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LO STILE DI LEADERSHIP FEMMINILE DEL VINO E’ IL MIGLIORE

MIB TRIESTE SCHOOL OF MANAGEMENT PRESENTA A VINITALY 2026 LA SUA RICERCA SULLE DONNE IMPRENDITRICI DEL VINO: PIÙ VISIONE E PIÙ ATTENZIONE ALLE PERSONE

Donne del Vino e Mib Trieste disegnano il nuovo profilo del wine manager femminile

Donne del Vino e Mib Trieste disegnano il nuovo profilo del wine manager femminile

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Le imprenditrici del vino si rivelano più contemporanee dei colleghi maschi: creano azienda più strutturate, proiettate nel futuro, attente della sostenibilità e capaci di valorizzare le risorse umane. Il profilo dei wine menagers donne è stato disegnato da un gruppo di lavoro del MIB Trieste School of Management che ha collaborato con le Donne del Vino.

Lo studio si intitola “Il ruolo delle donne nella trasformazione dei modelli di governance e di leadership nelle aziende vitivinicole” ed è stato presentato a Vinitaly il 14 aprile 2026. Sono state intervistate 152 imprenditrici e managers.

Pierpaolo Penco, che ha guidato l’analisi ed è il responsabile della formazione in Wine Business di MIB Trieste School of Management, ha messo l’accento sulla maggiore criticità del vino italiano che, a suo avviso, non è il vino in sè stesso <<ma la struttura delle imprese>> perché il modello tradizionale non è più adatto ad affrontare la complessità attuale. In questo scenario <<la leadership femminile emerge come uno dei fattori che accompagnano il passaggio verso organizzazioni più evolute, capaci di pianificare, delegare e lavorare sul lungo periodo>>.

L’ALTRA TOSCANA DEL VINO INCONTRA L’ALTRO PIEMONTE

UN EVENTO MEMORABILE ALL’AIS FIRENZE GUIDATA DA MASSIMO CASTELLANI CON L’ASSAGGIO DI 14 VINI DI DENOMINAZIONI EMERGENTI PRODOTTI DALLE DONNE DEL VINO

Le Donne del Vino presentano 11 bianchi alla giornata di studi del 18 luglio 2025 a Siena

Le Donne del Vino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Il 22 maggio all’Hotel Mediterraneo, sede di AIS Firenze, va in scena una degustazione capace di incuriosire anche i super esperti perché i vini di Piemonte e Toscana, regioni leader dell’enologia italiana, non saranno i soliti noti: Barolo, Brunello, Barbaresco o Chianti Classico …. In assaggio ci sono le denominazioni nuove, emergenti o che si stanno rilanciando con nuove tipologie. Ecco che dal Piemonte arrivano Timorasso, Alta Langa e Gavi Spumante … Tutti prodotti dalle Donne del Vino.

AIS FIRENZE ACCOGLIE LE DONNE DEL VINO DI TOSCANA E PIEMONTE

Dopo l’appuntamento di Firenze è prevista una replica a Torino, ancora con una degustazione AIS, che presenterà le stesse bottiglie a un pubblico di giornalisti, operatori e wine lovers piemontesi.
L’iniziativa è curata dalla vicedelegata  toscana Paola Rastelli ed ha lo scopo di far conoscere vini e territori meno celebri delle due regioni. <<Siamo certe che l’eccezionale qualità delle bottiglie delle Donne del Vino  della Toscana   e del Piemonte attrarranno attenzione e consensi verso le loro denominazioni e apriranno prospettive commerciali alle cantine partecipanti>> ha detto la delegata Donatella Cinelli Colombini.

