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Per vendere il vino in Russia ci vogliono le donne nude?

Un video con giovani russe nude scatena polemiche e persino interrogazioni al Consiglio regionale del Friuli. La domanda è: funziona per vendere a Mosca?

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donne nude per promuovere il vino italiano in russia

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Armando Testa il più grande pubblicitario degli anni ’80 diceva «troppo sesso funziona da vampiro perché succhia l’attenzione del cliente e l’allontana dal prodotto>> cioè il consumatore è così attratto da tette e sederi da non interessarsi affatto al brand. Verissimo! Basta guardare il video realizzato per promuovere il vino friulano in Russia per avere una dimostrazione pratica delle parole di Testa. La prima volta anch’io ho visto solo le 4 ragazze russe nude – poi diventano 8 – che si muovono simulando riti bacchici forse ispirandosi a qualche bassorilievo romano. L’effetto è evocativo, con un preciso richiamo al gothic revival. Non lo trovo volgare ma detesto quando il corpo femminile è usato come una merce per vendere qualcosa. Sono un’ingenua inguaribile? I ricchi russi comprano di più se sollecitati da immagini del genere? Forse. In effetti la Simple, che ha commissionato il video, conosce bene il mercato russo perché è il maggiore importatore di vini italiani in quel Paese.

Un vigneto sul tetto in mezzo ai grattacieli

La notizia del vigneto sui tetti di New York Rooftop Reds ha fatto il giro del mondo anche se farlo è davvero semplice. Vi spiego come fare l’urban vineyard

Rooftop Reds New York
Rooftop Reds New York

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Come gli orti urbani anche la vigna sull’attico non deve creare illusioni: non è l’inizio della carriera che porterà a dirigere Château Lafite Rothschild.
Tuttavia è l’inizio di una nuova moda. Infatti la cosa è meno complicata di come sembra. Basta avere un terrazzo e molta, molta ma molta passione. L’idea è di Devin Shomaker, un giovane newyorkese che sta per ricevere anche un finanziamento per sviluppare il progetto. La vigna sull’attico sembra destinata a replicare il successo di altre produzioni domestiche tipo orto da terrazzo e pomodori coltivati nel sacchetto. Produzioni che sono state oggetto di studi per i residui

Rooftop Reds Team
Rooftop Reds Team

tossici del traffico assimilati dalle piante. Scambiare le produzioni domestiche per qualcosa di assolutamente sano solo per non aver usato pesticidi è sbagliato perché anche le foglie assorbono i metalli pesanti dall’aria inquinata. Tuttavia coltivare piante è comunque un’ attività divertente che incrementa l’uso delle verdure nell’alimentazione e va quindi incentivata.

Avete mai ascoltato un concerto suonato dalle piante?

Sorprendente ma vero le piante suonano e addirittura cambiano la loro melodia a seconda di cosa succede intorno a loro

Sting

Sting

Visto per voi da Marzia Morganti martecomunicazione

Anche Sting, nome d’arte di Gordon Matthew Thomas Sumner, cantautore, polistrumentista, attore e filantropo britannico è convinto che è giusto curare la terra, non depredarla. Principio che anima Expo 2015 con il suo titolo ‘Nutrire il pianeta’ ovvero nutrire l’umanità rispettando la terra su cui viviamo e da cui dobbiamo attingere. Ed il grande artista con casa in Toscana, a Figline Valdarno, dove produce vino biodinamico, olio, miele e salumi di cinta, è stato affascinato dalla ‘Musica delle Piante’ e vorrà testarne l’utilizzo per coltivare i campi.

Ad Expo nel Padiglione di Cascina Triulza, ho scoperto che le piante emettono dei

cascina-triulza-Expo

cascina-triulza-Expo

suoni tanto da poter eseguire una sorta di concerto. La Musica delle Piante rappresenta un incontro straordinario di tecnologia e sensibilità ed è il risultato di oltre 40 anni di ricerca di Damanhur, sull’intelligenza del mondo vegetale. E’ stata presentata a livello internazionale, compreso il prestigioso Chelsea Flower Show di Londra, dove ha ricevuto una Medaglia di Bronzo.

