Donne del vino Tag

Abraham Said e la suite di Donatella a Gozo

Nella spettacolosa “Vini e Capricci” di Abraham Said a Gozo c’è una “Venue Suite” dedicata a Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Vini-e-Capricci-Gozo-Venue-Suite-di-Donatella-Cinelli-Colombini

Vini-e-Capricci-Gozo-Venue-Suite-di-Donatella-Cinelli-Colombini

 

Vini e capricci è uno scrigno di prelibatezze nell’isola più antica e intatta del Mediterraneo: Gozo, dove ci sono i luoghi di culto più antichi del mondo (Gigantija 3.600 a C) , la spiaggia di Ulisse e Calipso, i muretti a secco e le torri di avvistamento dell’epoca dei crociati.

Vini e capricci con la Venue Suite

La struttura creata da Abraham Said è una specie di Eataly: c’è una cella per la stagionatura del formaggio, una stanza per i sigari che emana un aroma sexy, un caveau per le bottiglie pregiate di grande formato, un banco di macelleria con le bistecche di fassona frollate a puntino, i banchi di oltre 20 metri per salumi, formaggi, dolci e cioccolato con leccornie rare. E’ possibile mangiare nella cantina e nella stanza dei liquori con le tavole imbandite, letteralmente circondati dalle bottiglie. Al primo piano c’è una sala con terrazza per le feste e le esposizioni d’arte: si tratta della “Venue Suite” ed è dedicata a me. Ho scoperto la targa con il mio nome sabato scorso in anticipo rispetto all’inaugurazione ufficiale che avrà luogo alla presenza del Primo Ministro Joseph Muscat e degli altri titolari delle sale, Chiarlo, Felluga e Berta. Sono davvero grata ad Abraham per questo dono che mi lega ancora di più alla mia isola del cuore.

Malta-Valletta-Mercato-Centrale

Malta-Valletta-Mercato-Centrale

In questi giorni Gozo è verde per la pioggia dello scorso inverno. Venire qui dalla Toscana è sconvolgente perché certi giorni è quasi più freddo che in Italia.

Gozo, isola sospesa nel tempo

Ma è sempre bello arrivare nelle isole maltesi e trovare gli amici, soprattutto in questo periodo pasquale. Qui la religione cattolica è molto sentita e le processioni portano per le strade enormi statue di legno dipinto.
Lo stato maltese è grande come il comune di Montalcino, ma ha 700mila abitanti, un Pil che cresce alla velocità di quello cinese e cantieri ovunque. Il turismo ha un autentico boom grazie a un’accorta politica di acquisizione di rotte aeree e crociere.

Un Vinitaly pieno di sorprese

Dopo tanti Vinitaly questa fiera ancora sorprende: la sua crescita costante, le opportunità, gli insegnamenti e gli stimoli che offre

festa-di-fine-Vinitaly-delle-Donne-del-Vino

festa-di-fine-Vinitaly-delle-Donne-del-Vino

Finale in bellezza con la grande festa delle Donne del Vino e il presidente di Veronafiere – Vinitaly Maurizio Danese che da il via ai corsi di formazione Future e E-learning nati per creare la generazione 4.0 del vino al femminile.

VINITALY 2019 BATTE I RECORD SI RIEMPIE DI POLITICI E DI COMPRATORI ITALIANI

E’ stato il Vinitaly del mercato italiano che è tornato protagonista nonostante le minacce di recessione e la presenza massiccia di 33mila buyer esteri, provenienti anche da mercati nuovi come il Kenia. Complimenti a Gianni Bruno, brand manager Vinitaly che anche quest’anno è riuscito a superare le attese.
E’ stato l’anno dei politici, mai così tanti: Conte, Salvini, Di Maio, Centinaio, la commissione Agricoltura della Camera al completo …

VINITALY PAROLA D’ORDINE CREARE VALORE

Vinitaly 2019 cena inaugurale

Vinitaly 2019 cena inaugurale

C’è una parola d’ordine nel Vinitaly 2019 <<creare valore>> lo dice Giovanni Geddes da Filicaja mentre riceve il premio Internazionale Vinitaly (lo stesso che ho avuto io sei anni fa) durante la spettacolare cena offerta da Vinitaly e intramezzata da balletti ispirati a Leonardo da Vinci. Lo ha detto Giovanni Mantovani DG di Veronafiere durante la cerimonia inaugurale, presentando il nuovo programma di eventi all’estero che avranno una piattaforma italiana e non si appoggeranno più su fiere altrui.

VINITALY 2019 E DONNE DEL VINO

E’ stato l’anno trionfale delle Donne del Vino: mai così tante, attive, unite in tutti i 15 eventi che hanno organizzato. Meravigliosa la degustazione di 8 vini creati da giovani donne e guidata dal super assaggiatore Ian D’Agata, vini che hanno dimostrato l’apporto rivoluzionario delle wine makers rosa.
La cosa stupefacente dopo aver partecipato a tanti Vinitaly è che questa edizione è riuscita ancora a sorprendermi e a insegnarmi.
Ecco alcune perle che ho annotato e vorrei condividere con voi.

