Donne del vino Tag

Wine2wine 2019 e l’assunzione in cantina

Il workshop creato da Stevie Kim per Veronafiere è una vera palestra per i wine manager e aspiranti tali. Le Donne del Vino insieme a WinePeople sono fra i protagonisti

Wine2wine - il-workshop-del-wine-business

Wine2wine – il-workshop-del-wine-business

WINE2WINE 2019 “COME ASSUMENRE LA PERSONA GIUSTA E COME FARSI ASSUMERE”

Quest’anno il tema sviluppato a Wine2wine 2019 (Verona lunedì 25 novembre ore 15,45) è “Come assumere la persona giusta e come farsi assumere”. Ancora una volta l’Associazione Donne del Vino si è unita a WineMeridian-WinePeople al fine di dare indicazioni utili alle cantine che hanno bisogno di persone di talento e vogliono capire come selezionarle ma anche a chi vorrebbe lavorare nel mondo del vino e non ha ben chiaro come presentarsi.

IL COLLOQUIO DI ASSUNZIONE DIVENTA TEATRO

Donatella-CinelliColombini-CristianaCirielli-StevieKim-organizzatrice-di-Wine2wine

Donatella-CinelliColombini-CristianaCirielli-StevieKim-organizzatrice-di-Wine2wine

La prima parte interamente curata da Wine People è composta da 5 pieces teatrali scritte da Fabio Piccoli e recitate da Massimilla Serego Alighieri. Situazioni paradossali che mettono alla berlina i principali errori dei candidati: curricula troppo lunghi e dettagliati, eccessiva fiducia nei titoli accademici quando invece conta soprattutto ciò che si sa fare nel concreto, poca padronanza delle lingue estere, insufficiente consapevolezza dei propri punti di forza e di debolezza. Elementi che Lavinia Furlani e Andrea Pozzan commentano con precisione rimandando gli approfondimenti al loro “Talenti per il vino” manuale di recruitment  per le cantine.

IL PROCESSO CHE PORTA ALL’ASSUNZIONE

La seconda parte riguarda “l’assunzione fai da te” cioè i consigli pratici destinati a chi deve scegliere fra decine di candidati, quello più adatto alla propria cantina. Si tratta di assunzioni per i ruoli intermedi: wine hospitality, front office turistico, addetti al commerciale ….
Non vengono presi in esame i metodi per selezionare i manager e i top manager, un’attività per la quale servono recruiter professionisti come quelli che lavorano a WinePeople e quindi difficilmente può essere fatta senza ausili esterni.

La rivoluzione femminile nel commercio estero del vino

A Malta il vino italiano presentato dalle donne: missione commerciale di 26 cantine di tutta Italia, primo passo per l’internazionalizzazione al femminile

Malta Palazzo Parisio - Chaine des Rotisseurs - Gala dinner for 30Th anniversary Bailliage National de Malta

Malta Chaine des Rotisseurs -Capitolo-Maltese-organizzatori-della-missione-delle-Donne-del-Vino

Dal 14 al 16 novembre, per la prima volta, le cantine italiane delle donne si presentano all’estero per una missione commerciale. Una degustazione around the table e una cena di gala nel Corinthia Palace Hotel ad Attard saranno organizzate dal Capitolo Maltese della Chaine des Rotisseurs e dal club per wine lovers Il-Qatra.

VINI E CAPRICCI OSPITA LA DEGUSTAZIONE DI GOZO

La  degustazione e il pranzo di Gozo saranno invece ospitate da Vini e Capricci il raffinato store di Abraham Said dove sono in vendita e in assaggio le migliori specialità alimentari made in Italy. Questa struttura è il vero avamposto dell’agroalimentare italiano di qualità nell’arcipelago maltese.

DONNE DEL VINO MISSIONE COMMERCIALE  SOLENNIZZATA DALLE PRESENZE ISTITUZIONALI

Malta - Gozo - Qala - panorama from our terrace

Malta – Gozo – Qala – panorama dalla Casa di Donatella Cinelli Colombini

Sottolineano l’importanza di questa inedita missione commerciale al femminile le presenze istituzionali che daranno il via alle due degustazioni: a Malta l’Ambasciatore d’Italia Mario Sammartino e da Vini e Capricci il Ministro di Gozo Justyne Caruana..
La missione organizzata dalla Vicepresidente esecutiva delle Donne del Vino Daniela Mastroberardino fa perno sulle due più influenti associazioni maltesi per la cultura del cibo e del vino di eccellenza.

CHAINE DES ROTISSEURS  E IL QUATRA LE ASSOCIAZIONI ORGANIZZATRICI DEGLI EVENTI DI MALTA

La Chaine des Rotisseurs, è l’organizzazione di appassionati della buona tavola, più grande al mondo, con più di 25,000 soci in oltre 80 paesi. Il bailliage  – capitolo maltese è composto da oltre 70 soci tra chef, ristoratori, direttori di alberghi, sommelier e semplici amatori. L’altra associazione coinvolta è Il-Qatra, club maschile di cultori del vino, 70 soci che amano confrontarsi, sfidarsi in degustazioni alla cieca e nei cui eventi le donne sono invitate solo due volte l’anno.

