I nostri vini, le cantine

L’OLIO NUOVO NEGLI ORCI DI TERRACOTTA ANTICHI

UN RITORNO ALLE ORIGINI: IL RESTAURO DELL’ANTICA TRADIZIONE DEGLI ORCI NELLA CONSERVAZIONE DELL’OLIO EXTRAVERGINE ALLA FATTORIA DEL COLLE DI TREQUANDA

Per secoli, l’olio extravergine di oliva è stato conservato in orci di terracotta, un metodo antico che oggi rischia di perdersi per la difficoltà di adattare gli orci alle norme sanitarie e preservare l’olio dall’ossidazione. Donatella Cinelli Colombini ha deciso di riportare in vita questa tradizione con un ambizioso e complesso restauro, dando nuova linfa alla cultura olearia di Trequanda.

L’ISPIRAZIONE: VILLA LE CORTI E L’ORCIAIA DI IMPRUNETA

Tre anni fa, una visita a Villa Le Corti di Duccio Corsini ha acceso la scintilla di questa avventura. In quella storica tenuta, l’olio viene ancora conservato per qualche settimana in enormi orci di terracotta di Impruneta, un materiale tradizionale toscano. Il Principe Corsini ha confidato a Donatella che il suo olio si vende rapidamente e a prezzi altissimi, facendole intravedere una straordinaria opportunità.

IN BELGIO CON DONATELLA

INVITATA DA ELISABETTA LUCHETTI E CARLO PAGLIACCI A BRUXELLES PER PRESENTARE 5 VINI E SOPRATTUTTO IL BRUNELLO AI WINE LOVERS ITALIANI IN UNA DEGUSTAZIONE SOLD OUT

Donatella Cinelli Colombini a Bruxelles degustazione con i wine lovers

Donatella Cinelli Colombini a Bruxelles degustazione con i wine lovers

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Ho vissuto nove mesi a Lille, nel Nord della Francia. Una città fiamminga che nel rinascimento si chiamava Rysel e, ancora oggi, varcato il vicinissimo confine belga viene indicata, nei cartelli stradali, come Rijsel. Ricordo che durante il primo week end turistico in Belgio, io e mio marito Carlo facemmo fatica a trovare la strada per tornare a casa.

DONATELLA TURISTA A BRUXELLES

Amo le Fiandre, l’arte fiamminga soprattutto Jan van Eyck , le città fiamminghe soprattutto Bruges e la cucina fiamminga soprattutto le Moules et frites e la carbonade flamande. Per questo vado sempre in Belgio con entusiasmo.
Questa volta l’appuntamento è molto speciale. Mi ha invitato Mario Pagliacci della Direzione Generale della Commissione agricoltura della Comunità Europea e sua moglie Elisabetta Luchetti figlia del mio vecchio amico ed ex Ministro Walter Luchetti. Carlo e i suoi amici hanno organizzato per noi una degustazione presso la Camera di Commercio italo belga con un Club di wine lovers. 5 vini con una prevalenza di Brunello ma anche Orcia Cenerentola e Chianti Superiore.

IL DRAGO E LE 8 COLOMBE IGT TOSCANA 2020

2020 VERRÀ RICORDATA COME LA VENDEMMIA DEL COVID MA DOVREMMO RICORDARLA PER L’OTTIMA QUALITÀ DELL’UVA E LA FORTUNA CHE HA SALVATO LE VIGNE DALLE AVVERSITÀ CLIMATICHE

