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Adotta una vite orfana

Questa l’idea scaturita dal bellissimo incontro di Napoli Gocce di Vite organizzato dalla Delegazione Campania delle Donne del Vino guidate da Lorella Di Porzio

Adotta una vite orfana Napoli Donne del vino

Adotta una vite orfana Napoli Donne del vino

Di Donatella Cinelli Colombini Montalcino Casato Prime Donne

Castel dell’Ovo sullo sfondo e tante Donne del vino provenienti da ogni parte d’Italia per un convegno dal tema impegnativo “Gocce di vite” Donne & ambiente tra economia, cultura e sostenibilità ambientale. Un convegno che è andato oltre le previsioni per l’afflusso di pubblico e per i contributi dei relatori cuciti l’uno all’altro da un “sarto” d’eccezione Luciano Pignataro il genio creativo del giornalismo enogastronomico meridionale.

Gocce di vite Donne del vino

Gocce di vite Donne del vino

Ecco che partendo dal problema di conciliare biodiversità e impresa il Professor Vincenzo Peretti traccia due strade parallele: l’agroalimentare autoctono che può essere prodotto in grandi volumi e affrontare la commercializzazione mondiale arricchendo il paniere del made in Italy e quello che resterà, per sempre, una nicchia ma potrebbe diventare una calamita turistica per specifici territori cioè qualcosa che viene venduto e consumato “solo li”. In entrambi i casi le donne giocano un ruolo fondamentale, perché sono proprio loro, secondo la Professoressa Teresa Boccia

Pianoterra Onlus Goccedivita Napoli

Pianoterra Onlus Goccedivita Napoli

(rappresentante italiano nell’Aggi, l’organismo consultivo sulle istanze di genere di UN-Habitat dell’ONU) la chiave dello sviluppo futuro delle zone rurali, quelle che coniugano identità locale con multifunzionalità aziendale. Parole tecniche che Vittoria Brancaccio, ex presidente nazionale di Agriturist, traduce nella pratica quotidiana della sua azienda Le Tore nella Penisola Sorrentina con 20.000mq di orto, 500 piante di limoni, 1500 piante da frutta, 3000 piante di olivo, un vecchio vigneto tutto in biologico che le consentono una proposta turistica ecosostenibile.

Franciacorta dove si cammina sull’acqua

Dal 17 giugno la  Franciacorta propone cene stellate, bollicine d’autore e The Floating Piers di 4 km di camminata sull’acqua del Lago d’Iseo

Festival Franciacorta The-Floating-Piers-wow-webmagazine

Festival Franciacorta The-Floating-Piers-wow-webmagazine

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

I festival del vino 2016 all’insegna della cultura e del gigantismo. Collisioni a Barolo (dove saremo presenti con Brunello e Orcia) con Elton John, Mika, Niccolò Fabi, i Negramaro, Marco Mengoni e poi talk show a ripetizione con scrittori, cantanti e ovviamente produttori di vino. Oltre 100.000 persone al giorno per una maratona dal 14 al 18 luglio.
La Franciacorta mette in campo una proposta altrettanto sensazionale ma meno rock. Un’istallazione di arte contemporanea dell’artista bulgaro Christo, protagonista internazionale della “land art” cioè dell’arte che cambia il paesaggio e il suo significato. Christo è diventato celebre per aver impacchettando le Montagne Rocciose in Colorado, Porta Pinciana a Roma e il Reichstag a Berlino. Con un vago richiamo blasfemo Christo fa camminare i visitatori sull’acqua. Non è uno scherzo, dal 18 giugno, un tappeto dorato lungo 4 km, costato 14 milioni e  sostenuto da 200mila cubi galleggianti, collegherà la terraferma con le isole del lago d’Iseo. Da Sulzano sulla costa a Peschiera Maraglio e

