I nostri vini, le cantine

Cantine aperte – 28-29 maggio 2022

Cantine aperte come vetrina delle nuove proposte enoturistiche del Casato Prime Donne a Montalcino, solo su prenotazione a numero chiuso

 

Cantine-aperte-2022-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Cantine-aperte-2022-Casato-Prime-Donne-Montalcino

28-29 maggio 2022 Cantine aperte al Casato Prime Donne di Montalcino. L’evento creato proprio da Donatella Cinelli Colombini nel lontano 1993, torna ogni anno in primavera e diventa un appuntamento importante per mostrare le nuove esperienze col vino. Si tratta infatti di una vera festa dell’enoturismo che attrae visitatori alle prime armi ma anche veri appassionati che hanno già sperimentato quasi tutto. Per questo è stato studiato un programma con 3 proposte diverse, tutte molto intriganti e inconsuete. Saranno solo su prenotazione per un massimo di 25 persone ciascuna in modo da evitare affollamenti ancora problematici soprattutto al chiuso.

 

BRUNELLO EXPERIENCE – SABATO 28 MAGGIO ORE 16

Visita in vigna e in cantina, aneddoti e assaggi itineranti.

Il Drago e le 8 Colombe IGT Toscana Rosso 2019

Donatella Cinelli Colombini ci presenta il suo Supertuscan Il  Drago e le 8 Colombe, per la prima volta BIO, in una vendemmia straordinaria

 

2019 la vendemmia del super Sangiovese, l’anno in cui i grappoli e gli acini del vitigno re della Toscana, sembravano quelli del Cabernet, il re del vigneto Bordolese. Una vendemmia da sogno, con un’uva abbondante, perfetta che è stata raccolta a mano e poi vinificata in piccoli tini dove il mosto prendeva velocemente un colore intensissimo.

Sangiovese 2019 vendemmia dopo 4 giorni

Sangiovese 2019 vendemmia dopo 4 giorni

Anche i grappoli di Sagrantino e di Merlot, che compongono l’uvaggio del Drago e le 8 Colombe, erano di altissima qualità. Ogni vitigno è stato vinificato separatamente ma, per sfruttare la ricchezza delle uve 2019, tutti hanno fatto una lunghissima macerazione post fermentativa. Per questo la svinatura è stata rimandata di una settimana – dieci giorni per tutte le tipologie: Sangiovese, Merlot e Sagrantino.
Anche nella maturazione in botte c’è stata una piccola variazione rispetto al solito. Quando il vino era pronto per essere spostato dai tini alle botti, l’epidemia Covid ha causato il primo lockdown costringendo a rallentare i lavori di cantina. Peccato perché proprio per la qualità superiore dell’annata, la quantità di botti acquistate, era maggiore del solito.

 

IL DRAGO E LE 8 COLOMBE: UN VINO DEDICATO AGLI UOMINI NELLA CANTINA DELLE DONNE

Le cantine di Donatella Cinelli Colombini, il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle, dove nasce questo vino, sono le prime in Italia con un organico interamente femminile. Il Drago e le 8 Colombe è dedicato all’unico maschio presente: Carlo Gardini, marito di Donatella e artefice di piccole serie molto premiate di Passito e Vin Santo. E’ lui il drago citato nel nome al vino e circondato da 8 colombe: la consulente Valerie Lavigne, le enologhe Barbara, Sabrina, Giada e le cantiniere, le addette all’accoglienza turistica e al commerciale. Un gineceo enologico che cresce costantemente di numero.

 

SUPERTUSCAN – IGT TOSCANA IL DRAGO E LE 8 COLOMBE

Il Drago e le 8 Colombe è un “vino d’autore” e non appartiene a nessuna denominazione. Questa categoria nasce dal bisogno di esprimere la creatività dei wine makers senza sottostare alle regole dei disciplinari delle Doc-Docg. Il nome Supertuscan mette in evidenza le ambizioni qualitative dei vini di questa tipologia che godono di un grandissimo prestigio internazionale. Il Drago e le 8 Colombe contiene tre diversi vitigni: Sangiovese, che conferisce al vino l’eleganza, il Merlot (20%) che aggiunge piacevolezza e il Sagrantino (20%) che accresce la struttura. Tutte le uve sono coltivate, vinificate, maturate in botte, imbottigliate e affinate alla Fattoria del Colle nel rispetto delle regole BIO.

