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COSA DISTINGUE LE CANTINE BEN GESTITE

IL 75% DELLE CANTINE NON SA IL COSTO DIPRODUZIONE DELLE PROPRIE BOTTIGLIE CIOÈ IGNORA DOVE GUADAGNA E DOVE PERDE SOLDI. MA LE CANTINE BEN GESTITE LO SANNO

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Solo il 57% delle cantine mondiali conosce il prezzo di produzione dei prorpi vini

Solo il 57% delle cantine mondiali conosce il prezzo di produzione dei prorpi vini

Spesso chi guarda da fuori il mondo del vino, immagina una specie di “paese delle meraviglie” luccicante, a contatto con la natura, punteggiato da feste, viaggi, incontri interessanti. E’ così ma oltre a questa facciata glamour c’è anche tanto lavoro e tanti problemi.
La convinzione più diffusa è che solo le grandi aziende e le denominazioni famose diano veri guadagni. Anche questo è vero ma non del tutto. Lo studio “2026 State of Winery Health Report” di InnoVint (divulgato in Italia da WineNews) dimostra come i buoni risultati dipendano al 75% dalla buona gestione e non dalla dimensione aziendale o dal territorio. Attenzione brand, Doc/Docg, volumi prodotti contano e producono reddito ma quando la gestione è traballante non bastano a salvare la cantina dal disastro. InnoVint ha intervistato 541 professionisti del settore, per la maggioranza dagli Usa.

CONFRONTO FRA IL GUADAGNO DI CHEF E CHIRURGI IN ITALIA

GLI STIPENDI DI UNO CHEF E DI UN CHIRURGO NON SONO LONTANISSIMI MA IL MEDICO DI SALA OPERATORIA HA 11 ANNI DI STUDI IN PIÙ, MAGGIORI RESPONSABILITÀ E RISCHI

Chef confronto del suo stipendfio con quello dei chirurghi

Chef confronto del suo stipendfio con quello dei chirurghi

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Il mio interesse per questo argomento nasce da un’esperienza che mi è successa di recente. Alla Fattoria del Colle ho un ristorante che lavora solo la sera e solo nella stagione turistica. Recentemente la richiesta economica di un responsabile della sala mi ha lasciato sbalordita e mi sono detta <<ma se persone poco formate sperano di guadagnare così tanto quanto prendono i giovani con anni e anni di studi alle spalle?>> Alla fine ho scoperto che lavorare nella ristorazione conviene.

Ho confrontato la retribuzione di chef e maitre con quella dei chirurghi cioè di persone con un percorso di studi più lungo, rispetto agli addetti alla ristorazione. Per operare con il bisturi servono almeno 11 anni pari alla somma di 6 anni per la laurea in medicina e 5 per la specializzazione.

L’ENOTURISMO CRESCE SOPRATTUTTO IN ASIA E NEL PACIFICO

IN EUROPA IL 42% DELL’ENOTURISMO ATTUALE. IL 52% DELLE ESPERIENZE NELLE CANTINE SONO TOUR + ASSAGGI. I GRANDI GRUPPI ALBERGHIERI INESTONO NELLE ZONE DEL VINO

Medoc, Bordeaux l'Enoturismo europeo è il 42% del totale mondiale

Medoc, Bordeaux l’Enoturismo europeo è il 42% del totale mondiale

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Treqauanda, Casato Prime Donne Montalcino

Ovviamente l’enoturismo cresce ovunque a una media mondiale del 13,4% all’anno da ora al 2033 ( passando da 57 a 138 miliardi di $)e presto il suo business supererà quello del vino rimodellando le aree di produzione dove PIL, numero di occupati e di imprese sposteranno il loro baricentro sul turismo. Uno studio di Persistent Market Research, diffuso in Italia da WineNews, fotografa la situazione mondiale e le sue prospettive a breve termine.

