I nostri vini, le cantine

Merano Wine Festival GOLD MEDAL al Brunello 2016

5-9 novembre 2021 torna Merano Wine Festival con accessi selezionatissimi per le cantine e il pubblico ma la consueta ricerca dell’eccellenza della qualità in bottiglia

 

IGT-Toscana-Il-Drago-e-le-8-colombe-RED-Medal-Merano-Wine-Festival

IGT-Toscana-Il-Drago-e-le-8-colombe-RED-Medal-Merano-Wine-Festival

Le regole covid limitano il numero delle cantine e dei visitatori al Merano Wine Festival 2021 ma la festa del grande vino è la stessa di sempre. 30° edizione a numero chiuso e con il GreenPass.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO 2016 GOLD MEDAL AL MERANO WINE FESTIVAL

In degustazione il Brunello di Montalcino 2016 di Donatella Cinelli Colombini premiato con la GOLD MEDAL da parte del Merano Wine Hunter. Brunello Prime Donne 2016, Cenerentola 2017 Doc Orcia e IGT Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe 2018 premiati con la RED MEDAL. Un successone perché tutti i vini hanno ottenuto un punteggio oltre i 90/100 da parte della commissione di degustazione del Winehunter Award. Per i vini premiati ci sarà un banco d’assaggio mentre nel prestigioso Hall Excellence, dove anche la nostra cantina aveva il suo tavolo prima del Covid, ci saranno solo le imprese coraggiose che hanno partecipato anche alla scorsa edizione sfidando il coronavirus. Un riconoscimento al coraggio che, francamente, appare giustificatissimo.

 

HELMUTH KOCHER WINE HANTER

Merano-Wine-Festival-vini-Donatella-Cinellicolombini-in-degustazione

Merano-Wine-Festival-vini-Donatella-Cinellicolombini-in-degustazione

Helmuth Köcher presidente e fondatore del Merano Wine Festival è riuscito a creare una reputazione enorme intorno a questo evento che richiama operatori, collezionisti, stampa e semplici appassionati soprattutto di lingua tedesca. Il suo motto è <<excellence is an attitude>> e questa filosofia lo porta a una costante ed instancabile ricerca della qualità migliore nei vini, negli alimenti ma anche nelle manifestazioni che organizza puntando al TOP nelle location, nelle esperienze e nell’innovazione. <<Perché abbiamo bisogno del meglio: studiarlo, trovarlo, crearlo e sentiamo la necessità di condividerlo con chi ci sta intorno>>.

 

2021 vendemmia collage

Cura maniacale nella scelta delle uve di Sangiovese ecco come la vendemmia 2021 ci sta dando piccole eccellenze assolute di Brunello da lunghissimo invecchiamento

 

Vendemmia-2021-Toscana-Donatella-Cinelli-Colombini-Brunello

Vendemmia-2021-Toscana-Donatella-Cinelli-Colombini-Brunello

di Donatella Cinelli Colombini

Da anni vinificare una “single vineyard” è un felice ricordo. La ricerca della qualità nell’uva è diventata così maniacale che la vendemmia è diventata un patchwork e mette insieme piccole quantità di grappoli della stessa varietà ma con caratteristiche simili oppure completamente opposte per bilanciarsi a vicenda.
<<Prendi l’uva di questo angolino, mettila insieme a quella della zona centrale della vigna accanto e poi spostati tre parcelle più in là per prendere il resto da vinificare nello stesso tino>>. Barbara Magnani, l’enologa senior delle mie cantine, ha la mappa del piano di vendemmia nel telefonino per non sbagliare il complicatissimo collage.

 

VENDEMMIA 2021 – NASCE LA VENDEMMIA A COLLAGE

Sono tutte uve di Sangiovese provenienti dai nostri vigneti. La cosa nuova, rispetto al passato, è che provengono da zone diverse e persino da lati diversi della spalliera. La vendemmia è diventata simile ad una caccia al tesoro in cui usare la bocca per selezionare le uve e la bilancia per pesarle in modo da riempire il tino in una sola giornata esattamente con le uve più omogenee.

Vendemmia-2021-Toscana-Sangiovese-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Vendemmia-2021-Toscana-Sangiovese-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Alla fine ci siamo resi conto che i tini da vinificazione superiori a 100 hl non ci servono più e dovremo venderli per riempire la tinaia di tanti piccoli contenitori con capacità diversa da 20, 30, 50 hl ma non più grandi. Visivamente sarà come la “casa dei sette nani” con tanti nanetti panciuti. Qualcosa di molto diverso dalle belle tinaie di un tempo, con contenitori tutti uguali.
La “vendemmia collage” è lentissima e accuratissima <<per cogliere così ci vuole il doppio del tempo>> brontola il responsabile dei vigneti Efisio Luche alle prese con la mancanza di personale che caratterizza il 2021.

