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Vinitaly da primato e poi Renzi, web e le donne del vino

1.000 persone, tifo da stadio per Renzi, Brunello sbanca le classifiche web del vino e le donne chiudono il Vinitaly dei primati

Renzi - Tosi Vinitaly 2013

Renzi e Tosi monopolizzano Vinitaly

Una fiera stracolma di importatori e operatori esteri come non si vedeva da 15 anni, pareva di essere tornati agli anni d’oro prima della crisi economica. Roba da non credere!
Il convegno sul wine web voluto da Veronafiere e organizzato in collaborazione con le Donne del vino decreta il successo del Brunello e da un boccone amaro a Vinitaly che manca nelle classifiche dei più bravi. Il Brunello invece primeggia nelle liste della visibilità e dell’influenza. Scopriamo che i wine lovers sono su twitter ma non su facebook <<dove sul vino si cazzeggia>>. Nel web il vino è collegato alla socialità e, su un diverso fronte è un <<oggetto di culto>>.

A tutto Vinitaly

Le facce, le speranze e il lavoro dei produttori del vino durante la più grande fiera italiana. Le coraggiose proposte di Veronafiere per l’Asia

Carlo Gardini Vioante Cinellicolombini Jr

Carlo Gardini e Violante

Di Donatella Cinelli Colombini

Stupisce l’assenza dei mostruosi imbottigliamenti stradali degli anni scorsi anche se i padiglioni di Vinitaly erano strapieni di gente come mai prima. Da aver paura a prendere le scale mobili per la paura di non riuscire a scendere.

La cosa che  esprime la voglia di darsi da fare è il tipo di scarpe  ai piedi della gente: niente tacchi e tante scarpe da trekking, della serie “non ci ferma nessuno!”  Nel ristorante delle Donne del Vino, il primo giorno di fiera, hanno continuato a servire pranzi fino alle cinque di sera tale era l’affollamento.  

Pietro Grasso e il tartufo di San Giovanni d’Asso

Ho incontrato l’allora procuratore generale antimafia Pietro Grasso -oggi  Presidente del Senato – nel 2007 quando venne a San Giovanni d’Asso  

Presidente del Senato Grasso

Presidente del Senato Pietro Grasso

Io ero insieme alla presidente delle Donne del Vino Pia Donata Berlucchi che faceva assaggiare, il suo ed altri Franciacorta, in abbinamento con lo strepitoso tartufo bianco della campagna senese.

La degustazione avveniva nel castello medioevale di San Giovanni d’Asso ( a 15 km dalla Fattoria del Colle ) dove ogni anno c’è la “Settimana del tartufo bianco delle Crete senesi”. Di consueto autorità e ospiti pranzano nella scuola di San Giovanni dove le massaie preparano eccellenti pietanze tradizionale insieme a chef stellati che servono piatti di alta cucina creativa.

Insomma si mangia decisamente bene.

Inizia a Siena la festa per i 25 anni delle Donne del Vino

I festeggiamenti delle Donne del vino cominciano dalla Toscana con la proiezione del programma RAI “Italia un Paese di Vino” e un grande assaggio al femminile

Donne del vino Toscana Diana Lenzi

Donne del vino 25° anniversario Diana Lenzi

Il venticinquesimo compleanno è un appuntamento importante per le Donne del Vino, associazione nata a Firenze su iniziativa di Elisabetta Tognana nel 1988. I festeggiamenti si svolgeranno in tutta Italia con il culmine durante Vinitaly ma è la Toscana a dare “il via alle danze” con una serata davvero speciale. Nell’auditorium di Chiantibanca, istituto di credito cooperativo da sempre vicino al mondo agricolo, Diana Lenzi delegata delle Donne del Vino della Toscana, ha organizzato una serata sulla storia del vino italiano, una bella storia italiana, direi quasi un miracolo italiano che ha portato i prodotti enologici nostrani da un commercio di prossimità e una qualità discutibile ai vertici delle classifiche mondiali.
Donatella Cinelli Colombini, neo eletta Vicepresidente nazionale dell’associazione, ha raccontato come ha convinto gli autori del programma RAI “La Storia siamo Noi” di Giovanni Minoli, che il vino poteva essere raccontato per immagini e anzi, che la sua vicenda dalla metà dell’Ottocento ad oggi, poteva considerarsi una metafora della storia dell’Italia unitaria.

