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Aprono le cantine Casato Prime Donne e Fattoria del Colle

Riapre ai turisti la cantina Casato Prime Donne di Montalcino e la Fattoria del Colle nel Doc Orcia diventa una wine destination green

 

Fattoria del Colle - giardino all'italiana con limoni in vaso

Fattoria del Colle – giardino all’italiana con limoni in vaso

Vino e turismo all’aria aperta. Una formula che nasce dal distanziamento covid e diventa un nuovo modo di vivere l’esperienza con il vino scoprendo il ciclo vegetativo della vite, i terreni, i vitigni e soprattutto i panorami che diventano protagonisti di brindisi e degustazioni all’aria aperta.

 

CASATO PRIME DONNE WINE TOUR NELLE VIGNE DI BRUNELLO

Il Casato Prime Donne a Montalcino aperto anche il sabato pomeriggio propone una degustazione itinerante di Rosso, Brunello di Montalcino e Brunello Riserva. Parte dai vigneti biologici di sangiovese, permette di vedere i luoghi di vinificazione e maturazione in botte (almeno dall’esterno), spiega la annate del Brunello davanti al calendario con le stelle, fa entrare i visitatori nelle istallazioni artistiche come la cornice per i selfie, i Punti di Vista e il Modernacolo creato per Carla Fendi. La visita dura quasi un’ora ed è nuova e estremamente avvincente.
Una sola raccomandazione: per partecipare occorre prenotare in anticipo.

 

Casato Prime Donne - calendario del Brunello

Casato Prime Donne – calendario del Brunello

FATTORIA DEL COLLE TANTE PROPOSTE PER SOGGIORNI E VISITE GIORNALIERE

Farsi registrare prima di partire da casa è necessario anche alla Fattoria del Colle dove le attività proposte ai turisti sono molte e diversificate perché la fattoria è come un piccolo borgo cinquecentesco circondato da vigneti e oliveti con un panorama meraviglioso sulle Crete Senesi e la Valdorcia.
Pernottamenti in appartamenti, camere e ville, pasti tipici abbinati coi vini, scuola di cucina, trekking naturalistici e viticoli, visite guidate e degustazioni….. tutto curato nel dettaglio per offrire ai visitatori emozioni e piccole scoperte.
Per questo la Fattoria del Colle va considerata una wine destination in cui è possibile trascorrere le vacanze oppure una giornata all’aria aperta e all’insegna dei grandi vini.

 

Brunello 2007 da Venezia con amore

I sommelier veneziani Mauro Di Barbora “pentito”, secondo alcuni, “eretico” con Silvia Rossetto “militante” e la loro splendida degustazione del Brunello 2007

 

Brunello-2007-Silvia -Rossetto-Mauro-Di-Barbora

Brunello-2007-Silvia -Rossetto-Mauro-Di-Barbora

Introduzione di Donatella Cinelli Colombini

<<Ci sono giorni che nascono così, belli e fortunati, anche se non sai il perché. Poi entri in cantina e decidi che un Brunello di Montalcino DOCG 2007, del Casato Prime Donne dell’eccellente vigneron Donatella Cinelli Colombini, di cui guarda caso trovi una bottiglia, spiega ampiamente la fortuna di questa giornata>>. Così inizia il primo messaggio, con allegate note di degustazione, di due sommelier veneziani che si firmano <<Silvia Rossetto (militante, che ha fatto anche le foto) e Mauro Di Barbora (io, il “pentito” o, secondo alcuni, “l’eretico”)>>.
Nell’e-mail successiva, che autorizza la pubblicazione delle note di assaggio, c’è un’altra frase che mi fa battere il cuore <<Se le mie parole, le foto, nate con un altro sommelier ed amica, Silvia Rossetto, che ha degustato il Suo squisito Brunello di Montalcino 2007 assieme a me, Le hanno portato gioia, ne sono molto felice>>.

Sono io ad essere felice per aver suscitato piacere, con i miei vini e ringrazio Mauro e Silvia per avermi donato questa gioia e questa descrizione del Brunello 2007.