Franciacorta, cantina Fratelli Berlucchi

Franciacorta, cantina Fratelli Berlucchi

Sensole nel Monte Isola fino all’isolotto di San Paolo. Sarà possibile camminare sull’acqua giorno e notte nella cornice magica di uno dei laghi più belli d’Italia. Proibiti i tacchi si consiglia di camminare scalzi.
Oltre a questa sensazionale istallazione artistica che ha una continuazione nella mostra Water Project del Museo Santa Giulia di Brescia, il Festival Franciacorta pullula di eventi mondani e enogastronomici. Il 17 anteprima firmata dalle Donne del vino e organizzata dall’Hostaria Uva Rara in collaborazione con la cantina Castello di Gussago, in tavola arriveranno piatti della tradizione lacustre appositamente pensati per accompagnare le varie tipologie di Franciacorta.

La Sicilia del vino è glamour

Cantine bellissime, con ristoranti raffinati, vitigni autoctoni in mezzo a panorami straordinari e paesi storici dove le celebrità siedono al tavolo accanto

Sicilia del vino Barone di Villagrande cantina

Sicilia del vino Barone di Villagrande cantina

Di Donatella Cinelli Colombini
Arrivo in Sicilia con la mia vertebra rotta, il busto di ferro e un marito premuroso. Primo approccio bruttarello nel momento di affittare la macchina <<mi raccomando portiere sempre chiuse, non fermarsi in prossimità dei semafori rossi, non lasciare mai niente dentro l’auto …>> gli americani accanto a noi si guardano perplessi e per fortuna non ripartono immediatamente. Poi arriviamo a Taormina e ci si apre il cuore, i panorami, l’atmosfera festaiola, i bei negozi, la cucina profumata e piena di suggestioni ma soprattutto le Donne del vino siciliane guidate da Lilly Ferro Fazio che mi entusiasmano con la loro grinta. Che belle

Cantine Graci Etna

Cantine Graci Etna

persone, dentro e fuori!
Il viaggio nella Sicilia del vino è organizzato da AIV Académie International du Vin, un sodalizio fondato nel 1971 dove sono entrata grazie a Angelo Gaja. Ci sono produttori, esperti e commercianti di vino di tutto il mondo. Il primo giorno sono previste le visite a Feudi del Pisciotto dove c’è un baglio dell’800 D.C. perfettamente restaurato, e alle cantine Planeta Dorilli di Vittoria.

Vignette di Valerio Marini per Donatella

Il vignettista della Gazzetta dello Sport Valerio Marini disegna 10 tavole belle e divertenti su Brunello, donne, Vinitaly, tacchi a spillo e Donatella

Valerio Marini vignetta del Brunello Casato Prime Donne

Valerio Marini vignetta del Brunello Casato Prime Donne

Di Donatella Cinelli Colombini

Oggi vi parlo di Valerio Marini. Non Valeria Marini la procace showgirl con vestiti particolarmente scollati, ma Valerio grafico-umorista amante del calcio e del vino. All’inizio di marzo, quando organizzammo la “Festa delle donne del vino” insieme a 19 socie e alla bravissima delegata toscana delle Donne del Vino Antonella D’Isanto, mi arrivò una deliziosa vignetta. Raffigurava una scarpa da donna tacco 12 con un grappolo di Sangiovese dentro. Entusiasta di questo dono che ben rappresentava l’evento in programma alla Fattoria del Colle con i vini abbinati alle scarpe del Calzaturificio Gardenia, risposi con un e-mail euforico. Arrivò una seconda vignetta ancora più divertente, questa volta le gambe sexy camminavano su scarpe a forma di calici.

Valerio Marini 0 brunell

Valerio Marini 0 brunell

Ricambiai il regalo con alcune delle mie migliori bottiglie e cercai di capire chi fosse il mio sconosciuto ma argutissimo ammiratore. Valerio Marini, classe 1950, di Gallarate – Varese, è uno dei più grandi vignettisti italiani. Ha lavorato per Canale 5 con Columbro e Franesco Salvi, dal 1992 ha collaborato con il Giornale di Montanelli, poi con La voce, Italia Oggi, la Gazzetta dello Sport e tantissime altre testate.
Le sue vignette si distinguono per il tratto pulito, sicuro e di grande efficacia espressiva. La satira di Valerio Marini riguarda sport, politica, economia ma anche enogastronomia per la quale nutre una grande passione. La sua ironia trae ispirazione dai paradossi, i luoghi comuni e le contraddizioni; è sempre molto puntuale e diretta, ma mai cattiva. Una sfilza di premi e di mostre, un nome celebre ma un animo ancora giocoso da bambino.

