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Guide e premi di fine d’anno

Premiati soprattutto i Brunello ma anche il Cenerentola DOC Orcia che entra nelle Guide dei Vini cioè nei salotti nobili dell’enologia nazionale

 

Autunno, tempo di consuntivi e di Guide dei Vini. In Italia sono molto numerose e ognuna con competentissimi team di assaggiatori che passano al setaccio decine di migliaia di campioni. Avere una scheda nelle principali guide è difficile e solo una cantina su dieci, fra quelle che imbottigliano, ci riesce. Ancora più difficile è arrivare ai bicchieri, stelle, viti, grappoli, medaglie … con cui ogni guida segnala le migliori bottiglie.

 

guide-punteggi-2022-sul Brunello 2016-in-Canada

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LE GUIDE: UN OLIMPO DOVE SOLO POCHE CANTINE ARRIVANO

Per arrivare in quell’Olimpo, la qualità del vino è indispensabile ma non basta. Ci vuole la reputazione, cioè la fama, il posizionamento commerciale … e tutte quelle azioni di marketing che creano il pregio riconosciuto dalla critica e dai consumatori. Va infatti ricordato che due terzi del valore percepito della bottiglia di vino non è vino.
E arriviamo al medagliere delle cantine Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nella Doc Orcia negli ultimi mesi dell’anno cioè nel periodo delle Guide del Vini.

 

Donatella si racconta ai senesi

Intervista per la rubrica “apertis verbis” del periodico dell’Unione Agricoltori di Siena. Le domande del direttore Gianluca Cavicchioli a Donatella Cinelli Colombini

 

Cantine Garofano-Puglia-Donatella-Cinelli-Colombini-e-le-Donne-del-Vino-di-Puglia

Cantine Garofano-Puglia-Donatella-Cinelli-Colombini-e-le-Donne-del-Vino-di-Puglia

– Intuizione ed innovazione. Nelle Sue iniziative e progetti vediamo sempre ben espressi questi concetti. Abbiamo visto giusto? Ce ne sono altri da scoprire?

<<Si è vero intuizione e innovazione sono elementi chiave dei progetti che ho realizzato: Cantine Aperte e il turismo del vino, donne del vino, trekking urbano ma anche nella mia azienda. Forse tuttavia gli ingredienti che servono di più sono la capacità di guardarsi introno senza pregiudizi e imparare da chi è più avanti, l’amore per lo studio e il coraggio di provare strade nuove anche affrontando errori e insuccessi ma perseverando con fiducia. Certi progetti all’inizio sono stati “lacrime e sangue” come il recupero del vitigno Foglia Tonda. Abbiamo impiegato 15 anni per mettere a punto il sistema di coltivazione, vinificazione e maturazione in legno. Stessa cosa con il primo negozio Toscana Lovers i primi sei anni c’erano bilanci così rossi che il commercialista mi ripeteva “chiuda o la manderà in rovina” ma io ho sempre creduto che l’artigianato artistico fosse il miglior argine al degrado turistico e sono andata avanti. Ora sono tre a Siena, Bagno Vignoni e Cortona. Stanno recuperando dopo il covid e c’è in progetto di aprire presto un nuovo punto vendita a Firenze.>>

 

Benvenuto Brunello e AgrieTour con grandi emozioni

Benvenuto Brunello diventa il Brunello Day con eventi a Montalcino, Londra, Toronto, New York e Los Angeles e AgrieTour ad Arezzo premia Donatella

 

Benvenuto-Brunello-2022-con-assaggio-del-Brunello-Prime-Donne-2018-BIO

Benvenuto-Brunello-2022-con-assaggio-del-Brunello-Prime-Donne-2018-BIO

Un autunno intenso per il vino toscano con Benvenuto Brunello che si allunga dall’11 al 21 novembre ed ha il suo giorno clou il 17 quando il brindisi in anteprima della nuova annata 2018 avverrà contemporaneamente in cinque città del mondo cioè Londra, Toronto, New York, Los Angeles e Montalcino. Non vi stupite se dico che Montalcino è città. Ha questo titolo dalla metà del Quattrocento (1462) e ne ha avuto la conferma proprio pochi mesi fa con un decreto del Presidente della Repubblica.

