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CENERENTOLA ORCIA DOC 2021 BIO

TERZA GRANDE ANNATA IN SUCCESSIONE, IL 2021 SI CARATTERIZZA PER LA SCARSITÀ D’UVA CAUSATA DA UNA GELATA PRIMAVERILE E PER UNA MATURAZIONE LENTA

2019, 2020 e 2021 tre annate molto diverse ma di grandissima qualità. Mostrano come il global warming favorisca i vigneti del sud della Toscana nonostante gli eccessi di caldo e di freddo, siccità e temporali monsonici che caratterizzano il nuovo clima.
In effetti il 2021 era iniziato male con una gelata primaverile che, fortunatamente, ha solo sfiorato la Fattoria del Colle ma ha determinato un drastico calo delle temperature impedendo la nascita dei nuovi germogli. C’erano quindi circa 20 giorni di distanza fra le prime foglioline nate a inizio aprile e quelle della fine del mese. La gelata e i tre mesi estivi senza piogge produssero un drastico calo dei grappoli e della dimensione degli acini che, in vendemmia, somigliavano più al Pinot Noir che al Sangiovese.
Un settembre fresco fino a diventare freddo di notte, ha offerto le condizioni ideali per una maturazione lenta e regolare dell’uva. Il risultato è un vino che unisce potenza, freschezza e longevità.

VINOUS 90, 94,91, 90 A CHIANTI, ORCIA E VINSANTO

ERIC GUIDO ASSAGGIA 4 VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI, ATTRIBUISCE PUNTEGGI ALTISSIMI E SCRIVE DESCRIZIONI TALMENTE EVOCATIVE DA SUSCITARE ODORI E SAPORI

Eric Guido è un giovane critico enologico di enorme talento. Per Vinous assaggia i vini italiani, quelli della costa pacifica, Paso Robles e Slovenia. Ama il vino ma anche la cucina -soprattutto italiana – si occupa di scrittura creativa, copywriting, fotografia, editing digitale. Tutto ad altissimi livelli.
Nel gennaio 2024 ha assaggiato 4 vini della Fattoria del Colle e poi ha pubblicato i giudizi nel portale di Antonio Galloni Vinous. Due critici che non fanno sconti a nessuno e hanno costruito la loro reputazione sull’integrità. Per questo i loro giudizi sono importanti. Ovviamente servono al mercato, orientando gli acquisti ma soprattutto servono ai produttori come me che vogliono capire se le loro scelte stilistiche stanno andando nella direzione giusta. E quella che ho scelto è la territorialità.

IL VINO RIDUCE DEL 28% IL RISCHIO DI DEMENZA SENILE

NUOVA SCOPERTA SUGLI EFFETTI BENEFICI DEL CONSUMO MODERATO DI VINO ROSSO . IL RISCHIO DI DEMENZA SENILE CALA DEL 28% SOPRATTUTTO SULLE PERSONE A RISCHIO

Aedin-Cassidy Queen's Univerity Belfast autore di uno studio sulla demenza senile e i flavonoidi del vino rosso

Aedin-Cassidy Queen’s Univerity Belfast autore di uno studio sulla demenza senile e i flavonoidi del vino rosso

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orcia

 

A ribadire l’effetto positivo del vino sulla salute arriva uno studio della Queen’s University di Belfast sulla diminuzione del rischio di demenza senile tramite un consumo moderato di vino rosso. Secondo la ricerca degli studiosi irlandesi, il consumo di alimenti ricchi di flavonoidi come bacche, tè e anche vino rosso riduce il rischio di demenza fino al 28%.

LO STUDIO SULLA DEMENZA SENILE E I BEVITORI MODERATI DI VINO

Lo studio ha riguardato un campione di 120.000 pazienti di età compresa tra 40 e 70 anni con sintomi o altre somiglianze comparabili. Ovviamente età e genetica sono i principali colpevoli della demenza ma la professoressa Aedin Cassidy, a capo dei ricercatori, ha detto che i risultati positivi erano particolarmente evidenti per le persone con un alto rischio genetico e per coloro che presentavano sintomi di depressione.