Vigneti eroici: molto alti o molto vecchi

Finalmente arriva un Decreto Legge che tutela la viticultura eroica cioè quella aggrappata alle montagne e quella dei vigneti storici

Valtellina, viticultura eroica

Valtellina, viticultura eroica

Di Donatella Cinelli Colombini

Quali sono i vigneti eroici? Quelli che comportano più lavoro che uva, quelli che hanno  un grande valore paesaggistico, sociale e storico ma non sono remunerativi.
Si tratta di vigneti che verranno abbandonati quando i nonnetti che li coltivano per passione, moriranno. Per questo è indispensabile un provvedimento che riconosca il valore della viticultura eroica e apra le porte al sostegno economico che ne permette la sopravvivenza.

I VIGNETI EROICI DELLA SVIZZERA FORTEMENTE SOSTENUTI DAL GOVERNO

In Svizzera sulle pendici del Lago Lemano ho visto vigneti in fazzoletti di terra aggrappati alle pendici alpine con pendenze assurde e con dimensioni talmente piccole da non consentire alcuna meccanizzazione. Quando mi hanno detto che i trattamenti venivano fatti con l’elicottero e questo obbligava i vignaioli di scegliere collettivamente il biologico o il convenzionale, mi sono resa conto di cosa significasse una simile produzione sia in termini economici che di coesione sociale. Poi mi hanno detto che il Governo elvetico riconoscendo il valore paesaggistico e storico della viticultura eroica, l’aiutava con forti incentivi. Una strategia che ha scongiurato l’abbandono delle vigne, ha salvaguardato il paesaggio e ha consentito la crescita qualitativa dei vini svizzeri.

Vigneti-ad-alta-quota-karasi-img-02Tsorah, Karasi Areni Noir, Armenia

Vigneti-ad-alta-quota-karasi-img-02Tsorah, Karasi Areni Noir, Armenia

VIGNETI EROICI IN VALTELLINA

Anche in Valtellina ho visto vigneti dello stesso tipo, vigneti dove la terra viene trasportata con l’elicottero sugli speroni di roccia,  la coltivazione è durissima e totalmente manuale. Lo scenario è meraviglioso, erede di una storia millenaria. Ma i prezzi dei vini non sono certo quelli svizzeri e neanche i contributi pubblico sono quelli svizzeri, quindi i vignaioli sono davvero degli eroi.

VIGNETI EROICI CON OLTRE SESSANTA ANNI DI ETA’

Così come sono eroici i produttori che salvaguardano i vigneti storici, quelli piantati prima del 1960 che oggi danno poca uva ma vini di enorme personalità e complessità. Si tratta spesso di appezzamenti marginali, in cui sono piantati vitigni autoctoni, che hanno la loro ragion d’essere solo nella qualità perché non hanno economicità di gestione. La degustazione di vini da vigneti storici organizzata dalle Donne del Vino durante il Vinitaly 2018 è stata definita da Ian D’Agata una delle più sorprendenti e entusiasmanti da lui mai guidate.

Milano wine week: la città degli affari diventa gourmand

Un carnet di 300 eventi di ogni tipo: come abbinare i dolci lievitati al vino, il design del vino e il sughero, la Strada del Vino Olimpica … tante sorprese

Milano-Wine-Week-Camilla-Guiggi-Antonietta-Mazzeo-autrici-dell'opuscolo-allegato-al-panettone-con-l'arte-del-vino

Milano-Wine-Week-Camilla-Guiggi-Antonietta-Mazzeo-autrici-dell’opuscolo-allegato-al-panettone-con-l’arte-del-vino

di Donatella Cinelli Colombini

Eataly Smeraldo a due passi da Porta Garibaldi, nella movida golosa di Milano. Presentazione del “Panettone e l’arte del vino” che viene commercializzato con un opuscolo dedicato ai vini da dessert redatto dalle Sommelier Donne del Vino Cinzia Mattioli, Camilla Guiggi e Antonietta Mazzeo con l’aiuto di Paola Bosani come segretaria di redazione.

Il PANETTONE E L’ARTE DEL VINO

Milano-Wine-Week-a-Porta-Garibaldi

Milano-Wine-Week-a-Porta-Garibaldi

Il panettone è di tipo classico ed ha vinto, nel 2017 e nel 2018, il Superior Taste Award assegnato a Bruxelles ai migliori dolci del mondo. Il suo produttore Muzzi è il leader italiano dei lievitati di alta gamma perché realizza i suoi dolci con le stesse attrezzature di un piccolo laboratorio artigiano. Ovviamente se la pasticceria sotto casa ha solo un’impastatrice da lui ce ne sono quasi quaranta. L’opuscolo “I lievitati e l’arte del vino” contiene un elenco dei vini da dessert divisi per regioni, gli abbinamenti con 74 panettoni e soprattutto le istruzioni per accoppiare dolci e vini.