La DOC Orcia riconferma Donatella Cinelli Colombini alla presidenza 

Vicepresidenti Giulitta Zamperini di Poggio Grande e Roberto Terzuoli di SassodiSole. Nel programma di lavoro molte iniziative nel territorio e maggiore visibilità all’esterno

Donatella Cinelli Colombini presidente Consorzio Doc Orcia

Donatella Cinelli Colombini presidente Consorzio Doc Orcia

Nata nel 2000, la giovane e ambiziosa Doc Orcia è in veloce innalzamento qualitativo e va annoverata fra le piccole denominazioni italiane emergenti. In occasione dell’Orcia Wine Festival 2016, evento che ogni anno porta a San Quirico d’Orcia migliaia di winelovers, il Consorzio ha rinnovato il suo Consiglio di Amministrazione riconfermando la Presidente Donatella Cinelli Colombini con Giulitta Zamperini e Roberto Terzuoli vicepresidenti e i consiglieri Andrea Giorgi (Sampieri del Fà), Capitoni Marco (dell’omonima azienda Capitoni), Paolo Salviucci (Campotondo), Emanuele Bizzi (Trequanda), Antonio Rovito (Val d’Orcia Terre Senesi), Olivi Giuseppe (Olivi-Le Buche), Roberto Rappuoli (Podere Forte) e Berni Valentino (Loghi). Infine Gabriella Giannetti (San Savino) ricopre il ruolo di Segretario e Marco Turillazzi quello di Sindaco Revisore.

Giulitta Zamperini Poggio-grande

Giulitta Zamperini Poggio-grande

Donatella Cinelli Colombini inizia il suo secondo mandato, forte del consenso dei soci ottenuto grazie al grosso lavoro dei tre anni passati. Eventi, contatti e comunicazione che si riassumono nel progetto “Orcia, il vino più bello del mondo”.
<< La Doc Orcia viene prodotta in una settantina di aziende di cui 41 iscritte al Consorzio. Il vino Orcia è ancora qualcosa di artigianale seguito con cura amorevole dai produttori stessi dalla vigna fino al cliente finale>> ha spiegato la Cinelli Colombini. La produzione totale della denominazione è di 240.000 bottiglie l’anno con il Sangiovese come principale vitigno dei rossi (Orcia con il minimo di 60% e Orcia Sangiovese con il minimo di 90% di Sangiovese anche nella versione riserva) e piccole quantità di Doc Orcia bianco, rosato e Vin Santo.

Il Vinitaly: monstre per mettere il turbo all’export

Bellissimo 50° Vinitaly più spumeggiate che mai. 55.000 operatori e i produttori che non hanno neanche il tempo di mangiare con la fila di buyer in attesa.

Sergio Mattarella al Vinitaly

Sergio Mattarella al Vinitaly

Un successone che è andato oltre le più rosee speranze degli organizzatori. Un successo annunciato visto che il direttore generale Giovanni Mantovani aveva prospettato un investimento aggiuntivo di 8 milioni di Euro nell’incoming di buyer esteri. Una circostanza che aveva trovato conferma nell’edizione sotto tono della fiera tedesca Prowein diretta concorrente di Vinitaly. Alle e-mail delle cantine gli importatori rispondevano <<quest’anno ci vediamo a Vinitaly>> e infatti gli export manager sono partiti per Verona con le agende belle piene di appuntamenti. Poi in fiera sono stati letteralmente presi d’assalto. Un super Vinitaly e un’euforia generale che ha comunque creato dei piccoli problemi con ingorghi stradali enormi.

