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BUON ANNO NUOVO E ADDIO AL DIFFICILE 2025

UN ANNO CHE SEMBRA UN MARE IN TEMPESTA. ALLA FINE DEL 2025 SIAMO STANCHI MA SODDISFATTI PER AVER SUPERATO LE DIFFICOLTÀ E PERCHÉ GUARDIAMO FIDUCIOSI AL FUTURO        

Premio Casato Prime Donne 2025

Premio Casato Prime Donne 2025

La fine dell’anno è il momento per fare gli auguri e tracciare il consuntivo degli ultimi 12 mesi. Il mondo ha vissuto il 2025 con sgomento oscillando pericolosamente vicino alla guerra, alla recessione, alle catastrofi ambientali….

Pare che mediamente le crisi durino 18 mesi e quindi il 2026 dovrebbe farci vedere la luce in fondo al tunnel. Speriamo!

Qui nella campagna toscana viviamo in un paradiso di quiete in mezzo e panorami di grande bellezza ma anche noi abbiamo combattuto le nostre battaglie. Ne abbiamo vinte molte ma non tutte.

BENE L’EXPORT DI VINO IN USA IN CALO LE VENDITE  IN ITALIA

Incredibilmente l’export di vino in USA ha tenuto anzi è cresciuto, nonostante i dazi di Trump. Ci aspettavamo una crescita in Canada ma non negli Stati uniti invece in Europa e soprattutto in Italia, le vendite risentivano del calo di potere d’acquisto da parte dei consumatori. Situazione evidente anche negozi Toscana Lovers, particolarmente a Cortona la più statunitense delle città d’arte toscane. Tanti turisti, persino troppi, ma negozi e ristoranti più vuoti del solito.

FATTURATO RECORD DELL’AGRITURISMO E DEL RISTORANTE GRAZIE A 16 MATRIMONI

Le note positive sono arrivate dall’agriturismo della Fattoria del Colle e soprattutto dal ristorante dove i 16 matrimoni in programma hanno portato il business a segnare  un + 16,9%. La circostanza di avere una clientela prevalentemente scandinava è stata decisamente favorevole.  Lo stato norvegese è così ricco che ha persino ridato ai cittadini i soldi delle tasse.

CERTIFICAZIONE DI GENERE

L’AZIENDA DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI HA OTTENUTO LA CERIFICAZIONE DI GENERE A CONFERMA DEL SUO LUNGO IMPEGNO IN FAVORE DELLE DONNE NEL MONDO DEL VINO

Le enologhe donne della Cantina di Donatella Cinelli Colombini

Le enologhe donne della Cantina di Donatella Cinelli Colombini

La Certificazione di Genere fa riferimento al Decreto UNI PdR 125 del 2022 che istituisce un sistema premiante per le imprese dove le donne hanno la stessa retribuzione e le stesse opportunità di carriera dei colleghi maschi. I vantaggi sono piccolissimi sgravi fiscali e ere punti aggiuntivi nei bandi per i fondi europei e italiani. Elemento quest’ultimo particolarmente importante per ottenere il cofinanziamento della promozione e dei nuovi investimenti.

CERTIFICAZIONE COME PROVA DEL LUNGO IMPEGNO DELLE AZIENDE DI DONATELLA IN FAVORE DELLE DONNE

Attualmente la Certificazione di genere è la 4° più utilizzata dalle imprese italiane con oltre 8mila aziende certificate. Chi esporta in Paesi come Svezia o Canada sa che gli importatori sono molto sensibili alla presenza delle certificazioni che comprovano l’impegno delle imprese nel rispetto dell’ambiente, dei dipendenti e delle comunità locali. In altre parole, è importante essere corretti ma, purtroppo, è ancora più importante poterlo provare.
Per questo motivo Donatella Cinelli Colombini ha certificato la sua azienda nel BIO dal 2018, adesso ha ottenuto la certificazione di genere e intende andare avanti su questa strada.
L’azienda Agricola di Donatella Cinelli Colombini ha ora la Certificazione di genere N° C727060 rilasciata il 18 settembre 2025 ottenuta con una procedura diretta da Ketty La Rocca. 

