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Premio del Cuore Galvanina a Donatella e alle Donne del Vino

Il Premio Nazionale Galvanina assegnato a Pesaro a Daniele Cernilli,Cristina Bowerman, Damijan Podversic e Donatella Cinelli Colombini

Premio-Galvanina-a-Donatella-Cinelli-Colombini-e-alle-Donne-del-Vino

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Di Donatella Cinelli Colombini

Pesaro, salone nobile di Palazzo Mazzolari, il Premio nazionale Galvanina si svolge all’interno del Festival della Cucina Italiana e delle celebrazioni dei 150 anni dalla morte di Gioacchino Rossimi (nato nel palazzo di fronte a quello della premiazione), il personaggio centrale dell’anno della cultura italiana del cibo. Gli organizzatori del Premio sono Madia Travel-food rivista diretta da Elsa Mazzolini e Rino Mini presidente dell’acqua Galvanina.
Nelle passate edizioni il Premio è stato assegnato a Gualtiero Marchesi, Tonino Guerra, Vittorio Sgarbi, Alessandro Regoli, Anna Scafuri, Andrea Scanzi, Gioacchino Bonsignore, Bruno Gambacorta …..tanti personaggi di spicco della cultura, il giornalismo, del vino, della cucina e del cuore cioè i portatori di contenuti etici. E’

Premio-Galvanina-2018-Antonietta-Mazzeo-Donatella-Cinelli-Colombini

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appunto per questi che vengo premiata insieme alle Donne del Vino. Vado molto fiera del riconoscimento pubblico attribuito all’associazione che presiedo e che svolge un’opera assidua: raccolte fondi in favore dei pastori terremotati e dei grandi ustionati dell’Africa, corsi sulla “sicurezza a tavola”- disostruzione del soffocamento da cibo, accoglienza di produttrici provenienti da Paesi in via di sviluppo come il Perù, oppure azioni locali in favore dei centri antiviolenza e del volontariato. Le Donne del Vino hanno un cuore grande e una capacità di mobilitazione che commuove.
Insieme a me sono stati premiati personaggi di primo piano del panorama enogastronomico nazionale, come Daniele Cernilli uno dei padri delle guide dei vini italiani che ha insistito sul giornalismo come pratica di servizio lontana dal narcisismo di chi assaggia e giudica i vini esibendo la propria bravura. Ecco che a Elsa Mazzolini che gli presentava la coppa in vetro di Murano donata ai vincitori e <<utile per i fiori e per raffreddare lo Champagne>>. Ma Daniele, con encomiabile antisnobismao ribatteva << anche il Verdicchio>>.

Marie Antoinette brinda con le Donne del vino

A Prato nel Museo del Tessuto le Donne del Vino onorano con una degustazione la mostra sui costumi -Premio Oscar- di Milena Canonero per il film Marie Antoinette

Marie Antoinette Prato Mostra ei costumi e degustazione delle Donne del vino

Marie Antoinette Prato Mostra ei costumi e degustazione delle Donne del vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Sposa a 14 anni regina di Francia a 19 Maria Antonietta è passata alla storia con la frase <<se non hanno pane che mangino brioches>> rivolta al popolo affamato e per le frivolezze, l’irresponsabilità, gli sprechi e di lussuosi divertimenti a cui dedicava tutto il suo tempo.
Il film Marie Antoinette che la regista Sofia Coppola ha girato nel 2006 ottenendo un enorme successo ce la racconta nel fasto della corte di Versailles oltre che nel letto di Luigi XVI. Il Re aveva una tale avversione per lei da riuscire ad avere il primo rapporto sessuale solo dopo sette anni di