VENDEMMIA 2020 Donatella Cinelli Colombini controlla il colore del mosto

VENDEMMIA 2020 Donatella Cinelli Colombini controlla il colore del mosto

Tutti ricordiamo le mascherine del Covid e i test sempre a portata di mano durante la vendemmia 2020.
Ma sarebbe più giusto ricordarsi della 2020 come una delle vendemmie più fortunate perché i danni della gelata primaverile (18-23 marzo) sono stati minori che altrove e perché le piogge autunnali hanno girato intorno alle vigne fino alla fine della raccolta. Quasi un miracolo!
Fortunata ma scarsetta, la vendemmia 2020 merita sicuramente le 5 stelle, il massimo punteggio.
Da anni Donatella Cinelli Colombini coltiva i suoi vigneti in modo biologico e, da anni segue un progetto chiamato “Vineyard first” cioè prima di tutto la vigna. Consiste in un grosso investimento in uomini e attrezzature affinché l’uva arrivi in cantina in condizioni perfette nel primo giorno di piena maturazione. Tanto lavoro e tanta attenzione che, in annate come il 2020, sono aiutati dalla natura e dal clima.
L’uva 2020 era sana, con acini piccoli, vinaccioli ben lignificati e il Sangiovese aveva la tipica croccantezza delle grandi annate. Dati analitici addirittura migliori rispetto al 2019 con un ottimo contenuto di sostanze nobili nella buccia (polifenoli estraibili) e un bel contenuto acido.

IL MEDAGLIERE DEI VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

IL FAMOSO CRITICO AMERICANO JAMES SUCKLING RIEMPIE IL PALMARES DEI NOSTRI VINI CON OTTIMI PUNTEGGI SU SUPERTUSCAN, ORCIA E PASSITO. NON SOLO BRUNELLO

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 James Suckling Brunello Riserva 2018 Donatella Cinelli Colombini

James Suckling Brunello Riserva 2018 Donatella Cinelli Colombini

Quando mostriamo il nostro “medagliere” con i punteggi ottenuti dai nostri vini a produttori, giornalisti e buyer ….tutti sgranano gli occhi. Per un’azienda piccola come la nostra avere 9 e spesso 10 vini con punteggi sopra i 90 centesimi, da parte della più autorevole stampa enologica mondiale, è qualcosa di incredibile. Evidenzia un lavoro enorme di tutta l’azienda: nelle vigne, in cantina e persino negli uffici.
Se poi ci chiedono <<sono i migliori punteggi che avete ottenuto su ogni vino?>> e noi rispondiamo orgogliosi <<sono solo i punteggi dei vini attualmente in vendita>> vedo negli occhi dei colleghi produttori una luce omicida.
Questo perché abbiamo solo 33 ettari di vigna e per ottenere un palmares come il nostro bisogna trasformare ogni grappolo d’uva in un vino di alto livello. Una cosa molto, molto difficile.
Così come è difficile far assaggiare tutti i vini, cioè non solo il Brunello di Montalcino ai wine critics che contano. I grandi assaggiatori sono sommersi dalle bottiglie da degustare. A volte Monica Larner pubblica le cataste di bottiglie su cui deve dare un giudizio e sono davvero impressionanti.

SOSTAIN SICILIA: LA SOSTENIBILITA’ VITIVINICOLA

IL PROTOCOLLO SICILIANO PER LA SOSTENIBILITA’ DEL VINO HA UN NOME CHE E’ UN PROGRAMMA: SOS COME “AIUTO” E SOSTAIN COME IL PEDALE DEL PIANO CHE ALLUNGA IL SUONO

Sicilia-2019-Convention-Donne-del-Vino-Firriato-Tenuta-Cavanera

Sicilia-2019-Convention-Donne-del-Vino-Firriato-Tenuta-Cavanera

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination 

Il mio amico Andrea Gabrielli dice che è il miglior regolamento per la vitivinicoltura sostenibile. Affermazione da fonte autorevole che vale la pena verificare e che mi attrae anche per un altro particolare. Il mio lontano parente Enzo Tiezzi, pioniere dell’ambientalismo italiano mi raccontò come, nei lontani anni 1966-67 quando lavorava nelle università americane, lui e i suoi colleghi battezzarono sostain le azioni finalizzate a preservare l’ambiente più a lungo possibile, usando il nome del pedale del pianoforte che allunga il suono.
Per questo il progetto ambientalista siciliano SOStain mi è piaciuto subito. Ha un nome che è un programma.
Se paragonate a quelle del Manifesto del Chianti Classico, le 10 regole della fondazione SOStain appaiono limitate al solo ecosistema anche se molto ben calibrate su questo obiettivo. Il progetto toscano ha un respiro più ampio sul sociale e sull’eredità culturale per cui mi pare più attuale.
Tuttavia vorrei presentarvi il progetto SOStain perché è un ottimo esempio di sostenibilità per l’ambito vino. Proverò anche a verificare a quanti parametri ho già ottemperato.

