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OFFERTA: VINI PER PRANZI IMPORTANTI E REGALI DI NATALE

Passito da uve Traminer aromatico 2018 BIO anteprima assoluta, e Brunello di Montalcino DOCG 2018 BIO, due “family wines” di alta qualità, in esclusiva per aggiungere prestigio a regali e pranzi natalizi

 

Passito da uve Traminer Aromatico IGT Toscana 2018

Offerta: una bottiglia di Passito da uve di Traminer aromatico 2018 nel suo astuccio blu, 5 bottiglie di Brunello di Montalcino, 2 shopper singole e 2 cartoncini

 

1 bottiglia di Passito da uve Traminer aromatico 2018 e 5 bottiglie di Brunello di Montalcino DOCG 2018, a 274,00 € direttamente a casa tua

Il Passito è un vino d’autore prodotto con cura artigianale in sole 364 piccole bottiglie da 0,375 cl. Ogni bottiglia è numerata a mano, e accompagnata da un certificato di autenticità. E’ destinato ai grandi amanti dei vini dolci ed è custodito in piccoli scrigni azzurri.

Jamessuckling .com ha già rcensito il Passito2018 con 93/100 punti

“Albicocca secca, uva sultanina e miele seguiti da cardamomo, scorza d’arancia essiccata e mandorle tostate. Succulento, corposo e cremoso al palato con una solida spina dorsale di acidità. Bella lunghezza e profondità grazie all’eccellente concentrazione. Da uve coltivate biologicamente. Bevi ora oppure tieni in cantina.”

Il Brunello con la sua vellutata regalità, trasforma un pranzo in un evento memorabile e va accompagnato a piatti di carne importante o a formaggi stagionati

Insieme alle bottiglie troverete due shopper con il logo di Donatella Cinelli Colombini e 2 cartoncini della Fattoria del Colle per accompagnare le bottiglie con i vostri auguri.

SARANNO FAMOSI NEL VINO 2-4 DICEMBRE 2023

Seconda edizione di Saranno Famosi nel Vino a Firenze a dicembre con molte conferme e novità per creare la passerella delle novità enologiche italiane

 

 

 

 

Saranno-Famosi-nel-Vino

Saranno-Famosi-nel-Vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Saranno Famosi nel Vino avrà la sua seconda edizione alla Stazione Leopolda di Firenze il 2-4 dicembre 2023. Si propone come la passerella delle migliori novità dell’enologia italiana. Offre un’occasione di visibilità a vini e cantine nati negli ultimi anni con grandi ambizioni.

SARANNO FAMOSI E’ IL PRIMO EVENTO DEDICATO ALLE CANTINE E  AI VINI GIOVANISSIMI

E’ qualcosa di inedito, mai tentato prima, che nasce dalla collaborazione con la più grande organizzazione italiana dei Sommelier, l’AIS. I possibili espositori vengono infatti individuati fra le aziende recensite dalla Guida Vitae che è un repertorio redatto da commissioni regionali di grandi assaggiatori AIS partendo dall’intera produzione nazionale. Nella guida 2023, fra le circa 2000 cantine recensite 143 risultavano nate negli ultimi 10 anni. A financo di questo primo sistema di selezione, c’è una commissione, ancora composta da Sommelier AIS, che valuta i vini nati nelle ultime 5 vendemmie attraverso un assaggio bendato.

L’obbiettivo è quello di costruire ogni anno, un appuntamento imperdibile per i buyer esteri e gli operatori italiani a caccia di eccellenti novità da comprare. Un evento attraente anche di wine lovers desiderosi di accaparrarsi bottiglie in anteprima.

VINO DA 2,5€ VINCE AL CONCORSO ENOLOGICO

ALL’INTERNATIONAL CHALLENGE GILBERT & GAILLARD, IMPORTANTE CONCORSO DI HONG KONG UN VINO DA 2,5 EURO HA VINTO LA MEDAGLIA D’ORO. LE GARE SONO ANCORA CREDIBILI?