IL VINO ROSSO PIU’ FREDDO E’ MEGLIO

MI E’ SUCCESSO DI SERVIRE IL MIO BRUNELLO ALLA TEMPERATURA DI UN BRODO E MI SONO VERGOGNATA DA MORIRE. BISOGNA USARE IL SECCHIELLO DEL GHIACCIO ANCHE CON I ROSSI

Tormaresca Antinori -fichimori- vino rosso da bere fresco

Tormaresca Antinori -fichimori- vino rosso da bere fresco

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Per noi produttori di Brunello, fino a qualche anno fa, il problema erano le bottiglie troppo fredde in inverno ma il global warming ha rovesciato la situazione ed ora l’attenzione si concentra sul raffreddamento perché nessuno vuole servire il suo vino a una temperatura che lo fa assomigliare a una tisana. Per questo l’uso delle glacelle, che un tempo era riservata a bianchi e rosati, è diventata una pratica comune anche per i rossi. E non mi riferisco solo ai vini giovani che puntano sulla freschezza ma anche ai grandi rossi da invecchiamento.

DAI PIU’ CELEBRI SOMMELIER ED ENOLOGI TUTTI CONCORDANO SUL RAFFREDDARE I VINI

Un delizioso articolo di WineNews commenta questa tendenza con l’aiuto di prestigiosi sommelier, come Paolo Porfidio (Excelsior Hotel Gallia, Milano), Sebastien Ferrara (Enrico Bartolini al Mudec, Milano), o come Marco Reitano (La Pergola di Heinz Beck a Roma).

VALORITALIA ANALISI E PROSPETTIVE PER IL VINO ITALIANO

BENE I VINI BIANCHI, IN LEGGERA CRESCITA GLI SPUMANTI MENTRE I ROSSI PERDONO IL 13%. NELLE CANTINE IL VINO INVENDUTO SALE DEL 15%. IL 2026 INIZIA MALISSIMO

Valoritalia-i numeri della criwsi del vino italiano

Valoritalia-i numeri della criwsi del vino italiano

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Come sempre la capacità diagnostica di Giuseppe Liberatore direttore generale di Valoritalia, permette di capire i problemi meglio di tante statistiche e la sua intervista a WineNews è una sintesi esemplare del problema: 2025 difficile soprattutto per gli IGT (-11%).

NEL 2026 BENE SPUMANTI E BIANCHI MALE I ROSSI

Primi 5 mesi 2026 con un – 5% nei volumi di vino italiano da considerare critico ma ancora gestibile. Preoccupa maggiormente il + 15% nelle giacenze. Tutte le tipologie di vino hanno un segno meno: IGT, Doc e DOCG ma evidentemente soffrono di più le denominazioni piccole e meno strutturate.

IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA ITALIANA E’ DONNA

LE AZIENDE AGRICOLE ITALIANE DIRETTE DA DONNE SONO 400.000 PARI A 1/3 DEL TOTALE. SONO PICCOLE MA MOLTO MECCANIZZATE. NELLE IMPRESE CON VIGNETO NON C’È GENDER GAP

Le donne dirigono 400000aziende agricole che sono più piccole ma più meccanizzate di quelle maschili

Le donne dirigono 400000aziende agricole che sono più piccole ma più meccanizzate di quelle maschili

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Complessivamente, nel nostro Paese ci sono 1.5 milioni di imprese con titolari femminili quindi più della metà di tutte quelle europee che sono 2,7 milioni.

NELL’ANNO INTERNAZIONALE DELLA DONNA AGRICOLTRICE SCOPRIAMO IL TALENTO FEMMINILE VERDE

Nel 2026 proclamato dalle Nazioni Unite come  “Anno Internazionale della Donna Agricoltrice” arrivano tante buone notizie.

L’agricoltura italiana ha un tasso di femminilizzazione sopra la media del 22,2% (Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne). Le imprese agricole dirette da donne sono 400.000. Il loro reddito è cresciuto negli ultimi 10 anni anche se rimane ancora del 42% inferiore rispetto a quello delle aziende gestite da uomini.

VENDITA DIRETTA IN CANTINA

LA VENDITA DIRETTA AI TURISTI ESTERI CHE VOGLIONO RICEVERE IL VINO A CASA È UN’OPPORTUNITÀ MA ANCHE UN PROBLEMA BUROCRATICO CHE SOLO I MIGLIORI CORRIERI RISOLVONO

Negozio della cantina Casato Prime Donne Montalcino Toscana

Negozio della cantina Casato Prime Donne Montalcino Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Nello splendido auditorium Masi Monteleone in mezzo alle vigne della Valpolicella Assoenologi e Direct from Italy parlano di come la tecnologia possa agevolare le vendite dirette d2c cioè gli acquisti dei turisti stranieri a cui bisogna spedire il vino a casa. Tutte le cantine desiderano sviluppare il direct to consumer ma poche ci riescono e molte non lo fanno in modo corretto.

