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DOP ECONOMY IN PERICOLO CON LE NUOVE LEGGI

MAURO ROSATI DI QUALIVITA LANCIA L’ALLARME DOPO CHE IL NUOVO REGOLAMENTO UE AUTORIZZA L’USO DEI MARCHI CON UNA SEMPLICE AUTOCERTIFICAZIONE

Dop Economy Rapporto 20254 Qualivita Ismea

Dop Economy Rapporto 20254 Qualivita Ismea

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Vale 20,7 miliardi di Euro di business annuo, il settore delle DOP e IGP italiane. Un settore che per metà riguarda il vino e ha esportato, nel 2024, per oltre 12 miliardi. <<Tuttavia, non mancano criticità e nubi all’orizzonte. A partire dal nuovo regolamento sulle Ig artigianali e industriali che, aprendo a prodotti non agroalimentari, rischia di mandare in tilt lo stesso sistema delle Indicazioni geografiche, come ricorda il direttore della Fondazione Qualivita Mauro Rosati>> scrive Loredana Sottile nel GamberoRosso.

SARAN COTTI VIAGGIO NELLA MEMORIA DEL CIBO

FINALMENTE UN PROGETTO SUI FILM DI FAMIGLIA RIGUARDANTI IL CIBO. SARAN COTTI MOSTRA ALLE FUTURE GENERAZIONI IL MODO DI MAGIARE TRADIZIONALE ITALIANO

Saran Cotti testimonianze filmante sulla storia del cibo della Fondazione Home Movies

Saran Cotti testimonianze filmante sulla storia del cibo della Fondazione Home Movies

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Io sono una nonna di campagna e mi ricordo i fornelli a carbone accanto al camino, i pranzi all’aperto, le gite al mare con pic nic sulla spiaggia ….. lo stile di vita semplice e allegro, il maggior senso di comunità di cinquant’anni fa. I giovani non hanno questi ricordi, per loro la serata informale con gli amici è il fast food oppure il truck food con hamburger e patatine fritte. Sul fronte opposto nei nuovi desideri non c’è più la tagliatella fatta a mano con il sugo che ha cotto sei ore bensì la scenografia hollywoodiana di ristoranti di lusso con cibi talmente elaborati da risultare incomprensibili in bocca ma perfetti per essere fotografati e postati su Instagram.

LA MEMORIA DEL CIBO DI UN TEMPO NEI FILM DI FAMIGLIA DELL’ARCHIVIO HOME MOVIES

In una generazione è avvenuto un cambiamento radicale nel rapporto col cibo e sul consumo del cibo. Per questo il progetto “Saran cotti” è insieme una testimonianza sociologica che un modo per salvaguardare la cultura gastronomica italiana.

I RAGGI UV CONTRO LE GELATE E LE MALATTIE DELLE VITI

LA TECNOLOGIA FLASH UV-C CREATA IN FRANCIA E ADOTTATA NEI VIGNETI INGLESI DOVREBBE DIFENDERE LE VITI DA GELO E FUNGHI USANDO I RAGGI ULTRAVIOLETTI E SENZA CHIMICA

Flash Uv-c della ditta francese Uv Boosting accresce la resistenza delle viti con i raggi UV

Flash Uv-c della ditta francese Uv Boosting accresce la resistenza delle viti con i raggi UV

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Per ora è solo sperimentale ma potrebbe essere una grande svolta per la viticultura sostenibile. La tecnologia si chiama Flash Uv-c ed è prodotta dalla ditta francese Uv Boosting sviluppando le scoperte dell’Université d’Avignon e del Venture Builder Technofounders. In Gran Bretagna viene sperimentata dall’azienda vitivinicola

STIMOLAZIONE CON RAGGI ULTRAVIOLETTI CONTRO LE MALATTIE DELLA VITE

La stimolazione dai raggi ultravioletti innesca un meccanismo di difesa naturale da parte delle viti che diventano più resistenti ai danni causati da agenti patogeni, gelo, stress idrico, ecc. L’apparecchiatura Flash Uv-c è trainata dal trattore ed è costituita da un’armatura metallica che regge 4 schermi in modo da stimolare i due filari ai lati del trattore.