Note di degustazione di Silvia Rossetto Sommelier

 

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2007 DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Vini di territorio, di “terroir”, vini dell’anima……dell’uomo
100% Sangiovese Grosso (il clone con cui si producono Rosso e Brunello di Montalcino, Rosso e Vino Nobile di Montepulciano), da vigne situate su una piccola collina esposta a mezzogiorno, nella zona nord di Montalcino, quella più fresca, a 225 m slm, con terreno argillo-limoso, 5.500 ceppi per ha, in conduzione biologica certificata, resa di 55 q/ha, potatura secca con il sistema Simonit-Sirch.
Per questo Brunello di Montalcino vinificazione in piccoli tini di acciaio inox o di cemento non vetrificato, affinamento da 2 a 3 anni, in tonneaux e successivamente in botte grande, il resto in bottiglia.

Weekend d’estate tra i vigneti toscani

Due notti e due cene alla Fattoria del Colle nella Toscana più autentica dove gli spazi sono grandi e ogni dettaglio è curato per dare sicurezza ed emozione

 

Fattoria-del-Colle-soggiorni-brevi-in-agriturismo

Fattoria-del-Colle-soggiorni-brevi-in-agriturismo

Nella campagna più bella per trascorrere un weekend in una vera fattoria con quattrocento anni di storia tra vigneti, oliveti e panorami mozzafiato. La Fattoria del Colle propone soggiorni in camere con bagno e appartamenti o con spazi esterni riservati e attrezzati per pranzare. Un’accurata sanificazione interna ed esterna garantirà la sicurezza dei visitatori. Tuttavia, per evitare possibili contaminazioni, ancora non vengono effettuate le pulizie giornaliere ma solo la consegna della biancheria di ricambio.

 

RIGENERARSI ALL’APERTO, VISITE CON ASSAGGIO E CENE A TEMA

3 parchi attrezzati in cui godere il sole, il panorama e la quiete della campagna, una piscina, 3 percorsi di trekking segnalati da cartelli dedicati alla scoperta della natura, un percorso di trekking incentrato sulla vite.

 

I First growth di Bordeaux oggi sarebbero 11

Quanti sarebbero i first-growth di Bordeaux se la classifica del 1855 fosse fatta oggi? 11 Châteaux e non solo i primi 4 Lafite, Latour, Margaux e Haut Brion

 

di Donatella Cinelli Colombini, Casato Prime Donne, Montalcino

 

Firist Growth Chateau Lafite Rothschild

Firist Growth Chateau Lafite Rothschild

La classifica degli Chateaux della riva destra di Bordeaux fu redatta nel 1855 su richiesta di Napoleone III che voleva presentare i migliori vini della nazione all’Esposizione Universale di Parigi in programma quell’anno. I commercianti, basandosi sui prezzi delle ultime 5 annate, divisero le cantine bordolesi su 5 livelli di qualità. Il più prestigioso, quello dei Premier Grand Cru Classé‎ – oggi più conosciuti come first growth – comprendeva 4 cantine: Château Lafite, ora Château Lafite Rothschild, Château Latour, Château Margaux e Haut-Brion. Ad essi è stato aggiunto nel 1973 Mouton, ora Château Mouton Rothschild a Pauillac.

 

DAL 1855 LA CLASSIFICA DEGLI CHATEAUX DI BORDEAUX E’ RIMASTA QUASI LA STESSA

Nel corso degli anni sono stati fatti vari tentativi di rivedere la classifica ma nessuno di essi è mai stato accettato. I valori immobiliari e il prezzo dei vini è talmente collegato alla lista del 1855 che, in realtà, cambiarla comporta enormi problemi a troppe persone: dai proprietari delle cantine e dei vigneti, ai commercianti che hanno comprato i vini en primeur, ai ristoranti che hanno le bottiglie in carta fino ai wine lovers che li tengono in cantina per investimento.