In un momento di crisi come quello attuale la marginalità del negozio e dello shop online ai turisti diventa estremamente importante per le cantine. Nella dichiarazione di Francesco Prizzon di Direct from Italy a WineNews leggiamo << la vendita diretta internazionale presenta margini del 70% contro il 25-30% di quella a scaffale>>.

I GIOVANI FANNO VIVERE IL VINO DIVERSAMENTE

I RITUALI DI UN TEMPO SONO FINITI E I GIOVANI SCOPRONO IL VINO SULLO SMARTPHONE LO BEVONO SOPRATTUTTO VINI FUORI CASA E LO ASSOCIANO A CONVIVIALITÀ E VALORI

giovani e vino infedeli, bevono fuori casa e cercano nel vino racconto e valori

giovani e vino infedeli, bevono fuori casa e cercano nel vino racconto e valori

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Un esame dei dati di Nomisma Wine Monitor, Enpaia-Censis e WineNews rivela un nuovo modo di bere vino da parte dei giovani. Fra il 18 e i 30 anni il vino ha un nuovo stile di consumo e deve raccontare valori e territori in modo autentico.

TRASGRESSIVI E INFEDELI I GIOVANI CERCANO NEL VINO STORIE, VALORI E NUOVI AMICI

I giovani non legano il vino al rito del pasto a tavola. Forse questo dipende dalle famiglie meno strutturate di un tempo e da uno stile di vita con continui spostamenti. Ma i giovani consumano il vino fuori dalla convivialità domestica e il 45,3% dichiara di consumarlo sempre più spesso in occasioni come aperitivi, eventi, degustazioni rapide, wine bar e festival. Per gli over 65 avviene invece il contrario: l’80% beve vino nelle mura domestiche e circa il 15% fuori.

FEDERICO FELLINI E DONATELLA

I MIEI INCONTRI CON FEDERICO FELLINI E IL FASCINO DI UN UOMO STRAORDINARIO CON UN ASPETTO ORDINARIO CHE TRASFORMAVA COSE ORDINARIE IN MODO STRAORDINARIO

Federico Fellini with his wife and the Guidotti and Cinelli Colombini families

Federico Fellini with
his wife and the Guidotti and Cinelli Colombini families

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Parlo di fatti avvenuti una cinquantina d’anni fa. Federico Fellini veniva spesso alla fattoria di mia madre a Montalcino, grazie alla comune amicizia con Mario Guidotti, giornalista e animatore culturale. Dopo le prime visite più formali, il più grande regista italiano, cominciò ad arrivare senza preavvertire, come una persona di famiglia.
Il problema era che, spesso, i miei erano fuori e io dovevo accogliere Fellini da sola. Io ero una giovanissima e vivevo tra Montalcino e Siena un’esistenza molto borghese e decisamente provinciale. Ero abituata a incontrare intellettuali e persone famose perché la mia famiglia aveva sempre avuto quel tipo di frequentazioni ma Federico Fellini era decisamente fuori misura.
Quell’uomo era un mito, un genio riconosciuto a livello mondiale con 5 premi Oscar. Una fama talmente gigantesca che avrebbe intimidito gente molto più attrezzata di me. Davanti a lui ero nervosissima, mi sudavano le mani, non riuscivo a stare e ferma e soprattutto dicevo solo qualche frase cortese ma non sapevo dialogarci, mi sembrava di non avere niente di interessante da dire. Peccato!
Federico Fellini e sua moglie Giulietta Masina venivano in Toscana per “passare le acque” a Chianciano. Da li arrivavano a Montalcino per spezzare la monotonia della cura e forse anche per fare qualche stravizio. Spesso li accompagnava Mario Guidotti o l’allora giovanissimo Fabio Carlesi.

