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ALLA FATTORIA DEL COLLE OGNI GIORNO C’È UN’ANIMAZIONE

LEZIONI DI CUCINA, VISITE GUIDATE, DEGUSTAZIONI, TIRO CON L’ARCO …  OGNI GIORNO I TURISTI DELLA FATTORIA DEL COLLE POSSONO DIVERTIRSI E ARRICCHIRSI DI CONOSCENZE

Degustazione Olio Fattoria del Colle Toscana

Olive oil tasting Fattoria del Colle Tuscany

La Fattoria del Colle è uno dei luoghi più autentici della campagna toscana. 400 anni di storia, panorami mozzafiato e la capacità di offrire soggiorni che immergono i turisti nello stile di vita tradizionale della campagna toscana. Camere e appartamenti agrituristici sono come le case dei “nonni toscani” confortevoli ma pieni di cose antiche autentiche. Stessa cosa nel ristorante dove le verdure fresche vengono dall’orto e le ricette sono centenarie.

Fuori 3 piscine, 3 parchi 4 percorsi di trekking, centro di benessere naturale con vinoterapia e sala per i massaggi di coppia, scuola di cuicina … e a pochi chilometri tante ma proprio tante città d’arte.
I soggiorni alla Fattoria del Colle sono rigeneranti e arricchenti grazie a un territorio che pullula di capolavori e di panorami da cartolina ma … volendo si può fare di più e, ogni giorno la fattoria organizza almeno un’attività molto coinvolgente.

ANTEPRIMA DELL’ ORCIA DOC RISERVA CENERENTOLA

Cenerentola DOC Orcia Riserva 2020 Fattoria del Colle Donatella Cinellicolombini Toscana

Evento di Presentazione del Cenerentola DOC Orcia Riserva 2020 Fattoria del Colle, Donatella Cinelli Colombini, Toscana

10 ANNATE DI ORCIA DOC CENERENTOLA INSIEME A MODA, DESIGN, EVENTI, CANZONI E FILM DEGLI STESSI ANNI PER SCOPRIRE COME IL VINO SIA CULTURA E SPECCHIO DELL’UMANITÀ

Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante hanno trasformato la presentazione dell’Orcia Doc Riserva 2020 Cenerentola in un vero laboratorio intorno al concetto “il vino è cultura”. Un’esperienza nuova e stimolante che ha coinvolto 40 ospiti giornalisti e operatori.
<<Proveremo a capire se il vino cambia la sua interpretazione della vigna come una grande brano musicale. Per spiegare il concetto con un esempio la Sinfonia n°5 di Beethoven ha un carattere diverso se a dirigere l’orchestra è Toscanini, von Karajan o Muti. Lo spartito è lo stesso così come l’uva e il terroir sono gli stessi ma il risultato finale cambia in base a una interpretazione del momento storico >>.
Lunedì 23 marzo, alla fattoria del Colle di Trequanda, per la prima volta, il vino viene assaggiato in parallelo alla civiltà in cui nasce con un’esperienza che probabilmente apre nuovi orizzonti allo storytelling enoico.
La degustazione comprende 10 annate: 2001, 2004, 2006, 2007, 2008, 2013, 2016, 2017, 2018 di Orcia Doc Cenerentola e la nuova Riserva 2020 con l’impeccabile guida di Ilaria Lorini prima donna ad essere incoronata Miglior Sommelier d’Italia AIS nel 2025. Dalle prime cantine italiane con un organico interamente femminile era impossibile aspettarsi qualcosa di diverso.

 

I VINI VECCHI NON PIACCIONO PIÙ

SCAMBIO DI IDEE CON LORENZO RUGGERI SUL CAMBIAMENTO DEL GUSTO CHE PORTA A PRIVILEGIARE SEMPRE E SOLO LE COSE VELOCI O, COME PENSO IO, A ESCLUDERE CIÒ CHE INGOMBRA

Lorenzo Ruggeri

La disaffezione verso i vini vecchi Lorenzo Ruggeri Gamberorosso

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Una cosa è certa: il carattere complesso, spesso leggermente difettoso, estremamente fine e intrigante… dei vini vecchi non attrae più. I giovani wine lovers sono più attratti dalla scoperta di vini provenienti da regioni improbabili come l’Himalaya o da vitigni molto rari come il Tintilia del Molise o il Foglia Tonda con cui produco il vino Cenerentola.