 

First Growth Chateau Mouton Rothschild

First Growth Chateau Mouton Rothschild

LIV-EX RICALCOLA OGGI LA CLASSIFICA DEGLI CHATEAUX  CON LO STESSO SISTEMA DEL 1855

Non per questo è impossibile fare una proposta e Liv-Ex, commentato da Rebecca Gibb su Wine Searcher, ha pubblicato la nuova lista dei vini di Bordeaux ottenuta oggi usando lo stesso metodo adottato dai commercianti nel 1855, cioè guardando il prezzo delle bottiglie delle ultime 5 annate. Liv-ex è un portale che assomiglia a quelli della borsa perché propone affari e statistiche sui vini più cari del mondo.

 

Fattoria del Colle nuova wine destination al top

2 nuove proposte per i wine lover che cercano una degustazione inconsueta oppure vogliono trascorrere una giornata fra vigne, vini e panorami

 

Fattoria-del-Colle-soggiorni-Trekking nei vigneti

Fattoria-del-Colle-soggiorni-Trekking nei vigneti

Degustazioni itineranti che sembrano avventure alla scoperta di vigneti e vini, aromi e sapori, panorami e luoghi storici. La proposta di una giornata alla Fattoria del Colle per rigenerarsi in un ambiente salubre, a contatto con la natura e capace di raccontare una storia centenaria. Un itinerario dedicato ai vigneti e ai vini che producono. Un altro che propone una degustazione itinerante fra storia, aromi e sapori. Un pranzo esperienza per provare le più diverse tipologie di formaggi o salumi toscani e, il sabato, la possibilità di un’escursione alla cantina del Brunello di Montalcino Casato Prime Donne

Visite e pranzi vengono organizzate su richiesta e vanno prenotate il giorno prima al n° 0577-662108 oppure all’email info@cinellicolombini.it

 

 

Trekking-nei-vigneti-Toscana-Fattoria-del-Colle

Trekking-nei-vigneti-Toscana-Fattoria-del-Colle

DEGUSTAZIONE ITINERANTE NEI VIGNETI

3 vigneti, 3 vitigni e 3 assaggi (ore 12: partenza dal cortile della Fattoria)

Degustazione itinerante di tre vini nei vigneti biologici con la stessa varietà d’uva: Traminer per l’IGT bianco Sanchimento, Foglia Tonda per la Doc Orcia Cenerentola e Sangiovese per il Brunello che nasce a Montalcino nell’azienda Casato Prime Donne visibile all’orizzonte. L’esperienza, grazie a un’espertissima guida, sarà una divertente scoperta delle caratteristiche dei tre vitigni e del vino che producono (15 Euro a persona). Durata: circa un’ora.

 

DEGUSTAZIONE ITINERANTE IN GIARDINI, ORTI, LUOGHI STORICI E VIGNETI

3 vini fra storia, vigne, giardini e orti (ore 15: partenza dal cortile della Fattoria)

Panorami mozzafiato, il giardino all’italiana della Fattoria del Colle con i suoi vialetti di bosso, la cappella di San Clemente costruita nel 1592 con le sue storie di eretici e Madonne, la camera del Granduca Pietro Leopoldo sovrano della Toscana e della sua amante Isabella, l’orto delle piante antiche dove c’è anche la mandragora con virtù afrodisiache, l’assenzio – la fata verde e l’albero del pepe…. Un percorso di aromi, storie e leggende che comprende anche l’assaggio di 3 vini della Fattoria del Colle (Chianti Superiore DOCG Doc Orcia Leone Rosso e IGT Il Drago e le 8 Colombe) e una tipica merenda toscana con i pomodori appena colti nell’orto (13 Euro a persona). Durata: circa un’ora.

 

 

CrowdWine e il vino guarda avanti

Federico Gordini presidente della Milano Wine Week crea il CrowdWine la prima piattaforma di crowdfunding dedicata al mondo del vino italiano

Federico-Gordini-Milano-Wine-Week

Federico-Gordini-Milano-Wine-Week

Di Donatella Cinelli Colombini

Federico Gordini dopo aver creato la Milano Wine Week, spettacolare kermesse della grande enologia per strade, palazzi e negozi della capitale meneghina, ha tirato fuori un’altra super idea dal suo cappello da mago del wine marketing. Si chiama CrowdWine e fa incontrare produttori di vino di qualità con i wine lovers creando finanziamenti per i primi e acquisti esclusivi en-primeur per i secondi.