 

 

 

 

 

 

Gilbert & Gaillard International Challenge vno da 2,5€ vince una medaglia d'oro

Gilbert & Gaillard International Challenge vino da 2,5€ vince una medaglia d’oro

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

I concorsi del vino non sono come le gare olimpiche con cronometri o sistemi elettronici che danno l’assoluta certezza dei risultati. I vini vengono giudicati in modo bendato da gruppi di 5-10 giurati misti per professione e nazionalità: giornalisti, enologi, sommelier, buyer … I giurati mettono in bocca il vino una sola volta e poi lo sputano perché devono assaggiare 40-50 bottiglie ogni mezza giornata. Io ho fatto il giurato in un concorso internazionale una sola volta ed ho degustato 250 vini in tre giorni. In queste condizioni i vini con spiccata personalità vengono penalizzati e emergono quelli potenti, armonici e anonimi … cioè quelli “fatti per il mercato”. Non meraviglia quindi che un vino di bassissima fascia sia riuscito a ottenere una medaglia d’oro.
Ma vediamo con precisione come si è configurata questa beffa degna del Decamerone di Boccaccio.

30 ANNI DI TURISMO DI VINO IN ITALIA E DI MTV

STEFANIA SACCARDI “LA TOSCANA PROMOTRICE DELL’ENOTURISMO” CELEBRA A PALAZZO VECCHIO LA RICORRENZA E PREMIA LE CANTINE PIU’ MERITEVOLI DELLA REGIONE

 

 

 

Violante e Donatella Cinelli Colombini con la Vicepresidente della Toscana Stefania Saccardi

Violante e Donatella Cinelli Colombini con la Vicepresidente della Toscana Stefania Saccardi

Cantine Aperte con 100 cantine toscane, su idea di Donatella Cinelli Colombini, segna l’inizio del turismo del vino in Italia. Da quel momento un lungo processo di crescita commentato dalla figlia Violante presiede il Movimento Turismo del Vino in Toscana << oggi l’offerta è cambiata radicalmente, le cantine sono sempre accessibili al pubblico ma MTV Toscana è ancora il locomotore della loro evoluzione>>

Trent’anni di storia di enoturismo italiano, nato dalla decisione di 100 cantine toscane di aprire le loro porte ai visitatori domenica 9 maggio 1993. Da questo esempio di coraggio e capacità di fare squadra prende il via il Movimento Turismo del Vino e la moda dei winery tours in Italia. Una rivoluzione sorridente che ha cambiato le imprese di produzione e persino il peso del vino nel business turistico nazionale.

Per celebrare l’anniversario si è svolta giovedì 19 ottobre, nella Sala degli Elementi di Palazzo Vecchio a Firenze, la cerimonia promossa proprio dal Movimento Turismo del Vino Toscana alla quale ha partecipato la vicepresidente regionale e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi. Con lei, Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente MTV Toscana e la vicesindaca e assessora al turismo del Comune di Firenze Alessia Bettini.

C’E’ ANCORA CHI METTE LO ZUCCHERO NEL VINO

MENTRE IL MAGGIORE PROBLEMA DI TUTTI I PRODUTTORI MONDIALI E’ QUELLO DI AVERE VINI CON TROPPO ALCOL, I NAS SCOPRONO QUALCUNO CHE METTE ZUCCERO NEL VINO

 

 

 

 

NAS Carabinieri ispezioni nelle cantine durante la vendemmia

NAS Carabinieri ispezioni nelle cantine durante la vendemmia

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Sullo sfondo ci sono due elementi da tenere presenti: le eccedenze di produzione che intasano le cantine italiane e il mercato nonostante annate scarse come il 2021 e il 2022. Sono anni che mi chiedo come mai gelate devastanti, come quella del 2021, non fanno calare la produzione nazionale d’uva.
Altro elemento che forse ora trova una spiegazione è la resistenza del Ministero e di molti Assessorati regionali all’Agricoltura, a concedere finanziamenti per laghi e pozzi che allevino lo stress idrico delle viti. Annate come la 2017 oppure la 2022 hanno messo a dura prova la sopravvivenza dei vigneti e dare almeno qualche litro d’acqua alle viti, durante i periodi di lunga siccità, appare veramente indispensabile con in nuovo clima.
Purtroppo quello che sembra inspiegabile diventa invece comprensibile se interpretiamo i recenti interventi di NAS – Carabinieri e Ispettorato Centrale per la Qualità e Repressione delle Frodi (Icqrf).