LE REGOLE DELL’ABBINAMENTO PERFETTO DOLCE-VINO

1) Gli abbinamenti vino-dolce si basano sempre e solo sull’affinità e mai sul contrasto
2) Bisogna privilegiare un legame: la regionalità, la tradizione, l’affezione …
3) Maggiore è il numero degli ingredienti e la complessità aromatica-gustativa del dolce maggiore dovrà essere la complessità aromatica-gustativa del vino
4) La persistenza dei sapori del dolce (ad esempio legata alla presenza di cioccolato) richiede vini ugualmente persistenti

Falanghina: sarà il super vino bianco del futuro?

Bianco, vulcanico, minerale, longevo … la Falanghina ha tutti i caratteri di tendenza. Ma serve la voglia di puntare molto, molto in alto per vincere nel mondo

Giulia-Falato-Valeria-Lingua-Guardia-Sanframondi-Progetto-Falanghina

Giulia-Falato-Valeria-Lingua-Guardia-Sanframondi-Progetto-Falanghina

Di Donatella Cinelli Colombini

Vado a Guardia Sanframundi Città europea del vino 2019, con Valentina Carputo Delegata campana delle Donne del Vino per il progetto “Donne per Sannio Falanghina”, che riunisce 25 comuni del beneventano, un distretto viticolo formidabile: 12.000 ettari vitati, 10.000 aziende produttrici d’uva, 3 DOP e 1 IGP, 160 cantine, nel complesso il 50% della produzione campana.

GUARDIA SAFRAMONDI E LA FALANGHINA

Donatella-Cinelli Colombini-castello-medioevale-Guardia-Sanframondi

Donatella-Cinelli Colombini-castello-medioevale-Guardia-Sanframondi

L’idea del bravissimo sindaco Floriano Panza è quella di usare le donne come apripista verso la qualificazione produttiva <<le cose vanno bene>> mi spiega << qui al Sud abbiamo fatto il 7,5% in più di fatturato dal 2018 e un + 3,7% di occupazione nel settore vitivinicolo, ma le donne possono essere un elemento di accelerazione>>. In effetti <<in Campania le aziende agricole in rosa sono passate dal 34 al 37% del totale mentre la media nazionale è del 29>>. Partendo da questi numeri il sindaco Panza ha affidato a Giulia Falato il coordinamento del progetto che punta a lanciare la Falanghina e il suo distretto produttivo come eccellenze.
Le carte da giocare ci sono, basta assaggiare il vino di Paola Mustilli, la sua complessità minerale, la densità, la persistenza della sua Falanghina vocata al lungo invecchiamento.

Abraham Said e la suite di Donatella a Gozo

Nella spettacolosa “Vini e Capricci” di Abraham Said a Gozo c’è una “Venue Suite” dedicata a Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Vini-e-Capricci-Gozo-Venue-Suite-di-Donatella-Cinelli-Colombini

Vini-e-Capricci-Gozo-Venue-Suite-di-Donatella-Cinelli-Colombini

 

Vini e capricci è uno scrigno di prelibatezze nell’isola più antica e intatta del Mediterraneo: Gozo, dove ci sono i luoghi di culto più antichi del mondo (Gigantija 3.600 a C) , la spiaggia di Ulisse e Calipso, i muretti a secco e le torri di avvistamento dell’epoca dei crociati.

Vini e capricci con la Venue Suite

La struttura creata da Abraham Said è una specie di Eataly: c’è una cella per la stagionatura del formaggio, una stanza per i sigari che emana un aroma sexy, un caveau per le bottiglie pregiate di grande formato, un banco di macelleria con le bistecche di fassona frollate a puntino, i banchi di oltre 20 metri per salumi, formaggi, dolci e cioccolato con leccornie rare. E’ possibile mangiare nella cantina e nella stanza dei liquori con le tavole imbandite, letteralmente circondati dalle bottiglie. Al primo piano c’è una sala con terrazza per le feste e le esposizioni d’arte: si tratta della “Venue Suite” ed è dedicata a me. Ho scoperto la targa con il mio nome sabato scorso in anticipo rispetto all’inaugurazione ufficiale che avrà luogo alla presenza del Primo Ministro Joseph Muscat e degli altri titolari delle sale, Chiarlo, Felluga e Berta. Sono davvero grata ad Abraham per questo dono che mi lega ancora di più alla mia isola del cuore.

Malta-Valletta-Mercato-Centrale

Malta-Valletta-Mercato-Centrale

In questi giorni Gozo è verde per la pioggia dello scorso inverno. Venire qui dalla Toscana è sconvolgente perché certi giorni è quasi più freddo che in Italia.

Gozo, isola sospesa nel tempo

Ma è sempre bello arrivare nelle isole maltesi e trovare gli amici, soprattutto in questo periodo pasquale. Qui la religione cattolica è molto sentita e le processioni portano per le strade enormi statue di legno dipinto.
Lo stato maltese è grande come il comune di Montalcino, ma ha 700mila abitanti, un Pil che cresce alla velocità di quello cinese e cantieri ovunque. Il turismo ha un autentico boom grazie a un’accorta politica di acquisizione di rotte aeree e crociere.

