I nostri vini, le cantine

PICCOLA SERIE DI BRUNELLO DI 3000 BOTTIGLIE NUMERATE

DONATELLA CINELLI COLOMBINI VI PRESENTA UNA PICCOLA SERIE DI BRUNELLO DI MONTALCINO 2018 DEL CASATO PRIME DONNE CON GRANDE QUALITÀ E POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO

In ogni vendemmia l’uva migliore viene individuata nella vigna, raccolta a mano con grande cura e vinificata

Brunello di Montalcino "Donatella Cinelli Colombini" 2018 uscita ritardata

Brunello di Montalcino “Donatella Cinelli Colombini” 2018 uscita ritardata

separatamente. Rimane divisa dal resto anche nella maturazione in botte e serve per produrre il Brunello Riserva e il Brunello Prime Donne. Nel 2018 una piccola quantità di uva e poi di vino sono stati tenuti gelosamente separati dal resto, fino ad essere imbottigliati da soli.
Quasi un esperimento per vedere se poi la somiglianza con il resto del Brunello spariva.
Invece è aumentata.
L’affinamento in bottiglia ha reso più evidente la qualità superiore al resto del Brunello 2018 “annata” ed era difficile vendere le 3000 bottiglie Super come se fossero uguali alle altre.
Per questo Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante hanno deciso di mettere l’accento sull’eccezionalità di questo Brunello nato come un “esperimento” e diventato un piccolo gioiello per appassionati in cerca di esclusività da bere.
Decise a distinguerlo dal resto hanno inserito una striscia dorata sulla base dell’etichetta. Le bottiglie saranno numerate, incartate una per una e commercializzate soprattutto in casse di legno. L’aumento di prezzo è minimo e serve solo a marcare la differenza.

IL ROSSO DI MONTALCINO PREMIATO DA CRITICI E VENDITE

PRIMA IL MASSIMO PUNTEGGIO DALLA GUIDA VITAE DEI SOMMELIER AIS ED ORA I 92/100 DA MICHAEL GODEL SUPER ASSAGGIATORE CANADESE, ROSSO DI MONTALCINO 2021 VINCENTE

Incredibile! Il Rosso di Montalcino 2021 di Donatella Cinelli Colombini continua a ottenere premi da parte degli assaggiatori più qualificati e ruba la scena al Brunello.
Il successo commerciale viene confermato dai super esperti che mettono l’accento sul carattere bevibile e allo stesso tempo elegante di un vino giovane ma capace di mostrare le virtù da fuoriclasse del Sangiovese di Montalcino.
Per Donatella Cinelli Colombini è una grande soddisfazione perché il Rosso di Montalcino è un vino fatto dalle sue enologhe da sole, senza consulenti esterni. Le cantine di Donatella – Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle a Trequanda – sono le prime in Italia con un organico di sole donne e si vantano di cercare sempre interpretazioni fedeli del terroir e dell’annata. Una “enologia leggera” come l’ha definita il professor Luigi Moio, che lascia alla natura un ruolo da protagonista e alle cantiniere il compito di conservare i doni della vigna senza cambiare niente.
Ecco che una super vendemmia come la 2021 rivela i suoi pregi nel Rosso di Montalcino che preannuncia un grandissimo Brunello della stessa vendemmia.
Andiamo dunque a vedere i giudizi

97/100 DA JAMES SUCKLING A IOsonoDonatella 2016

SUCKLING PREMIA CON 97/ 100 IL BRUNELLO CHE DONATELLA CINELLI COLOMBINI HA CREATO PER RACCONTARSI. PRODOTTO IN SOLI 180 ESEMPLRI CON CERTIFICATO DI ORIGINE