I VIGNAIOLI CORRONO AD ASSICURARSI

UN CLIMA SEMPRE PIU’ PAZZO, CON CALDO ESTREMO, GELATE, GRANDINE, ALLUVIONI E GLI AGRICOLTORI CORRONO AD ASSICURARSI. LA NOVITA’ RIGUARDA LA PERONOSPORA

 

 

 

 

 

 

 

I vignaioli corrono ad assicurarsi

I vignaioli corrono ad assicurarsi

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Anch’io mi sono assicurata, anche se purtroppo, per le cose sbagliate: temevo le gelate primaverili che non ci sono state o la grandine che mi ha colpito solo marginalmente e invece è arrivata la peronospora a mangiarsi metà della mia uva.
Fino allo scorso anno i danni da fitopatie come peronospora, oidio e botrite, non erano protetti da polizze assicurative ma ora la Compagnia Ass.va è in grado di offrire una Specialty creata su misura da Antonio Iodice MAG e Co, un giovane professionista senese che conosco e stimo da anni.
Si tratta di polizze senza limiti di capitale, in tutto il Paese, con una franchigia pari a 0% (zero%) e rimborso del premio di polizza con contributo pari al 70%.

SOLO 1 ITALIANO SU 3 RICONOSCE IL MARCHIO BIOLOGICO

IL BIO HA PREZZI DI PRODUZIONE PIU’ ALTI DEL CONVENZIONALE E QUESTO LO RENDE MENO VENDIBILE MENTRE MUTUI E INFLAZIONE SVUOTANO LE TASCHE DEGLI ITALIANI

 

 

FOGLIA-BIOLOGICO

FOGLIA-BIOLOGICO SOLO 1 ITALIANO SU 3 LA RICONOSCE

di Donatella Cinelli Colombini #winedestinatio #biologico 

In Francia il Biologico è in crisi: calano i consumi del 4% e un bel numero di cantine rinunciano alla certificazione. Apparentemente invece, il settore BIO dell’agricoltura italiana è in salute. Le imprese certificate sono 92.000 pari al 18,7% del SAU (Superficie agricola utilizzabile). Siamo quindi molto vicini al 25% fissato dal progetto UE “Farm to fork” per il 2030. Sono ancora più vicini all’obiettivo sono i vigneti che hanno la fogliolina verde. Essi coprono 135.667 ettari pari al 21% del totale. Nel 2022 sono cresciuti del 5,9%. Noi siamo in questa quota virtuosa dal 2018.

L’INFLAZIONE SPINGE IL CARRELLO DEGLI ITALIANI VERSO ALIMENTI MENO CARI E MENO BIO

Tuttavia i problemi non mancano: le piogge 2023 hanno messo l’agricoltura biologica in grave difficoltà. I costi di produzione, più alti rispetto all’agricoltura convenzionale, scoraggiano l’acquisto dei prodotti biologici in un momento in cui l’infezione, i tassi dei mutui e il caro carburanti, hanno letteralmente vuotato le tasche degli italiani. Al Sana, Salone Internazionale del Biologico e del Naturale – BolognaFiere, settembre 2023 sono stati presentati i dati più recenti. I punti principali mi sembrano due: il 14% delle famiglie italiane ha ridotto il valore della sua spesa alimentare comprando prodotti meno cari. Il risultato è che le vendite dei prodotti biologici hanno smesso di crescere  e l’aumento del 9% in valore, registrato negli ultimi 12 mesi, non è altro che l’effetto dell’inflazione sui costi di produzione. L’agroalimentare biologico italiano ha un giro d’affari superiore agli 8 miliardi di Euro l’anno di cui 4,5 in Italia e 3,6 all’export.

