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CON RYANAIR IL PROSECCO VOLA

UNA BEST PRECTICE DEL TURISMO DEL VINO: ALLEANZA DEL PROSECCO CON IL COMUNE DI TREVISO E RYANAIR PER FAR CRESCERE I FLUSSI FUORI STAGIONE DA 44 DESTINAZIONI

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Land of Prosecco progetto del Consorzio Prosecco Treviso e Ryanair

di Donatella Cinelli Colombini

Il progetto di chiama “Land of Prosecco” ed è la prosecuzione di quello 2021 che ha visto alleati il Consorzio Prosecco Doc, il comune di Treviso e Ryanair.
Una genialata che solo i veneti, con il loro pragmatismo nel business, riescono a realizzare. Si basa su due concetti semplici ma così semplici che stupisce come tutti gli altri territori del vino non vedano la convenienza di fare lo stesso.

IL TURISMO DEL VINO E QUELLO D’ARTE SONO FRA I PIU’ DESTAGIONALIZZATI

Primo punto: il turismo italiano ha bisogno di destagionalizzarsi per dare continuità di lavoro a commessi, camerieri, cuochi, managers…. Puntare sul turismo d’arte e il turismo enogastronomico permette questa destagionalizzazione o, almeno, allunga la stagione fino a 9-10 mesi di durata.
Secondo punto: il turismo ha un settore produttivo enorme stimato in 1.400 miliardi. Quindi chi è piccolo è invisibile ma unendo la fama di un prodotto come il Prosecco – che quasi tutti gli adulti europei bevono almeno una volta l’anno- il brand Veneto e Ryanair con la sua massiccia presenza in tutti i siti di viaggio esistenti nel web … si ottiene una massa critica che produce un messaggio forte, anzi molto forte.

NELLE VIGNE COME NELLE NAVICELLE SPAZIALI

PER COMBATTERE LA SICCITA’ NEI VIGNETI C’E’ CHI USA IL KNOW HOW DELLA NASA SULLA ZEOLITE CHE TRATTIENE ACQUA IN INVERNO E LA RILASCIA IN ESTATE

Vigneti Col d'Orcia Montalcino dove si sta sperimentando la zeolite come nelle navicelle spaziali

Vigneti Col d’Orcia Montalcino dove si sta sperimentando la zeolite come nelle navicelle spaziali

di Donatella Cinelli Colombini

La notizia è davvero curiosa e arriva da un articolo scritto da Catherine Todd e pubblicato su Forbes.
Tutto parte dalla zeolite cioè da alluminosilicati cristallini che formati da una reazione chimica tra vetro vulcanico e acqua salina.

LA ZEOLITE PULISCE L’ARIA DELLE NAVICELLE SPAZIALI E POTREBBE RIDURRE LA CO2 NELLA NOSTRA ATMOSFERA

Nello spazio, la NASA usò la zeolite per catturare la CO2 emessa dalla respirazione degli astronauti durante la sfortunata missione dell’Apollo 13. La navicella doveva arrivare sulla luna ma fu fermata da un incidente e il salvataggio dei tre astronauti costituisce uno dei maggiori successi della storia del volo spaziale. Successivamente la zeolite ha continuato ad essere usata nello spazio come un filtro dell’aria: cattura CO2 e poi la rilascia all’esterno quando viene scaldata. Una funzione che viene studiata dagli scienziati al fine di ridurre l’effetto serra che scalda il nostro pianeta e deriva da una serie di gas di cui il principale è proprio la CO2.

TOSCANA – LOMBARDIA ANDATA E RITORNO DI VINO

Franciacorta e Oltrepò, Lugana, Moscato di Scanzo, Valtellina e Bergamo, degustazione di 10 vini lombardi TOP per l’estate presentati da Donne del Vino e AIS Versilia

 

Ais Versilia e Donne del Vino per una serata dedicata ai vini lombardi

Ais Versilia e Donne del Vino per una serata dedicata ai vini lombardi

 

 

Quello organizzato dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino e dai Sommelier AIS di Toscana e Lombardia è un autentico “scambio interregionale”, una proposta che fa crescere la cultura del vino e consiste in due degustazioni gemelle: la panoramica dei vini di Lombardia per l’estate il 29 giugno a Viareggio a cura dell’AIS Versilia e quella dei vini di Toscana a Milano a inizio 2024.

