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WEEK END 19-21 GIUGNO NELLA TOSCANA DEI GRANDI VINI

UN FINE SETTIMANA ESPERIENZIALE E DIVERTENTE CON GRANDI VINI -BRUNELLO CHIANTI E ORCIA- OLIO EVO E LUOGHI PIENI DI RACCONTO. PER RIGENERARSI E TROVARE NUOVI AMICI

Toscana Orcia Doc Fattoria del Colle Trequanda

Toscana Orcia Doc Fattoria del Colle Trequanda

La Fattoria del Colle vi propone un fine settimana a tema per il 19 -21 giugno per vivere un’esperienza unica e rigenerante nella Toscana dei grandi panorami e dei grandi vini. La Fattoria del Colle fu costruita nel 1592 ed è rimasta quasi intatta per 400 anni. Per questo fa sentire i visitatori immersi nella storia e nella vita del territorio.
Nelle camere e negli appartamenti avranno la sensazione di dormire a casa dei “nonni toscani” così come nel ristorante dove le verdure dell’orto arricchiscono le ricette della tradizione locale e qualche piatto creato dalla Chef Doriana. Ci sono 3 piscine, 4 percorsi di trekking, 3 parchi attrezzati, la scuola di cucina e la zona per il benessere naturale con sala per i massaggi di coppia e vasca per la vinoterapia e ovviamente vigneti e cantina.

COSA RACCONTANO VINO E MODA SUI NOSTRI ULTIMI 20 ANNI

DAL LUSSO OSTENTATO ALL’AUTENTICITÀ, DALLA LOGOMANIA AL FATTO A MANO. FRA SOCIOLOGIA E ANALISI STILISTICA L’EVOLUZIONE DI VINO, MODA DAL 2000 AL 2020

di Donatella Cinelli Colombini e Enrico Pelagatti

cosa raccontano vino e moda degli ultimi 20 anni Donatella Cinelli Colombini

cosa raccontano vino e moda degli ultimi 20 anni Donatella Cinelli Colombini

All’inizio del nuovo millennio contava impressionare.
Poi ha cominciato a contare distinguersi.
Oggi conta essere riconoscibili, coerenti, autentici.

LA SORPRENDENTE IDENTA’ NELL’EVOLUZIONE DI VINO E MODA NEL CORSO DEI PRIMI 20 ANNI DEL NUOVO MILLENNIO

Se si osservano insieme vino e moda negli ultimi vent’anni, emerge una traiettoria sorprendentemente simile: il passaggio da una cultura dell’impatto a una cultura dell’identità.
È questa l’analisi che io, mia figlia Violante e mio genero Enrico Pelagatti abbiamo proposto il 23 marzo alla Fattoria del Colle, in occasione della presentazione della Orcia Doc Riserva Cenerentola 2020. Per spiegare l’evoluzione stilistica di questo vino abbiamo messo a confronto due mondi apparentemente lontani – il vino e la moda – scoprendo quanto invece raccontino lo stesso cambiamento della società.

ANTEPRIMA DELL’ ORCIA DOC RISERVA CENERENTOLA

Cenerentola DOC Orcia Riserva 2020 Fattoria del Colle Donatella Cinellicolombini Toscana

Evento di Presentazione del Cenerentola DOC Orcia Riserva 2020 Fattoria del Colle, Donatella Cinelli Colombini, Toscana

10 ANNATE DI ORCIA DOC CENERENTOLA INSIEME A MODA, DESIGN, EVENTI, CANZONI E FILM DEGLI STESSI ANNI PER SCOPRIRE COME IL VINO SIA CULTURA E SPECCHIO DELL’UMANITÀ

Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante hanno trasformato la presentazione dell’Orcia Doc Riserva 2020 Cenerentola in un vero laboratorio intorno al concetto “il vino è cultura”. Un’esperienza nuova e stimolante che ha coinvolto 40 ospiti giornalisti e operatori.
<<Proveremo a capire se il vino cambia la sua interpretazione della vigna come una grande brano musicale. Per spiegare il concetto con un esempio la Sinfonia n°5 di Beethoven ha un carattere diverso se a dirigere l’orchestra è Toscanini, von Karajan o Muti. Lo spartito è lo stesso così come l’uva e il terroir sono gli stessi ma il risultato finale cambia in base a una interpretazione del momento storico >>.
Lunedì 23 marzo, alla fattoria del Colle di Trequanda, per la prima volta, il vino viene assaggiato in parallelo alla civiltà in cui nasce con un’esperienza che probabilmente apre nuovi orizzonti allo storytelling enoico.
La degustazione comprende 10 annate: 2001, 2004, 2006, 2007, 2008, 2013, 2016, 2017, 2018 di Orcia Doc Cenerentola e la nuova Riserva 2020 con l’impeccabile guida di Ilaria Lorini prima donna ad essere incoronata Miglior Sommelier d’Italia AIS nel 2025. Dalle prime cantine italiane con un organico interamente femminile era impossibile aspettarsi qualcosa di diverso.

 

RIGENERARSI E RIGENERARE CON IL TURISMO IN TOSCANA

TURISMO COME CREAZIONE DI BENESSERE PER SE STESSI E PER IL TERRITORIO DOVE SI SVOLGE IL VIAGGIO CON ESPERIENZE E NON VISITE, NELLA NATURA E NELLA CIVILTA’ LOCALI

esperienza turistica enologo per un giorno Fattoria del colle Trequanda Toscana

esperienza turistica enologo per un giorno Fattoria del colle Trequanda Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Il turismo rigenerativo è una nuova tendenza che rispecchia la consapevolezza di essere nel 10% di popolazione mondiale privilegiata che, tuttavia, produce la metà delle emissioni di gas serra. Insieme a questa sensibilità cresce il bisogno di ritrovare sé stessi ascoltando il proprio corpo. Una necessità che genera il desiderio di occuparsi del proprio benessere fisico e psicologico minacciato da un senso crescente di incertezza e insicurezza.
Ecco che il viaggio non comprende più solo visite ma esperienze di ciò che è naturale, diverso e da preservare. Il turismo rigenerativo non è la cura di tutti i mali dell’uomo contemporaneo ma risponde ai suoi bisogni. Restituisce valore ai territori e agli ecosistemi dove avviene il viaggio. Non consuma i territori che visita ma aiuta la loro sopravvivenza. Propone uno stile più minimalista e sostenibile a diretto contatto con la natura e la vita del luogo.
La Fattoria del Colle, a Trequanda nel Sud della Toscana, incarna pienamente questo approccio, offrendo esperienze che arricchiscono sia i visitatori che l’ambiente circostante.

IMMERSIONE AUTENTICA NEL TERRITORIO

La Fattoria del Colle è un borgo cinquecentesco miracolosamente intatto, circondato da 336 ettari di vigneti, oliveti, seminativi, boschi e riserve di tartufi. Gli ospiti possono soggiornare in camere, appartamenti e ville ricavati dalle antiche abitazioni contadine dove i mobili sono di piccolo antiquariato locale e sembra di abitare nella casa dei nonni toscani. La fattoria offre anche un ristorante di cucina tradizionale dove tutto è fatto a mano, una scuola di cucina, un centro per il benessere naturale e attività all’aperto come 4 percorsi di trekking 3 piscine e 3 parchi che permettendo un’immersione totale nella natura.

NUOVO NEGOZIO DI CANTINA ALLA FATTORIA DEL COLLE

LORELLA SALVI FIRMA IL NUOVO PUNTO VENDITA NELLA CANTINA DELLA FATTORIA DEL COLLE CON UN TOSCANISSIMO DESIGN INTERAMENTE MADE IN TUSCANY

Ormai il sodalizio fra Donatella Cinelli Colombini con la ditta OMIF di Siena e la interior designer Lorella Salvi sfiora i vent’anni. E’ iniziato nel negozio Toscana Lovers di Siena ed è proseguito a Bagno Vignoni e Cortona con l’arredo degli altri due punti vendita del miglior artigianato toscano per la casa.  Attività commerciali coordinate da Cecilia Sacchi che ha orchestrato anche il rifacimento dei punti vendita delle cantine.