Un Vinitaly pieno di sorprese

Dopo tanti Vinitaly questa fiera ancora sorprende: la sua crescita costante, le opportunità, gli insegnamenti e gli stimoli che offre

festa-di-fine-Vinitaly-delle-Donne-del-Vino

festa-di-fine-Vinitaly-delle-Donne-del-Vino

Finale in bellezza con la grande festa delle Donne del Vino e il presidente di Veronafiere – Vinitaly Maurizio Danese che da il via ai corsi di formazione Future e E-learning nati per creare la generazione 4.0 del vino al femminile.

VINITALY 2019 BATTE I RECORD SI RIEMPIE DI POLITICI E DI COMPRATORI ITALIANI

E’ stato il Vinitaly del mercato italiano che è tornato protagonista nonostante le minacce di recessione e la presenza massiccia di 33mila buyer esteri, provenienti anche da mercati nuovi come il Kenia. Complimenti a Gianni Bruno, brand manager Vinitaly che anche quest’anno è riuscito a superare le attese.
E’ stato l’anno dei politici, mai così tanti: Conte, Salvini, Di Maio, Centinaio, la commissione Agricoltura della Camera al completo …

VINITALY PAROLA D’ORDINE CREARE VALORE

Vinitaly 2019 cena inaugurale

Vinitaly 2019 cena inaugurale

C’è una parola d’ordine nel Vinitaly 2019 <<creare valore>> lo dice Giovanni Geddes da Filicaja mentre riceve il premio Internazionale Vinitaly (lo stesso che ho avuto io sei anni fa) durante la spettacolare cena offerta da Vinitaly e intramezzata da balletti ispirati a Leonardo da Vinci. Lo ha detto Giovanni Mantovani DG di Veronafiere durante la cerimonia inaugurale, presentando il nuovo programma di eventi all’estero che avranno una piattaforma italiana e non si appoggeranno più su fiere altrui.

VINITALY 2019 E DONNE DEL VINO

E’ stato l’anno trionfale delle Donne del Vino: mai così tante, attive, unite in tutti i 15 eventi che hanno organizzato. Meravigliosa la degustazione di 8 vini creati da giovani donne e guidata dal super assaggiatore Ian D’Agata, vini che hanno dimostrato l’apporto rivoluzionario delle wine makers rosa.
La cosa stupefacente dopo aver partecipato a tanti Vinitaly è che questa edizione è riuscita ancora a sorprendermi e a insegnarmi.
Ecco alcune perle che ho annotato e vorrei condividere con voi.

3 libri, tre storie e tanti amici

Guida di Repubblica, un minimanuale e un romanzo storico: La tradizione nel piatto -Toscana, Degustare il vino, Florentine la pupilla del Magnifico

Guide di Repubblica, La tradizione nel piatto Toscana Le Fornelle

Guide di Repubblica, La tradizione nel piatto Toscana Le Fornelle

LA TRADIZIONE NEL PIATTO – LE GUIDE DI REPUBBLICA

Di Donatella Cinelli Colombini
<<Memoria è tante cose, è quella sequenza di gesti ripetuti dalle nostre nonne, dalle nostre mamme, nei giorni di festa, quegli odori che si sono persi, cancellati e dispersi ai quattro venti da centinaia di puntate di master chef>> scrive Giuseppe Cerasa, Direttore delle Guide di Repubblica, nell’introduzione al volume “La tradizione nel piatto – Toscana” (pp 231, 4,90€).
E’ il primo libro di una nuova collana, nata per conservare la storia gastronomica familiare: quella dove i sapori si mescolano con gli affetti per creare il gusto più intimamente italiano, quello che cambia in ogni regione e in ogni paese. Il gusto che non dobbiamo e non vogliamo dimenticare. Nella guida un mix di indicazioni per lo shopping goloso più tradizionale, i

Marzia Morganti Temestini piatti della memoria Prato Villa Rospigliosi

Marzia Morganti Tempestini piatti della memoria Prato Villa Rospigliosi

ristoranti tipici, le locande dove dormire nella storia e soprattutto le ricette storiche. La presentazione della guida è stata memorabile nella Limonaia di Villa Rospigliosi a Prato. Una degli autori, la giornalista gastronoma Marzia Morganti Tempestini, ha chiesto alle persone che avevano dato le ricette di famiglia (e fra loro tante “Fornelle”) di cucinare i piatti e portarli. Ne è uscito fuori un buffet difficilmente replicabile con alcuni dei piatti poveri più antichi della Toscana eseguiti in modo impeccabile. I miei Brunello e Rosso di Montalcino hanno accompagnato i piatti in modo straordinario. Che dire, la guida è bellissima ma il buffet era strabiliante.

DEGUSTARE IL VINO: UN’INTIMA QUESTIONE DI MARIA CRISTINA FRANCESCON

Ho visto per la prima volta i testi sulla degustazione di Maria Cristina Francescon alle Donne del Vino ,quando lei chiese di metterci il marchio dell’associazione. Il Consiglio di Amministrazione le disse di no, ma Maria Cristina non perse entusiasmo per il suo libro e per l’associazione. Ecco che ora è stata eletta Delegata delle Donne del Vino per la Lombardia e il suo dattiloscritto è diventato un manuale intitolato Degustare il vino (Aliberti pp 86 € 5,99).

