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L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA: STORIA QUALITÀ E BENEFICI

LA STORIA DELL’OLIO DI OLIVA E I SUOI BENEFICI PER LA SALUTE DI CHI LO CONSUMA. LE FASI DELLA PRODUZIONE DELL’OLIO EVO E IL RUOLO DELL’ACIDITÀ NELLA SUA VALUTAZIONE

Fattoria del Colle, olio extravergine EVO degustazione

Fattoria del Colle, olio extravergine EVO degustazione

Di Alessia Bianchi, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

L’olio extravergine di oliva è uno dei simboli della dieta mediterranea, un prodotto che racchiude secoli di storia e  tradizione. Alla Fattoria del Colle, la produzione di olio EVO segue metodi biologici, garantendo un prodotto di altissima qualità. Scopriamo insieme la sua affascinante storia, i benefici per la salute e il processo produttivo che ne determina l’eccellenza.

UN VIAGGIO NELLA STORIA DELL’OLIO DI OLIVA

L’olivo selvatico ha origini antichissime: considerato nel neolitico solo una risorsa per la legna da ardere, divenne presto un elemento fondamentale della vita nel bacino del Mediterraneo.

TURISMO DEL VINO IN FRANCIA

12 MILIONI DI VISITATORI DELLE CANTINE FRANCESI, + 20% RISPETTO AL 2016, UN CONSIGLIO SUPERIORE PER L’ENOTURSMO E UNA MINISTRA DECISA A SPINGERE L’ACCELERATORE

Turismo del Vino in Francia, Bordeaux Citè du Vin

Turismo del Vino in Francia, Bordeaux Citè du Vin

DI Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

La Ministra del turismo francese Nathalie Delattre ha visitato la fiera Wine Paris rilasciando dichiarazioni esplicite sull’intenzione di sviluppare l’enoturismo creando nuovi sbocchi commerciali alle cantine francesi. Il primo obiettivo è quello di superare l’Italia nel numero di visitatori delle cantine turistiche. Attualmente la “classifica” è la seguente
20 milioni di visite nelle cantine USA
15 milioni di visite nelle cantine italiane
12 milioni di accessi nelle cantine francesi.

L’ENOTURISMO FRANCESE PUNTA A  DIVENTARE PRIMO IN EUROPA

Gli enoturisti  che visitano le cantine francesi sono 6,6 milioni di connazionali e 5,4 milioni di stranieri. Particolarmente marcata la crescita della clientela estera, con un incremento del +29%, rispetto al +14% della clientela francese. I primi 3 visitatori internazionali sono britannici, belgi e americani, che confermano il loro interesse per l’arte di vivere francese e i suoi vigneti eccezionali. L’enoturismo, in generale, si sviluppa principalmente nelle cantine e maison (82%, pari a 10 milioni di enoturisti) a cui vanno aggiunte le cantine cooperative (12%, 1,41 milioni di enoturisti). Anche i 75 circuiti enoturistici con il marchio “Vignobles & Découvertes”  hanno registrato un aumento del 12% dal 2016.

WINE SPECTATOR PER IL BRUNELLO 2020 E LA RISERVA 2019

Brunello Riserva 2019 Wine Spectaor punteggio 95/100

Brunello Riserva 2019 Donatella Cinelli Colombini Wine Spectaor punteggio 95/100

2 ANNATE 5 STELLE A CONFRONTO NELLA VALUTAZIONE DEL WINE SPECTATOR CHE PREMIA I VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CON 95,93 E 90 CENTESIMI E BELLISSIMI COMMENTI

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Io e Violante eravamo appena arrivate a Vinitaly quando sul mio telefonino vedo l’annuncio dell’Insider del Wine Spectator. Si tratta di una sorta di preview della rivista in arrivo, che segnala ad appassionati e operatori, le cose da comprare. C’era scritto <<36 Sensational Brunellos: Delicious, ageworthy Sangioveses from celebrated Tuscan wineries, including Biondi-Santi, Lisini, Carpineto, Donatella Cinelli Colombini and more across three vintages>> 36 sensazionali Brunello: deliziosi Sangiovese da invecchiamento provenienti da celebri cantine toscane, tra cui Biondi-Santi, Lisini, Carpineto, Donatella Cinelli Colombini e altre, in tre annate.
Un bel modo di iniziare la fiera veronese e poi arriva il messaggino di Bruce Sanderson assaggiatore e Senior Editor del Wine Spectator << I wish you buon coraggio during Vinitaly>>. Parole che vogliono essere un incoraggiamento a non arrendersi mentre la questione dei dazi spaventa tutti.