LORELLA SALVI L’INTERIOR DESIGNER DEI NEGOZI DI DONATELLA

Due anni fa Lorella ha disegnato il negozio della cantina Casato Prime Donne a Montalcino in legno naturale con uno stile austero adatto al Brunello e ispirato alle anche biblioteche delle residenze aristocratiche. Quest’anno ha progettato l’area commerciale della cantina della Fattoria del Colle a Trequanda usando un color crema che richiama le dispense dei castelli e delle ville toscane. L’area commerciale è nella parte più interna di un ambiente molto grande situato nel sotterraneo della villa cinquecentesca.

IN BELGIO CON DONATELLA

INVITATA DA ELISABETTA LUCHETTI E CARLO PAGLIACCI A BRUXELLES PER PRESENTARE 5 VINI E SOPRATTUTTO IL BRUNELLO AI WINE LOVERS ITALIANI IN UNA DEGUSTAZIONE SOLD OUT

Donatella Cinelli Colombini a Bruxelles degustazione con i wine lovers

Donatella Cinelli Colombini a Bruxelles degustazione con i wine lovers

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Ho vissuto nove mesi a Lille, nel Nord della Francia. Una città fiamminga che nel rinascimento si chiamava Rysel e, ancora oggi, varcato il vicinissimo confine belga viene indicata, nei cartelli stradali, come Rijsel. Ricordo che durante il primo week end turistico in Belgio, io e mio marito Carlo facemmo fatica a trovare la strada per tornare a casa.

DONATELLA TURISTA A BRUXELLES

Amo le Fiandre, l’arte fiamminga soprattutto Jan van Eyck , le città fiamminghe soprattutto Bruges e la cucina fiamminga soprattutto le Moules et frites e la carbonade flamande. Per questo vado sempre in Belgio con entusiasmo.
Questa volta l’appuntamento è molto speciale. Mi ha invitato Mario Pagliacci della Direzione Generale della Commissione agricoltura della Comunità Europea e sua moglie Elisabetta Luchetti figlia del mio vecchio amico ed ex Ministro Walter Luchetti. Carlo e i suoi amici hanno organizzato per noi una degustazione presso la Camera di Commercio italo belga con un Club di wine lovers. 5 vini con una prevalenza di Brunello ma anche Orcia Cenerentola e Chianti Superiore.

IN TOSCANA NELLA PASQUA 2025 DI PIENA PRIMAVERA

RIGENERARSI CON PAESAGGIO MOZZAFIATO, GRANDISSIMI VINI, PIATTI PREPARATI CON CURA, ESPERIENZE COINVOLGENTI E UN AMBIENTE PIENO DI STORIA TRADIZIONI E ALLEGRIA

La Fattoria del Colle è un piccolissimo borgo costruito alla fine del Cinquecento su una collina che guarda la Val d’Orcia e le Crete senesi. Aspetta per Pasqua gli amanti del Brunello, dell’antica cucina toscana, delle tradizioni, dei panorami e della natura.

 

 

Camera Granduca della Fattoria del Colle

Camera Granduca – Fattoria del Colle, Pasqua 2025

UN LUOGO UNICO CON UNA LUNGA STORIA E UN PAESAGGIO INCANTEVOLE

Una cornice di vigneti e oliveti BIO, oltre al quale c’è un paesaggio di meravigliosa armonia punteggiato di città d’arte e abbazie. Luoghi di grande spiritualità come Monte Oliveto Maggiore a soli 11 Km.
Per il ponte di Pasqua la Fattoria del Colle, popone un programma intenso di quattro visite con esperienze e degustazioni, pranzi gourmand, piccole lezioni di cucina, due brindisi e naturalmente itinerari nel bosco, soste rilassanti per godersi il meraviglioso paesaggio nel silenzio della natura.

