Votate, votate, votate
Torna il Premio Casato Prime Donne e torna il grande concorso fotografico dove tutti possono dare il loro voto per la scelta del vincitore...
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E’ sicuramente la campagna più fotografata e utilizzata per spot pubblicitari e film storici. Talmente bella che pare opera di scenografi e non di agricoltori
Da Gaia Mangiavacchi letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Cammini per strada e incontri Riccardo Scamarcio, vai al ristorante e ci trovi Vittoria Puccini, per strada stanno girando lo spot pubblicitario della Honda. Insomma la Val d’Orcia, la meravigliosa terra dei vini Brunello e Orcia, attrae fotografi e registi come fosse un red carper oppure addirittura porta al red carper.
Non ci credete? Allora vi informo nel dettaglio il borgo fortificato di Spedaletto fra Pienza e San Quirico d’Orcia e poi il Castello di Romitorio a Montalcino sono stati scelti dai fratelli Taviani per ambientarvi il film “Maraviglioso Boccaccio”, con un cast numerosissimo di attori famosi: Lello Arena, Paola Cortellesi, Kim Rossi Stuart, Carolina Crescentini, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Michele Riondino, Vittoria Puccini, Flavio Parenti, Jasmine Trinca, Josafath Vagni.
Degustazioni di Brunello e Orcia nelle boutique del vino di Malta: “Vini e capricci” di Abraham re di Gozo e nell’elegante lungomare di Malta al “Sistina”
Di Donatella Cinelli Colombini
Per trovare la crisi a Malta bisogna chiamare “Chi l’ha visto”
St Julian’s, Sliema, Tigne point, Paceville traboccano di giovani in festa. Ristoranti pieni, tanta musica, negozi aperti, tantissime lingue e soprattutto russo …. Anche studenti di inglese ma moltissime coppie e persone “under 30” desiderose di passare una vacanza spensierata in un posto caldo e divertente. Sembra di essere a Barcellona.
Il negozio “Sistina & Co” di Attard è un angolo di ricercatezze enologiche nel lungomare della movida di Malta; vini ma anche quadri e un salotto sopraelevato per venti persone. Col mio inglese traballante racconto il Brunello, le mie sfide in favore delle donne dei nuovi territori del vino, come la Doc Orcia, e la riscoperta del vitigno Foglia Tonda.
Grandi brindisi all’aperto con i vini Orcia nel primo week end dell’estate a Bagno Vignoni e al 40° anniversario della Fisar Valdichiana a Sinalunga
Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Il sole lungamente atteso nella piovosa primavera 2014 era anche troppo forte a Bagno Vignoni in occasione dell’evento Arcobaleno estate che ha coinvolto tutta la Toscana in brindisi augurali. Duecento persone hanno assaggiato i vini di Capitoni, Donatella
Cinelli Colombini, Poggio al Vento, Il Pero, La Bandita, Campotondo, La Canonica, Azienda Trequanda, Atirum, La Bandita-Lunadoro, Val d’Orcia Terre Senesi. Accompagnamento di musica italiana e tocco culturale con la visita guidata ai mulini medioevali e la presenza dei personaggi della Festa del Barbarossa di San Quirico con tamburi e bandiere. I sindaci di Castiglion d’Orcia e San Quirico d’Orcia hanno appeso un grandissimo arcobaleno sul ponte sulla via Francigena colorando tutta la valle.
Un appuntamento imperdibile con i sapori e la storia: grandi vini Orcia, mercatino, musica dal vino e la visita agli incredibili mulini medioevali ipogei
Il 21 giugno, in occasione di “Toscana arcobaleno estate 2014” l’Orcia DOC e il Comune di San Quirico d’Orcia propongono un “appuntamento con i sapori e con la storia”. Qualcosa di straordinario per festeggia il solstizio d’estate in uno dei luoghi più suggestivi della Toscana il Parco dei Mulini a Bagno Vignoni. Le terme medioevali più famose del mondo, imbandierate a festa come settecento anni fa. Il programma comprende la degustazione dei vini Orcia DOC che saranno proposti dai produttori in persona (gratuito dalle 18 alle 20) il Mercatino di San Giovanni di prodotti agricoli biologici e tradizionali (tutto il giorno), la visita guidata al Parco dei Mulini con una passeggiata di 2 ore ( partenza alle 17,30) a piedi accompagnati da una guida ambientale.