 

93 e 93 centesimi ai Brunelli 2017 da WS

Bruce Sanderson, tasting director di Wine Spectator spiega la vendemmia 2017 e premia i Brunello di Donatella Cinelli Colombini con due 93/100

 

Vendemmia-2017-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-

Vendemmia-2017-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-

E’ bellissimo vedere i propri vini nell’Insider del Wine Spectator. anteprima settimanale di Wine Spectator che arriva ai wine lovers e collezionisti di tutto il mondo. E’ come vedere il proprio gioiello nella vetrina di Cartier in Place Vendome a Parigi cioè nella città della moda e nel punto più visibile per i milionari più glamour.
I Brunello 2017 di Donatella Cinelli Colombini nell’Insider Ws sono due e entrambi con 93 centesimi. Ottimo risultato che il nostro Importatore USA ha immediatamente rilanciato sui social.

 

LA DESCRIZIONE DELL’ANNATA 2017 DI BRUNELLO DA PARTE DI BRUCE SANDERSON

Magistrale, per sintesi e efficacia, la descrizione della vendemmia 2017 da parte di Bruce Sanderson <<L’inverno è stato mite e piovoso fino a marzo, quando le temperature sono aumentate, portando a un germogliamento precoce. A metà aprile si è verificata una gelata che ha provocato alcuni danni. Tuttavia, l’impatto maggiore è stata la siccità da maggio ad agosto, con temperature elevate in luglio e agosto …. La pioggia di metà settembre ha rinfrescato le viti e ravvivato l’uva>>.

Orcia Doc da Bibenda all’Orcia Wine Festival

Settimana sfavillante per l’Orcia Doc, il vino più bello del mondo, che mette in fila 6 degustazioni guidate, 1 cena a palazzo e 4 giorni di assaggi around the table

Bibenda-i-produttori-Orcia-con-Daniela-Scrobogna

Bibenda-i-produttori-Orcia-con-Daniela-Scrobogna

di Donatella Cinelli Colombini

Un finale col botto per la mia presidenza del Consorzio Orcia e l’orgoglio di veder accompagnato una denominazione giovane, nella sua crescita in termini di qualità, autostima e prestigio.

 

L’ORCIA DOC A ROMA DA FIS BIBENDA

La galoppata finale è iniziata giovedì 21 aprile a Roma fra gli arazzi e gli specchi della sala da degustazione FIS Bibenda del Cavalieri Waldorf Astoria. 8 vini in assaggio fra cui il mio Cenerentola Doc Orcia 2018 spiegati magistralmente da Daniela Scrobogna. Pubblico di professionisti nel pomeriggio e di amatori nella degustazione serale. Sala piena per cui i produttori Orcia sono stati costretti a sedersi di fianco. Era evidente la sorpresa dei partecipanti che conoscevano il territorio sotto il profilo turistico ma non la varietà e qualità delle sue proposte enologiche.

 

Vinitaly 2022 anche meglio di prima

Meno visitatori e più buyer, 4500 espositori ma meno file e un ottimismo che è cresciuto fino a fine fiera. Vinitaly, Toscana e Donne del Vino al top

 

Brand-manager-Vinitaly-Gianni-Bruno-alla-serata-di-gala

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di Donatella Cinelli Colombini

Serata inaugurale di Vinitaly dedicata alla Grande Bellezza con menù di Davide Oldani e cantanti lirici a ricordare che Verona è la città dell’Arena oltre che del vino italiano.

 

VINITALY COME PRIMA E MEGLIO DI PRIMA CON LUCA ZAIA IN PRIMA LINEA

L’impressione è di aver riportato indietro gli orologi di due anni. Tutto come prima anzi meglio di prima in questo Vinitaly 2022 strapieno di buyers esteri. Tutti riprendono le vecchie abitudini come chi aveva lasciato un discorso a metà e ora lo completa. Il pubblico è stato contingentato ma gli assembramenti ci sono e pochissimi proteggono le vie respiratorie. Da un lato è bello, perché è un segno di fiducia nel futuro, ma dall’altro il rischio di contagio è altissimo. Per questo il Presidente del Veneto Luca Zaia consiglia alle Donne del Vino della sua regione guidate da Alessandra Boscaini <<levate la mascherina solo per fare la foto e trattenete il respiro>>. E’ sorprendente la memoria del Governatore più amato d’Italia, non solo si ricorda il mio nome ma persino quello che gli ho detto 20 anni fa sul turismo del vino. Mitico!!!! C’è gente dovunque ma soprattutto nel padiglione 6 dove c’è il mio micro stand da quando partecipo a Vinitaly con la mia azienda.