WEEKEND GREEN CON FORAGING E BRUNELLO

3-5 MAGGIO IN TOSCANA, ALLA FATTORIA DEL COLLE, PER UN WEEKEND DI NATURA E GRANDI VINI ROSSI: FORAGING NEI CAMPI, NEI BOSCHI E NELL’ORTO CON MERENDA ALL’APERTO

 

orto e erbe spontanee

orto e erbe spontanee

Quando la primavera copre le colline toscane di un manto verde, le passeggiate hanno una straordinaria capacità rigenerante. La chiamano terapia del paesaggio ed è un antidoto contro lo stress del nostro tempo.
Questo è specialmente vero in luoghi che conservano intatto il loro passato, come la Fattoria del Colle, circondati dalla campagna più bella del mondo, in parte iscritta nel patrimonio Unesco proprio per la sua storicità e armonia: la Val d’Orcia e le Crete Senesi.
A questo si aggiunge la coltivazione Biologica di tutta la Fattoria del Colle (336 ettari) che permette di camminare, sostare e raccogliere erbe da mangiare in una natura preservata e rispettata. Ultime, ma non meno importanti, le due cantine per la produzione vini Premium destinati a clienti esclusivi in 44 mercati esteri: Brunello, Chianti Superiore, Orcia e Supertuscan. La visita dei luoghi di produzione e l’assaggio, ma anche l’abbinamento con deliziosi piatti tradizionali, nel ristorante della Fattoria del Colle, completano un week end all’insegna della tradizione e della natura.

CENERENTOLA DOC ORCIA 2019

Grandissima annata 5 stelle, la prima di una sequenza fortunata di 4 buone vendemmie consecutive. Cenerentola nasce nei vigneti BIO della Fattoria del Colle

Cenerentola 2019

Cenerentola 2019, annata 5 stelle

 

Si trovano nel Sud della Toscana, a 404 metri sul mare. Il terreno è composto prevalentemente di sabbie marine. Le viti sono coltivate in modo biologico e vendemmiate a mano. L’uva è stata vinificata, maturata in botte e affinata nella cantina della Fattoria del Colle dove tutte le cantiniere sono donne comprese le tre enologhe Barbara, Sabrina e Giada.

Nel 2019 la primavera piovosa ha disturbato la fioritura riducendo la dimensione e il numero di grappoli. Una circostanza favorevole al vitigno Foglia Tonda che tende ad essere troppo produttivo e gode quando il clima l’aiuta a trovare un equilibrio.

Anche il settembre assolato è stato molto favorevole: al momento della vendemmia l’uva aveva acini molto piccoli, sanissimi e perfettamente maturi. Le caratteristiche del frutto si ritrovano nel vino particolarmente ricco di colore e sostanze nobili

NUOVI MENU’ AL RISTORANTE DELLA FATTORIA DEL COLLE

Nuovi e vecchi protagonisti, nuove e vecchie ricette per il ristorante della Fattoria del Colle che ora servirà i suoi banchetti anche sotto un cielo stellato

 

 

antipasto vegetariano ristorante Fattoria del Colle

antipasto vegetariano ristorante Fattoria del Colle

I personaggi sono tutti locali a dare un tocco identitario a un ristorante dove tutto parla toscano: panorama sui vigneti Orcia e sul paese medioevale di Trequanda, i vini delle due cantine di Donatella Cinelli Colombini,  la collezione di antichi oggetti in rame, le pietanze tradizionali ….

ALFREDO BIAGI, DORIANA MARCHI E PATRIZIA GUERRI

 

Il Sommelier AIS Alfredo Biagi è il regista della sala del ristorante e soprattutto del servizio dei vini che presenta con grande capacità narrativa. Sono infatti i Brunello e Rosso di Montalcino, Orcia, Chianti Supertuscan, Spumante classico …. prodotti dalle cantine del Casato Prime Donne e della Fattoria del Colle, i protagonisti assoluti del ristorante.
Alfredo Biagi è di Chianciano Terme dove la sua famiglia è arrivata alla fine dell’Ottocento ed ha vissuto il periodo d’oro della stazione termale. Suo nonno aprì la prima enoteca di Chianciano e i suoi hanno gestito alberghi e ristoranti. Lui stesso ha diretto, per molti anni, Villa Nottola a Montepulciano. Accanto a lui la giovane Giulia Finetti.
In cucina c’è Doriana Marchi , aretina di nascita e di residenza ma discendente da una famiglia di Sinalunga. Dopo la scuola alberghiera è diventata sommelier nel 2013. Nel suo passato professionale ci sono il I° corso ONAF sui formaggi e l’attività a Villa Petrischio insieme allo chef stellato Valter Passeri.

