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RAPPORTO 2024 DIVINEA – WINE SUITE 2024 (2)

CALA DEL 6% IL NUMERO DEI VISITATORI DI OGNI CANTINA MA AUMENTA DELL’11% IL SUO BUSINESS ENOTURISTICO PER LA CRESCITA DELLO SCONTRINO MEDIO DEI VISITATORI

Divinea-WineSuite-rapporto-enoturismo-2024-turismo del vino in cantina enologo per un giorno Toscana Fattoria del Colle

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Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Continua la presentazione del Report enoturismo 2024 di Divinea WineSuite con numerosi elementi interessanti e nuovi. In particolare è ben evidente una crescita del business enoturistico che si struttura su tre voci: esperienze, vendite del winery shop e vendita online successiva alla visita. Tutte e tre queste voci, ma particolarmente l’ultima, possono crescere molto.

FATTURATO MEDIO PER VISITATORE GENERATO DALLE ESPERIENZE

45,6% spende 21-35€ per le esperienze in cantina
21,4% spende 36-50€ per le esperienze in cantina
11,7% spende 51-100€ per le esperienze in cantina
1% spende oltre 100 per le esperienze in cantina

Il fatturato enoturistico è cresciuto dell’11% nonostante il calo dei visitatori di ogni singola azienda originato dalla notevole crescita del numero delle cantine aperte al pubblico.

RAPPORTO DIVINEA – WINE SUITE 2024 (1)

INTERESSANTISSIMO IL RAPPORTO DIVINEA -WINE SUITE 2024 MOSTRA LA VELOCE EVOLUZIONE DELLE CANTINE TURISTICHE ITALIANE E DEL LORO BUSINESS SEMPRE PIU’ TECNOLOGICO

ospitalita-in-cantina-roberto-di-prime-alture Divinea WineSuite

ospitalita-in-cantina-Divinea WineSuite

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Come ogni anno Divinea –Wine Suite, super portale di offerta e gestione dei servizi enoturistici, ci mostra i dati raccolti fra le 350 cantine del suo portafoglio con il suo Report 2024. Colpisce l’accelerata dalle imprese del vino aperte al pubblico che sono aumentate di numero e sono meglio organizzate. Positiva la tendenza a superare l’annoso problema della chiusura nel week end quando invece si concentra il 48% delle visite enoturistiche.
L’accoglienza il sabato è cresciuta del 30% per cui il  78% delle cantine sono adesso visitabili. La domenica è ancora il giorno nero dell’enoturismo con oltre la metà delle aziende chiuse, ma quelle accessibili sono comunque aumentate del 70% rispetto al passato. Per questo le richieste inevase sono diminuite dall’11 a 4%. Un dato che fa ben sperare per il futuro.

78% SABATO
55% DOMENICA
73% LUNEDI’
76% MARTEDI’
81% MERCOLEDI’
84% GIOVEDI’
88,9% VENERDI’

XIV GIORNATA NAZIONALE AIS DELLA CULTURA DEL VINO

NELLA SPETTACOLOSA BIBLIOTECA DEL COLLEGIO ROMANO CON IL PRESIDENTE AIS SANDRO CAMILLI, EDITH GABRIELLI, ROBERTA GARIBALDI, DONATELLA BIANCHI, LUIGI CARICATO ED IO

La XIV Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio, 17 maggio 2024 era dedicata a “Cultura mediterranea: olio e vino in cucina, paradigma del confronto di civiltà”.
Il convegno nazionale si è svolto in una cornice spettacolare: la Sala della Crociera, biblioteca del palazzo del Collegio Romano, edificato tra il 1581 e 1584 come sede della Compagnia di Gesù e oggi parte del VIVE Vittoriano – Palazzo Venezia del Ministero della Cultura. La sala è rivestita da magnifiche scaffalature contenenti libri antichi e rari. L’atmosfera è quella di un sacrario della cultura dove hanno studiato frati e allievi del prestigioso del Collegio Romano. Un gioiello ancora poco conosciuto che solo recentemente ha aperto le sue porte ai visitatori.