IL TURISMO DEL VINO NON RIGUARDA SOLO IL VINO 

PANORAMI, SPORT, MONUMENTI E CITTÀ D’ARTE, GASTRONOMIA TIPICA E OVVIAMENTE CANTINE CON LA SPERANZA DI PARTECIPARE AD ESPERIENZE DIVERSE DA TUTTE QUELLE FATTE PRIMA

Animazione turistica Fattoria del Colle sala che insegna ad ascoltare le vigne

Animazione turistica Fattoria del Colle sala che insegna ad ascoltare le vigne

Da sempre sappiamo che il vino non basta a generare flussi enoturistici serve un paesaggio suggestivo, una gastronomia tipica e la presenza di persone con cui instaurare un rapporto. Più di recente, con l’aumento esponenziale delle cantine turistiche (25.000) l’elemento più critico è la proposta di esperienze troppo simili fra loro. Nel 96% delle imprese del vino i visitatori fanno una visita di tinaia e bottaia con spiegazione del processo produttivo seguito da una degustazione. E’ solo la dimensione e l’importanza di quest’ultima che varia. Per questo Roberta Garibaldi, ci dice che il 66% dei visitatori pensa che le esperienze in cantina siano tutte simili e c’è un rischio concreto che vengano a noia.
Ma offrire esperienze diverse e capaci di insegnare divertendo è possibile, Donatella Cinelli Colombini ce lo mostra.

ESPERIENZE SU MISURA PER OGNI TIPO DI TURISTA  DEL VINO

Identità, autenticità e diversità sono le tre parole chiave. Donatella Cinelli Colombini vi invita nelle sue cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nella Doc Orcia per partecipare ad esperienze uniche e memorabili studiate per i diversi target di visitatori.

I SUPERTUSCAN E LE SCOPERTE TOSCANE DI MONICA LARNER

LA REDATTRICE DI WINE ADVOCATE – ROBERT PARKER CI PRESENTA 110 VINI IGT E DI DENOMINAZIONI TOSCANE MINORI FRA CUI I NOSTRI CENERENTOLA E IL DRAGO E LE 8 COLOMBE

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Monica Larner redattrice di Wine Advocate – Robert Parker ci stupisce ancora una volta con il report di 110 vini comprendente Supertuscan e vini di piccole denominazioni toscane. Nel suo articolo di presentazione precisa di aver incluso i “soliti noti” cioè Tignanello, Solaia, Saffredi, Galatrona e Redigaffi e <<alcune divertenti scoperte fatte sulla strada del vino toscano relative a nomi più piccoli o poco conosciuti>>.

MONICA LARNER E I SUPERTUSCAN STILE BORDEAUX

Nella sua spiegazione della categoria “supertuscan” c’è un’altra sorpresa. Monica Larner chiarisce che la tipologia di più alta qualità dell’IGT toscano è legata a un periodo specifico della storia moderna del vino italiano, risalente a un periodo compreso tra 10 e 30 anni fa << that was heavily influenced by Bordeaux. This catch-all category has always frustrated me because it goes against everything achieved to underline territorial identity, authenticity and varietal typicity in wine>> che è stato fortemente influenzato da Bordeaux. Questa categoria onnicomprensiva mi ha sempre frustrato perché va contro tutto ciò che è stato fatto per sottolineare l’identità territoriale, l’autenticità e la tipicità varietale del vino.