Marie Antoinette Prato Mostra ei costumi e degustazione delle Donne del vino

Marie Antoinette Prato Mostra ei costumi e degustazione delle Donne del vino

matrimonio. Ovviamente i vestiti hanno un ruolo importante nel definire il personaggio e sono dei piccoli capolavori realizzati patendo dai ritratti e dalle fonti storiche. Sono stati realizzati dalla costumista Milena Canonero che con questa produzione ha vinto il premio Oscar.
Da febbraio a maggio sono stati esposti a Prato nel Museo del tessuto e le Donne del Vino hanno voluto dare il loro contributo al successo di questa mostra organizzando una degustazione. Oltre a me con il Rosso di Montalcino, erano presenti Badia Coltibuono, Cantine Dei, Castello di Querceto, Castello di Sonnino, Fattoria Dianella, Castello del Corno, Scopone, Distilleria Nannoni, Fattoria Le Pupille, Fortulla, Tenuta di Capezzana.
Poco afflusso di pubblico ma alcuni contatti utili e persino un importatore USA in cerca di cantine. Alla fine un bilancio positivo soprattutto grazie all’azione sulla stampa regionale curata da Marzia Morganti anche lei Donna del vino e alla degustazione guidata da Pietro Palma enotecario di grande talento e ambasciatore 2017 dello Champagne.

Vinitaly 2018 d’oro di Donatella

Piccoli racconti da un Vinitaly 2018 trionfale per Donatella, il Casato Prime Donne, la Fattoria del Colle ma soprattutto per le Donne del vino e i loro 30 anni

Vinitaly 2018 Donatella-CinelliColombini, Violante, Debora e Sabrina davanti a Cenerentola

Vinitaly 2018 Donatella-CinelliColombini, Violante, Debora e Sabrina davanti a Cenerentola

Di Donatella Cinelli Colombini

Il mio Vinitaly 2018 si chiama Cenerentola, il mio vino più coraggioso, ora ha una coroncina sull’etichetta, dei punteggi oltre i 90/100 da parte dei principali critics internazionali e una confezione fatta con il legno delle sue botti e pareti trasparenti che brillano di luce. E’ esposta nello stand e chi passa si ferma a fotografarla perché è bellissima. Una Cenerentola trasformata in principessa che è il simbolo di un momento magico per l’azienda che ho fondato 20 anni fa. Importatori di tutto il mondo che chiedono di comprare e il vino delle nostre vigne che non basta più a soddisfare il mercato. Il Brunello Prime Donne, letteralmente sbalordisce, ce lo ruberebbero dalle mani. Che Vinitaly da sogno!
Anche i 3 tavolini e il bancone dello stand non bastano più. Dovremo fare un secondo piano perché non ci sono spazi vuoti nei padiglioni fieristici. Come mi ha detto il Manager della fiera Gianni Bruno <<ho venduto tutto, è il Vinitaly dei record>>.

Vinitaly 2018 Donne del Vino della Toscana

Vinitaly 2018 Donne del Vino della Toscana

Cena inaugurale spettacolosa negli ex magazzini del ghiaccio trasformati in scenario fantasy della festa. 400 commensali, cena dedicata a Gualtiero Marchesi e preparata dal suo allievo Davide Oldani che ha servito il celebre risotto con la sfoglia d’oro ideato dal più grande cuoco italiano. Cena perfetta, di uno chef geniale compreso un polipo che sapeva di fegato e assomigliava a pietre semipreziose. La scelta della location, l’allestimento e persino i caschetti da cantiere certificati e con la scritta Vinitaly, fanno vedere come il team di Veronafiere (Presidente Danese, Direttore Montovani e Manager Bruno) guardi lontano, pensando alla trasformazione degli antichi mercati generali, davanti al padiglione fieristico, in qualcosa che ringiovanisca e metta il turbo a Vinitaly e non solo.