3 libri, tre storie e tanti amici

Guida di Repubblica, un minimanuale e un romanzo storico: La tradizione nel piatto -Toscana, Degustare il vino, Florentine la pupilla del Magnifico

Guide di Repubblica, La tradizione nel piatto Toscana Le Fornelle

Guide di Repubblica, La tradizione nel piatto Toscana Le Fornelle

LA TRADIZIONE NEL PIATTO – LE GUIDE DI REPUBBLICA

Di Donatella Cinelli Colombini
<<Memoria è tante cose, è quella sequenza di gesti ripetuti dalle nostre nonne, dalle nostre mamme, nei giorni di festa, quegli odori che si sono persi, cancellati e dispersi ai quattro venti da centinaia di puntate di master chef>> scrive Giuseppe Cerasa, Direttore delle Guide di Repubblica, nell’introduzione al volume “La tradizione nel piatto – Toscana” (pp 231, 4,90€).
E’ il primo libro di una nuova collana, nata per conservare la storia gastronomica familiare: quella dove i sapori si mescolano con gli affetti per creare il gusto più intimamente italiano, quello che cambia in ogni regione e in ogni paese. Il gusto che non dobbiamo e non vogliamo dimenticare. Nella guida un mix di indicazioni per lo shopping goloso più tradizionale, i

Marzia Morganti Temestini piatti della memoria Prato Villa Rospigliosi

Marzia Morganti Tempestini piatti della memoria Prato Villa Rospigliosi

ristoranti tipici, le locande dove dormire nella storia e soprattutto le ricette storiche. La presentazione della guida è stata memorabile nella Limonaia di Villa Rospigliosi a Prato. Una degli autori, la giornalista gastronoma Marzia Morganti Tempestini, ha chiesto alle persone che avevano dato le ricette di famiglia (e fra loro tante “Fornelle”) di cucinare i piatti e portarli. Ne è uscito fuori un buffet difficilmente replicabile con alcuni dei piatti poveri più antichi della Toscana eseguiti in modo impeccabile. I miei Brunello e Rosso di Montalcino hanno accompagnato i piatti in modo straordinario. Che dire, la guida è bellissima ma il buffet era strabiliante.

DEGUSTARE IL VINO: UN’INTIMA QUESTIONE DI MARIA CRISTINA FRANCESCON

Ho visto per la prima volta i testi sulla degustazione di Maria Cristina Francescon alle Donne del Vino ,quando lei chiese di metterci il marchio dell’associazione. Il Consiglio di Amministrazione le disse di no, ma Maria Cristina non perse entusiasmo per il suo libro e per l’associazione. Ecco che ora è stata eletta Delegata delle Donne del Vino per la Lombardia e il suo dattiloscritto è diventato un manuale intitolato Degustare il vino (Aliberti pp 86 € 5,99).

Aspettando Vinitaly 2019

Qualche anticipazione e qualche curiosità sul programma di Vinitaly 2019 a cui partecipo in veste di produttrice, wine blogger e presidente delle Donne del vino

aspettando-Vinitaly-2019

aspettando-Vinitaly-2019

Di Donatella Cinelli Colombini

Il mio Vinitaly comincia la sera della vigilia con lo show dinner dedicato a Leonardo da Vinci a 500 anni dalla sua morte. Un omaggio ai valori dell’innovazione, tecnologia e la cultura che hanno fatto grande Vinitaly e l’Italia nel mondo. Primo incontro con gli amici di Veronafiere: il presidente Maurizio Danese, il DG Giovanni Mantovani, il genio tranquillo che dirige Vinitaly Gianni Bruno, la vulcanica Stevie Kim …. Una grande squadra che passa da un successo all’altro.

VINITALY 2019 LO STAND DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI E’ AL PADIGLIONE 6 D4

Lo stand aziendale, troppo piccolo per le nostre attuali necessità, è nel padiglione 6 (D4) fra il Friuli Venezia Giulia e l’Alto Adige. Una posizione anomala ma che non è mai cambiata nei 20 anni di storia dell’azienda mentre la fiera cresceva e si modificava. Importatori e clienti sanno che siamo li e questo ci impone di tenere una posizione che indubbiamente sembra stravagante.
Per noi si prospetta un Vinitaly all’insegna della continuità: esportiamo in 39 Paesi, siamo contenti dei nostri buyer e i nostri vini piacciono. Tuttavia ogni Vinitaly promette nuove opportunità e per noi arriveranno fino dal primo giorno quando mi aspettano la foto celebrativa della Guida di Repubblica DIWINE storie di donne e di terre da amare insieme al curatore Giuseppe Cerasa e nel pomeriggio due degustazioni importanti anche se molto diverse.

