I VINI VECCHI NON PIACCIONO PIÙ
SCAMBIO DI IDEE CON LORENZO RUGGERI SUL CAMBIAMENTO DEL GUSTO CHE PORTA A PRIVILEGIARE SEMPRE E SOLO LE COSE VELOCI O, COME PENSO IO, A ESCLUDERE CIÒ CHE INGOMBRA

La disaffezione verso i vini vecchi Lorenzo Ruggeri Gamberorosso
di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda
Una cosa è certa: il carattere complesso, spesso leggermente difettoso, estremamente fine e intrigante… dei vini vecchi non attrae più. I giovani wine lovers sono più attratti dalla scoperta di vini provenienti da regioni improbabili come l’Himalaya o da vitigni molto rari come il Tintilia del Molise o il Foglia Tonda con cui produco il vino Cenerentola.
LA DISAFFEZIONE VERSO I VINI VECCHI DIPENDE IN PRIMO LUOGO DAL GUSTO
Le ragioni del calo di gradimento per i vini vecchi ha diversi motivi: sicuramente dipende da un cambio del gusto e da una maggiore predilezione per la freschezza e la “fruttosità” dei vini giovani. Le bottiglie con vent’anni di età spesso sono complicate da capire. A questo si aggiungono l’evoluzione del clima e dell’enologia che hanno portato in bottiglia grandi vini rossi giovani meno tannici e più piacevoli in bocca. Un grande Brunello al suo primo anno ha tannini setosi e non è astringente, come quello di 30 anni fa, che costringeva gli appassionati ad aspettare decenni prima di assaporare un liquido morbido.
IL SECONDO MOTIVO DI DISAFFEZIONE E’ LO SPAZIO
A mio avviso la ragione della disaffezione verso i vini vecchi ha un’origine principale: il costo dello spazio. Le case sono sempre più piccole anche se affitti e mutui sono alle stelle. Gli spazi dei ristoranti sono costosissimi per cui quasi nessun pubblico esercizio ha locali sufficienti per ospitare centinaia di bottiglie in ambiente climatizzato. Tutti i gestori sono costretti a ridimensionare le carte dei vini e la prima operazione che fanno è di eliminare le bottiglie vecchie anche se questo comporta un sacrificio economico. Ed ecco che le vecchie annate, nelle carte dei ristoranti, costano meno di quelle nuove. E’ paradossale ma permette di svuotare le cantine dei ristoranti.
IL CATTIVO USO DEL TEMPO CAUSA DELLA DISAFFEZIONE PER I VINI VECCHI
Secondo Lorenzo Ruggeri del GamberoRosso il motivo della disaffezione verso i vini vecchi è il tempo.
<<Seduti al buio dentro un cinema? Un’eternità. Venti pagine di romanzo senza interruzioni? Utopia. Uno spettacolo teatrale da tre ore? Paura. E anche preparare un pranzo della domenica come si deve – tre, dico tre, piatti giusti – ormai sembra un’impresa>> Questa è la descrizione che Ruggeri ci fornisce di una società schiacciata sul presente e non ha torto. Così come trovo magistrale la sua riflessione su come impieghiamo il tempo risparmiato comprando alimenti pronti. <<Diciamo di non avere tempo, ma lo regaliamo a algoritmi progettati per trattenerci. Il risultato? Un isolamento digitale con pochi precedenti>>. E’ verissimo, succede anche a me.
Secondo Lorenzo Ruggeri la soluzione è invadere i social con immagini e video dedicati ai vini vecchi. Io la vedo dura! Mi sembra meglio aspettare e tenersi pronti a vendere le bottiglie antiquarie online appena cambieranno le mode perché ormai la civiltà è liquida e le tendenze variano in fretta.