 

BENVENUTO BRUNELLO 2022 DIVENTA INTERNAZIONALE CON IL BRUNELLO DAY

Il calendario di Benvenuto Brunello scandisce la degustazione della nuova annata 2018 dividendo i giorni per operatori, stampa, wine lover e persino per i produttori di Montalcino che potranno degustare i vini dei colleghi traendone spunti di riflessione. La cena di gala è stata preparata dalla chef Valeria Piccini del ristorante Da Caino a Montemerano due stelle Michelin che ha studiato il menù in base ai prodotti del territorio e soprattutto al tartufo bianco.

Brunello Prime Donne 2018 BIO

Il primo Brunello BIO di Donatella. Otto anni di attesa: tre in conversione e poi la vendemmia e il lungo percorso del vino in cantina, fino alla bottiglia

 

vendemmia-2018-Montalcino-Casato-Prime-Donne

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Un grande Brunello nato in una vendemmia vecchio stile.

Le regole BIO non permettono uso di prodotti chimici sistemici e nel 2018, annata molto piovosa, i vignaioli del Casato Prime Donne hanno dovuto lavorare tanto e con grande tempestività per difendere le viti da oidio e peronospora, ma ci sono riusciti.

 

L’ANNATA 2018 NEI VIGNETI DI BRUNELLO

Un’annata “vecchio stile” con estete fredda e piovosa, maturazione lentissima e vendemmia nelle date normali di fine settembre.
Inverno e primavera piovosissimi (16 giorni di pioggia a gennaio, 16 a febbraio, 20 a marzo, 11 a aprile e 18 a maggio). L’estate ha alternato punte di caldo e temporali. A settembre le giornate assolate e le notti fredde hanno permesso una maturazione lenta e graduale dell’uva con un progressivo calo di dimensione degli acini e un’ottima sintesi dei profumi.

 

Brunello di Montalcino 2018 BIO

2018 incorona il talento dei vignaioli toscani. Un’annata che ricorda molto quelle dei nonni e ci ha regalato un Brunello moderno, elegante e ricchissimo di profumi

 

Vendemmia-2018-Montalcino-sangiovese-Donatella-Cinelli-Colombini

Vendemmia-2018-Montalcino-sangiovese-Donatella-Cinelli-Colombini

Dopo un 2017 aridissimo, il primo semestre 2018 è stato molto piovoso e ha ricostituito le riserve d’acqua del terreno. Un elemento positivo per la natura ma anche una sfida per chi coltiva i vigneti. 16 giorni di pioggia a gennaio, 16 a febbraio, 20 a marzo, 11 a aprile e 18 a maggio. A giugno le viti di Sangiovese per il Brunello avevano pochi grappoli e tanta erba anche perché noi coltiviamo in modo biologico e quindi senza diserbanti.

 

L’ANNATA 2018 A MONTALCINO

Estate all’inglese, con l’ombrello sempre a portata di mano e alla fine di agosto una perturbazione artica che ha imbiancato le Alpi e nei nostri vigneti ha irrigidito la buccia dell’uva. Settembre ha avuto giornate da tintarella e notti quasi invernali. Una situazione climatica anomala che ha aiutato enormemente le vigne. Gli acini d’uva si sono rimpiccioliti e mentre maturavano si ammorbidivano e avveniva una sintesi di aromi strabiliante.
Proprio la ricchezza aromatica è l’elemento caratterizzante dell’annata 2018.

 

Rosso di Montalcino 2021 del Casato Prime Donne

Donatella Cinelli Colombini vi presenta il Rosso di Montalcino 2021 nato in un’annata strepitosa. Mai prima d’ora 4 super vendemmie una dietro l’altra a Montalcino

 

vendemmia-2021-Sangiovese-Casato-Prime-Donne-Montalcino-Violante-Cinelli-Colombini

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La serie di vendemmie straordinarie di Montalcino non sembra volersi fermare: 2019, 2020, 2021 e 2022. Mai prima d’ora la terra del Brunello aveva messo in fila una sequenza altrettanto sfolgorante.
Ogni annata con caratteristiche diverse per creare la voglia e la curiosità di assaggiarle tutte. Il Rosso di Montalcino offre questa opportunità piuttosto velocemente ed ecco il 2021 vigoroso e vellutato dopo sei mesi trascorsi in botte.
La denominazione giovane di Montalcino vive un periodo di particolare successo. Una crescente richiesta del mercato che ha letteralmente svuotato le cantine, degustazioni monografiche da parte di Sommelier e giornalisti, un evento che lo mette in risalto “RED Montalcino” e un numero di articoli mai visto prima. E’ insomma un vino di tendenza che piace ai giovani wine lovers per la sua bevibilità e per lo stile piacevole e comprensibile.