LA DISAFFEZIONE VERSO I VINI VECCHI DIPENDE IN PRIMO LUOGO DAL GUSTO

Le ragioni del calo di gradimento per i vini vecchi ha diversi motivi: sicuramente dipende da un cambio del gusto e da una maggiore predilezione per la freschezza e la “fruttosità” dei vini giovani. Le bottiglie con vent’anni di età spesso sono complicate da capire. A questo si aggiungono l’evoluzione del clima e dell’enologia che hanno portato in bottiglia grandi vini rossi giovani meno tannici e più piacevoli in bocca. Un grande Brunello al suo primo anno ha tannini setosi e non è astringente, come quello di 30 anni fa, che costringeva gli appassionati ad aspettare decenni prima di assaporare un liquido morbido.

CENERENTOLA ORCIA DOC RISERVA 2020 BIO

UNA SERIE DI SOLE 200 BOTTIGLIE NUMERATE IN FORMATO MAGNUM PER LA PRIMA ORCIA DOC RISERVA DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI. PER WINE LOVERS IN CERCA DI ESCLUSIVITÀ

Sangiovese vendemmia 2020

Sangiovese vendemmia 2020

La piccolissima serie restringe i destinatari di questo vino ai grandi appassionati in cerca di bottiglie esclusive. E’ insomma una eccellenza per pochi.
<<Aspetto questo momento da oltre un anno>> ha detto Donatella Cinelli Colombini senza nascondere il suo affetto per il vino Cenerentola che considera uno dei maggiori successi della sua vita professionale. << Ho creduto nel vitigno autoctono Foglia Tonda quando era quasi in estinzione e ho seguito passo, passo la ricerca del modo giusto per coltivarlo, vendemmiarlo e maturarlo. Ho trovato enologhe che lo amano come me – Valerie Lavigne e Barbara Magnani – e ho fatto del vino Cenerentola Doc Orcia un’autentica principessa dell’enologia>> racconta riferendosi ai ratings internazionali che gli attribuiscono punteggi fra 91 e 94 centesimi.
<< Produrre un Orcia riserva significa mostrare l’ottima capacità di invecchiamento del Cenerentola. I vitigni Sangiovese e il Foglia tonda, geneticamente sono padre e figlio. Il primo dona al vino eleganza e il secondo potenza. Nel terroir della Fattoria del Colle, a 400 metri di altitudine, trovano un habitat particolarmente favorevole dando vini eleganti, potenti, vellutati e longevi>>.

DOC ORCIA CENERENTOLA  2020 DALLA FIABA AL VINO

Ogni bottiglia magnum avrà un “astuccio regale” bianco con scritte in oro che richiamano la fiaba a cui fa riferimento il nome del vino. In effetti Cenerentola è una favola trasformata in vino. La Doc Orcia, a cui appartiene, è nata il 14 febbraio 2000 in mezzo ai territori di due “sorelle” più famose: Brunello di Montalcino e Vino Nobile di Montepulciano. Con coraggio, tenacia e talento la giovane denominazione si sta affermando e vini come Cenerentola sono già esportati in oltre 20 mercati esteri.

 Natale si avvicina, ecco 2 Brunello e 1 Orcia per voi!

cenerentola 2019 DOC Orcia, Brunello di Montalcino 2020, sottobottiglia in resina artigianale

Volete ricevere direttamente a casa vostra questa offerta fatta di 3 Magnum  € 264,00 ?

Questa offerta pensa alla programmazione delle feste natalizie, ovvero al “party planning”. 3 magnum differenti da usare durante i momenti di convivialità in famiglia o con gli amici (ultime bottiglie disponibili). Bottiglie che saranno anche apprezzate come regali da collezionisti di vini pregiati.

 

🎁 insieme alle bottiglie  troverete: un bellissimo sotto bottiglia in resina direttamente dai nostri negozi di Toscana lovers e creato da Riccardo Marzi

 

Cosa c’è di speciale in questa offerta?

Il pregio di una bottiglia magnum di vino risiede nella sua eccellente capacità di conservare e far evolvere il vino, grazie al minor contatto con l’ossigeno e alla capacità di resistere meglio agli sbalzi di temperatura, rispetto a una bottiglia standard. Oltre ai benefici qualitativi, il formato magnum offre un forte impatto scenico in occasioni speciali e rappresenta un regalo sorprendente e memorabile.