I campioni dell’ospitalità sono siciliani

Piccola cronaca del viaggio di 19 toscani in Sicilia e del gemellaggio fra i Lions Club Palermo Leoni e Firenze Brunelleschi

Gemellaggio Lions Clubs Palermo Leoni Firenze Brunelleschi

Gemellaggio Lions Clubs Palermo Leoni Firenze Brunelleschi

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Una gentilezza piena di piccole attenzioni e di sorrisi che ha avuto il suo culmine domenica mattina quando l’autobus per la gita a Segesta non si è presentato e i Lions palermitani hanno preso le loro auto e ci hanno portato a fare l’escursione con quelle. Straordinari! Avevamo già avuto un assaggio della loro cortesia all’arrivo, quando Luigi Mellina ci è venuto a prendere all’aeroporto. Talmente ospitali da mettere in imbarazzo, soprattutto al pensiero di non essere in grado di ricambiare adeguatamente.

Lions del Firenze Brunelleschi a Mondello

Lions del Firenze Brunelleschi a Mondello

Palermo mi appare molto più bella del recente passato: monumenti restaurati, bei negozi, una gastronomia piena di profumi e di fascino anche nelle bancarelle del cibo di strada. Primo giorno dedicato alla visita ai monumenti palermitani: Vucciria, Cattedrale, Palazzo dei Normanni ma anche i profumi e i colori di questa capitale del Mediterraneo raccontano il suo nobile passato.

Alessandro Regoli e il suo compleanno tondo

Alessandro Regoli alias Mr WineNews, festeggia i suoi 50 anni alla Fiaschetteria di Montalcino insieme ai suoi amici “storici”
Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Alessandro Regoli e Irene Chiari

Alessandro Regoli e Irene Chiari

E’ l’occasione giusta per ripercorrere una lunga amicizia con Alessandro Regoli e sua moglie Irene Chiari. Tutto inizia intorno al 1990, io lavoravo nell’azienda di famiglia, a Montalcino e Alessandro e Irene erano fidanzati. Avevo creato il “gioco VIDE” per l’associazione Vitivinicoltori Italiani di Eccellenza un gruppo di aziende agricole che imbottigliavano con il loro marchio delle vere eccellenze: Schiopetto, Marco Felluga, Marchesi de Gresy, La Stoppa, Selvapiana …. I due giovani montalcinesi mi affiancarono e vedemmo subito che la mia fantasia associata alla loro capacità di divulgazione faceva un mix formidabile. Insieme, con tanta grinta, facemmo i primi passi dentro Veronafiere mettendo le basi di un rapporto di stima e amicizia che dura ancora oggi.

Alessandro e Irene giovanissimi

Alessandro e Irene giovanissimi

Nel 1993 inventai la giornata Cantine aperte organizzandola in 100 cantine toscane. Negli anni successivi l’iniziativa venne realizzata contemporaneamente in un crescente numero di regioni ed ebbe un successo esplosivo. Coinvolsi quasi subito Alessandro e Irene e diffondemmo l’enoturismo in italia mettendo uno sull’altro comunicati e eventi, interviste e relazioni. Un lavoro artigianale che all’esterno sembrava quello di un’enorme agenzia di PR. Eravamo talmente coinvolti che, quando i miei due amici decisero di sposarsi, scelsero di fare la festa di nozze nella Taverna dei Barbi, davanti all’omonima cantina, il giorno di Cantine aperte per cui rimasero sul pezzo fino all’ultimo secondo.

Stefano Scaramelli, forza ti vogliamo in Regione!

Pochi giorni e voteremo: io sostengo Stefano Scaramelli sindaco di Chiusi che vuole rompere col passato e portare i treni ad alta velocità nel Sud della Toscana

Stefano Scaramelli e Gianluca del Barrino di Montisi li

Stefano Scaramelli e Gianluca del Barrino di Montisi

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Forza Stefano ti vogliamo a Firenze nelle stanze dei bottoni a lottare per la nostra terra senese, contiamo sul tuo coraggio, sulla tua visione del futuro nuova, concreta e piena di progetti.
Perché possa avere voce e contare, bisogna dare la preferenza a Scaramelli evitando, che un voto senese troppo frazionato, favorisca Arezzo e Grosseto nella corsa agli assessori e lasci Siena, ancora una volta, senza un rappresentante nella giunta regionale. Sarebbe un disastro per il nostro territorio che, ora più di sempre, ha bisogno di essere sostenuto da parte della Regione

Matteo-Renzi-Stefano-Scaramelli

Matteo-Renzi-Stefano-Scaramelli

Toscana. Soprattutto ha bisogno di un personaggio nuovo che metta in campo un grande progetto per ridare slancio alle imprese e ai cittaddini. Stefano Scaramelli sembra l’uomo giusto, con il suo ottimismo e il suo coraggio contagiosi. Ha in testa tante idee: la stazione per i treni dell’alta velocità a Chiusi per rompere l’isolamento secolare della Toscana meridionale, il turismo come settore strategico da gestire in modo manageriale, una visione più concreta e meno ideologica della caccia e degli ungulati che stanno divorando i nostri vigneti.