Cenerentola Orcia Doc 2018

Prima annata certificata BIO del Doc Orcia Cenerentola 2018 per un’annata di statura gigante. Un vino intenso, complesso, imponente come un velluto di seta

 

Toscana-Orcia-Doc-Cenerentola-2018-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli-Colombini

Toscana-Orcia-Doc-Cenerentola-2018-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli-Colombini

Un risultato sorprendente in un’annata sorprendente che ha chiesto ai vignaioli tutto il loro impegno. In primavera hanno lavorato anche la domenica per mantenere i grappoli sani dagli attacchi della peronospora scatenata dall’alternarsi di pioggia e giornate caldissime. Persino la fioritura è stata disturbata dalle perturbazioni determinando la riduzione della dimensione e del numero dei grappoli.

 

IL CLIMA PAZZO DEL 2018 ANNATA DI PIOGGE INCESSANTI

Il numero di giornate piovose del 2018 è impressionante: 16 a gennaio, 16 a febbraio, 20 a marzo, 11 a aprile e 18 a maggio. Anche la quantità di pioggia è stato impressionante, alla fine di maggio, la Fattoria del Colle fu colpita anche da una “bomba d’acqua” che allagò la cantina storica dove si trova la bottaia. Dopo ferragosto arrivò una perturbazione gelida che imbiancò le montagne e irrigidì le cellule delle bucce dell’uva.

 

2018 ANNATA BENEDETTA DAL SOLE DI SETTEMBRE E OTTOBRE

I meteorologi avevano previsto un settembre assolato ma dopo un’estate con l’ombrello nessuno ci credeva. Invece arrivò il sole dando una svolta alla vendemmia.

Vendemmia-2018-Donatella-Cinelli-Colombini

Vendemmia-2018-Donatella-Cinelli-Colombini

Le viti furono sfogliate alla “vecchia maniera” e il calibro degli acini tornò normale e l’accumulo dello zuccherò crebbe gradualmente.
Nei vigneti di Donatella Cinelli Colombini scommettemmo sul sole e decidemmo di fare la vendemmia “dei nonni”, come usava 50 anni fa. Cogliemmo l’uva meno promettente per prima lasciano la migliore al sole più a lungo possibile. Una situazione da cardiopalma con le previsioni del tempo avverse che, per fortuna, si rivelarono sbagliate. La raccolta è andata avanti con il sole. La pioggia è arrivata il giorno dopo la fine della vendemmia.
La qualità del Cenerentola 2018 è nel nostro coraggio vignaiolo.

 

Matter of Taste Zurigo 2022 Robert Parker Wine Advocate

Il grande evento svizzero del Wine Advocate – Robert Parker è la prima grande festa delle super bottiglie – fine wine dopo due anni di Covid, finalmente!

 

Matter-of-Taste-Robert-Parker-Wine-Advocate-Donatella-CinelliColombini-Lia-Tolaini-Banville

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Di Donatella Cinelli Colombini

La gioia di ritrovare amici produttori dopo due anni, la sensazione di essere sopravvissuti a una brutta avventura che ha comunque decimato i ranghi e guardando il tavolo di Pio Cesare, proprio dietro di noi, viene subito il ricordo di Pio Boffa ucciso dal Covid.

 

MATTER OF TASTE  2022 A ZURIGO DI ROBERT PARKER – WINE ADVOCATE

La sensazione generale è il sollievo: qualche capello bianco e qualche chilo in più ma una gran voglia di stare insieme e ripartire.
Matter of Taste di Robert Parker Wine Advocate avviene una settima prima di Vinitaly, in un clima da “liberi tutti” che anticipa la fine dell’epidemia Covid con un pizzico di rischio. Tutti siamo consapevoli di cosa significherebbe contagiarsi ora e c’è chi, come Alessandro Bindocci, cerca di contenere il pericolo indossando la mascherina tutto il giorno <<mia sorella è in dolce attesa e se devo stare in quarantena durante Vinitaly è una tragedia>>.

