A VENEZIA PER VINO
Al Casinò di Venezia sul Canal Grande, per far innamorare di Brunello i veneziani e poi al mall del lusso del Fondaco dei Tedeschi e nei giardini segreti...
Al Casinò di Venezia sul Canal Grande, per far innamorare di Brunello i veneziani e poi al mall del lusso del Fondaco dei Tedeschi e nei giardini segreti...
E’ ormai un mainstream fra i giovani. Un salutismo che fa tendenza e fa volare le vendite di vini, birra, spumanti…dealcolati, ovunque ma non in Italia

bevande dealcolate
Di Donatella Cinelli Colombini
Non parlo dei vini a basso contenuto d’alcol, che attualmente interessano poco i consumatori. Mi riferisco ai vini, birre, spumanti, sidro senza alcool, per i quali l’agenzia inglese IWSR prevede un aumento dei consumi di un terzo entro il 2026. Le stime prevedono un 7% di crescita annua fino a 11 miliardi di Dollari.
Da tempo la Germania è il più grande mercato mondiale di vini analcolici, birre, spumanti e liquori, seguita da Giappone, Spagna e Stati Uniti.
Non meraviglia quindi che la maggiore fiera enologica tedesca – ProWein – dedichi un padiglione al “Mondo dello Zero”, cioè i vini dealcolati.
10 milioni di Euro in 3 mesi per i pernottamenti dei turisti fra le vigne italiane venduti da Airbnb. Toscana e Veneto più prenotati

Airbnb categoria vigna Catalogna
Di Donatella Cinelli Colombini
Un autentico boom di prenotazioni nella nuova categoria “vigna” che Airbnb ha introdotto nel suo catalogo solo di recente. Il super portale del turismo alternativo offre 120.000 possibilità di dormire in mezzo ai vigneti di tutto il mondo. 4.000 di queste sistemazioni sono in Italia ed hanno riscosso un successo impressionante piazzandosi nella top 10 europea delle tipologie più richieste, dopo la Spagna e prima della Francia.
Brilla la Toscana al terzo posto. Nella mia regione un host (colui che affitta la camera o l’appartamento) ha un guadagno medio di 2.600€. Non abbastanza per diventare ricchi ma sufficiente per arrotondare lo stipendio o la pensione.
Ieri due notizie tristi: ci hanno lasciato David Doucet nostro importatore in Quebec e Lionello Marchesi industriale e produttore in Toscana...
Il Brunello Prime Donne 2018 di Donatella Cinelli Colombini nell’Insider del Wine Spectator, la vetrina che presenta in anteprima i vini migliori

Wine spectator Insider 94/100 Brunello 2018 Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini
Di Donatella Cinelli Colombini
L’Insider arriva online agli abbonati della principale rivista del vino, il Wine Spectator, pubblicato a New York e diffuso in tutto il mondo. Contiene, in anteprima, un piccolo numero di recensioni eccellenti ed esemplari. Essere nell’Insider è un’opportunità di grandissima importanza perché tutti i wine lovers del mondo lo aprono e lo guardano con maggiore attenzione rispetto alle grandi liste di recensioni che appaiono, ogni mese, all’interno della rivista.
Qualche giorno prima di Vinitaly il Brunello di Montalcino selezione Prime Donne 2018 era nell’Insider con il punteggio di 94/100 e una bellissima descrizione scritta da Bruce Sanderson Senior Editor e Tasting Director del Wine Spectator e grandissimo esperto del vino Toscano e specificamente del territorio di Montalcino.
La presentazione di Bruce Sanderson dell’annata 2018 è magistrale << Following the robust 2017s from Montalcino, with their dark fruit ëavors and dense tannins, the 2018 releases of Brunello di Montalcino are a breath of fresh air. These new wines exude red fruit ëavors like strawberry, cherry and currant, with plenty of ëoral notes such as rose hip and hibiscus>>. Dopo i robusti vini di Montalcino del 2017, dal frutto scuro sapori e tannini fitti, il Brunello di Montalcino 2018 è una boccata d’aria fresca. Questi nuovi vini richiamano i frutti rossi: fragola, ciliegia e ribes, con abbondanti note di rosa canina e ibisco.
Secondo Sanderson il 2018 è un’annata decisamente classica che richiama le migliori della fine del Novecento. Io la penso alle stesso modo e trovo bellissimo come il critico USA pensi al vino come un’interpretazione della natura che ogni anno cambia e ogni produttore legge con la sua sensibilità. Fa pensare al lavoro del direttore d’orchestra che rispetta la partitura del compositore ma vi aggiunge una sua interpretazione e quindi l’attualizza.
Digitale del vino: forse il metaverso apre un canale con i giovani in fuga dal vino ma criptovalute e NFT sono le nuove frontiere dei collezionisti