OFFERTA: NUOVO SANCHIMENTO CON ROSSO DI MONTALCINO

Una proposta che include un vino di ciascuna fattoria di Donatella:6 bottiglie di Sanchimento e 6 bottiglie di Rosso di Montalcino a casa vostra a € 219,00

Il Sanchimento 2023 delle Fattoria del Colle è una vera chicca per gli amanti dei vini di Donatella Cinelli Colombini. Viene prodotto in parte in anfora come nell’antichità. Si tratta di una piccolissima serie di sole 1200 bottiglie. Il Rosso di Montalcino del Casato Prime Donne invece è un vino già conosciuto e apprezzato dai wine critics internazionali. Questa offerta propone una novità da scoprire, ed una conferma!!

Due vini da bersi ora, senza bisogno di aspettare. Due vini freschi con una straordinaria ricchezza aromatica.

IL NUOVO SANCHIMENTO 2023 BIO IN VESTE ORANGE

Il Sanchimento nasce da uve biologiche di Traminer e, in cantina, è prodotto secondo i protocolli biologici. Il particolare processo produttivo di questo vino è frutto della creatività delle tre enologhe di Donatella Cinelli Colombini, che in tre anni di sperimentazioni hanno messo a punto un metodo capace di esaltare le caratteristiche del vitigno, aumentare la complessità del vino e dargli caratteri distintivi.
Al loro arrivo in cantina le uve vengono raffreddate in piccoli cestini poi un quarto di esse viene fermentata in anfore di terracotta dell’Impruneta con il sistema orange cioè con le bucce e senza aggiunta di lieviti. Il vino rimane chiuso nella giara fino quasi all’imbottigliamento quando viene unito al Sanchimento prodotto con metodo tradizionale.

VITIGNI AUTOCTONI TOSCANI E CAMPANI CON LEONARDO ROMANELLI

IL 30 MAGGIO, A FIRENZE, LEONARDO ROMANELLI GUIDA LA DEGUSTAZIONE DI VINI OTTENUTI DA VITIGNI AUTOCTONI PRODOTTI DALLE DONNE DEL VINO TOSCANE E CAMPANE

Cenerentola Doc Orca a base di Sangiovese e Foglia Tonda

Cenerentola Doc Orca a base di Sangiovese e Foglia Tonda

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Un appuntamento imperdibile per i wine lovers che vogliono scoprire la Toscana del vino più intrigante e meno conosciuta e la Campania nelle sue espressioni autoctone. Vini che nascono nelle cantine delle Donne del Vino e sono autentici gioielli, in certi casi, rarissimi.
Nella splendida cornice di Villa Olmi, con i Sommelier FISAR come impeccabili cerimonieri, Leonardo Romanelli – Gusto Critico guida l’assaggio di 9 capaci di raccontare territori e storie millenarie. Vini che mostrano uno dei vanti dell’Italia, il Paese con 545 varietà di vitigni autoctoni da vino e 182 da tavola, cioè oltre la metà di tutti quelli esistenti nel mondo.

IL BRUNELLO 2018 E I WINE CRITICS CANADESI

DAVID LAWRASON, JOHN SZABO MS, MICHAEL GODEL, SARA D’AMATO, MEGHA JANDHYALA, S.J.D. E JANET DOROZYNSKI, DIPWSET, PHD, JASON SOLANKI ASSAGGIANO IL BRUNELLO 2018

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Wine Align è un’agenzia di rating come Moody’s e Standard and Poor’s . Queste valutano le banche mentre Wine Align giudica i vini.
Ovviamente gli esperti sono competentissimi e del tutto indipendenti: David Lawrason, John Szabo MS, Michael Godel, Sara d’Amato, Megha Jandhyala, S.J.D. e Janet Dorozynski, DipWSET, PhD che sono le new entry del gruppo a cui si unisce Jason Solanki. Accanto al profilo di ogni assaggiatore ci sono i numeri dei vini promossi o bocciati che, grosso modo, sono un terso del totale. Quindi mandare le proprie bottiglie a Wine Align è un rischio perché le stroncature sono molto frequenti ma, quando il giudizio è positivo, ha un effetto tonico nel mercato canadese e specificatamente in Ontario dove ha sede Wine Align.
In questo caso vi propongo le 5 schede da degustazione pubblicate sul mio Brunello di Montalcino 2018. Tutti i critici hanno dato punteggi simili, tre di loro 94/100 e due 93/100. Le descrizioni invece sono diverse e denotano una certa difficoltà ad inquadrare una vendemmia “vecchio stile” giocata più sull’eleganza che sulla potenza. Un’annata che, a mio avviso, sarà molto longeva ma che molti trovano estremamente appagante anche adesso.

