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QUAL’E’ LA STAGIONE PIU’ BELLA DELLA TOSCANA DEL VIN

Donatella ama l’enoturismo di primavera, ma per la costa toscana è meglio l’estate mentre per Montalcino e la Val d’Orcia l’autunno. L’inverno è per le anteprime

turismo-del-vino-in-Toscana-inverno

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di Donatella Cinelli Colombini

La primavera tinge le colline di verde ed ha le giornate più lunghe ma anche una maggiore probabilità di pioggia. L’estate ci mostra panorami gialli oro ma forse è troppo calda. L’autunno è l’epoca del foliage e ha una tavolozza più ricca ma la notte arriva prima. Eviterei l’inverno quando la quiete si associa alla tramontana gelida e ai ristoranti tutti chiusi.

Questa in sintesi la mia panoramica sul turismo del vino in toscana nelle varie stagioni dell’anno ma ovviamente c’è anche altro da dire sulle opportunità e i piccoli problemi di ogni stagione.

TURISMO DEL VINO IN PRIMAVERA IN TOSCANA

Personalmente preferisco la primavera. Non proprio marzo quando ancora gli alberi sono spogli e i giardini senza fiori. Il mese migliore è maggio con giornate lunghissime, una bella luce e quasi tutti i ristoranti già aperti.

EROICA MONTALCINO PER CHI AMA LA BICICLETTA

21-29 maggio 2022 l’Eroica Montalcino: percorsi in bicicletta d’epoca su strade bianche nella campagna capolavoro dove nascono il Brunello e la Doc Orcia

 

Eroica

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Di Donatella Cinelli Colombini

E’ una corsa ma non una gara, cioè non è competitiva perché promuove la socialità e il godimento del territorio. Per partecipare ci vuole un abbigliamento e una biciletta d’epoca cioè BICI EROICHE.

 

EROICA LA BELLEZZA DELLA FATICA E DELL’IMPRESA IN BICI

Si tratta dunque di un’esperienza da veri sportivi, ma propone anche percorsi per ciclisti “della domenica”. L’Eroica fa riscoprire l’esperienza forte e autentica dei percorsi sterrati e delle salite dure. E’ un ritorno al passato ma anche una full immersion nella campagna più bella del mondo, che l’Unesco, nel 2004 ha riconosciuto come patrimonio dell’Umanità per l’armonia creata dal lavoro contadino.

Orcia Wine Festival 23-25 aprile 2022

Nel week end lungo del 25 aprile torna la festa della Doc Orcia, il vino più bello del mondo e io lascio la presidenza del Consorzio orgogliosa del lavoro fatto

 

Orcia-wine-festival-23-25-aprile-2021-degustazioni-guidate-a-Palazzo-Chigi

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di Donatella Cinelli Colombini

Con l’Orcia Wine Festival, 23-25 aprile 2022, si conclude la mia presidenza della Doc Orcia. Un lungo periodo in cui ho trovato nuovi amici che hanno condiviso con me ogni passo: lavoro, decisioni, viaggi, preoccupazioni e successi.

Durante i miei 9 anni di presidenza, la giovane denominazione, che nasce fra le terre del Brunello e del Vino Nobile, è cresciuta in qualità e reputazione. Nessuno è stato lasciato indietro anche se, lo sforzo di tirare il gruppo, si è concentrato solo su un piccolo gruppo di produttori più generosi. I risultati sono visibili: l’Orcia è presente in tutti i ristoranti e le enoteche del suo territorio di produzione ed è considerata una delle denominazioni emergenti in Italia.
Il vino Orcia nasce in una sessantina di cantine piccole e spesso piccolissime dove ci sono produttori appassionati, coraggiosi e legatissimi alla loro terra. Piccoli eroi vignaioli che affrontano sacrifici e fatiche nella convinzione di poter produrre grandi vini. A loro dico grazie. E’ stato bellissimo lavorare con loro e per loro, cercando di infondere coraggio, spirito di squadra e convinzione di poter vincere. Ho l’orgoglio di aver contribuito a creare un sogno – collettivo e individuale – che pian piano si sta trasformando in realtà.