 

Anteprime di Toscana 2022 all’insegna della scoperta

Denominazioni celebri come Chianti e Chianti Classico, Vernaccia e Vino Nobile, nuovi territori del vino come l’Orcia DOC e grandi assenti come Brunello e Bolgheri

 

Anteprime Di Toscana 2022- Firenze Gala dinner Palazzo Vecchio Orcia DOC

Anteprime Di Toscana 2022- Firenze Gala dinner Palazzo Vecchio Orcia DOC

Di Donatella Cinelli Colombini

L’edizione 2022 delle Anteprime di Toscana cambia formula e si adatta alla nuova tendenza del wine vagabonding, l’amante del vino esploratore che vuole scoprire. Ecco che la giornata che era la più debole dell’intera manifestazione, quella dedicata alle denominazioni più giovani e piccole, diventa ora la giornata più intrigante e attrattiva.

 

SERATA INAUGURALE DELLE ANTEPRIME DI TOSCANA A PALAZZO VECCHIO

La ricerca di nuovo, natura e tradizioni sono il tratto distintivo del wine lover post covid a livello mondiale e la Regione Toscana, con la formidabile Assessora Stefania Saccardi, ha risposto organizzando a Palazzo Vecchio nel salone dei Cinquecento la serata inaugurale. Uno sforzo meritevole per dire ai giornalisti presenti e ai consorzi toscani: la Toscana vi presenta i suoi nuovi vini sottolineando che nascono nella terra dei Medici, dove è sbocciato il Rinascimento e sono nati Dante, Leonardo e Macchiavelli, nella terra che per prima ha abolito la pena di morte e ha istituito, ai Georgofili, il primo centro di studi sull’agricoltura. L’idea è quella giusta e sicuramente, nel futuro, sarà possibile metterla a punto meglio, perché il messaggio arrivi forte e chiaro a tutti, soprattutto ai giornalisti esteri.

ROBERT PARKER WINE ADVOCATE 95+, 94 E 93

Robert Parket-Wine Advocate premia i nuovi Brunello di Donatella Cinelli Colombini con ottimi ratings e anche il Rosso di Montalcino con 90/100

 

Brunello-Prime-Donne-2017-Robert-Parker- 94/100

Brunello-Prime-Donne-2017-Robert-Parker- 94/100

E’ sempre un grande piacere ricevere giudizi positivi sui propri vini e quando sono tanti è davvero una festa. Generalmente le cantine si accorgono della pubblicazione di un buon rating per l’arrivo degli ordini. In questo caso Violante Cinelli Colombini, responsabile del commerciale, ha ricevuto una consistente prenotazione dal Canada e poco dopo un’alta dagli USA, <<deve essere uscito un buon punteggio>> ha detto sorridendo. Poco dopo ha letto la bella notizia nel sito di Wine Advocate-Robert Parker: 95+ al Brunello Riserva 2016. 94/100 al Brunello 2017 “Prime Donne”. 93/100 al Brunello 2017 e un bel 90/100 al Rosso di Montalcino 2019. Questo è forse è il risultato più spettacolare perché riguarda un vino che non fa parte dell’olimpo enologico montalcinese bensì delle schiere più giovani e meno costose.

Tutti questi vini provengono dalla cantina di Donatella Cinelli Colombini a Montalcino Casato Prime Donne che dal 2018 è certificata BIO.

Brunello-2017-Donatella-Cinelli-Colombini-93/100-Robert-Parker

Brunello-2017-Donatella-Cinelli-Colombini-93/100-Robert-Parker

Vediamo uno per uno i giudizi e le descrizioni scritte dalla bravissima Monica Larner, editor per il vini italiani di Wine Advocate -Robert Parker e ottima giornalista dall’indole esplorativa.

 

95+ BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2016

Setoso e raffinato, mostra anche la potenza e l’intensità che caratterizzano il clima di questa classica annata. I tannini del vino, la freschezza, il sapore del frutto, ricco e armonico, fanno in modo che nessun elemento sovrasti l’altro. C’è una croccantezza o una tensione sul finale che sottolinea la qualità del Sangiovese di questa vendemmia.