Un momento ufficiale alle 17,30 con i sindaci che “metteranno l’arcobaleno” sull’antico ponte della Via Francigena dando inizio ai festeggiamenti di “Toscana arcobaleno d’estete”.
Il forno per la fusione del cristallo più grande del mondo, Luxion che sembra cristallo ma non inquina … questa è la RCR
Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
RCR è uno dei brand del cristallo più famosi a livello internazionale ma anche un mondo di tecnologia e manualità dove lavorano persone appassionate e creative che fanno squadra in questo momento difficile e sanno mettere in campo soluzioni davvero innovative.
Parlo di Luxion, un brevetto RCR che rivoluziona il cristallo perché è “eco” cioè non contiene piombo e viene prodotto in forni senza emissioni. Ma ha anche altri pregi: la brillantezza e la sonorità del cristallo ma contemporaneamente l’elasticità del vetro per cui non si rompe. Ho visto un calice Luxion sottoposto a una torsione di 16° per 14.000 volte che era perfettamente intatto.
Questa è la qualità che esce da RCR. Ho partecipato alla presentazione delle nuove collezioni ai buyer di tutto il mondo. C’erano indiani, giapponesi, brasiliani … e ho visto i nuovi modelli fra cui il piatto creato dallo chef Davide Oldani con una spirale che esalta il cibo rifrangendovi la luce.
1.500 visualizzazioni in 2 giorni per “C’era una volta Montalcino” Lions Club Montalcino la Fortezza e poi arriva il Lions Firenze Brunelleschi
Venerdì sera, chiostro del Museo di Montalcino 300 persone assistono silenziose, commosse e entusiaste alla proiezione del documentario “C’era una volta Montalcino” che ricostruisce la vita della città del Brunello di cinquant’anni fa attraverso la voce dei protagonisti. Fotografa una Montalcino diversissima da quella attuale: più povera ma solidale, piena di valori, di grinta e di affetti …. Il video è stato prodotto dal Lions Club Montalcino La Fortezza e realizzato da MontalcinoNews avvalendosi della sensibilità di scrittore di Alessandro Schwed , la telecamera di Giuseppe Sanfilippo e l’intuito giornalistico di Elisa Manieri. Oltre 1500 visualizzazioni in tre giorni su You tube, un successo spettacolare per il Presidente del Lions Piercurzio Ciacci!
Domenica, ancora a Montalcino e ancora Piercurzio Ciacci che accoglie il Lions Club Firenze Brunelleschi, un gruppone di 50 persone entusiaste e curiose di scoprire la magia del Brunello.
Domenica 25 maggio dalle 16,30 alle 18, nel Museo del tartufo a San Giovanni d’Asso caccia al tesoro “virtuale” con assaggio di crostini al tartufo e vino Orcia
L’iniziativa della Regione Toscana “Amico Museo” inizierà con la Notte del Musei e poi continuerà con eventi culturali ma divertenti, un po’ ovunque nella regione, con l’obiettivo di allargare il pubblico delle sale espositive ai giovani.
<<A San Giovanni d’Asso, sede dell’unico museo italiano dedicato al tartufo, domenica 25 maggio, in coincidenza con Cantine aperte, avrà luogo una caccia al tesoro intitolata al tartufo d’oro che vedrà protagonista anche i vini Orcia Doc>> spiega la Presidente del Consorzio Donatella Cinelli Colombini. << I wine lovers che visiteranno le terre del Brunello e del vino Nobile e del Chianti avranno dunque l’opportunità di una sosta divertente e istruttiva fra una cantina e l’altra>>.
Il Museo del tartufo è nei sotterranei del trecentesco castello Petroni e la caccia al tesoro permetterà di visitarlo gratuitamente. I visitatori scopriranno come nasce la preziosa trifola le sue leggendaria virtù afrodisiache ma soprattutto come distinguere il vero tartufo dalle imitazioni, toccheranno, annuseranno, ascolteranno .. in un gioco interattivo amplificato dall’uso di Istagram.