ROSSO DI MONTALCINO DOC 2023 BIO

LA PIÙ PICCOLA VENDEMMIA CHE SI RICORDI, HA AVUTO UNA MATURAZIONE LENTA E GRADUALE CHE METTE NEL BICCHIERE UN ROSSO DI MONTALCINO CON CARATTERI MOLTO CLASSICI

Casato Prime Donne Montalcino vendemmia 2023 Violante CinelliColombini mostra il lettore ottico

Casato Prime Donne Montalcino vendemmia 2023 Violante CinelliColombini mostra il lettore ottico

Per Donatella Cinelli Colombini quella del 2023 è stata <<la vendemmia più difficile della mia vita, con mio marito Carlo in ospedale a Malta e mia figlia Violante che dirigeva la raccolta da sola volando avanti e indietro da Valletta>>.
A questo si aggiungono le piogge in primavera e in estate, gli attacchi di peronospora e 3 piccole grandinate.
Alla fine è arrivata in cantina poca uva, la metà dell’anno precedente, ma di qualità ottima. L’uva di sangiovese mostrava valori analitici perfetti. Il nuovo selezionatore con lettore ottico ha completato il lavoro di selezione dell’uva scegliendo acino per acino solo quelli migliori con la massima attenzione.

L’ANNATA 2023

Dopo un 2022 aridissimo è arrivato un 2023 piovosissimo. E’ piovuto in inverno e soprattutto in primavera con un giugno da diluvio universale. Anche in estate le giornate molto calde si alternarono ai temporali. L’uva ha cambiato colore alla fine di agosto e poi la maturazione ha avuto un carattere lento e regolare. Un clima vecchio stile che da origine a vini molto classici.

IL CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Il Casato Prime Donne è tutto coltivato in modo biologico. Si trova nel versante Nord di Montalcino sulle pendici della collina di Montosoli. I vigneti circondano l’antico casolare che da il suo nome alla proprietà ed era degli antenati di Donatella Cinelli Colombini almeno dalla fine del Cinquecento.

VINITALY 2025

UNA LUCE DI SPERANZA NEL MOMENTO PIU’ CRITICO DEL VINO ITALIANO FRA PROIBIZIONISMO, DAZI ED ECCESSI CLIMATICI. VINITALY LANCIA IL VINO ITALIANO ALLA RISCOSSA

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Ricordo altri Vinitaly turbolenti: quello dopo il metanolo, quello dopo brunellopoli …ma in quei casi il problema riguardava solo il vino e solo l’Italia. Adesso invece la turbolenza è mondiale con un rovesciamento dei rapporti fra gli stati che vede gli USA vicini alla Russia e ostili ai partners storici di Europa e Canada. Uno sconvolgimento che si riflette nelle guerre e nei nuovi regimi fiscali colpendo pesantemente il vino. A questo si aggiungono le campagne proibizioniste basate sul concetto che non esista una dose salutare per il consumo di bevande alcoliche. Campagne che curiosamente non hanno toccato la birra ma hanno pesantemente depresso i consumi di vino, soprattutto fra i giovani.

IN BELGIO CON DONATELLA

INVITATA DA ELISABETTA LUCHETTI E CARLO PAGLIACCI A BRUXELLES PER PRESENTARE 5 VINI E SOPRATTUTTO IL BRUNELLO AI WINE LOVERS ITALIANI IN UNA DEGUSTAZIONE SOLD OUT

Donatella Cinelli Colombini a Bruxelles degustazione con i wine lovers

Donatella Cinelli Colombini a Bruxelles degustazione con i wine lovers

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Ho vissuto nove mesi a Lille, nel Nord della Francia. Una città fiamminga che nel rinascimento si chiamava Rysel e, ancora oggi, varcato il vicinissimo confine belga viene indicata, nei cartelli stradali, come Rijsel. Ricordo che durante il primo week end turistico in Belgio, io e mio marito Carlo facemmo fatica a trovare la strada per tornare a casa.