CENERENTOLA ORCIA DOC 2021 BIO

TERZA GRANDE ANNATA IN SUCCESSIONE, IL 2021 SI CARATTERIZZA PER LA SCARSITÀ D’UVA CAUSATA DA UNA GELATA PRIMAVERILE E PER UNA MATURAZIONE LENTA

2019, 2020 e 2021 tre annate molto diverse ma di grandissima qualità. Mostrano come il global warming favorisca i vigneti del sud della Toscana nonostante gli eccessi di caldo e di freddo, siccità e temporali monsonici che caratterizzano il nuovo clima.
In effetti il 2021 era iniziato male con una gelata primaverile che, fortunatamente, ha solo sfiorato la Fattoria del Colle ma ha determinato un drastico calo delle temperature impedendo la nascita dei nuovi germogli. C’erano quindi circa 20 giorni di distanza fra le prime foglioline nate a inizio aprile e quelle della fine del mese. La gelata e i tre mesi estivi senza piogge produssero un drastico calo dei grappoli e della dimensione degli acini che, in vendemmia, somigliavano più al Pinot Noir che al Sangiovese.
Un settembre fresco fino a diventare freddo di notte, ha offerto le condizioni ideali per una maturazione lenta e regolare dell’uva. Il risultato è un vino che unisce potenza, freschezza e longevità.

IN BELGIO CON DONATELLA

INVITATA DA ELISABETTA LUCHETTI E CARLO PAGLIACCI A BRUXELLES PER PRESENTARE 5 VINI E SOPRATTUTTO IL BRUNELLO AI WINE LOVERS ITALIANI IN UNA DEGUSTAZIONE SOLD OUT

Donatella Cinelli Colombini a Bruxelles degustazione con i wine lovers

Donatella Cinelli Colombini a Bruxelles degustazione con i wine lovers

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Ho vissuto nove mesi a Lille, nel Nord della Francia. Una città fiamminga che nel rinascimento si chiamava Rysel e, ancora oggi, varcato il vicinissimo confine belga viene indicata, nei cartelli stradali, come Rijsel. Ricordo che durante il primo week end turistico in Belgio, io e mio marito Carlo facemmo fatica a trovare la strada per tornare a casa.

DONATELLA TURISTA A BRUXELLES

Amo le Fiandre, l’arte fiamminga soprattutto Jan van Eyck , le città fiamminghe soprattutto Bruges e la cucina fiamminga soprattutto le Moules et frites e la carbonade flamande. Per questo vado sempre in Belgio con entusiasmo.
Questa volta l’appuntamento è molto speciale. Mi ha invitato Mario Pagliacci della Direzione Generale della Commissione agricoltura della Comunità Europea e sua moglie Elisabetta Luchetti figlia del mio vecchio amico ed ex Ministro Walter Luchetti. Carlo e i suoi amici hanno organizzato per noi una degustazione presso la Camera di Commercio italo belga con un Club di wine lovers. 5 vini con una prevalenza di Brunello ma anche Orcia Cenerentola e Chianti Superiore.

MICHAEL GODEL DAL CANADA CI MANDA 11 OTTIMI PUNTEGGI

BRUNELLO E ROSSO DI MONTALCINO, ORCIA DOC NELLA VERSIONE LEONE ROSSO E CENERENTOLA CON PUNTEGGI PUBBLICATI SU WINE ALIGN IL PORTALE DEI SUPER ASSAGGIATORI CANADESI

Michael Godel e lo staff di Donatella Cinelli Colombini

Michael Godel e lo staff di Donatella Cinelli Colombini

Michael Godel è fra i wine critics esteri che conoscono meglio Montalcino. Partecipa spesso a Benvenuto Brunello e alle Anteprime dei vini di Toscana e ha visitato centinaia di cantine in questo territorio. Ama il Sangiovese ma apprezza molto anche il vitigno Foglia Tonda per la sua ricchezza acida che rende longevi e freschi i vini.
Il nostro importatore in Ontario, Bernard Stramwasser Les Sommeliers ci ha mandato 11 schede e 11 punteggi di Michael Godel sul Brunello e il Rosso di Montalcino, Leone Rosso Doc Orcia e 6 annate di Cenerentola ( a base di Sangiovese e Foglia Tonda) dal 2021 al 2001. Sono pubblicati su Wine Align il portale dei maggiori wine expert canadesi.

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2020 PUNTEGGIO 93

Godel ha apprezzato questo vino e il modo rispettoso con cui è stato vinificato e maturato lasciando esprimere l’annata senza intervenire in cantina. Il risultato è una buona ricchezza di estratti e un equilibrio naturale.

BRUNELLO DI MONTALCINO PRIME DONNE 2020 PUNTEGGIO 94

Il Brunello Prime Donne è selezionato alla cieca da un panel di 4 degustatrici la sommelier Daniella Scrobogna, l’enotecaria Astrid Schwarz e due MW: Madeleine Stenwreth e Rosemary George. Il vino ha più tannini rispetto all’altro Brunello per effetto del legno francese in cui ha maturato. A parere di Godel si tratta di un Brunello classico con buona attitudine all’invecchiamento. Egli è favorevolmente colpito dagli aromi di spezie e dalla struttura.