Per i grandi wine lover c’è uno straordinario assaggio di tre annate 5 stelle di Brunello 2013, 2015 e 2019 nella

Cantina Fattoria del Colle – Pasqua 2025

versione selezione Prime Donne e Riserva. Una proposta eccezionali anche per gli amanti dell’olio EVO nell’orciaia appena restaurata.
Gli assaggi continuano a tavola con ricette creative e di grande tradizione abbinate a Brunello, Chianti Superiore, Supertuscan e Doc Orcia. Il ristorante della Fattoria del Colle è un luogo romantico, raffinato ma informale per far sentire tutti accolti e coccolati.

 

 

IL GIORNO DELLE PREMIAZIONI BIBENDA E AIS

IL 17 NOVEMBRE PREMIAZIONI AIS -GUIDA VITAE A FIRENZE E BIBENDA A ROMA. ECCO LO SPETTACOLARE PALMARÈS DEI VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Donatella Cinelli Colombini alla premiazione dei 5 Grappoli Bibenda

Donatella Cinelli Colombini alla premiazione dei 5 Grappoli Bibenda

Il Brunello Prime Donne 2019 vince i 5 grappoli di Bibenda e le 4 viti della guida AIS Vitae. E’ un vino che ha ottenuto un consenso plebiscitario da parte dei critici e dei consumatori di tutto il mondo.
Il Brunello riserva 2018 ottiene le 4 viti più la gemma da parte dei Sommelier della maggiore organizzazione italiana con un punteggio stratosferico. Riconoscimento che fa da eco alla predilezione di Donatella Cinelli Colombini per questo vino <<lo offro in tavola più spesso che posso perché coincide con la mia idea di grande Brunello>>.
Completa la festa il premio AIS anche alla Doc Orcia Cenerentola 2019. Il blend di Sangiovese e Foglia Tonda che sta conquistando un numero crescente di appassionati con la sua intensità elegante e unica. <<Ottenere buoni ratings con il Brunello è più facile mentre per una giovane denominazione come l’Orcia DOC è davvero difficile e Cenerentola 2019 si è guadagnata 93 punti da Robert Parker/Wine Advocate e 92 punti da James Suckling>> spiega Donatella Cinelli Colombini che vede nelle 4 viti della Guida Vitae una meritata conferma di un consenso sempre più ampio.

IL MEDAGLIERE DEI VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

IL FAMOSO CRITICO AMERICANO JAMES SUCKLING RIEMPIE IL PALMARES DEI NOSTRI VINI CON OTTIMI PUNTEGGI SU SUPERTUSCAN, ORCIA E PASSITO. NON SOLO BRUNELLO

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 James Suckling Brunello Riserva 2018 Donatella Cinelli Colombini

James Suckling Brunello Riserva 2018 Donatella Cinelli Colombini

Quando mostriamo il nostro “medagliere” con i punteggi ottenuti dai nostri vini a produttori, giornalisti e buyer ….tutti sgranano gli occhi. Per un’azienda piccola come la nostra avere 9 e spesso 10 vini con punteggi sopra i 90 centesimi, da parte della più autorevole stampa enologica mondiale, è qualcosa di incredibile. Evidenzia un lavoro enorme di tutta l’azienda: nelle vigne, in cantina e persino negli uffici.
Se poi ci chiedono <<sono i migliori punteggi che avete ottenuto su ogni vino?>> e noi rispondiamo orgogliosi <<sono solo i punteggi dei vini attualmente in vendita>> vedo negli occhi dei colleghi produttori una luce omicida.
Questo perché abbiamo solo 33 ettari di vigna e per ottenere un palmares come il nostro bisogna trasformare ogni grappolo d’uva in un vino di alto livello. Una cosa molto, molto difficile.
Così come è difficile far assaggiare tutti i vini, cioè non solo il Brunello di Montalcino ai wine critics che contano. I grandi assaggiatori sono sommersi dalle bottiglie da degustare. A volte Monica Larner pubblica le cataste di bottiglie su cui deve dare un giudizio e sono davvero impressionanti.