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 

IoSonoDonatella 2016 - 97/100 by James Suckling

IoSonoDonatella 2016 – 97/100 by James Suckling

Un’annata straordinaria come il 2016, una super selezione di 180 bottiglie venduta solo all’interno di una scatola che contiene 3 annate del Brunello IOsonoDonatella 2013, 2015 e 2016. Quest’ultima possiede una particolarità: ha un “pedigree”, cioè un certificato con i nomi di tutti quelli che l’hanno posseduta. Ovviamente la prima firma è di Donatella Cinelli Colombini e serve a tracciare il vino come fosse un dipinto d’autore.
E’ la volontà di creare qualcosa di raro, prezioso e esclusivo, oltre alla qualità intrinseca del vino che porta il Brunello IOsonoDonatella nell’ambito dei vini da collezionisti. Una qualità che viene sancita dal punteggio stellare attribuito da James Suckling il critico che, fra i giornalisti del vino di statura mondiale, è quello che più si rivolge ai consumatori sempre in cerca di gemme enologiche preziose.

ROSSO DI MONTALCINO DOC 2022 BIOLOGICO

IL 2022 CARATTERIZZATO DALLA SICCITA’ HA FATTO NASCERE UVE E VINI DI ECCEZIONALE STRUTTURA ED HA RICHIESTO UNA VINIFICAZIONE DELECATA PER RENDERE SETOSI I TANNINI

 

Rosso di Montalcino 2022 - Donatella Cinelli Colombini

Rosso di Montalcino 2022 – Donatella Cinelli Colombini

Il 2022 sarà ricordato come l’anno della siccità e del tannino. Gli acini erano piccolissimi. Il rapporto molto favorevole fra la buccia e il succo dell’uva a prodotto nel vino un’eccezionale concentrazione di sostanze nobili e soprattutto di tannini. Per questo la vinificazione è stata delicatissima e la macerazione a contatto con le bucce è stata allungata. In questo modo le cantiniere hanno reso setosi e non aggressivi, i tannini del nuovo vino. Con lo stesso scopo il futuro Rosso di Montalcino è stato messo in botte a novembre, un mese prima del solito.
Il risultato è un Rosso potente e solare, come il caldo dell’estate 2022, ma anche con un sorso sorprendentemente fresco grazie al perfetto contenuto acido dell’uva.

BRUNELLO RISERVA 2018 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

2018 vendemmia stile Novecento con l’uva per la riserva di Brunello raccolta per ultima per catturare ogni raggio di sole e cogliere grappoli e acini molto piccoli

 

Brunello riserva 2019 Donatella Cinelli Colombini

Brunello riserva 2018 Donatella Cinelli Colombini

Il Brunello di questa annata si caratterizza per una particolare ricchezza di profumi grazie alle notti fredde dell’intero periodo di maturazione e per l’evidente vocazione al lungo invecchiamento.
Il 2018 segue un’annata di caldo estremo e quindi tutti accolsero con gioia le piogge insistenti della primavera. In estate i temporali continuarono facendo lavorare moltissimo i vignaioli e preoccupando le cantiniere perché i grappoli, e soprattutto gli acini, erano troppo grossi. Inoltre una perturbazione di origine nordica, a fine agosto, aveva irrigidito gli acini. A settembre la svolta positiva: giornate assolate fecero tornare l’uva alle dimensioni ottimali ammorbidendo progressivamente le bucce. Per favorire l’azione del sole, le viti furono sfogliate. L’uva di Sangiovese per la riserva di Brunello 2018 fu colta il I° ottobre.

 

LA VENDEMMIA AL CASATO PRIME DONNE E IL RUOLO DELL’UVA DESTINATA ALLA RISERVA

Vale la pena spiegare come viene progettata la vendemmia al Casato Prime Donne di Montalcino. I vigneti sono intorno alla cantina. Sono su 4 tipi di suoli diversi e con diversa esposizione.

 

WINE DESTINATION FATTORIA DEL COLLE DI TREQUANDA

5 WINERY TOURS PER TURISTI E FAMIGLIE, PER APPASSIONATI E PER AMANTI DEL VINO ESIGENTISSIMI. ECCO 5 PROPOSTE 2024 PER LE CANTINE DELLA FATTORIA DEL COLLE

 

winery tours Toscana Fattoria del Colle

winery tours Toscana Fattoria del Colle

La Fattoria del Colle costruita nel 1592 dagli antenati di Donatella Cinelli Colombini oggi è trasformata in una destinazione turistica con ville, appartamenti e camere, 3 piscine, ristorante, sala banchetti, scuola di cucina, zona benessere, parchi e ovviamente vigneti e cantina. Un luogo dove il vino è protagonista del paesaggio, dei pasti, delle attività didattiche e ricreative. Le proposte 2024 per i turisti del vino sono 5 tagliate su misura per soddisfare target e interessi diversi. Per maggiori informazioni e per prenotare vai al sito.