 

STREPITOSA DEGUSTAZIONE DEI VINI LOMBARDI CON AIS VERSILIA

Il primo dei due eventi presenta una strepitosa carrellata di vini di altissima qualità per l’estate, uniti dalla caratteristica di essere prodotti da Donne del Vino. Dalle bollicine della Franciacorta ai vini Oltrepò Pavese, da un rosato della bergamasca a una Malvasia di Candia aromatica, passando per i Lugana e i rossi della Valtellina, per finire con il Moscato di Scanzo.

Bottiglie straordinarie e  wine maker straordinarie, che raccontano, con la sensibilità femminile e l’esperienza sul campo, una regione, che negli ultimi anni, ha saputo rinnovarsi e salire sempre più in alto.

I VINI PIU’ DESIDERATI DEL MONDO

QUALI SONO I VINI CHE ATTRAGGONO MAGGIORMENTE L’INTERESSE DEI WINE LOVERS DI TUTTO IL MONDO? MOUTON, LAFITE E DOM PERIGNON

Sassicaia San Guido sesto vino più desiderato del mondo

Sassicaia San Guido sesto vino più desiderato del mondo

di Donatella Cinelli Colombini

Don Kavanagh ci delizia su Wine Searcher di notizie sempre molto “appetitose” per gli appassionati di vino. In questo caso è la lista delle bottiglie che attraggono la maggiore attenzione, quelle che gli amanti del nettare di Bacco, cercano maggiormente online.

La prova che si tratta di una fonte attendibile viene dai numeri: Wine Searcher ha 240 milioni di ricerche all’anno su un repertorio di 15,9 milioni di etichette di vino, birra e liquori. Numeri da capogiro dove qualunque bottiglia finisce per scomparire nella moltitudine … salvo alcune che per fama, eccellenza qualitativa e prestigio emergono come la punta di un enorme iceberg. E sono più o meno sempre le stesse: francesi (con qualche eccezione) e celebrate da decine e decine d’anni.

L’ENIGMA DEL VINO ETRUSCO

Un omicidio avvenuto 2500 anni fa diventa la trama di un romanzo di archeologi, visioni e indagini di polizia e la storia lontana diventa attualità e svela misteri

tarquinia-bacco l'enigma etrusco del vino e dell'acqua

tarquinia-bacco l’enigma etrusco del vino e dell’acqua Gianfranco Bracci Rossana Cedergren

di Donatella Cinelli Colombini 

La storia comincia nel quinto secolo avanti Cristo e si conclude pochi mesi fa fra la Toscana e l’Umbria. Sapevo alcune vicende etrusche e mi ha divertito vederla trasformare in romanzo giallo da parte di Gianfranco Bracci e Rossana Cedergren 

 

GIANFRANCO BRACCI E ROSSANA CEDERGREN E IL LORO ENIGMA ETRUSCO

Conosco Bracci da molti anni come ottimo giornalista e fotografo di viaggi oltre che grande appassionato di esplorazioni a piedi e in bicicletta. Il comune amore per la natura e per l’archeologia sono alla base della collaborazione con la Cedergren che ha aggiunto, a tutti i temi precedenti, anche un profondo interesse per il vino.
Da questa unione di passioni nasce L’Enigma Etrusco dell’acqua e del vino (pp 234 € 15) un libro storico-poliziesco che racconta dell’omicidio del mercante di vino Petrus avvenuto a Populonia per mano di Velio della nobile famiglia etrusca Marcni produttori di vino vicino a Perugia. Ed è proprio preparando il terreno per piantare una vigna che viene scoperta la tomba di quel casato mentre sono le strane visioni di donne, etrusche e contemporanee, con occhi di colore diverso a guidare gli archeologi alla ricostruzione delle vicende di 2500 anni fa.