I richiami sessuali attraggono o allontanano dal vino?

E’ una convinzione diffusa che l’esposizione provocante del corpo femminile aiuti a vendere i prodotti. E’ vero anche per il vino? 

w&s marca agua

w&s marca agua

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Qualche mese fa la Bodegas Monje aveva provato ad animare il turismo del vino delle Isole Canarie con appuntamenti fra le botti che mescolavano assaggi a spettacoli sexy e commercializzazione di sex toys. Siamo già al limite.

Poi ci sono vini con etichette esplicitamente riferite al sesso e, da un articolo di Drinks business scopriamo che sono italiane, anzi toscane: Madonna del Diavolo IGT rosso di San Gimignano fa parte di un trio di vini con etichette erotiche comprendente anche Retro e Ecstase. Pare siano ispirati a Dolly Buster una nota

bud-light

bud-light

scrittrice e attrice tedesca decisamente ma proprio decisamente hard. Nessuna delle altre 7 immagini selezionate da Drinks business sul tema dei sexy wines usa il corpo femminile o l’atto sessuale, come gli esemplari nostrani. Se l’effetto voleva essere quello provocatorio, credo sia riuscito.
Per rincarare la dose arriva Dissapore con un articolo intitolato “ 23 pubblicità sessiste”. Con il solito tono leggero ma una profonda conoscenza del panorama mondiale Riccardo Campaci parte dalle recenti polemiche sulla birra Bud Light (del colosso industriale Anheuser-Busch), con la frase “The perfect beer for removing ‘no’ from your vocabulary for the night” in altre parole falle bere questa e vedrai che potrai fare quello che vuoi.

La cucina italiana estera sconosciuta in Italia

Piatti improbabili dalla vaga origine italiana che hanno due caratteristiche in comune la pesantezza e il sapore indefinito per l’eccesso di ingredienti

lilly-e-il-vagabondo spaghetti e meatbaals

lilly-e-il-vagabondo spaghetti e meatballs

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Anche noi abbiamo la zuppa inglese che fa storcere il naso ai britannici e il pan di Spagna creato dal cuoco genovese Cabona cioè abbiamo piatti che vengono legati a culture gastronomiche estere ma con quelle hanno poco a che fare, tuttavia si tratta di vere eccezioni nella nostra cultura culinaria mentre all’estero le ricette italian sounding sono tante.
Piatti che nascono nelle case italiane, sono andati all’estero con gli emigranti approdando poi nella ristorazione italiana più semplice e qualche volta persino nel patrimonio collettivo della popolazione ospitante. E’ il caso delle celebri meatballs polpettine al pomodoro servite sugli spaghetti che noi qui abbiamo scoperto con il cartone animato “Lilli e il vagabondo” mentre a New York tutti le conoscono come un piatto italiano.

Papa Francesco: permesso, grazie, scusa

Le  Donne del vino all’udienza papale, un amore travolgente arriva da quest’uomo che parla al cuore e traduce il Vangelo nei gesti della vita quotidiana

Donne del vino all'udienza del Papa

Donne del vino all’udienza del Papa

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Papa Francesco parte dal brano dell’Apocalisse di San Giovanni che viene letto all’inizio dell’udienza << Gesù bussa alla nostra porta e ci chiede il permesso di entrare, non ci impone la sua presenza. Così anche in famiglia bisogna coltivare la buona educazione, non come un’osservanza formale che nasconde l’indifferenza, ma come la radice del volersi bene, del pensare ai bisogni degli altri>>. Il Papa legge la catechesi che ha preparato ma

Donne del vino all'udienza del Papa

Donne del vino all’udienza del Papa

spesso l’interrompe commentandola a braccio <<Ringraziare è importante. C’è chi lo scambia per un segno di debolezza, invece l’abitudine alla gratitudine significa dare valore a ciò che si riceve. Il cristiano che non ringrazia ha dimenticato la lingua di Dio>> Come è vero! La gratitudine fa vedere il lato buono del prossimo, così come il perdono <<Chiedere scusa rende degni del perdono e capaci di perdonare>>

Papa Francesco sul sagrato di San Pietro

Papa Francesco sul sagrato di San Pietro

ha detto il Papa. Dieci minuti di predica che sono arrivati dritti al cuore e sono stati poi tradotti in tutte le lingue. Alla fine Papa Francesco ci chiede di ripetere con lui le tre parole <<permesso, grazie, prego>> e un’altra raccomandazione <<mai finire la giornata senza fare la pace>>
Ci sentiamo più ricchi dopo averlo ascoltato e desiderose di conservare a lungo questi insegnamenti nei nostri cuori.