 

PICCOLO BRUNCH SUPER TOSCANO

Per turisti e le famiglie- PICCOLO BRUNCH SUPER TOSCANO tour fotografico nei luoghi più belli, visita delle cantine e assaggio di 4 formaggi toscani con 4 vini a base di Sangiovese re del vigneto toscano. Chianti Superiore, Supertuscan Il Drago e le 8 colombe, Cenerentola Doc Orcia e Brunello di Montalcino. Una guida esperta aiuterà i partecipanti a scoprire i piaceri antichi di un abbinamento vino-formaggio con 2000 anni di storia.

CHIANTI SUPERIORE DOCG 2021

CHIANTI SUPERIORE 2021 DELLA FATTORIA DEL COLLE UN FAMILYWINE PIENO DI ELEGANZA TOSCANA E DI ENERGIA GIOVANILE CHE METTE SAPORE IN OGNI SORSO

 

Chianti Superiore 2021 DOCG Donatella Cinelli Colombini

Chianti Superiore 2021 BIO Donatella Cinelli Colombini

La Fattoria del Colle è stata molto fortunata nel 2021: si è salvata dalla gelata e dalle grandinate che hanno colpito molte parti del vigneto italiano e toscano.
Una grande fortuna che i vignaioli di Donatella Cinelli Colombini hanno voluto vivere fino in fondo facendo una vendemmia curata nel dettaglio. L’anno chiamata “vendemmia puzzle” perché i vigneti sono stati divisi in piccole zone in base alla maturazione dell’uva. Il calendario della raccolta è stato costruito secondo la maturazione di ogni porzione facendo in modo che, ogni sera, i piccoli tini da fermentazione della cantina, fossero pieni. Un metodo che ha comportato maggiori costi, più personale e più tempo a causa dei continui spostamenti da un vigneto all’altro. Il risultato è un maggiore rispetto del frutto, che viene sempre colto nel momento del suo massimo potenziale e una crescita della qualità dei vini.

PROPOSTE PER IL VINO DOLCE TOSCANO

Enoturismo, abbinamenti alternativi, prezzi più alti …… Il 28 ottobre da Donatella Cinelli Colombini, le proposte delle Donne del Vino sui vini dolci toscani

Gianni Fabrizio con Donatella e Violante Cinelli Colombini e i 12 vini dolci delle Donne del Vino

Gianni Fabrizio con Donatella e Violante Cinelli Colombini e i 12 vini dolci delle Donne del Vino

Nella magica cornice della Fattoria del Colle di Trequanda, ospiti di Donatella Cinelli Colombini, che presentava il suo nuovo super Passito, 12 Donne del Vino della Toscana hanno offerto in assaggio i loro vini dolci e hanno proposto sette punti chiave per rilanciare il Vin Santo e gli altri vini dolci toscani.

 

VINI TOSCANI DOLCI CON GRANDE STORIA: ALEATICO, VIN SANTO, MOSCADELLO

Vini portati sulla costa Toscana dai greci in epoca preistorica, come l’Aleatico. Vini conosciuti e apprezzati fino dal Rinascimento come il Vin Santo. Oppure vini già esportati a Parigi e Londra nel 1685 come il Moscadello di Montalcino di cui scrive Francesco Redi.
Vini con un glorioso passato che vanno preservati e valorizzati esattamente come uno scavo archeologico oppure una chiesetta medioevale lungo la via Francigena perché sono parti della stessa civiltà e della stessa storia. Ma come riuscirci un’epoca in cui la paura di ingrassare, i limiti imposti dal codice della strada, lo stile di vita e i gusti alimentari allontanano i consumatori dai vini dolci in tutto il mondo?