aspettando-Vinitaly-2019

aspettando-Vinitaly-2019

DEGUSTAZIONI STRAORDINARIE GUIDATE DA ATTILIO SCIENZA E IAN D’AGATA

La prima è sui “Figli del Sangiovese” fra i quali il Professor Attilio Scienza, più celebrato dovente di viticultura in Italia, ha messo il Foglia Tonda e per questo farà assaggiare Cenerentola, Doc Orcia 2016 a base di Sangiovese e Foglia Tonda.
La seconda (ore 15 sala Tulipano) è proposta dalle Donne del Vino e guidata da Ian D’Agata Senior Editor Vinous, autore di “Native Wine Grapes of Italy” unico libro scritto da un italiano ad avere vinto il premio Louis Roederer International Wine Awards Book of the Year.

Si tratta di una degustazione rivoluzionaria e capace di mostrare lo straordinario contributo di valori, creatività e talento apportato dalla nuova generazione dell’enologia italiana. Vini di professioniste sotto i 40 anni di età, nati in zone molto diverse d’Italia, mostrano le scelte coraggiose di giovani donne che, con la loro vicenda personale e le loro scelte enologiche, stanno puntando veramente in alto. Alcuni di questi vini hanno già raggiunto il successo, altri stanno creando delle autentiche tendenze e in certi casi sono delle sorprendenti rivelazioni.

Tiziana Frescobaldi, Livia Iaccarino, Pina Amarelli

Tre donne straordinarie: Tiziana Frescobaldi e l’intreccio fra cultura e vino. Livia Iaccarino e Pina Amarelli esempi per le nuove generazioni

Di Donatella Cinelli Colombini

TIZIANA-FRESCOBALDI

TIZIANA-FRESCOBALDI

Ecco come le donne rivoluzionano il mondo e non solo il mondo enogastronomico. I due momenti della vita professionale di Tiziana Frescobaldi, Livia Adario Iaccarino e Pina Mengano Amarelli ci mostrano come sia possibile cambiare l’approccio verso la società e persino la civiltà del nostro tempo unendo vino-cibo e cultura.

Vendemmia d’Artista Ornellaia 2016

Tiziana Frescobaldi, Donna del Vino, giornalista e animatrice culturale è, dal 1998, la responsabile dell’immagine e della comunicazione del Gruppo Frescobaldi della sua famiglia. In questo ruolo è stata protagonista a Milano, nel febbraio scorso, della presentazione della Vendemmia d’Artista. Lo splendido vino di Ornellaia 2016 è diventato un capolavoro d’arte per opera dell’artista americana Shirin Neshat. Si tratta di una cuvée di Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot, espressione fedele del terroir unico, da sempre in armonia con la natura, della tenuta Frescobaldi a Bolgheri.

VENDEMMIA-D'ARTISTA-FRESCOBALDI

VENDEMMIA-D’ARTISTA-FRESCOBALDI

111 bottiglie di grande formato e un’etichetta speciale che, in un unico esemplare, sarà presente in ogni cassa da 6 bottiglie, da 750ml, di Ornellaia.
Un connubio di cultura contemporanea e vino che viene usato per charity e va a finanziare il programma Mind’s Eye del Museo Guggenheim. <<La missione fondante del Guggenheim è stata quella di raccogliere ed esibire arte che non fosse semplicemente moderno, non solo nuovo, ma rivoluzionario>> ha spiegato Richard Armstrong, Direttore della Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation. E in effetti l’opera di Shirin Neshat, creata appositamente per Ornellaia 2016 esprime dinamicità in forma rivoluzionaria, con il suo linguaggio visivo destabilizzante e poetico.

Donne Vino Design con Alessia fata di Cenerentola

Venerdì 8 marzo Festa della Donna e Festa delle Donne del Vino a Livorno nell’Enoteca La Cantina con nuovi cocktails e grandi vini come Cenerentola Doc Orcia

Enoteca La Cantine-Livorno-Festa-delle-Donne-del-Vino

Enoteca La Cantine-Livorno-Festa-delle-Donne-del-Vino

La Festa della donna al sapore di vino per apprezzare l’apporto femminile in uno dei comparti più tradizionalmente maschili: quello della vigna, della cantine e delle grandi bottiglie. Venerdì 8 marzo alle 18 a Livorno nell’Enoteca La Cantina (Piazza Sforzini 29) con la regia nazionale delle Donne del Vino, Alessia Bernardeschi, grafica e sommelier, vi invita ad una serata da “fiaba” nel vero senso della parola: grandi vini e cocktail creati appositamente per le donne.