TIERRA TORTA MULTIETNICA DELLA PRIMA DONNA 2025

LA TORTA CREATA DALLA SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE DI PASTICCERIA TESSIERI PER DARYA MAJIDI SI INTITOLA TIERRA E UNISCE GUSTI ANTICHI E SAPERI CONTEMPORANEI

 

Scuola di alta cucina e pasticceria Tessieri con Donatella Cinelli Colombini

Scuola di alta cucina e pasticceria Tessieri con Donatella Cinelli Colombini

Montalcino 13 settembre la cerimonia del Premio Casato Prime Donne 2025 si conclude alla Fattoria del Colle di Trequanda con la torta in onore della vincitrice Darya Majidi la Donna 4.0.

E’ stata realizzata dagli studenti del corso di alta pasticceria della Scuola Tessieri di Ponsacco guidati dal docente Fabio Centoni.  Un dolce che racconta il dialogo tra culture, radici e futuro.

TORTA CON MATERIE PRIME IRANIANE ED ETICA PRODUTTIVA

Un intreccio che descrive Darya Majidi donna nata in Iran e cresciuta in Italia, legata alle tradizioni e fortemente impegnata sull’intelligenza artificiale e la sua conoscenza da parte delle donne .

Il dolce è realizzato utilizzando tre ingredienti tipici della terra di origine di Darya (Iran), pistacchio, melograno e dattero Medjoul. Il tutto contornato dal cioccolato Noalya con cacao al 72% nato dalla piantagione dei Tessieri in Venezuela.

CICLO INFINITO 2025 INSTALLAZIONE ARTISTICA  DI GIULIA LAPENTA 

L’OPERA CHE ACCOMPAGNA LA DEDICA DELLA PRIMA DONNA 2025 DARYA MAJIDI È FIRMATA DA UNA STUDENTESSA DEL LICEO ARTISTICO DI SIENA DI 17 ANNI GIULIA LAPENTA

Ciclo infinito endless circle 2025 CasatoPrime Donne Montalcino Giulia Lapenta disegna i profili

Ciclo infinito endless circle 2025 Casato Prime Donne Montalcino Giulia Lapenta disegna i profili

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda 

Ciclo infinito -Endless cycle è un’installazione artistica alta circa 3,5 metri con un basamento in travertino di forma cilindrica tagliata a sega con parte superiore a spacco. Da questa base escono sei silhouette raffiguranti teste umane in ferro tondo pieno con diametro di 14 mm verniciate a mano con effetto metallico argento, oro e rame. I ferri salgono a formare i volti e poi scendono a infilarsi in terra. L’opera è stata realizzata dalla Ditta COIMA sotto la direzione dell’Architetto Elisa Boldi.

CICLO INFINITO ENDLESS CIRCLE DI GIULIA LAPENTA

La giovane artista Giulia Lapenta ha sviluppato il tema 2025 del Premio Casato Prime Donne che riguarda l’Intelligenza artificiale mandando un messaggio di allarme e l’auspicio di un ciclo che parte e arriva nella terra del nostro pianeta.

L’istallazione artistica è pensata in 5 elementi: la terra, il basamento, i ferri che collegano il basamento alle teste, le teste e le code. La terra è il punto di partenza, dalla terra esce il basamento che, con la sua forma cilindrica, simboleggia l’evoluzione dell’uomo e l’invenzione della ruota. Le teste rappresentano l’AI e il tentativo di ricreare l’intelligenza dell’uomo ma i fili metallici con cui sono fatte scendono poi a terra a indicare che l’intelligenza artificiale è all’interno di un ciclo perenne.  <<L’AI può ridurre la creatività umana e creare nuovi inquinamenti ma tornando alla terra è la terra che vince>> spiega la giovane arista esprimendo le sue preoccupazioni <<temo che l’AI tenterà di prendere il posto degli artisti>> Ma quando l’intelligenza artificiale arriva alla terra il ciclo ricomincia. C’è quindi la speranza di un finale che armonizzi uomini, natura e intelligenza artificiale.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DIVENTA GIOIELLO

3 ALLIEVE DI LAO ARTI ORAFE JEWELLEY SCHOOL DI FIRENZE REALIZZANO 3 GIOIELLI PER LE GIURATE E LA PRIMA DONNA 2025 VINCITRICE DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