Gli italiani nel 2022-2023: covid, guerra, recessione e speranze

Albino Russo ci mostra gli italiani adattabili del 2022 -2023: tanti problemi ma anche voglia di cambiare casa, lavoro, città, partner … ma stessa cucina

 

rapporto-coop-2022 Albino Russo

rapporto-coop-2022 Albino Russo

di Donatella Cinelli Colombini

Albino Russo e il suo Rapporto Coop 2022 ci mostrano un popolo italiano molto cambiato e capace di assorbire la tempesta perfetta 2022-23. Ci sono cose che non convincono più, prima fra tutte la globalizzazione che è all’origine degli attuali problemi con le fonti di energia e con gli alimenti primari. Gran parte dell’Africa (14 Paesi) e una fetta dell’Asia dipendevano dal grano russo e ucraino per cui ora non sanno cosa mangiare e forse tenteranno di migrare. Un problema si collega all’altro.

ADDIO ALLA GLOBALIZZAZIONE E PAURA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICA

 

Alcune cose spaventano, soprattutto i cambiamenti climatici con la mancanza d’acqua che è in testa alla preoccupazione degli italiani. La convinzione che la salvezza del pianeta passi anche dalle cose che mettiamo in tavola è ormai diffusa ma la verità è che non basta. La CO2 che produciamo è il doppio rispetto ai 700.000 anni precedenti e questo crea l’effetto serra.

“VUOTO A RENDERE” PER IL VINO: RICHIESTO DALL’UE NON PIACE A NESSUNO

L’UE HA INIZIATO LA GUERRA AL PACKAGING. PUNTA, ENTRO IL 2040, DI RIDURRE I RIFIUTI DI IMBALLAGGIO DEL 15% PRO CAPITE E METTERE L’80% DEL VINO IN BOTTIGLIE USATE

 

 

Diremo addio alle campane per la raccolta del vetro?

Diremo addio alle campane per la raccolta del vetro?

di Donatella Cinelli Colombini

L’intento è lodevole ma il risultato, almeno per il vino, potrebbe essere molto problematico e forse persino controproducente. Secondo la proposta di regolamento dell’Unione Europea entro sette anni il 20% delle bevande dovrebbe essere contenuto in imballaggi riutilizzati o usando i contenitori dei clienti. Entro il 2040 questa quota dovrebbe arrivare all’80%.
A questo si associa il divieto delle confezioni monouso, come quelle distribuite nelle camere degli alberghi e una quota obbligatoria di riciclato per i contenitori in plastica. Inoltre la plastica biodegradabile dovrà indicare in etichetta il tempo necessario per la propria autodistruzione.

 

 

LA GIUSTA GUERRA UE AGLI IMBALLAGGI

 

Decisioni che hanno messo in subbuglio tutti. I primi a reagire sono state le industrie dell’imballaggio <<una proposta che rischia di andare contro gli obbiettivi del Green Deal>> hanno dichiarato all’ANSA mettendo in evidenza come una simile strategia riporti indietro le lancette degli orologi.  In altre parole si tratta di una forte inversione di rotta rispetto agli studi sui contenitori capaci di conservare le caratteristiche più salutari degli  alimenti freschi, rispetto al riciclaggio e rispetto all’enorme importanza del packaging nel marketing. 

IL NEGOZIO DI CANTINA CAMBIA LOOK

Il Casato Prime Donne di Montalcino ha rinnovato il suo punto vendita in stile toscano, fatto da artigiani toscani e con il disegno della toscana Lorella Salvi

 

Il negozio di cantina cambia look

Il negozio di cantina cambia look, Casato Prime Donne

 

Fedele ai suoi principi, Donatella Cinelli Colombini, ha voluto che il negozio della cantina Casato Prime Donne fosse lo specchio del territorio in cui si trova. Lei odia i “non luoghi” cioè gli ambienti che potrebbero essere ovunque nel mondo e non raccontano la propria storia. Quindi, quando si è accorta che il punto vendita della sua cantina aveva bisogno di un restauro ha chiamato Lorella Salvi della ditta OMIF di Siena e le ha detto <<mi riorganizzi questo spazio usando lo stile del luogo, i materiali del luogo e gli artigiani del luogo>>.