ALESSIA BERNARDESCHI VI INVITA A DEGUSTARE VINI E COCKTAIL

La fiaba di Cenerentola viene sviluppata nel vino. Ecco che le due sorellastre Anastasia e

Cenerentola-doc-Orcia-protagonista-Festa-delle-Donne-del-Vino-a-Livorno

Cenerentola-doc-Orcia-protagonista-Festa-delle-Donne-del-Vino-a-Livorno

Genoveffa. Diventano cocktail creati per l’occasione da barwoman (declinazione femminile di barman) mixologist, mentre Cenerentola è il vino Doc Orcia di Donatella Cinelli Colombini che da quest’anno porta la corona di principessa sull’etichetta. Segno di un successo di critica e vendite che corrisponde all’arrivo della proposta di nozze del Principe azzurro.

CENERENTOLA DALLA FIABA AL VINO

Giocando sull’intreccio fra la fiaba e la storia del vino, Alessia Bernardeschi mostrerà il lavoro preparatorio del “vestito” scintillante che contiene la magnum del vino Cenerentola. Si tratta di una lampada eseguita con plexiglass e rovere delle botti di maturazione che è stata disegnata da Toscana Made in collaborazione con Winetrade, la società di comunicazione e grafica di cui Alessia è titolare, insieme al marito Simone Nannipieri. Un percorso visivo racconterà ai partecipanti la lampada di Cenerentola dall’ideazione, alla progettazione dell’opera di design funzionale, fino alla realizzazione finale.
Come l’abito di Cenerentola per la festa del principe azzurro così la lampada che contiene il vino è lo strumento per valorizzare qualcosa di straordinario rendendolo più visibile e più prestigioso.
Questo è il modo scelto da Alessia Bernardeschi per interpretare il tema “Donne Vino e Design” indicato dalle Donne del vino per celebrare la Festa della Donna 2019 e mostrare come l’universo femminile stia cambiando il look e la percezione delle grandi bottiglie. Più fantasia, più trasgressione, più fashion, con un linguaggio fuori dagli schemi tradizionali.

Vita da produttrice, tanti Km, tanti vini, tanti amici

Donatella Cinelli Colombini racconta una settimana da produttrice  davvero piena: Roma, Alessandria, Gavi, Pisa, Siena con tanti incontri anche sorprendenti

Donatella-CinelliColombini-all'UIV-con-Donne-del-vino-Presidente-Abbona-Direttore-Castelletti

Donatella-CinelliColombini-all’UIV-con-Donne-del-vino-Presidente-Abbona-Direttore-Castelletti

Lunedì rientro dalla Svizzera, dove ho partecipato a “Matter of Taste” grandiosa degustazione mondiale di Wine Advocate-Robert Parker. Mio marito Carlo Gardini non ha più febbre ma tossisce come un cane con il cimurro. Poverino ha stretto i denti ma è provato.

DOC ORCIA CONSIGLIO ALLA FATTORIA DEL COLLE

Martedì alla Fattoria del Colle di Trequanda. Consiglio di Amministrazione della DOC Orcia con approvazione del bilancio 2018 che porta un piccolissimo attivo. Uno dei consiglieri mi dice <<ho sempre partecipato a B2B di BuyWine ma dieci anni fa nessuno chiedeva la Doc Orcia, invece quest’anno c’erano 40 buyer esteri interessati alla nostra denominazione>> alla fine del mio secondo mandato da Presidente è un bellissimo risultato. La nostra DOC è considerata fra le emergenti in Italia.

ROMA UIV INCONTRO COL SOTTOSEGRETARIO ALL’AGRICOLTURA MANZANO

Mercoledì a Roma con mia figlia Violante, vado all’Unione Italiana Vini per il consiglio nazionale a cui prende parte il Sottosegretario

Alessandria-Vineria-Mezzo-Litro-Fiammetta-Mussio-Piercarla-Negro-Michela-Marenco

Alessandria-Vineria-Mezzo-Litro-Fiammetta-Mussio-Piercarla-Negro-Michela-Marenco

Franco Manzato e il Presidente della Commissione Agricoltura della Camera Filippo Gallinella. Insieme al Consiglio di Amministrazione delle Donne del Vino consegno all’Onorevole Manzato la richiesta di tenere a battesimo, al Ministero Agricoltura, i due progetti formativi su cui stiamo lavorando: Future e e-lerning sul marketing del vino. Dobbiamo molto all’amicizia e al sostegno del Presidente UIV Ernesto Abbona e del Direttore Paolo Castelletti due veri amici!

ALESSANDRIA CON MICHELA MARENCO PER UNA LEZIONE E UNA STRAORDINARIA VINERIA

Giovedì mi alzo con il mal di testa e la gola in fiamme. Mi dico <<ho beccato il cimurro anch’io >> ma parto con mio marito Carlo per Alessandria dove mi aspetta Michela Marenco Presidente delle Donne di Confagricoltura per una lezione sul turismo del vino.