 

OFFERTA: ANNATA 2018 – UNA SINGOLARE SELEZIONE PER PASQUA

L’annata 2018 con i migliori vini della Fattoria del Colle in Toscana: Cenerentola Doc Orcia, Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe, Spumante Brut Rosè Metodo Classico

 

offerta-di-marzo-Supertuscan, Spumante-Rosè-Brut-Cenerentola-Doc-Orcia

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Per il pranzo di Pasqua e per festeggiare la primavera ed i momenti di convivialità con gli amici due vini rossi e anche le bollicine!

Un’opportunità unica per gli amici del Club di Donatella. Tre versioni dell’annata 2018 della Fattoria del Colle a confronto, compresa l’esclusiva anteprima del Cenerentola Orcia DOC 2018:

– 2 bottiglie di Cenerentola Orcia Doc 2018 BIOLOGICO in anteprima
– 2 bottiglie di Supertuscan – IGT Toscana, Il Drago 2018, le ultime bottiglie
– 2 bottiglie di Spumante Metodo Classico 2018
– 1 volume “Toscana, terra di vini- Tuscany, land of wines” della Regione Toscana con spiegazioni sulle Denominazioni toscane, ed i vitigni usati nella nostra regione.

 

IL SANGIOVESE PROTAGONISTA, MA ANCHE AFFABILE PARTNER IN QUESTA OFFERTA

2 dei vini in questa selezione vedono l’aggiunta di altri vitigni al Sangiovese, varietà che portano struttura e potenza.

Il Sangiovese alla Fattoria del Colle cresce in un territorio di 17 ettari con esposizioni a sud-ovest, con terreni calcareo-argillosi particolarmente ricchi di micronutrienti minerali: condizioni ideali per conferire ai vini grande corredo polifenolico, profondità e potenziale evolutivo.

Toscana-vini-2018-offerta-di-marzo-Supertuscan, Spumante-Rosè-Brut-Cenerentola-Doc-Orcia

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Per chi non conoscesse già la Fattoria del Colle, essa ha al centro una villa del Cinquecento con un antico borgo trasformato per ospitare i turisti in camere, appartamenti e ville, tre piscine, un ristorante, una sala banchetti e conferenze, la zona per il benessere naturale e la scuola di cucina.
Nell splendida cantina per i vini Chianti Superiore, Supertuscan e Doc Orcia una nuova sala è dedicata al vigneto di Sangiovese che attraverso un video si racconta nelle 4 stagioni e in 4 momenti diversi della giornata.

 

AFFINA IN CANTINA IL TUO VINO AL CASATO PRIME DONNE

Un progetto nuovo ed entusiasmante per chi ama il grande vino da invecchiamento e sogna di avere il suo angolino in una cantina prestigiosa di Montalcino

 


Realizzare questo sogno da wine lovers e creare intorno ad esso una community di nuovi amici diventa possibile con “Affina in cantina” un progetto creato e realizzato da Vigneron.wine.
E’ possibile comprare le bottiglie ora e lasciarle ad affinare nella cantina Casato Prime Donne di Montalcino, dove ci sono le condizioni ideali di temperatura, umidità e buio.

 

Affina-in-cantina-al-Casato-Prime-Donne-di-Montalcino-progetto-per-grandi-appassionati-di-vino-

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AFFINA IL TUO VINO IN CANTINA – DIVENTA PROTAGONISTA NELLA TERRA DEL BRUNELLO

Un’esperienza da veri appassionati che permette, anche a chi non ha a casa un luogo ideale per il vino, di comprare e conservare bottiglie importanti da bere, magari fra qualche anno, in un giorno importante.
Chi acquista riceverà un certificato e le sue bottiglie avranno un codice di identificazione univoco in modo che non possano essere sostituite e siano sempre conservate in un apposito spazio della cantina. Dopo 3-6 anni, quando il vino avrà raggiunto il TOP qualitativo, il wine lover potrà ritirarle senza altri costi aggiuntivi per la loro conservazione anche se il valore del vino sarà sicuramente aumentato.