A Salerno la prima cattedra di Wine business in Italia

Giuseppe Festa propone un nuovo modello di insegnamento dove la teoria accademica è massicciamente affiancata da testimonianze d’impresa, un’università aperta

Salerno Corso in Wine business

Salerno Corso in Wine business

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Le mie lezioni sul turismo del vino all’Univeristà di Salerno, oltre 40.000 studenti in un campus con piscine e campi da tennis come in America, mi mette davanti, anno dopo anno, classi piene di managers che già lavorano in cantine importanti oppure imprenditori che stanno per investire in grandi progetti, insomma, più che una classe è un vivaio di campioni .

Corso in wine business degustazione

Corso in wine business degustazione

E’ l’occasione per riflettere sulla distanza che separa questa da altre esperienze simili ma di più scarso successo.
Tutti gli accademici dicono di farlo ma pochissimi lo fanno davvero: aprirsi al confronto con le imprese affiancandole al percorso formativo con pari dignità della teoria. Ecco la ricetta vincente di Giuseppe Festa che, dietro modi forbiti, quasi ottocenteschi, nasconde un animo innovatore. E vai Giuseppe!

Quando e perché indossare un profumo

Al mattino le fragranze agrumate, muschi e fiori nel pomeriggio e alla sera quelle speziate o narcotizzanti. Gloria ci guida nella scelta sensuale dei profumi 

Gloria del Dottore in vetrina

Gloria del Dottore in vetrina

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Il profumo ha un aspetto glamour e uno terapeutico: in altre parole è uno mezzo per comunicare e aiuta a stare bene con sé stessi. Per questo sceglierlo è piacevole e complicato allo stesso tempo, ci vuole una guida e Gloria del Dottore, che ha fatto della sua Profumeria Nella a Sinalunga un luogo cult per gli amanti della profumeria artistica, ci accompagna alla scoperta del mondo affascinate e misterioso degli aromi per il corpo.
PORFUMI PER L’INVERNO E PER L’ESTATE
Prima di tutto ci sono profumi per l’inverno, che danno un senso di calore e profumi per l’estate che esprimono freschezza. I primi sono a base di essenze di legno, spezie e vaniglia. Molto usati nella stagione fredda i profumi a base di ambra spesso associata a bergamotto o fiori d’arancio. In estate la pelle traspira e

Coco Chanel

Coco Chanel

interagisce con il profumo in modo diverso. Per questo oltre alla scelta di fragranze più floreali e agrumate (bouquet di fiori di arancio, gelsomino,gardenia, iris, peonia violetta e agrumi come arancia, pompelmo rosa, bergamotto, lime, mandarino e limone) è bene porre attenzione all’appuntamento al quale stiamo andando.

Va ricordato che la quantità di sostanze odorose è progressivamente maggiore in colonia, eau de toilette, eau de parfum, parfum.

Gewürztraminer e risotto con liquirizia di Alajmo

I Gourmet di Siena a lezione di Gewürztraminer dalla cantina Tramin, una cooperativa che sembra un’opera d’arte . Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini  

Cantina Tramin Termeno

Cantina Tramin Termeno

La cantina di Tramin – Termeno sembra un enorme monumento alle viti di Gewürztraminer il vitigno bianco originario proprio della valle alpina in cui si trova. Il nome è infatti l’unione delle parole Gewürz spezia in tedesco e tramin cioè Termeno nome del paese. Si tratta dei vigneti più cari d’Italia: da 600.000 a 1 milione di Euro l’ettaro per appezzamenti spesso molto piccoli. Il progetto dell’architetto Werner Tscholl vinse la gara per la cantina Tramin proprio perché non toglieva neanche un metro alle preziosissime viti. Anzi sembra che il reticolo di tralicci verdi che avvolge gli impianti produttivi della cantina, realizzata nel 2010, esca dai vigneti intorno. L’effetto è bellissimo.