Forza Susanna ti vorrei in Parlamento

Susanna Cenni è stata un grandissimo assessore regionale al turismo e poi all’agricoltura, come Deputato si è occupata di donne e Toscana

On. Susanna Cenni e Marzia Tempestini

On. Susanna Cenni e Marzia Tempestini

Giovane, corretta, instancabile e generosa, questa è Susanna Cenni, la persona che vorrei tornasse in Parlamento a rappresentare la terra senese.
Ha 49 anni, è una bella donna, minuta e sorridente. Veste in modo semplice ma colorato, ha un modo di gestire e parlare pacato ma deciso. Adora viaggiare, anche da sola, in Paesi di antica civiltà dove il turismo di massa non è ancora arrivato. Se hai bisogno e le telefoni non ti lascia mai sola.
Le sue radici sono a Montalcino anche se vive a Poggibonsi. Dal 2000 al 2008 è stata assessore regionale al turismo e poi all’agricoltura. Gli operatori turistici e i consorzi dei vini toscani ancora la rimpiangono.
Gli anni del suo assessorato sono quelli in cui la Toscana vinceva i premi internazionali come TOP destination. Susanna Cenni ha puntato sull’identità forte, un mix di unicità e eccellenza: cultura, paesaggio, luoghi e tradizioni ma anche filiera corta, sostenibilità, prodotti DOC-DOCG-IGP-DOP e presidi Slow Food … E’ l’immagine che ha sfondato e ancora trascina il brand Toscana nel mondo.

Donatella nuovo Vicepresidente nazionale Donne del Vino

Il nuovo board conferma la presidente Elena Martuscello, le Vicepresidenti sono la veterana Maria Cristina Ascheri e la new entry Donatella Cinelli Colombini

Ascheri__Martuscello_CinelliColombini

Ascheri__Martuscello_CinelliColombini

Visto per voi

Non c’è due senza tre, verrebbe di dire a Donatella, che è Vicepresidente dell’Enoteca Italiana e del Consorzio del Brunello. Lei non dice quale delle cariche preferisce ma quella delle Donne del Vino appare la più coerente con il profilo della sua cantina, la prima in Italia dove lavorano solo donne. Dopo la Presidente in carica Donatella ha ottenuto più voti di tutte nelle recenti elezioni in seno all’Associazione

Il nuovo consiglio nazionale delle Donne del Vino è davvero una squadra formidabile con 3 piemontesi: Maria Cristina Ascheri,  Michela Marenco, Marina Ramasso (tesoriera), 3 venete:  Marilisa Allegrini, Tiziana Mori, Nadia Zenato, 2 campane Daniela Mastroberardino e Elena Martuscello, 2 lombarde: Pia Donata Berlucchi e Paola Longo, 1 toscana: Donatella, 1 ligure: Cinzia Mattioli. A loro si affianca Anna Pesenti nel ruolo di addetto stampa che, con eleganza e professionalità, mantiene alta l’attenzione dei media sul vino al femminile.

Cantine aperte del veronese alla riscossa

Donatella e Carlo: passeggiata romantica a Verona e turismo del vino in Valpolicella. Le cantine aperte del Veneto a caccia di grandi successi

Verona_Donatella_inverno

Verona_Donatella_inverno

Inizio catastrofico con l’autostrada chiusa e noi costretti a passare l’Appennino usando la Via Porrettana fra muri di neve che riducono la sede stradale mentre transitano colonne di tir. Una vera avventura! Io e Carlo arriviamo a Verona stravolti, con due ore di ritardo e andiamo a fare una passeggiata in centro per recuperare entusiasmo. La città di Giulietta e Romeo sfavilla dopo la pioggia coi suoi palazzi di marmo rosa, le sue piazze salotto, le facciate ornate da balconi decorati, la mole minacciosa dell’Arena … come sei bella di notte Verona, città dell’amore!

La mattina dopo arriviamo in Valpolicella dove io devo far lezione sul turismo del vino. 20 corsisti quasi tutti titolari di cantine già aperte al pubblico.

Addio Lucio, grazie per quello che ci hai dato

Con Lucio Mastroberardino muore uno dei giovani più capaci e coraggiosi dell’enologia italiana e dell’imprenditoria meridionale [caption id="attachment_11349" align="alignleft" width="300" caption="Lucio_Mastroberardino"][/caption] Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini Il mio rapporto con Lucio passa attraverso sua sorella Daniela Mastroberardino con cui condivido l’appartenenza alle Donne del Vino e la convinzione nel turismo del vino come motore di sviluppo economico dei territori vitati. Lo prendevo in giro <<cosa faresti senza Daniela>> oppure <<tu sei in gamba ma Daniela è un fenomeno>>.  Lui  stava al gioco e anzi rincarava la dose pur sapendo di essere il pilastro della famiglia e dell’azienda con la sua mente [caption id="attachment_11350"...