4.100 espositori, 100.000 metri quadri di padiglioni fieristici, 55.000 operatori, con il 37%

Espositori Vinitaly

Espositori Vinitaly

di buyer esteri ( di 140 Paesi esteri) sul totale degli operatori presenti. Tutto in crescita rispetto alle precedenti edizioni.  Persino i telefonini funzionano!

Inaugurazione alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella. E’il primo Vinitaly aperto dalla più alta carica dello Stato e il massimo riconoscimento istituzionale al 50° anniversario della fiera. Mattarella parla delle Donne del Vino e riconferma la sua straordinaria sensibilità quando, alla fine del pranzo, stringe la mano a tutto il personale di cucina.

Vinitaly Mattarella inaugura parlando di donne vino

Al Vinitaly 2016, che promette di battere tutti i record di business, le donne hanno ruoli importanti e il Capo dello Stato inaugura parlando di loro

Vinitaly degustazione donne del vino viendemmie 1967

Vinitaly degustazione donne del vino vendemmie 1967

Di Donatella Cinelli Colombini 

Sergio Mattarella riassume i cambiamenti nei 50 anni dalla nascita di Vinitaly e indica nel nuovo ruolo delle Donne del vino uno dei più positivi. Le Donne del Vino si occupano di business, ma non solo, c’è posto anche per  la bellezza, l’ospitalità, i valori etici e la moda. Ecco che la fiera veronese diventa il palcoscenico di tante iniziative con lo stesso fil rouge “donne vino e bellezza”.
Il vino al femminile ha dunque molte facce: quelle più glamour dei brindisi che, a Vinitaly 2016 hanno coinvolto anche la Governatrice del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e l’Assessore all’Agricoltura della Puglia Leonardo Di Gioia e quella più seria del libro contro la mafia “Campanella” di

Vinitaly Presidente della Repubblica Mattarella

Vinitaly Presidente della Repubblica Mattarella

Maria Cristina Sarò sostenuta dalle Donne del vino della Sicilia. Poi c’è il progetto dei corsi full immersion per dare protagonismo alle donne ed a infoltire il numero, ancora esiguo, delle wine manager.
A Vinitaly le Donne del vino interpretano il tema nazionale 2016 della bellezza proponendo i film con i brindisi, la cosmesi con le creme anti età della Co.Der di Cuneo oppure la moda con le borsette BYOB per bottiglie della Winelover di Gonzato Moda o le modelle della Fashon Class di Verona che sfilano con le bottiglie in mano….

Festa delle Donne del Vino domani, non mancate!

Le Donne del vino della Toscana vi aspettano. Nelle vignette di Valerio Marini la Festa delle Donne del vino alla Fattoria del Colle

Festa-delle-Donne-del-Vino-Valerio-Marini

Festa-delle-Donne-del-Vino-Valerio-Marini

Ecco come ha interpretato la Festa delle Donne del Vino alla Fattoria del Colle il vignettista Valerio Marini, noto per le sue immagini umoristiche pubblicate nella Gazzetta dello Sport. Con tratto sicuro e un pizzico di ironia ha rappresnetato il tema della serata <<una scarpa e un brindisi possono cambairti la vita: Cenerentola lo dimostra>> .

Questo è il programma di domani alle 18 alla Fattoria del Colle (Siena). Ci sarà una degustazione itinerante con 4 vini e quattro soste dedicate alla scoperta della villa cinquecentesca con la camera del Granduca di Toscana, della cantina e la scuola di cucina. Insieme al vino ci saranno le scarpe create appositamente da Nicola Bachini stilista del Calzaturificio “Gardenia” dove la manualità artigiana si associa a un design raffinato e di tendenza.