BLOUGE IL NUOVO VINO FRANCESE

Blouge blend di vini o uve bianche e rosse

Blouge blend di vini o uve bianche e rosse

BLOUGE PAROLA CHE UNISCE BLANC E ROUGE PER INDICARE VINI OTTENUTI DA UVE DELLE DUE TIPOLOGIE. ANCHE SE GLI ESPERTI STORCONO IL NASO IL MERCATO LI COMPRA

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Non ho capito se è un “famolo strano” in grande stile oppure il frutto della crisi in cui è precipitato il vino francese, ma l’idea di mescolare vino bianco e rosso per fare un rosato usando uve syrah o cabernet sauvignon insieme a suvignon blanc o viognier mi sembra sorprendente.
Anche l’idea di uscire dalla crisi puntando su un vino di più semplice approccio quando il sovraffollamento del mercato è proprio in vinti easy to drink mi sembra sorprendente.
Tuttavia, i geni del marketing enologico, quelli che dall’Italia abbiamo sempre guardato con ammirazione, sono in gran numero in Francia. Per questo ho il dubbio che forse abbiano ragione loro e sia io a non capire.

BLOUGE MIX DI UVE O VINI BIANCHI E ROSSI CHE INSURIOSISCE IL PUBBLICO E IRRITA GLI ESPERTI

Ho letto la notizia del Blouge su Intravino che ha pubblicato un articolo molto duro dove la nuova tipologia veniva presentata come il “rebrending” di una vecchi pratica enologica sbagliata.

FINE LA PRIMA FIERA DELL’ENOTURISMO È STATA UN SUCCESSO

#WINETOURISM MARKETPLACE ITALY A RIVA DEL GARDA HA UNITO B2B A CONVEGNISTICA FACENDO INCONTRARE I MANAGER DELLA WINE HOSPITALIY A ESPERTI, GIORNALISTI E BUYER

Fine prima fiera dell'enoturismo italiano a Riva del Garda

Fine prima fiera dell’enoturismo italiano a Riva del Garda

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne a Montalcino 

Violante Gardini Cinelli Colombini ha partecipato a Fine, prima fiera sull’enoturismo,  in qualità di Presidente del Movimento del Turismo del Vino presentando l’indagine 2025 realizzata con Ceseo che ha rivelato, per la prima volta, le specificità delle cantine turistiche nelle varie zone d’Italia.

FINE UN SUCCESSO SOPRA LE ATTESE PER LA PRIMA FIERA ITALIANA SULL’ENOTURISMO

Forti dell’esperienza alla Feria de Valladolid, gli organizzatori di Fine hanno realizzato un ottimo borsino che ha consentito a ogni azienda di incontrare decine di operatori scelti incrociando le esigenze delle singole cantine con le richieste di ogni tour operator. Ha invece sconcertato molti manager della wine hospitality la richiesta di esperienze oltre il vino e la degustazione. Circostanza questa che lascia immaginare un futuro prossimo in cui il <<vino deve, quindi, abbandonare la centralità della proposta e lasciare spazio ad altre esperienze che – per consolidare il rapporto con l’enoturista – devono essere dense di empatia e di autenticità>> come ha scritto WineNews.

L’ARCHEOLOGIA NEL BICCHIERE: IL VINO DELLA MAGNA GRECIA

LANÒ VINO FATTO COME NELLA MAGNA GRECIA DI 2500 ANNI FA DAI FRATELLI BRUNO E CARMELO TRACLÒ A BOVA NEL SUD DELLA CALABRIA DOVE ANCHE LA LINGUA E’ GRECO CALABRO

Lanò vino fatto come 2500 anni fa nella Magna grecia

Lanò vino fatto come 2500 anni fa nella Magna Grecia

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

L’area dove si trova la cantina si chiama Bovesìa ed è a ridosso dell’Aspromonte. Qui gli anziani parlano il greco calabro eredità delle colonie greche dell’epoca pre romana. Un’eredità viva ma ormai fragile che rimanda a 2500 anni fa e spiega perché due produttori di vino hanno sentito il bisogno di produrre Lanò che in greco calabro vuol dire palmento – pressa da vino in pietra di tipo tradizionale.