DONATELLA TURISTA A BRUXELLES

Amo le Fiandre, l’arte fiamminga soprattutto Jan van Eyck , le città fiamminghe soprattutto Bruges e la cucina fiamminga soprattutto le Moules et frites e la carbonade flamande. Per questo vado sempre in Belgio con entusiasmo.
Questa volta l’appuntamento è molto speciale. Mi ha invitato Mario Pagliacci della Direzione Generale della Commissione agricoltura della Comunità Europea e sua moglie Elisabetta Luchetti figlia del mio vecchio amico ed ex Ministro Walter Luchetti. Carlo e i suoi amici hanno organizzato per noi una degustazione presso la Camera di Commercio italo belga con un Club di wine lovers. 5 vini con una prevalenza di Brunello ma anche Orcia Cenerentola e Chianti Superiore.

CANTINE CON IL FIATO SOSPESO

I DAZI DI TRUMP TERRORIZZANO I PRODUTTORI ITALIANI DI VINO. IL LORO ARRIVO È SICURO MA C’E’ LA SPERANZA CHE ABBIANO CONTRACCOLPI NEGATIVI IN USA E DURINO POCO

Dazi di Trump e vino italiano- Washington_Ministero-Tesoro

Dazi di Trump e vino italiano- Washington_Ministero-Tesoro

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

La frase del presidente Trump ha fatto gelare il sangue nelle vene ai produttori << L’Unione europea, una delle autorità al mondo più ingiuste e ostili su tasse e dazi, formata con il solo scopo di approfittare degli Stati Uniti d’America, ha appena imposto un odioso dazio del 50% sul whisky. Se questa tariffa non sarà subito rimossa, Gli Stati Uniti imporranno a breve dazi del 200% su tutti i vini, gli champagne e i prodotti alcolici in arrivo dalla Francia e dagli altri Paesi dell’Unione europea. Sarà grandioso per le aziende statunitensi di vino e champagne>>.

L’ARRIVO DEI DAZI IL 2 APRILE E’ QUASI CERTO

200% è una tassa inverosimile ma anche dazi del 20% comporterebbero un tracollo del nostro export e le cantine sono molto spaventate.
I produttori italiani fanno del loro meglio per mantenere il mercato americano.
Il mio vino destinato al mercato USA nel 2025 è già arrivato a New York. Gran parte delle cantine italiane ha accelerato le consegne.
Mia figlia Violante è appena tornata dal Colorado dove ha incontrato Salvatore Ferragamo che stava promuovendo le bottiglie del Borro. Secondo Violante la preoccupazione dei distributori è tangibile: alcune delle società per cui lavorano hanno già cominciato a tagliare una parte delle loro retribuzioni e c’è chi progetta di tornare in Europa.

UN’OFFERTA ESCLUSIVA PER VERI APPASSIONATI

Volete ricevere direttamente a casa vostra 4 bottiglie di Brunello Prime Donne 2020 ed una magnum sempre di Prime Donne 2020 a €292,00?

Cari amanti del vino, abbiamo preparato per voi un’occasione imperdibile! Il Brunello Prime Donne 2020, un vino straordinario frutto di una selezione minuziosa da parte di quattro esperte di fama internazionale, è disponibile in una proposta speciale in due formati.

Questa è la prima annata in cui il Brunello Prime Donne è prodotto esclusivamente con le uve della vigne “Prime Donne” del Casato Prime Donne, con una produzione limitata di sole 5.000 bottiglie. Un Brunello che incarna l’eleganza, la finezza e la longevità, nato per soddisfare il palato delle consumatrici più esigenti, ma capace di conquistare tutti.