Per capire appieno questo percorso venite alla Fattoria del Colle di Trequanda ed entrate nella sala della cantina che insegna ad ascoltare le vigne. Capirete come nasce e cresce la passione vignaiola.

 

Benessere esclusivo per due in mezzo alle vigne

Private spa per amanti della natura e del vino. In esclusiva per gli innamorati, un’intera area benessere naturale con massaggi e vinoterapia di coppia

 

Fattoria del Colle massaggio di coppia e vinoterapia

Fattoria del Colle massaggio di coppia e vinoterapia di coppia

E’ una nuova tendenza: la private spa dove le coppie possono andare da sole.

Ogni coppia ha bisogno di momenti magici per costruire la propria storia d’amore. Luoghi intimi in cui sentirsi a proprio agio e lasciarsi andare. Luoghi pensati per le coppie e capaci di suscitare emozioni che si fissano nella memoria.
Luoghi in cui rimanere da soli a godere di una sensazione rigenerante di felicità.

 

PRIVATE SPA: AREA BENESSERE NATURALE PER DUE

Fattoria del Colle massaggio di coppia e vinoterapia

Fattoria del Colle massaggio di coppia e vinoterapia

Uno di questi luoghi è la zona benessere naturale della Fattoria del Colle, nel Sud della Toscana, davanti al meraviglioso panorama delle Crete Senesi e della Val d’Orcia. Circondati da vigneti e oliveti coltivati in modo biologico. La Fattoria è come un piccolo borgo con la nobile villa e la cappella del 1592, le case degli antichi contadini trasformate in camere ed appartamenti per turisti, ristorante, 3 piscine, scuola di cucina, parchi e la cantina per la produzione di Supertuscan, Chianti Superiore e Orcia Doc.
Offre agli innamorati un wellness di coppia in esclusiva specificamente pensato per chi ama la natura e i grandi vini.
La zona benessere si trova nei locali anticamente utilizzati dal fabbro della Fattoria. E’ piccolo ma raffinatamente attrezzato con hammam, sauna, docce emozionali, pediluvio, jacuzzi e saletta relax. Può ricevere un massimo di 6 persone contemporaneamente oppure venire riservato in esclusiva.

 

Matrimonio fra le vigne toscane

La raffinatezza informale della campagna toscana per chi sogna un matrimonio unico e allietato da grandi vini. Alla Fattoria del Colle: storia, natura e allegria

 

 

di Donatella Cinelli Colombini

Sposarsi in Toscana, fra le vigne BIO di Chianti e dell’Orcia DOC, il “vino più bello del mondo”. Davanti al meraviglioso paesaggio delle Crete Senesi e della Valdorcia. Sembra un film, ma invece è realtà.
In una fattoria del Cinquecento rimasta intatta nel tempo, con giardini storici, sale monumentali, cantina e ristorazione. Quasi un piccolo borgo rurale dove le antiche case dei contadini sono state trasformate in camere e appartamenti per i turisti (106 posti letto) e sono arredate con mobili antichi autentici che trasmettono calore e intimità.

 

MATRIMONIO TRA LE VIGNE PER CHI AMA LA NATURA, LA STORIA E I GRANDI VINI

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Il matrimonio alla Fattoria del Colle è per chi ama la natura e i grandi vini. Vuole una festa di nozze romantica e di stile toscano. Ha voglia di qualcosa di elegante e insieme informale in cui tutti siano a loro agio.

Per chi ama il sapore della cucina tipica ma anche la raffinatezza e poi vuole ballare, scatenandosi o lasciandosi cullare dalla magia delle notti d’estate in campagna ….
Nell’estate 2022 sono ancora disponibili alcune date infrasettimanali mentre è quasi tutto libero il calendario 2023. Ovviamente le nozze organizzate dal lunedì al giovedì hanno il vantaggio di un costo minore (10% e oltre sia sulla festa che sui pernottamenti). Non è male, come scelta, anche Donatella Cinelli Colombini si è sposata di giovedì!