LANO’ UN VINO FATTO COME 2500 ANNI FA

In effetti la famiglia Traclò ha un palmento di 200 anni che il cuore della loro cantina. La vigna è a 600- 700 metri sul mare, poco più di un ettaro su quattro terrazze. Le viti sono ad alberello coltivate “come si è sempre fatto” senza chimica e con tanta manualità. Ci sono le vecchie varietà piantate dal nonno che comprò la terra dal Vescovo di Bova: Nerello mascalese, detto qui Mavreli, il Castiglione, la Lacrima piccola di Bova, la Nocellara, la ‘Ntsolia (Inzolia), il Guardavalle, la Tundhulidda. Quest’ultima è quasi estinta.
Il vino Lanò nasce fermentando tutte insieme queste uve senza aggiungere lieviti ma lasciando che la vinificazione avvenga spontaneamente come succedeva nel passato. Unica concessione alla modernità i tini da fermentazione in acciaio ma senza controllo della temperatura. Il vino rimane due anni in tini d’acciaio e sei mesi in bottiglia. La cantina è nell’abitazione familiare all’interno del Paese di Bova.

RUBY TANDOH LA RIVOLUZIONARIA UK DEL CIBO

DICE COSE SIMILI A CARLIN PERTINI MA E’ INGLESE ED È UN’AUTENTICA RIVOLUZIONE PERCHE’ PARLA DI CIBO IN MODO NUOVO E GIOVANE

Rudy Tandoh Crumb

Rudy Tandoh Crumb

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Donatella, Fattoria del Colle Trequanda 

Ho scoperto Ruby Tandoh grazie a un articolo del Gamberorosso e mi sono incuriosita. Poi ho scoperto un personaggio incredibile e rivoluzionario.

Wikipedia ci offre un ritratto lunghissimo ma rivelatore: nata nel 1992 nell’Essex ha un nonno arrivato dal Ghana, due genitori impiegati, tre fratelli e una moglie visto che è dichiaratamente bisessuale.
Ruby ha sofferto di un disturbo alimentare per 6 anni, problema che l’ha portata a diventare vegana per un periodo e poi a tentare il suicidio a 18 anni. Ha studiato filosofia e storia dell’arte all’University College di Londra senza laurearsi. È arrivata seconda nella quarta stagione del reality  The Great British Bake Off della BBC nel 2013 suscitando una tempesta mediatica.

UNA DONNA SEMPRE ALL’ATTACCO

Ruby Tandoh ha scritto cinque libri di cucina di cui il penultimo del 2021, Cook as You Are, è stato inserito in diverse classifiche come uno dei migliori testi di gastronomia. Tutti grandi successi.

ETICHETTE DEI VINI PER LA CINA SONO POCO RISPETTOSE

IL MASTER OF WINE XING WEI BOCCIA LE ETICHETTE ISPIRATE AGLI STEREOTIPI CINESI “SCELTA PIGRA, INEFFICACE E POCO RISPETTOSA” CHE APPAIONO FOLKLORISTICHE

Il Drago e le 8 colombe IGT toscana supertuscan

Il Drago e le 8 colombe IGT toscana supertuscan

DI Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Due articoli di The Drink BusinessGamberoRosso riportano le dichiarazioni del Master of Wine Xing Wei sulle etichette dei vini destinati al mercato cinese che lui giudica, per la quasi totalità, caricature della cultura cinese. In qualche modo la reazione del giovane wine educator assomiglia a quella che suscitano in noi i ristoranti italiani all’estero dove gli stereotipi, tipo tovaglie a quadri e fiaschi impagliati, non corrispondono a materie prime e sapori autenticamente italiani.

IL PACKAGING DEVE ESPRIMERE RISPETTO PER LA CULTURA CINESE

Alla fine solo il packaging di Penfolds e Lafite, cantine molto radicate nel mercato cinese, vengono promosse dal Master of Wine. Il primo ha puntato sul colore rosso che per i cinesi è benaugurale mentre il nome del vino in mandarino suona come “correre verso la ricchezza”. Lafite ha inserito il carattere cinese corrispondente al numero 8 che simboleggia la fortuna e l’eternità.
A ProWine Hong Kong Xing Wei ha detto << comunicare con il pubblico cinese non vuol dire appiccicare un drago sull’etichetta>> ed io posso confermare la correttezza di questa dichiarazione con un’esperienza diretta. Ho un vino che si chiama “Il drago e le 8 colombe” ed è dedicato alla presenza maschile nella mia cantine dove lavorano solo donne. E’ un supertuscan potente che contiene Sangiovese, Sagrantino e Merlot. In etichetta ha un drago circondato da colombe su fondo rosso. Originariamente era destinato al mercato cinese ma in realtà lo vendiamo soprattutto in Canada. La reazione del mercato cinese al mio vino è stata la stessa che il Master of Wine descrive per le centinaia di etichette contenenti l’animale zodiacale dell’anno: drago, coniglio, serpente… tutti con pessimi risultati commerciali. Esattamente come è successo a me. Per dialogare con i consumatori cinesi è necessario capire e rispettare la loro cultura.