 

VENDEMMIA DI BRUNELLO 2021

<<Se mi dite che da giugno a ora ci sono state solo due piogge per un totale di 31 mm d’acqua ci credo ma la vigna non sembra aver sofferto la sete, perché sta benissimo>> ha detto la nostra consulente enologa Valerie Lavigne arrivando da noi il 21 settembre nelle vigne del Casato Prime Donne di Montalcino e ordinandoci di sospendere la vendemmia del uva del Brunello per una settimana. Secondo lei la qualità dell’uva 2021 è superiore a quella degli anni scorsi e questo ci ha ridato entusiasmo.
A Montalcino generalmente noi siamo i primi a cogliere mentre quest’anno saremo gli ultimi. Una scelta che dipende dalla distanza di circa 20 giorni fra il germoglio delle prime gemme e quello delle ultime causata da un’ondata di freddo. La gelata di inizio aprile è la ragione principale dell’unico grande problema della vendemmia 2021: la scarsità d’uva. La ragione secondaria è il clima asciutto che ha determinato grappoli e acini piccoli. Alla fine l’uva è poca e ha poco succo per cui la resa in vino è sotto la media.
Negli acini c’è un’acidità bella alta quasi tutta tartarica e questo ci darà vini molto verticali e strutturati per la gioia degli amati del Brunello da lungo invecchiamento. Infatti quando la fase di maturazione si allunga in un periodo con notti fredde, come è avvenuto quest’anno, abbiamo Brunelli di straordinaria ricchezza aromatica e capaci di sfidare il tempo. Durante la vendemmia la temperatura diurna sfiorava i 29°C, mentre di notte scendeva di 15°C.

 

Taddei e Pieroni confrontano i due 2 big del Sangiovese

Finiscono in bellezza i weekend della vendemmia 2021 della Fattoria del Colle con visite in cantina, assaggi, prove pratiche e super lezioni

weekend-vendemmia-2021-Fattoria-del-Colle-consegna-degli-attestati

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Di Donatella Cinelli Colombini

Un successo confermato dal sorriso dei partecipanti ai due week end della vendemmia che, in realtà, hanno preceduto la vera raccolta dell’uva di Brunello per cui i partecipanti non hanno potuto impugnare le forbici ma solo assaggiare l’uva e i mostri di IGT bianco, Merlot e Sangiovese per il Chianti.

 

 

WEEKEND DELLA VENDEMMIA 2021 ALLA FATTORIA DEL COLLE

weekend-vendemmia-2021-Fattoria-del-Colle-cena

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Provenivano da tutta Italia e anche dall’estero con un bel gruppo di sei maltesi e persino una signora colombiana esperta in comunicazione di alcolici. C’erano 8 amici che celebravano un addio al celibato in stile Sideways e quattro medici pugliesi che hanno fatto un break fra la vita lavorativa a l’inizio della pensione.
Due giorni intensi con la visita delle cantine Casato Prime Donne a Montalcino e Fattoria del Colle nella Doc Orcia. Tante degustazioni e soprattutto quella del piccolo enologo dove i wine lover hanno creato il proprio supertuscan facendo un blend di 3 vini dello stesso anno prodotti con uve diverse.

LE MASTERCLASS SUL SANGIOVESE

Il clou dell’esperienza sono state le masterclass sul Sangiovese tenute da Leonardo Taddei e David Pieroni. Due approcci diversi ma egualmente entusiasmanti: più tecnico quello del Delegato AIS di Lucca e più discorsivo quello del collaboratore della Guida Slow Wine.

Entrambi hanno insistito sulla “territorialità” del Sangiovese che varia da zona a zona. Una caratteristica che dipende dai suoi 108 cloni (è il vitigno con più “sottospecie”) ma anche alla diversità dei suoli che si sono formati nel corso di 5 milioni di anni durante il lento sollevamento della Toscana dal mare. Ecco che abbiamo nette diversità fra i vini a base di Sangiovese in purezza provenienti dalle zone più alte del Chianti Classico rispetto a quello prodotto da vigneti più bassi, come ha sottolineato Pieroni, così come i quattro versanti di Montalcino tendono a <<esprimersi in un modo diverso>> come ha ribadito Taddei.

OFFERTA: 6 BOTTIGLIE DI SPUMANTE BRUT ROSE’

E’ uno spumante metodo classico prodotto in sole 1433 bottiglie. Una bollicina elegante da tutto pasto e particolarmente adatta per i tagliolini al tartufo

 

Offerta-Spumante-brut-rosè-metodo-classico-di-sangiovese-in-purezza

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Novità assoluta da assaggiare per primi. Per la prima volta Donatella Cinelli Colombini usa la sua uva di Sangiovese per produrre una piccolissima serie di un grande spumante.

E’ stato realizzato con le uve 2018 della Fattoria del Colle. Unisce la freschezza tipica degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bollicine che hanno un lungo affinamento.

Donatella Cinelli Colombini ha lavorato tre anni per creare questo spumante sotto la direzione di Josef Reiterer della celebre cantina altoatesina “Arunda”.