L’OFFERTA DEL MESE: DUE FORMATI PER OGNI OCCASIONE

– La bottiglia  da 0,75L, perfetta per una cena intima o una degustazione tra pochi intenditori.

– La magnum (1,5L), ideale per le grandi occasioni e per chi ama vedere il vino evolvere nel tempo in modo sublime.

 

OFFERTA SPECIALE PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

– 4 bottiglie (0,75L) di Brunello Prime Donne 2020 BIO

– 1 Magnum (1,5L) di Brunello Prime Donne 2020 BIO

– 1 coperchio in legno personalizzato della cantina Donatella Cinelli Colombini

CASATO PRIME DONNE: UN’ESPERIENZA SENZA PARI A MONTALCINO

IL CASATO PRIME DONNE SI DISTINGUE PER LA QUALITÀ DEI SUOI VINI E PER UNA SERIE DI CARATTERISTICHE UNICHE CHE RENDONO OGNI VISITA UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE

Casato Prime Donne una cantina diversa da tutte le altre per le opere d'arte, la musica e le esperienze indimenticabili

Casato Prime Donne una cantina diversa da tutte le altre per le opere d’arte, la musica e le esperienze indimenticabili

Tra le novità 2025 c’è lo “sconto guidatore” di 10€ per chi deve mettersi al volante dopo l’esperienza in cantina e per questo può assaggiare un solo vino.

LA PRIMA CANTINA ITALIANA CON UN TEAM INTERAMENTE FEMMINILE

Il Casato Prime Donne è la prima cantina in Italia a vantare un organico composto esclusivamente da donne, dall’enologa alle cantiniere, dalle addette al commerciale a quelle dell’accoglienza turistica. Questa scelta pionieristica sottolinea l’impegno verso l’empowerment femminile nel settore vinicolo, conferendo ai nostri vini un tocco di sensibilità e dedizione unico nel suo genere.

UN PERCORSO TRA ARTE, STORIA E VINO

La cantina offre un’esperienza immersiva che va oltre la semplice degustazione. I dipinti e i video che si vedono all’interno, raccontano la storia e le tradizioni di Montalcino, mentre le installazioni di arte contemporanea nei vigneti biologici creano un connubio perfetto tra cultura e natura. I visitatori possono esplorare un percorso di trekking arricchito da opere d’arte e leggere le dediche di donne illustri con intorno un paesaggio mozzafiato della Val d’Orcia.
Al Casato Prime Donne sono disponibili cinque esperienze uniche che celebrano la cultura, il vino e la bellezza del territorio toscano. Ecco una panoramica delle proposte per il 2025.

95,94, 94,93 PUNTEGGI STELLARI DI WINE ADVOCATE SUI BRUNELLI DCC

OTTIMI GIUDIZI E UN RICORDO COMMOVENTE DI CARLO GARDINI NELLA SCHEDA SCRITTA DA MONICA LARNER SUI BRUNELLO 2018, 2019 E 2020 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Donatella Cinelli Colombini conosce Monica Larner da molti anni, hanno idee diverse ma si stimano a vicenda e soprattutto si vogliono bene. Per questo Donatella ha pianto leggendo quello che Monica ha scritto su suo marito Carlo in Wine Advocate –Robert Parker. Si è sentita capita e abbracciata con affetto. << Non mi ricordo di aver incontrato Donatella senza il super solidale Carlo proprio lì al suo fianco. Erano una coppia forte che si trovava su un piano di parità>>.
Questa è forse la cosa più importante per un produttore: sentirsi capito nelle sue scelte di vita più profonde.
Così come è importante l’apprezzamento di Monica Larner per scelte come il Brunello 2018 “late-vintage release” un rilascio tardivo che sta diventando sempre più frequente nelle cantine di Montalcino come a Barolo e Barbaresco per mettere alla prova la capacità di invecchiamento del loro vino.