LAO Arti Orafe le tre studentesse mostrano i gioielli realizzati sul tema dell'intelligenza artificiale per il Premio Casato Prime Donne

LAO Arti Orafe le tre studentesse mostrano i gioielli realizzati sul tema dell’intelligenza artificiale per il Premio Casato Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Montalcino 13 settembre 2025 la cerimonia del Premio Casato Prime Donne è anche il palcoscenico per i giovani scelti all’incubatore contenuto nel premio. Giovani destinati a diventare esempi per i propri coetanei nella convinzione che stimolare il loro impegno sia come accendere un fuoco che trasforma il loro talento in una luce per i loro coetanei e per la comunità in cui operano.

L’INCUBATORE DI TALENTI GIOVANILI DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

Camilla Radaelli, Martine Monciatti, Maria Ludovica Vippolis le tre allieve della scuola di gioielleria Le Arti Orafe consegnano i gioielli che hanno creato sul tema 2025, Intelligenza Artificiale, alle giurate e alla vincitrice del Premio Casato Prime Donne Darya Majidi. Darya è una delle 200 voci mondiali dell’IA e unica donna italiana in questa lista.

LAO – Arti Orafe Jewellery School è una scuola con un laboratorio sperimentale dove la civiltà umana guida il processo creativo e usa competenze tecniche per interpretare stili, tendenze e culture diverse riportando il gioiello alla sua dimensione di opera d’arte in miniatura dove il metallo prezioso è un mezzo e non un fine.

Fondata nel 1985 da Giò Carbone, LAO è la prima scuola italiana dedicata allo studio dell’oreficeria contemporanea dove l’apprendimento è fondato sull’acquisizione di competenze tecniche si uniscono alla ricerca artistica.

DARYA MAJIDI LA DONNA 4.0

DARYA MAJIDI DAL 2024 PRESIDENTE DI UN WOMEN ITALY  ENTE ONU PER L’EMPOWERMENT FEMMINILE, PUNTA SULLE COMPETENZE DI AI PER CONTRASTARE IL GENDER GAP

Darya Majidi_UN Women Italy Premio Casato Prime Donne 2025

Darya Majidi_UN Women Italy Premio Casato Prime Donne 2025

Il Premio Casato Prime Donne 2025 viene assegnato a una donna straordinaria e visionaria. Un’imprenditrice italo iraniana che da anni si batte per accrescere le competenze delle donne e soprattutto alle giovani donne, sull’intelligenza artificiale. Darya Majidi la donna 4.0 che crede nel digitale come mezzo per accelerare il cammino verso la parità fra i generi.

Pochi giorni fa Linkedin l’ha selezionata fra le 200 Top voice mondiali sull’Intelligenza Artificiale. Gli italiani sono 4 e Darya Majidi è la sola donna. Fortune Italia l’ha annoverata tra le 50 Most Powerful Women in Italia e le ha dedicato la copertina del mese di ottobre 2023. E’ stata menzionata nel 2021 da D. di Repubblica come una delle 100 donne che stanno cambiando il mondo e nel 2022 Io Donna del Corriere della Sera, l’ha messa tra le 10 donne che impattano l’Italia.

TURISTI NELLO SPAZIO CON ASSAGGIO DI GRANDI VINI

I FRANCESI MAESTRI DI BIEN VIVRE ANCHE NEL TURISMO SPAZIALE PROPONGONO ESPERIENZE A 24.000 METRI DI ALTITUDINE CON DEGUSTAZIONE DI GRANDI VINI

celeste Zephalto per turismo spaziale con degustazione di grandi vini u

celeste Zephalto per turismo spaziale con degustazione di grandi vini

Di Donatella Cinelli Colombini

Ricordo che nel 2010, quando Samantha Cristoforetti ricevette il premio Casato Prime Donne, Rosy Bindi le propose di portare nello spazio una fialetta di Brunello di Montalcino per sentire il suo sapore in assenza di gravità. Lei rispose che purtroppo, nei voli spaziali, non sono consentiti alcolici ma, c’era un capo degli astronauti francese che, per fortuna, aveva fatto migliorare il cibo. A quell’epoca #astrosamantha non era ancora partita per le sue missioni e il turismo spaziale era solo nella mente di Elon Musk ma i francesi avevano già cominciato a mette tocchi di “bien vivre” nell’esperienza astronautica.