Per produrre il brut rosè che vi proponiamo è stata scelta una piccola vigna con viti di Sangiovese particolarmente adatte che sono state vendemmiate a mano. E’ stata costruita una sala buia e fredda (12°C) nella cantina della Fattoria del Colle dove solo state messe le tradizionali pupitre ed è avvenuto il remuage a mano delle bottiglie. Girando le bottiglie potrete vedere dei piccoli segni bianchi che sono serviti alle cantiniere per questa operazione giornaliera e attenta.

 

PREZZO SPECIALE PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Cartone da 6 bottiglie di Spumante Brut Rosè metodo classico (annata 2018)

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Euro 257,00 (invece di Euro 301,00)

Per chi vuole raddoppiare comprando 12 bottiglie il prezzo è ancora più conveniente

Euro 495,00 (invece di Euro 602,00)

Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero.

 

Spumante rosè Brut Metodo Classico 2018 di Donatella

Donatella Cinelli Colombini vi presenta il suo Spumante Rosè metodo classico fatto di solo Sangiovese e pensato per il tartufo bianco delle Crete Senesi

 

<<E’ un grande spumante da pasto, un’eccellenza esclusiva destinata agli amanti della Toscana e dei frutti più buoni della terra come il tartufo bianco delle Crete Senesi>> dice Donatella Cinelli Colombini presentando il rosè 2018 metodo classico prodotto in sole 1.433 bottiglie alla Fattoria del Colle.

Spumante-rosè-di-sangiovese-in-purezza-Donatella-Cinelli-Colombini

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<<I wine lovers esigenti e sempre desiderosi di novità, scopriranno un vino di grande personalità e finezza. Una piccola serie esclusiva che punta in alto>>. Lo Spumante rosè di Donatella Cinelli Colombini: unisce la freschezza tipica degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bollicine a lungo affinamento.

 

3 ANNI DI LAVORO PER CREARE IL NUOVO SPUMANTE ROSE’

Donatella Cinelli Colombini ha lavorato tre anni per questo risultato, preparando una vigna di Sangiovese con caratteristiche diverse da quelle destinate ai classici rossi toscani << quando Josef Reiterer mi disse di produrre più uva, per me fu uno shock>> racconta riferendosi al mitico creatore degli spumanti “Arunda”, la cantina altoatesina 1.200 metri di altitudine, che l’ha affiancata in tutto il progetto come consulente.
Per il brut rosè di Donatella Cinelli Colombini è stata costruita una sala buia e fredda (12°C) nella cantina della Fattoria del Colle. Investimenti ma soprattutto molta manualità con le tradizionali pupitre dove le bottiglie vengono girate giorno dopo giorno dalle cantiniere della prima cantina italiana con un organico di sole donne.

Spumante-rosè-metodo-classico-millesimato-brut-pupitre-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli-Colombini

Spumante-rosè-metodo-classico-millesimato-brut-pupitre-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli-Colombini

Anche il packaging ha un tocco d’autore con l’etichetta firmata da Alessandro Grazi pittore senese di fama internazionale. Dalla tela di Pienza nella texture dell’etichetta, alla coiffe ecologica fino alla capsula con la tradizionale colomba simbolo di Donatella Cinelli Colombini e alla scatola serigrafata, tutto è stato pensato per un pubblico esigente, raffinato e desideroso di piccoli gioielli esclusivi. Un pubblico che ama la Toscana e le sue tradizioni come quella di preparare vini effervescenti per matrimoni e battesimi. Una consuetudine che questo spumante ha rispettato visto che è stato bevuto in anteprima per il matrimonio di Enrico e Violante Conellicolombini JR.

 

SCHEDA TECNICA DELLO SPUMANTE BRUT ROSE’ 2018

TIPOLOGIA: Spumante Rosé Metodo Classico Brut
ANNATA: 2018

OFFERTA: 6 BOTTIGLIE DI SPUMANTE BRUT ROSE’

E’ uno spumante metodo classico prodotto in sole 1433 bottiglie. Una bollicina elegante da tutto pasto e particolarmente adatta per i tagliolini al tartufo

 

Offerta-Spumante-brut-rosè-metodo-classico-di-sangiovese-in-purezza

Offerta-Spumante-brut-rosè-metodo-classico-di-sangiovese-in-purezza

Novità assoluta da assaggiare per primi. Per la prima volta Donatella Cinelli Colombini usa la sua uva di Sangiovese per produrre una piccolissima serie di un grande spumante.

E’ stato realizzato con le uve 2018 della Fattoria del Colle. Unisce la freschezza tipica degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bollicine che hanno un lungo affinamento.

Donatella Cinelli Colombini ha lavorato tre anni per creare questo spumante sotto la direzione di Josef Reiterer della celebre cantina altoatesina  “Arunda”.

Per produrre il brut rosè che vi proponiamo è stata scelta una piccola vigna con viti di Sangiovese particolarmente adatte che sono state vendemmiate a mano. E’ stata costruita una sala buia e fredda (12°C) nella cantina della Fattoria del Colle dove solo state messe le tradizionali pupitre ed è avvenuto il remuage a mano delle bottiglie. Girando le bottiglie potrete vedere dei piccoli segni bianchi che sono serviti alle cantiniere per questa operazione giornaliera e attenta.