Mauro-Remaschi-Donatella-Cinelli-Colombini- Antonella-D'Isanto

Mauro-Remaschi-Donatella-Cinelli-Colombini- Antonella-D’Isanto

I momenti della giornata, le situazioni, il tipo di incontri …. saranno dunque abbinati a stivaletti, ballerine, tacco 12, così come all’assaggio di Chianti superiore, Brunello o Cenerentola Doc Orcia. Anzi è proprio questo vino il filo conduttore della serata perché <<una scarpa e un brindisi possono cambiarti la vita …. Cenerentola lo dimostra!>> dice la padrona di Casa Donatella Cinelli Colombini che sarà protagonista anche di una piccola lezione di bon ton della tavola con i segreti di un perfetto servizio del vino.
Al termine delle visite guidate ( dalle 18 alle 20) ci sarà qualche piccolo assaggio toscano e poi, chi lo vorrà, potrà trattenersi a cena all’osteria della Fattoria del Colle dove sarà servito un menù speciale tutto dedicato alle donne (35€ vini inclusi)

Uffizi virtual experience e Donne del vino

Milano, Fabbrica del vapore, improvvisamente i capolavori del rinascimento fiorentino appaiono sui muri e cominciano a muoversi. E’ Uffizi virtual

Donne-del-vino-Lombardia-con-Cristina-Acidini-e-Donatella-Cinelli-Colombini

Donne-del-vino-Lombardia-con-Cristina-Acidini-e-Donatella-Cinelli-Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini Brunello Casato Prime Donne

Andateci e vi troverete dentro le opere d’arte. Uffizi virtual experience, fino al 13 marzo dalle 10 alle 20 oltre alle performance virtuali ci sono conferenze, balletti, laboratori teatrali e, alla sera, la degustazione dei vini delle Donne del Vino.
E’ proprio per questo assaggio che Giovanna Prandini, delegata delle Donne del Vino della Lombardia, mi porta alla Fabbrica del vapore dove un tempo venivano costruite le locomotive e oggi sono allestiti eventi culturali. I grandi capannoni in mattoni sono vuoti, non ci sono sedie ma solo qualche

Uffizi-Virtual-Experience-Milano-Fabbrica-del-Vapore-Simone-Martini-Anninciazione

Uffizi-Virtual-Experience-Milano-Fabbrica-del-Vapore-Simone-Martini-Anninciazione

sgabello imbottito qua e la e qualche trapunta per stendersi in terra. Le pareti e i pilastri sono coperti di schermi bianchi. Chiedo a Marco Cappellini CEO di Centrica– Virtuitaly, che ha creato Uffizi Virtual Experience << dove mi metto per vedere la performance?>> e lui << si muova, si lasci trascinare>>. Non capisco ma aspetto e improvvisamente vengo circondata dal colore e dalle figure dipinte da Giotto, Paolo Uccello, Raffaello … le immagini cominciano a muoversi intorno a me, si scompongono, diventano immense, poi si moltiplicano e mi trovo dentro la battaglia di San Romano e poi nel corteggio dei Re Magi …. Che emozione enorme!
La digital exibition immersiva dura venti minuti e viene poi replicata con l’arricchimento di un balletto aereo, anch’esso molto bello.

Festa delle Donne del Vino in Toscana

Un evento che cambierà lo stile di consumo di vino al femminile. La Festa delle Donne del vino debutta il 5 marzo 2016 in Toscana e alla Fattoria del Colle

Festa-delle-donne-del-vino logo

Festa-delle-donne-del-vino logo

Di Donatella Cinelli Colombini 

Il primo appuntamento è per il sabato prima della Festa delle Donne in una ventina di cantine, enoteche, ristoranti della Toscana con un evento destinato a creare una piccola rivoluzione: <<le Donne del vino aspettano le altre donne ( ma anche gli uomini) per offrire loro visite, assaggi, minilezioni sul vino in tavola e un vino a prezzo speciale>> spiega Antonella D’Isanto delegata toscana delle Donne del vino.