LE DONNE DEL VINO TOSCANE NELLA CITTA’ DELL’ORO

UNA GIORNATA DI PRIMAVERA AD AREZZO PER 20 DONNE DEL VINO TOSCANE PER CAPIRE LA CERTIFICAZIONE DI GENERE E L’ORO DAL “LINGOTTO AL RISOTTO”

Donne del vino della Toscana da Italpreziosi

Donne del vino della Toscana da Italpreziosi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

28 aprile ad Arezzo per vivere un’esperienza straordinaria organizzata dalla vicedelegata delle Donne del Vino Laura Carrera con l’aiuto della sommelier giornalista Benny Costanzo. L’appuntamento, riservato a 20 socie toscane, ha riguardato la Certificazione di Genere con i vantaggi che offre alle imprese del vino e l’oro sia un bene da investimento che

ITALPREZIOSI LEADER NELLA PRODUZIONE E COMMERCIO DI ORO DA INVESTIMENTO

La Guida all’oro di Italpreziosi ha offerto alle Donne del Vino un viaggio completo attraverso colori, purezza, investimento e sostenibilità, con approfondimenti sul sistema dei carati, il prezzo del metallo giallo e curiosità sorprendenti come l’uso dell’oro nel mondo gastronomico.

ADDIO A PIA DONATA BERLUCCHI

UNA GRANDE DONNA, UNA GRANDE DONNA DEL VINO E UNA GRANDE MAESTRA DI VITA CI HA LASCIATO OGGI, PIA DONATA BERLUCCHI, LA REGINA DELLA FRANCIACORTA

Pia Donata Berlucchi

Pia Donata Berlucchi

Lasciava una traccia in chiunque la incontrasse. Pia Donata Berlucchi, con la sua eleganza, il suo rigore morale, la sua cultura, la sua instancabile dedizione al lavoro, la sua generosità è stata una maestra e un esempio per tutte le Donne del Vino italiane.

Orgogliosamente lombarda ha guidato per quarant’anni la cantina Fratelli Berlucchi nella Franciacorta. Dal 2004 al 2009 è stata una grande presidente delle Donne del Vino e ha seguito attivamente l’associazione fino a partecipare all’assemblea di Vinitaly dieci giorni fa.

Fu lei a convincermi ad assumere un ruolo più attivo fra le Donne del Vino e diventare delegata Toscana. Quando assunzi, alcuni anni dopo di lei,  la carica di presidente nazionale, mi aiutò tantissimo. Ricordo che nell’anno in cui fu scelto come tema  la “Bellezza” e organizzammo un’asta di bottiglie rare in favore dei madici che si occupavano dei grandi ustionati in Italia e in Africa. Lei ospitò la manifestazione nella sua casa benchè il marito stesse malissimo. Era stata proprio Pia ad indicarci il modo per rendere meno frivolo il tema finanziando i sanitari che curavano chi, la bellezza, l’aveva persa per sempre. 

IL MIO VINITALY 2026

IL VINO VINCE SULLA PAURA DELLA GUERRA. NUOVA STRATEGIA DI VINIATLY 2026: IL VINO PROPOSTO PER TEMI OLTRE CHE PER REGIONI CON TURISMO, BIO, LOW ALCOL E SPIRITS

Vinitaly 2026 Comitato Grandi Cru Brunello Prime Donne Donatella Cinelli Colombini

Vinitaly 2026 Comitato Grandi Cru Brunello Prime Donne Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

La 58° fiera del vino   inizia con il fiato sospeso guardando verso i colloqui fra USA e Iran, la riapertura dello stretto di Hormuz e quindi il futuro economico del mondo. Senza carburanti i commerci e il turismo si fermeranno e tutti lo sanno. C’è un’atmosfera strana in giro e noi produttori ci sentiamo come quelli che ballano nel salone di Titanic mentre la nave sta per affondare. C’è speranza ma anche paura, ma si va avanti.