DONATELLA CINELLI COLOMBINI PRESENTA CANTINE APERTE

ESPERIENZE MEMORABILI AL CASATO PRIME DONNE E ALLA FATTORIA DEL COLLE IN TOSCANA PER CANTINE APERTE 2024 DEDICATE AI GRANDI VINI E AL PANE TOSCANO DOP

Cantine aperte 2024 Orcia Doc Fattoria del Colle

Cantine aperte 2024 Orcia Doc Fattoria del Colle

Donatella Cinelli Colombini celebra Cantine aperte 25-26 maggio 2024 offrendo ai wine lover, che verranno nelle sue aziende, due esperienze diverse e memorabili. Degustazioni itineranti dentro e fuori le cantine intercalate da racconti, assaggi di grandi Brunello e Orcia Doc in abbinamento con cibi di antichissima tradizione.

CANTINE APERTE AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO

Ecco che il pane toscano DOP fatto con grano della regione, lievito madre e rigorosamente sciocco (senza sale), viene accompagnato a saporitissimi salami di cinta senese (il maiale medioevale), cacio pecorino stagionato, olio extravergine di Moraiolo, “condito” dei contadini, “zuppa di Dante” fatta con gli ingredienti che c’erano nell’anno 1300 quando il sommo poeta passò da questa zona per andare a Roma.

SANCHIMENTO IGT TOSCANA BIANCO 2023

IL VINO BIANCO “SANCHIMENTO” DELLA FATTORIA DEL COLLE, UNA PICCOLA SERIE DI SOLE 1200 BOTTIGLIE DI IGT SUPERTUSCAN BIO CHE STRIZZA L’OCCHIO ALLA TECNICA ORANGE

 

 

E’ prodotto con le uve del vigneto che circonda la Cappella di San Clemente (o Chimento come il Santo era chiamato nel medioevo). Si tratta di un piccolo appezzamento di un ettaro piantato nel 1989 con la varietà Traminer a 404 metri sul mare, esposto a Nord, su un terreno di sabbie marine e argille.

 

 

 

L’ANNATA 2023

 

 

Il 2023 verrà ricordato per le piogge e per la peronospora che ha colpito duramente i vigneti a bacca rossa ma ha risparmiato i grappoli rosa del Traminer. Una vendemmia scarsa dunque, ma un’uva perfettamente sana grazie alle assidue cure dei vignaioli e anche al clima fresco che ha regalato al Sanchimento 2023 una straordinaria ricchezza aromatica

SANCHIMENTO IGT TOSCANA BIANCO 2023

A SMALL SERIES OF ONLY 1200 BOTTLES OF IGT SUPERTUSCAN BIO – ORGANIC THAT TAKES EXAMPLE FROM THE ORANGE TECHNIQUE

 

The white wine Sanchimento from Fattoria del Colle is produced with grapes from the vineyard surrounding the Chapel of San Clemente (or Chimento as the Saint was called in the Middle Ages). It is a small plot of one hectare planted in 1989 with the Traminer variety at 404 meters above the sea, facing north, on a soil of marine sand and clay.

THE 2023 VINTAGE

2023 will be remembered for the rainfalls and the downy mildew that hit the red grape vineyards hard but spared the pink Traminer bunches. A poor harvest therefore, but with perfectly healthy grapes thanks to the assiduous care of the grape growers and also to the cool climate which gave the Sanchimento 2023 an extraordinary aromatic richness

                                                                       
Cinelli Colombini
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