NFT metaverso le nuove frontiere del vino virtuale per giovani e investitori
Di Donatella Cinelli Colombini
Leggo su Trebicchieri settimanale economico del Gambero Rosso <<considerando che da qui ai prossimi anni i Baby Boomer, che rappresentano lo zoccolo duro dei consumatori di vino, sono destinati a scomparire: in Usa le previsioni parlano di un -40% tra il 2028 e il 2040>>.
Mamma mia! Gli USA sono il primo mercato enoico del mondo e quello strategico per il Brunello. Speriamo le previsioni siano sbagliate.
Le possibili strade da percorrere sono diverse. Fra le principali ci sono le community ed gli NFT. Marie Mascré, Directrice Associée di SoWine, spiega a WineNews <<i consumatori hanno cambiato il loro rapporto con i brand, che ora oltrepassa l’individualità: si creano community intorno ai marchi, fondate sulla condivisione dei valori e degli stili di vita>>.
Il Tribunale condanna l’Ispettorato del lavoro che aveva multato per oltre 10.000€ un’azienda di Montalcino per la vendemmia turistica di tre medici olandesi

Delio Cammarosano sentenza sulla vendemmia turistica
Di Donatella Cinelli Colombini
I fatti avvengono il 29 settembre 2016 a Montalcino in un’azienda agricola in cui si sta svolgendo la vendemmia. Due ispettori trovano nella vigna <<in abiti da lavoro e con l’attrezzatura 12 persone in attività di vendemmia: 8 sono risultate assunte regolarmente, 3 di nazionalità olandese no, l’ultima era il fratello della socia dell’azienda>>. A questo punto gli ispettori infliggono all’azienda la multa di 10.157€ e il blocco dell’attività agricola dell’azienda. Infatti i presunti lavoratori al nero erano superiori al 20% del totale dei dipendenti.
I tre olandesi erano in vacanza a Montalcino con le loro bici e sono risultati due medici liberi professionisti e un dentista.
Le ultime nate in casa Garbellotto, maestri bottai dal 1775, sono la camera nella botte, la botte sauna e la botte wine bar. Ecco il nuovo “Nature bathing”

StarsBox camera con tetto apribile
Di Donatella Cinelli Colombini
Il successo della tipologia “vigneti” fra i pernottamenti proposti da Airbnb ha spinto architetti e imprese a progettare soluzioni sempre più vicine all’esperienza forte.
Ecco la Starsbox, stanza in legno con tetto apribile che contiene un letto matrimoniale e consente di guardare il cielo come dormendo all’aperto, ma in caso di pioggia offre un riparo sicuro.
Il progetto è fra i vincitori del “Bigsee Tourism Design Award 2021” per l’effetto immersivo che offre a chi pernotta.
<<Look UP è il nostro auspicio per guardare in alto, oltre e in modo diverso a ciò che ci sta intorno, sotto e sopra>>. Chi dorme nella StarsBox ha la sensazione di essere al centro dell’universo ma la mancanza del bagno non è un problema irrilevante.
Di Fiorenza Stella alias Roberta C. un libro che insegna a vivere perchè, come dice Marcel Proust “il viaggio non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi”

Fiorenza Stella La compagnia del risveglio
Di Donatella Cinelli Colombini
Confesso di non leggere molta narrativa italiana. Ci sono troppe pagine su quello che viene pensato o detto mentre la descrizione dei fatti è poca cosa. Quasi lo specchio di una società italiana – dalla politica all’informazione – in cui i fatti sono sommersi da un fiume di parole, parole, parole…
Ma il libro “La Compagnia del Risveglio” (pp.264 Edizioni SI €22) di Fiorenza Stella cioè Roberta C. è un libro da tenere sempre a portata di mano perché insegna a trovare la gioia di vivere.
Le stime sono di Iwsr Istituto londinese sul business di vini e alcolici e prevedono un incremento del 66% in 4 anni concentrato in 16 mercati