Il vino in USA

LUCI E OMBRE DELLA STORIA DEL VINO IN USA PARTENDO DAI COLONI EUROPEI DEL SEICENTO CHE PORTARONO LE BARATELLE AL PROIBIZIONISMO E AL SUCCESSO ODIERNO

 

 

storia del vino USA Napa Valley

Napa Valley storia del vino USA

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Pensare che il vino USA sia solo quello di Napa e Sonoma è sbagliato anche se la California da sola produce l’85% di tutto il vino nazionale mentre le bottiglie degli altri stati sono davvero poche: Washington , Oregon  (terra di meravigliosi Pinot Noir) e New York …. Fra le piccole aree emergenti spiccano il Texas e la Virginia dove c’è anche la cantina Zonin.

IN USA UNA SCONFINATA VARIETA’ DI TERROIR PER LE VIGNE

La storia del vino a stelle e strisce ha già 400 anni anche se solo negli ultimi 40 ha fatto crescere la sua reputazione e la sua qualità fino a toccare vette altissime.
Gli Stati Uniti producono 23 milioni di ettolitri all’anno, meno di Italia Francia e Spagna ma più Australia, Cile e Argentina.

LA LUCE GIUSTA PER ASSAGGIARE IL VINO

PER ASSAGGIARE SERVONO LUCI NATURALI O SOFFUSE CHE ATTIVANO SPECIALI CELLULE DELL’OCCHIO E INNESCANO UN’ATTITUDINE POSITIVA VERSO L’APPREZZAMENTO DEL VINO

 

luce naturale o soffusa per apprezzare il vino

luce naturale o soffusa per apprezzare il vino

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Sapevamo da tempo che le luci colorate non facilitano la degustazione mentre l’assaggio all’aperto, soprattutto davanti a bei panorami, facilita un giudizio positivo del vino. Questo perché la degustazione assolutamente oggettiva, priva di influenze, non esiste. Seguiamo Vincenzo Russo massimo esperto di Neuromarketing del vino e docente alla IULM di Milano, nelle sue pillole di psicologia dei consumi, pubblicate in Trebicchieri settimanale economico del Gambero Rosso.

EFFETTO DEL SUONO E DELLA LUCE SULLA PERCEZIONE DEL VINO

I suoni alterano la percezione del gusto ma le luci sono altrettanto importanti. Ecco che “l’effetto Lafite” cioè la musica importante come Mozart o Chopin, spinge il consumatore ad assumere comportamenti da upper class e spendere di più, mentre le luci forti da sala operatoria hanno esattamente l’effetto opposto. <<Già nel 1969, il ricercatore Sommer aveva dimostrato che proprio questo genere di luce riduce i margini economici, poiché riduce il tempo di permanenza nel ristorante e di conseguenza anche dei consumi>>.

TONNO DEL CHIANTI

E’ un delizioso antipasto o secondo estivo. Il Tonno del Chianti è a base di carne di maiale e non contiene pesce. Facilissimo ma lungo da preparare

 

tonno del Chianti Fattoria del Colle Toscana

tonno del Chianti Fattoria del Colle Toscana IGT Rosa di Tetto

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

In toscana molte ricette hanno nomi che confondono: i topini sono fiori di zucca ripieni, i tordi finti sono involtini di carne di vitello, la schiacciata senese è un dolce molto alto…. Il tonno del Chianti ricorda il sapore del pesce ma in realtà contiene maiale e anzi nasce dalla necessità di conservare la carne in un’epoca in cui non esistevano frigoriferi per cui metterla “sottolio” era un buon modo per impedire che andasse a male.

E’ merito del macellaio poeta Dario Cecchini di Panzano aver reso celebre il Tonno del Chianti  prendendola dall’antica tradizione popolare.

Viene servito freddo su pane tostato (meglio se toscano senza sale) con un’insalata di pomodori e capperi o con fagioli cannellini lessi e conditi. Nella tradizione popolare è accompagnato anche da sottaceti e cipolla rossa ma io preferisco la maionese fatta in casa.

So bene che il vino di cottura dovrebbe essere lo stesso che accompagna il piatto ma, in questo caso, consiglio di bere un rosato ben strutturato come l’IGT Rosa di tetto della Fattoria del Colle. 