ZEPHALTO E LA NAVICELLA SPAZIALE DOVE DEGUSTARE GRANDI VINI E VEDER I LORO TERRITORI DALL’ALTO

E arriviamo ai giorni nostri. Oltre a Space X del miliardario patron della Tesla, l’esperienza turistica nello spazio viene proposta da Zephalto, società francese che, insieme al Centre national d’études spatiales (Cnes), da decenni fa salire palloni aerostatici che controllano il traffico aereo. Dal 2025 Zephalto farà salire a 15 miglia di quota “Celeste” un pallone grande come la Chiesa del Sacre Coeur di Parigi che porterà in aria una navicella super lusso costruita in fibra di carbonio e arredata da Joseph Dirand. Il viaggio dura 6 ore (di cui tre per salire e scendere), è riservato a 6 passeggeri ogni volta e costa 105.000 Sterline a testa. 

Frances Mayes – Un posto nel mondo da chiamare casa

Frances Mayes dedica il suo nuovo libro a Cortona “A Place in the World: Finding the Meaning of Home” e spera di ripetere il successo di Under the Tuscan Sun

 

Frances Mayes

Frances Mayes

di Donatella Cinelli Colombini

Ho conosciuto Frances Mayes circa vent’anni fa quando Marco Molesini, il proprietario dell’enoteca di Cortona che porta il suo nome e vende vini pregiati in tutto il mondo, la portò al Casato Prime Donne a Montalcino. Lei era già un mito e il suo libro Under the Tuscan Sun era rimasto nelle classifiche dei più venduti in USA per due anni. Un fenomeno letterario di portata mondiale con oltre 25 milioni di copie vendute. Grazie a lei il paese di Cortona diventò una delle mete cult dei ricchi statunitensi e in generale tutta la campagna toscana acquistò un nuovo fascino. La moda di comprare una villa nella mia regione fu letteralmente alimentata dai suoi libri.

 

FRANCES MAYES PRIMA DONNA 2007 LASCIA LA SUA DEDICA A MONTALCINO

Anche per questo nel 2007 fu assegnato a Frances Mayes il Premio Casato Prime Donne e lei ha dettato una splendida dedica ancora oggi esposta all’ingresso della mia cantina di Montalcino accanto all’opera “Famiglia” di Orlando Orlandini. << Il prossimo passo–forse un momento di svolta.

IL PREMIO CASATO PRIME DONNE PUNTA SUI GIOVANI

Sabato 17 settembre a Montalcino la Prima Donna 2022 Elena Testi festeggiata con Aldo Fiordelli e Chiara Beghelli insieme a 3 giovani talenti toscani

 

Riccardo-Penko-Premio-Casato-Prime-Donne-2022

Riccardo-Penko-Premio-Casato-Prime-Donne-2022

di Edoardo Biagi

La XXII edizione del Premio Casato Prime Donne si distingue da quelle precedenti e affianca un incubatore di giovani talenti ai riconoscimenti assegnati a tre giornalisti di altissimo profilo: Elena Testi Prima Donna 2022 – inviata in prima linea in Ucraina – e due ottimi divulgatori del Brunello e del suo territorio: Aldo Fiordelli e Chiara Beghelli.

 

PREMIO CASATO PRIME DONNE 17 SETTEMBRE 2022 A MONTALCINO

Sin dalla prima edizione del 1999, il Premio dà merito a coloro che valorizzano il Brunello e il territorio di Montalcino con articoli e servizi radiotelevisivi, ma ha come tema principale il riconoscimento di donne in grado di distinguersi per coraggio ed eticità.

Dopo due anni di sosta per pandemia, Sabato 17 Settembre a Montalcino riparte il Premio Casato Prime Donne con una nuova formula e l’ambizione di fare da “motivatore” per giovani capaci di incidere positivamente nelle comunità in cui operano.