 

AVERE BOTTIGLIE IN AFFINAMENTO AL CASATO PRIME DONNE, ANDARLE A VEDERE E RITIRARLE PIAN PIANO

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La consegna avverrà al Casato Prime Donne di Montalcino oppure chiedendo la spedizione a casa (da pagare a parte) anche di una bottiglia alla volta.
C’è anche un’assicurazione di Generali Italia stipulata da Vigneron.wine per le bottiglie in affinamento nel caso di rotture o danneggiamenti. Copre il 100% del loro valore di acquisto e la metà dell’incremento maturato nel tempo.

 

DONATELLA E VIOLANTE CINELLI COLOMBINI PROMETTONO DI CONSERVARE CON CURA LE BOTTIGLIE

Su Vigneron.wine è possibile consultare l’Osservatorio del Vino che traccia l’incremento di pregio del vino nel tempo. Inoltre ogni amico, possessore di bottiglie in affinamento al Casato Prime Donne di Montalcino, ha una sezione riservata “La mia Cantina” per gestire il ritiro delle sue bottiglie.

Da parte nostra, promettiamo di avere la massima cura delle bottiglie acquistate dagli amici appassionati con il progetto “Affina in cantina”. Loro potranno venire a vederle e chiederci delle foto per controllarle ogni tanto.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2017

La vendemmia 2017 del Casato Prime Donne ci regala un Brunello “mediterraneo” potente e setoso, che darà il meglio di sé nei primi 15 anni di vita

 

Vendemmia-2017-Casato-Prime-Donne-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini-con-grappoli-di-sangiovese

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C’è una frase celebre Winston Churchill (statista e Premio Nobel per la Letteratura 1874-1965) che corrisponde al sentimento dei vignaioli del Brunello nel 2017 <<Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare>>.

 

MONTALCINO REGNO DEL GRANDE SANGIOVESE NEL 2017

Per la verità Montalcino è fra i distretti del vino più beneficati dal global warming e, anche nel 2017, è stato risparmiato da gelate e altre intemperanze climatiche che hanno colpito altre zone.
Tuttavia, l’estate 2017 è stata torrida anche nel Brunello. Mentre i boschi di querce diventavano arancio in piena estate, i vignaioli del Casato Prime Donne a Montalcino accudivano le vigne di Sangiovese con la zappa aiutandole a superare lo stress. Alla fine la coltivazione biologica, che ha reso più soffice e vivo il terreno, oltre alla riduzione dei grappoli e la gestione della chioma per ombreggiare, hanno dato i loro frutti.
Poca uva molto buona.

 

BRUNELLO 2017 VENDEMMIA CON SUPER SELEZIONE DELL’UVA

La vendemmia è stata un lavoro certosino. L’uva è stata raccolta a mano dividendo i grappoli dei due lati delle spalliere. Qualcosa di lento, artigianale e molto impegnativo sia sotto il profilo organizzativo che da un punto di vista economico.
Ma <<per migliorare bisogna cambiare>> e forse cambiare significa tornare ai sistemi dei nonni e recuperare dalla memoria le vecchie pratiche di vigna. Ed ecco che, come un tempo, i vignaioli hanno colto prima l’uva meno buona e poi sono ritornati nelle stesse vigne per prendere quella destinata al Brunello. La cantiniera Barbara Magnani ha battezzato questo sistema <<vendemmia all’incontrario>>.
Il risultato è un Brunello “mediterraneo” estremamente appagante, con più alcol ed estratti rispetto al solito, ma con una freschezza sorprendente, un’eccellente piacevolezza del sorso e una buona persistenza.
Darà forse il meglio di sé nei primi 10-15 anni di vita.
Nel 2017 non è stato prodotto il Brunello Riserva e la selezione Prime Donne è stata ridotta alla metà del normale. Questo ci ha permesso di innalzare la qualità di questo Brunello di Montalcino classico.

 

OFFERTA: MIX DI VINI FIORI ALL’OCCHIELLO

Per i nostri wine lovers una selezione speciale dalle nostre due cantine ed un esclusivo collegamento online con Donatella e Violante Cinelli Colombini

 

Speciale-selezione-mix-di-vini-fiori-all-occhiello-Donatella-Cinelli-Colombini

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BRUNELLO 2015, SUPERTUSCAN IL DRAGO E LE 8 COLOMBE 2018 ED IL NOSTRO ORCIA DOC LEONE ROSSO 2019 A CASA VOSTRA

Per i momenti di relax a casa, per chi ama sperimentare piatti da tutto il mondo e anche mescolarli nella stessa cena. Per chi si diverte e si emoziona abbinando cibi e vini di culture diverse.
A questi wine lover proponiamo un cartone da 6 bottiglie con tre family wine provenienti dai vigneti di Donatella Cinelli Colombini e maturati nelle sue cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a sud del Chianti, in Toscana. Il cartone arriverà direttamente a casa vostra.