Partenza col botto per un happening che ho pensato per accrescere la cultura del vino e il ruolo delle wine lovers nel momento della scelta, dell’abbinamento e del consumo delle bottiglie di pregio. Ma anche un evento

Festa delle Donne del Vino alla Fattoria del Colle 5 marzo alle 18

Festa delle Donne del Vino alla Fattoria del Colle 5 marzo alle 18

divertente, modaiolo, leggermente trasgressivo rispetto ai soliti che vedono gli uomini protagonisti del vino di qualità.

5 MARZO ALLE 18 FESTA DELLE DONNE DEL VINO
Fattoria del Colle Trequanda SI visita guidata alle cantine e alla villa cinquecentesca con 4 soste dedicate a diversi momenti del giorno: pranzo veloce, aperitivo, cena e notte. Ciascuno abbinato con il vino e le scarpe adatte create e scelte dal Calzaturificio Gardenia. Sosta più lunga nella cucina storica con una mia piccola lezione di bon ton del vino in tavola. Chianti superiore, Brunello o Cenerentola Doc Orcia. Anzi è proprio questo vino il filo conduttore della serata perché <<una scarpa e un brindisi possono cambiarti la vita …. Cenerentola lo dimostra!>>. Al termine delle visite guidate ( dalle 18 alle 20) ci sarà qualche piccolo assaggio toscano e poi, chi lo vorrà, potrà trattenersi a cena all’osteria della Fattoria del Colle dove sarà servito un menù speciale tutto dedicato alle donne (35€ vini inclusi)

Colomba Mongiello e la parità di genere in agricoltura

 L’Onorevole Colomba Mongiello è la persona che ha aperto le stanze dei bottoni alle donne del vino, dell’olio, del formaggio… alle contadine moderne

Di Donatella Cinelli Colombini

Un piccolo esercito di donne che sono il 35% della forza lavoro agricola ma per ora, non ha generali e forse attraverso il provvedimento di Colomba Mongiello vedrà nascere una nuova classe dirigente femminile. L’emendamento è nel collegato agricolo della Legge di Stabilità in approvazione in Parlamento e impone ai consorzi di tutela una quota del 20 e poco dopo del 30% di donne fra i propri consiglieri di amministrazione. Un obbligo che apre le porte alle carriere femminili anche nei

comparti dove le donne hanno solo posizioni subalterne come, ad esempio, nella filiera dei prosciutti di Parma interamente composta di imprese dirette da uomini.Nata a Foggia nel 1961, Colomba Mongiello era insegnante di lingue prima di entrare in Senato, per due legislature e, dal 2013, a Montecitorio come vicepresidente della commissione Agricoltura. E’ fra i parlamentari che lavorano di più, con una presenza dell’88% alle votazioni. Molto attiva su ogni problematica del mondo rurale, ha legato il suo nome al tappo antirabbocco delle bottiglie dell’olio, il sistema che impedisce la sostituzione del contenuto sulle tavole dei ristoranti.

Donatella Cinelli Colombini presidente delle Donne del Vino

Vi annuncio, con orgoglio e emozione, di essere stata eletta dal consiglio nazionale delle Donne del vino a guidare l’associazione per i prossimi tre anni 

Donatella Cinelli Colombini Presidente delle Donne del vino

Donatella Cinelli Colombini Presidente delle Donne del vino

Assumere la Presidenza delle Donne del vino è per me un onore, una gioia immensa e una grande responsabilità. In questa associazione ci sono 700 donne straordinarie di tutte le regioni italiane: produttrici, enotecarie, ristoratrici, giornaliste, sommelier, esperte che stanno dando moltissimo al mondo del vino. Il mio desiderio è di offrire a ciascuna di loro più opportunità e rendere l’associazione, nel suo insieme, più visibile e incisiva.
Grazie, grazie alle Donne del vino che hanno sostenuto i miei programmi e grazie soprattutto a tutte quelle che nel futuro mi aiuteranno a realizzarli. Inizia una nuova esperienza da vivere con passione e questo è meraviglioso.

Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini e Elena Martusciello

Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini e Elena Martusciello

Succedo a Elena Martuscello che ha guidato l’associazione negli ultimi sei anni organizzando grandi eventi e soprattutto la celebrazione del venticinquennale. A lei va un mio grande ringraziamento. Le Donne del vino sono nate a Firenze nel 1988 su iniziativa di Elisabetta Tognana, con lo scopo di promuovere la cultura del vino. Il Consiglio di amministrazione nazionale delle Donne del Vino appena insediato è composto, oltre che da me, da Maria Cristina Ascheri, Daniela Mastroberardino e Nadia Zenato  Vicepresidenti, Marilisa Allegrini, Valentina Argiolas, Paola Longo, Pia Donata Berlucchi, Sabrina Soloperto, Marina Ramasso, Michela Marenco e Antonella Cantarutti. Abbiamo al nostro fianco Fernanda Bonfanti tesoriera e Anna Pesenti addetta stampa che attualmente è in ospedale e alla quale mando i miei auguri più affettuosi.

2015 la splendida annata di Donatella

Auguri di un 2016 bellissimo, in cui ognuno riesca a realizzare i suoi sogni.
Qui di seguito c’è la cronaca degli ultimi strepitosi 12 mesi

PREMIO MINERVA A DONATELLA CINELLI COLOMBINI

PREMIO MINERVA A DONATELLA CINELLI COLOMBINI

2016 anno della MISERICORDIA che tutti, anche i non credenti, dovrebbero vivere in un modo speciale per diventare costruttori di un mondo migliore.
2015 da incorniciare. Un anno vissuto a tutta velocità: 12 viaggi all’estero per Donatella e ancora di più per Violante. Un libro, 2 nuovi vini, 1 grappa, tanti successi, eventi e premi
FEBBRAIO
Incontro con James Suckling re dei Brunello lovers. Anteprime di Toscana: 60 buyer nella Doc Orcia e Benvenuto Brunello con la strepitosa annata 2010
MARZO
Festa della Donna al Quirinale per Donatella e a Colle Val d’Elsa per Violente per Cantine aperte di cristallo. Fisar in rosa al Casato prime Donne e alla Fattoria del Colle. Vienna, la capitale imperiale vista da vicino. Una vignaiola alla RAI e Donatella va da Anna Scafuri. Nuovo sito dell’azienda e il blog è sempre fra i primi 15 in Italia.

LA MOGLIE DI COCCIO

LA MOGLIE DI COCCIO

APRILE
Donatella candidata al CDA del Monte dei Paschi ma lei consce le botti e non i bot!!!! Vinitaly delle Donne. In Canada Donatella e Carlo diventano cavalieri. Dona cade alle cascate del Niagara e poi Italia a Tavola la premia a Firenze davanti al Ministro Martina. Convegno a Chieti sulla comunicazione del vino: per vincere ci vuole meno Montepulciano e più Abruzzo. 96/100 dal Wine Spectator al Brunello Prime Donne 2010. In Puglia alla scoperta del Nero di Troia. Orcia Wine festival con enorme successo di pubblico

Premio Minerva 2015 a Donatella Cinelli Colombini

26 novembre, Roma Sala della Protomoteca in Campidoglio, Donatella Cinelli Colombini vignaiola di Montalcino riceve il Premio Minerva Anna Maria Mammoliti

Premio Minerva 2015 on Donatella Cinelli Colombini

Premio Minerva 2015 on Donatella Cinelli Colombini

Si tratta del primo riconoscimento italiano dedicato alle donne, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica.
Il premio è giunto quest’anno alla XXVI edizione e fu creato da Anna Maria Mammoliti fondatrice del Mensile Minerva e Club delle Donne un’associazione che mira alla valorizzazione della qualità del lavoro femminile in tutti i campi del sapere. Il Premio Minerva ha per simbolo una spilla in oro e pietre preziose appositamente disegnata dal maestro Renato Guttuso e viene attribuito ogni anno, dal 1983, a donne che si siano distinte nei vari campi del sapere e che, simbolicamente, rappresentano esemplari modelli femminili per le loro capacità professionali e per i valori positivi di cui sono portatrici.
La lista delle vincitrici delle passate edizioni è di altissimo profilo: Simone Veil, Camilla