 

Elena Testi: dal precariato alla prima linea

Le 4 parole chiave per farcela sono: passione, maestri, determinazione e donne. Dalla “Prima Donna” 2022 una lezione ai giovani e all’universo femminile

 

Elena-Testi-Prima-Donna-2022

Elena-Testi-Prima-Donna-2022

Elena Testi è la giornalista trentenne scelta dalla Giuria del Premio Casato Prime Donne come “Prima Donna” 2022, esempio di coraggio, talento e motivazione per le giovani generazioni e l’universo femminile. Verrà premiata sabato 17 settembre a Montalcino insieme a due giornalisti che si sono particolarmente distinti nella promozione del territorio: Aldo Fiordelli e Chiara Beghelli. La cerimonia segnerà l’inizio dell’incubatore dei giovani talenti toscani che trova in Elena Testi un’autentica testimonial.

 

DEDICA DI ELENA TESTI A MONTALCINO

<<Umani nella sofferenza che non è nostra. Coraggiosi nella paura del domani. Diffidenti di fronte al Sempre e al Mai.
Siamo ciò che l’esistenza chiede: sbaglio e banalità. Sogni e realtà.
Alla vita che non è nostra, ma bene comune di tutti i popoli>>.
La frase di Elena Testi riassume i sentimenti dell’attuale momento storico sottolineando il diritto alla vita. Rimarrà a Montalcino insieme alle 20 dediche delle Prime Donne vincitrici delle precedenti edizioni. Accanto ad essa due pannelli dipinti da Letizia Machetti nel 2019. Una montalcinese che racconta la città del Brunello con gli occhi sognanti di chi la guarda da lontano.

 

Essere sostenibili non basta bisogna sembrarlo

Tantissime cantine impegnate nella sostenibilità ma poche capaci di comunicarlo perché fanno scelte etiche per convinzione e non per marketing

 

sostenibilità-nel-vino-più-reale-che-comunicata-Fattoria-del-Colle-Toscana

sostenibilità-nel-vino-più-reale-che-comunicata-Fattoria-del-Colle-Toscana

di Donatella Cinelli Colombini

La situazione è capovolta ma assomiglia a quella della moglie di Giulio Cerare, Pompea quando l’amate di lei, Clodio si introdusse nella loro casa durante le celebrazioni in onore della dea Bona. Nel processo di divorzio Cesare non fece menzione del fatto e alla richiesta di una motivazione rispose che sua moglie non doveva essere nemmeno toccata dal sospetto.

Cioè non bastava che fosse onesta ma doveva anche apparire onesta.

 

LA SOSTENIBILITA’ NEL VINO E’ PIU’ REALE CHE COMUNICATA

Per quanto riguarda la sostenibilità nel vino succede l’inverso. Come ha giustamente titolato WineNews << Sostenibilità nel vino in Italia: in molti la fanno, in meno la comunicano bene>>. 

Casato Prime Donne vince il Travellers’ Choice Award

La cantina Casato Prime Donne di Montalcino nel 10% delle migliori attrazioni del mondo scelte dai viaggiatori attraverso le loro recensioni su TripAdvisor

 

Travellers'Choice Award TripAdvisor 2022 al Casato Prime Donne di Montalcino

Travellers’Choice Award TripAdvisor 2022 al Casato Prime Donne di Montalcino

Il 3 luglio 2022 la cantina di Brunello Casato Prime Donne ha ricevuto l’annuncio di essere la vincitrice del Travellers’ Choice Award per la categoria esperienze nel settore vigne e cantine. Il riconoscimento è stato assegnato grazie alla valutazione dei viaggiatori che l’hanno visitata recensendola molto positivamente su TripAdvisor.

 

TRIPADVISOR MAGGIOR PORTALE DI RECENSIONI TURISTICHE AL MONDO, ORIENTA MILIONI DI VIAGGIATORI OGNI MESE

I Travelers’ Choice Awards nascono nel 2002 e vengono assegnati ogni anno in base a criteri oggettivi, i vincitori sono infatti scelti dai viaggiatori di tutto il mondo in base alla loro soddisfazione. 