Aspettando Vinitaly 2019

Qualche anticipazione e qualche curiosità sul programma di Vinitaly 2019 a cui partecipo in veste di produttrice, wine blogger e presidente delle Donne del vino

aspettando-Vinitaly-2019

aspettando-Vinitaly-2019

Di Donatella Cinelli Colombini

Il mio Vinitaly comincia la sera della vigilia con lo show dinner dedicato a Leonardo da Vinci a 500 anni dalla sua morte. Un omaggio ai valori dell’innovazione, tecnologia e la cultura che hanno fatto grande Vinitaly e l’Italia nel mondo. Primo incontro con gli amici di Veronafiere: il presidente Maurizio Danese, il DG Giovanni Mantovani, il genio tranquillo che dirige Vinitaly Gianni Bruno, la vulcanica Stevie Kim …. Una grande squadra che passa da un successo all’altro.

VINITALY 2019 LO STAND DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI E’ AL PADIGLIONE 6 D4

Lo stand aziendale, troppo piccolo per le nostre attuali necessità, è nel padiglione 6 (D4) fra il Friuli Venezia Giulia e l’Alto Adige. Una posizione anomala ma che non è mai cambiata nei 20 anni di storia dell’azienda mentre la fiera cresceva e si modificava. Importatori e clienti sanno che siamo li e questo ci impone di tenere una posizione che indubbiamente sembra stravagante.
Per noi si prospetta un Vinitaly all’insegna della continuità: esportiamo in 39 Paesi, siamo contenti dei nostri buyer e i nostri vini piacciono. Tuttavia ogni Vinitaly promette nuove opportunità e per noi arriveranno fino dal primo giorno quando mi aspettano la foto celebrativa della Guida di Repubblica DIWINE storie di donne e di terre da amare insieme al curatore Giuseppe Cerasa e nel pomeriggio due degustazioni importanti anche se molto diverse.

aspettando-Vinitaly-2019

aspettando-Vinitaly-2019

DEGUSTAZIONI STRAORDINARIE GUIDATE DA ATTILIO SCIENZA E IAN D’AGATA

La prima è sui “Figli del Sangiovese” fra i quali il Professor Attilio Scienza, più celebrato dovente di viticultura in Italia, ha messo il Foglia Tonda e per questo farà assaggiare Cenerentola, Doc Orcia 2016 a base di Sangiovese e Foglia Tonda.
La seconda (ore 15 sala Tulipano) è proposta dalle Donne del Vino e guidata da Ian D’Agata Senior Editor Vinous, autore di “Native Wine Grapes of Italy” unico libro scritto da un italiano ad avere vinto il premio Louis Roederer International Wine Awards Book of the Year.

Si tratta di una degustazione rivoluzionaria e capace di mostrare lo straordinario contributo di valori, creatività e talento apportato dalla nuova generazione dell’enologia italiana. Vini di professioniste sotto i 40 anni di età, nati in zone molto diverse d’Italia, mostrano le scelte coraggiose di giovani donne che, con la loro vicenda personale e le loro scelte enologiche, stanno puntando veramente in alto. Alcuni di questi vini hanno già raggiunto il successo, altri stanno creando delle autentiche tendenze e in certi casi sono delle sorprendenti rivelazioni.

Tiziana Frescobaldi, Livia Iaccarino, Pina Amarelli

Tre donne straordinarie: Tiziana Frescobaldi e l’intreccio fra cultura e vino. Livia Iaccarino e Pina Amarelli esempi per le nuove generazioni

Di Donatella Cinelli Colombini

TIZIANA-FRESCOBALDI

TIZIANA-FRESCOBALDI

Ecco come le donne rivoluzionano il mondo e non solo il mondo enogastronomico. I due momenti della vita professionale di Tiziana Frescobaldi, Livia Adario Iaccarino e Pina Mengano Amarelli ci mostrano come sia possibile cambiare l’approccio verso la società e persino la civiltà del nostro tempo unendo vino-cibo e cultura.

Vendemmia d’Artista Ornellaia 2016

Tiziana Frescobaldi, Donna del Vino, giornalista e animatrice culturale è, dal 1998, la responsabile dell’immagine e della comunicazione del Gruppo Frescobaldi della sua famiglia. In questo ruolo è stata protagonista a Milano, nel febbraio scorso, della presentazione della Vendemmia d’Artista. Lo splendido vino di Ornellaia 2016 è diventato un capolavoro d’arte per opera dell’artista americana Shirin Neshat. Si tratta di una cuvée di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot, espressione fedele del terroir unico, da sempre in armonia con la natura, della tenuta Frescobaldi a Bolgheri.

VENDEMMIA-D'ARTISTA-FRESCOBALDI

VENDEMMIA-D’ARTISTA-FRESCOBALDI

111 bottiglie di grande formato e un’etichetta speciale che, in un unico esemplare, sarà presente in ogni cassa da 6 bottiglie, da 750ml, di Ornellaia.
Un connubio di cultura contemporanea e vino che viene usato per charity e va a finanziare il programma Mind’s Eye del Museo Guggenheim. <<La missione fondante del Guggenheim è stata quella di raccogliere ed esibire arte che non fosse semplicemente moderno, non solo nuovo, ma rivoluzionario>> ha spiegato Richard Armstrong, Direttore della Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation. E in effetti l’opera di Shirin Neshat, creata appositamente per Ornellaia 2016 esprime dinamicità in forma rivoluzionaria, con il suo linguaggio visivo destabilizzante e poetico.