Tartufo e non solo perchè una parte della caccia al tesoro riguarderà il vino Orcia che nasce nello stesso territorio dei tartufi bianchi delle Crete senesi. Alla fine verranno serviti i vini bianchi e rosati Orcia e IGT insieme ai crostini con la crema di tartufo prodotta con le trifole fresche dai tartufai di San Giovanni d’Asso.
I viaggi di lavoro di Violante, l’irrefrenabile Cinellicolombini Jr, in Olanda e in Germania ci fanno conoscere artisti, portafortuna, acrobazie e l’acqua Vio
Questo è l’ultimo viaggio che ho fatto, a Monaco di Baviera. Arrivo il sabato nel primo pomeriggio e Susanna Carbotti è lì ad aspettarmi. Conosco Susanna tramite i Leo, l’associazione giovanile dei Lions. Giovane bella, simpatica e molto in gamba , ha studiato ingegneria al politecnico di Bari e poi si è trasferita in Germania dove ha finito gli studi universitari mentre lavorava part – time alla BMW…. Ora sta aspettando di fare l’ultimo colloquio per coronare il suo sogno ed entrare a tempo indeterminato nella famosa casa automobilistica tedesca.
Susanna è pugliese ma la sua mamma è di Lucca, questo è solo uno dei motivi che ci hanno avvicinato una all’altra.
Ho passato tre giorni bellissimi a Monaco, la prima sera io e Susanna abbiamo assistito allo spettacolo “Night of the jumps” dove campioni di salti acrobatici in moto si sfidano tra di loro; una serata diversa dal solito ricca di emozioni.
Orcia, il vino più bello del mondo, si presenta ai wine lovers con una proposta inedita di punti panoramici accanto alle cantine e di trekking del vino
Donatella Cinelli Colombini presidente da pochi mesi del Consorzio del vino Orcia vi spiega un progetto davvero rivoluzionario: trasformare i turisti in consumatori offrendo loro la comprensione della campagna più bella del mondo. Si perché di questo si tratta, un vino che nasce in un comprensorio agricolo straordinario e in parte iscritto nel patrimonio dell’umanità Unesco. Un territorio dove il lavoro agricolo trova una straordinaria armonia con la storia e la natura. Un territorio pieno di piccole città d’arte e centri termali dove, ogni anno ci sono due milioni di presenze turistiche e escursionistiche.
13 comuni: Buonconvento, Castiglion d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia, Trequanda e parte di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena tutti ricchi di storia e d’arte.
L’Orcia è una nuova denominazione incuneata fra quelle più vecchie e celebrate del Vino Nobile di Montepulciano e del Brunello di Montalcino. Nata nel 2000 è ancora una piccolissima DOC con 42 cantine in cui, nella stragrande maggioranza dei casi, il processo produttivo è fatto personalmente dal produttore dalla vigna alla commercializzazione della bottiglia. L’Orcia è ottenuto da uve rosse con almeno il 60% di Sangiovese, altre tipologie sono l’ Orcia “Sangiovese” con almeno il 90% di questo vitigno, entrambe anche nella tipologia “Riserva”, esistono anche l’Orcia bianco, rosato e vin santo.
In questo contesto di artigianalità e forte radicamento nasce il progetto “Ocia il vino più bello del mondo”
Successo dell’Orcia Wine festival : 175% di visitatori in più, full booked per le degustazioni al buio e la cena da 200 coperti , molto bene i wine tours
Bilancio più che positivo per la quarta edizione dell’Orcia Wine Festival che sta diventando l’evento clou della giovane ma agguerritissima Orcia DOC. La denominazione della terra di mezzo, fra il Brunello e il Vino Nobile, è un terzo incomodo che comincia a farsi notare fra le grandi del vino. A San Quirico, sede della manifestazione, strade piene di gente e vetrine piene di bottiglie in un clima festoso solennizzato dagli sbandieratori di Quartieri della festa del Barbarossa e dagli stornellatori.