 

PREZZO SPECIALE PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

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Cartone da 6 bottiglie di Spumante Brut Rosè metodo classico (annata 2018)

Euro 247,00 (invece di 301,00)

Per chi vuole raddoppiare comprando 12 bottiglie il prezzo è ancora più conveniente

Euro 475,00 (invece di 602,00)

Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero

I successi di-vini di Cenerentola

La Doc Orcia Cenerentola 2017 ha appena ricevuto 92 centesimi dal Wine Spectator a conferma di una qualità che si mantiene molto alta ogni anno

 

Cenerentola-doc-Orcia-2016

Cenerentola-doc-Orcia-2016

Di Donatella Cinelli Colombni

E’ sempre difficile superare l’assicella dei 90 centesimi sulla stampa internazionale quando il vino è di una denominazione emergente. Ma ancora più difficile è ottenere che il vino sia degustato spesso e mantenga, anno dopo anno dei punteggi molto alti.

 

IL PALMARES DEL CENERENTOLA DOC ORCIA

Cenerentola Doc Orcia ci è riuscita.
Dalla vendemmia 2010 a oggi ha ottenuto punteggi stellari da Wine Spectator: annata 2010 91/100, annata 2013 90/100, annata 2016 93/100, annata 2017 92/100.

Cenerentola-Doc-Orcia-92/100-Wine-Spectator

Cenerentola-Doc-Orcia-92/100-Wine-Spectator

A questo si aggiungono ratings molto positivi di Robert Parker-Wine Advocate, James Suckling, Wine Enthusiast per un totale di 10 giudizi sopra i 90 punti nelle ultime 5 annate prodotte.
Un palmares strepitoso per un vino di una denominazione nata nel 2000 e ancora molto piccola di dimensione, come la Doc Orcia su cui attrarre l’attenzione dei critici è difficilissimo. E’ un risultato strepitoso soprattutto perché l’uvaggio è nuovo di zecca e unisce al Sangiovese un vitigno autoctono minore – il Foglia Tonda- resuscitato da un oblio durato un secolo. Il blend è diverso rispetto alle due uve assaggiate in purezza: facendo un paragone con la moda, l’elegante e verticale l’uva principe della Toscana fa pensare a un abito di Armani, mentre il Foglia Tonda, potente e esuberante, richiama Cavalli o Dolce e Gabbana.

 

Al via la vendemmia 2021 con il Brunello in ritardo

La vendemmia 2021 di Donatella Cinelli Colombini è iniziata il 31 agosto alla Fattoria del Colle con l’uva Traminer. Il Sangiovese per il Brunello previsto a fine settembre

 

La-vendemmia-2021-inizia-alla-Fattoria-del-Colle-con-l'uva-bianca

La-vendemmia-2021-inizia-alla-Fattoria-del-Colle-con-l’uva-bianca

Di Donatella Cinelli Colombini

Per i vignaioli il 2021 è un’annata col batticuore.
Come se non bastasse il covid, il clima ha mostrato tutta la ferocia di una situazione ormai fuori controllo. La gelata dell’inizio di aprile è passata sui vigneti d’Europa con effetti devastanti in Champagne, Borgogna, Toscana dove ha colpito a un’altitudine precisa fra i 200 e i 300 metri sul mare.
Poi le inondazioni in Germania e gli incendi in California.
Ormai non piove, viene una cascata d’acqua in poche ore. Non grandina ma arriva un bombardamento di palle gelate grosse come noci. Le grandinate 2021 sono state tre volte più numerose di quelle dello scorso anno in Italia.
Per non parlare del caldo. Nemmeno nel 2017 ci sono state punte di 40°C come nella settimana di Ferragosto. Per fortuna è durato molto meno di quattro anni fa e ci sono state delle piogge a interrompere lo stress delle vigne che, intanto, si erano bloccate.

 

VENDEMMIA 2021 SCARSA D’UVA MA LE PREMESSE PER UNA BUONA VENDEMMIA CI SONO

Fare delle previsioni in questo momento è come scommettere su un numero alla roulette.

Vendemmia-2021-Traminer-Fattoria-del-Colle

Vendemmia-2021-Traminer-Fattoria-del-Colle

L’unica cosa sicura è la scarsità uva. Un tempo consideravamo questa circostanza quasi una benedizione e la premessa per una vendemmia 5 stelle. L’esperienza degli ultimi vent’anni, invece, ci dice che, in Toscana, le vendemmia migliori sono anche abbondanti: 2010, 2016, 2019. Tuttavia le premesse per una buona vendemmia ci sono.
Evidentemente il Sangiovese sta trovando un nuovo equilibrio e per produrre un’uva con maturazione tecnologica e polifenolica contemporanea, ha bisogno di vigore. Una situazione che richiede umiltà e coraggio di rimettersi in gioco ascoltando i messaggi che arrivano dalle piante e cambiando il modo di coltivarle. Secondo me la chiave dei successi futuri è sotto terra.