I CONSUMI DI VINO CALANO MA FORSE L’INTERESSE CRESCE

A SORPRESA LE RICERCHE ONLINE SUL VINO ITALIANO, SECONDO GOOGLE TREND, CRESCONO DEL 20% NEL 2025 E SOMPRATTUTTO IN COLLEGAMENTO CON LA CUCINA DEL NOSTRO PAESE

la ricerca online di vini e cucina italiana cresce nel 2025

la ricerca online di vini e cucina italiana cresce nel 2025

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Un’analisi condotta da WineNews ha rivelato che <<la query “Italian Wine” nel mondo ha registrato il +20% di click>>. Una notizia bellissima visto che i maggiori utilizzatori di internet, i giovani, sembrano scappare dal vino. Apparentemente l’interesse è collegato alla convivialità e alla cucina che accompagnano i nostri vini.

LA CUCINA ITALIANE ACCENDE L’INTERESSE ANCHE SUI VINI ITALIANI ONLINE

Infatti quando la Cucina Italiana è stata riconosciuta Patrimonio Unesco a fine 2025 << si è registrato un picco di ricerche online nelle query che riguardano il cibo e il vino italiano>>.
I giovani wine lover, che frequentano il mondo digitale più delle precedenti generazioni, sono sensibili al legame dei vini con i rispettivi territori di origine. Percepiscono il loro assaggio  e la loro ricerca online come uno strumento per entrare in culture, storie, territori, stili di vita diversi dai propri.

SPAZI IBRIDI INVECE DI NEGOZI E BAR

LUOGHI CHE SEGNANO LA CRISI DEI MODELLI TRADIZIONALI E SOMMANO DIVERSE FUNZIONI: VENDITA, SOMMINISTRAZIONI, SPAZI PER SOCIALIZZARE E PER LO SMART WORKING

TrivèTime Torino spazio ibrido

TrivèTime Torino esempio di nuovo spazio ibrido

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Spazi ibridi è il nome di un forum nato nel 2021 su iniziativa dell’Università di Padova nell’ambito del dottorato industriale. Indaga gli scenari e i possibili modelli di spazio per l’innovazione sociale.
Già il nome indica il nuovo protagonismo e la crescente diffusione degli spazi ibridi che si chiamano anche spazi piattaforma, o hub di comunità. Sono lo specchio di nuovi bisogni sociali: hanno orari flessibili, mescolano funzioni diverse come la vendita, la somministrazione, il luogo di incontro e di cultura. Per questo non hanno ancora una forma giuridica definita e sfuggono alla pianificazione territoriale delle politiche pubbliche.

LA RIVOLUZIONE DI GENERE DEL VINO PARTE DALLO CHAMPAGNE

LE EREDI DI VEUVE CLICQUOT DIVENTANO CHEFFE DE CAVE E RIVOLUZIONANO LA LEADERSHIP DEL VINO CON UN CRESCENTE NUMERO DI DONNE ALLA GUIDA DELLE CANTINE IMPORTANTI

Donatella Cinelli Colombini in una cave de Champagne

Donatella Cinelli Colombini in una cave de Champagne

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Non è strano che sia lo Champagne a dar vita a un autentico cambiamento di genere nella governance del vino, infatti molte maison delle celebri bollicine francesi hanno importanti personaggi femminili nella loro storia: Barbe Clicquot, Louise Pommery, Lily Bollinger…

WINENEWS CI GUIDA ALLA SCOPERTA DELLE CHEFFE DE CAVE DONNE NELLO CHAMPAGNE

La trasformazione, raccontata da WineNews, mostra una crescita di studentesse nelle facoltà di enologia e poi la loro ascesa alla guida delle cantine che in Champagne ha un’autentica accelerata.
In Italia la parità di genere procede in modo asimmetrico. Nelle imprese enologiche del nostro Paese le donne sono minoritarie fra gli addetti e i ruoli apicali sia in vigna che in cantina (14%) me hanno una netta maggioranza nel commerciale, marketing, comunicazione e enoturismo. Numeri che trovano corrispondenza fra gli associati ad Assoenologi dove le donne sono il 14% mentre le studentesse dei corsi WSET o Sommelier sono il 40% del totale. Un indice chiaro della predilezione femminile per le attività di relazione.
Nello Champagne sembra avvenire un’accelerata piuttosto che un cambio di tendenza perché il cammino delle donne verso la parità fra i generi è un fenomeno globale anche quando si sviluppa in modo asimmetrico come in Italia.
La pioniera nel ruolo di direttore tecnico donna in una grande maison di Champagne è Monique Charpentier nel 2000 da Mercier. Un anno dopo Isabelle Tellier divenne direttore tecnico di De Venoge e del marchio Tsarine. Nel 2005, anche Sandrine Logette-Jardin prese lo scettro di Duval-Leroy.
In anni recenti la squadra femminile è diventata molto più numerosa.