 

 

2° CORSO WSET IN TOSCANA A NOVEMBRE

Le date dei corsi Wset dell’autunno 2022 alla Fattoria del Colle in Toscana. Nel periodo dei tartufi bianchi per unire piacere e studio, teoria e pratica

 

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WSET-SEDE-PERIFERICA-GESTITA-DA-SANDRA-MAZZINGHI

Da un anno la Fattoria del Colle è sede dei corsi Wset – Wine & Spirit Education Trust come sede periferica gestita dalla docente Bianca Mazzinghi (per prenotare). I prossimi corsi ci saranno il 18-20 novembre e saranno per il II° livello del celebre diploma, quindi in lingua inglese.
La Fattoria del Colle offre un modo inedito di insegnare in un’amplissima sala con panorama sulle vigne, all’interno di un piccolo borgo rurale cinquecentesco in cui ci sono la cantina e il ristorante in cui gustare le prelibatezze autunnali: il nuovo olio EVO e il tartufo bianco delle Crete senesi. In altre parole è possibile unire la teoria della lezione frontale con la pratica produttiva e lo studio con i piaceri del palato.

 

LA FATTORIA DEL COLLE SEDE PRIFERICA DEI CORSI WSET

L’antico fienile, dove si svolgono le lezioni, ha una sala panoramica recentemente restaurata (90m2) e attrezzata con schermo e proiettore, microfoni e climatizzazione, tavoli, frigo e bagni.
La Fattoria è in un punto baricentrico, si trova nel Chianti DOCG e nell’Orcia DOC, è accanto ai distretti enologici di Brunello di Montalcino, Vino Nobile di Montepulciano e Chianti Classico. A 30 minuti da Siena e a 50 da Perugia. Dista 18 km dall’uscita Valdichiana dell’A1.

Vendemmia: consuntivo 2022 dal Brunello e dall’Orcia DOC

Qualità altissima delle uve per omogeneità della maturazione e sanità dei grappoli ma quantità scarsissima e rese basse. Un’annata anticipata e da botte grande

 

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Violante-CinelliCoombini-in-dolce-attesa-davanti-ai-vigneti-di-Sangiovese-BIO-vendemmia-2022

Di Donatella Cinelli Colombini

<<Bella ma non pesa niente>> era l’ironica sintesi dei miei vignaioli nel descrivere la loro uva. Una sagacia e una sintesi tipicamente toscane per raccontare un’annata sofferta e una vendemmia a due facce. Grappoli di Sangiovese piccoli, spargoli, perfettamente maturi con acini di piccolo calibro …. L’uva che ogni produttore sogna ma ….. poca uva e con pochissimo liquido dentro.

 

VENDEMMIA ANTICIPATA, SCARSA MA CON UVA PERFETTE

Questa è la conclusione dell’anno più caldo della storia umana raccontata dai vigneti di Sangiovese della Toscana dove questa vite è la regina incontrastata del paesaggio agricolo. Una pianta rustica che si è acclimatata in questa regione da secoli superando gli optimum – periodi caldi e le “piccole glaciazioni”. Forse per questo ha resistito piuttosto bene al caldo e a un periodo arido di quasi sette mesi.
Vendemmia con 15 giorni di anticipo sul calendario. Una difficoltà enorme a trovare raccoglitori che ha fatto salire fino a 10€ netti all’ora le retribuzioni e ha costretto aziende come la mia, che non lo avevano mai fatto, a prendere una squadra esterna di vendemmiatori per affiancarla alla propria.

Il Golosario Wine Tour

Paolo Massobrio e Marco Gatti ci propongono un viaggio fra le cantine che negli ultimi vent’anni sono state premiate con il riconoscimento TOP Hundred

 

di Donatella Cinelli Colombini

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Oltre 1.000 cantine di tutte le regioni italiane con la Toscana in posizione dominante per numero di aziende aperte al pubblico e per dimensione dei servizi offerti.
Paolo Massobrio e Marco Gatti hanno selezionato le imprese da recensire in base a due requisiti: la presenza di un’esperienza con il vino a pagamento e l’appartenenza al gruppo di cantine che, negli ultimi vent’anni hanno ricevuto il riconoscimento TOP Hundred. Un premio che viene assegnato a ogni edizione di Golosaria evento che celebra il meglio dell’artigianato del gusto in Italia e si svolge a Milano all’inizio di novembre. Anch’io sono fra i premiati.