Vinitaly: vino in Asia nel segno delle donne

Vinitaly 2018 delle Donne del Vino, nell’anno del trentennale, diventa memorabile: degustazioni, incontri e una cena di gala “etica”

vINITALY-2018-DEGUSTAZIONE-VINI-DA-VIGNETI CON PIU'-DI-80-ANNI

VINITALY-2018-DEGUSTAZIONE-VINI-DA-VIGNETI CON PIU’-DI-80-ANNI

Di  Donatella Cinelli Colombini

C’è qualcosa di nuovo e rivoluzionario: D-Wine la guida al grande vino italiano prodotto da donne che arriva nelle edicole di tutta Italia il primo giorno di Vinitaly. Quasi una bomba rosa nell’enologia italiana. Giuseppe Cerasa, direttore delle Guide di Repubblica, è l’artefice di questa pubblicazione destinata a cambiare i rapporti di genere fra le botti. Un modo nuovo, più intimo e diretto, di raccontare il vino e di far entrare tutti i consumatori nel magico mondo di Bacco. 150 profili nella stragrande maggioranza di Donne del Vino e l’elenco di tutte le socie.
Un Vinitaly in festa per le Donne del vino che celebrano il 30° anniversario con messaggi forti alla comunità enoica italiana: restauro dei vigneti vecchi al posto del reimpianto con la spettacolare degustazione guidata da Ian D’Agata, importanza delle

vINITALY-2018-GUIDA-D-WINE-REPUBBLICA

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donne nel wine business in Asia, valori etici che pervadono persino la cena di gala per 300 persone a conclusione di una fiera trionfale. Una serata di cui sono protagoniste la chef Marina Ramasso e la sommelier Cinzia Mattioli a cui si deve anche la creazione della squadra – sommelier dell’associazione ma soprattutto Massimilla Serego Alighieri conduttrice della serata.
Ma non basta, ci sono anche gli incontri con le Donne del Riso e le Donne dell’olio (rispettivamente organizzati dalle delegazioni Lombardia e Emilia Romagna) primo passo verso un’unione di forze che porterà lontano l’agroalimentare femminile italiano. Del resto le imprese di questo comparto sono, per il 28,1% dirette da donne.
C’è l’assemblea nazionale ospitata dalla Delegazione Abruzzo e lo stand progettato da WineTrade sotto la guida di Daniela Mastroberardino.

Women of Wine Festival e la Festa delle Donne del Vino

Debra Meiburg la regina del vino in Cina e il suo Women of Wine Festival si collega alla Festa delle Donne del Vino  che diventa un network internazionale

Women of Wine Festival (WOW)

Women of Wine Festival (WOW)

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Debra Meiburg è uno dei wine expert  più noti al mondo: è il primo Master of Wine  in Asia e fa parte del l’Education Committee  del celebre Istituto britannico. E’ 7° fra le donne del vino più influenti del mondo  nella classifica del Global Ranking, il suo show  televisivo trasmesso nei taxi cinesi ha 70 milioni di utenti al mese ed è consulente per il vino delle linee aeree Cathay Pacific.

Nel 2008 ha fondato a Hong Kong una società – Meiburg Wine Media MWM- con lo

Women of Wine Festival (WOW) Debra Meiburg e altre influencer

Women of Wine Festival (WOW) Debra Meiburg e altre influencer

scopo di diffondere la cultura del vino in Asia. Si tratta di una vera e propria “wine hub” che lavora su uno scenario immenso: da New Delhi a Tokyo, da Beijing a Jakarta. Si rivolge ai professionisti del mercato e agli amatori ma è anche un punto di riferimento per tutta la stampa di settore perché, oltre all’attività di formazione tradizionale offre esperienze innovative e stimolanti che permettono ai buyer di esplorare vini emergenti e nuove tendenze.  Un’attività incessante di concorsi, degustazioni,  festival, worksop in cui le cantine incontrano i buyers, azioni di branding e conferenze che portano all’estero una maggiore conoscenza del mercato cinese e aiutano le cantine  di tutto il mondo a vendere in Asia.