 

IL NEGOZIO DEL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO

 

Lorella ha sorriso ma ha capito. Collabora con Donatella da molti anni ed ha progettato per lei i 3 negozi

Toscana Lovers di Siena, Bagno Vignoni e Cortona. Per il Casato Prime Donne ha quindi disegnato un ambiente di toscanissima austera eleganza: scaffali in legno con lesene e cornici che richiamano le vecchie farmacie della regione, piano in marmo di Carrara come nelle osterie e tre antichi orci di terracotta (ovviamente toscani) a sorreggere il bancone e il piano di cristallo su cui preparare le degustazioni. Alcune scelte sono state controverse come quelle del marmo che <<si macchia ma proprio macchiato diventa più vissuto e più vero>>.
L’effetto d’insieme è di un arredamento “che è sempre stato li” perfettamente integrato con un casale in pietra costruito oltre quattrocento anni fa. Sopra gli scaffali dei vini ci sono alcuni antichi attrezzi agricoli intervallati da pannelli in ceramica che spiegano l’origine del nome Montalcino dalle parole latine Mons e Ilex che diventato Mons ilicini cioè monte dei lecci (cuercus ilex). Il leccio è l’essenza dominante nei boschi del territorio del Brunello e fu la principale risorsa economica degli abitanti fino al Settecento. Serviva per produrre ceramiche e per

mobile, Casato Prime Donne

scaffale in legno, Casato Prime Donne

conciare il pellame grazie alla sua corteccia ricca di tannino.

NOVITA’ DEL TURISMO DEL VINO (2)

IL PROBLEMA DELLE CANTINE CHIUSE LA DOMENICA E DELLE PRENOTAZIONI CHE ARRIVANO TROPPO TARDI. IL FOLLOW UP DELL’ENOTURISTA CON LE AZIONI DI EMAIL MARKETING

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turismo-del-vino-in-iIalia-cosa-cambia-nella-prenotazione-e-nel-follow-up

di Donatella Cinelli Colombini 

APERTURA FESTIVA, STAGIONALITA’ E RIFIUTI

98% delle animazioni sono prenotabili durante la settimana, ma questa percentuale scende nel weekend. Fino al 2021 il sabato, era il giorno nero con solo il 55% delle attività. Nel 2022 l’offerta prefestiva è migliorata mentre assistiamo a un’autentica crisi dell’accoglienza domenicale con solo il 31,8% di attività prenotabili. In pratica due cantine su tre sono chiuse ed è un grosso problema visto che proprio nel weekend si concentra il grosso delle richieste. L’enoturismo con orario impiegatizio è ormai finito ma lascia degli strascichi e soprattutto risente del problema della mancanza di personale di tutto il comparto turistico.
L’arrivo dei visitatori si concentra fra luglio e ottobre con un andamento in ascesa e poi un repentino calo a novembre mentre a gennaio, febbraio e marzo quasi nessuno bussa alla porta delle cantine.
Nel 2021 l’11% delle richieste veniva rifiutata un anno dopo questa percentuale è scesa di 3 punti e mezzo. La causa è la scarsità di personale formato ma anche l’organizzazione ancora poco efficiente.

10 PROFILI DI ENOTURISTA IN ITALIA (1)

CHI SONO, QUANTO SPENDONO, QUANDO PRENOTANO I VISITATORI DELLE CANTINE ITALIANE TRATTI DALL’ULTIMO REPORT DI DIVINEA WINE SUITE SU UN CAMPIONE DI 300 IMPRESE

 

enoturisti-in-Italia- profili-comportamenti-e-spesa-degli-enoturisti

Turismo-del-vino-novità- sui -profili-e-i-comportamenti-enoturistici

di Donatella Cinelli Colombini

Divinea  forte delle 300 aziende enologiche che utilizzano il suo WineSuite ha individuato i 10 profili prevalenti fra i visitatori 2022 delle cantine italiane

10 PROFILI DI ENOTURISTI DELLE CANTINE ITALIANE

TURISTA ENOGASTRONOMICO E’ di gran lunga il turista più presente fra chi entra nelle cantine. Generalmente ha un buon potere di spesa e un bel numero di contatti a cui è un grande divulgatore delle destinazioni enoturistiche
WINE LOVER/SOMMELIER non sono più la maggioranza, come agli esordi del turismo del vino, ma sono decisamente i più credibili promotori delle migliori esperienze enoiche
COPPIA va forte il wine wedding cioè il matrimonio nei luoghi del vino, particolarmente in Toscana. Tuttavia piacciono anche gli altri momenti romantici come il brindisi o il pic nic nelle parti più panoramiche dei vigneti