UN UOMO IN CAMERA ALLE 3 DI NOTTE

Nella notte della vigilia io e Violante viviamo una piccola avventura. Verso le tre sentiamo dei rumori e ci sveglaimo con un uomo in piedi in camera nostra. <<Chi siete>> chiede lui e mia figlia prontissima <<chi sei tu questa è casa nostra>> quando risponde <<sono Francesco e carcavo il bagno>> capiamo che non è un ladro e che la porta di congiunzione fra due appartamenti era rimasta aperta. Dopo averlo cacciato Violante non riusciva a smettere di ridere ma entrambe abbiamo fatto fatica a riprendere sonno.

FIGLIE DI UNA DOC MINORE – LA SICILIA DELLE DONNE E DEL VINO

L’INTRODUZIONE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI AL LIBRO CHE RACCONTA LE DONNE CHE STANNO CAMBIANDO IL VOLTO DEL VINO SICILIANO. INTERVISTE E RACCONTI DI 24 DONNE

Figlie di una Doc Minore - La Sicilia delle Donne del Vino

Figlie di una Doc Minore – La Sicilia delle Donne del Vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il libro “La Sicilia delle donne del vino”  (Kleos Press pp 141 € 20) di Valeria Lopis è un meraviglioso affresco dell’enologia siciliana raccontata attraverso le protagoniste femminili.  Scrivere la prefazione di questo volume è stato un’emozione e un onore. Leggetelo, vi farà capire una terra feconda e ospitale dove le persone, la storia e la natura si uniscono formando un capolavoro.

Parlare delle Donne del vino e del loro contributo al cambiamento del vino italiano e specificamente del vino siciliano, richiede qualche riflessione preliminare.
In Italia le donne dirigono un terzo delle imprese agricole. Si tratta di imprese piccole, più piccole della media nazionale. Per questo la loro superficie agricola utilizzabile cioè la SAU è circa il 21% del totale. Tuttavia, questo 21% produce il 28% del PIL agricolo. Quindi, se la matematica non ci inganna, le imprenditrici agricole sono più brave e performanti degli imprenditori maschi.
Andando a vedere l’indagine effettuata fra le Donne del Vino nel 2016 scopriamo cosa c’è all’origine di questi brillanti risultati: le aziende dirette da donne sono più diversificate, ambientaliste, internazionalizzate e orientate alla produzione di vini con denominazione. In altre parole, sono meno intensive e più orientate su prodotti e servizi di qualità. Questo spiega perché sono più resilienti e hanno retto meglio nel corso delle crisi recenti.

FESTA DEGLI AUGURI DELLE DONNE DEL VINO AL CENTRO PECCI

LE DONNE DELVINO DELLA TOSCANA TRASCORRONO UNA GIORNATA NEL CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA PECCI DI PRATO PER VISITARE 3 MOSTRE E FARSI GLI AUGURI DI NATALE

Festa degli auguri delle Donne del Vino al Centro di Arte Contemporanea Pecci di Prato eccentrica-collezione-centro-pecci-vista-frontale-

Festa degli auguri delle Donne del Vino al Centro di Arte Contemporanea Pecci di Prato eccentrica-collezione-centro-pecci-vista-frontale-

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne a Montalcino 

Un appuntamento studiato nei dettagli da Laura Carrera riunirà una nutrita rappresentanza delle 130 Donne del Vino Toscane al Museo Luigi Pecci di Prato. Si tratta del principale Centro d’Arte Contemporanea in Toscana, nato nel 1988 come primo edificio espressamente creato per ospitare mostre ed eventi di arte contemporanea in Italia.
Le Donne del Vino avranno dunque una festa degli auguri memorabile domenica 14 dicembre. Comprenderà la visita delle mostre ospitate nel centro Pecci guidata dal direttore Stefano Collicelli Cagol che offrirà gratuitamente questa esperienza straordinaria.

STEFANO COLLICELLI CAGOL GUIDA LE DONNE DEL VINO ALLA COMPRENSIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA AL CENTRO PECCI

La visita inizierà con “Eccentrica” i capolavori della collezione del Centro Pecci presentati in un allestimento accogliente: Lucio Fontana, Anish Kapoor, Jannis Kounellis, Monica Bonvicini, Robert Morris, Chiara Fumai, Ilya Kabakov, Liliana Moro, l’architettura radicale, Fabio Mauri.