 

MATRIMONI CIVILI, SIMBOLICI O RELIGIOSI MA NON CATTOLICI

Alla Fattoria del Colle sono possibili cerimonie civili, riti religiosi non cattolici e cerimonie simboliche.

Cena di gala stellata al castello per l’Orcia DOC

La Orcia Doc, il vino più bello del mondo, protagonista della cena stellata – La Parolina – al Castello di San Giovanni e della masterclass di Francesco Lizio Bruno

 

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di Donatella Cinelli Colombini

Ci sono momenti che segnano la storia di una denominazione e questo è uno di essi. La Doc Orcia, nata il 14 febbraio 2000 sulle alte colline in mezzo ai territori del Brunello e del Vino Nobile, si è fatta spazio fra i rossi più famosi della Toscana e crescendo velocemente in qualità e reputazione.

 

LA GIOVANE DOC ORCIA ALLA CENA DI GALA DEL CASTELLO CON IL RISTORANTE STELLATO LA PAROLINA

Se dieci anni fa quasi nessuna cantina Orcia era commercializzata a Siena ora è diventata una protagonista del suo meraviglioso territorio che, prima del covid, aveva circa un milione di presenze turistiche e quasi altrettanti escursionisti. Flussi per la maggior parte stranieri e quasi tutti composti da wine lover. Un territorio in gran parte inscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco (2004) per l’integrità del suo paesaggio storico, da cui è nato il claim <<Orcia il vino più bello del mondo>>.

Ecco che l’Orcia DOC da vino quasi sconosciuto è diventato un must dell’esperienza turistica di chi arriva in questa zona e pian piano ha trasformato i circa 60 produttori in veri eroi che costruiscono la qualità dei loro vini con cura artigianale e difendono l’integrità agricola della loro meravigliosa terra.

 

MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO BIANCO DELLE CRETE SENESI 2021

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Avere una cena di gala nel medioevale castello di San Giovanni d’Asso con piatti di uno chef stellato è la consacrazione della crescita della Doc Orcia e dei suoi produttori.
Quando Angelo Cosseddu, consigliere del Comune di Montalcino incaricato di organizzare la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi 2021, mi propose di accompagnare con i vini dell’Orcia la cena preparata dal ristorante “La Paolina” una stella Michelin con un menù di pesce preparato dagli Chef Iside De Cesare e Romano Gordini, mi sono detta “è una sfida che vinceremo” perché ci permette di mostrare la versatilità del nostro territorio, anche se restiamo una terra da vini rossi.
Da qui è partita una scommessa che ci ha portato a raccogliere 15 tipologie fra spumanti, bianchi, rosati, rossi e vini da dessert prodotti nel territorio Orcia e dare il sold out della cena con 130 partecipanti, 20 giorni di anticipo.

 

7 PIETANZE E 15 VINI PER LA CENA DELL’ORCIA AL CASTELLO DEL TARTUFO BIANCO

Ecco il menù: antipasto a giro braccio sala del Camino in Castello, Paninetto al nero di seppia con salmone irlandese, brisè con tartare di gambero e tenero di capra, Caviale di lenticchie nere, tagliatella di seppia, olio nuovo e Tartufo Bianco delle Crete Senesi. Segue la cena placé di tre portate, al secondo piano del Castello.
Io servirò il nuovo Spumante Brut Rosè Metodo Classico a base di Sangiovese 100% e la mia Cenerentola Doc Orcia che sta ottenendo punteggi sempre più alti da parte della critica internazionale. Ho come l’impressione che la favola della giovane che va al castello e poi sposa il principe si stia avverando. Ma a volte la realtà è persino meglio dei sogni.
Ecco che io ho invitato alcuni amici giornalisti TOP e loro hanno detto << si veniamo>>. Questo è l’inizio di un nuovo futuro per la Doc Orcia. Un futuro dove irriducibili vignaioli valdorciani creano un format a loro misura: giovani chef di grande talento e vini di produttori artigiani di grande talento in abbinamenti insoliti.