VENDEMMIA CAPOLAVORO 2024 NEL BRUNELLO

TANTA MERAVIGLIOSA UVA CON MATURAZIONE VECCHIO STILE CHE GRAZIE LE PREVISIONI METEO E LA TECNOLOGIA DI RACCOLTA E’ ARRIVATA IN CANTINA IN CONDIZIONI PERFETTE

di #donatellacinellicolombini

Brunello-Montalcino-vendemmia-2024-casato-prime-donne

Brunello-Montalcino-vendemmia-2024-casato-prime-donne

Per la prima volta, da moltissimi anni, la maturazione dell’uva è stata quella che gli enologi sognano: sono avvenute contemporaneamente e completamente la maturazione della polpa degli acini (tecnologica) e quella delle bucce (polifenolica).
Mediamente 13% d’alcol, vinaccioli lignificati, acini e grappoli piccoli, buon contenuto di sostanze nobili, acidità e PH appena sotto la perfezione…. E tantissima uva.
All’inizio di settembre nessuno sperava in un risultato così spettacolare, anzi tutti erano pessimisti perché le previsioni meteo erano pessime.

CRONACA DELLA VENDEMMIA 2024: DAL PESSIMISMO ALLA GIOIA

Dopo 60 giorni di cado torrido a luglio e agosto, con temperature di 37°C di giorno e di 22 di notte, le viti sono ferme. L’invaiatura è lenta e la maturazione sembra non progredire. Poi il tempo cambia repentinamente e comincia un mese piovosissimo: dai primi di settembre all’inizio di ottobre cadono circa 200 mm di pioggia. Fa freddo e la notte il termometro scende a 10°C.
Gestire un clima di questo genere è molto difficile: servono una squadra di agronomi, vignaioli e enologhe bravissimi, un’ottima tecnologia di vendemmia e un pizzico di fortuna. Noi abbiamo tutto questo e infatti facciamo una vendemmia strepitosa.

DONATELLA VI RACCONTA LE SUE CANTINE

Due cantine con una sola anima toscana e il sogno dell’eccellenza qualitativa al femminile. Il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle a Trequanda

Fattoria del Colle Trequanda

Fattoria del Colle Trequanda

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Il podere Casato era già dei miei antenati nel 1592. Nei secoli lo usavano per la caccia e per la luna di miele. Oggi la proprietà sembra vicina all’abitato di Montalcino in direzione Nord, verso Siena, ma a quell’epoca appariva remoto e in mezzo ai boschi adatto per un’intimità solitaria. Più recentemente il Casato è stato di mia nonna Giuliana Tamanti Colombini, poi di mia madre Francesca e in futuro andrà a mia figlia Violante.  Tutte donne per una cantina che è la prima cantina con un organico interamente femminile ed è stata ribattezzata: “Casato Prime Donne”.

CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Nel 1998, quando mia madre me lo donò, il Casato era quasi un rudere. In 25 anni si è trasformata in un’azienda capace di esportare in 44 Paesi del mondo con intorno 17 ettari (su una superficie totale di 40) di vigneti di Sangiovese BIO coltivati con cura maniacale. Io sono tradizionalista, amante della natura ma anche anticonformista e piuttosto ribelle. Per questo, nei miei primi anni da sola, ho cercato soluzioni nuove e diverse, poi sono ritornata ad essere la paladina di tutto ciò che è antico e manuale con le radici orgogliosamente nella terra.  I miei Brunello si distinguono per la loro eleganza armonica e sicuramente femminile.

CENERENTOLA DOC ORCIA 2019

Grandissima annata 5 stelle, la prima di una sequenza fortunata di 4 buone vendemmie consecutive. Cenerentola nasce nei vigneti BIO della Fattoria del Colle

Cenerentola 2019

Cenerentola 2019, annata 5 stelle

 

Si trovano nel Sud della Toscana, a 404 metri sul mare. Il terreno è composto prevalentemente di sabbie marine. Le viti sono coltivate in modo biologico e vendemmiate a mano. L’uva è stata vinificata, maturata in botte e affinata nella cantina della Fattoria del Colle dove tutte le cantiniere sono donne comprese le tre enologhe Barbara, Sabrina e Giada.

Nel 2019 la primavera piovosa ha disturbato la fioritura riducendo la dimensione e il numero di grappoli. Una circostanza favorevole al vitigno Foglia Tonda che tende ad essere troppo produttivo e gode quando il clima l’aiuta a trovare un equilibrio.