Donatella Cinelli Colombini Presidente BIS Donne del Vino

Secondo mandato con elezione plebiscitaria per la produttrice toscana Donatella Cinelli Colombini che sarà presidente delle Donne del Vino nel 2019-21

Donne-de-Vino-elezione-Donatella-Cinelli-Colombini-Presidente

Donne-de-Vino-elezione-Donatella-Cinelli-Colombini-Presidente

Di Donatella Cinelli Colombini

Grazie, è il prima cosa che sento di dire. Grazie alle Donne del Vino che, nei tre anni del mio mandato, hanno collaborato a tante importanti iniziative. Grazie alle socie che mi hanno dimostrato la loro fiducia votandomi nell’elezioni nazionali e alle consigliere che mi hanno eletto presidente.
Grazie, la vostra stima mi trasmette una grande forza, un senso di appartenenza e l’impegno nei confronti di un’associazione sempre più importante, sempre più autorevole e capace di incidere sul futuro del vino italiano.
Ci aspettano tre anni di grandi progetti da realizzare insieme. Molte donne devono avere un ruolo da protagoniste mettendosi alla guida di specifiche attività in modo visibile e riconosciuto.

DONNE DEL VINO DI TUTTO IL MONDO UNITEVI

Le Donne del Vino sono la più grande associazione del mondo dell’enologia al femminile, hanno quindi l’onore e l’onere

Donatella-Cinelli-Colombini-Maria-Cristina-Ascheri

Donatella-Cinelli-Colombini-Maria-Cristina-Ascheri

di costruire un network mondiale con le “consorelle” delle altre nazioni per aumentare le opportunità e gli scambi: viaggi, comunicazione, stage, business … Il primo appuntamento a SIMEI salone delle attrezzature per l’enologia Milano 19-22 novembre 2019. Gli organizzatori inviteranno una produttrice e un’enologa da ogni associazione estera per vedere la fiera e per partecipare al primo vero Forum mondiale del vino al femminile. L’occasione perfetta per firmare un protocollo d’intesa che metta le basi del lavoro comune. Ancora per quanto riguarda l’estero c’è un progetto ambizioso sulla partecipazione delle Donne del vino in qualità di giurate, ai concorsi enologici internazionali. Un obiettivo che richiede un piano nazionale di formazione all’assaggio per accrescere la conoscenza dei vini di tutto il mondo.

GIOVANI DONNE DEL VINO ALLA RISCOSSA

Secondo obiettivo del prossimo triennio sono le giovani Donne del vino. Per valorizzare il loro talento e la loro attività dedicheremo loro il canale YouTube dell’associazione pubblicando i video in cui si raccontano. Video che verranno condivisi in tutti i canali social nazionali e regionali. Se la comunicazione è sempre più visiva saranno le giovani a usarla e a fare da portavoce dell’universo femminile. Ancora per le new generation il progetto FUTURE data base di offerte formative nelle aziende delle Donne del Vino rivolte alle under 30. Chiederemo al Ministro Gianmarco Centinaio di tenerlo a battesimo insieme alla piattaforma di e-learning creata per le Donne del Vino da Wine Meridian.

Wine Business UNISA ecco un ottimo master

7° edizione del Master in Wine business dell’Università di Salerno con aula piena. Un successo che mostra come le università dovrebbero promuovere i corsi

Master-in-Wine-Brusiness-UniSA-Donatella-Cinelli-Colombini

Master-in-Wine-Business-UniSA-Donatella-Cinelli-Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

La mia, quella di venerdì scorso, era l’ultima lezione del Master in Wine Business 2018 dell’Università di Salerno, subito dopo le vacanze di Natale. Francamente, mi aspettavo un’aula semivuota e sono arrivata a Fisciano, lo spettacolare campus universitario fondato nel 1968 sullo stile delle US University, con poco materiale didattico, nella convinzione che avrei insegnato a un piccolo manipolo di volenterosi. A Novembre, in occasione di Wine2Wine, avevo incontrato due giovani campani che mi avevano riempito di orgoglio <<ci siamo iscritti al Master in Wine Business per sentire la sua lezione>> e contavo almeno sulla loro presenza. Invece l’aula era al completo con tutti i 27 iscritti presenti e addirittura due persone dei corsi precedenti.