BRUNELLO 2019 BIO CASATO PRIME DONNE

La super vendemmia 2019 segna l’inizio di una serie fortunata per Montalcino con 4 ottime annate consecutive. Una circostanza mai avvenuta in passato derivate dal nuovo clima

Il nuovo Brunello di Montalcino 2019 di Donatella Cinelli Colombini

Il nuovo Brunello di Montalcino 2019 di Donatella Cinelli Colombini

 

Quella 2019 è da considerare una delle migliori vendemmie di Montalcino con grappoli di Sangiovese piccoli, aperti e acini della dimensione di monetine da un centesimo. Un’uva perfetta per la produzione di un grande Brunello da invecchiamento. Infatti, trasformandosi in vino, dette subito colore e profumo al mosto. Per fissare la particolare ricchezza di materie nobili derivanti dall’uva, dopo la fermentazione alcolica, il futuro Brunello 2019, ha effettuato una macerazione molto lunga a contatto con le bucce ed è stato svinato con un ritardo di 10 giorni rispetto al normale.

IL BRUNELLO 2019 E IL NUOVO CLIMA

Il Brunello di Montalcino 2019 Biologico del Casato Prime Donne festeggia gli effetti del nuovo clima che ha premiato soprattutto le zone più fresche del Brunello. La zona Nord della collina di Montalcino, dove si trova la tenuta di Donatella Cinelli Colombini, è sempre stata considerata il versante più umido e meno assolato. Circostanza che un tempo era una disgrazia e ora è una fortuna perché, insieme alla ricchezza di argilla che rende il terreno freddo, permette una maturazione graduale dell’uva anche nelle attuali estati calde.
Ovviamente le viti sono coltivate in modo diverso dal passato, ad esempio, i vignaioli cercano di ridurre la superficie di foglie attive (giovani) a 80 cm2 per ogni kg d’uva, in modo da contenere la traspirazione e quindi il consumo di acqua. Così come è cambiata la gestione delle chiome delle viti che ora servono per ombreggiare l’uva e proteggerla dal sole mentre un tempo venivano cimate (tagliate). Infatti, trent’anni fa, i raggi del sole erano cercati mentre ora sono evitati. Il vigneto BIO come il nostro, ha dunque un aspetto più disordinato rispetto al passato, con tanta erba e tanti tralci ma, questa apparenza selvaggia, corrisponde anche a un maggiore rispetto della natura e delle esigenze delle viti.

 

OLIO EXTRAVERGINE 2023 DELLA FATTORIA DEL COLLE

POCO MA BUONO E PIU’ DOLCE DEGLI ANNI PASSATI. ARRIVA L’OLIO EVO 2023 DEGLI OLIVETI BIO DELLA FATTORIA DEL COLLE PER PIATTI PRELIBATI E LA SALUTE DI CHI LO CONSUMA

Olio monocultivar Moraiolo e Correggiolo 2023

Olio monocultivar Moraiolo e Correggiolo 2023

L’olio evo sarà poco anche quest’anno. Ormai ci siamo abituati a raccogliere poche olive ma continuiamo ad amare gli alberi che caratterizzano il nostro paesaggio. Trequanda, dove si trova la Fattoria del Colle, è stata inscritta nel registro dei “Paesaggi rurali di interesse storico” proprio grazie agli oliveti che coprono le sue colline e che, fino dal Rinascimento, hanno suscitato la produzione di orci di terracotta nella frazione di Petroio.

DESCRIZIONE DELL’OLIO EXTRAVERGINE 2023

Nel 2023 l’allegagione delle olive è avvenuta in ritardo a causa delle piogge. Anche i periodi caldi e siccitosi che sono seguiti hanno ridotto la produzione facendo cadere una parte delle olive.
Tuttavia proprio a causa del clima, la “resa” cioè la percentuale di olio ottenuta da ogni quintale di olive, è superiore agli anni passati.