COME FAR USCIRE LA BOTTIGLIA DALLO SCAFFALE

Le bottiglie che escono dallo scaffale: indicazioni pratiche di Vincenzo Russo. L’etichetta fa vedere la bottiglia ma le spiegazioni convincono il consumatore

 

vincenzo_russo_donatella_cinelli_colombini

vincenzo_russo-neuromarketing-_donatella_cinelli_colombini

Di Donatella Cinelli Colombini  #winedestination 

Trebicchieri settimanale economico del Gambero Rosso dedica un numero monografico al neuromarketing del vino riunendo gli articoli di Vincenzo Russo Professore della IULM di Milano e massimo esperto italiano della materia. Qui riunisco qualche perla su come far uscire una bottiglia dallo scaffale di vendita.
Prima cosa, la visibilità di una bottiglia sullo scaffale varia in base al colore, alla forma o alla texture dell’etichetta. Ma a volte basta cambiare il colore della capsula per aumentare la capacità di attrarre l’attenzione.
In secondo luogo è importante la coerenza fra l’immagine e il gusto. In altre parole un’etichetta rossa o bordeaux in un vino destinato ad essere servito fresco con il pesce può lasciare sconcertati.
Dopo che il vino ha attratto l’attenzione è indispensabile convincerlo a comprarlo.

ARTUR BODINI SOMMELIER DEL SALENTO E DELL’ALBANIA

E’ la dimostrazione vivente che il vino unisce le persone e persino i popoli. Artur Bodini delegato FISAR di Lecce, Brindisi e Taranto formerà anche i Sommelier albanesi

 Artur Bodini sommelier del Salento e dell'Albania

Artur Bodini sommelier del Salento e dell’Albania

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

 

 

Artur Bodini è arrivato in Italia a 17 anni, nel 1991 nell’anno in cui le navi traversavano l’Adriatico stracariche di giovani albanesi che venivano in Italia a cercare fortuna.

In Albania Bodini era studente del terzo anno delle superiori. Poi la grande avventura. Il suo primo periodo in Italia è stato durissimo con 15 giorni nel campo profughi di San Severo vicino a Foggia. Lui non si arrende e torna a scuola alternando la frequenza all’istituto alberghiero con il lavoro all’Hotel Flora di Milano Marittima. E’ proprio a scuola che scopre la sua passione per i grandi vini durante il corso da Sommelier tenuto dal quello che considera il suo vero maestro: Roberto Gardin fra i maître sommelier più apprezzati d’Italia che oggi insegna all’Alma Scuola Internazionale della Cucina Italiana. 

SEI UN CONTADINO – E’ ANCORA UN’OFFESA?

Chi vive in città pensa alla campagna come un posto incantevole, anche per lavorare, ma non vorrebbe viverci e continua a vederla come un luogo arretrato

Donatella Cinelli Colombini #winedestination

nuovi contadinii poliglotti-aggiornati e spesso laureati- donatella, giada, barbara e sabrina 8

nuovi contadini poliglotti-aggiornati e spesso laureati- donatella, con le sue enologhe giada, barbara e sabrina 8

Noi che viviamo in una fattoria ci sentiamo dire spesso <<beati voi che state in mezzo alla natura, alla pace, ai panorami …. Qui non vi sembra neanche di lavorare …>>. I turisti pensano al mondo agricolo in modo romantico anche se poi non si stupiscono di trovarci persone che parlano inglese fluentemente (non è il mio caso) e stanno davanti a internet tutto il giorno, come loro. Anzi sono sorprese se i negozi non stanno aperti a lungo, come in città, e non ci sono servizi di trasporto.
Un’immagine del mondo agricolo che corrisponde a quella rilevata nell’indagine di Eurispes e Confagricoltura. Un mondo, quello rurale, che agli occhi di chi abita in città, è arretrato.