IL VINO FUORI DALLA COMFORT ZONE

ENVISIONING2035 – WINE (R)EVOLUTION E BUONI ESEMPI STRANIERI PER REINVENTARE LA COMUNICAZIONE E IL MARKETING DEL VINO ITALIANO PUNTANDO AI CONSUMATORI GIOVANI

Fabio Piccoli Wine Meridian si interroga sulla nuova comunicazione del vino

Fabio Piccoli Wine Meridian si interroga sulla nuova comunicazione del vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Vi racconto un episodio di circa trent’anni fa. Mi avevano chiamato a giudicare i lavori degli studenti di comunicazione della Facoltà di Scienze Politiche di Firenze . Il tema era il vino e un paio di giovani mostrò alla commissione un tatuaggio con il brand Frescobaldi spiegando che imprimere sul corpo il marchio del proprio vino preferito lo faceva apparire straordinario e dava una grande visibilità al marchio. Io pensai alla faccia di Vittorio Frescobaldi di fronte al suo stemma di famiglia trasformato in tatuaggio e scartai le proposta. Vent’anni dopo i tatuaggi impazzavano e al Vinitaly vidi wine lovers con le braccia scoperte per mostrare i tatuaggi con grappoli, botti e marchi del vino del cuore.
A distanza di tanto tempo la circostanza mi fece riflettere. Quei due studenti fiorentini ci avevano indicato una tendenza con due decenni di anticipo. Da quel momento ho sempre guardato con attenzione le proposte dei giovani, soprattutto le più audaci.

IL VINO ITALIANO HA BISOGNO DI RILANCIARSI MA DEVE FARLO IN MODO NUOVO

Ora che tutto il vino italiano chiede una massiccia azione di marketing per aprire nuovi mercati e tenere quello USA nonostante i dazi, viene da chiedersi come deve essere questa grande azione di comunicazione. Tradizionale?  Nuova?

SONO GIOVANI I CONSUMATORI DEI VINI DI PREGIO

DALL’OSSERVATORIO UIV – VINITALY ESCE UN PROFILO NUOVO DEI CONSUMATORI DI VINO GIOVANE: IL CALO DEI CONSUMI NON DIPENDE DA LUI MA DA CHI E’ PIU’ VECCHIO

il vino e i giovani un rapporto più complicato del previsto

il vino e i giovani un rapporto più complicato del previsto

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Alla domanda <<il vino è fashion?>> dicono di si il 56% degli italiani e il 33% degli statunitensi della generazione z. Le percentuali dei consumatori più vecchi sono nettamente più basse. I Millennials considerano fashion il vino nel 45 e nel 27% dei casi e poi a scendere fino ai boomers dove le cifre sono il 28 e 13%
Quindi anche se la disaffezione al vino dei giovani consumatori esiste veramente, perché i dati sulle vendite sono chiari in questo senso, tuttavia chi ha meno di 27 anni o almeno meno di 44 (la gen z e i millennials) sente il fascino dei calici più di chi ha qualche anno di più.

L’INDAGINE UIV-VINITALY ROVESCIA LA CONVINZIONE CHE IL CALO DEI CONSUMI DI VINO SIA LEGATO AI GIOVANI

Parte da questo dato positivo il quadro tracciato dall’Osservatorio Uiv-Vinitaly 2025 sui consumatori giovani. Una narrazione che in parte contraddice alcuni luoghi comuni. Secondo i dati UIV Vinitaly gli under 44 spendono di più di tutti  e, <<stanno tenendo a galla un mercato premium minacciato dalla retromarcia di Boomer (tra i 61 e 79 anni) e Gen X (45-60 anni)>> come ha scritto il GamberoRosso.

