Addio Lucio, grazie per quello che ci hai dato

Lucio_Mastroberardino

Addio Lucio, grazie per quello che ci hai dato

Con Lucio Mastroberardino muore uno dei giovani più capaci e coraggiosi dell’enologia italiana e dell’imprenditoria meridionale

Lucio_Mastroberardino

Lucio_Mastroberardino

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il mio rapporto con Lucio passa attraverso sua sorella Daniela Mastroberardino con cui condivido l’appartenenza alle Donne del Vino e la convinzione nel turismo del vino come motore di sviluppo economico dei territori vitati.
Lo prendevo in giro <<cosa faresti senza Daniela>> oppure <<tu sei in gamba ma Daniela è un fenomeno>>.  Lui  stava al gioco e anzi rincarava la dose pur sapendo di essere il pilastro della famiglia e dell’azienda con la sua mente

Lucio-Mastroberdino

Lucio-Mastroberdino

strategica e la sua calma determinazione. Ricordo di aver cenato con lui e Daniela, a Verona, in occasione del  Comitato Grandi Cru. Non era un chiacchierone e diceva solo cose di cui era convinto in modo molto diretto. Nelle piccole come nelle grandi questioni fotografava le situazioni e trovava le soluzioni con lucidità e velocità sorprendenti. Quello che soprattutto affascinava in lui era il coraggio delle grandi sfide, un coraggio fatto di impegno e di intelligenza che, in pochi anni, ha portato la sua azienda Terredora a un’altissima reputazione fra gli esperti internazionali, i buyer che contano e Lucio alla Presidenza dell’ Unione Italiana Vini. Lucio era insomma un esempio per tutti e ora tutto il mondo del vino italiano piange per lui e per la sua storia umana e professionale finita troppo presto.