VINEYARD FIRST IL CORAGGIO DI CAMBIARE

LA SCELTA DI VENDEMMIARE IL PRIMO GIORNO DI MATURAZIONE DELL’UVA PER VALORIZZARE LA NATURA, IL TERROIR E L’ANNATA. IL PROGETTO VINEYARD FIRST AL CASATO PRIME DONNE

vendemmia dell'uva il primo giorno di piena maturazione Casato Prime Donne Montalcino vendemmia 2024

vendemmia dell’uva il primo giorno di piena maturazione Casato Prime Donne Montalcino vendemmia 2024

Tutto inizia in modo inconsapevole a seguito di una frase spesso ripetuta da Valerie Lavigne, la professoressa di enologia all’Università di Bordeaux che segue le cantine di Donatella Cinelli Colombini come consulente. <<L’uva è un frutto e come tutti i frutti è acerba, matura e sta per andare a male. Chi vuole avere nel vino l’impronta del vitigno, dell’annata e del terroir deve cogliere l’uva appena è matura e non quando è surmaturata perché altrimenti avrà un vino, più potente ma più simile a tutti gli altri>>.
Da questa frase <<L’uva è un frutto e come tutti i frutti è acerba, matura e sta per andare a male>> nasce un progetto quasi rivoluzionario “vineyard first” per mettere in rilievo i caratteri dell’uva senza paura.

Il coraggio di cambiare!
Un progetto che ha tre parole chiave: territorialità, naturalezza e coraggio.
Il coraggio di uscire da uno schema che ha portato il Brunello al successo alla fine del Novecento e che ora viene continuato dai produttori di Montalcino nonostante il cambiamento del clima e la fine del sogno della globalizzazione mondiale come vantaggio collettivo.
C’è un enorme cambiamento in atto nel clima e nel sentiment dell’umanità.
Einstein diceva <<la misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario>> e Donatella Cinelli Colombini è una donna intelligente e coraggiosa.

Se questo è vero perchè continuare a sfogliare le viti a settembre e cogliere l’uva surmatura?

BRUNELLO RISERVA 2019 BIOLOGICO CASATO PRIME DONNE

L’ANNATA 2019 SEMBRA NATA PER SFIDARE IL TEMPO E DIVENTARE BRUNELLO RISERVA. L’UVA ARRIVA IN CANTINA TALMENTE PERFETTA DA NON AVER BISOGNO DI NIENTE SOLO PAZIENZA

Ci sono annate che sembrano nate per produrre vini capaci di sfidare il tempo e il 2019 è una di esse.
Sono le vendemmie in cui l’uva arriva in cantina talmente perfetta da non aver bisogno di niente, solo di attenzione e pazienza.
Il Brunello 2019 è celebrato da critici e consumatori come una delle migliori annate degli ultimi 20 anni e nella versione Riserva trova la sua espressione più entusiasmante per la setosa armonia che nasconde una struttura potente.
Contrariamente a quanto avviene di solito nelle migliori vendemmie, quella del 2019 è stata abbondante. Circostanza che si è verificata anche nella leggendaria annata 2010 e rivela come il global warming abbia modificato gli equilibri interni delle piante. In entrambe questi millesimi le viti erano ancora in vegetazione nel momento della vendemmia. Anche questa è una caratteristica rara ma molto favorevole.

VECCHI VIGNETI E VINI DA MITO

OLD VINE CONFERENCE IL 10 OTTOBRE 2024 ALLA TENUTA SETTE PONTI DELLA FAMIGIA MORETTI CUSERI IN TOSCANA PER RENDERE OMAGGIO AI PATRIARCHI DEL VIGNETO ITALIA

Michéle Shah Ambasciatrice Regionale d’Italia della Old Vine Conference

Michéle Shah Ambasciatrice Regionale d’Italia della Old Vine Conference

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

Voglio fare una premessa: sono una grande sostenitrice dei vigneti storici e ho piantato le mie vigne perché diventino centenarie ma, per adesso, la mia vigna più vecchia, al Casato Prime Donne di Montalcino, ha solo 37 anni.
Peccato!