VENDEMMIA 2023 NEL BRUNELLO E NELL’ORCIA

VIOLANTE PER LA PRIMA VOLTA DA SOLA A DIRIGERE LA VENDEMMIA MENTRE IO SONO A MALTA. RACCONTO DI UNA RACCOLTA DELL’UVA CHE NESSUNO DIMENTICHERA’ MAI

 

Vendemmia 2023 Violante Cinellicolombini con il selettore degli acini Pellenc

Vendemmia 2023 Violante Cinellicolombini con il selettore degli acini Pellenc

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

La vendemmia più difficile della nostra vita.
Mio marito Carlo in ospedale a Malta dopo una caduta dalle scale, nella nostra casa di Gozo, che lo ha portato in sala operatoria e poi in rianimazione. Ora sta recuperando pian piano: parla, mangia e muove gambe e braccia ma all’inizio è stata davvero dura.
Violante, fra un viaggio e l’altro a Malta, ha diretto l’azienda e la vendemmia. Per la prima volta da sola a gestire il momento più importante dell’anno e con una grossa novità rispetto al passato: il lettore ottico per la selezione dell’uva.
La vendemmia è stata eccellente per qualità e scarsissima per quantità. La metà dello scorso anno.
Oltre alla peronospora, abbiamo preso 3 piccole grandinate e poi l’assalto degli ungulati. I caprioli hanno saltato la rete dei vigneti del Casato Prime Donne a Montalcino e i turisti lasciavano aperti i cancelli dei recinti della Fattoria del Colle invitando i cinghiali a merenda.
Il 2023 sarà ricordato come l’anno della peronospora. Un <<disastro annunciato>> dicono gli agronomi tedeschi che avevano vissuto la stessa esperienza prima di noi e chiedevano di modificare il regolamento biologico per avere gli strumenti di contrasto al temibile fungo. Richiesta a cui Italia e Francia si erano opposte facendo pagare un prezzo salato ai vignaioli bio. Speriamo che la prossima annata piovosa ci trovi più esperti e più attrezzati.

IGT TOSCANA HA UN CONSORZIO RICONOSCIUTO

IGT TOSCANA OVVERO SUPERTUSCAN ORA HANNO UN CONOSRZIO RICONOSCIUTO GUIDATO DA CESARE CECCHI E STEFANO CAMPATELLI

IGT Toscana ora ha un consorzio IGT Toscana Sanchimento Donatella Cinelli Colombini

IGT Toscana ora ha un consorzio IGT Toscana Sanchimento Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Tutti pensavano che l’IGT – Indicazione geografica tipica – del vino toscano avesse da tempo un consorzio riconosciuto e uno strumento di tutela. Un pensiero derivante dal prestigio degli IGT di questa regione, la sola in cui le indicazioni geografiche tipiche rivaleggiano -per fama, qualità e prezzo – con le denominazioni più forti. In altre parole l’IGT toscano, caso unico in Italia, si posiziona sopra le DOC e non sotto. Persino lo sfuso IGT costa quanto e più del Chianti DOCG.
Fra gli IGT toscani non c’è più Sassicaia, che ora ha una DOC tutta sua, ma ci sono vini del calibro del Tignanello e Solaia di Antinori, Masseto e Gorgona di Frescobaldi, Le Pergole Torte di Montevertine, il Flaccianello della Pieve di Fontodi, il Testa Matta di Bibi Graetz…. I supertuscan che hanno rilanciato il vino toscano alla fine del Novecento e tutt’ora lo rappresentano nelle liste delle bottiglie da investimento.

FINALMENTE UN CONSORZIO PER I SUPERTUSCAN CHE, DOPO AVER CORSO DA SOLI ORA FARANNO SQUADRA

Finalmente, dopo decenni di “fai da te” l’IGT ha un consorzio autorizzato a tutelare il nome e a coordinare la promozione dell’Igt Toscana. Questo significa che potrà organizzare azioni collettive come degustazioni all’estero, press tour, campagne pubblicitarie …. Si chiama Consorzio Vino Toscana, è presieduto da Cesare Cecchi e diretto da Stefano. Nel Consiglio di amministrazione siedono i rappresentanti delle maggiori cantine regionali per dimensione e prestigio. I soci sono 130 compresa la mia azienda.

                                                                       
Cinelli Colombini
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