E-commerce del vino nel futuro
Di Donatella Cinelli Colombini
L’e-commerce è una parte importante del cambiamento del mercato delle bevande alcoliche che il Covid ha accelerato. La popolazione del mondo è sempre più digitale e più dipendente dal mezzo elettronico. Tutti viviamo con gli occhi sul telefonino e facciamo passare da li gran parte dei nostri contatti e delle nostre decisioni.
Il mercato delle bevande alcoliche non fa eccezione. Entro 4 anni dal rilevamento IWSR, cioè nel 2025, il giro d’affari di vino, birra e altre bevande alcoliche, compresi i distillati, crescerà del 66% fino a 42 miliardi di Dollari, diventando il 6% dell’intero mercato.
Indagine Nomisma Wine Monitor con le cantine turistiche che in 10 anni raddoppiano o triplicano le esperienze offerte ai turisti grazie anche alle donne

Dario Stefano Daniela Santanchè-Vinitaly-presentazione-rapporto- sul-turismo-del-vino
Di Donatella Cinelli Colombini
La ministra Daniela Santanchè tiene a battesimo, il 3 aprile a Vinitaly, la più grande indagine mai realizzata sul turismo del vino in Italia: 265 cantine e 145 comuni di distretti enologici.
E’ l’immagine di un comparto in piena accelerazione con le imprese del vino che investono in strutture e moltiplicano il numero e la tipologia delle loro proposte.
A Verona, proprio il 3 aprile di 30 anni fa io fondavo il Movimento Turismo del Vino con un’assemblea costitutiva che si protrasse oltre l’orario di chiusura di Vinitaly. Era la prima associazione sull’enoturismo ed oggi Città del Vino, Donne del Vino, La Puglia in Più e il Movimento celebrano l’anniversario mostrando gli spettacolari dati di crescita di questo comparto.
L’indagine a cura di Nomisma – Wine Monitor diretta da Denis Pantini e realizzata da Roberta Gabrielli e Paola Piccioni va a costituire l’Osservatorio sul turismo del vino 2023 ed è la più estesa mai realizzata in Italia.
La Ministra Daniela Santanchè ha sottolineato come <<Le eccellenze italiane, come il vino, sono un forte traino per il turismo: un settore che può dare grandi possibilità occupazionali ai nostri giovani – ha detto il Ministro del Turismo Daniela Santanchè – Anche per questo dobbiamo investire nella loro formazione e per questo in legge di bilancio abbiamo istituito un fondo di 21 milioni di euro». «Lavorare nel comparto turistico richiede sacrificio – ha proseguito il Ministro – che va ricompensato. Per questo stiamo pensando con il ministro Calderone come sostenere le aziende». E ancora: «L’enoturismo cresce perché è legato a un’esperienza, vuol dire poter camminare nei vigneti: per vedere la vendemmia arriveranno 10 milioni di visitatori. Ma c’è ancora tanto da fare: primo la cartellonistica appropriata, poi potenziare il digitale e destagionalizzare il turismo per stabilizzare anche i lavoratori. La promozione è ancora troppo frammentata, deve essere organizzata: dobbiamo avere la capacità di fare rete>>.
A lei si unisce Dario Stefàno, docente di Economia delle imprese turistiche all’Università Lumsa e di Enoturismo alla Luiss Business School, a cui si deve il riconoscimento normativo sulle cantine turistiche del dicembre 2017: <<Riempie di soddisfazione constatare come l’introduzione di una normativa agile ma puntuale, abbia messo le ali agli investimenti nelle cantine turistiche italiane che, negli ultimi 10 anni, hanno raddoppiato e in certi casi triplicato l’offerta di esperienze prevedendo intrattenimento, pasti, pernottamenti, serate a tema, esperienze legate al vino, allo sport e alla cultura>>.
Dipende dal vino e dal modo con cui viene tenuta la bottiglia aspirando l’aria oppure immettendo un gas inerte. Meglio i grandi rossi dei bianchi