 

Offerta: anteprima Chianti Superiore DOCG 2019 cinque stelle

I nostri affezionati wine lover berranno per primi,  il Chianti Superiore DOCG 2019 BIO vendemmia 5 stelle. A casa con cavatappi professionale e pompetta

 

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

La vendemmia 2019 è stata straordinaria per il Sangiovese in Toscana. Grappoli piccoli, acini piccoli e maturazione perfetta. La forte escursione termica del settembre 2019 ha determinato l’elemento caratterizzante dei vini di questa annata che è la ricchezza dei profumi.

Assaggiare per primi l’annata 2019 del Chianti Superiore vi permette di apprezzare e far apprezzare, ai vostri amici, un piccolo capolavoro. E’ un grande vino giovane e contemporaneamente è facile da bere e da accompagnare con qualunque piatto: dalla bistecca fiorentina cotta alla brace ad un brunch con salumi e formaggi ma persino con piatti asiatici. Infatti il grande pregio del Chianti è di essere straordinariamente facile da abbinare e mantenere la sua piacevolezza con tutti i cibi salvo con cose assolutamente inappropriate come il gelato. Ma siamo certi che non farete niente del genere.
Anzi per facilitarvi il servizio in tavola uniamo alle bottiglie un cavatappi professionale e una pompetta (funziona a stantuffo basta metterla sulla bottiglia senza tappo, alzare e abbassare la parte superiore finché diventa dura) per estrarre l’aria dalle bottiglie rimaste a metà per poi finire il Chianti Superiore il giorno dopo e magari scoprendo che vi piace ancora di più.

Il Chianti Superiore è una tipologia di Chianti di livello più alto: l’uva proviene da vigneti poco produttivi e al vino si richiede un livello “superiore” come indica il nome.
Quello che vi proponiamo proviene dai vigneti della Fattoria del Colle, che fu costruita dagli antenati dell’attuale proprietaria, Donatella Cinelli Colombini nel 1592.

 

OFFERTA PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Cartone da 12 bottiglie di Chianti Superiore BIO DOCG 2019 + un cavatappi professionale e una pompetta per estrarre l’aria: Euro 119 (anziché Euro 156)
Per chi vuole raddoppiare comprando 24 bottiglie il prezzo è ancora più conveniente
Euro 233 (invece di Euro 312)
Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero.

 

Forme del Verde e Paesaggi Musicali con assaggio 

La cultura che rivitalizza e rinnova i territori ed i piccoli borghi, ecco il messaggio che arriva da San Quirico e che prende sapore con il vino Orcia

 

Forme-nel-verde-2021-inaugurazione

Forme-nel-verde-2021-inaugurazione

Di Donatella Cinelli Colombini

L’arte come strumento per arricchire di significati il paesaggio e aiutare la comprensione delle sue specificità. Con questa idea Mario Guidotti ideò “Forme nel verde” facendo esporre celebri scultori contemporanei negli Horti Leonini, un giardino all’italiana creato alla fine del Cinquecento all’interno di San Quirico d’Orcia. Un parco storico, molto famoso che diventava una galleria d’arte contemporanea.

 

FORME NEL VERDE DA 50 ANNI A SAN QUIRICO

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FORME-NEL-VERDE-guida-per-il-visitatore

Un’idea rivoluzionaria 50 anni fa che, nel tempo, ha portato in Valdorcia artisti del calibro di Pistoletto e Maurizio Cattelan. Oggi la ricorrenza del cinquantenario diventa il motivo per un’edizione antologica di Forme nel Verde e un suo allargamento per favorire la visita dell’intero territorio. Ecco che le opere dello scultore Helidon Xhixha, di origine albanese ma attualmente attivo fra Milano e Dubai, illuminano luoghi simbolo della campagna toscana: il promontorio antistante la cappella di Vitaleta, la vasca di Bagno Vignoni, il bosco di cipressi nelle brulle colline delle Crete senesi e ovviamente il centro storico di San Quirico d’Orcia. Enormi istallazioni di acciaio inox che si incorporano con l’ambiente e catturano il sole.
Altre mostre (tutte dal 24 luglio al 2 novembre) riguardano le ceramiche del Sei e Settecento per le quali San Quirico è giustamente famosa da secoli, a cui si unisce l’esposizione delle produzioni fittili contemporanee di POL Polloniato e l’antologica degli artisti che hanno esposto a Forme nel Verde dal 1971 al 2021.

 

PAESAGGI MUSICALI, CONCERTI CON ASSAGGIO DI VINO

Nuove suggestioni in luoghi antichi che riguardano anche la musica con i concerti di Paesaggi Musicali Toscani dal 16 al 27 agosto, in certi casi nelle stesse location. Quattro appuntamenti di questi concerti saranno arricchiti dall’offerta di un calice di vino Orcia che i partecipanti potranno sorseggiare ascoltando la musica: lunedì 16 agosto nel Giardino Nilde Iotti a San Quirico d’Orcia (ore 21,15), mercoledì 18 agosto presso la Cappella di Vitaleta (ore 19), lunedì 23 agosto a Vignoni Alto (ore 19) e giovedì 26 agosto a Palazzo Piccolomini di Pienza (ore 18,30). Un modo nuovo ed affascinante per arricchirsi di emozioni visive, auditive e gustative in armonia le une con le altre. Ma anche un modo nuovo per collegare la cultura, i luoghi e le produzioni locali con effetto rigenerante. Quasi una terapia che riconcilia con la vita dopo gli anni del covid.