Casato Prime Donne fra speranze e delusioni politiche

La festa finisce con la torta preparata dal campione del mondo Rossano Vinciarelli e Alessandra Paola Ghisleri che brinda con 250 i invitati

Premio-Casato-Prime-Donne-2019-vincitori-e-giuria

Premio-Casato-Prime-Donne-2019-vincitori-e-giuria

Di Donatella Cinelli Colombini

La regina italiana dei sondaggi Alessandra Paola Ghisleri è una donna brillante, simpatica, piena di energia. L’attesa di incontrarla era forte e la partecipazione alla cerimonia e alla festa del Premio Casato Prime Donne sono state più grandi di sempre.

ALESSANDRA PAOLA GHISLERI PRIMA DONNA 2019

I temi erano particolarmente di attualità visto il momento politico italiano. << Le donne pensano principalmente che i valori della democrazia poggiano sui principi di uguaglianza prima che sulla libertà>>. Questo ci ha detto Alessandra Paola Ghisleri “Prima Donna” 2019 festeggiata a Montalcino dove è avvenuta la sua premiazione insieme a quella di Marco Rossetti e Francesca Topi di RAI “Geo” Riccardo Lagorio del mensile “Dove” Eleonora Cozzella de “La Repubblica” e il fotografo Alberto Flammia.
<<Il messaggio dell’universo femminile alla politica è forte e chiaro: fateci entrare in gioco>> dice Donatella Cinelli Colombini presidente del Premio “Casato Prime Donne” e titolare della prima cantina con un organico interamente rosa.

PREMIO FOTOGRAFICO A ALBERTO FLAMMIA

Alessandra-Paola-Ghisleri-Violante-Gardini-al-Casato-Prime-Donne

Alessandra-Paola-Ghisleri-Violante-Gardini-al-Casato-Prime-Donne

Poco prima della premiazione è avvenuta anche la scelta del vincitore della sezione fotografica del Casato Prime Donne fra i cinque finalisti designati dalla giuria. 50 persone, prevalentemente residenti nel territorio, hanno votato senza conoscere l’autore delle immagini né il luogo in cui sono pubblicate. Una scelta che riguarda dunque solo l’interpretazione artistica dei meravigliosi distretti agricoli in cui nascono i vini Brunello e Orcia. Il vincitore 2019 è Alberto Flammia che è salito sul palcoscenico visibilmente emozionato nel ricordo di suo fratello che gli ha fatto scoprire la Valdorcia.

ELISABETTA ROGAI E LA SUA ENOARTE

Emozionata anche la pittrice Elisabetta Rogai autrice dell’opera “DiVINitá” che accompagna la dedica di Alessandra Paola Ghisleri. Un dipinto fatto con il vino che sarà esposto tra le botti del Casato Prime Donne.

Elisabetta Rogai pittrice di-vino al Premio Casato Prime Donne

Elisabetta Rogai è una degli artisti contemporanei toscani di maggior successo  e la sua opera “DiVINitá” accompagnerà la dedica di Alessandra Paola Ghisleri “Prima Donna 2019”  

Elisabetta-Rogai-ritratto-di-Donatella-Cinelli-Colombini

Elisabetta-Rogai-DiVINità-con-Donatella-Cinelli Colombini

Una tela dipinta con il vino che raffigura Donatella Cinelli Colombini che mostra un grappolo d’uva. Questo è il dipinto di Elisabetta Rogai che rimarrà per sempre nella cantina montalcinese Casato Prime Donne insieme alla dedica della sondaggista Alessandra Paola Ghisleri a cui è stato assegnato il premio Casato Prime Donne 2019.

<<Una terra, un ventre di donna … la meraviglia del creato.
Cosa si può desiderare di più?
… essere Donna
Dedico questo premio a tutte le donne affinché imparino ad essere sinceramente egoiste nel dimostrare quanto valgono>>

ELISABETTA ROGAI PITTRICE  TOSCANA SI RACCONTA

“Ho rappresentato tante volte l’arte toscana negli USA, in Cina, Giappone e Grecia, in tutto il mondo, in occasione di celebrazioni che esaltano l’Italia come ho