DONATELLA CINELLI COLOMBINI PRESENTA CANTINE APERTE

ESPERIENZE MEMORABILI AL CASATO PRIME DONNE E ALLA FATTORIA DEL COLLE IN TOSCANA PER CANTINE APERTE 2024 DEDICATE AI GRANDI VINI E AL PANE TOSCANO DOP

Cantine aperte 2024 Orcia Doc Fattoria del Colle

Cantine aperte 2024 Orcia Doc Fattoria del Colle

Donatella Cinelli Colombini celebra Cantine aperte 25-26 maggio 2024 offrendo ai wine lover, che verranno nelle sue aziende, due esperienze diverse e memorabili. Degustazioni itineranti dentro e fuori le cantine intercalate da racconti, assaggi di grandi Brunello e Orcia Doc in abbinamento con cibi di antichissima tradizione.

CANTINE APERTE AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO

Ecco che il pane toscano DOP fatto con grano della regione, lievito madre e rigorosamente sciocco (senza sale), viene accompagnato a saporitissimi salami di cinta senese (il maiale medioevale), cacio pecorino stagionato, olio extravergine di Moraiolo, “condito” dei contadini, “zuppa di Dante” fatta con gli ingredienti che c’erano nell’anno 1300 quando il sommo poeta passò da questa zona per andare a Roma.

LE CONTRADDIZIONI DEL SANGIOVESE SEMPRE DIVERSO

C’E’ CHI CHIEDE LA ZONAZIONE PERCHE’ VEDE TROPPA DIVERSITA’ NEL SANGIOVESE DELLA STESSA DENOMINAZIONE E CHI PENSA CHE IL SANGIOVESE SIA UGUALE IN TUTTE LE DENOMINAZIONI

 

uva Sangiovese Donatella Cinelli Colombini

Sangiovese Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Seguo Daniele Cernilli in un ragionamento sul Sangiovese che lui inizia con la sua consueta ironia pungente <<si parla tanto di territorio di zone, di sottozone, di vigne e altri concetti del genere ma poi si leggono tanti articoli e giudizi che riguardano il vitigno o, ancora peggio, la personale interpretazione di quel vitigno, che viene trasposta in ogni territorio in una modalità autoreferenziale che rasenta il ridicolo>>.

 

DANIELE CERNILLI E IL SANGIOVESE

Il ragionamento del mio amico Daniele sul Sangiovese parte da un paradosso: la presenza contemporanea di due estremi. Da un lato l’esaltazione del piccolo e diverso con la richiesta, dei giornalisti, di dividere le denominazioni in tante zone delimitate, oppure il bisogno di distinguersi che porta molti produttori al “famolo strano”. Dall’altra la difficoltà dei consumatori a capire anche le macro differenziazioni di un vitigno come il Sangiovese che ha 108 cloni e assume caratteri specifici in ogni terroir.

ORCIA WINE FESTIVAL 2023

DEGUSTAZIONI, TREKKING, MUSICA, MERCATINI, CENA DI GALA… UNA FESTA NEL PONTE DEL 25 APRILE A SAN QUIRICO PER LA DOC ORCIA, IL VINO PIU’ BELLO DEL MONDO

I vini di Donatella Cinelli Colombini in degustazione a Palazzo Chigi Zondadari

Stefano Quaglierini e Donatella Cinelli Colombini all’Orcia Wine Festival

Di Donatella Cinelli Colombini

16 produttori con oltre 60 vini in assaggio a Palazzo Chigi Zondadari presentati dai loro artefici, 4 degustazioni guidate da Onav Siena, una masterclass con lo storytelling di Stefano Quaglierini, trekking nelle cantine, musica, sbandieratori in costume medioevale, laboratorio di cucina tipica per i bambini, mercatino di prodotti tipici artigianali…un vero festival che dal vino porta al paesaggio, alla storia, all’arte e ovviamente alla cultura gastronomica.