LEONE ROSSO BIO 2020 DOC ORCIA

Grande vendemmia 2020 rimarrà nella memoria per le mascherine e il COVID. Ci regala una Doc Orcia BIO ricca di profumi, struttura e piacevolezza

 

Vendemmia-2020-mosto-Fattoria-del-Colle-Toscana

Vendemmia-2020-mosto-Fattoria-del-Colle-Toscana

IL NOME DEL VINO LEONE ROSSO RACCONTA UNA STORIA ANTICA

Il vino Leone Rosso celebra gli antenati di Donatella Cinelli Colombini che fondarono la Fattoria del Colle nel 1592. Questo casato aveva nello stemma lo stesso leone rampante che orna l’etichetta del vino ed è visibile nei soffitti e sopra le porte della fattoria.
Si tratta della famiglia Socini molto ricca e potente nel XVI secolo a Siena. Due di loro – Lelio (1525-1562) e Fausto (1539-1604) – erano “liberi pensatori” schierati con la riforma protestante e in opposizione alla Chiesa di Roma. Per questo furono perseguitati e la famiglia perse tutti i suoi averi, compresa la Fattoria del Colle. Essa fu ricomprata dal bisnonno di Donatella Livio Socini nel 1919.

Storia, vino, natura e nobiltà intorno a un matrimonio toscano

La Fattoria del Colle organizza circa 14 matrimoni ogni anno, diversi uno dall’altro per coppie innamorate desiderose di vivere il loro sogno

 

Wedding-Tuscany-civil-ceremony-Fattoria-del-Colle

Wedding-Tuscany-civil-ceremony-Fattoria-del-Colle

Le tre novità di quest’anno sono: il “pizza pool party” con forno portatile nel bordo piscina, le light chains lungo il borgo per le cene di nozze romantiche, la cerimonia nuziale nella terrazza panoramica.

 

OGNI MATRIMONIO ALLA FATTORIA DEL COLLE E’ UN EVENTO UNICO

Arricchiscono la proposta della Fattoria del Colle che ha i punti di forza proprio nel carattere antico, la varietà delle soluzioni e nell’ampiezza degli spazi. Ci sono, infatti, un ristorante con una sala da 50 persone e una zona esterna ancora più grande oppure una sala banchetti da 80 posti con bellissimo panorama. Questo ambiente viene usato anche per i party perché ha una particolare schermatura del suono che permette di ballare tutta la notte senza disturbare chi è andato a letto presto.

OFFERTA: ANNATA 2018 – UNA SINGOLARE SELEZIONE PER PASQUA

L’annata 2018 con i migliori vini della Fattoria del Colle in Toscana: Cenerentola Doc Orcia, Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe, Spumante Brut Rosè Metodo Classico

 

offerta-di-marzo-Supertuscan, Spumante-Rosè-Brut-Cenerentola-Doc-Orcia

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Per il pranzo di Pasqua e per festeggiare la primavera ed i momenti di convivialità con gli amici due vini rossi e anche le bollicine!

Un’opportunità unica per gli amici del Club di Donatella. Tre versioni dell’annata 2018 della Fattoria del Colle a confronto, compresa l’esclusiva anteprima del Cenerentola Orcia DOC 2018:

– 2 bottiglie di Cenerentola Orcia Doc 2018 BIOLOGICO in anteprima
– 2 bottiglie di Supertuscan – IGT Toscana, Il Drago 2018, le ultime bottiglie
– 2 bottiglie di Spumante Metodo Classico 2018
– 1 volume “Toscana, terra di vini- Tuscany, land of wines” della Regione Toscana con spiegazioni sulle Denominazioni toscane, ed i vitigni usati nella nostra regione.

 

IL SANGIOVESE PROTAGONISTA, MA ANCHE AFFABILE PARTNER IN QUESTA OFFERTA

2 dei vini in questa selezione vedono l’aggiunta di altri vitigni al Sangiovese, varietà che portano struttura e potenza.

Il Sangiovese alla Fattoria del Colle cresce in un territorio di 17 ettari con esposizioni a sud-ovest, con terreni calcareo-argillosi particolarmente ricchi di micronutrienti minerali: condizioni ideali per conferire ai vini grande corredo polifenolico, profondità e potenziale evolutivo.

