IN BELGIO CON DONATELLA
INVITATA DA ELISABETTA LUCHETTI E CARLO PAGLIACCI A BRUXELLES PER PRESENTARE 5 VINI E SOPRATTUTTO IL BRUNELLO AI WINE LOVERS ITALIANI IN UNA DEGUSTAZIONE SOLD OUT

Donatella Cinelli Colombini a Bruxelles degustazione con i wine lovers
Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne
Ho vissuto nove mesi a Lille, nel Nord della Francia. Una città fiamminga che nel rinascimento si chiamava Rysel e, ancora oggi, varcato il vicinissimo confine belga viene indicata, nei cartelli stradali, come Rijsel. Ricordo che durante il primo week end turistico in Belgio, io e mio marito Carlo facemmo fatica a trovare la strada per tornare a casa.
DONATELLA TURISTA A BRUXELLES
Amo le Fiandre, l’arte fiamminga soprattutto Jan van Eyck , le città fiamminghe soprattutto Bruges e la cucina fiamminga soprattutto le Moules et frites e la carbonade flamande. Per questo vado sempre in Belgio con entusiasmo.
Questa volta l’appuntamento è molto speciale. Mi ha invitato Mario Pagliacci della Direzione Generale della Commissione agricoltura della Comunità Europea e sua moglie Elisabetta Luchetti figlia del mio vecchio amico ed ex Ministro Walter Luchetti. Carlo e i suoi amici hanno organizzato per noi una degustazione presso la Camera di Commercio italo belga con un Club di wine lovers. 5 vini con una prevalenza di Brunello ma anche Orcia Cenerentola e Chianti Superiore.
La comunità degli italiani in Belgio è sempre stata molto grande. Recentemente non comprende più solo muratori, camerieri o minatori, come nel Novecento, ci sono tanti laureati coinvolti nella

Donatella Cinelli Colombini e Irene Lesti Bruxelles Palazzo Reale
“fuga di cervelli” che affligge il nostro Paese. E’ soprattutto questa nuova emigrazione che mi interessa arrivando a Bruxelles, loro sono i primi destinatari del mio vino esportato in Belgio. E poi la Grand Place, salotto d’Europa, con i suoi palazzi pieni di dorature in stile goticheggante, il Palazzo Reale, i parchi … i negozi di cioccolato e le birrerie perché il Belgio è il Paese della birra artigianale.
Un viaggio velocissimo che tuttavia ha permesso a me e Irene Lesti di visitare i clienti del nostro importatore di Bruxelles, Jeroboam nel suo negozio.
I WINE LOVERS DI BRUXELLS ASSAGGIANO BRUNELLO, CHIANTI SUPERIORE E DOC ORCIA
Colpisce l’impegno profuso dai wine lovers italiani a Bruxelles. Carlo Pagliacci e i suoi amici, alcuni anni fa, organizzarono un corso per Sommelier facendo venire i docenti AIS, poi diventata FIS, di Roma. Pagavano loro il viaggio e facevano giornate immersive con quattro lezioni per volta. Ora guidano le degustazioni in Belgio preparandosi slides e comprando i vini. Sono davvero bravi e il loro entusiasmo, da ambasciatori volontari del vino italiano, li porta a fare tutto da soli con il sorriso sulle labbra. Affittano i calici, stampano le tovagliette, allestiscono e smontano la sala…. Niente catering, tutto volontariato, passione per il vino e orgoglio italiano.
Come succede sempre la degustazione dei nostri vini è diversa da tutte le altre perché verte sui motivi e i valori che hanno fatto nascere la prima cantina italiana con un organico di sole donne e mi hanno spinto a salvare dall’abbandono il vitigno Foglia Tonda dando alla Doc Orcia un argomento in più per emergere. Sommando la qualità dei vini con le storie che ci sono dietro l’effetto è travolgente. Lasciamo una traccia nei palati ma anche nei cuori.
Mentre noi siamo in Belgio mia figlia Violante e il marito Enrico sono a Stoccolma per affiancare il nostro importatore. E’ buffo scambiarsi foto mentre facciamo la stessa cosa, in luoghi diversi l’Europa, nello stesso momento. Ultima nota curiosa è buffo pranzare fuori in camicia nel Nord Europa mentre in Italia è freddo. Ma il nuovo clima fa succedere cose di questo genere.