Alessandro Bonelli e Wolfgang Klotz

Alessandro Bonelli e Wolfgang Klotz

Tramin è dunque la casa del Gewürztraminer un vitigno conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Il Gewürztraminer Nussbaumer è tutt’ora il fiore all’occhiello della cantina Tramin e il vino con cui si è aperta la serata con l’Union Europeénne des Gourmet di Siena. L’incontro avveniva alla Compagnia dei Vinattieri con la sapiente regia del Console Alessandro Bonelli.

Nero di Troia l’imperatore di Castel del Monte

Con Negroamaro e Primitivo fa parte dei 3 moschettieri pugliesi che stanno conquistando il mondo. Ma è l’unico che rispecchia l’eleganza tipica di questo popolo

Torre Vento cena in cantina antipasti

Torre Vento cena in cantina antipasti

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini

Quanto è bella la Puglia! E’ la regione che è cambiata di più e meglio negli ultimi dieci anni. Intendiamoci, è sempre stata ricchissima di opere d’arte e di un paesaggio mozzafiato, ma ora tutto questo ha una cornice spettacolosa. Bari vecchia, che era in abbandono, oggi è piena di gioiellerie e locali eleganti con musica dal vivo. Lecce è una città salotto con le facciate barocche perfettamente restaurate. Ci sono le coste più di moda in Italia, dove le vacanze si riempiono di feste. E ancora ecco gli alberghi per i matrimoni supervip come quello indiano di Borgo

Corato Palazzo Gioia

Corato Palazzo Gioia

Ignazia. Oltre al successo turistico e ai centri storici pieni di negozi arredati meglio che a Milano, c’è una campagna coltivata a olivi e vigneti che sembra un giardino immenso e soprattutto ci sono cantine capaci di produrre serie di mezzo milione di bottiglie, di altissima qualità a prezzi bassi, ma proprio bassi.
E’ questa la realtà che mi trovo davanti arrivando a Corato per un convegno sul vitigno  Nero di Troia organizzato dalla mia amica Vittoria Cisonno per il Consorzio Castel del Monte. Avevo preparato un power point ma dopo il primo giorno di visite decido di cambiarlo del tutto.

La cantina di Paul ovvero la personal wine suite

Dai maestri falegnami Campo e da Paolo Valdastri conoscitore dei migliori vini di tutto il mondo ecco la bottiglieria che ogni wine lovers vorrebbe avere

La cantina di Paul

La cantina di Paul

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Assomiglia a un portagioie gigante tanta è la raffinatezza delle finiture e la tecnologia che serve a proteggere il prezioso contenuto dalla luce, dal caldo e soprattutto dai ladri. Questa è la cantina di Paul un piccolo vano per bottiglie pregiate completamente diverso da quelli che siamo abitati a vedere nei ristoranti di lusso o nelle riviste di arredamento con le case dei miliardari. Se infatti quelli sono bunker in acciaio e cristallo, funzionali ma decisamente tetri, la cantina di Paul è un capolavoro di ebanisteria artigianale, uno scrigno in legno intagliato e intarsiato di circa due metri per due che trasmette allegria e amore per il vino.
Nasce dall’incontro di persone con cultura e provenienze diverse.

Il wine blog in stile sharing di Francesco Saverio Russo

Il suo sito si chiama wineblogroll e contiene la rassegna stampa, degustazioni, luoghi e personaggi nel vino basati sulla condivisione e sulla passione

Francesco Saverio Russo

Francesco Saverio Russo

Letto per voi da Donatella Cinelli Colombini
Francesco Saverio Russo, Saverio come lo chiamano gli amici, è marchigiano ma vive in toscana dove lavora come organizzatore di eventi e consulente di web marketing, anche se, ammette, << passo gran parte delle mie giornate a gestire siti, blogs e profili social>>. Insomma è proprio il tipo che servirebbe in molte aziende del vino per raccontarsi meglio agli appassionati e ai futuri importatori. E’ insomma un wine blog master giovane, abbastanza fuori dagli schemi, poco attratto dal business del vino e realmente calamitato dai produttori appassionati e dallo storytelling.
<< Sentitevi, quindi, liberi di entrare “a casa mia” come foste degli Amici e non dei semplici ospiti…sbirciate, osservate, curiosate e, perché no…commentate e criticate se lo riterrete opportuno, ma non dimenticate mai di prendere ogni mia parola come frutto delle mie individuali emozioni e non come un dogma>>