MASTER IN WINE BUSINESS UNIVERSITA’ DI SALERNO

Situazioni che danno la carica e infatti a fine lezione il direttore del corso Professor Giuseppe Festa ha detto ai corsisti:

Master-in-Wine-Brusiness-UniSA-Donatella-Cinelli-Colombini

Master-in-Wine-Business-UniSA-Donatella-Cinelli-Colombini

<<non avevo mai visto la Dottoressa Cinelli Colombini così scatenata>>. E si, che ero scatenata… che bella soddisfazione, un’ aula del genere!
In realtà il merito non è mio e non dipende dalla mia fama di esperta in turismo del vino ma dai contenuti, i metodi del corso e da un’operazione di “marketing” molto mirata sull’offerta formativa.
Il corso di Salerno è diverso dai tanti che vengono organizzati in giro per l’Italia, in primo luogo per i contenuti e il metodo: viene insegnato quello che poi le imprese chiederanno ai neo assunti, il corpo docente eterogeneo con produttori, sommelier, nutrizionisti al fianco degli accademici. 100 ore totali che impegnano i corsisti tutti i venerdì pomeriggio per 5 ore di cui tre teoriche e due pratiche con degustazioni guidate collegate a una ventina di testimonianze aziendali.

2018 finisce, inizia un 2019 pieno di promesse, auguri!

Decisamente un anno diverso dagli altri. Il 2018 sarà nei miei ricordi per le vertigini, i viaggi, i successi, gli anniversari e gli amici che sono morti

Bordeaux-Donatella-Cinelli-Colombini

2018-Bordeaux-Donatella-Cinelli-Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Auguri per un bellissimo 2019 pieno di affetto e di belle realizzazioni.

Qui vi racconto il mio 2018. Era iniziato alla grande con due eventi delle Donne del Vino a Roma, alla Camera dei Deputati e a Firenze in Palazzo Vecchio.

2018 DONNE DEL VINO

La celebrazione dei 30 anni dell’associazione sono proseguiti a Vinitaly e sono finiti a Matera con la prima convention internazionale del vino al femminile. Esperienza quest’ultima che ha reso consapevoli, noi Donne del Vino italiane, di essere l’organizzazione più grande e organizzata del mondo. Quella che realizza iniziative più importanti come le due degustazioni con Ian D’Agata a Verona e Barolo, che hanno acceso i riflettori sui vigneti storici italiani e la necessità di preservarli per produrre vini di complessità e personalità ineguagliabili. Il 2018 è stato anche l’anno della guida D-News – storie di donne e di vini da amare – realizzata da Repubblica e del periodico D-News supplemento del Corriere del Vino. Un anno vissuto alla grande, che è stato

vINITALY-2018-GUIDA-D-WINE-REPUBBLICA

2018-VINITALY-2018-GUIDA-D-WINE-REPUBBLICA

funestato da un episodio tragico: l’assassinio di Donatella Briosi uccisa dall’ex marito il 13 giugno. Il suo femminicidio che ha segnato tutta l’attività associativa. Ecco che il Premio Personaggio dell’anno 2018 è andato a Matilde D’Errico giornalista RAI da sempre impegnata a contrastare la violenza sulle donne e sono stati raccolti 16.000€ poi donati a due associazioni del Friuli VG particolarmente attive nel contrasto ai femminicidi.

2018 TOSCANA LOVERS, FATTORIA DEL COLLE, CASATO PRIME DONNE

Anche in azienda è stato un anno importante con l’apertura del terzo negozio

Donne-del-vino-30-anni-festa-a-Firenze-Massimo Giletti

2018-Donne-del-vino-30-anni-festa-a-Firenze-Massimo Giletti

Toscana Lovers – boutique del miglior artigianato toscano – a Cortona e la ricostruzione dell’antico Fienile. Il primo, con un’autentica corsa con il tempo, è stato aperto a Pasqua. Il secondo nonostante un attentissimo coordinamento del cantiere era pronto solo il 22 ottobre a stagione turistica finita, perché l’Enel ha impiegato sei mesi a erogarci l’energia elettrica. Intanto nasceva l’orto antico con 80 varietà vegetali rare e il giardino delle tartarughe di terra. Ora la fattoria del Colle è diventata una wine destination, la prima in Italia con 5 attività di animazione permanenti per tutta la stagione turistica. Il Casato Prime Donne, a Montalcino, continua l’avvicendamento dei vigneti e, da quest’anno, può contare sui consigli degli agronomi per vigneto forse più famosi del mondo: Claude e Lydia Bourguignon, gli stessi che seguono i vigneti di Romanée Conti.
La vendemmia è stata qualitativamente eccellente anche se scarsetta e promette vini longevi e di grande finezza. Il settore commerciale ha toccato un nuovo obiettivo: esportiamo in 39 Paesi esteri. Questo ha significato una moltiplicazione dei viaggi miei e di Violante.