Donne Vino Design con Alessia fata di Cenerentola

Venerdì 8 marzo Festa della Donna e Festa delle Donne del Vino a Livorno nell’Enoteca La Cantina con nuovi cocktails e grandi vini come Cenerentola Doc Orcia

Enoteca La Cantine-Livorno-Festa-delle-Donne-del-Vino

Enoteca La Cantine-Livorno-Festa-delle-Donne-del-Vino

La Festa della donna al sapore di vino per apprezzare l’apporto femminile in uno dei comparti più tradizionalmente maschili: quello della vigna, della cantine e delle grandi bottiglie. Venerdì 8 marzo alle 18 a Livorno nell’Enoteca La Cantina (Piazza Sforzini 29) con la regia nazionale delle Donne del Vino, Alessia Bernardeschi, grafica e sommelier, vi invita ad una serata da “fiaba” nel vero senso della parola: grandi vini e cocktail creati appositamente per le donne.

ALESSIA BERNARDESCHI VI INVITA A DEGUSTARE VINI E COCKTAIL

La fiaba di Cenerentola viene sviluppata nel vino. Ecco che le due sorellastre Anastasia e

Cenerentola-doc-Orcia-protagonista-Festa-delle-Donne-del-Vino-a-Livorno

Cenerentola-doc-Orcia-protagonista-Festa-delle-Donne-del-Vino-a-Livorno

Genoveffa. Diventano cocktail creati per l’occasione da barwoman (declinazione femminile di barman) mixologist, mentre Cenerentola è il vino Doc Orcia di Donatella Cinelli Colombini che da quest’anno porta la corona di principessa sull’etichetta. Segno di un successo di critica e vendite che corrisponde all’arrivo della proposta di nozze del Principe azzurro.

CENERENTOLA DALLA FIABA AL VINO

Giocando sull’intreccio fra la fiaba e la storia del vino, Alessia Bernardeschi mostrerà il lavoro preparatorio del “vestito” scintillante che contiene la magnum del vino Cenerentola. Si tratta di una lampada eseguita con plexiglass e rovere delle botti di maturazione che è stata disegnata da Toscana Made in collaborazione con Winetrade, la società di comunicazione e grafica di cui Alessia è titolare, insieme al marito Simone Nannipieri. Un percorso visivo racconterà ai partecipanti la lampada di Cenerentola dall’ideazione, alla progettazione dell’opera di design funzionale, fino alla realizzazione finale.
Come l’abito di Cenerentola per la festa del principe azzurro così la lampada che contiene il vino è lo strumento per valorizzare qualcosa di straordinario rendendolo più visibile e più prestigioso.
Questo è il modo scelto da Alessia Bernardeschi per interpretare il tema “Donne Vino e Design” indicato dalle Donne del vino per celebrare la Festa della Donna 2019 e mostrare come l’universo femminile stia cambiando il look e la percezione delle grandi bottiglie. Più fantasia, più trasgressione, più fashion, con un linguaggio fuori dagli schemi tradizionali.

Vita da produttrice, tanti Km, tanti vini, tanti amici

Donatella Cinelli Colombini racconta una settimana da produttrice  davvero piena: Roma, Alessandria, Gavi, Pisa, Siena con tanti incontri anche sorprendenti

Donatella-CinelliColombini-all'UIV-con-Donne-del-vino-Presidente-Abbona-Direttore-Castelletti

Donatella-CinelliColombini-all’UIV-con-Donne-del-vino-Presidente-Abbona-Direttore-Castelletti

Lunedì rientro dalla Svizzera, dove ho partecipato a “Matter of Taste” grandiosa degustazione mondiale di Wine Advocate-Robert Parker. Mio marito Carlo Gardini non ha più febbre ma tossisce come un cane con il cimurro. Poverino ha stretto i denti ma è provato.

DOC ORCIA CONSIGLIO ALLA FATTORIA DEL COLLE

Martedì alla Fattoria del Colle di Trequanda. Consiglio di Amministrazione della DOC Orcia con approvazione del bilancio 2018 che porta un piccolissimo attivo. Uno dei consiglieri mi dice <<ho sempre partecipato a B2B di BuyWine ma dieci anni fa nessuno chiedeva la Doc Orcia, invece quest’anno c’erano 40 buyer esteri interessati alla nostra denominazione>> alla fine del mio secondo mandato da Presidente è un bellissimo risultato. La nostra DOC è considerata fra le emergenti in Italia.