 

Chianti Superiore 2019 cinque stelle BIO

Chianti Superiore biologico di una vendemmia a 5 stelle. Family wine cioè vino di fattoria della Toscana: nato dalle vigne e nelle cantine della Fattoria del Colle

 

Chianti-Superiore-2019-BIO-Fattoria-del-Colle

Chianti-Superiore-2019-BIO-Fattoria-del-Colle

Questa tenuta fu costruita nel 1592 dagli antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini che in vent’anni l’ha riportata all’antico splendore. La sua altitudine, di 404 metri sul mare, con notti fresche, consente una maturazione lenta e graduale dell’uva. La Fattoria si trova nel Sud della Toscana su un terreno di età neo quaternaria con sabbie marine e argille. I vigneti sono sulla sommità delle colline in posizioni ben esposte al sole con ottima ventilazione.

 

CHIANTI SUPERIORE 2019 BIO DELLA FATTORIA DEL COLLE

Il Chianti Superiore è una tipologia di Chianti di livello più alto: l’uva proviene da vigneti poco produttivi e al vino si richiede un livello “superiore” come indica il nome.

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle

Nel 2019 il clima è stato particolarmente favorevole. La primavera piovosissima, specialmente a aprile e maggio, ha idratato il terreno permettendo alle viti di sopportare bene il caldo dell’estate. Ci sono state solo due grandi perturbazioni (I° luglio e 15 settembre) per un totale di quasi 200 mm d’acqua. Sono state il tocco che serviva per una vendemmia capolavoro. L’uva 2019 era perfetta con grappoli e acini molto piccoli, sani e maturi in modo equilibratissimo.
La forte escursione termica del settembre 2019 ha determinato l’elemento caratterizzante dei vini di questa annata che è la ricchezza dei profumi.

 

2019 VENDEMMIA CAPOLAVORO CON GRANDI PROFUMI

TIPOLOGIA: rosso secco.
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle
CARATTERI DELL’ANNATA: inverno arido, aprile e maggio molto piovosi, estete calda interrotta da due temporali.
Settembre con giornate assolate e notti quasi fredde che hanno consentito una maturazione graduale dell’uva e una straordinaria sintesi dei profumi.
UVAGGIO: Sangiovese con piccole aggiunte di uve autorizzate in Toscana
VENDEMMIA: raccolta manuale con selezione dei grappoli nella vigna per cogliere solo l’uva con lo stesso livello di maturazione. Questo ha comportato ripetuti passaggi negli stessi vigneti ed ha permesso di vinificare in modo separato e ottimale l’intera produzione. In cantina è stata effettuata un’ulteriore selezione degli acini (meccanica e manuale) sul tavolo di cernita.
VINIFICAZIONE: grappoli sani e maturi. Acini di calibro molto piccolo. Vinaccioli perfettamente lignificati. Ottimo Ph e contenuto di polifenoli estraibili. La vinificazione è stata regolare: 10 giorni di fermentazione alcolica seguita da 15 giorni di macerazione a contatto con le bucce dell’uva.
QUANTITA’ PRODOTTA: 45.000 bottiglie.

 

OFFERTA DI LUGLIO PER IL CLUB

Due cartoni con 10 bottiglie di Supertuscan bianco Sanchimento 2020 e 2 bottiglie di Passito di Traminer 2017 BIO, 2 drop stop personalizzati e un manuale sul vino

 

Offerta-di-luglio-per-il-club-Supertuscan-bianco-e-passito

Offerta-di-luglio-per-il-club-Supertuscan-bianco-e-passito

Dei vini straordinari che trasformano le vostre cene d’estate in momenti unici e indimenticabili. Si tratta di serie esclusive: il supertuscan Sanchimento IGT Toscana bianco è prodotto in 1.800 bottiglie e il passito in sole 346 piccole bottiglie da 375 ml.
Insieme verranno spediti a casa vostra un piccolo manuale “brief handbook” per grandi wine lovers e 2 drop stop personalizzati che vi aiuteranno a versare il vino nei calici.

 

PASSITO 2017 UNA PRODUZIONE  SUPER ESCLUSIVA

Il Passito è la passione di Carlo, marito della produttrice Donatella Cinelli Colombini, che lo cura personalmente. L’annata 2017 ha ottenuto 94/100 da parte di Robert Parker Wine Advocate che ha apprezzato il gusto mielato ed elegantissimo di questo vino da dessert.

Le uve per il Passito e il Supertuscan bianco Sanchimento sono prodotte nel piccolo vigneto BIO di varietà Traminer della Fattoria del Colle.