Sveva Casati Modignani suite 405

Una bellissima storia d’amore che inizia in modo imbarazzante e finisce… Il messaggio di Sveva Casati Modignani è: la ricerca del vero amore è sempre giusto

Suite 405, Sveva Casati Modignani

Suite 405, Sveva Casati Modignani

Di Donatella Cinelli Colombini

Non importa l’età, i soldi che si possiedono, non importano neanche gli errori perché quelli sono quasi inevitabili nella vita, ma per essere felici ci vuole bontà e coraggio perché poi si trasformano in bellezza e amore.
Quando Sveva Casati Modignani che ormai ritengo una cara amica e chiamo con il suo vero nome Bice Cairati, mi disse <<sto scrivendo un libro sul lavoro>> mi aspettavo un libro diverso soprattutto perché mi confidò da dove era partita <<ho incontrato più volte Maurizio Landini, un uomo straordinario, di grande umanità>>. E Landini è un personaggio del libro che, con le dovute licenze letterarie, gli calza a pennello: onesto, grande lavoratore, appassionato e aperto.
Suite 405 (Sperling 6 Kupfer pp. 488 € 19,90) è una bellissima storia d’amore che ruota intorno a Lamberto Rissotto Loredan conte di Sant’Anna. Un ingegnere di origine veneta che aveva lasciato le sue vigne venete per creare un’impresa industriale facendo anche la gavetta in fabbrica. E’ proprio questa

Donatella e Sveva Casati Modignani Portopiccolo Trieste

Donatella e Sveva Casati Modignani Portopiccolo Trieste

esperienza diretta del mondo del lavoro che lo rende attento ai bisogni degli operai che invece i suoi manager sembrano non ascoltare. Lamberto è a Roma per un incontro di lavoro quando i suoi fornitori gli fanno trovare una escort al bar dell’Hotel Excelsior. Lui la saluta ammirando la sua fresca bellezza e stupendosi del fatto che, nell’attesa, legga Thomas Mann ma l’incontro finisce li. Poco dopo lui scoprirà che il tradimento della moglie è diventato un video virale, si precipiterà in auto a Milano per trovarla morta di infarto. Una morte che somiglia a un suicidio perché lei ha bevuto alcolici pur sapendo che le sarebbero stati fatali. Era una ex modella che nella prima giovinezza aveva subito la violenza del padre e non era mai uscita, nonostante l’aiuto di molte persone di buon cuore, da un vortice tenebroso e autolesionista. Il conte accetta il decesso con rassegnazione e si rimette a lavorare riempiendo la sua vita con un nuovo progetto sui rasoi di lusso, ma sul suo cammino riappare più volte Chiara Montini la giovane che era stata mandata a tenergli compagnia per cena quando era il cliente della Suite 405 dell’Excelsior di Roma.

Hai l’efficienza energetica? Crea sviluppo sostenibile

Esco Italia S.r.l realizza progetti di efficienza energetica con percorsi volti a monitorare, gestire ed ottimizzare i consumi energetici

Elisabetta-Tognan0a-Firenze - 30 anni di Donne del Vino

Elisabetta-Tognana-Firenze – 30 anni di Donne del Vino

Di Elisabetta Tognana Fondatrice Donne del Vino

La migliore energia è quella che non si consuma, quindi l’efficienza energetica è e sarà una componente fondamentale perché costituisce la principale risorsa energetica, la soluzione ottimale nella lotta al cambiamento climatico attraverso la riduzione delle emissioni climalteranti in atmosfera.
Il termine efficienza energetica indica la capacità di utilizzare l’energia nel modo migliore possibile, ossia la capacità di riuscire a “fare di più con meno”.

Efficienza-Energetica-Esco-Italia-Energy-Service-Company

Efficienza-Energetica-Esco-Italia-Energy-Service-Company

Questo vuol dire eliminare gli sprechi dovuti al cattivo funzionamento e alla gestione non ottimale dei sistemi semplici e/o complessi, risparmiare energia senza rinunciare a fare qualcosa utilizzando le tecnologie/tecniche che sono oggi disponibili sul mercato e un comportamento più consapevole e responsabile verso gli usi energetici.

Wine2wine 2018 con Donne del Vino e WineMeridian

Le Donne del vino e Wine Meridian chiedono: che manager del vino sei? Quanto sei aggiornato in un mondo del vino che cambia? Scoprilo e ti faremo crescere

Wine2wine-2018-Donne-del-Vino-e -Wine-Meridian

Wine2wine-2018-Donne-del-Vino-e -Wine-Meridian

Wine2wine 2018Verona il 26-27 novembre – si conferma il maggiore forum italiano per wine manager che vogliono fare rete e aggiornarsi. Un gioiellino nato cinque anni fa dalla creatività di Stevie Kim e diventato quasi un’anteprima tecnica di Vinitaly. 100 esperti che parleranno a 1.500 professionisti del vino in sessioni di 45 minuti ciascuna. Ecco che le Donne del Vino si uniscono a Wine Meridian (lunedì 26 novembre alle 17) per offrire un’opportunità di autovalutazione e crescita ai manager del vino: un quiz e alcune pieces teatrali per autovalutarsi e capire se il proprio percorso professionale   è fermo, leggermente in ritardo oppure up the date.