 

ORCIA WINE FESTIVAL CONSACRA IL SUCCESSO DELL’ORCIA

Questo è l’Orcia Wine Festival che per la dodicesima volta trasforma San Quirico d’Orcia, piccola città d’arte con opere e palazzi degni di una capitale, nel cuore di un distretto vinicolo che ha voglia di successo. La Doc Orcia nata nel 2000 sulle alte colline fra i territori del Nobile di Montepulciano e del Brunello, sta crescendo rapidamente di qualità e reputazione grazie all’impegno entusiasta dei suoi artefici: una quarantina di piccoli artigiani della vigna e del vino, in maggioranza radicati da generazioni nella terra valdorciana. Piccoli eroi che sanno aiutarsi a vicenda raggiungendo risultati che sarebbero impossibili senza un gioco di squadra. Ed ecco che anche l’Orcia Wine Festival diventa sempre più importante a ogni edizione.

PASQUA IN TOSCANA ALLA FATTORIA DEL COLLE

7-10 aprile 2023 mini vacanza di Pasqua con natura, capolavori d’arte, tradizioni e grandi vini in Toscana per rigenerarsi e arricchirsi di nuove conoscenze

 

Pasqua panina di Pasqua, con uovo benedetto

Pasqua panina di Pasqua, con uovo benedetto

L’agriturismo di Donatella Cinelli Colombini è diverso da tutti gli altri e offre esperienze uniche. Vi domanderete cosa lo rende così speciale. Vi nascono grandi vini rossi con riconoscimenti internazionali, ha 430 anni di nobile storia alle spalle e permette ai turisti di vivere dentro questa storia, di mangiarla, di annusarla, di toccarla …. con la cornice di panorami rimasti intatti nei secoli e di una natura BIO in cui camminare fra oliveti, vigneti e boschi.
Per questo trascorrere il lungo ponte di Pasqua alla Fattoria del Colle rigenera nel corpo e nella mente, anche se forse spinge a qualche strappo alla dieta e a qualche assaggio di Brunello in più. Ma se siete wine lover non perdete l’occasione perché non vi ricapiterà facilmente una degustazione di 6 vini dal barrel tasting ai Brunello 5 stelle.

 

PROGRAMMA DEL PONTE DI PASQUA 2023

 

• Pernottamento in camera doppia oppure appartamento

• Colazioni a buffet con torte e biscotti fatti in casa, salumi e formaggio, frittata e pinzimoni, bevande calde

• Uso di parchi e percorsi di trekking

QUAL’E’ LA STAGIONE PIU’ BELLA DELLA TOSCANA DEL VIN

Donatella ama l’enoturismo di primavera, ma per la costa toscana è meglio l’estate mentre per Montalcino e la Val d’Orcia l’autunno. L’inverno è per le anteprime

turismo-del-vino-in-Toscana-inverno

turismo-del-vino-in-Toscana-inverno

di Donatella Cinelli Colombini

La primavera tinge le colline di verde ed ha le giornate più lunghe ma anche una maggiore probabilità di pioggia. L’estate ci mostra panorami gialli oro ma forse è troppo calda. L’autunno è l’epoca del foliage e ha una tavolozza più ricca ma la notte arriva prima. Eviterei l’inverno quando la quiete si associa alla tramontana gelida e ai ristoranti tutti chiusi.

Questa in sintesi la mia panoramica sul turismo del vino in toscana nelle varie stagioni dell’anno ma ovviamente c’è anche altro da dire sulle opportunità e i piccoli problemi di ogni stagione.

TURISMO DEL VINO IN PRIMAVERA IN TOSCANA

Personalmente preferisco la primavera. Non proprio marzo quando ancora gli alberi sono spogli e i giardini senza fiori. Il mese migliore è maggio con giornate lunghissime, una bella luce e quasi tutti i ristoranti già aperti.

                                                                       
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