Anche il settembre assolato è stato molto favorevole: al momento della vendemmia l’uva aveva acini molto piccoli, sanissimi e perfettamente maturi. Le caratteristiche del frutto si ritrovano nel vino particolarmente ricco di colore e sostanze nobili

COME ERAVAMO, COME SIAMO E COME DIVENTEREMO

Il sogno di produrre grandi vini che si realizza. Donatella Cinelli Colombini racconta l’inizio difficile e la lenta creazione di un brand con un’identità forte

 

2002 Casato-Prime -Donne-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-in-cantina

2002 Casato-Prime -Donne-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-in-cantina

1998-2002 ANNI EROICI

20 ettari di vecchio vigneto e 5 ettari di nuovo impianto su uno sbancamento che avranno purtroppo molti problemi e vita breve.
Non ci sono cantine e il vino è parte alla Fattoria dei Barbi e parte in spazi in affitto da amici produttori.
La produzione del vino inizia l’attività con una “dote” di futuro Brunello 1993,  94,  95,  96 e 97
Viene creato il brand “Donatella Cinelli Colombini”, il logo e le etichette dei primi vini. Nasce il progetto Prime Donne con la cantina gestita da uno staff femminile, il Brunello selezionato da un gruppo assaggiatrici donne e il premio Casato Prime Donne dedicato al nuovo ruolo femminile nella società e nel lavoro.
Nel 2001 viene inaugurata la cantina della Fattoria del Colle
Nel 2002 viene inaugurata la cantina del Casato Prime Donne
Inizia l’impianto dei nuovi vigneti: Cenerentola e Pieve alla Fattoria del Colle, Ardita e Pero al Casato Prime Donne di Montalcino
Sperimentazione del vitigno autoctono Foglia Tonda partendo da 400 marze del vitarium della Regione Toscana
Le vigne sono coltivate in modo convenzionale, in cantina ci sono botti e barriques. Gli enologi sono inizialmente Luigino Casagrande e poi Fabrizio Ciufoli.

 

Cenerentola Orcia Doc 2018

Prima annata certificata BIO del Doc Orcia Cenerentola 2018 per un’annata di statura gigante. Un vino intenso, complesso, imponente come un velluto di seta

 

Toscana-Orcia-Doc-Cenerentola-2018-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli-Colombini

Toscana-Orcia-Doc-Cenerentola-2018-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli-Colombini

Un risultato sorprendente in un’annata sorprendente che ha chiesto ai vignaioli tutto il loro impegno. In primavera hanno lavorato anche la domenica per mantenere i grappoli sani dagli attacchi della peronospora scatenata dall’alternarsi di pioggia e giornate caldissime. Persino la fioritura è stata disturbata dalle perturbazioni determinando la riduzione della dimensione e del numero dei grappoli.

 

IL CLIMA PAZZO DEL 2018 ANNATA DI PIOGGE INCESSANTI

Il numero di giornate piovose del 2018 è impressionante: 16 a gennaio, 16 a febbraio, 20 a marzo, 11 a aprile e 18 a maggio. Anche la quantità di pioggia è stato impressionante, alla fine di maggio, la Fattoria del Colle fu colpita anche da una “bomba d’acqua” che allagò la cantina storica dove si trova la bottaia. Dopo ferragosto arrivò una perturbazione gelida che imbiancò le montagne e irrigidì le cellule delle bucce dell’uva.

 

2018 ANNATA BENEDETTA DAL SOLE DI SETTEMBRE E OTTOBRE

I meteorologi avevano previsto un settembre assolato ma dopo un’estate con l’ombrello nessuno ci credeva. Invece arrivò il sole dando una svolta alla vendemmia.

Vendemmia-2018-Donatella-Cinelli-Colombini

Vendemmia-2018-Donatella-Cinelli-Colombini

Le viti furono sfogliate alla “vecchia maniera” e il calibro degli acini tornò normale e l’accumulo dello zuccherò crebbe gradualmente.
Nei vigneti di Donatella Cinelli Colombini scommettemmo sul sole e decidemmo di fare la vendemmia “dei nonni”, come usava 50 anni fa. Cogliemmo l’uva meno promettente per prima lasciano la migliore al sole più a lungo possibile. Una situazione da cardiopalma con le previsioni del tempo avverse che, per fortuna, si rivelarono sbagliate. La raccolta è andata avanti con il sole. La pioggia è arrivata il giorno dopo la fine della vendemmia.
La qualità del Cenerentola 2018 è nel nostro coraggio vignaiolo.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
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