I 10 LUOGHI DEL VINO PIÙ SORPRENDENTI DEL MONDO

VIGNE E CANTINE IMPROBABILI CHE ATTRAGGONO VISITATORI PER LA LORO POSIZIONE ECCEZIONALE OPPURE PER LA PROPOSTA DI ESPERIENZE INSOLITE COME LA VISITA SUL CAMMELLO

i-luoghi-del-vino-più-insoliti-sottomarino winery

i-luoghi-del-vino-più-insoliti-sottomarino winery

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

L’elenco delle vigne e delle cantine più sorprendenti del mondo varia a seconda del punto di vista di chi le seleziona. Ci sono i super esperti di vino che cercano i vigneti estremi, mentre chi si occupa di turismo è colpito dalle esperienze fuori dagli schemi come un distributore di benzina con cantina annessa …. Alla fine la mia personale selezione è un mix di suggestioni diverse e propone esperienze intriganti

CANTNE NEI DISTRIBUTORI DI BENZINA E NEI SOTTOMARINI, VISITA AI VIGNETI COL CAMMELLO

1) Tank Garage Winery a Calistoga (Napa Valley)USA
E’ una stazione di servizio con veri erogatori di benzina stile anni 30, dietro c’è la sala da degustazione.

CANTINE ITALIANE : CHI VENDE E CHI COMPRA

CAMBIA LA GEOGRAFIA E LA FILOSOFIA DI CHI PRODCE VINO CON LA PROSSIMA VENDITA DI NOMI ECCELLENTI COME MARCO FELLUGA, VILLA BUCCI, CASTELLO DI NEIVE E CAPOFARO

Ampelio Bucci e Donatella Cinelli Colombini

Ampelio Bucci e Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Trebicchieri del Gambero Rosso ha provato a disegnare il nuovo quadro del vino italiano a seguito delle nuove acquisizioni che stanno trasformando la geografia ma anche la filosofia di chi produce vino in Italia. Io citerò solo alcune notizie lasciando ai cacciatori di gossip il piacere di trovare molto di più nell’articolo da cui sono partita.

SONO VENETI I BUYERS DELLE CANTINE

In grande evidenza i TOP Players cioè i Tommasi, produttori di Amarone che in 25 anni hanno comprato Poggio al Tufo in Maremma, Masseria Surani in Puglia, Caseo in Oltrepò Pavese, Casisano a Montalcino, Paternoster in Basilicata e poi a Orvieto e sull’Etna a cui si aggiungono le collaborazioni con la Tenuta La Massa in Chianti Classico, Nicolis in Valpolicella e fra breve tempo Marco Felluga-Russiz Superiore nel Collio.

APERITIVO DI VINO

DONNE E OVER 60 I TARGET PIU’ IN CRESCITA. L’APERITIVO E’ UN RITO SOCIALE CHE PIACE A 22 MILIONI DI ITALIANI ED E’ CRESCIUTO DEL 112% NEGLI ULTIMI 15 ANNI

Aperitivi in Italia + 112%

Aperitivi in Italia + 112%

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

L’aperitivo piace molto, in Italia, cresce da quindici anni, in modo costante, segnando un + 112% di persone che lo praticano. Un rito sociale che piace a 22 milioni di italiani e che si svolge sia in casa che fuori dalle mura domestiche. E’ forse proprio questa seconda modalità di consumo quella che riscuote maggiore successo perché più festaiola e adatta a spezzare la giornata fra l’impegno lavorativo e il ritorno a casa.
L’Osservatorio UIV -Unione Italiana Vini- ha elaborato gli ultimi dati ISTAT, sui consumi di alcolici in Italia, ottenendo un grafico sugli aperitivi che rivela qualcosa di inaspettato. I maggiori amanti non sono i giovani bensì gli italiani nella fascia fra 35 e 54 anni. Questo target cresce gradualmente fino al numero attuale di 8.835.000. I giovani sotto i 35 anni e gli over 65 hanno raggiunto entrambi la ragguardevole cifra di sei milioni di amanti dell’aperitivo. Tuttavia mentre la componente di età inferiore ha numeri pressoché stabili quello più attempato è raddoppiato fra il 2008 e il 2023.