Toscana-vini-2018-offerta-di-marzo-Supertuscan, Spumante-Rosè-Brut-Cenerentola-Doc-Orcia

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Per chi non conoscesse già la Fattoria del Colle, essa ha al centro una villa del Cinquecento con un antico borgo trasformato per ospitare i turisti in camere, appartamenti e ville, tre piscine, un ristorante, una sala banchetti e conferenze, la zona per il benessere naturale e la scuola di cucina.
Nell splendida cantina per i vini Chianti Superiore, Supertuscan e Doc Orcia una nuova sala è dedicata al vigneto di Sangiovese che attraverso un video si racconta nelle 4 stagioni e in 4 momenti diversi della giornata.

 

La Fattoria del Colle ti aspetta per la Pasqua 2022

Un programma con 2 viste con assaggi itineranti, degustazione verticale di 6 Brunello, lezione sui dolci tipici, safari fotografico per Pasqua

 

Toscana-Fattoria-del-Colle-cantina-ringhiera-in-corten

Toscana-Fattoria-del-Colle-cantina-ringhiera-in-corten

La Fattoria del Colle riapre le porte per Pasqua. Nello splendido scenario della Toscana più intatta, dove nascono i grandi vini rossi da invecchiamento, i turisti potranno vivere quattro giorni pieni di esperienze coinvolgenti ed emozionanti. Tornando a casa scopriranno di aver imparato tanto sulla storia, i vini – Brunello, Orcia, Chianti Superiore, Supertuscan – i cibi e persino le erbe tradizionali della Toscana.

 

PASQUA 2022 ALLA FATTORIA DEL COLLE

Il lungo weekend di Pasqua – dal Venerdì Santo al Lunedì dell’Angelo – permette di rigenerarsi con la “terapia del paesaggio” vigneti e oliveti BIO, tre parchi attrezzati, sentieri in cui fare trekking o fermarsi a godere panorami di straordinaria bellezza.

Toscana-Fattoria-del-Colle-ristorante

Toscana-Fattoria-del-Colle-ristorante

La Fattoria del Colle è come un piccolo borgo rurale con cappella e villa costruite nel XVI secolo con intorno le case degli antichi contadini. Esse sono state trasformate in appartamenti e camere per i turisti, mantenendo l’intimità di un tempo grazie agli arredi di autentico antiquariato locale.
Ci sono un ristorante, l’antico fienile con la sala banchetti, la scuola di cucina e la zona per il benessere naturale in cui gli amanti del wellness possono fare massaggi e vinoterapia in coppia.

 

Cenerentola nascita di un vino destinato a diventare un mito

A volte le imprese impossibili si realizzano. Cenerentola diventa un vino da fiaba e scala le classifiche mondiali conquistando i cuori prima delle menti

Cenerentola Orcia Doc con-le-pietre-del-fiume-Orcia

Cenerentola Orcia Doc con-le-pietre-del-fiume-Orcia

di Donatella Cinelli Colombini

Cenerentola la storia impossibile della ragazza perseguitata dalla sorte e dalla cattiveria degli uomini che ha il coraggio di sfidare il suo destino e riscattarsi grazie alle sue buone qualità. Nella fiaba lei fa innamorare il principe che poi la sposa, nella realtà tutte le donne sognano la grande occasione che in poco tempo le porta in alto.
Ma poi non tutte le donne hanno il coraggio di provarci come Cenerentola.
Io invece adoro le sfide. Più sono difficili e più mi attraggono. E quella della Doc Orcia, denominazione nata il 14 febbraio del 2000 sulle alte colline fra i territori del Brunello e del Vino Nobile, sembrava proprio una sfida impossibile.

FOGLIA TONDA VITIGNO AUTOCTONO  SENESE  ABBANDONATO DA UN

Cenerentola-Doc-Orcia-con-la-corona-in-etichetta- e la-lampada-celebrativa

Cenerentola-Doc-Orcia-con-la-corona-in-etichetta- e la-lampada-celebrativa

SECOLO FRA OPPORTUNITA’ DI SCOPERTE E RICERCHE MANCATE

Capii subito che la competizione con le due sorelle più grandi e famose, doveva essere fatta con un uvaggio diverso dal loro. Usare il Sangiovese in purezza significava trasformare l’Orcia in un Brunello di serie C.