quanto dura una bottiglia aperta? Fattoria del Colle Doc Orcia Cenerentola
Di Donatella Cinelli Colombini
Ormai nessuno consuma una bottiglia in un solo pasto. Nel rispetto delle norme salutistiche (mezza bottiglia al giorno in due pasti per gli uomini e ancora meno per le donne) persino in due è difficile finire la bottiglia prima di alzarsi da tavola. Per questo è necessario conservare il vino in modo ottimale fino al momento di consumo successivo.
Ma per quanto tempo è possibile conservarla?
Per rispondere a questa domanda seguo la traccia di wein.plus invitando i più appassionati a leggersi per intero l’articolo che qui riassumo.
Ci sono componenti nel vino che lo rendono durevole: gli estratti, l’alcol e gli acidi.
Gli estratti sono le parti nobili della buccia del vino che si solubilizzano durante la fermentazione e passano nel vino. Ovviamente la loro presenza nel vino varia a seconda del vitigno e del terroir, ma esiste una diretta correlazione fra la maturazione, il calibro degli acini e il clima. Se l’uva è perfettamente matura, le piogge non hanno accresciuto la dimensione dei chicchi d’uva e non ci sono state forti perturbazioni che, facendo crollare le temperature, hanno irrigidito le bucce…allora avremo mosti e vini ricchi di colore e estratti. Un tempo questo avveniva raramente, mentre oggi è quasi la normalità, almeno qui a Montalcino e nella Doc Orcia.
Le donne sono laureate, intraprendenti ma lavorano in modo precario e part time. 651mila sotto i 35 anni hanno smesso di studiare e cercare occupazione

Fattoria del Colle Toscana Staff Turismo
Di Donatella Cinelli Colombini
L’Italia è l’ultima in Europa. I dati sono addirittura peggiorati negli ultimi anni. Tra il 2019 e il 2022 il lavoro indipendente femminile è diminuito del 5,8%.
Il problema ha varie facce. Il lavoro delle donne è più precario di quello dei colleghi maschi. Sono a tempo determinato il 38% dei contratti femminili e il 43% di quelli del sesso forte.
Le donne hanno un carico di impegni familiari maggiore e questo le conduce spesso ad optare per il part time. Parliamo di più della metà dei contratti attivati alle donne nel 2022. Nel 2021 l’incidenza di donne occupate in modo parziale supera di circa 15 punti la percentuale degli uomini e di 22 punti quella europea.
Imparo sempre qualcosa visitando le Langhe ma questa volta spero di aver insegnato anch’io qualcosa di utile all’accoglienza turistica delle cantine del Barolo

Barolo Cannubi Donatella Cinelli Colombini
Di Donatella Cinelli Colombini
La Strada del Barolo e grandi vini di Langa è una delle pochissime “Strade del vino” che funzionano. E’ diretta da Daniele Manzone, l’uomo che ha rinnovato il WiMu all’interno del Castello di Barolo, trasformandolo in un percorso interattivo e esperienziale che riceve circa 60.000 visitatori all’anno. E’ stato il primo Hub enoturistico realizzato in Italia.
Negli anni, la Strada del Barolo e grandi vini di Langa ha organizzato un crescente numero di eventi, gli ultimi a Milano e a New York, per promuovere la destination Langhe unendo vino, gastronomia, paesaggi, centri storici…un mix di eccellenze che trova la sua consacrazione nel riconoscimento Unesco di Patrimonio dell’Umanità, ottenuto nel 2014.
In effetti arrivare a Barolo è come immergersi nei vigneti perché le colline sono ricamate dalle mani dei vignaioli. Salire a Cannubi e camminare fra i filari sembra un rito sacro, poi alzando gli occhi e guardando La Morra è impossibile non emozionarsi.
In Vino Digital ci mostra quanto sono deboli le cantine italiane online: un quarto fornisce persino indicazioni diverse in Google, social e sito

cantine italiane online Vino Digital Contesti DiVini
Di Donatella Cinelli Colombini
Mi viene voglia di controllare se la mia è in questo 25% visto che ormai aggiornare tutti i canali di comunicazione digitale è diventato un lavoro a tempo pieno. Ogni volta che viene modificato un orario, un programma, la scheda di un vino bisogna perdere ore per riportare la stessa notizia in tutte le piattaforme e spesso non ci si riesce.
Contesti DiVini – Vino Digital ha indagato su 300 imprese con una produzione inferiore a 250.000 bottiglie. Si tratta di cantine medie che hanno nel mezzo digitale il principale strumento di comunicazione e spesso vengono scelte da importatori, distributori e potenziali visitatori proprio in base alla loro immagine online.
Ebbene il giudizio finale è sconfortante: il 40% ha un sito solo in italiano, il 20% non si è adeguato alle norme sulla privacy, il 20% non usa Instagram e l’84% non sa fare le sponsorizzazioni. Addirittura cala il numero delle imprese enologiche con profilo Facebook.