ENOTURISMO 4.0 E IL NUOVO CENTRO STUDI LUMSA

A ROMA UNIVERSITÀ LUMSA CON DARIO STEFANO, RICCARDO COTARELLA, DONATELLA CINELLI COLOMBINI E LA MINISTRO DEL TURISMO DANIELA SANTANCHÈ MODERATI DA TIBERIO TIMPERI

Riccardo Cotarella, Dario Stefano. Daniela Santanché, Donatella Cienlli Colombini all'Università Lumsa

Riccardo Cotarella, Dario Stefano. Daniela Santanché, Donatella Cienlli Colombini, Gennaro Lasevoli,  Anna Isabella Squarzina, Giovanni Ferri, all’Università Lumsa

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Cosa cambia nel turismo italiano con l’apertura al pubblico di 25.000 cantine? A questa domanda cerca di dare una risposta il seminario “Evoluzione dell’offerta turistica e necessità formative” a cui hanno preso parte il Prorettore LUMSA Gennaro Lasevoli, i Presidenti dei Corsi in Mediazione Linguistica Anna Isabella Squarzina e in Economia Giovanni Ferri, insieme agli specialisti del vino e del turismo del vino. Occasione perfetta per annunciare la nascita del Centro studi sul turismo del vino e dell’olio, all’interno dell’Università Lumsa.

L’OFFERTA ENOTURISTICA CRESCE E SI STRUTTURA COME MOSTRA IL MANUALE ENOTURSMO 4.0

La necessità di un Centro studi e di una struttura formativa specifica nasce dalla brusca accelerata, in investimenti e business, delle wine destination negli ultimi 10 anni. Essa viene rilevata con chiarezza da Nomisma -Wine Meridian nell’indagine effettuata nel 2023 su 265 cantine e 145 città del vino. I dati sono pubblicati nel manuale “Enoturismo 4.0” firmato da due dei relatori del seminario: Dario Stefano e Donatella Cinelli Colombini.

LA XYLELLA DEI VIGNETI E’ IN ITALIA

A MARZO ARRIVA L’ALLARME PER IL PRIMO RITROVAMENTO NEL COMUNE DI TIGGIANO IN PUGLIA SU ALCUNE PIANTE DI MANDORLO, LA XILELLA DELLE VIGNE E’ IN ITALIA

Xilella della vite arrivata in Puglia

Xilella della vite arrivata in Puglia

DI Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Era arrivata in Europa nella primavera dell’anno scorso quando fu diagnosticata in alcune piante in Portogallo ma ora è arrivata in Italia nella regione che sembra attrarre questo terribile batterio, la Puglia. E’ li che la versione Xylella fastidiosa pauca ha ucciso sterminate estensioni di oliveti secolari. Quella tipologia di batterio attacca anche agrumi, mentre la variante che colpisce la vite ha il nome Xylella fastidiosa e colpisce anche mandorlo, acero, ciliegio, erba medica e molte altre piante.

LA XYLELLA DELLA VITE E’ ARRIVATA IN PUGLIA

Capite bene che è difficilissimo fermarla, visto che si riproduce in un gran numero di piante ospiti, anche selvatiche. Inoltre, non esiste una cura capace di salvare le piante contaminate. Determina la malattia di Pierce, un disseccamento improvviso delle foglie e le piante infette sopravvivono al massimo due anni.

VINO NOBILE ECLISSI E RINASCITA

IL MALE OSCURO DEL VINO NOBILE CHE DA QUARANT’ANNI SEMBRA STENDERE UN’OMBRA SU QUESTA DENOMINAZIONE: CAUSE E RIMEDI NELLE PAROLE DI AVIGNONESI, BOSCARELLI E POLIZIANO

 

Vino-Nobile-di-Montepulciano

Vino-Nobile-di-Montepulciano

Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 

Ancora una volta è un articolo di WineSearcher a suggerirmi l’argomento.
Tuttavia il problema mi è ben noto. Io come tutti i membri dei board dei consorzi toscani ricevo i report compilati da Avito, il network che riunisce tutte le denominazioni toscane, e il grafico del Vino Nobile di Montepulciano mostra un andamento discendente dei volumi “rivendicati” cioè prodotti come Vino Nobile. Tendenza che si è arrestata solo nel 2021 grazie alle azioni audaci e, per fortuna efficaci, messe in campo del Presidente del Consorzio Andrea Rossi. Rossi è stato un ottimo sindaco di Montepulciano ed è un ottimo presidente del Consorzio anche se questa carica è talmente stressante da farlo stare davvero male.