Ci sono persone che non si arrendono di fronte alle difficoltà, che hanno visione e coraggio per

CrowdWine-e-Brunello-Casato-Prime-Donnei

CrowdWine-e-Brunello-Casato-Prime-Donne

cui realizzano progetti rivoluzionari. Federico Gordini è uno di loro. Come se il covid invece di deprimerlo gli avesse dato la carica.

MILANO WINE WEEK E FEDERICO GORDINI

Eccolo a presentare l’edizione 2020 della Milano Wine Week in programma il 3-11 ottobre dedicata ai winers cioè a “PEOPLE LEAVING A MARK ON THE FUTURE OF WINE” le persone che lasciano un segno nel futuro del vino.

Insieme alla nuova edizione della MWW, mentre l’intero comparto del vino italiano ed internazionale sta vivendo una metamorfosi  strutturale, commerciale e relazionale senza precedenti, il mio amico Federico si inventa CrowdWine la prima piattaforma di crowdfunding dedicata alle cantine italiane. << Innovazione ed etica al servizio del business>> spiega Gordini << uno strumento di micro-finanziamento condiviso che permette alla comunità dei wine lovers di sostenere economicamente le aziende in cui credono>>.

Fattoria del Colle riapre agriturismo e ristorante

Nella Toscana dei grandi vini, dove il covid non è quasi arrivato, Donatella Cinelli Colombini riapre e rinnova dal I° luglio le attività turistiche

 

Fattoria-del-Colle-ristorante-Petto d'anatra in porchetta - Cenerentola (7)

Fattoria del Colle ristorante – Petto d’anatra in porchetta e Cenerentola

La Fattoria del Colle a Trequanda, comune che non ha avuto casi di Coronavirus, e il Casato Prime Donne a Montalcino, dove le persone infettate sono state quanto le dita di una mano, grazie a un sangiovese in versione di Santo protettore, ecco i luoghi dove Donatella Cinelli Colombini, dal I° luglio, aspetta i turisti wine lover.
Vuole offrire loro delle vacanze divertenti e rigeneranti oppure delle visite di poche ore per immergersi in un paesaggio bellissimo e incontaminato gustando vini di straordinaria qualità.

 

SOGGIORNI IN AGRITURISMO ALLA FATTORIA DEL COLLE

Appartamenti e camere con uno spazio esterno privato e attrezzato per mangiare. Soggiorni settimanali, ma anche pacchetti di due notti con due cene e degustazioni. Per le sanificazioni contro il coronavirus vengono usati prodotti di igienizzazione di tipo medico-chirurgico e impianto a perossido di idrogeno.

Fattoria del Colle la sera in piscina

Fattoria del Colle la sera in piscina

Per motivi di sicurezza, non possono essere effettuate le pulizie giornaliere degli appartamenti e delle camere, che quindi vanno considerate self-care/self-catering con la sola fornitura giornaliera di biancheria pulita.

 

PARCHI PISCINE E TREKKING

La Fattoria del Colle ha una superficie di 336 ettari e quindi offre ampi spazi per rigenerarsi all’aria aperta. Ci sono 3 parchi attrezzati in cui godere il sole, il panorama e la quiete della campagna, una piscina, 3 percorsi di trekking segnalati da cartelli dedicati alla scoperta della natura, un percorso di trekking dedicato alla vite. Sdraie, lettini, sedie e tavoli esterni, giochi per bambini, sono distanziati e sanificati per garantire la salute degli ospiti.

 

I suoni e gli odori della cantina

Ci sono suoni divertenti come il gorgogliare del vino nelle grandi botti di rovere e quelli che spaventano come lo splash del vino che cade a terra

 

di Donatella Cinelli Colombini

Montalcino Brunello Casato Prime Donne tino in fermentazione

Montalcino Brunello Casato Prime Donne tino in fermentazione

La cantina non è un ambiente silenzioso, come molti appassionati immaginano. Ovviamente la bottaia è sempre più quieta della tinaia o della zona di confezionamento dove c’è sempre qualche macchina in funzione ma anche fra le botti il silenzio assoluto è pressoché assente perché il vino si muove nelle botti e gorgoglia facendo uscire dal colmatore delle piccole quantità di gas. E’ come se borbottasse.