ALLA DISTILLERIA NANNONI CON LE DONNE DEL VINO

SABATO 29 NOVEMBRE LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA VISITANO LA PIÙ PREMIATA DISTILLERIA IN ITALIA: DISTILLERIA NANNONI DI PAGANICO DI PRISCILLA OCCHIPINTI

Donatella Cinelli Colombini insieme alle donne del vino  in visita alla distilleria Nannoni, da Priscilla Occhipinti

Donatella Cinelli Colombini insieme alle donne del vino in visita alla distilleria Nannoni, da Priscilla Occhipinti

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Nel periodo della distillazione della grappa Priscilla Occhipinti dorme fra i suoi alambicchi e mette la sveglia per intervenire periodicamente in modo che il processo di estrazione sia un capolavoro di sensibilità artigianale. Accanto alle attrezzature tradizionali Priscilla ha quelle nuove per il gin, perché questa giovane donna maremmana è sempre attenta alle nuove tendenze. Nel retro ha la bottaia chiusa da una grata che può essere aperta solo dagli agenti UTF dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Sopra la distilleria c’è la casa dove viveva il maestro di Priscilla, Gioacchino Nannoni. Fu lui a creare il fenomeno delle grappe di fattoria prodotte artigianalmente. La distilleria e la casa portano l’impronta di questo uomo straordinario.
Le sale sono un mix di modernità e grande antiquariato.
Oggi Priscilla le usa per organizzare eventi durante i quali unisce pillole culturali, spesso musicali, con la didattica sulla grappa.

LE DONNE DEL VINO E IL VINO BIANCO DELLA TOSCANA INTERNA

INSIEME A ELISABETTA TOSI CERCHIAMO DI CAPIRE IL RUOLO DELLE DONNE DEL VINO NELL’INDIVIDUAZIONE DEI VITIGNI E TECNICHE DI PRODUZIONE PER UN SUPER TUSCAN WHITE

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Siena Enoteca Italiana 18 luglio 2025 evento sui vini bianchi toscani cone le Donne del Vino

Siena Enoteca Italiana 18 luglio 2025 evento sui vini bianchi toscani cone le Donne del Vino

Dopo la giornata di studio del 18 luglio all’Enoteca Italiana di Siena, sotto la regia scientifica dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, l’argomento “vino bianco in Toscana” è diventato di attualità. Elisabetta Tosi lo ha approfondito per Forbes.com facendomi alcune domande che trascrivo qui di seguito e che lei ha usato per scrivere il suo pezzo

COME E’ NATA L’IDEA DIUNO SHIFT DAL ROSSO IMPORTANTE AL BIANCO IN TOSCANA?

Per la verità siamo in tanti a pensare la stessa cosa. Su WineSearcher del 17 agosto ho letto un pezzo intitolato “Saint Emilion punta ad adottare i vini bianchi”. Nel testo c’era scritto << se il vino spumante ottenuto dal Merlot sembra una stranezza, il Merlot potrebbe in realtà essere una delle varietà adottate dalla denominazione Saint-Emilion in un progetto per produrre vini bianchi con questo nome>>. La decisione è stata votata dall’assemblea in cui erano presenti l’80% dei vignaioli della denominazione. <<Produciamo già vini bianchi nella zona, come a Cheval Blanc>> ha detto Galhaud Presidente del Saint Emilion <<dobbiamo definire le varietà e lo stile. L’idea non è quella di produrre Bordeaux Sauvignon ma di trarre ispirazione dalle peculiarità dei nostri vitigni. Stanno nascendo buoni vini dai Crémant realizzati con blancs de noirs [vino bianco da uve rosse]>>.
Ovviamente la situazione della Toscana è diversa da quella bordolese che ha una base ampelografica piccolissima. Noi abbiamo molti vitigni autoctoni anche bianchi e quindi possiamo ripartire da quelli per produrre un grande vino bianco.

LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA A LEZIONE DI AI

DARYA MAJIDI INSEGNA I PRINCIPI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALLE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA OSPITI DEL CONSORZIO TOSCANA IGT PRESIEDUTO DA CESARE CECCHI

Darya Majidi Premio Casato Prime Donne 2025 3

Darya Majidi Premio Casato Prime Donne 2025 3

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino 

Un appuntamento strepitoso per 25 delle 133 Donne del Vino toscane. La più grande e attiva delegazione regionale d’Italia vivrà una delle sue giornate più importanti mercoledì 22 ottobre: una lezione di due ore sull’Intelligenza Artificiale tenuta da Darya Majidi. La prima creata appositamente per il mondo del vino, la prima creata per le Donne del Vino.
Ospiterà questo inedito appuntamento il Consorzio Toscana IGT dove il Presidente Cesare Cecchi e il Direttore Stefano Campatelli si uniranno alle Donne del Vino per ascoltare la lezione di Darya, una delle 200 migliori voci mondiali individuate da Linkedin sull’Intelligenza artificiale. Una lista in cui ci sono solo 4 italiani e lei è la sola donna.
La lezione di due ore impegnerà le 25 Donne del Vino che porteranno i loro PC portatili per fare piccoli esercizi. La lezione, infatti, non sarà dall’alto in basso ma procederà come un dialogo stimolante e ricco di sorprese. Darya Majidi è infatti convinta che nelle donne c’è un potenziale superiore a quello che loro stesse pensano.

PERCHE’ BISOGNA INSEGNARE IL VINO NELLE SCUOLE

DOPO 4 ANNI DI SPERIMENTAZIONI LE DONNE DEL VINO TRASFORMANO IN DIGITALE IL PROGETTO D-VINO SULL’INSEGNAMENTO DEL VINO NEGLI ISTITUTI ALBERGHIERI E PER IL TURISMO

D-Vino_presentazione progetto Piemonte

D-Vino_presentazione progetto Piemonte

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

E’ utile insegnare il vino nelle scuole che preparano i futuri managers dei ristoranti, dei grandi alberghi, delle agenzie di viaggio e degli uffici turistici?
Il successo travolgente della sperimentazione dei corsi D-vino, durato 4 anni e condotto in 50 scuole di tutte le regioni d’Italia, sembra dire di si.

Adesso le Donne del Vino lo trasformano in mini-lezioni digitali con l’intento di diffonderlo in tutte le scuole alberghiere e turistiche d’Italia 

IN ABRUZZO CON LE DONNE DEL VINO

LA CONVENTION NAZIONALE DELLE DDV DAL 15 AL 18 MAGGIO 2025 E’ INTITOLATA “COLTIVIAMO SCENARI FUTURI” E FA SCOPRIRE LE RICCHEZZE MILLENARIE DELL’ABRUZZO

Donne del Vino Convention 2025 in Abruzzo Donatella Cinelli Colombini e la torta celebrativa alle Cantine Bosco Nestore

Donne del Vino Convention 2025 in Abruzzo Donatella Cinelli Colombini e la torta celebrativa alle Cantine Bosco Nestore

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle

Un viaggio immersivo nei vini di una regione coraggiosa e tenace. Ti accoglie con i suoi vigneti di Montepulciano e Trebbiano d’Abruzzo, Pecorino e Passerina. Si rivela con degustazioni guidate e visite delle cantine. Affascina con la Costa dei Trabocchi e le sue antiche macchine da pesca sospese sul mare e le spiagge incantevoli. L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026, città martire del terremoto che sta rinascendo. La Valle delle Abbazie, in cui arte sacra e natura si fondono in un paesaggio di rara bellezza, tra monasteri medievali e antiche tradizioni spirituali. La cucina tipica con i suoi sapori autentici: dagli arrosticini alla pasta alla chitarra, fino ai confetti di Sulmona.
Un mix di immagini, sapori e cultura che rimarranno come un’esperienza condivisa per le Donne del Vino che sono arrivate in Abruzzo da tutta Italia. Ci accolgono la delegata regionale Martina Danelli Mastrangelo e le sue fantastiche socie.