PASTIZZI MALTESI E IL BIANCO SUPERTUSCAN

I PASTIZZI SONO FAGOTTINI RIPIENI DI RICOTTA E PISELLI. A MALTA SONO IL TIPICO CIBO DI STRADA. ACCOMPAGNATI AL BIANCO TOSCANO IGT SANCHIMENTO SONO STREPITOSI

Malta Gozo Pastizzi con IGT Toscana Bianco Sanchimento

Malta Gozo Pastizzi con IGT Toscana Bianco Sanchimento

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Nelle isole maltesi i pastizzi sono ovunque: nelle bancarelle, nelle vetrinette dei bar, degli alimentari e dei fornai ma non sempre sono buoni. Spesso rimangono per ore negli espositori e il ripieno diventa asciutto, cambia sapore, mentre la pasta trasuda unto. Sono i pastizzi acquistati dai turisti perché i maltesi comprano solo quelli appena sfornati. Mezze lune o rosette di pasta sfoglia o pasta filo con dentro un impasto di ricotta salata oppure formaggio fresco e piselli stufati con pepe, prezzemolo e menta. Spesso accanto ai pastizzi classici c’è la versione con ripieno di carne oppure di tonno. Quelli più rustici dei fornai tradizionali sono fatti con pasta di pane e, a mio avviso, sono i più buoni.

IMPRESE TURISTICHE DEI GIOVANI: FLOP SOPRATTUTTO IN TOSCANA

CALO DEL TURISMO RICCO, AFFITTI ALTISSIMI, CARO BOLLETTE, TASSE, BUROCRAZIA, MANCANZA DI MANODOPERA E LA META’ DEI RISTORANTI DEGLI UNDER 35 CHIUDE IN TOSCANA

IMPRESE TURISTICHE DEI GIOVANI: FLOP SOPRATTUTTO IN TOSCANA

IMPRESE TURISTICHE DEI GIOVANI: FLOP SOPRATTUTTO IN TOSCANA

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

I dati Confesercenti commentati da GamberoRosso sembrano un bollettino di guerra: fra le imprese turistiche dei giovani in Toscana il 36% dei negozi, il 28,1% delle strutture ricettive e oltre la metà delle imprese della ristorazione abbassano la saracinesca per sempre. Il picco dei fallimenti a Firenze con -5% osterie e trattorie rispetto al 2022.

I DATI SULLE IMRESE TURISTICHE DEGLI UNDER 35 SONO CATTIVI IN TUTTA ITALIA

Numeri nettamente superiori a quelli del resto d’Italia anche se il numero di imprese guidate da giovani è calato in tutto il Paese del 22,9% con la chiusura di 36.000 aziende.
In altre parole le imprese guidate da giovani sotto i 35 anni hanno una mortalità quadrupla rispetto a quelle guidate da adulti sopra i 35 anni.
Basta l’inesperienza a spiegare un simile tracollo?
Le zone più colpite sono le città e il Centro Italia ma anche a Sud i dati sono brutti.

500€ PER CENARE IN UNO DEI 50 TOP RISTORANTI MONDIALI

PIÙ CHE CENE SONO ESPERIENZE DI CREATIVITA’ NEI SAPORI. IL COSTO DI UNA CENA VARIA DA 260 A 1.200 € MA NON E’ SOLO IL PREZZO AD ESSERE LONTANO DALLA GENTE NORMALE

Asador Etxebarri the world's best 50 restaurant

Asador Etxebarri the world’s best 50 restaurant

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Lorenzo Ruggeri del GamberoRosso ci porta a Torino nella cerimonia di premiazione di “The World’s 50 Best Restaurants” un evento che avviene in Italia per la prima volta. Lorenzo racconta piccoli siparietti come l’ << after party memorabile con Bottura superstar>> e le immagini rubate dei grandi divi dei fornelli. <<La community della 50 Best esiste eccome: persone del settore da tutto il mondo che si salutano come se fossero compagni di banco dalle elementari>>. E questo non è strano perché, come avviene nel mondo del vino, gli chef si frequentano si legano e si controllano gli uni con gli altri. Ricordo di essere stata seduta accanto a Bottura durante una premiazione e lui era nervosissimo perché ospitava nel suo ristorante la brigata di un superstellato e doveva tornare all’Osteria Francescana prima possibile.