 

Vi riproponiamo il Brunello di Montalcino 2015 del Casato Prime Donne, un’annata a 5 stelle, più pronto da aprire adesso, per una serata con gli amici o per una cenetta romantica a due. Un’annata straordinaria che è stata celebrata ancora prima di andare sul mercato, e dove l’andamento climatico mostra le caratteristiche dei migliori millesimi di Brunello. La stampa internazionale ha premiato questo vino con valutazioni eccellenti:
• “TRE BICCHIERI” Vini d’Italia 2021 – Gambero Rosso
• 95 James Suckling
• 94 Wine Spectator
• 94 Wine Advocate – Robert Parker
• 93 Decanter
• 92 Wine Enthusiast
• 90+ Vinous – Antonio Galloni

 

Il Drago e le 8 Colombe 2018 invece proviene dalla Fattoria del Colle dove tre vitigni sono usati con creatività e producono un vero “vino d’autore” IGT Toscana.
E’ dedicato sì allo staff tutto al femminile delle nostre cantine, le 8 Colombe, ma dando un ruolo importante a Carlo Gardini, il drago, il marito di Donatella Cinelli Colombini, unico maschietto che può dire la sua in cantina!

 

Il vino Leone Rosso Doc Orcia 2019, una vera anteprima, è dedicato agli antenati della proprietaria che costruirono la Fattoria del Colle e che avevano un leone rampante nel loro stemma. Le uve per il Leone Rosso Doc Orcia nascono proprio qui. Questa è una vendemmia memorabile. Classificata 5 stelle per la perfetta qualità dell’uva.

 

Brunello di Montalcino Prime Donne 2017

Il Brunello Prime Donne 2017 è una piccola selezione di 3.300 bottiglie ottenuta selezionando l’uva grappolo per grappolo nei vigneti di Donatella Cinelli Colombini

 

Brunello-di-Montalcino-Prime-Donne-2017-Casato-Prime-Donne

Brunello-di-Montalcino-Prime-Donne-2017-Casato-Prime-Donne

Si tratta di una selezione estrema, fatta a mano, in un solo giorno impiegando oltre venti persone nella vigna.  Un’accuratezza che ha dato origine a un vino incredibilmente elegante e armonico.
Il Brunello Prime Donne 2017 ha un carattere “mediterraneo”, darà il meglio di sé da giovane ed ha il vigore dell’annata calda in cui è nato.

 

BRUNELLO PRIME DONNE 2017

Donatella Cinelli Colombini era molto indecisa se usare questo Brunello per produrre una Riserva oppure per la selezione Prime Donne. Ha sottoposto il quesito alle quattro super degustatrici che compongono il gruppo di assaggio del Brunello Prime Donne. A causa del covid non potevano riunirsi in cantina, come di consueto, e quindi hanno ricevuto i campioni a casa dando un responso scritto. Sono le Master of Wine, l’inglese Rosemary George e la svedese Madeleine Stenwreth, l’enotecaria Astrid Schwarz e la Sommelier Daniela Scrobogna. Le 4 esperte hanno deciso che questo Brunello era degno di diventare “selezione Prime Donne” e che rappresentava bene il territorio e l’annata.

 

ANNATA 2017

vendemmia-Brunello-Prime-Donne-2017-Donatella-Cinelli-Colombini

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Il 2017 è stata caratterizzata da due eventi climatici: una gelata alla fine di aprile che ha colpito quasi tutto il vigneto europeo lasciano miracolosamente indenne Montalcino e un’estate molto calda con 10 giorni consecutivi, ad agosto, con temperatura di 43°C. Quest’ultimo evento ha toccato anche il vigneto del Brunello.
La coltivazione biologica dei vigneti, i sovesci, le zappature frequenti e l’uso della chioma delle viti per ombreggiare i grappoli hanno contribuito in modo enorme a limitare i danni del caldo, dimostrando, ancora una volta, la grande vocazione del territorio di Montalcino e il vantaggio di rispettare la natura e limitare l’intervento umano lasciando che le viti reagiscano autonomamente, alle difficoltà climatiche.