 

Vigne di Brunello nell’estate più calda della storia

Le vigne di Sangiovese hanno sopportato stoicamente il caldo e la sete, alleviata dalle piogge di luglio. E’ prevista una vendemmia anticipata e scarsa

 

sangiovese-invaiatura-6-agosto-2022-vigneti-Fattoria-del-Colle-Toscana

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di Donatella Cinelli Colombini

Il termometro è stato inventato da Galileo Galilei nel 1607 e poco per volta, l’uomo ha misurato e registrato le temperature. Dei dati certi esistono dall’inizio dell’Ottocento e mai c’era stato un anno più caldo del 2022. Quello che stiamo vivendo ha battuto tutti i records. Anche se confrontato con gli ultimi caldissimi, trent’anni il 2022 mostra un grado in più e la metà delle piogge rispetto alla media.
Il 6 agosto è stata la punta, l’Italia è un altoforno: la temperatura massima di Firenze è 37°C quella de Il Cairo 33°C. In realtà le centraline dei vigneti del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nella Doc Orcia segnano 38°C.
Le vigne stanno sorprendentemente bene, specialmente alla Fattoria del Colle dove, negli ultimi due mesi sono caduti 70 mm di pioggia mentre a Montalcino le precipitazioni sono iniziate a luglio per un totale di 45mm. Detto così sembra un valore quasi normale ma è la siccità dei mesi precedenti che non è normale e ha fatto abbassare il Po fino a renderlo traversabile a piedi, dall’Emilia Romagna alla Lombardia, come fosse un torrente.

 

30 Edizioni di “Cantine Aperte”

Intervista a Donatella Cinelli Colombini su Cantine Aperte e l’attualità del turismo del vino italiano con qualche sbirciatina sulle Donne del Vino e il futuro privato

 

Cantina-Quintodecimo-bottiglieria-

Cantina-Quintodecimo-bottiglieria-

Di Simone Nannipieri

Le giornate si fanno sempre più lunghe, calde e dopo due anni difficili si respira aria di … vigna. Il mondo del vino e più in generale dell’Enoturismo ha vissuto un periodo molto difficile ma che ha permesso agli operatori di ripensare il modo di proporre le esperienze ed il modo di accogliere tutti gli appassionati.
E’ stato un periodo di riflessione, attesa e preparazione, dove le cantine si sono scrollate di dosso la polvere e si sono vestite a festa per una riapertura in grande stile.
Quest’anno infatti “Cantine Aperte” festeggia le 30 edizioni, l’iconica manifestazione che ha trasformato nel profondo il mondo del vino e cambiato per sempre il concetto di cantina trasformandola in un aggregatore di turismo, cultura, arte e spettacolo.
Abbiamo il piacere di ripercorrere questi anni insieme a Donatella Cinelli Colombini, Presidente dell’Associazione Nazionale Donne del Vino nonché ideatrice e fondatrice del Movimento Turismo del Vino e di Cantine Aperte ed Emanuela Tamburini, Presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana.

 

Casato Prime Donne vince il Travellers’ Choice Award

La cantina Casato Prime Donne di Montalcino nel 10% delle migliori attrazioni del mondo scelte dai viaggiatori attraverso le loro recensioni su TripAdvisor

 

Travellers'Choice Award TripAdvisor 2022 al Casato Prime Donne di Montalcino

Travellers’Choice Award TripAdvisor 2022 al Casato Prime Donne di Montalcino

Il 3 luglio 2022 la cantina di Brunello Casato Prime Donne ha ricevuto l’annuncio di essere la vincitrice del Travellers’ Choice Award per la categoria esperienze nel settore vigne e cantine. Il riconoscimento è stato assegnato grazie alla valutazione dei viaggiatori che l’hanno visitata recensendola molto positivamente su TripAdvisor.