Elisabetta-Rogai-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Elisabetta-Rogai-Casato-Prime-Donne-Montalcino

dipinto Astrid con il Chianti Classico, nel 2006, diventata l’etichetta della bottiglia del vino ufficiale del semestre della Presidenza dell’Unione Europea” come ha raccontato l’Artista a Donatella Cinelli Colombini nel loro primo incontro.
Per l’Artista Elisabetta Rogai una serie infinita di mostre in Italia e nel mondo.È nominata “Artista dell’anno” della sudamericana Friends of Arts Foundation.Ha eseguito il ritratto di Oriana Fallaci per il Consiglio Regionale della Toscana.È l’unica artista donna che ha eseguito un affresco alla Scuola di Guerra Aerea di Firenze, davanti all’affresco di Pietro Annigoni e accanto alla Sala Colacicchi, si tratta dell’affresco celebrativo per i 70 anni dell’Istituto di Scienze Militari Aereonautiche ex Scuola di Guerra Aerea ed una “sintesi”, olio su tela, donata dal Capo di Stato Maggiore Aeronautico al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per gli 85 anni del Corpo, il “Corriere della Sera” ha scelto un suo dipinto per la prima pagina del giorno inaugurale di Vinitaly 2015. Sempre nel 2015 – anno dell’Expo, ha dipinto il Drappellone del Palio di Siena, il Palio dell’Assunta, vivendo un’emozione intensa “

ELISABETTA ROGAI E L’ENOARTE

La pittrice fiorentina Elisabetta Rogai “comunica il vino” infatti porta l’arte e il vino toscano nel mondo in un modo davvero singolare ma è innegabile che con la sua EnoArte è riuscita ad incentivare l’intersezione tra la strada dell’arte e quella dell’enologia. Infatti la Rogai dipinge con la tecnica Enoarte, usando esclusivamente vino rosso al posto del colore, una tecnica unica che apre un nuovo rapporto con la materia e la natura.

Sara Gama, facci sognare!!!!

Sara Gama, capitana della squadra italiana ai mondiali di calcio femminile e esempio di una nuova femminilità aperta sul mondo, anticonformista e vincente

Sara-Gama-capitana-squadra-nazionale-calcio-femminile-ai-mondiali

Sara-Gama-capitana-squadra-nazionale-calcio-femminile-ai-mondiali

L’ho conosciuta nel settembre scorso quando è venuta per ricevere il Premio Casato Prime Donne 2018 e da quel momento ho iniziato a seguire le sue imprese sportive. Ha vinto il campionato italiano con la Juventus e, fra lo sbalordimento generale, l’incontro fra la sua squadra e la Fiorentina ha riempito lo stadio. Mai vista tanta gente per il calcio femminile!

#RAGAZZEMONDIALI

Poi i mondiali a Parigi ed eccola al centro della foto che presenta la squadra nazionale e contiene la scritta “ Siamo quello che sognavamo #RAGAZZEMONDIALI”. Come dire viviamo il sogno che diventa realtà. Sara Gama mostra un viso serio diverso dal sorriso che la caratterizza di solito e forse rispecchia quanto è stato duro concretizzare il suo sogno.

Figlia di padre congolese e madre italiana, laureata in lingue. Ha un passato a Parigi come giocatrice del Paris Saint Jermain e un probabile futuro fra i manager del suo club e della federazione, perché la ragazza oltre che forza fisica e visione di gioco, ha anche un’intelligenza non comune e una notevole dialettica. E’ smart nella vita come nel campo di gioco.

Parigi-mondiali-calcio-femminile

Parigi-mondiali-calcio-femminile

SARA GAMA FONTE DI ISPIRAZIONE PER LE GIOVANI GENERAZIONI

Un esempio di integrazione riuscita: nel 2018, in occasione della giornata internazionale della Donna, Sara Gama è stata scelta da Mattel, unica italiana, fra le 17 personalità femminili internazionali <<che hanno saputo diventare fonte di ispirazione per le generazioni di ragazze del futuro>> per lo stesso motivo esiste una bambola Barbie a sua immagine.

SARA GAMA CAPITANA DELLA NAZIONALE DI CALCIO FEMMINILE

Nel nostro incontro le ho chiesto <<come mai voi donne siete riuscite a selezionarvi per i mondiali e i maschi no?>> ma lei si smarca subito con il suo dolce accento triestino <<non mi piace fare paragoni, la situazione è molto diversa, ma andare ai mondiali sarà un’avventura bellissima>>.

                                                                       
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