 

I RUMORI DELLA CANTINA

Ci sono poi i rumori che fanno partire a razzo gli enologi e sono quelli del vino che precipita a terra da una valvola chiusa male oppure da un tubo. Leggendo la testimonianza dell’enologo Oliver Styles risulta chiaro che la gente del vino ha una sorta di condizionamento verso il rumore di un liquido che cade a terra. Un suono che innesca in loro una reazione immediata <<l’ho sentito centinaia di volte e non smette mai di farmi fermare e alzare la testa come una gazzella a mezz’aria>>.

Montalcino Violante Cinelli Colombini tinaia Casato Prime Donne

Montalcino Violante Cinelli Colombini tinaia Casato Prime Donne

Sono persino in grado di distinguere i suoni e capire quasi subito cosa succede, ecco che un sempre pieno che trabocca <<emette un suono di schizzi di pioggia>>, mentre un tino in fermentazione che viene follato troppo energicamente e fa uscire del mosto  produce <<un suono a cascata>>.
Nelle cantine di Australia e Nuova Zelanda c’è spesso un impianto stereo che diffonde musica dalla mattina alla sera. Ecco che ogni vendemmia finisce per associarsi alle compilation scelte dall’enologo <<Central Otago l’enologo Dean Shaw ha forse il miglior impianto stereo di tutta la sua zona con un vasto repertorio musicale. Ma ci sono delle regole. Ogni album viene ascoltato per intero>>.
La percezione dei rumori della cantina è dunque qualcosa di importante per gli enologi ma anche gli odori, nel loro cervello, prendono un significato maggiore di quelli che hanno  per le persone normali.

 

2 magnum di Brunello Riserva 2012 e 2013

Due grandi annate di Brunello in versione Riserva e in bottiglia magnum con cassetta di legno direttamente a casa tua per le feste e le cene importanti

 


Tutto il Brunello è capace di vivere in bottiglia per molti anni ma la tipologia riserva nasce per il lunghissimo invecchiamento. Donatella Cinelli Colombini produce Brunello riserva solo nelle migliori vendemmie, selezionando a mano una piccola quantità d’uva Sangiovese assolutamente perfetta. Per questo il Brunello riserva è stato prodotto solo 10 volte negli ultimi 13 anni.
Si tratta di piccolissime quantità, per ogni annata sono state prodotte 6.000 bottiglie e 100 magnum.
Il formato magnum, da 1,5 litri è quello in cui il vino si conserva meglio. Se sei un wine lover e vuoi stupire gli amici con due Brunello strepitosi non lasciarti sfuggire l’acquisto delle magnum di Brunello riserva 2012 e 2013.
Arriveranno in cassetta di legno, direttamente a casa tua insieme a una pompetta per estrarre l’aria. Ti permetterà di conservare la bottiglia per bere il vino, con calma in più giorni.

 

OFFERTA BRUNELLO RISERVA 2012 E 2013 MAGNUM IN CASSETTA DI LEGNO

Riceverai direttamente a casa tua
IN CASSETTA DI LEGNO E CON UNA POMPETTA PER L’ESTRAZIONE DELL’ARIA

Brunello-riserva-2012-2013-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Brunello riserva 2012-2013 Casato Prime Donne Montalcino

PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA
Prezzo speciale di 248 Euro (anziché 310) fino al 19 maggio 2020
Offriamo gratuitamente le spese di spedizione in Italia e diamo 10€ di sconto per la spedizione all’estero.

 

PER CHI NON E’ ANCORA MEMBRO DEL CLUB DI DONATELLA
Prezzo speciale di 265 Euro (anziché 310) fino al 19 maggio 2020
A questo prezzo va aggiunta la spedizione in Italia che ha il costo di 18€ mentre la spedizione all’estero varia a seconda del Paese e verrà quantificata all’accettazione dell’ordine.