Donatella è la donna Inner 2012 premiata ieri a Firenze

Anche chi ha avuto tanti premi come “Lady BrunelloDonatella Cinelli Colombini, riceve il riconoscimento dell’Inner Wheel di Firenze  con emozione e orgoglio

Donatella con le socie Inner Wheel di Siena e Firenze

Donatella con le socie Inner Wheel di Siena e Firenze

Nell’albo d’oro di questo premio ci sono personaggi di spicco: donne di cultura come Dacia Maraini e Ilaria Occhini, il medico Maria Luisa Brandi, la regista Cintia T.H.Torrini e la scienziata Margherita Hack. Si tratta dunque di un riconoscimento importante che è stato consegnato dalla Presidente Gianna Maltagliati nella splendida cornice di Villa Viviani a Settignano, poco distante dalla Casa di Boccaccio dove Donatella ha la sua residenza fiorentina e dove, nel Trecento, visse l’autore del Decamerone. Il premio solennizza l’Inner Day la festa internazionale dell’associazione, che il Club Firenze celebra con particolare cura.  Viene assegnato a una donna scelta fra le candidate proposte dagli Inner Wheel toscani. Donatella Cinelli Colombini ha avuto la sua nomination dal Club di Siena e da due sponsor eccellenti, la presidente Lucia Galleni Fornaciari e la Past president Cecilia Cateni Mittica.

Eletta!!!!! Donatella è nel Consiglio delle Donne del Vino

Con 122 voti, seconda delle elette dopo la presidente in carica Elena Martuscello, Donatella Cinelli Colombini entra nel CDA nazionale delle Donne del Vino

Montalcino - Azienda Mastrojanni - Donne del vino

Montalcino - Azienda Mastrojanni - Donne del vino

Davvero una bella soddisfazione per la produttrice toscana che ha puntato molto sull’enologia al femminile, mettendo nelle sue cantine – Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle nel sud del Chianti – un organico interamente in rosa e producendo il Brunello “Prime Donne”, il primo dedicato al gentil sesso.
Le altre elette nel Consiglio di Amministrazione delle Donne del Vino sono, in ordine decrescente in base alle preferenze ricevute: Elena Martuscello (127 voti), Pia Donata Berlucchi, Paola Longo, Marina Ramasso, Maria Cristina Ascheri, Letizia Mori, Daniela Mastroberardino, Nadia Zenato, Michela Marenco, Marilisa Allegrini e Cinzia Mattioli. Otto produttrici, due ristoratrici, un’ enotecaria e una manager.

Le regioni più rappresentate sono il Piemonte e il Veneto, seguono, con due consigliere, Campania e Lombardia mentre Toscana e Liguria ne hanno solo una.

Sempre più donne fra i filari e le fra le botti

Aumentano le donne managers in agricoltura: 538.000 titolari di imprese rurali, 115.000 di cantine e 20.000 di agriturismi. Le piccole donne crescono!

Donne_del_vino_toscane_da_Caterina_Dei

Donne_del_vino_toscane_da_Caterina_Dei

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini 
Quello che colpisce sono i numeri del fatturato: 9 miliardi di Euro generati dalle imprese agricole con direzione femminile e 500 milioni di business negli agriturismi diretti da donne, quasi la metà del totale (dati CIA). Insomma tante e laboriose le nostre formano un esercito rosa dalle mille competenze. Infatti le imprese a conduzione femminile si distinguono per flessibilità e capacità di innovare con alte percentuali di produzioni di nicchia e cura della persona come l’accoglienza di disabili e anziani, gli agri-asili e altre attività spesso scaturite dall’ inventiva delle titolari.
Le donne del vino titolari di cantina sono il 30% del totale –circa 115.000- e anche qui in prevalenza indirizzate su produzioni di alto profilo. In effetti il 77% produce vini DOC oppure DOCG. 

Una cantina regale per Caterina Dei

Caterina Dei, “the voice” del Vino Nobile di Montepulciano ha accolto le Donne del Vino Toscane nella sua cantina reggia coperta di pietre pregiate

Caterina_Dei_nella_sua_cantina

Caterina_Dei_nella_sua_cantina

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Caterina Dei è bella, brava, intraprendente e ha una voce da sogno. Ha sempre prodotto ottimi Vino Nobile di Montepulciano, caratterizzati da finezza e identità, ma ora ha anche una cantina che pare una reggia.