A CENA NEI TRABOCCHI ACCOLTE DA JENNY VIANT GOMEZ E MARTINA DANELLI MASTRANGELO

Prima tappa del viaggio in Abruzzo è la cena nella Costa dei Trabocchi. E’ il nome del tratto di litorale abruzzese che ospita i magnifici Trabocchi, ovvero speciali palafitte in legno un tempo usate per la pesca. I Trabocchi si trovano prevalentemente nella parte meridionale dell’Abruzzo, nella provincia di Chieti, da Ortona fino a Vasto. Queste ingegnose infrastrutture permettevano di pescare senza uscire in mare con una barca ed erano anche la casa di alcuni pescatori. Gabriele D’Annunzio li descrive come “macchine che parevano vivere di vita propria”, ed ora sono ora uno dei simboli dell’Abruzzo. Di recente una pista ciclabile di 42 km li ha valorizzati come destinazione turistica sostenibile. La cena di pesce è strepitosa e fuori infuria la burrasca a creare un’atmosfera ancora più emozionante.

DONNE DEL VINO TOSCANE AL FRANTOIO BUONAMICI

15 APRILE SULLE COLLINE DI FIESOLE NEL FRANTOIO PIÙ INNOVATIVO LE DONNE DEL VINO SVILUPPANO, CON UNA VISITA, IL TEMA DELL’ANNO “DONNE VINO E INNOVAZIONE”

degustazione di olio delle Donne del Vino toscan al frantoio Buonamici

degustazione di olio delle Donne del Vino toscane al frantoio Buonamici

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Una serata primaverile per capire come l’innovazione possa trasformare anche le attività più antiche dell’agricoltura in qualcosa di avanzato, rispettoso della natura e orientato all’eccellenza qualitativa. Un modo inedito e stimolante per dare attuazione al tema dell’anno “donne vino e innovazione” simboleggiato dalla donna con i capelli pieni di rotelle che Federica Cecchi ha disegnato nel logo nazionale 2025 delle Donne del Vino. Un’immagine stampata anche su borse da shopping che le socie toscane hanno ricevuto in dono durante Vinitaly e con cui hanno letteralmente invaso il web.

CESARE E CESARA BUONAMICI

Il 15 aprile le Donne del Vino della Toscana vistano il frantoio Buonamici sulle colline di Fiesole. Un frantoio storico che ha ricevuto nuova fama da un progetto enorme e visionario che ha rivoluzionato il concetto di “oliviera” appoggiandosi su un progetto architettonico ipogeo spettacolare e una concezione che lo rende turistico e attrattivo tutto l’anno.
In passato era soprattutto il grande talento giornalistico di Cesara Buonamici opinionista e conduttrice televisiva delle reti Mediaset a dare fama al nome Buonamici ma il nuovo frantoio è diventato una star capace di brillare di luce propria.

VINITALY 2025 DALLA PAURA ALL’OTTIMISMO

IL VINITALY È RIUSCITO A RIDARE SPERANZA AL VINO ITALIANO NEL MOMENTO PIÙ DIFFICILE DEGLI ULTIMI 30 ANNI.ISTITUZIONI, PRODUTTORI E BUYER UNITI NEL VOLERLO DIFENDERE

Vinitaly tourism Antonello Maruotti LUMSA Donatella Cinelli Colombini CESEO Viplante Gardini Cinelli Colombini Movimento turismo del Vino Roberta Garibaldi Chiara Racasi Vinitaly Tourism