 

 

 

Vincenzo-Russo-e-Donatella-CinelliColombini-a-Wine2wine

Vincenzo-Russo-e-Donatella-CinelliColombini-a-Wine2wine

Una proposta che parte da episodi veri e li sviluppa in chiave ironica – con testi scritti da Fabio Piccoli e interpretati da Massimilla Serego Alighieri, produttrice prestate al teatro – per evidenziare cosa succede a chi non si tiene al passo con il cambiamento dei mercati, dei canali distributivi e soprattutto dei consumatori.

Un modo sorridente per mettere alla berlina chi pensa che basti la simpatia per vendere il vino oppure che ripetersi garantisca il successo perché “è sempre andata bene così”.  <<E’ un appello alla formazione continua come complemento necessario al bagaglio professionale dei nuovi manager del vino>> dice la Presidente delle Donne del Vino Donatella Cinelli Colombini

Una Donna del Vino al concorso di Miss Italia

Nell’80° concorso di Miss Italia c’è anche una concorrente Donna del Vino è la produttrice di Aglianico Mariapina Fontana di 26 anni: bella brava e simpatica

Mariapina-Fontana-Donna-del-Vino-concorrente-a-Miss-Italia

Mariapina-Fontana-Donna-del-Vino-concorrente-a-Miss-Italia

Di Donatella Cinelli Colombini, Montalcino, Casato Prime Donne

Per la prima volta la finale del concorso avverrà a Milano (le selezioni di Jesolo hanno riguardato 250 ragazze) e sarà trasmesso da La7 con la serata conclusiva lunedì 17 settembre. Pe la prima volta una concorrente è una Donna del Vino, Mariapina Fontana
Quest’anno il concorso che incorona la donna più bella d’Italia ha puntato su personaggi che uniscono all’avvenenza anche l’intelligenza e il coraggio di affrontare le difficoltà: una delle finaliste, Chara Boldi ha perso un piede a dodici anni per un

Mariapina-Fontana-Donna-del-Vino-concorrente-a-Miss-Italia

Mariapina-Fontana-Donna-del-Vino-concorrente-a-Miss-Italia

incidente col motorino e cammina con una protesi. E’ una giovane donna che non si è arresa e ora va in canoa, fa nuoto subacqueo, balla in discoteca e vive gli affetti come una ragazza normale.
Altro esempio, citato dalle riviste a testimonianza dell’evoluzione del concorso di Miss Italia, è la Donna del Vino Mariapina Fontana. Come dire “la bellezza non basta”. E infatti la produttrice di Aglianico Mariapina Fontana non è solo bella ma anche brava, anzi molto brava. Mariapina e suo fratello Antonio sono la quinta generazione della famiglia Fontana e stanno portando a grandi traguardi la tenuta di Pietrelcina (Benevento), terra natale di Padre Pio. Producono in modo biologico l’Asprinio d’Aversa a spalliera e ad alberata, con viti sorrette da pioppi fino a 11 metri e fermentazione in anfore di terracotta, il Sannio aglianico, il Falerno del Massico e il Falerno del Massico Primitivo. 25.000 bottiglie tutte con grandissima personalità distintiva.

Meglio un calice unico oppure tanti bicchieri diversi?

La richiesta di un calice unico viene da ristoranti, enoteche e semplici wine lovers ma ora è la MW Jancis Robinson a schierarsi per il calice unico

Calice-unico-!Collection-Jancis Robinson

Calice-unico-!Collection-Jancis Robinson

Di Donatella Cinelli Colombini, Brunello, Casato Prime Donne

Un calice solo per tutti i vini. Non è un’idea nuova anzi; nel 2012 partecipai alla presentazione di Chateau Baccarat creato dalla più celebre cristalleria del mondo con 250 anni di storia di cristalli molati. Un bicchiere rivoluzionario con un lungo stello a sorreggere una coppa con base quasi piana che si allarga molto per poi salire dritta verso una bocca molto stretta in modo da concentrare gli odori come in un imbuto aromatico. Lo scorso anno ho sentito il progetto di un calice altrettanto rivoluzionario a Portopiccolo durante in meeting nazionale delle Donne del Vino; è

Calice-unico-!Collection-Jancis Robinson

Calice-unico-!Collection-Jancis Robinson

stato creato da Luca Bini per Italesse in 3 anni di prove. Un calice molto femminile e molto versatile, ma soprattutto capace di esaltare qualunque vino anche se nasce per le bollicine.
C’è dunque una diffusa controtendenza rispetto alla consueta proposta commerciale che ha riempito i nostri armadi di calici per bollicine, rossi giovani, rossi invecchiati, vini da meditazione … Hanno lavorato ai nuovi bicchieri “millevini” grandi assaggiatori e designer di grande livello. Non si tratta dunque di scelte di basso profilo e lo dimostra il prezzo esorbitante degli Chateau Baccarat.

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.