 

La cantina del vino Cenerentola

Festa toscana per l’inaugurazione della cantina della Fattoria del Colle, quasi una reggia per il vino Cenerentola diventata principessa della Doc Orcia

 

Il 26 giugno, Donatella Cinelli Colombini inaugurerà l’ampliamento e il restauro della cantina della Fattoria del Colle con la benedizione del Vescovo Stefano Manetti e un “déjeuner sur l’herbe”, per 150 perone. Verranno servite pietanze tipiche valdorciane accompagnate da Brunello, Orcia Doc, Chianti Superiore e Supertuscan. Una festa campestre secondo la grande tradizione toscana per celebrare la conclusione di un progetto che permette di aumentare la qualità dei vini e trasforma la Fattoria del Colle in una wine destination capace di attrarre appassionati e offrire loro esperienze e assaggi indimenticabili.

 

LA CANTINA SOTTERRANEA DEL VINO CENERENTOLA

La principale realizzazione è un grande ambiente sotterraneo destinato all’affinamento dei vini in bottiglia per il quale sono stati spostati 3.366 mc di terra e roccia (231 ore di martello pneumatico da parte della Ditta Edilpellegrini). Il progetto dell’Architetto Silvia Nucci, dello Studio Luigi Rocchi, prevedeva una sola grande stanza di 450m2 per l’affinamento del vino in bottiglia. Qui la temperatura deve rimanere a 16°C  costanti mentre nell’area per lo spumante scende a 12°C. E’ in questa zona, separata da pannelli, che hanno trovato posto le pupitre per il remuage manuale del brut rosè metodo classico ottenuto da uve di Sangiovese.

 

Cantina-di-Cenerentola-Fattoria-del-Colle-Toscana

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UN BOSCO DI QUERCE INVERNALE TRASFORMATO IN SILHOUETTE DI CORTEN

All’esterno Donatella Cinelli Colombini ha chiesto ai progettisti e agli artigiani che lavoravano al cantiere -tutti locali-, di ispirarsi a quello che vedevano intorno a loro. Donatella è infatti una forte oppositrice dei “non luoghi” che tolgono identità ai territori. Da questa richiesta e dai lunghi mesi di lockdown, che hanno confinato tutti intorno a casa, è nata l’idea di riprodurre in metallo i boschi di querce vicino alla Fattoria del Colle.

D’inverno gli alberi più nobili della macchia mediterranea, diventano un merletto di rami spogli che salgono verso il cielo. La giovane architetta Elisa Boldi (Coima) li ha disegnati come silhouette e li ha ritagliati con il laser su lastre di ferro facendoli poi aggredire dalla ruggine in modo che avessero lo stesso colore degli alberi. Infine il bosco di corten è stato messo, per 50 metri, intorno alla nuova cantina e a delimitare la terrazza panoramica sovrastante.  Le silhouette delle querce hanno consentito alla progettista Silvia Nucci di creare una continuità fra il nuovo edificio e la parte preesistente con la tinaia, la zona di imbottigliamento e una casa contadina costruita circa un secolo fa. In quest’ultimo edificio è stata realizzata la sala immersiva, con le library delle bottiglie antiquarie e un impianto di immagini, suoni e luci che insegna ai wine lovers ad “ascoltare le vigne”.

 

OFFERTA DI MAGGIO PER 6 VINI MISTI

6 vini diversi per due cene memorabili: IGT Supertuscan bianco e rosato. Doc Orcia Cenerentola, Brunello IOsonoDonatella, Vin Santo e Passito premiati

 

Brunello-IOsonoDonatella-Cenerentola-Doc-Orcia

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Vini esclusivi, delle vere rarità prodotte in pochissime bottiglie. Family wine ottenuti dalle uve dei vigneti di Donatella Cinelli Colombini e maturati nelle sue cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle in Toscana. Vini destinati ai wine lover più esigenti e a chi vuole vivere momenti unici gustando bottiglie straordinarie e rare. Arriveranno direttamente a casa vostra.

