I RAGGI UV CONTRO LE GELATE E LE MALATTIE DELLE VITI

Flash Uv-c della ditta francese Uv Boosting accresce la resistenza delle viti con i raggi UV

I RAGGI UV CONTRO LE GELATE E LE MALATTIE DELLE VITI

LA TECNOLOGIA FLASH UV-C CREATA IN FRANCIA E ADOTTATA NEI VIGNETI INGLESI DOVREBBE DIFENDERE LE VITI DA GELO E FUNGHI USANDO I RAGGI ULTRAVIOLETTI E SENZA CHIMICA

Flash Uv-c della ditta francese Uv Boosting accresce la resistenza delle viti con i raggi UV

Flash Uv-c della ditta francese Uv Boosting accresce la resistenza delle viti con i raggi UV

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Per ora è solo sperimentale ma potrebbe essere una grande svolta per la viticultura sostenibile. La tecnologia si chiama Flash Uv-c ed è prodotta dalla ditta francese Uv Boosting sviluppando le scoperte dell’Université d’Avignon e del Venture Builder Technofounders. In Gran Bretagna viene sperimentata dall’azienda vitivinicola

STIMOLAZIONE CON RAGGI ULTRAVIOLETTI CONTRO LE MALATTIE DELLA VITE

La stimolazione dai raggi ultravioletti innesca un meccanismo di difesa naturale da parte delle viti che diventano più resistenti ai danni causati da agenti patogeni, gelo, stress idrico, ecc. L’apparecchiatura Flash Uv-c è trainata dal trattore ed è costituita da un’armatura metallica che regge 4 schermi in modo da stimolare i due filari ai lati del trattore.
Il progetto è dettagliatamente illustrato da Indra Galbo in GamberoRosso notizie.

Il primo vantaggio di Flash Uv-c riguarda la protezione dalle gelate primaverili che negli ultimi 20 anni sono state frequenti e devastanti. Flash Uv-c viene attivato 48 ore prima dell’arrivo della corrente fredda e riduce del 50% la distruzione dei germogli.
Altrettanto importante la protezione contro peronospora e oidio. Bastano tre o quattro applicazioni del Flash Uv-c per tagliare i trattamenti del 60%. La nuova tecnologia, infatti, riduce del 40% le infezioni da muffe. Il risultato sarebbe un enorme passo avanti in termini di sostenibilità ambientale e taglio dei costi.
Ultimo ma non meno importante vantaggio riguarda l’incremento delle rese fino al 13% derivante dalla maggiore vigoria delle viti.
Ovviamente occorre usare la cautela e capire una serie di elementi come, ad esempio, l’uso di Flash Uv-c durante la pioggia, ma i primi risultati sono promettenti.

LE VITI SI MOSTRANO SENSIBILI A FREQUENZE LUMINOSE E SONORE

L’intero progetto di uso di raggi stimolatori mi ricorda quello del Paradiso di Frassina a Montalcino dove lo stesso risultato viene ottenuto diffondendo la musica di Mozart nel vigneto. Anche in quel caso erano le frequenze sonore a produrre maggiore vigoria e resistenza agli agenti patogeni e ridurre l’uso di fitofarmaci.



                                                                       
Cinelli Colombini
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