La famiglia di Caterina estrae e commercializza travertini e altre pietre di grande pregio. Da loro ho visto lastre con striature che sembravano dipinti, blocchi di tutte le parti del mondo e di ogni colore. Ebbene la cantina è letteralmente foderata di queste pietre pregiate come fosse il palazzo di un emiro arabo. Non credo esista al mondo un’altra cantina altrettanto sontuosa.

Se il Montepulciano <<d’ogni vino è re>> come scrive Francesco Redi nel suo “Bacco in Toscana”, ebbene la bottaia Dei sembra proprio la sala del trono.

Appetizer al Brunello oggi su Teleidea

Chiara Lanari intervista Donatella Cinelli Colombini e Alessia Bianchi della Fattoria del Colle nel suo salotto delle 18,30 su Teleidea di Chianciano

Teleidea-ChiaraLanari-DonatellaCinelliColombini

Teleidea-ChiaraLanari-DonatellaCinelliColombini

Brunello e non solo in una conversazione che ha toccato il turismo e soprattutto il turismo enogastronomico, i viaggi di Donatella a Strasburgo e in Canada, le Donne del vino e il nuovo protagonismo femminile nella produzione e nei consumi enologici…. Insomma tanti argomenti, anche importanti, che hanno preso un taglio giornalistico e un ritmo televisivo grazie a Chiara Lanari.
Ma chi è questa bella giovane bionda che conduce le trasmissioni di Teleidea? Prima di tutto due parole sul luogo dove lavora: l’emittente Teleidea è nata nel 1982 ed ha ascoltatori nella val di Chiana Senese, la pianura aretina, fino a Terni e Viterbo. Lo studio è letteralmente tappezzato di splendide tele di Alessandro Grazi, per cui sembra una galleria d’arte contemporanea. Nel palinsesto giornaliero si alternano TG e rubriche come quella “Ridendo e scherzando” di Gigliola Cinquetti e “Appetizer” della nostra Chiara Lanari.

La vendemmia del Brunello al femminile

Le donne del vino protagoniste della vendemmia del Sangiovese  per il Brunello al Casato Prime Donne di Montalcino. Di Donatella Cinelli Colombini

 

Montalcino_CasatoPrimeDonne_selezione_Sangiovese

Montalcino_CasatoPrimeDonne_selezione_Sangiovese

Finalmente arriva in cantina l’uva 2012 per il Brunello.

Mai una vendemmia ha suscitato così tante preoccupazioni e così tanto entusiasmo. I 3 mesi di caldo estivo, senza una goccia di pioggia, avevano fatto paura ma le sagge viti hanno reagito bene alle zappature frequenti e al diradamento dei grappoli. Poi le piogge dell’inizio di settembre seguite da belle giornate di sole hanno fatto il miracolo. Che uva! Perfetta, con grappoli e acini piccoli sani, che macchiano le mani appena si toccano.

Con un’uva del genere c’è davvero da sognare un Brunello da sballo. Il Casato Prime Donne è fra le zone favorite dal cambiamento climatico. 30 anni fa un’uva del genere sarebbe stata impossibile nella nostra zona e invece ora!!!!! 

Il Sommelier e l’intuito femminile

Sommelier donne sono tante, sono brave e contano sempre di più: Karina Tholin presidente dei Sommelier svedesi

 

Karina Tholin

Karina Tholin

Non meravigliamoci se, in un ristorante stellato, è una donna a porgere al cliente la carta dei vini e a illustrare cantine e  zone di produzione di tutto il mondo con sicurezza e competenza. Le donne Sommelier sono ormai una realtà in crescita esponenziale.

Fra le Donne del Vino sono il 9% delle socie, molte meno rispetto alle produttrici, che costituiscono il cuore dell’associazione, ma comunque tante e  autorevoli. La crescita numerica ( fra i Sommelier Ais sono  ¼ del totale) e soprattutto qualitativa della componente rosa dei “sacerdoti” del vino è ben percepibile dai riconoscimenti e dai premi che aumentano ogni anno.

2007 Nicoletta Gargiulo –attuale presidente della delegazione Campania- miglior Sommelier AIS italiana

2009 la Guida dei Ristoranti dell’Espresso incorona miglior Sommelier d’Italia Alessia Meli

2010 a soli 24 anni Karen Casagrande diventa “Sommelier dell’anno” FISAR

2011 Daniela Scrobogna presidente dei Sommelier AIS di Roma, vince l’Oscar come miglior docente Sommelier

                                                                       
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