Casato Prime Donne fra speranze e delusioni politiche

Casato Prime Donne fra speranze e delusioni politiche

La festa finisce con la torta preparata dal campione del mondo Rossano Vinciarelli e Alessandra Paola Ghisleri che brinda con 250 i invitati

Premio-Casato-Prime-Donne-2019-vincitori-e-giuria

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Di Donatella Cinelli Colombini

La regina italiana dei sondaggi Alessandra Paola Ghisleri è una donna brillante, simpatica, piena di energia. L’attesa di incontrarla era forte e la partecipazione alla cerimonia e alla festa del Premio Casato Prime Donne sono state più grandi di sempre.

ALESSANDRA PAOLA GHISLERI PRIMA DONNA 2019

I temi erano particolarmente di attualità visto il momento politico italiano. << Le donne pensano principalmente che i valori della democrazia poggiano sui principi di uguaglianza prima che sulla libertà>>. Questo ci ha detto Alessandra Paola Ghisleri “Prima Donna” 2019 festeggiata a Montalcino dove è avvenuta la sua premiazione insieme a quella di Marco Rossetti e Francesca Topi di RAI “Geo” Riccardo Lagorio del mensile “Dove” Eleonora Cozzella de “La Repubblica” e il fotografo Alberto Flammia.
<<Il messaggio dell’universo femminile alla politica è forte e chiaro: fateci entrare in gioco>> dice Donatella Cinelli Colombini presidente del Premio “Casato Prime Donne” e titolare della prima cantina con un organico interamente rosa.

PREMIO FOTOGRAFICO A ALBERTO FLAMMIA

Alessandra-Paola-Ghisleri-Violante-Gardini-al-Casato-Prime-Donne

Alessandra-Paola-Ghisleri-Violante-Gardini-al-Casato-Prime-Donne

Poco prima della premiazione è avvenuta anche la scelta del vincitore della sezione fotografica del Casato Prime Donne fra i cinque finalisti designati dalla giuria. 50 persone, prevalentemente residenti nel territorio, hanno votato senza conoscere l’autore delle immagini né il luogo in cui sono pubblicate. Una scelta che riguarda dunque solo l’interpretazione artistica dei meravigliosi distretti agricoli in cui nascono i vini Brunello e Orcia. Il vincitore 2019 è Alberto Flammia che è salito sul palcoscenico visibilmente emozionato nel ricordo di suo fratello che gli ha fatto scoprire la Valdorcia.

ELISABETTA ROGAI E LA SUA ENOARTE

Emozionata anche la pittrice Elisabetta Rogai autrice dell’opera “DiVINitá” che accompagna la dedica di Alessandra Paola Ghisleri. Un dipinto fatto con il vino che sarà esposto tra le botti del Casato Prime Donne.

Elisabetta-Rogai-davanti-all'opera-DiVinità-di Elisabetta-Rogai

Elisabetta-Rogai-davanti-all’opera-DiVinità-di Elisabetta-Rogai

FESTA NEL BOSCO DELLA FATTORIA DEL COLLE

La festa nel bosco della fattoria del Colle era dedicata ai territori antichi e un po’ magici della Toscana del Sud: Valdorcia, Crete Senesi, Valdichiana e Montagna amiatina. Quattro buffet a tema segnalati da pannelli dipinti hanno permesso ai 250 invitati di scoprire zone vicine nella geografia e lontane nella storia e nella cultura materiale. Cibi di altri tempi cucinati secondo la tradizione che hanno regalato autentiche emozioni: rivolti, tegamaccio, peposo, panvinello, ventricini, scottiglia, torta ricciolina …. e al termine la torta del campione del mondo Rossano Vinciarelli .
Alla fine il talk show condotto da Davide Taddei per ribadire che le donne sono deluse dalla politica, che le esclude dai ruoli di comando, spingendole all’astensionismo e all’indecisione davanti alle urne. Secondo la Ghisleri le donne sarebbero anche più brave nell’amministrare le risorse <<dovendo scegliere a chi affidare dei fondi pubblici tra un uomo e una donna il 60% del gentil sesso scommetterebbe su una donna>>.

Alessandra-Ghisleri-e-Donatella-Cinelli-Colombini-davanti-alla-torta-di-Rossano-Vinciarelli

Alessandra-Ghisleri-e-Donatella-Cinelli-Colombini-davanti-alla-torta-di-Rossano-Vinciarelli

TOSCANA FRA LE PRIME NAZIONI AL MONDO A CONCEDERE IL VOTO ALLE DONNE

Eppure la Toscana è stata fra le prime nazioni del mondo a concedere il voto alle donne ha detto Donatella Cinelli Colombini << votavano fino dal 1849, avevano un voto passivo e quindi non potevano essere elette, avevano molte limitazioni … ma votavano. Con il plebiscito del 12 marzo 1860 la Toscana scelse l’annessione al Regno di Sardegna e le donne persero il diritto di voto. Ci furono poi alcuni tentativi, brevi e circoscritti finchè nel 1946, ci fu il suffragio universale e persino le prime elette>>. Da allora le donne hanno fatto pochi passi avanti nel mondo della politica italiana – intesa come gestione della cosa pubblica. Molti meno che in altri Paesi ma forse qualcosa sta cambiando e appuntamenti come il Premio Casato Prime Donne 2019 dimostrano una nuova consapevolezza, in uomini e donne.

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