 

PAGAMENTO con bonifico bancario o carta di credito VISA o Mastercard

 

PER PRENOTARE LE DUE MAGNUM DI BRUNELLO RISERVA

Mandare un’email a vino@cinellicolombini.it
Questa offerta si concluderà il 19 maggio 2020

 

Brunello Riserva si nasce non si diventa

Come e perché un Brunello diventa riserva. Una scelta che nasce nella vigna e viene confermata negli anni, dagli assaggi durante la maturazione in botte

 

Brunello Riserva

Brunello di Montalcino Riserva Donatella Cinelli Colombini

Il Brunello Riserva è uno dei più grandi vini rossi del mondo per la sua straordinaria qualità e per la vocazione al lunghissimo invecchiamento. Sfida i secoli, questo Brunello non diventa riserva, nasce per diventare riserva fin dall’inizio, nel momento in cui viene scelta l’uva per produrlo.
E’ il terroir di Montalcino che crea un autentico capolavoro.
Il Brunello di Montalcino riserva di Donatella Cinelli Colombini è prodotto dalle uve di Sangiovese del Casato Prime Donne, una proprietà di 40 ettari, di cui 16 coltivati a vigneto, nel versante Nord di Montalcino. Si tratta della zona più fresca del territorio del Brunello, quella in cui le maturazioni sono più lente e regolari anche grazie a terreni di bassa fertilità che danno poca uva da cui si ottengono vini caratterizzati da alta intensità sensoriale e note floreali e fruttate.

Brunello riserva punteggi di Wine Spectator

Brunello riserva Donatella Cinelli Colombini Mostra i punetggi di Wine Spectator

Il Brunello Riserva viene prodotto solo nelle migliori annate, quando il clima fa nascere grappoli piccoli e aperti con acini piccoli e perfettamente maturi. In genere sono anni con inverni piovosi ed estati fresche ma soleggiate che si concludono con forti escursioni termiche fra la notte e il giorno nel mese di settembre.

 

UVAGGIO DEL BRUNELLO RISERVA DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

100% Sangiovese.
Nei 16 ettari di vigneto del Casato Prime Donne, ogni anno, l’enologa Valerie Lavigne sceglie uno o due ettari con l’uva migliore destinandola al Brunello Riserva. La selezione viene fatta assaggiando l’uva, come un secolo fa, le analisi di laboratorio confermano la decisione.
Con lo stesso assaggio, viene fissato il giorno della vendemmia che è fatta a mano scegliendo grappolo per grappolo. Un modo di lavorare lento e attento che permette di mandare in cantina solo uva perfetta, allo stesso livello di maturazione. Generalmente l’uva migliore proviene dal vigneto Ardita.

 

Il mio Brunello stile anni Settanta

Da 7 anni il Casato Prime Donne lavora, in vigna e in cantina, per riportare il Brunello al suo stile originario anni Settanta: elegante, verticale, longevo

Montalcino Brunello Casato Prime Donne

Montalcino Brunello Casato Prime Donne Foto di famiglia Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Sono arrivata a questa consapevolezza pian piano. Come un’adolescente che all’inizio rifiuta il passato, poi si lascia trascinare dalle mode, finché prende una personalità propria e capisce qual’è la sua strada.
Una confessione simile suona strana in una come me, che è cresciuta in mezzo alle botti di Brunello, ma quando ho lasciato l’azienda di famiglia, nel 1998, ho faticato parecchio a capire cosa volevo davvero e a vivere i ricordi senza soffrire, facendo in modo che mi ispirassero.

IL BRUNELLO ANNI ‘SETTANTA E IL SOGNO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Da sette anni al Casato Prime Donne lavoriamo sulla ricerca di un Brunello “identitario” capace di raccontare il suo vitigno e il suo terroir. A poco a poco ho capito che stavo facendo un percorso al contrario verso lo stile del Brunello anni Settanta, quello originario.