 

3 VINI PER UNA CENA ROMANTICA

–  1 bottiglia di Sanchimento IGT Toscana Bianco 2020 Biologico, in anteprima (serie da 2.000 bottiglie)

Passito-VinSanto-Donatella-Cinelli-Colombini-Toscana-Offerta-Club-Maggio

Passito-VinSanto-Donatella-Cinelli-Colombini-Toscana-Offerta-Club-Maggio

–  1 bottiglia di Cenerentola Orcia Doc 2017, sognando la Val d’Orcia in attesa di poter tornare in Toscana (serie di 9.300 bottiglie)

–  1 bottiglia di Passito IGT Toscana 2017, da 0,375lt, da servire fresco al fianco di un dessert cremoso … (serie da 346 bottiglie)

 

3 VINI PER UNA CENA MEMORABILE

–  1 bottiglia di Rosa di Tetto IGT Toscana Rosato 2019, perché un “Vino Rosa” è il modo più gentile per brindare all’inizio di una bella serata (serie da 2.000 bottiglie)
–  1 bottiglia di IOsonoDONATELLA Brunello di Montalcino 2012, il vino più importante prodotto da Donatella. Le ultimissime bottiglie disponibili che desideriamo vengano aperte in occasioni speciali (serie da 800 bottiglie)
–  1 bottiglia di Vin Santo del Chianti DOC 2008, da 0,75lt per finire in dolcezza e … se non finisci la bottiglia nessun problema perché il Vin Santo più conservarsi mesi chiuso con il proprio tappo di sughero (serie da 600 bottiglie)

 

Francesca Negri e il suo Wine Passport

La più innovativa wine expert del vino italiano, Francesca Negri, è produttrice e conduttrice del format televisivo Wine Passport su Amazon Prime Video

 

Wine-passport-di-Francesca-Negri

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Di Donatella Cinelli Colombini

Conosco Francesca da molti anni e da molti anni il suo approccio glamour e sexy (è la blogger Geisha Gourmet) al vino mi diverte moltissimo.
Nel 2015 l’ho fatta venire a San Giovanni d’Asso, in occasione di un cena di gala dedicata al tartufo bianco delle Crete senesi che è rimasta memorabile. Francesca Negri parlò de “L’altra metà del vino”, un approccio nuovo e trasgressivo giocato sulle virtù afrodisiache dei vini Orcia DOC e del pregiato tubero.

 

FRANCESCA NEGRI E IL VINO DIVENTA SEXY

Wine-passport-di-Francesca-Negri

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La fama sexy del tartufo è consolidata da secoli mentre per il vino si tratta di scoperte più scientifiche e più recenti, fatto sta che gli uomini astemi appaiono meno attraenti di quelli capaci di apprezzare un buon calice.
Come ha scritto Francesca Negri nel suo libro “Sex and Wine”, noi donne << viviamo il vino come se fosse un uomo>>. Il wine lover in rosa cerca nelle buone bottiglie la soddisfazione del suo bisogno di emozioni, di incontri, di esaltazione della buona tavola. Vino <<che sappia raccontare una storia, sua o tua non importa. L’importante è che sia piena di passione>>, un taglio decisamente cool che ha portato Francesca a diventare protagonista di “Wine Passport TV Series”, programma sul vino prodotto in Italia e visualizzato sul web da oltre 2 milioni di spettatori.

 

Brunello e Orcia alle Anteprime di Toscana 2019

Alex Zanardi, eroe moderno dello sport e testimonial del Brunello. Una percentuale del  44% di donne fra i consumatori di Brunello. Orcia Doc e foglia tonda sono il nuovo che interessa.