MUVIN: UN GRANDE MUSEO INTERATTIVO SUL VINO

NASCE A VERONA MUVIN IL PRIMO HUB SULLA CULTURA DEL VINO INTERATTIVO, STIMOLANTE, EDUCATIVO, DIVERTIRE… UN MUSEO NUOVO CAPACE DI RIACCENDERE L’INTERESSE SUL VINO

Muvin Verona grande Hub del vino e museo di nuova concezione

Muvin Verona grande Hub del vino e museo di nuova concezione

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Gli obiettivi sono alti: a regime, dopo qualche anno si prevedono 350.000 visitatori per 18 milioni di fatturato annuo, 120 nuovi posti di lavoro e una ricaduta di 700milioni di Euro sul territorio. Ma anche il progetto è “alto”: 25milioni di Investimenti per restaurare l’ex “Ghiacciaia” dei Magazzini Generali, davanti a Veronafiere-Vinitaly. Diventerà un hub del vino capace di rivaleggiare e forse superare la Cité du Vin a Bordeaux (Francia), WoW a Porto (Portogallo) e Vivanco in Spagna.

Dopo 7 anni dall’inaugurazione è previsto un restyling con un nuovo investimento di 7 milioni di Euro per stimolare i wine lovers a tornare per vedere cose nuove.

LA TURISTICITA’ DELLE CANTINE MONDIALI

Lo storytelling nelle cantine turistiche Casato Prime Donne a Montalcino

enoturismo al Casato Prime Donne a Montalcino

L’UNIVERISTÀ HOCHSCHULE GEISENHEIM IN GERMANIA HA INTERVISTATO 1310 CANTINE IN 47 PAESI DANDO UN QUADRO DEL TURISMO DEL VINO NEL MONDO

Di Donatella Cinelli Colombini, winetourism, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne Donne Montalcino 

L’indagine “Global Wine Tourism Report” 2025 ha committenti di livello altissimo ONU-Turismo, OIV – Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, Great Wine Capitals Global Network (GWC) e WineTourism.com. Anche l’orizzonte è enorme e abbraccia tutto il mondo con 1310 cantine intervistate in 47 nazioni ma una particolare attenzione sull’Europa che assorbe il 70% del campione e l’Italia in posizione dominante (17%).

TANTE FORSE TROPPE ATTESE RISPETTO AL BUSINESS ENOTURISTICO

L’interesse delle cantine è fortissimo in tutto il mondo : 2 aziende vinicole su 3 dichiarano che l’enoturismo è redditizio o molto redditizio. L’enoturismo genera circa un quarto del fatturato totale delle imprese.  Anche se questa percentuale probabilmente comprende cifra più alte in Nordamerica e più piccole in Europa.

LA CANTINA TURISTICA PICCOLA E’ LA PIU’ DESIDERATA

ROBERTA GARIBALDI CONFERMA L’ATTRATTIVITA’ TURISTICA DELLE PICCOLE IMPRESE ITALIANE DEL VINO RISPETTO AI TURISTI ESTERI SOPRATTUTTO SE USA E DELLA GENZ

Fattoria del Colle Trequanda la cantina piccola e familiare è la più desiderata

Fattoria del Colle Trequanda la cantina piccola e familiare è la più desiderata

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2025 di Roberta Garibaldi, conferma un dato ben conosciuto dagli esperti di enoturismo: le cantine familiari, quelle in cui i turisti possono incontrare personalmente i vignaioli sono le più amate dai turisti stranieri. Sono i wine lovers Usa (68%) ad apprezzarle maggiormente insieme ai visitatori britannici (57%) e tedeschi (49%).

I GIOVANI WINE LOVERS AMANO LE LANTINE FAMILIARI

Altissimo l’apprezzamento per le cantine familiari italiane da parte dei giovani viaggiatori statunitensi della GenZ che arrivano a indicarle come destinazione di viaggio nell’82% dei casi. Percentuali che si mantengono molto più alte rispetto a quelle dei senior anche nel caso dei giovani britannici (68%) mentre non affascinano i giovani tedeschi (33%).

                                                                       
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