La cantina del vino Cenerentola

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La cantina del vino Cenerentola

Festa toscana per l’inaugurazione della cantina della Fattoria del Colle, quasi una reggia per il vino Cenerentola diventata principessa della Doc Orcia

 

Il 26 giugno, Donatella Cinelli Colombini inaugurerà l’ampliamento e il restauro della cantina della Fattoria del Colle con la benedizione del Vescovo Stefano Manetti e un “déjeuner sur l’herbe”, per 150 perone. Verranno servite pietanze tipiche valdorciane accompagnate da Brunello, Orcia Doc, Chianti Superiore e Supertuscan. Una festa campestre secondo la grande tradizione toscana per celebrare la conclusione di un progetto che permette di aumentare la qualità dei vini e trasforma la Fattoria del Colle in una wine destination capace di attrarre appassionati e offrire loro esperienze e assaggi indimenticabili.

 

LA CANTINA SOTTERRANEA DEL VINO CENERENTOLA

La principale realizzazione è un grande ambiente sotterraneo destinato all’affinamento dei vini in bottiglia per il quale sono stati spostati 3.366 mc di terra e roccia (231 ore di martello pneumatico da parte della Ditta Edilpellegrini). Il progetto dell’Architetto Silvia Nucci, dello Studio Luigi Rocchi, prevedeva una sola grande stanza di 450m2 per l’affinamento del vino in bottiglia. Qui la temperatura deve rimanere a 16°C  costanti mentre nell’area per lo spumante scende a 12°C. E’ in questa zona, separata da pannelli, che hanno trovato posto le pupitre per il remuage manuale del brut rosè metodo classico ottenuto da uve di Sangiovese.

 

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UN BOSCO DI QUERCE INVERNALE TRASFORMATO IN SILHOUETTE DI CORTEN

All’esterno Donatella Cinelli Colombini ha chiesto ai progettisti e agli artigiani che lavoravano al cantiere -tutti locali-, di ispirarsi a quello che vedevano intorno a loro. Donatella è infatti una forte oppositrice dei “non luoghi” che tolgono identità ai territori. Da questa richiesta e dai lunghi mesi di lockdown, che hanno confinato tutti intorno a casa, è nata l’idea di riprodurre in metallo i boschi di querce vicino alla Fattoria del Colle.

D’inverno gli alberi più nobili della macchia mediterranea, diventano un merletto di rami spogli che salgono verso il cielo. La giovane architetta Elisa Boldi (Coima) li ha disegnati come silhouette e li ha ritagliati con il laser su lastre di ferro facendoli poi aggredire dalla ruggine in modo che avessero lo stesso colore degli alberi. Infine il bosco di corten è stato messo, per 50 metri, intorno alla nuova cantina e a delimitare la terrazza panoramica sovrastante.  Le silhouette delle querce hanno consentito alla progettista Silvia Nucci di creare una continuità fra il nuovo edificio e la parte preesistente con la tinaia, la zona di imbottigliamento e una casa contadina costruita circa un secolo fa. In quest’ultimo edificio è stata realizzata la sala immersiva, con le library delle bottiglie antiquarie e un impianto di immagini, suoni e luci che insegna ai wine lovers ad “ascoltare le vigne”.

 

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LA SALA IMMERSIVA CHE INSEGNA A ASCOLTARE LE VIGNE

Esso propone quello che avviene nei diversi momenti della giornata e nei diversi mesi dell’anno con assoluta autenticità, senza filtri, ritocchi o attori. Dopo una piccola sosta i visitatori rivedono le stesse immagini senza i suoni autentici ma ascoltando le Quattro Stagioni di Vivaldi. Alla fine i visitatori vengono invitati a percepire la natura e il lavoro dei vignaioli, con tutti i sensi e non trasformarlo in una sorta di film, magari più emozionante, ma meno vero. Il clima e il lavoro dell’uomo, cambiano la natura, il paesaggio e i gufi, i grilli e le rane non cantano tutti nelle stesse ore e negli stessi mesi. Per capire la natura bisogna darle l’attenzione che merita.

 

FATTORIA DEL COLLE, UNA WINE DESTINATION PIENA DI POESIA

La cantina della Fattoria del Colle comprende anche la bottaia, nel sotterraneo della Villa cinquecentesca, dove ci sono botti e tonneau di rovere francese per la maturazione della Doc Orcia Cenerentola e del Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe. La parte più profonda è un eremo medioevale dove Donatella Cinelli Colombini conserva, come fossero sacre, le sue prime annate di Brunello prodotte nella sua cantina di Montalcino, Casato Prime Donne.

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I wine lovers che arrivano alla Fattoria del Colle trovano un piccolo borgo con chiesa, villa, case di antichi contadini trasformate in appartamenti, camere e ville per i turisti, ristorante, sale banchetti, scuola di cucina, zona per il benessere naturale e intorno vigneti, oliveti, riserve di tartufi bianchi e un paesaggio sconfinato rimasto intatto per secoli.

L’esperienza con il vino alla Fattoria del Colle non si ferma alla cantina e alle visite guidate, spesso con degustazioni itineranti, ma comprende anche esperienze coinvolgenti come quella di diventare “enologo per un giorno” e produrre il proprio Supertuscan. Ci sono lezioni di cucina, pranzi con piatti appositamente creati per abbinarsi ai vini e il trekking nei vigneti (2,5Km) con cartelli didattici lungo il percorso.

 

IL MURALES DI CENERENTOLA E IL SUO BOSCO LUMINOSO

Per completare questa esperienza, varia e coinvolgente, è stato appena creato il safari fotografico che comprende il murales, dipinto dalla pittrice Silvia Argilli, con il racconto dell’amore fra Sangiovese e Foglia Tonda da cui nasce il vino Cenerentola Doc Orcia. Un tocco poetico che si aggiunge alla visita dei vigneti dove sono coltivati i due vitigni toscani, di cui il Foglia Tonda, ancora molto raro, è stato salvato dall’estinzione proprio alla Fattoria del Colle.

E’ questo il magico mondo del vino Cenerentola che, come la giovane della fiaba, alla fine diventa una principessa e va a vivere, nel suo castello incantato, simile a un bosco di querce che di notte si illumina.

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