Alex-Zanardi-Barbara-Latini-Donatella-CinelliColombini-Benvenuto-Brunello-2019

Alex-Zanardi-Barbara-Latini-Donatella-CinelliColombini-Benvenuto-Brunello-2019

Di Donatella Cinelli Colombini

La cosa più bella è stato il messaggio che Alex Zanardi ha scritto sul bordo di una delle 4 stelle assegnate all’annata 2018. Stelle che, sono certa, si riveleranno troppo poche per una vendemmia che ha sfidato le previsioni metereologiche avverse e ha premiato i più coraggiosi vignaioli di Montalcino con un vino sorprendente. Una vendemmia che tuttavia corrisponde alla frase di Zanardi: <<Forse il segreto della vita è tutto qui: ancor più che di risultati occorre riempirla di grandi tentativi per fare le cose che amiamo al meglio delle nostre capacità>>. Ecco il segreto del Brunello: il coraggio di chi accetta le sfide.

DOC ORCIA +241% SENTIMENT ON LINE

Un coraggio che adesso sta premiando anche la DOC Orcia. Per la giovane rampantissima denominazione Orcia la manifestazione 2019 è iniziata a Firenze nella Fortezza da Basso, dove la Regione Toscana organizza PrimAnteprima, riservata alle piccole DOC. In concomitanza si stava svolgendo Buy Wine, un borsino con buyer provenienti da 44 Paesi esteri in cui si incrociano

Anteprime-di-Toscana-i-Consorzi-Doc-Orcia-Donatella-CinelliColombini

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domanda e offerta con 6-8 incontri prefissati. Negli anni Buy Wine ha dato sbocchi commerciali a tante piccole cantine e per questo ha più richieste che posti disponibili, ma <<anche quest’anno 80 cantine sono rimaste fuori>> ha detto l’Assessore Marco Remaschi promettendo un allargamento per l’edizione futura.
Per noi dell’Orcia PrimAnteprima è stata un successo: un grande interesse dei giornalisti che hanno passato ore intere ad assaggiare le 30 etichette presenti concludendo con un giudizio decisamente positivo. Non c’è dubbio, il nuovo attrae. E anche i dati sui navigatori internet mostrano interesse verso l’Orcia con un brillantissimo 82% nel sentiment e un + 241% come tasso di crescita fra il 2017 e il 2018. La cosa più spettacolare sono i contenuti digitali che sono il 2% del totale come il grande Chianti Classico. Crescono anche gli articoli nei canali tradizionali e, quasi all’improvviso, arrivano due giornalisti esteri in visita: la giapponese Mayumi Nakagawara e lo statunitense Michael Apstein.

Le tre vite dello Champagne e dello Spumante

La maturazione del vino base, l’affinamento sui lieviti e il periodo dopo la sboccatura non fanno una somma ma una magia variabile in cui cercare la finezza

Champagne Salon il primo vino cult del Novecento

Champagne Salon il primo vino cult del Novecento

Di Donatella Cinelli Colombini, Orcia DOC, Fattoria del Colle

Molto spesso pensiamo allo Champagne o allo Spumante come se avesse una sola vita, come se il suo processo di invecchiamento fosse una somma di segmenti diversi; invece non è così perché la sboccatura è come un’operazione di reset che fa iniziare una nuova vita.
Il delizioso articolo di Margaret Rand pubblicato su Wine Searcher ci guida alla scoperta dei misteri di un vino che, come i gatti, ha più di una vita.

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Krug-Champagne

PRIMA VITA -BASE SPUMANTE

La prima è quella della “base spumante” cioè il vino bianco o rosè che verrà imbottigliato. Proprio in questo momento inizia la seconda vita. I lieviti che dormono sul fondo della bottiglia hanno un processo di autodistruzione grazie ai loro stessi enzimi.