LE DONNE DEL VINO PIU’ INFLUENTI: DONATELLA AL 9° POSTO

LALOU BIZE LEROY, MADAME CLICQUOT, LILY BOLLINGER, FRANCIS ROBINSON, GINA GALLO …. DONATELLA CINELLI COLOMBINI FRA LE 10 PIU’ IMPORTANTI DONNE DEL VINO

sommelier-wine-box

sommelier-wine-box

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 

A volte le belle notizie arrivano nel modo più inaspettato. Parlando con Daniela Soragna, delegata delle Donne del Vino delle Marche e mia grande amica, quasi per caso mi dice <<sai ho mandato a tutte le mie socie la classifica delle donne del vino influenti dove tu sei al 9° sosto, siamo tutte orgogliose di te>>. Io rimango a bocca aperta perché di questa classifica non sapevo niente <<ma di che parli>>. Mi manda il link e io sgrano gli occhi.

CHI SONO LE DONNE DEL VINO PIU’ INFLUENTI

La lista delle donne del vino più influenti del mondo parte con Lalou Bize Leroy, la Regina della Borgogna ex Romanée Conti e a capo di una costellazione di vigneti che danno piccolissime e costosissime serie per collezionisti. Poi c’è Madame Cliquot la celebre vedova a cui dobbiamo la creazione dello Champagne moderno. Lily Bollinger altra vedova di ferro che in 30 anni ha guidato un colosso produttivo di statura internazionale.

IL VINO BUONO RENDE FELICI

CONFERMA DELLA MUSICA E DELLE BELLE LOCATION COME AMPLIFICATORI DEL PIACERE DEL VINO. CONFERMATO ANCHE IL RUOLO DELLE ASPETTATIVE SULLA VALUTAZIONE DELLE BOTTIGLIE

bere vini buoni rende più felici

bere vini buoni rende più felici

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha pubblicato sul prestigiosissimo “Journal of the Science of Food and Agriculture” gli esiti di uno studio che in sintesi dice “bere vino di alta qualità rende più felici”. Immagino le facce dei miei amici produttori che potrebbero commentare << è la scoperta dell’acqua calda! >> sarebbe una notizia bomba la cosa opposta cioè se fosse il vino cattivo a rendere felici. Infatti, come dice il proverbio “il buon vino fa buon sangue”.

La sperimentazione è stata condotta durante l’internet Festival di Pisa 2022 su 50 consumatori che hanno indossato sensori capaci di fornire l’elettrocardiogramma (ECG) e misurare le emozioni suscitate da diversi tipi di vino e di location. Sono stati assaggiati cinque vini, due dei quali “difettosi” e tre di alta qualità. La componente emozionale era suscitata da musica jazz dal vivo.
I ricercatori CNR L. Billeci, C Sanmartin, A Tonacci hanno notato che tutti i vini producono reazioni emotive in chi li beve ma ci sono elementi che differenziano gli effetti emozionali del vino in base alla sua qualità.

ETNA E VINI BIANCHI

L’EVOLUZIONE DEL VIGNETO ETNEO DA NERELLO MASCALESE A CARRICANTE CON UNA CONCENTRAZIONE DI VITIGNI A BACCA BIANCA NEL VERSANTE EST DEL VULCANO DOVE PIOVE DI PIU’

Etna Graci antico baglio

Etna Graci antico baglio

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Nel 2016 andai a visitare le cantine dell’Etna insieme all’ Académie Internationale du Vin  associazione composta da personaggi di grandi cantine super star come Opus One o Château Haut-Brion e da produttori superstar come Maria José Lopez de Heredia di Viña Tondonia al mio amico Angelo Gaja. Si tratta di esperti che guardano tutto con la lente di ingrandimento e pesano ogni parola che ascoltano. Nel gruppo c’erano anche Claude e Lydia Bourguignon, forse i consulenti agronomi più famosi del mondo, che per molti anni hanno lavorato per Romanée Conti.
Furono loro a farci riflettere sulle differenze di clima dei versanti etnei e sulla loro conseguente diversa vocazione viticola. Infatti <<nei grandi territori dell’uva rossa è possibile produrre ottimi bianchi ma dove il terroir ha vocazione per le viti a bacca bianca è quasi impossibile produrre grandi rossi>>. Partendo da questo concetto, secondo i Bourguignon, bisognava ripensare la vigna sull’Etna.