Questo perché Montalcino ha una vocazione straordinaria per il Sangiovese che arriva a livelli straordinari.
Ma anche nell’ipotesi di trovare terroir ancora migliori nell’Orcia non avevano un brand forte come il Brunello. Purtroppo il concetto “vince il più bravo” è vero nello sport ma non nel vino dove i valori simbolici – posizionamento, prezzo, fama ….. – hanno la prevalenza sulla qualità intrinseca delle bottiglie.
Serviva un vitigno indigeno complementare al Sangiovese. Già vent’anni fa i supertuscan erano in fase calante e quindi un blend con Merlot, Cabernet o Syrah era da escludere. Quindi mi misi a cercare un vitigno autoctono promettente. Lo trovai per caso a una degustazione organizzata dalla Regione Toscana all’Enoteca Italiana di Siena. Il vitigno foglia tonda abbandonato da oltre un secolo ma chiaramente descritto dai libri di ampelografia toscana. Era presente nei vigneti del Barone di Ferro a Brolio e persino nei vigneti urbani dentro le mura di Siena.

Fattoria del Colle nuova wine destination al top

2 nuove proposte per i wine lover che cercano una degustazione inconsueta oppure vogliono trascorrere una giornata fra vigne, vini e panorami

 

Fattoria-del-Colle-soggiorni-Trekking nei vigneti

Fattoria-del-Colle-soggiorni-Trekking nei vigneti

Degustazioni itineranti che sembrano avventure alla scoperta di vigneti e vini, aromi e sapori, panorami e luoghi storici. La proposta di una giornata alla Fattoria del Colle per rigenerarsi in un ambiente salubre, a contatto con la natura e capace di raccontare una storia centenaria. Un itinerario dedicato ai vigneti e ai vini che producono. Un altro che propone una degustazione itinerante fra storia, aromi e sapori. Un pranzo esperienza per provare le più diverse tipologie di formaggi o salumi toscani e, il sabato, la possibilità di un’escursione alla cantina del Brunello di Montalcino Casato Prime Donne

Visite e pranzi vengono organizzate su richiesta e vanno prenotate il giorno prima al n° 0577-662108 oppure all’email info@cinellicolombini.it

 

 

Trekking-nei-vigneti-Toscana-Fattoria-del-Colle

Trekking-nei-vigneti-Toscana-Fattoria-del-Colle

DEGUSTAZIONE ITINERANTE NEI VIGNETI

3 vigneti, 3 vitigni e 3 assaggi (ore 12: partenza dal cortile della Fattoria)

Degustazione itinerante di tre vini nei vigneti biologici con la stessa varietà d’uva: Traminer per l’IGT bianco Sanchimento, Foglia Tonda per la Doc Orcia Cenerentola e Sangiovese per il Brunello che nasce a Montalcino nell’azienda Casato Prime Donne visibile all’orizzonte. L’esperienza, grazie a un’espertissima guida, sarà una divertente scoperta delle caratteristiche dei tre vitigni e del vino che producono (15 Euro a persona). Durata: circa un’ora.

 

DEGUSTAZIONE ITINERANTE IN GIARDINI, ORTI, LUOGHI STORICI E VIGNETI

3 vini fra storia, vigne, giardini e orti (ore 15: partenza dal cortile della Fattoria)

Panorami mozzafiato, il giardino all’italiana della Fattoria del Colle con i suoi vialetti di bosso, la cappella di San Clemente costruita nel 1592 con le sue storie di eretici e Madonne, la camera del Granduca Pietro Leopoldo sovrano della Toscana e della sua amante Isabella, l’orto delle piante antiche dove c’è anche la mandragora con virtù afrodisiache, l’assenzio – la fata verde e l’albero del pepe…. Un percorso di aromi, storie e leggende che comprende anche l’assaggio di 3 vini della Fattoria del Colle (Chianti Superiore DOCG Doc Orcia Leone Rosso e IGT Il Drago e le 8 Colombe) e una tipica merenda toscana con i pomodori appena colti nell’orto (13 Euro a persona). Durata: circa un’ora.

 

 

Bere poco ma bere bene nei giorni del coronavirus

Donatella racconta cosa beve nei giorni del coronavirus e suggerisce come concedersi qualche piacere enogastronomico salutare per il fisico, la mente e l’umore

di Donatella Cinelli Colombini

Donatella Cinelli Colombini trafuga bottiglie pregiate

Donatella Cinelli Colombini nella sua cantinetta privata mentre trafuga bottiglie pregiate

Sono una produttrice di Brunello, Chianti e Orcia ma bevo le mie bottiglie solo quando ho ospiti. In casa, con mio marito e mia figlia Violante, assaggio quello che arriva dalla cantine dei colleghi. Mi serve per capire cosa succede in Italia e nel mondo ma anche per non assuefarmi al gusto del mio vino. Non voglio diventare come quei produttori talmente abituati alle loro bottiglie da percepire meno buoni tutte le altre.