CAMPAGNA POSTO BELLISSIMO PER LAVORARE MA NON PER VIVERE

Insomma dire a qualcuno “sei proprio un contadino” è ancora offensivo e corrisponde allo stereotipo “se non hai voglia di studiare vai a zappare” e alla convinzione che coltivare la terra sia facile e quindi i giovani migliori vadano indirizzati all’avvocatura, alla medicina, all’ingegneria … e quelli meno dotati alla terra. <<L’agricoltura è considerata una parte fondamentale dell’economia da circa l’86% degli italiani, ma non genera molti posti di lavoro per il 53,6% e non è ritenuta moderna e innovativa nel 43% dei casi>>.

COSA BEVONO GLI ITALIANI IN AUTUNNO

I COCKTAIL, LE VERSIONI DI SPRITZ, I GIN E I VINI PIU’ AMATI DAGLI ITALIANI IN QUESTO AUTUNNO. ECCO LE TENDENZE DI CONSUMATORI NOSTALGICI DELLE VACANZE

Spritz-sotto-attacco

Spritz molto amato nell’autunno 2023

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Le notizie sull’Italia arrivano dall’Osservatorio Drink & Food di Tilby (Zucchetti) e ci mostrano un consumatore modaiolo e nostalgico delle vacanze. Ad esse si aggiungono le tendenze mondiali sui consumi che privilegiano le bollicine, la diversità e la naturalezza. Non solo vitigni autoctoni ma anche vitigni coltivati fuori dal loro areale originario, nuove o antiche tecniche di produzione come gli spumanti fatti con metodo ancestrale ….

COCKTAIL

Ovviamente Spritz e Negroni sono i preferiti evergreen ma nel nord continua ad attrarre il Moijto, l’Americano in Friuli-Venezia Giulia e il Margarita in Liguria e Piemonte, Sex on the Beach e Pina Colada in Sardegna …. In effetti gli italiani bevono cocktail soprattutto in estate e per le feste di Natale – Capodanno. Si tratta quindi di complementi ai momenti di vacanza che producono un effetto never ending cioè vengono consumati quasi per la nostalgia della socialità spensierata delle feste.

IGT TOSCANA HA UN CONSORZIO RICONOSCIUTO

IGT TOSCANA OVVERO SUPERTUSCAN ORA HANNO UN CONOSRZIO RICONOSCIUTO GUIDATO DA CESARE CECCHI E STEFANO CAMPATELLI

IGT Toscana ora ha un consorzio IGT Toscana Sanchimento Donatella Cinelli Colombini

IGT Toscana ora ha un consorzio IGT Toscana Sanchimento Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Tutti pensavano che l’IGT – Indicazione geografica tipica – del vino toscano avesse da tempo un consorzio riconosciuto e uno strumento di tutela. Un pensiero derivante dal prestigio degli IGT di questa regione, la sola in cui le indicazioni geografiche tipiche rivaleggiano -per fama, qualità e prezzo – con le denominazioni più forti. In altre parole l’IGT toscano, caso unico in Italia, si posiziona sopra le DOC e non sotto. Persino lo sfuso IGT costa quanto e più del Chianti DOCG.
Fra gli IGT toscani non c’è più Sassicaia, che ora ha una DOC tutta sua, ma ci sono vini del calibro del Tignanello e Solaia di Antinori, Masseto e Gorgona di Frescobaldi, Le Pergole Torte di Montevertine, il Flaccianello della Pieve di Fontodi, il Testa Matta di Bibi Graetz…. I supertuscan che hanno rilanciato il vino toscano alla fine del Novecento e tutt’ora lo rappresentano nelle liste delle bottiglie da investimento.

FINALMENTE UN CONSORZIO PER I SUPERTUSCAN CHE, DOPO AVER CORSO DA SOLI ORA FARANNO SQUADRA

Finalmente, dopo decenni di “fai da te” l’IGT ha un consorzio autorizzato a tutelare il nome e a coordinare la promozione dell’Igt Toscana. Questo significa che potrà organizzare azioni collettive come degustazioni all’estero, press tour, campagne pubblicitarie …. Si chiama Consorzio Vino Toscana, è presieduto da Cesare Cecchi e diretto da Stefano. Nel Consiglio di amministrazione siedono i rappresentanti delle maggiori cantine regionali per dimensione e prestigio. I soci sono 130 compresa la mia azienda.

                                                                       
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