FUFLUNS WINE TOURS DI FILIPPO MAGNANI COMPIE 25 ANNI

FUFLUNS WINE TRAVEL CONCIERGE, FONDATA NEL 1999 DA FILIPPO MAGNANI, È LA PRIMA AGENZIA IN ITALIA AD AVER SVILUPPATO ITINERARI LEGATI ALL’ENOTURISMO

Filippo Magnani festeggia i 25 anni di Fufluns

Filippo Magnani festeggia i 25 anni di Fufluns

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Il 25° anniversario è l’occasione per ripercorrere la storia di un’agenzia che sviluppa legami fra appassionati e professionisti stranieri con i produttori, i vini ed i territori italiani. Propone esperienze di viaggio personalizzate, uniche e memorabili, all’insegna del grande vino, del cibo e di un lifestyle apprezzato in tutto il mondo. Fufluns, che prende nome dal dio etrusco del vino, è un’agenzia di viaggi boutique specializzata in esperienze enogastronomiche di altissimo livello, anche in luoghi inaccessibili, studiate su misura dei viaggiatori e rigorosamente autentiche in tutta Italia. Ogni tour non è semplicemente un viaggio, ma un ricordo da custodire.
Questa è lo stile di Filippo Magnani che, per celebrare il 25° anno di Fufluns, ha arricchito il suo portafoglio con nuovi itinerari inediti ed ha inaugurato una newsletter trimestrale, in inglese “A Journey Through Italian Wines”, ricca di approfondimenti sulle destinazioni vinicole italiane.
Per i 25 anni sono in programma tour esclusivi con esperienze memorabili, riservati ai clienti abituali e wine clubs, accompagnati personalmente da Filippo Magnani. Inoltre, Fufluns parteciperà all’asta benefica, durante The Golden Vines Awards il prossimo Ottobre a Madrid, per finanziare la Fondazione Gérard Basset. Verrà offerta la “Vip Experience: alla scoperta dei vini iconici di Bolgheri” durante la quale, Filippo Magnani accompagnerà personalmente sei appassionati donatori, in visita alle tenute storiche del territorio.

ESPIANTO VIGNETI FAVOREVOLI E CONTRARI

CALANO I CONSUMI DI VINO E BISOGNA RIDURRE LA PRODUZIONE: A BORDEAUX SPIANTANO I VIGNETI MA IN ITALIA FRESCOBALDI DICE “NON FINANZIATE GLI ESPIANTI IN COLLINA”

Lamberto-Frescobaldi_presidente-Uiv

Lamberto Frescobaldi presidente-Uiv contrario a spiantare vigneti in collina

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Il Ministro Francesco Lollobrigida conferma che esiste un piano europeo per l’espianto di 100mila ettari di vigneti di cui 750mila francesi. Esiste anche una proposta italiana presentata dal Copa Cogeca, l’organizzazione europea delle associazioni di agricoltori e delle cooperative agricole, ma tutti si aspettano tempi lunghi per valutare e armonizzare le esigenze dei singoli stati per poi proporre un piano di finanziamento alla riduzione delle superfici vitate. Nell’ipotesi più ottimistica le delibere UE sono attese per la fine dell’anno.

ESPIANTI A TEMPO SPERANDO CHE I CONSUMI TORNINO A SALIRE

L’idea è quella degli “espianti a tempo” che consiste nello spiantare i vigneti, destinando la terra ad altre coltivazioni. Dopo un periodo minimo di 3 anni e massimo di 8 l’agricoltore può decidere di ripiantare la vigna. A fianco di questa misura, l’eccesso di produzione rispetto ai consumi, potrebbe essere regolato attraverso lo stoccaggio e la riduzione delle rese.

                                                                       
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