Io Sandro Boscaini Mr Amarone

La storia della Masi dalla prima vendemmia nel 1772 attraverso 7 generazioni di Boscaini fino all’impero enologico di oggi con attività in 4 nazioni e 2 continenti

 

 

Campofiorin Masi

Campofiorin Masi

 

di Donatella Cinelli Colombini

Qualche mese fa ho ricevuto in dono un opuscolo rosso intitolato “Amarone e oltre. Masi 250 anni di vendemmie, famiglia e imprenditorialità” scritto da Sandro Boscaini. Io sono fra i fan di Sandro Boscaini, ammiro il suo coraggio imprenditoriale, la sua lungimiranza e la capacità di aprire nuovi orizzonti per il vino …. Ma come scrittore avevo dei dubbi. Per questo il libro è rimasto a lungo sul mio tavolo e solo in occasione di un viaggio di lavoro a Venezia mi sono decisa a leggerlo.

 

 

LA STORIA E I VALORI DI UN BRAND E DI UNA FAMIGLIA INSCINDIBILMENTE LEGATI ALLA TERRA VERONESE

 

Va detto che esiste un libro di Kate Singleton intitolato “Mister Amarone” (2011) che racconta la vicenda umana e imprenditoriale di Sandro Boscaini come simbolo della Valpolicella e del successo del vino veronese. Dopo il testo scritto dalla Singleton, collaboratrice del Sunday Times, The Wall Street Journal e dell’International Herald Tribune, pretendere di aggiungere qualcosa era davvero difficile. E infatti Sandro Boscaini non lo ha fatto. Ha scritto un volume che assomiglia a una relazione della sua attività imprenditoriale e di quella delle generazioni che l’hanno preceduto ed ha escluso il lato umano: le paure di certe decisioni e la fatica di realizzarle, le delusioni, gli errori e le sofferenze che inevitabilmente accompagnano la vita dei pionieri come lui. Un pudore che rende freddo il racconto nonostante la passione che traspare dalle descrizioni quasi incantate dei vini, delle tenute che vengono acquisite e ristrutturate.

ADDIO ILIO

Ilio Raffaelli, sindaco di Montalcino dal 1960 al 1980 e grande custode delle memorie della terra del Brunello, ci ha lasciati

Ilio Raffaelli

Ilio Raffaelli

Di Donatella Cinelli Colombini

Desidero ricordare, con affetto e gratitudine, Ilio Raffaelli un grande montalcinese a cui tutti dobbiamo molto.
Fa parte di quella generazione di pionieri che, cinquant’anni fa, con pochissimi mezzi ma tantissima intelligenza, tenacia e coraggio, misero le basi del successo odierno di questa terra. Rimasero mentre tanti andavano in città in cerca di fortuna. Vide nell’agricoltura una prospettiva quando la maggioranza puntava sull’industria. Nei momenti difficili non si arrese dando l’esempio e soprattutto mostrandosi sempre orgoglioso delle proprie radici.
Questo era Ilio Raffaelli, un uomo piccolo, con un volto che sembrava scolpito dalla fatica e degli occhietti sempre vigili. Ilio diceva sempre ciò che pensava e sapeva rimproverare se pensava che fosse utile per Montalcino.
Ho dei bellissimi ricordi di lui. Quando decisi di ricostruire nel bosco la capanna dei boscaioli e la carbonaia per valorizzare la figura del “brigante” Bruscone fu lui a realizzare il progetto e a farmi scoprire un mondo che sembrava lontano di secoli ed era invece quello dove Ilio stesso era cresciuto <<i boscaioli partivano dal paese con la porta legata sulle spalle e il resto della capanna lo costruivano da soli nel bosco …. Le mogli stavano con i loro uomini e partorivano lì …. i bambini imparavano usando filastrocche, canti … >>.