Le Donne del vino – wine manager in Parlamento

Luca Sani tiene a battesimo i corsi sul wine marketing a misura di donna e sui consorzi di tutela per accrescere la presenza femminile nei CDA

Donne-del-Vino-in-Parlamento

Donne-del-Vino-in-Parlamento

Luca Sani, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, apre le porte di Montecitorio alle Donne del Vino per la presentare il calendario delle prime sei master class destinate alle wine manager. Corsi intensivi di 7 ore incentrati sulla comunicazione commerciale e i consorzi di tutela; qualcosa di mai fatto prima, che porta un vento nuovo nel mondo del vino << un settore che ha bisogno di costante valorizzazione soprattutto a sostegno dell’export. Le donne possono dare un apporto determinante e sono una risorsa immediatamente spendibile>> ha detto l’Onorevole Sani.

Due gli obbiettivi principali: aumentare le donne nel CDA dei consorzi di tutela, che attualmente sono meno del 10%, potenziare il marketing del vino puntando sullo storytelling.

Donatella-Cinelli-Colombini-On-Luca-ani-e-le-Donne-de-Vino-alla-Camera-dei-Deputati

Luca-Sani-Donatella-Cinelli-Colombini-e-le-Donne-de-Vino-alla-Camera-dei-Deputati

La crescita di una classe dirigente femminile parte dunque dalla formazione e dalla consapevolezza che uomini e donne hanno cervelli diversi, che comunicano in modo diverso: lui per obiettivi, lei creando relazioni, come ha recentemente spiegato Vincenzo Russo dell’Università IULM. Circostanza che può essere trasformata in un punto di forza, « uno stile femminile di vendere il vino che usa meno i contenuti tecnici e più il racconto dei luoghi e delle persone cioè lo storytelling» dice la Presidente delle Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini invitando a iscriversi ai corsi produttrici, ristoratrici, sommelier, enologhe, giornaliste, wine blogger, responsabili di marketing e comunicazione di aziende vinicole.Un invito che va, in prima battuta, alle 770 socie delle Donne del vino e si allarga a tutto l’universo enologico femminile.

Il calendario è pronto e riguarda Veneto, Toscana e Puglia. Il primo il 23 febbraio a Verona nelle cantine GIV, seguirà l’11 maggio al Castello del Corno vicino a Firenze e, in autunno, ci saranno le lezioni pugliesi.

Gender gap: che vergogna essere dopo il Burundi

Nella classifica mondiale della differenza fra uomini e donne dell’World Economic Forum l’Italia è 82° superata da Mongolia, Uganda, Bolivia e Perù

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Gap gender Donne-del-Vino, l’impegno solidale verso chi è più debole

Di Donatella Cinelli Colombini, Donne del Vino

Si chiama Global Gender Gap ed è la differenza fra uomini e donne che in Italia è davvero forte, più forte di quanto venga percepita. Secondo il World Economic Forum l’umanità impiegherà 100 anni per superare le disparità di stile di vita fra i sessi e 217 a dare le stesse possibilità economiche a maschi e femmine.
Se questa è la media all’Italia serviranno tre secoli.
Fra 144 Paesi del mondo l’Italia è all’82° posto dopo Burundi, Bolivia, Mozambico, Kazakhstan, Mongolia, Uruguay, Uganda, Perù …
Leggo queste brutte notizie in un articolo di Linda Laura Sabbadini l’esperta di

Enzo Vizzari, Linda Laura Sabbadini, Fiammetta Fadda, Marzia Morganti

Enzo Vizzari, Linda Laura Sabbadini, Fiammetta Fadda, Marzia Morganti Premio Casato Prime Donne

statistica che per prima rivelò la dimensione delle molestie sessuali in Italia (6.700.000 casi) con un’indagine ISTAT del 2006 che scioccò l’intera nazione abituata a valutare il problema sulla base delle denunce a Carabinieri e Polizia. Esse sono invece sono il 7% del totale.
Linda è stata oggetto di una sorta di epurazione all’interno dell’ISTAT ed ha ancora una voce pubblica, in difesa delle donne, solo grazie allo spazio datole dai giornali. L’ho conosciuta nel 2013 quando le fu conferito il premio Casato Prime Donne e posso dire che è un tecnico competente e corretto. Per questo le notizie sul divario di genere di cui ha scritto su La Stampa mi preoccupano e dovrebbero preoccupare anche voi.