SECONDA VITA -CON I LIEVITI

E’ questo che conferisce al vino quel delizioso profumo di crosta di pane. <<The yeasts gently fall to the bottom of the bottle and lie there, inert. If they knew how useful they are in death they’d demand a pay rise>>ossia <<se i lieviti sapessero quanto sono utili chiederebbero un aumento di stipendio>> commenta divertita la Rand.

Gli amminoacidi (peptidi, glucani, nucleotidi, nucleosidi e mannoproteine) prodotti dall’autolisi dei lieviti rimangono nel vino anche dopo la sboccatura e sono all’origine della finezza dello Champagne ma richiedono tempo. Dopo 18 mesi cominciano ad essere avvertibili ma dopo 5 anni sono piccoli capolavori.

Larner, O’Keefe, Napjus le 3 super assaggiatrici del vino italiano

Monica Larner per Wine Advocate, Kerin O’Keefe per Wine Enthusiast, Alison Napjus per Wine Spectator sono le wine lady del vino italiano

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Monica-Larner-e-il-suo-cane-tappo

Di Donatella Cinelli Colombini

Scrivono i giudizi sui vini italiani, nei più influenti giornali statunitensi del vino e hanno le chiavi che aprono le porte dei mercati che contano. Sono tre giovani donne talentuose e super competenti: Monica Larner per Wine Advocate-Robert Parker, Kerin O’Keefe per Wine Enthusiast, Alison Napjus per Wine Spectator (escluso i vini di Piemonte e Toscana assaggiati da Bruce Sanderson).

Nel maschilista mondo del vino questa circostanza può apparire sorprendente ma in realtà è il segno di un nuovo protagonismo femminile che tuttavia, anche per loro, non è stato forse così facile.

MONICA LARNER

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A Montalcino Monica raccontò di quando assaggiava per Wine Enthusiast e le arrivò un email di sole 2 righe con cui Robert Parker le chiedeva di diventare recensore dei vini italiani per il suo “Wine Advocate”. Era a Montalcino per Benvenuto Brunello 2013 e non parlò con nessuno della proposta mentre, intorno a lei, fra i maggiori critici del vino, era tutto un chiacchierare su chi fosse il prescelto per quell’ambitissimo incarico. Quando la sua designazione fu resa pubblica le reazioni furono cattive, soprattutto da parte dei colleghi uomini.

150 Strade del vino: l’importanza dei nomi 

Sapreste collocare queste Strade del vino: Strada dei vini etrusco romana, Strada del vino e dell’olio delle Alpi mare, oppure quella delle terre di San Benedetto?

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150-Strade-del-vino-con nomenclatura-difficilissima

Di Donatella Cinelli Colombini, Chianti Superiore, Orcia Doc

Difficilissimo immaginare il vino a cui si riferiscono e praticamente impossibile che il wine lover le trovi o utilizzi il loro sito per organizzare il suo tempo libero. Visto che il turismo del vino usa internet come principale strumento di diffusione c’è da chiedersi se gli organizzatori hanno valutato gli effetti di scelte così penalizzanti anche se politicamente corrette.
La confusione che regna nelle 150 Strade del vino italiane ha origine nella legge che le istituisce, faccio mea culpa perché anch’io ho messo le mani in quei testi e solo ora mi rendo conto del danno che ha ingenerato la mancanza di regole precise. Regole che a quell’epoca mi sembravano

150-Strade-del-Vino-Chianti-Classico

150-Strade-del-Vino-Chianti-Classico

ostacolare la creatività e la necessità di diversificare l’offerta turistica ma che poi è stata all’origine di un’autentica babele e di scelte che ogni esperto di marketing avrebbe bocciato. Io immaginavo che le Strade dovessero essere molto diverse le une dalle altre per poi essere riunite in tipologie a seconda del loro carattere prevalente: storico, ipogeo, familiare … invece è avvenuto un appiattimento che non mette in luce i punti di forza di nessuno. Viste dal web sembrano più o meno tutte uguali. E’ un errore gravissimo perché il turismo si fonda sulla diversità, i luoghi uguali agli altri non valgono il viaggio.