Premio Minerva 2015 Donatella Cinelli Colombini risponde alle domande di Daniela Viglione

Premio Minerva 2015 Donatella Cinelli Colombini risponde alle domande di Daniela Viglione

Cederna, Elda Pucci, Diane Fainstein (Sindaco di San Francisco), Nilde Iotti, Olga Villa, Margherita Hack, la pittrice Paola Levi Montalcini, Vasso Papandreu, Wanda Rutkiewic prima donna a scalare l’Everest, Elena Bonner Sacharova, Helen Hancock presidente CPD dell’IBM, Kazimira Pruskiene ex primo ministro lituano, Emma Bonino, Barbara Spinelli, Susanna Agnelli, Tullia Zevi, Lubna Al-Qasimi (Ministro del Bilancio e della Pianificazione degli Emirati Arabi Uniti).

Premio Minerva 2015 Donatella Cinelli Colombini

Premio Minerva 2015 Donatella Cinelli Colombini

Per Donatella, vignaiola di Montalcino il Premio Minerva è arrivato inaspettato e graditissimo. Inaspettato perché raramente una vignaiola accede a riconoscimenti di questa importanza, più spesso destinati a personalità della cultura e della politica. Forse per questo Donatella ha salito le scale del Campidoglio con l’emozione e l’orgoglio di portare con se il lavoro e l’impegno di tante donne che, come lei, hanno aperto un ambito quasi esclusivamente maschile, al protagonismo femminile. Le cantine di Donatella Cinelli Colombini – Casato Prime Donne nel territorio del Brunello e la Fattoria del Colle a Trequanda – sono le prime in Italia con un organico interamente rosa, quasi una bandiera per le pari opportunità nel vino.

IL VINO DEL CUORE PER MARIA LUISA

Una tragedia che si trasforma in un dono d’amore. Le Donne del vino del Piemonte ricordano Luisa Fassi con una cena che finanzierà un ecocardiografo

Cena di Natale delle Donne del vino del Piemonte

Cena di Natale delle Donne del vino del Piemonte

Il 14 dicembre nella Scuola alberghiera di Asti una cena degli auguri con tre chef stellati e i vini delle Donne del vino per donate all’Ospedale Cardinal Massaja di Asti un apparecchio portatile per le diagnosi cardiologiche.

Bottiglie benefiche in memoria di Maria Luisa Fassi, la tabaccaia e chef astigiana tragicamente scomparsa a luglio. E’ l’iniziativa delle Donne del Vino del Piemonte con l’Associazione culturale Astigiani. L’iniziativa, avviata alla Douja d’or, proseguirà con altre iniziative.
“Le bottiglie – racconta Francesca Poggio, delegata Donne del Vino del Piemonte – fanno parte della riserva della nostra cantina storica. Vennero prodotte nel 2004 insieme ai ragazzi delle scuole nella cantina didattica di Villa Paolina. Le nostre 109 socie hanno deciso di donarla per contribuire all’acquisto di un ecocardiografo

Donne del vino del Piemonte

Donne del vino del Piemonte

portatile per l’Ospedale Cardinal Massaja di Asti in memoria di Maria Luisa Fassi”.
Antonio Guarene ha disegnato l’etichetta. Alcune bottiglie hanno ancora le etichette originali del 2004 disegnate dai bambini delle scuole dell’Astigiano. Oggi sono ragazzi e ragazze. Le Donne del Vino li invitano a venire ad acquistare le loro bottiglie. Offerta minima di 10 euro. Nei giorni del Bagna Cauda Day (20 21 22 novembre 2015), le bottiglie si trovano al Mercato Coperto di Asti, alla Enoteca-Bottega del vino Cascina Rey di Monica Monticone.

                                                                       
Cinelli Colombini
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