Il 2017 di Donatella: anno ricco con vendemmia povera

Con gli auguri più affettuosi di un bellissimo 2018 vi mando qualche ricordo dell’anno 2017che è stato davvero fantastico anche se con poca uva

Natale

2017 – 2018 Capodanno alla Fattoria del Colle

Donatella Cinelli Colombini

Finisce un 2017 con poca uva ma con grandi risultati commerciali. Le cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda vendono in 37 Paesi esteri e il vino delle nostre vigne è appena sufficiente a coprire le richieste del mercato. Anzi per alcune tipologie, come il Rosso di Montalcino, il Cenerentola DOC Orcia e l’IGT Drago e le 8 colombe, abbiamo venduto il vino di due vendemmie dando fondo alle scorte mentre il Brunello 2012 è stato razionato per farlo arrivare fino a Natale. Il volume d’affari segna un + 17% spettacoloso considerando che l’ufficio commerciale di Violante non disponeva del Brunello riserva .

Cenerentola Natale 2012 in cantina

Cenerentola 2017-2018 capodanno in cantina alla Fattoria del Colle

Un successo che fa leva sulla qualità del vino (brave cantiniere!) e parte dalle vigne dove la cura quotidiana delle piante -oltre al ritorno ai vecchi sistemi di potatura invernale e al biologico- ha permesso la produzione di ottima uva anche nelle annate, come questa ultima, dove il clima ha fatto i capricci. La raccolta 2017 è stata scarsa, soprattutto alla Fattoria del Colle che ha un terreno sabbioso e è stata letteralmente presa d’assalto da cinghiali e caprioli. Per questo dopo aver recintato le vigne di Montalcino vengono recintate anche quelle di Trequanda.
Bene anche l’agriturismo e il ristorante che segnano un + 55% di fatturato e ancora meglio le vendite in cantina che ormai rappresentano il 15% del business del vino. Le nostre scelte legate alla tradizione e all’accoglienza hanno finalmente dato i frutti sperati.

Addio Maestro Marchesi cuoco geniale

Tutti gli dobbiamo molto, l’Italia, la ristorazione, i produttori di vino … Gualtiero Marchesi uomo dal cuore coraggioso, dalla mente fertile, dall’immensa umanità

Gualtiero Marchesi

Gualtiero Marchesi

Di Donatella Cinelli Colombini
Gualtiero Marchesi è morto ieri pomeriggio nella sua casa di Milano per un arresto cardiaco. Dopo la morte della moglie alternava periodi di grande prostrazione, in cui rimaneva lungamente silenzioso, a fasi più serene ma soffriva molto anche per un problema alla pelle del volto che lo costringeva a casa intristendolo ancora di più.
Era senza dubbio lo chef italiano più famoso del mondo. Ha sprovincializzato la cucina italiana vincendo la sfida di affermarla nell’alta ristorazione. Primo tre stelle Michelin in Italia contestò i criteri di giudizio. Mise sfoglie d’oro sul risotto dando valore regale al cibo. Cuoco e gastronomo geniale, innovatore, rivoluzionario, Gualtiero Marchesi ha dato contributi fondamentali al mondo italiano del food guardando sempre lungo: ha fondato ALMA Scuola Internazionale di Cucina Italiana (Colorno Parma), L’Italian Culinary Academy a New York, la Fondazione Gualtiero Marchesi per coniugare la cucina con l’arte e, più recentemente, la Casa di Riposo per cuochi. Una sensibilità verso le persone più fragili che lo portò, primo in Italia, a formare il personale dei suoi ristorati sulle tecniche anti soffocamento da cibo. Azione per la quale le Donne del vino lo hanno premiato nel novembre scorso promettendo di continuare la sua azione.