THE WORLD’S 50 BEST RESTAURANT  LA PREMIAZIONE PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA

Vincere il titolo ha una ricaduta positiva su tutta la ristorazione della nazione del campione mondiale. Per questo il Governo danese ha sostenuto con forza il Noma di Copenaghen vittorioso 5 volte e capace di gettare luce positiva su tutta la cucina nordica.

EXTRAVERGINE VERO E IMPORTATO

SOLO IL 28% DELL’EXTRAVERGINE VENDUTO IN ITALIA È PRODOTTO NEL NOSTRO PAESE. SU 900 MILA TONNELLATE DI CONSUMO E EXPORT DI OLIO EVO 600MILA SONO IMPORTATE

Solo il 28% dell'extravergine consumato o esportato dall'Italia è veramente italiano

Solo il 28% dell’extravergine consumato o esportato dall’Italia è veramente italiano

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne 

I dati sull’olio EVO sono impressionanti e lasciano vedere un panorama desolante. Da un lato gli oliveti pugliesi distrutti dalla Xylella e quelli collinari abbandonati per mancanza di mano d’opera. Dall’altro lato un mercato poco disposto a pagare prezzi remunerativi per l’olio extravergine italiano fatto a regola d’arte mentre gli scaffali di vendita sono pieni di olio extravergine a basso prezzo proveniente da oliveti intensivi di Paesi esteri.
Il Registri Telematici dell’Olio RTO mostrano una giacenza di 190mila tonnellate costituita al 71% da olio EVO che è sempre meno italiano.
La crisi produttiva italiana di olio EVO non sembra arrestarsi: fitopatie, clima avverso, abbandono degli oliveti… i motivi sono numerosi ma i risultati sono devastanti.

LA NOSTRA PRODUZIONE  DI OLIO EVO E’ IL 28% DI QUELLO CHE CI SERVE

Anche la raccolta di olive italiana dell’autunno scorso ha segnato un calo di 90mila tonnellate sull’anno prima. Il deficit produttivo è sempre più marcato: produciamo a mala pena 240mila tonnellate cioè il 28% di quello che ci serve. Ogni anno abbiamo bisogno di 850-900mila tonnellate di cui 550 per il consumo interno e 350mila tonnellate per l’export. Per questo gli industriali dell’agroalimentare si approvvigionano da Tunisia, Spagna, Grecia e anche altri Paesi. La Puglia per il Sud e l’Umbria al Centro sono i centri nevralgici degli stoccaggi.

ANTINORI UN GIGANTE CHE SEMBRA PICCOLO

ANTINORI UN FUTURO ANTICO: SEMBRA UNA BOUTIQUE E INVECE È UN COLOSSO INTERNAZIONALE PERCEZIONE ESTERNA E REALTÀ PRODUTTIVA DELLA REGINA DEL VINO ITALIANO

Corrado-Clini-Piero-Antinori

Corrado-Clini-Piero-Antinori inaugurazione della cantina Antinori nel Chianti Classico

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Mi ricordo che Ezio Rivella mi raccontò <<mi dissero “Banfi è troppo grande per fare buoni vini” e io risposi “secondo lei qual è la dimensione giusta per una cantina importante che vuole produrre grandi vini?” e mi dissero Antinori. Mi misi a ridere magari Banfi fosse grande come Antinori!>>.

I MARCHESI ANTINORI SEMBRANO UNA FAMIGLIA DI VIGNAIOLI TOSCANI INVECE SONO UN COLOSSO INTERNAZIONALE

Questo racconto spiega bene la percezione di Antinori da parte del grande pubblico: un’impresa familiare, che produce vino eccezionali e rari. Non sembra il colosso internazionale che è in realtà. Corroborano questa immagine lo stile disinvolto, molto alla mano, di Piero Antinori e delle sue tre figlie. Vestiti semplici, auto normali, comportamenti gentili …. L’opposto esatto di chi si dà delle arie..
Anche esplorando il sito è difficile farsi un’idea: sono visibili le 7 tenute della Toscana quelle in Umbria e in Franciacorta ma manca Jermann e Prunotto manca Malta, le tenute in Cile e California…. 

                                                                       
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