1100 visitatori nelle sale del bellissimo Palazzo Chigi a San Quirico d’Orcia dove, per 3 giorni, esponevano 17 produttori di vino e diversi laboratori di specialità gastronomiche locali. <<E’ evidente la crescita di interesse verso l’Orcia che icuriosisce proprio perché è una novità nel panorama dei grandi vini toscani>> ha detto la Presidente del Consorzio Donatella Cinelli Colombini.
Sono state da noi Karina Tholin ex presidente dei Sommelier svedesi e Annemarie Foidl attuale presidente dei Sommelier austriaci...
Durante il ponte del 25 aprile ecco a voi la festa ai vini Orcia con degustazioni, wine tour, mercatino goloso e cena a palazzo. Novità: assaggio al buio
Dal 25 al 27 aprile nel cuore della campagna Toscana più fotografata, l’Orcia una delle più ambiziose fra le nuove denominazioni italiane, accoglie gli appassionati di vino e di paesaggio. La festa è in due sedi, due piccole città d’arte di fama mondiale: San Quirico d’Orcia e Bagno Vignoni l’unico centro termale medioevale ancora intatto. L’Orcia Wine Festival è organizzato dal Comune ed è giunto quest’anno alla 5° edizione ed è affiancato dal Consorzio del vino Orcia, presieduto da Donatella Cinelli Colombini.
La Fattoria del Colle, dove soggiornare in agriturismo, dista solo 25 minuti in auto e si raggiunge traversando una zona panoramica di straordinaria bellezza. Qui i turisti troveranno in camera una bottiglia di Leone Rosso Doc Orcia per celebrare la festa di questo vino.
A San Quirico, il salotto del medioevo toscano, i turisti incontreranno per strada – l’antica Via Francigena – attori in abiti antichi che parlano di vino. Ci saranno le bandire dei Quartieri della Festa del Barbarossa. Nelle vetrine le bottiglie dell’Orcia Doc e nello splendido palazzo Chigi (XVII secolo) sarà possibile acquistare bottiglie, formaggi, salumi e altre specialità locali. Ancora nel palazzo la degustazione dei vini Orcia spiegati e serviti dai produttori in persona.
Vi mostro il Sud che vince e convince quello dei centri formativi di eccellenza, dei grandi vini, degli chef stellati e dei giovani pieni di speranze
Di Donatella Cinelli Colombini
Venerdì Santo al Master in Wine Business dell’Università di Salerno su invito del Professor Giuseppe Festa. Aula quasi piena nonostante la vigilia festiva e di nuovo una bella esperienza umana, professionale e gastronomica. E’ freddo, la pubblica amministrazione ha spento il riscaldamento tre giorni prima in tutta la Campania, ma nelle montagne intorno c’è la neve e dunque faccio lezione con il giaccone addosso. Una lezione anomala questa volta con meno teoria e più casi pratici. Vedo gli studenti davanti a me sconvolti, specialmente quando mostro loro le immagini del Chianti Classico dove forse la crescita del turismo del vino è stata addirittura troppa. Mi chiedo se ho calcato troppo la mano e allora li incoraggio <<qualunque territorio può arrivare al successo, Montalcino 60 anni fa era poverissimo, voi siete in una delle aree con maggiore potenziale, non perdetevi di coraggio >>. Alla fine sento di aver infuso in loro coraggio e determinazione.
Al Casato Prime Donne di Montalcino edizione ecofriendly di Cantine aperte con assaggio itinerante di 4 vini e trekking nei vigneti per wine lovers con cane
Domenica 25 maggio “Cantine aperte” 2014, all’insegna dell’amore per la natura e degli animali, ecco la proposta dal Movimento Turismo del vino della Toscana presieduto da Violante Gardini. Al Casato Prime Donne di Montalcino, dove Violante gioca in casa, visto che la proprietaria Donatella Cinelli Colombini è sua madre ed è proprio lei che ha inventato la giornata dell’enoturismo nel 1993, il programma è costruito su misura per i wine lovers con amici a 4 zampe.