Sveva Casati Modignani Festa di famiglia

Nuovo libro e nuovo successo per Sveva Casati Modignani la scrittrice che parla al cuore e prima di Natale ci insegna l’importanza dei partenti di elezione

Sveva Casati Modignani Bologna Personaggio dell'anno delle Donne del Vino

Sveva Casati Modignani Bologna Personaggio dell’anno delle Donne del Vino

Di Donatella Cinelli Colombini, Toscana, Agriturismo, Fattoria del Colle

Tutti abbiamo bisogno di coccole ma non è detto che queste affettuosità arrivino da mariti, madri o figli. Più spesso sono i “parenti di elezione” quelli che ognuno sceglie negli anni come la propria famiglia affettiva, che creano il guscio caldo in cui curare i dolori e celebrare le gioie. Questo in grande sintesi il contenuto di un libro bellissimo: “Festa di famiglia” (Sperling & Kupfler pp. 185 € 114,9) che Sveva Casati Modignani ha scritto pensando alle feste natalizie.

Festa di Famiglia Sveva Casati Modignani

Festa di Famiglia Sveva Casati Modignani

Quanti di noi vivono il Natale con la gioia della celebrazione della nascita di Gesù con le promesse di salvezza eterna che questo comporta, ma insieme con l’ansia di condividere le giornate con familiari che fanno rinascere in noi delusioni, dispiaceri, ricordi e paure. Per questo gli psicologi considerano il periodo natalizio fra quelli con maggiori stress emotivi. Della serie “parenti serpenti”.
Ecco che l’antidoto è la nuova famiglia, quella scelta dal cuore che nel romanzo è costituita da quattro donne: Andreina, Carlotta, Glora e Maria Sole. Questo il libro che vi consiglio di leggere prima di Natale perché, come tutti i romanzi della stessa autrice, fa scaturire in ciascuno di noi i sentimenti migliori e insegna a vivere meglio con sé stessi e con gli altri.

Wine business e arte dei Pizzajuoli napoletani

All’Università di Salerno per il Master in Wine business e per festeggiare il riconoscimento Unesco all’Arte dei Pizzajuoli napoletani

Master in Wine Business Università di Salerno 2017

Master in Wine Business Università di Salerno 2017

Di Donatella Cinelli Colombini

Arrivo a Fisciano sede dell’enorme Università di Salerno e mi si apre il cuore di fronte a un campus che sembra quello di una US University. Sono reduce da un viaggio di 4 ore sotto la pioggia e da una telefonata di due ore e mezzo con la Fondazione MPS per partecipare alla Deputazione Generale. Sono più stanca di mio marito Carlo che ha guidato la macchina senza sentire niente e senza poter accendere la radio. La mia è l’ultima lezione del Master in Wine Business 2017 diretto dal bravissimo Professor Giuseppe Festa .In aula ci sono anche le Donne del vino della Campania guidata da Lorella Di Porzio. Il clima è natalizio e mi permette di fare una lezione meno schematica

Master in Wine Business Università di Salerno 2017

Master in Wine Business Università di Salerno 2017 e Donne del vino

di quelle che tengo abitualmente. Spero comunque di aver lasciato agli studenti degli spunti di riflessione e di incoraggiamento. Al termine degustiamo Cenerentola DOC Orcia, IGT Super Tuscan Il Drago e le 8 colombe e il futuro Brunello 2013. Cenerentola colpisce al cuore per la sfida coraggiosa di una giovanissima DOC che vuole emergere con le sole forze dei vitigni autoctoni. Il Drago stupisce per l’orizzonte internazionale che guarda e la sua evidente capacità di accompagnare le cucine asiatiche. Ma è il Brunello non ancora nato (diventerà Brunello a mezzanotte dell’ultimo dell’anno) che li lascia tutti di stucco con il suo tessuto di tannini setosi e la aristocratica piacevolezza.