 

IL PROGETTO PRIME DONNE

Il Progetto Prime Donne è nato nel 1998 quando la madre di Donatella Cinelli Colombini le ha donato il Casato Prime Donne perché vi creasse la sua produzione di Brunello. Si compone di quattro parti: la prima cantina italiana con un organico interamente femminile, il Brunello selezionato da un panel di assaggiatrici donne, il premio incentrato sui nuovi modelli di femminilità e il percorso con le dediche delle vincitrici e le opere di artisti toscani.

 

IL CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari nel Nord della collina montalcinese, a 230m sul mare su terreni di origine pliocenica caratterizzati da sabbie e argille marine. Si tratta del versante più fresco del territorio del Brunello dove le maturazioni sono più lente. L’edificio, che ospita la bottaia, fu costruito alla fine del Cinquecento dagli antenati dell’attuale proprietaria e ha intorno 17 ettari di vigneto coltivato a Sangiovese.

 

Leone Rosso 2019 Doc Orcia

Leone Rosso 2019 Doc Orcia 5 stelle con Sangiovese e Merlot in una piccola ed esclusiva produzione nata nei vigneti, vinificata e maturata alla Fattoria del Colle

 

Leone-Rosso-Doc-Orcia-2019-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli Colombini

Leone-Rosso-Doc-Orcia-2019-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli Colombini

Il vino Leone Rosso Doc Orcia è dedicato agli antenati di Donatella Cinelli Colombini che costruirono la Fattoria del Colle nel 1592 e avevano un leone rampante nel loro stemma. Le uve per il Leone Rosso Doc Orcia nascono proprio nei vigneti della fattoria.

 

UN LEONE ROSSO SIMBOLO DEGLI ANTENATI CHE FONDARONO LA FATTORIA NEL 1592

Si tratta della famiglia Socini o Sozzini composta da giuristi e filosofi. Due di loro – Lelio (1525-1562) e Fausto (1539-1604)- sono passati alla storia per aver ricoperto un ruolo di rilievo fra i liberi pensatori europei che dettero vita al protestantesimo.
Fu proprio la loro opposizione alla Chiesa che portò la famiglia alla rovina e la Fattoria del Colle ad essere confiscata. La proprietà fu riacquistata dal bisnonno di Donatella, l’Ingegner Livio Socini intorno al 1919 che la comprò, quasi per caso, da un fallimento. Quando la visitò egli si accorse che nella cappella e nella villa del Colle c’erano i suoi stemmi identici e capì che il destino aveva rimesso nelle sue mani, dopo 400 anni, la fattoria fondata dal suo antenato Claudio Socini.

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle-Toscana

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle-Toscana

Un filo misterioso con il passato che anche Donatella Cinelli Colombini ha sentito quando suo padre Fausto le donò la Fattoria del Colle nel 1998.

 

LEONE ROSSO DOC ORCIA 2019

Quella del 2019 è una vendemmia memorabile. Classificata 5 stelle per la perfetta qualità dell’uva: grappoli piccoli, acini piccoli, maturi e sani. Una impressionante quantità di sostanze nobili che, dalle bucce dell’uva, sono andate nel mosto colorandolo in poche ore e che poi sono state estratte attraverso una macerazione più lunga del solito.

 

DOC ORCIA IL VINO PIU’ BELLO DEL MONDO

La denominazione Orcia è nata il 14 febbraio 2000 nelle colline che si trovano in mezzo ai territori del Brunello e del Vino Nobile. Un’area bellissima della Toscana meridionale, per gran parte iscritta, dal 2004, nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco proprio per il paesaggio agricolo preservato nei secoli.
Per questo la Doc Orcia viene definita “vino più bello del mondo”.
Così come la vicinanza due grandissime DOCG – Nobile e Brunello – ha spinto i produttori Orcia a crescere qualitativamente molto in fretta e crearsi un’identità distintiva nei confronti dei milioni di turisti ed escursionisti, soprattutto esteri, che arrivano in zona attratti dalla bellezza dei luoghi e la bontà dei vini.