DONNE DEL VINO E VETRO LEGGERO

“Lo faccio ma non lo dico” cantine costrette ad usare il vetro leggero senza comunicarlo per non avere contraccolpi commerciali in Italia. L’analisi di Marta Galli

 

Convegno vetro leggero Vetreria etrusca

Convegno vetro leggero Vetreria etrusca

8 giugno, le Donne del Vino Toscane, guidate da Donatella Cinelli Colombini, sono alla Vetreria Etrusca di Montelupo Fiorentino ospiti della famiglia Bartolozzi, per parlare di bottiglie di vetro leggero per il vino. Il convegno è stato aperto dai saluti della Vicepresidente e Assessora all’Agroalimentare della Regione Toscana Stefania Saccardi e l’Assessore Stefania Fontanelli del Comune di Montelupo Fiorentino. E’ seguito un pranzo alla Torre Frescobaldi, sede del  Museo del Fiasco toscano e poi la visita alla Fattoria Dianella ospiti di Veronica Passerini d’Entreves.

LA RIDUZIONE DEL PESO DEL VETRO E LA SOSTENIBILITA’ DEL VINO

 

L’uso del vetro leggero è fondamentale per la sostenibilità del comparto enologico perché la produzione di ogni chilogrammo di vetro equivale all’emissione di 2,7 chilogrammi di CO2.

LE BOTTIGLIE DI VINO TORNANO NEL BAGAGLIO A MANO

Tra il 2024 e il 2026 In Europa il vino potrà, di nuovo, essere trasportato nella cabina degli aerei con la felicità dei turisti e delle cantine

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vino di nuovo nel bagaglio a mano degli aerei

 

di Donatella Cinelli Colombini

Vi ricordate che prima dell’11 settembre 2001 era possibile portare nella cabina degli aerei fino a tre bottiglie di vino?
Bei tempi! La paura degli attentati ha fatto cambiare le regole e dal 2006 è diventato obbligatorio gettare ogni liquido superiore a 100 ml prima di imbarcarsi.
Per fortuna le guaine in plastica – wine skin – permettono di trasportare bottiglie nelle valige in stiva senza rischiare che si rompano macchiando tutti i vestiti.

CHI VIAGGIA CON IL SOLO TROLLEY

Tuttavia chi vuol portarsi dietro qualche vino eccellente ha grosse limitazioni.
Questo è specialmente vero per chi ha solo il bagaglio a mano perché fa una short break cioè una mini vacanza di due notti – tre giorni, oppure è fuori per lavoro e ha solo un cambio d’abito, tanti documenti e un tablet o un laptop.

TAPPO GASSOSO E NASO ARTIFICIALE

Curiosità ma anche vere innovazioni a Prowein 2023: bomboletta di argon per conservare le bottiglie aperte per 3 settimane e naso elettronico

WineNews presenta Weinluft tappo di gas argon

WineNews presenta Weinluft tappo di gas argon

 

Di Donatella Cinelli Colombini

Il naso elettronico si chiama Pinot e mette insieme analisi sensoriale e intelligenza artificiale. Il progetto è ancora sperimentale ed è stato presentato all’ultimo Prowein nel Wein Campus Neustadt, dove lo ha scovato WineNews. Mettendo un imbuto collegato a un tubicino sul bicchiere di vino, gli aromi vengono aspirati fino ai sensori e sul display del pc appare la descrizione simile a quella che farebbe un sommelier.

PROGETTO PINOT PER IDENTIFICARE I PROFUMI DEL VINO SENZA BISOGNO DEL SOMMELIER

La seconda proposta innovativa scoperta dai giornalisti di WineNews a Prowein è il tappo gassoso. Si chiama Weinluft – letteralmente aria di vino-  ed è una bomboletta cilindrica di metallo con un pulsante per spruzzare attraverso un tubicino nero di 15 centimetri. A prima vista sembra una lacca per capelli in formato tascabile.
Serve a preservare il vino della bottiglia rimasta a metà per due o tre settimane. Usarlo è facilissimo, basta introdurre il tubo nel collo della bottiglia, premere per un secondo e poi rimettere il tappo. Esce del gas inerte argon che si deposita sulla superficie del vino e lo preserva dalle ossidazioni.

                                                                       
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