Dalla Cina Erika Ribaldi su donne e vino

Lettera di Erika Ribaldi sull’importanza delle donne nel mercato del vino, soprattutto in Asia. Appello a formarsi per rispondere a un business sempre più rosa

Erika-Ribaldi

Erika-Ribaldi

La lettera di Erika Ribaldi super esperta di marketing del vino, specificamente nell’ area asiatica, argomento sul quale, lo scorso anno, fece una splendida lezione alle Donne del Vino della Toscana, mi arriva a seguito della presentazione dei corsi di formazione, su comunicazione e consorzi, a Verona durante Wine2Wine.
Donatella Cinelli Colombini
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Cara Donatella , sia io che te, ci siamo guadagnate il nostro posto nella breve storia del vino italiano, ma ci sono tante, troppe colleghe che non vedono una via d’uscita dal limite della loro posizione , domestica o professionale e noi, io e te e le altre donne di successo abbiamo il Dovere di accompagnarle in questo percorso di crescita.

E non possiamo prenderci il merito nella virtù dell’ovvietà, ma la responsabilità di formare, supportare, valorizzare è nelle nostre mani.

ERIKA TIBALDI RIUNIONE DONNE DEL VINO

ERIKA TIBALDI RIUNIONE DONNE DEL VINO TOSCANA

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Poco importa anche io sia una professionista pagata lautamente o una tirocinante nella cantina di un piccolo imprenditore, che io sia giovane o vissuta, che io sia forte o che io sia vittima

nella direzione opposta; che io sia magra o formosa, che io faccia fatturati dove nessuno prima di me li ha saputi fare, o che abbia fatto scelte diverse nella mia vita professionale. Che io sia stata single, o felicemente sposata. Poco importa, #metoo now and then.

Wine2Wine: Tu non sai chi sono io!

I 10 errori più frequenti di chi vende vino diventano un roleplay a Wine2Wine 2017. Imparare in modo attivo e divertente come battere i concorrenti

Wine2Wine seminario Donne del Vino Wine People, Lavinia Furlani Andrea Pozzan

Wine2Wine seminario Donne del Vino Wine People, Lavinia Furlani Andrea Pozzan

Le Donne del Vino non smettono di stupire e si uniscono a WineMeridian –WinePeople proponendo un seminario destinato a lasciare il segno su chi lavora nel reparto commerciale delle cantine.
Essere noiosi, parlare in modo vago, dire le stesse cose di tutti i colleghi/concorrenti, parlare al negativo,…. Errori comunicativi che molti commettono nel presentare i vini a cui si aggiungono messaggi non verbali anche più dannosi: non sorridere, stare rigidi e con le braccia conserte, non guardare l’interlocutore …. E infine il tono di voce…
Questo è un esempio del campionario di sbagli che bisogna eliminare. La sfida è infatti quella di rendere i partecipanti e soprattutto le partecipanti, capaci comunicare la propria identità aziendale in modo riconoscibile, partendo dalla propria realtà.

Con il titolo provocatorio << Lei non sa chi non sono io – Gli errori da evitare nella

wine2wine 2017

wine2wine 2017

presentazione del proprio brand>> il 4 dicembre alle 16, a Verona, durante Wine2Wine 2017 (il grande forum sul wine business diretto da Stevie Kim la brand manager Vinitaly International) verrà organizzata un autentica “caccia allo sbaglio” che coinvolgerà tutti i partecipanti. Sul palco una produttrice di vino prestata al teatro -Massimilla Serego Alighieri e Lorenza Cristanini Mion, in certi casi integrate dalla Presidente delle Donne del vino Donatella Cinelli Colombini, reciteranno brevi sketch con pessimi comportamenti commerciali, accentuati in modo da risultare esilarante, mentre sullo schermo compariranno titoli e sottotitoli per agevolare la caccia agli sbagli. Sembra un gioco ma è invece un metodo didattico efficacissimo studiato da Lavinia Furlani (filosofa e comunicatrice) e Andrea Pozzan (filosofo e esperto in risorse umane).