Online wine club: i gruppi di acquisto del vino

Più che club potremmo definirli gruppi di acquisto coordinati da super assaggiatori. Sono gli online wine club che comprano e vendono vino

 

Online wine club - Tasting Room di Lot 18

Online wine club – Tasting Room di Lot 18

Di Donatella Cinelli Colombini

Dovunque tu abiti nel mondo puoi farne parte ma, ovviamente, la spesa di spedizione delle bottiglie che ti arrivano a casa, cambia parecchio.
I wine lovers a caccia di bottiglie difficilissime da trovare, quelli desiderosi di scoprire nuovi territori e nuovi vitigni, oppure chi vuol dare sfoggio di competenze enologiche con i colleghi d’ufficio offrendo vini eccellenti e rari trova negli online wine club un luogo di approvvigionamento capace di battere anche le migliori enoteche. Soprattutto trova proposte di shopping a prezzi imbattibili e vini straordinari a prezzi decisamente bassi.
Infatti gli online wine club comprano interi pancali di vino e quindi ottengono ottimi prezzi dalle cantine inoltre hanno nei loro ranghi dei talent scout in grado di fiutare le cantine emergenti e le ottime bottiglie prima che diventino famose.

Online wine club Winc

Online wine club Winc

La differenza con l’e-commerce del vino è che il wine club offre una sola proposta per volta ai propri soci – cassette miste, verticali, pacchi di cibi e vini- e le accompagna a tasting notes su ogni bottiglia in modo da consentire ai soci di arricchire le proprie conoscenze e diventare dei portavoce di cultura enologica.
Per le cantine il rapporto con gli online wine club può essere importante e pari a quello con un piccolo importatore. Gli acquisti sono di mille, duemila bottiglie per volta e spesso riguardano le referenze premiate o con buone recensioni nella stampa specializzata più accreditata.

 

QUALI SONO I MIGLIORI ONLINE WINE CLUB?

Ma come trovare i migliori online wine club per offrire le proprie bottiglie in vendita oppure per associarsi?

La Cenerentola dell’Orcia Doc mette la corona

Cenerentola diventa principessa con la vendemmia 2015. Annata 5 stelle e una qualità mai raggiunta prima per l’Orcia Doc di Donatella Cinelli Colombini

Cenerentola-2015-Orcia-Doc

Cenerentola-2015-Orcia-Doc

Cenerentola diventa principessa con la vendemmia 2015. E’ la felice conclusione di un lungo percorso, di tante prove, di tante speranze di un grande sogno. Era il 2000 quando Donatella Cinelli Colombini si innamorò di un vitigno senese quasi estinto: il Foglia tonda. Una varietà vigorosa e rustica che nelle povere campagne toscane di un secolo fa, non veniva diradata, con la vendemmia verde, e quindi non maturava. Ma lei e i suoi agronomi hanno trovato il modo di rendere le viti meno produttive e portare i grappoli alla perfetta maturazione. Hanno anche imparato quali sono i terreni e le esposizioni più gradite a questo vitigno che, se coltivato in zone umide e poco solatie mette in bella evidenza la sua contrarietà.
Anche in cantina le sperimentazioni sono state tante e non sempre fortunate. Ora il foglia tonda viene raccolto per ultimo, fermenta da solo e matura da solo, per almeno 12 mesi, in tonneax da 5 ettolitri di rovere francese. E’a questo punto che va a unirsi con il miglior Sangiovese della Fattoria del Colle.

P1060730Anche nel marketing Cenerentola ha fatto una strada in salita, come tutti i vini a base di vitigni autoctoni rari.
E’ diverso e quindici anni fa l’apprezzamento dei giornalisti non andava certo all’enologia più territoriale. Poi è arrivata la moda del raro, dell’autoctono, del naturale e Cenerentola ha cominciato a trovare clienti sempre più importanti e giudizi sempre migliori da parte dei maggiori esperti.