Vinitaly tourism Antonello Maruotti LUMSA Donatella Cinelli Colombini CESEO Violante Gardini Cinelli Colombini Movimento turismo del Vino Roberta Garibaldi Chiara Racasi Vinitaly Tourism

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne, Fattoria del Colle 

Il Vinitaly 2025 è iniziato in una sorta di tempesta perfetta che, giorno dopo giorno, si è trasformata in speranza.
Le preoccupazioni del comparto caratterizzano lo scenario iniziale: calo dei consumi mondiali collegato a uno stile di vita salutista e agli attacchi da parte delle autorità sanitarie, il global warming che mette a rischio i vigneti con eccessi sempre più frequenti (Cristiana Grati espone le foto della recente alluvione che ha travolto 8 ettari dei suoi vigneti), l’inflazione che si mangia i guadagni e poi i dazi di Trump (la riduzione al 10% per 90 giorni arriva subito dopo la chiusura della fiera).

Pian piano i toni si smorzano. Tanti importatori fiduciosi sulle prospettive future e soprattutto quelli USA decisamente ottimisti <<speriamo che duri poco, anche noi del trade abbiamo la nostra associazione che dialoga con il governo>>. In effetti il prezzo del vino italiano si quadruplica prima di arrivare al consumatore finale per effetto dei trasporti e soprattutto del passaggio, obbligatorio per legge, da importatore, distributore e dettagliante. I ministri arrivati in massa a Vinitaly sono uniti a dire no alla trattativa solitaria con Trump e no ai “controdazi” chiesti da altri Paesi Europei. Il Ministro Urso spiega <<le autorità monetarie prevedono un calo del PIL europeo dello 0,3%, per effetto dei dazi di Trump, ma facendo una guerra e aumentando reciprocamente le tariffe doganali su entrambi i fronti, potremmo arrivare a perdere l’1% del PIL>>. La parola su cui tutti sperano è “negoziare” puntando a far scendere i dazi. Le azioni in agenda sono tante: Vinitaly, con le fiere all’estero, e il Governo con la commissione UE, puntano a potenziare altri mercati, in Asia e in Sud America, dove è attesa la firma del trattato col Mercosul. Speriamo che le attuali criticità producano un’accelerata in un lavoro diplomatico che va avanti da tempo alla velocità della lumaca.

LE DONNE DEL VINO E CODICE DELLA STRADA

INTERVISTA A DONATELLA CINELLI COLOMBINI DI D-NEWS INSERTO DEL CORRIERE VINICOLO DEDICATO ALLE DONNE. GLI EFFETTI DELLE NUOVE NORME DEL CODICE DELLA STRADA

Donatella Cinelli Colombini delegata delle Donne del Vino della Toscana

Donatella Cinelli Colombini delegata delle Donne del Vino della Toscana

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination, #brunellodimontalcino

Quando ero Presidente delle Donne del Vino, insieme al Direttore del Corriere Vinicolo Giulio Somma creammo un inserto dedicato all’enologia femminile. Primo periodico al mondo rivolto specificamente all’altra “metà del vino”. Da anni queste pagine sono  curate dalla bravissima Paola Bosani con l’aiuto di Somma. Oggi tornano a rivolgersi a me sugli effetti delle nuove norme del Codice della Strada sulle cantine italiane.
Qui vi riporto solo un pezzettino di questa intervista invitandovi ad andarla a leggere sul Corriere Vinicolo.

I PRIMI CONTRACCOLPI DEL NUOVO CODICE DELLA STRADA SUI CONSUMI DI VINO AL RISTORANTE

D-NEWS L’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, con sanzioni più severe per chi guida con un tasso alcolemico alto ha sollevato preoccupazioni per il possibile impatto sui consumi di vino. In che modo queste normative stanno influenzando il settore vitivinicolo e quello della ristorazione?

                                                                       
Cinelli Colombini
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