Marchesi personaggio dell’anno delle Donne del Vino

16 novembre nella dimora Palazzona di Maggio BO la cerimonia di premiazione e l’inizio dei corsi per salvare i bambini dal soffocamento da cibo

Di Donatella Cinelli Colombini

La scelta di Gualtiero Marchesi come personaggio dell’anno delle Donne del vino è

Donne del Vino Bologna Palazzona di Maggio Premio Personaggio dell'anno 2017

Donne del Vino Bologna Palazzona di Maggio Premio Personaggio dell’anno 2017

un modo per ringraziare il cuoco italiano più famoso nel mondo per aver dato un contributo fondamentale alla rinascita e al successo internazionale della nostra cucina.
Fra le tante azioni innovative che egli ha intrapreso, una ha spinto le Donne del vino a seguire il suo esempio e a premiarlo. Per primo, dal 2015, ha promosso la formazione degli addetti alla ristorazione sulle pratiche anti soffocamento che consentono di salvare, soprattutto i bambini, mediante una corretta preparazione degli alimenti e la tempestiva attuazione della disostruzione.

Nella splendida dimora settecentesca Palazzona di Maggio (Ozzano dell’Emilia BO) di

Antonietta Mazzeo organizzatrice del premio Personaggio dell'anno a Gualtiero Marchesi

Antonietta Mazzeo organizzatrice del premio Personaggio dell’anno a Gualtiero Marchesi

Antonella Perdisa, giovedì 16 novembre, la cerimonia di premiazione con il Maestro Marchesi, rappresentato dal genero Enrico Dandolo. La motivazione del premio è stata commentata dalla scrittrice Sveva Casati Modignani che ha portato una testimonianza personale. In
programma la relazione di Steve Kim brand manager di Vinitaly International e la torta del campione del mondo si pasticceria Gino Fabbri.

Il momento principale della giornata è stata la dimostrazione delle pratiche di anti-soffocamento che verranno poi diffuse nel resto d’Italia dalle Delegazioni regionali delle Donne del vino dando seguito al progetto SicurezzAtavola creato da Maria Chiara Zucchi caporedattrice di La Madia TravelFood.

Enoteca Italiana addio

L’unico Ente italiano preposto alla valorizzazione del vino all’estero chiude i battenti. Un altro pezzo di Siena che finisce in una città sempre più povera

Enoteca Italiana

Enoteca Italiana

Di Donatella Cinelli Colombini

I senesi la considerano un wine bar piuttosto invecchiato. Pochi sanno, in città, dell’enorme ruolo avuto dall’ Enoteca Italiana nella diffusione del vino italiano in Germania, Russia, Polonia….. e più recentemente in Cina. Sono certa che rimarrebbero sorpresi vedendo, come è capitato a me, un manifesto dell’Enoteca, con le principali denominazioni disegnate sulla carta italiana esposto in un ristorante di Bauru nuova città del Brasile che solo chi fa un’azione di marketing straordinariamente capillare va a visitare. Questa era l’Enoteca Italiana.

Enoteca Italiana

Enoteca Italiana Siena riprese TV

Ha fatto da incubatore alle DOC e a Vinitaly con la Mostra mercato dei vini tipici e di pregio italiani, (1933) e successivamente alle Città del vino, alle Donne del vino, al Movimento del Turismo del vino ….. quando l’Italia doveva essere presente, con i suoi vini, a qualche grande evento internazionale come l’Expo o le Olimpiadi erano gli uomini dell’Enoteca a partire. Così come era l’Enoteca Italiana a seguire le azioni nazionali di contrasto all’abuso d’alcol dei giovani (ricordate le “Viniadi”?) e soprattutto a spiegare i vini italiani ai grandi buyers esteri compresi i monopoli canadesi e scandinavi.
Insomma un susseguirsi continuo di missioni all’estero, pubblicazioni ( va ricordato l’Atlante dei Territori del Vino Italiano del 2013) convegni, incontri …..

                                                                       
Cinelli Colombini
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