LA CANTINA PRIVATA DI DONATELLA ALLA FATTORIA DEL COLLE

Purtroppo mio marito Carlo è gelosissimo delle bottiglie più rare e importanti. Ma ora, per vincere la noia da segregati in casa, ho deciso di fare un blitz e saccheggiare la nostra riserva privata. E’ in una piccola stanza nel sotterraneo della Fattoria del Colle, un secolo fa serviva come stalla dell’asinello. Ci sono le serie speciali delle mie bottiglie, quelle firmate dai vincitori del Premio Casato Prime Donne e i vini dei miei amici produttori. Un piccolo tesoro custodito da un Carabiniere in alta uniforme.
Carlo mi ha sorpreso mentre prendevo due bottiglie stratosferiche delle Cantine Ferrari. Ma ho tenuto duro e gli ho permesso solo di scegliere la bollicina da portare in tavola. Preparare una cena speciale, per noi soli ci ha fatto bene, in questo periodo pieno di preoccupazioni. Per questo consiglio anche a voi di fare la stessa cosa.

Donatella Cinelli Colombini nella sua cantinetta privata

Fattoria del Colle cantinetta privata con Carabiniere

COME E PERCHE’ PORTARE IN TAVOLA UNA GRANDE BOTTIGLIA E BERLA PIAN PIANO

Siamo tutti chiusi in casa, qualcuno è da solo, magari in città e in un appartamentino senza panorama. La voglia di vincere l’ansia concedendosi un bicchiere in più potrebbe venire.
Ma è una pessima idea.
Fate come me, bere poco ma strabene. E’ il momento di aprire le bottiglie conservate per anni in attesa di un momento speciale. E ora questo momento è arrivato!
Internet può darci tutte le informazioni sul vino e sull’annata che abbiamo scelto. Aneddoti sulla cantina, sul produttore, sui consumatori eccellenti …. Tutto quello che può solleticare la curiosità in vista del gran momento.
L’apertura di una grande bottiglia è infatti un momento da celebrare e da preparare. Anche decantando il vino un giorno prima, se la bottiglia è di rosso ed ha molti anni.

PASQUA ALLA FATTORIA DEL COLLE IN TOSCANA

Dalla sacralità delle abbazie ai peccati di gola, mentre intorno, la campagna più bella del mondo rinasce con la primavera e la Pasqua diventa più bella

Pasqua alla Fattoria del Colle-pranzi con vista

Pasqua alla Fattoria del Colle-pranzi con vista

La Fattoria del Colle (clicca per il programma dettagliato e per prenotare) è un luogo straordinario: quasi un piccolo borgo costruito alla fine del Cinquecento con villa aristocratica, cappella, parchi e case di antichi contadini ora trasformate in alloggi turistici, ristorante e centro benessere. Per Pasqua offre ai visitatori la possibilità di vivere un’esperienza autentica della Toscana antica con pranzi a base di antiche ricette come i corolli e la schiacciata oppure  l’acqua cotta pasqualina …. visite guidate nelle cantine del Brunello e della Doc Orcia – Chianti Superiore, piccole lezioni di cucina e degustazioni di vino itineranti o verticali per scoprire la magica longevità dei vini di Montalcino.

NEI DINTORNI DELLA FATTORIA DEL COLLE ABBAZIE E CITTA’ D’ARTE

Pasqua alla fattoria del Colle

Pasqua alla fattoria del Colle benessere naturale e vinoterapia

Intorno la fattoria è circondata da un paesaggio rimasto miracolosamente intatto per secoli. Poco distante ci sono città d’arte e grandi abbazie: a 12 km l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, a 35 km quella di Sant’Antimo a Montalcino e a poco più di un’ora di strada l’Abbazia di san Francesco ad Assisi. Nel raggio di 40 Km ci sono Cortona, Montepulciano, Pienza, San Quirico-Bagno Vignoni, Montalcino, Buonconvento e Lucignano.
Un territorio incantato pieno di percorsi di trekking per rigenerare il corpo e la mente usando la “terapia del paesaggio” per ritrovare armonia con se stessi e la natura. Percorsi che permetteranno di far correre in assoluta libertà gli amici a “quattro zampe”.

                                                                       
Cinelli Colombini
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