 

SANCHIMENTO 2020 SUPERTUSCAN BIANCO DI UNA VENDEMMIA 5 STELLE

Offerta-di-luglio-per-il-club-Supertuscan-bianco-e-passito

Offerta-di-luglio-per-il-club-Supertuscan-bianco-e-passito

Sanchimento Supertuscan IGT bianco è nato nella vendemmia 2020 cinque stelle.
Parte delle uve sono state vinificate con metodo tradizionale e parte con metodo orange, cioè a contatto con le bucce dell’uva e con lieviti indigeni. Prima dell’imbottigliamento il vino ottenuto con i due sistemi è stato unito per ottenere un bianco dal colore dorato e dal profumo complesso e leggermente minerale. In bocca il vino è armonico e sorprendentemente intenso. Vi affascinerà per il suo carattere elegante, fresco e insieme ricco.

 

OFFERTA PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Prezzo di 159 Euro (anziché 181 Euro)
Per due cartoni contenenti 10 bottiglie (750 ml) di Sanchimento IGT Bianco Supertuscan 2020 e 2 bottiglie (375 ml) di Passito di uve Traminer 2017, 2 drop stop e un manuale per wine lovers
Per chi vuole raddoppiare l’acquisto: 298 Euro (anziché 362 Euro)

 

95 per il Brunello Riserva 2015 Insider Wine Spectator

94 per il Brunello 2016 e il Brunello Prime Donne 2016 ottimi ratings dal Wine Spectator per due annate strepitose del Casato Prime Donne di Montalcino

 

94-Wine-Spectator-Brunello-2016-Donatella-Cinelli-Colombini

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Di Donatella Cinelli Colombini

E’ sempre bello leggere buoni giudizi sui propri vini da parte dei super esperti e quando l’etichetta è nell’Insider di Wine Spectator è una gioia. Questa volta c’era il Brunello Riserva 2015 con un bel punteggio di 95. Il Brunello 2016 e il Brunello Prime Donne 2016 sono nelle pagine interne di Wine Spectator, entrambe con un ottimo 94.

 

Brunello 2015 Riserva 95 WS, Brunello e Brunello Prime Donne 2016 94WS

Le mie scelte in vendemmia, nella vinificazione e nella maturazione in botte si basano sulla ricerca dei caratteri originari più puri del Brunello. Il mio Brunello è elegante non opulento. E’ un’interpretazione del terroir di Montalcino molto attuale anche se ispirata ai Brunello dei nonni.

94-Wine-Spectator-Brunello-2016-Prime-Donne-Donatella-Cinelli-Colombini

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C’è chi se ne innamora e chi preferisce i Brunello più muscolari. Per questo io aspetto i giudizi dei wine critics a stelle e strisce con grande trepidazione. Per fortuna annate come la 2015 e la 2016 mettono tutti d’accordo. Anche Tom Hyland (Italian wine report) che abita a Chicago, ma scrive dei vini italiani da oltre 20 anni, ed è considerato fra i migliori ambasciatori della nostra enologia in USA, ha dato 93 al mio Brunello 2016.

 

Brunello 2015 e 2016 due annate che piacciono a tutti

Sia Hyland che Bruce Sanderson, che assaggia per Wine Spectator, consigliano di bere i miei Brunello fra dieci anni e oltre. Il consiglio è giusto, si tratta di grandi vendemmie adatte per il lungo invecchiamento ma, secondo me sono molto appaganti anche adesso. Anzi è proprio questo il segreto del successo del sangiovese di Montalcino: è come un bellissimo giovane che sa invecchiare accrescendo la sua classe.
Ed ecco i ratings del Wine Spectator in base all’assaggio di Bruce Sanderson:

 

La cantina del vino Cenerentola

Festa toscana per l’inaugurazione della cantina della Fattoria del Colle, quasi una reggia per il vino Cenerentola diventata principessa della Doc Orcia

 

Il 26 giugno, Donatella Cinelli Colombini inaugurerà l’ampliamento e il restauro della cantina della Fattoria del Colle con la benedizione del Vescovo Stefano Manetti e un “déjeuner sur l’herbe”, per 150 perone. Verranno servite pietanze tipiche valdorciane accompagnate da Brunello, Orcia Doc, Chianti Superiore e Supertuscan. Una festa campestre secondo la grande tradizione toscana per celebrare la conclusione di un progetto che permette di aumentare la qualità dei vini e trasforma la Fattoria del Colle in una wine destination capace di attrarre appassionati e offrire loro esperienze e assaggi indimenticabili.

 

LA CANTINA SOTTERRANEA DEL VINO CENERENTOLA

La principale realizzazione è un grande ambiente sotterraneo destinato all’affinamento dei vini in bottiglia per il quale sono stati spostati 3.366 mc di terra e roccia (231 ore di martello pneumatico da parte della Ditta Edilpellegrini). Il progetto dell’Architetto Silvia Nucci, dello Studio Luigi Rocchi, prevedeva una sola grande stanza di 450m2 per l’affinamento del vino in bottiglia. Qui la temperatura deve rimanere a 16°C  costanti mentre nell’area per lo spumante scende a 12°C. E’ in questa zona, separata da pannelli, che hanno trovato posto le pupitre per il remuage manuale del brut rosè metodo classico ottenuto da uve di Sangiovese.