ROMA UIV INCONTRO COL SOTTOSEGRETARIO ALL’AGRICOLTURA MANZANO

Mercoledì a Roma con mia figlia Violante, vado all’Unione Italiana Vini per il consiglio nazionale a cui prende parte il Sottosegretario

Alessandria-Vineria-Mezzo-Litro-Fiammetta-Mussio-Piercarla-Negro-Michela-Marenco

Alessandria-Vineria-Mezzo-Litro-Fiammetta-Mussio-Piercarla-Negro-Michela-Marenco

Franco Manzato e il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera Filippo Gallinella. Insieme al Consiglio di Amministrazione delle Donne del Vino consegno all’Onorevole Manzato la richiesta di tenere a battesimo, al Ministero Agricoltura, i due progetti formativi su cui stiamo lavorando: Future e e-lerning sul marketing del vino. Dobbiamo molto all’amicizia e al sostegno del Presidente UIV Ernesto Abbona e del Direttore Paolo Castelletti due veri amici!

ALESSANDRIA CON MICHELA MARENCO PER UNA LEZIONE E UNA STRAORDINARIA VINERIA

Giovedì mi alzo con il mal di testa e la gola in fiamme. Mi dico <<ho beccato il cimurro anch’io >> ma parto con mio marito Carlo per Alessandria dove mi aspetta Michela Marenco Presidente delle Donne di Confagricoltura per una lezione sul turismo del vino.

Donatella Cinelli Colombini Presidente BIS Donne del Vino

Secondo mandato con elezione plebiscitaria per la produttrice toscana Donatella Cinelli Colombini che sarà presidente delle Donne del Vino nel 2019-21

Donne-de-Vino-elezione-Donatella-Cinelli-Colombini-Presidente

Donne-de-Vino-elezione-Donatella-Cinelli-Colombini-Presidente

Di Donatella Cinelli Colombini

Grazie, è il prima cosa che sento di dire. Grazie alle Donne del Vino che, nei tre anni del mio mandato, hanno collaborato a tante importanti iniziative. Grazie alle socie che mi hanno dimostrato la loro fiducia votandomi nell’elezioni nazionali e alle consigliere che mi hanno eletto presidente.
Grazie, la vostra stima mi trasmette una grande forza, un senso di appartenenza e l’impegno nei confronti di un’associazione sempre più importante, sempre più autorevole e capace di incidere sul futuro del vino italiano.
Ci aspettano tre anni di grandi progetti da realizzare insieme. Molte donne devono avere un ruolo da protagoniste mettendosi alla guida di specifiche attività in modo visibile e riconosciuto.

DONNE DEL VINO DI TUTTO IL MONDO UNITEVI

Le Donne del Vino sono la più grande associazione del mondo dell’enologia al femminile, hanno quindi l’onore e l’onere

Donatella-Cinelli-Colombini-Maria-Cristina-Ascheri

Donatella-Cinelli-Colombini-Maria-Cristina-Ascheri

di costruire un network mondiale con le “consorelle” delle altre nazioni per aumentare le opportunità e gli scambi: viaggi, comunicazione, stage, business … Il primo appuntamento a SIMEI salone delle attrezzature per l’enologia Milano 19-22 novembre 2019. Gli organizzatori inviteranno una produttrice e un’enologa da ogni associazione estera per vedere la fiera e per partecipare al primo vero Forum mondiale del vino al femminile. L’occasione perfetta per firmare un protocollo d’intesa che metta le basi del lavoro comune. Ancora per quanto riguarda l’estero c’è un progetto ambizioso sulla partecipazione delle Donne del vino in qualità di giurate, ai concorsi enologici internazionali. Un obiettivo che richiede un piano nazionale di formazione all’assaggio per accrescere la conoscenza dei vini di tutto il mondo.

GIOVANI DONNE DEL VINO ALLA RISCOSSA

Secondo obiettivo del prossimo triennio sono le giovani Donne del vino. Per valorizzare il loro talento e la loro attività dedicheremo loro il canale YouTube dell’associazione pubblicando i video in cui si raccontano. Video che verranno condivisi in tutti i canali social nazionali e regionali. Se la comunicazione è sempre più visiva saranno le giovani a usarla e a fare da portavoce dell’universo femminile. Ancora per le new generation il progetto FUTURE data base di offerte formative nelle aziende delle Donne del Vino rivolte alle under 30. Chiederemo al Ministro Gianmarco Centinaio di tenerlo a battesimo insieme alla piattaforma di e-learning creata per le Donne del Vino da Wine Meridian.

Wine Business UNISA ecco un ottimo master

7° edizione del Master in Wine business dell’Università di Salerno con aula piena. Un successo che mostra come le università dovrebbero promuovere i corsi

Master-in-Wine-Brusiness-UniSA-Donatella-Cinelli-Colombini

Master-in-Wine-Business-UniSA-Donatella-Cinelli-Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

La mia, quella di venerdì scorso, era l’ultima lezione del Master in Wine Business 2018 dell’Università di Salerno, subito dopo le vacanze di Natale. Francamente, mi aspettavo un’aula semivuota e sono arrivata a Fisciano, lo spettacolare campus universitario fondato nel 1968 sullo stile delle US University, con poco materiale didattico, nella convinzione che avrei insegnato a un piccolo manipolo di volenterosi. A Novembre, in occasione di Wine2Wine, avevo incontrato due giovani campani che mi avevano riempito di orgoglio <<ci siamo iscritti al Master in Wine Business per sentire la sua lezione>> e contavo almeno sulla loro presenza. Invece l’aula era al completo con tutti i 27 iscritti presenti e addirittura due persone dei corsi precedenti.