 

TRIPADVISOR MAGGIOR PORTALE DI RECENSIONI TURISTICHE AL MONDO, ORIENTA MILIONI DI VIAGGIATORI OGNI MESE

I Travelers’ Choice Awards nascono nel 2002 e vengono assegnati ogni anno in base a criteri oggettivi, i vincitori sono infatti scelti dai viaggiatori di tutto il mondo in base alla loro soddisfazione. 

Il vino di Bordeaux più cercato online?

Il dubbio è quale dei celeberrimi Premier Grand Cru Classé – First Growth è il più cercato al mondo e a sorpresa esce l’ultimo arrivato: Mouton

 

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Chateau-Lafite-Rothschild-il-secondo-più-cercato-on-line-fra-i-vini-di-Bordeaux

di Donatella Cinelli Colombini

C’è da chiedersi come faccia una classifica vecchia di 166 anni ad essere così graniticamente credibile nella mente di chi fa business oppure è un semplice appassionato di vino. Sta di fatto che i 4 Premier Grand Cru Classé – First Growth individuati nel 1855 sono tutti schierati all’inizio della classifica dei vini di Bordeaux più cercati online. Le due sole eccezioni sono Château Mouton Rothschild, che si è aggiunto al gruppo di testa nel 1973 e Petrus il più prestigioso produttore di Merlot al mondo.

 

LA CLASSIFICA DEI BORDEAUX PIU’ CERCATI ON LINE RICAVATA DA WINE SEARCHER

Château Mouton Rothschild, Pauillac

Château Lafite Rothschild, Pauillac

ROSSO DI MONTALCINO 2020 CINQUE STELLE

A Montalcino, per la prima volta, si sono susseguite 3 vendemmie straordinarie 2019, 2020 e 2021. Quella di mezzo è straordinaria per profumi e pienezza gustativa

 

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Rosso-di-Montalcino-2020-Casato-Prime-Donne-Donatella-Cinelli-Colombini

Mai prima d’ora c’era stata una sequenza altrettanto favorevole. Un grande regalo per i vignaioli ma anche una grande sfida perché le tre annate hanno avuto caratteristiche diversissime fra loro e quindi andavano interpretare in modo diverso.
Il 2020 era iniziata male con una piccola gelata durante il germoglio (18-23 marzo) che ridusse la quantità d’uva. L’inverno è stato mite e arido. La pioggia arrivò a giugno in modo molto abbondante, per tutto il mese. Il caldo è iniziato a metà luglio ed è durato fino a settembre quasi senza piogge ma con una forte differenza di temperatura fra la notte e il giorno. Al momento della vendemmia, gli acini dell’uva erano molto piccoli, perfettamente maturi e con vinaccioli totalmente lignificati. Hanno dato origine a mosti coloriti e profumati con la tipica croccantezza delle grandi annate di Sangiovese.

Il Rosso di Montalcino 2020 proviene dagli stessi vigneti BIOLOGICI del Brunello. Sono le enologhe del Casato Prime Donne, poco prima della vendemmia, a dividere i vigneti in piccole parcelle assaggiando l’uva. Quelle da usare per il Rosso di Montalcino devono avere una buona componente di polifenoli e alcol potenziale ma inferiore rispetto a quelle che produrranno il vino destinato al lungo invecchiamento. Il Rosso di Montalcino deve infatti donare appagamento a chi lo beve nei primi anni vita.

Cantine aperte – 28-29 maggio 2022

Cantine aperte come vetrina delle nuove proposte enoturistiche del Casato Prime Donne a Montalcino, solo su prenotazione a numero chiuso

 

Cantine-aperte-2022-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Cantine-aperte-2022-Casato-Prime-Donne-Montalcino

28-29 maggio 2022 Cantine aperte al Casato Prime Donne di Montalcino. L’evento creato proprio da Donatella Cinelli Colombini nel lontano 1993, torna ogni anno in primavera e diventa un appuntamento importante per mostrare le nuove esperienze col vino. Si tratta infatti di una vera festa dell’enoturismo che attrae visitatori alle prime armi ma anche veri appassionati che hanno già sperimentato quasi tutto. Per questo è stato studiato un programma con 3 proposte diverse, tutte molto intriganti e inconsuete. Saranno solo su prenotazione per un massimo di 25 persone ciascuna in modo da evitare affollamenti ancora problematici soprattutto al chiuso.

 

BRUNELLO EXPERIENCE – SABATO 28 MAGGIO ORE 16

Visita in vigna e in cantina, aneddoti e assaggi itineranti.