 

Cantina-di-Cenerentola-Fattoria-del-Colle-Toscana

Cantina-di-Cenerentola-Fattoria-del-Colle-Toscana

UN BOSCO DI QUERCE INVERNALE TRASFORMATO IN SILHOUETTE DI CORTEN

All’esterno Donatella Cinelli Colombini ha chiesto ai progettisti e agli artigiani che lavoravano al cantiere -tutti locali-, di ispirarsi a quello che vedevano intorno a loro. Donatella è infatti una forte oppositrice dei “non luoghi” che tolgono identità ai territori. Da questa richiesta e dai lunghi mesi di lockdown, che hanno confinato tutti intorno a casa, è nata l’idea di riprodurre in metallo i boschi di querce vicino alla Fattoria del Colle.

D’inverno gli alberi più nobili della macchia mediterranea, diventano un merletto di rami spogli che salgono verso il cielo. La giovane architetta Elisa Boldi (Coima) li ha disegnati come silhouette e li ha ritagliati con il laser su lastre di ferro facendoli poi aggredire dalla ruggine in modo che avessero lo stesso colore degli alberi. Infine il bosco di corten è stato messo, per 50 metri, intorno alla nuova cantina e a delimitare la terrazza panoramica sovrastante.  Le silhouette delle querce hanno consentito alla progettista Silvia Nucci di creare una continuità fra il nuovo edificio e la parte preesistente con la tinaia, la zona di imbottigliamento e una casa contadina costruita circa un secolo fa. In quest’ultimo edificio è stata realizzata la sala immersiva, con le library delle bottiglie antiquarie e un impianto di immagini, suoni e luci che insegna ai wine lovers ad “ascoltare le vigne”.

 

ROSSO DI MONTALCINO 2018 IN OFFERTA PER IL CLUB

6 bottiglie di Rosso di Montalcino: la DOC giovane che nasce negli stessi vigneti di Sangiovese del Brunello ma vuole essere bevuta prima

 

Rosso-di-Montalcino-2018-bio-offerta-per-il-club

Rosso-di-Montalcino-bio-DOC-2018-offerta-per-il-club

Il Rosso di Montalcino BIO che vi proponiamo nasce dai vigneti del Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini nell’ottima vendemmia 2018 valutata 4 stelle.
Si tratta di un vino importante destinato solo ai ristoranti e ai wine lovers esigenti. Un family wine BIO che rende raffinato ogni calice.
6 bottiglie di DOC Rosso di Montalcino arriveranno direttamente a casa vostra insieme a un cavatappi professionale e una pompetta per l’estrazione dell’aria in modo che il vino ancora nella bottiglia si conservi in modo perfetto fino al giorno dopo.

 

ROSSO DI MONTALCINO PREZZO SPECIALE PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Cartone da 6 bottiglie di Rosso di Montalcino BIO DOC 2018 + cavatappi professionale + pompetta per estrarre l’aria:
Euro 127 (invece di 154)
Per chi vuole raddoppiare comprando 12 bottiglie il prezzo è ancora più conveniente
Euro 229 (invece di 288)
Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero

 

PREZZO PER CHI NON E’ ANCORA SOCIO DEL CLUB DI DONATELLA

Cartone da 6 bottiglie di Rosso di Montalcino BIO DOC 2018 + cavatappi professionale + pompetta per estrarre l’aria:
Euro 136 (invece di 154)
Per chi vuole raddoppiare comprando 12 bottiglie c’è un’ulteriore vantaggio
Euro 256 (invece di 288)
Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero

 

L’uva di Sangiovese coltivata a Montalcino ha qualcosa di speciale e quasi di magico: produce vini appaganti, armonici e vellutati da giovani che, nelle tipologie più strutturate, diventano Brunello e sono capaci di invecchiare per moltissimi anni.

Rosso-di-Montalcino-DOC-2018-con-cavatappi-e-pompetta

Rosso-di-Montalcino-DOC-2018-con-cavatappi-e-pompetta

Pochissimi terroir, nel mondo, riescono a produrre ottimi vini giovani e grandi vini da invecchiamento con una sola uva, ma Montalcino ha questa meravigliosa capacità con il suo Sangiovese.

Il Rosso di Montalcino di Donatella Cinelli Colombini si distingue per la sua eleganza e armonia. Nasce nei vigneti del Casato Prime Donne, la prima cantina italiana con un organico di sole donne. Si trova nella parte Nord di Montalcino il versante più fresco, con suolo argilloso che permette una maturazione lenta e regolare dell’uva. La cantina è aperta al pubblico e vi aspetta per farvi emozionare con le degustazioni itineranti che associano vino e musica.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
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