MASTER IN WINE BUSINESS UNIVERSITA’ DI SALERNO

Situazioni che danno la carica e infatti a fine lezione il direttore del corso Professor Giuseppe Festa ha detto ai corsisti:

Master-in-Wine-Brusiness-UniSA-Donatella-Cinelli-Colombini

Master-in-Wine-Business-UniSA-Donatella-Cinelli-Colombini

<<non avevo mai visto la Dottoressa Cinelli Colombini così scatenata>>. E si, che ero scatenata… che bella soddisfazione, un’ aula del genere!
In realtà il merito non è mio e non dipende dalla mia fama di esperta in turismo del vino ma dai contenuti, i metodi del corso e da un’operazione di “marketing” molto mirata sull’offerta formativa.
Il corso di Salerno è diverso dai tanti che vengono organizzati in giro per l’Italia, in primo luogo per i contenuti e il metodo: viene insegnato quello che poi le imprese chiederanno ai neo assunti, il corpo docente eterogeneo con produttori, sommelier, nutrizionisti al fianco degli accademici. 100 ore totali che impegnano i corsisti tutti i venerdì pomeriggio per 5 ore di cui tre teoriche e due pratiche con degustazioni guidate collegate a una ventina di testimonianze aziendali.

2018 finisce, inizia un 2019 pieno di promesse, auguri!

Decisamente un anno diverso dagli altri. Il 2018 sarà nei miei ricordi per le vertigini, i viaggi, i successi, gli anniversari e gli amici che sono morti

Bordeaux-Donatella-Cinelli-Colombini

2018-Bordeaux-Donatella-Cinelli-Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Auguri per un bellissimo 2019 pieno di affetto e di belle realizzazioni.

Qui vi racconto il mio 2018. Era iniziato alla grande con due eventi delle Donne del Vino a Roma, alla Camera dei Deputati e a Firenze in Palazzo Vecchio.

2018 DONNE DEL VINO

La celebrazione dei 30 anni dell’associazione sono proseguiti a Vinitaly e sono finiti a Matera con la prima convention internazionale del vino al femminile. Esperienza quest’ultima che ha reso consapevoli, noi Donne del Vino italiane, di essere l’organizzazione più grande e organizzata del mondo. Quella che realizza iniziative più importanti come le due degustazioni con Ian D’Agata a Verona e Barolo, che hanno acceso i riflettori sui vigneti storici italiani e la necessità di preservarli per produrre vini di complessità e personalità ineguagliabili. Il 2018 è stato anche l’anno della guida D-News – storie di donne e di vini da amare – realizzata da Repubblica e del periodico D-News supplemento del Corriere del Vino. Un anno vissuto alla grande, che è stato

vINITALY-2018-GUIDA-D-WINE-REPUBBLICA

2018-VINITALY-2018-GUIDA-D-WINE-REPUBBLICA

funestato da un episodio tragico: l’assassinio di Donatella Briosi uccisa dall’ex marito il 13 giugno. Il suo femminicidio che ha segnato tutta l’attività associativa. Ecco che il Premio Personaggio dell’anno 2018 è andato a Matilde D’Errico giornalista RAI da sempre impegnata a contrastare la violenza sulle donne e sono stati raccolti 16.000€ poi donati a due associazioni del Friuli VG particolarmente attive nel contrasto ai femminicidi.

2018 TOSCANA LOVERS, FATTORIA DEL COLLE, CASATO PRIME DONNE

Anche in azienda è stato un anno importante con l’apertura del terzo negozio

Donne-del-vino-30-anni-festa-a-Firenze-Massimo Giletti

2018-Donne-del-vino-30-anni-festa-a-Firenze-Massimo Giletti

Toscana Lovers – boutique del miglior artigianato toscano – a Cortona e la ricostruzione dell’antico Fienile. Il primo, con un’autentica corsa con il tempo, è stato aperto a Pasqua. Il secondo nonostante un attentissimo coordinamento del cantiere era pronto solo il 22 ottobre a stagione turistica finita, perché l’Enel ha impiegato sei mesi a erogarci l’energia elettrica. Intanto nasceva l’orto antico con 80 varietà vegetali rare e il giardino delle tartarughe di terra. Ora la fattoria del Colle è diventata una wine destination, la prima in Italia con 5 attività di animazione permanenti per tutta la stagione turistica. Il Casato Prime Donne, a Montalcino, continua l’avvicendamento dei vigneti e, da quest’anno, può contare sui consigli degli agronomi per vigneto forse più famosi del mondo: Claude e Lydia Bourguignon, gli stessi che seguono i vigneti di Romanée Conti.
La vendemmia è stata qualitativamente eccellente anche se scarsetta e promette vini longevi e di grande finezza. Il settore commerciale ha toccato un nuovo obiettivo: esportiamo in 39 Paesi esteri. Questo ha significato una moltiplicazione dei viaggi miei e di Violante.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.