Brunello di Montalcino Casato Prime Donne

Brunello di Montalcino Casato Prime Donne

Il Sangiovese di Montalcino prodotto da mio nonno Giovanni Colombini, prima da solo e poi con mia madre Francesca univa piacevolezza e longevità, eleganza e carattere. A quell’epoca il clima fresco permetteva la produzione di grandi Brunello solo nelle migliori vendemmie e solo su terreni sassosi e capaci di drenare la pioggia. Oggi il Climate changes ha moltiplicato le buone e ottime vendemmie ma ci obbliga a cercare l’acqua in profondità e un lavoro enorme per proteggere l’uva dal sole e mantenere le viti in equilibrio.

COME RITORNARE ALLO STILE ORIGINARIO DEL BRUNELLO

Il progetto “stile anni settanta” è a buon punto e gli esiti sono già evidenti soprattutto nel Brunello “annata” ma serviranno altri 10 anni per concluderlo: vogliamo innestare le nuove viti nel campo e aumentare le botti da 15 hl.

A casa vi mandiamo Brunello 2015 RP e WS 94/100

6 Brunello di Montalcino 2015 in cassa di legno e una pompetta per estrarre l’aria e conservare le bottiglie aperte e berle con calma. Consegnate a casa

Un’offerta imperdibile per voi Brunello lovers. Un Brunello 5 stelle, a un prezzo speciale, per organizzare una super cena vera oppure un virtual dinner che farà morire d’invidia tutti i vostri amici. Perché questo è un Brunello straordinario e siete fra i primi a berlo. Nella cassa in legno del vino c’è anche la pompetta che consente di preservare il vino avanzato per qualche giorno. Le bottiglie che non volete bere subito potranno rimanere nella vostra cantina per le grandi occasioni future aumentando di qualità e di valore.

ROBERT PARKER  E WINE SPECTATOR  PUNTEGGIO DI 94/100 AL BRUNELLO 2015

Avete visto l’Insider del Wine Spectator del I° aprile? C’è il nostro Brunello di Montalcino 2015 con il rating di 94/100 con questa descrizione <<Complesso e armonioso, questo rosso evoca ciliegia, prugna, terra, catrame ed erbari selvatici. Luminoso, di solida struttura, con una lunga persistenza di frutta, minerali e sottobosco>> poi il consiglio <<avrà il suo momento migliore nel 2023>> Bruce Sanderson

Lo stesso vino con identico punteggio 94/100 è stato recensito da Wine Advocate –Robert Parker <<Un vino che contiene lunghi anni di attento studio e sperimentazione. Quando penso ai caratteri che aveva questo Brunello circa 10 anni fa, noto come le sue modifiche stilistiche riflettano fedelmente l’evoluzione generale della denominazione. Questo vino è il simbolo di un passo unito verso espressioni più snelle e delicate ottenute con tecniche di vinificazione che riflettono un ideale più tradizionale toscano. Il bouquet si apre a delicati fiori e violette con ciliegia selvatica e mandorla amara. L’impronta dei fusti in legno -tostatura e speziatura – è stata notevolmente ridotta. I risultati sono lucidi, puliti e luminosi. Sono state prodotte circa 42.000 bottiglie entrate in commercio nel gennaio 2020. Da bere fra il 2021 e il 2035>> Monica Larner.

Brunello-di-Montalcino-2015-offerta-per-il-club

Brunello-di-Montalcino-2015-offerta-per-il-club

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Coronavirus e turismo in Toscana

Le 6 persone che accolgono i visitatori al Casato Prime Donne di Montalcino e alla Fattoria del Colle in Toscana ci mandano foto e raccolti di prigionia covid

Di Donatella Cinelli Colombini

Antonella Marconi Montalcino Casato Prime Donne

Antonella Marconi Montalcino Casato Prime Donne

Due post in cui le persone che accolgono i turisti nelle cantine e nell’agriturismo di Donatella Cinelli Colombini nel cuore più intatto e affascinante della Toscana, ci raccontano come stanno trascorrendo la reclusione in casa. Antonella, Silvia, Carolina e Sara da Montalcino, Trequanda, Sinalunga e Rapolano ci scrivono qui di seguito

ANTONELLA MARCONI E IL TURISMO DEL VINO AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO

La prima a parlare è Antonella. Italo inglese vive a Montalcino ed ha due figli di cui il più grande è un ottimo arciere e compete spesso nei tornei fra i quartieri di Montalcino: la sagra del tordo e l’apertura delle cacce.
La sua foto la ritrae davanti alla sua casa, direttamente di fronte alla Fortezza di Montalcino <<la cosa più difficile per me>> spiega raccontando il look down << è stata il susseguirsi di nuove regole e decreti. Sono una persona pragmatica e questi cambiamenti giornalieri mi hanno provata emotivamente. Dopo l’isolamento vorrei solo tornare in cantina al Casato Prime Donne e fare i wine-tour. Il contatto con la gente, a chi come me lavora con il pubblico, è mancato veramente tanto. Durante l’isolamento vengono anche a mancare le coccole normali con i nostri cari; il bacio della buona notte con il proprio figlio è meglio evitarlo. A casa mia abbiamo creato un rito, da fare in contemporanea, che sostituisce l’effusione>>

SILVIA ARGILLI ARTE E INCOMING TURISTICO

Silvia Argilli Toscana Turismo Fattoria del Colle

Silvia Argilli Toscana Turismo Fattoria del Colle

Ecco Silvia, l’artista del gruppo. Dipinge e disegna con grande maestria. Lei ha la famiglia ad Arezzo ed è sola in un appartamento di Trequanda, il comune in cui si trova la Fattoria del Colle. La cosa che le è mancata di più << è essere lontana e non poter abbracciare familiari ed amici>> il suo desiderio più grande è <<assaporare la libertà che prima davo per scontata>> ma nonostante tutto ha <<scoperto che festeggiare il mio e gli altri compleanni da lontano non è così male. Il problema è che la torta poi me la mangio tutta io!!>>

I gattopardi del vino

Gattopardi: cambiare per rimanere gli stessi. Questa è la domanda che si pongono tutti i produttori di vino del mondo di fronte al nuovo clima

 

Gattopardi del vino: cambiare per rimanere gli stessi

Gattopardi del vino: cambiare per rimanere gli stessi- Gattopardo di Tommasi di Lampedusa

di Donatella Cinelli Colombini

E’ evidente che il clima ha prodotto dei grandi cambiamenti nei vigneti. In certe situazioni ha migliorato le performance dei terroir dando la possibilità di produrre vini di altissima qualità dove prima la vite non veniva neanche coltivata, basta pensare agli sparkling inglesi per capirlo.

 

I VANTAGGI E I PROBLEMI DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Per i territori già noti, il cambiamento climatico pone interrogativi e novità. A Montalcino ha moltiplicato le buone e ottime vendemmie. Ha beneficiato le zone più fredde, come quella Nord Ovest del Casato Prime Donne, ma impone a tutti una seria riflessione soprattutto sul modo di piantare, coltivare e raccogliere le vigne.
E’ rischioso cambiare i metodi che hanno portato un vino al successo. Ma conservarli, in presenza di un cambiamento come l’innalzamento delle temperature, è ancora più rischioso e allora applichiamo la celebre frase del Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa … «Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi». … In altre parole perché tutto rimanga com’è bisogna adattarsi ai cambiamenti diventare gattopardi del vino e solo in questo modo verranno conservate le posizioni di privilegio che sono state raggiunte in anni e anni di lavoro e di successo.

Gattopardi del vino

Gattopardi del vino- nelle vigne cambiare per rimanere gli stessi

 

I GATTOPARDI DEL VINO: CAMBIARE PER RIMANERE GLI STESSI

C’è un elemento guida: l’ascolto e il rispetto della natura.
Qui non parlo dell’impianto dei vigneti (porta innesti e cloni, scelta dei suoli, preparazione del terreno per l’impianto ….) e nemmeno della coltivazione del terreno. Mi limito a una sola nota: serve più terreno per ogni vite. Continuare a piantare oltre 5.000 ceppi all’ettaro equivale a non capire che piove meno e in modo monsonico per cui le viti soffrono la sete più di prima.
Ecco la mia ricetta per la coltivazione delle viti di Sangiovese: trasformarsi da cacciatori di sole a protettori dal sole. In altre parole bisogna imparare a usare le foglie in modo completamente diverso.