OLD VINE CONFERENCE UN’ASSOCIAZIONE FRA CHI HA VIGNETI CENTENARI

Michéle Shah Ambasciatrice Regionale d’Italia della Old Vine Conference ha aperto con queste parole la prima edizione di All of Italy <<Siamo oggi qui con tutti i produttori italiani che partecipano alla Old Vine Conference per parlare delle vecchie vigne, del loro valore storico, culturale e genetico. È importante capire cosa questi vigneti rappresentino oggi e come si siano conservati grazie alla resilienza, la sensibilità e il rispetto di chi li ha custoditi negli anni>>

TURISMO DEL VINO IN ITALIA PASSATO PRESENTE E FUTURO

DONATELLA CINELLI COLOMBINI FONDATRICE DEL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO NEL 1993 E VIOLANTE GARDINI CINELLI COLOMBINI NEOELETTA PRESIDENTE DELLA STESSA ASSOCIAZIONE

Andrea Cappelli Oinos con Lorenzo

Andrea Cappelli Oinos con Lorenzo

Intervista  sull’enoturismo a Donatella Cinelli Colombini e Violante Gardini Cinelli Colombini per la rivista Oinos di Andrea Cappelli. Madre e figlia giocano in doppio per portare al successo il turismo del vino italiano.

Com’era e com’è l’enoturismo in Italia?

Donatella – siamo partiti da 25 cantine accessibili al pubblico in tutta l’Italia, praticamente niente. Nelle prime edizioni di Cantine aperte mandavo per posta e per fax le istruzioni per organizzare il punto vendita e lo spazio per gli assaggi… solo verso il 1997 qualche cantina decise di rimanere accessibile dopo la giornata “Cantine aperte”. Pian piano l’enoturismo è diventato di moda e la visita delle cantine è entrato nel vissuto di tutti come alternativa alle solite gite nelle città d’arte o alle spiagge.
Violante – Ora in Italia ci sono circa 20-25.000 cantine turistiche ma solo una parte di esse offre un’accoglienza ben organizzata cioè ha personale formato, una serie di esperienze diversificate e dispone di un percorso negli impianti produttivi, un punto vendita, una sala da degustazione dove servire vino e cibi tipici oltre che, ultimi ma non meno importanti, parcheggi e bagni. Ho l’orgoglio di dire che le cantine associate al Movimento turismo del vino –  MTV sono fra quelle meglio organizzate.

BRUNELLO RISERVA 2018 NELLA TOP 10 DI VINUM

NUOVO SUCCESSO PER IL BRUNELLO RISERVA 2018 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CHE E’ FRA I TOP 10 SCELTI DALLA RIVISTA VINUM E DAL GRANDE CHRISTIAN EDER

Vinum top 10 Brunello Riserva 2018 di Donatella Cinelli Colombini

Vinum top 10 Brunello Riserva 2018 di Donatella Cinelli Colombini

Vinum è il magazine sul vino più importante in lingua tedesca. Vinum dedica spesso numeri monografici a una regione con profili di personaggi e degustazioni. In questo caso il protagonista della rivista è la Toscana. Violante Gardini Cinelli Colombini neoeletta Presidente del Movimento Turismo del vino è fra i profili descritti all’inizio mentre il nostro Brunello Riserva 2018 è fra i 10 vini TOP di questa tipologia.

VINUM E CHRISTIAN EDER

Come sempre i punteggi non sono altissimi, la cultura tedesca è sempre parca nei suoi giudizi e non arriva a 100 centesimi con lo stesso entusiasmo dei critici americani. Per i tedeschi la perfezione è un concetto filosofico che richiede quasi un avvicinamento al miracolo.
Per questo i TOP 10 del Brunello riserva 2018 sono fra i 96 e i 94 centesimi cioè in posizione molto ravvicinata. Complessivamente i migliori Brunello riserva proposti da Vinum sono 25 e tre provengono dalla zona in cui si trova il Casato Prime Donne. Una circostanza che dimostra la crescita del potenziale qualitativo di questo angolo di Montalcino che, vent’anni fa, era troppo fresco ed ora riesce ad esprimersi ad alto livello anche in annate piovose come il 2018.

                                                                       
Cinelli Colombini
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