Turismo alla Fattoria del Colle

COSA DICONO DI NOI LE GUIDE ENOTURISTICHE

GOLOSARIO WINE TOUR E GO WINE CANTINE D’ITALIA DESCRIVONO LE CANTINE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI E MIGLIAIA DI ALTRE WINE DESTINATION IN ITALIA

esperienze enoturistiche Ebologo per un giorno Fattoria del Colle Toscana Donatella Cinelli Colombini

esperienze enoturistiche Ebologo per un giorno Fattoria del Colle Toscana Donatella Cinelli Colombini

Uno sguardo a due guide enoturistiche dove le cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle a Trequanda sono ben recensite.

GO WINE GUIDA E ASSOCIAZIONE

Go Wine è soprattutto un’associazione ed è guidata dall’Avvocato Massimo Corrado ex Presidente dell’Associazione Città del Vino. L’associazione promuove la cultura del vino e la visita dei territori organizzando eventi e meeting che portano i soci a incontrare i wine makers e scoprire luoghi altrimenti inaccessibili.
La guida è ben fatta e evidenzia le specificità di ogni wine destination mettendo in rilievo aspetti culturali, come la presenza di Musei del Vino, oppure la valorizzazione di vitigni autoctoni. Questi ultimi sono una vera ricchezza per l’enoturismo perché, anche quando non danno origine a grandi vini, sono comunque capaci di far gustare qualcosa di unico e diverso che agevola la  comprensione del luogo.
La scheda sulle due cantine di Donatella Cinelli Colombini è densa di informazioni e ben scritta. Il giudizio è molto buono con 4 stelle sul luogo, l’accoglienza e i vini.
Se mi posso permettere un suggerimento per il futuro, darei più spazio alle esperienze che i turisti possono vivere nelle cantine.

COSA VEDE L’ENOTURISTA NELLA MIA CANTINA IN INVERNO

IN INVERNO ARRIVANO LE NUOVE BOTTI E ESCONO QUELLE ESAUSTE. I POCHI TURISTI DEL VINO SONO TRATTATI COME OSPITI VIP E ASSAGGIANO PER PRIMI I NUOVI BRUNELLO

Botti nuove in cantina Toscana Brunello Casato Prime Donne Montalcino

Botti nuove in cantina Toscana Brunello Casato Prime Donne Montalcino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination 

Nelle nostre cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda i turisti del vino arrivano da aprile a novembre ma i flussi sono più consistenti sono a settembre ottobre. Tuttavia le cantine sono aperte, anche in inverno, anche se la prenotazione è assolutamente necessaria perché il servizio di accoglienza è solo su richiesta.
I pochi visitatori hanno dei vantaggi oggettivi. Sono coccolati e se hanno voglia di trattenersi qualche minuto in più non vengono pressati dai turisti successivi.

A GENNAIO E’ POSSIBILE ASSAGGIARE PER PRIMI IL NUOVO BRUNELLO

Per noi produttori di Brunello il I° gennaio inizia la vendita della nuova annata e quindi i wine lovers che arrivano nelle mie cantine, nel primo mese del nuovo anno, possono assaggiare e portare a casa una novità esclusiva da offrire agli amici visto che solo pochi giornalisti hanno l’hanno già degustata. In genere, in questa fase, il Brunello è ancora leggermente chiuso, come ogni vino destinato al lungo invecchiamento, ma ha un’energia maggiore e questo, offre una bella esperienza gustativa per chi lo beve.

COSA VEDETE NEI NOSTRI VIGNETI IN INVERNO

PER LE VITI È IL MOMENTO DELLE POTATURE E DEI NUOVI VIGNETI. OPERAZIONI DECISIVE PER LA PROSSIMA VENDEMMIA MA ANCHE PER IL FUTURO A LUNGO TERMINE

Vigneti in inverno Toscana Fattoria del Colle

Vigneti in inverno Toscana Fattoria del Colle

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination

L’inverno è un momento ideale per fare turismo del vino e capire davvero la filosofia del produttore del vostro cuore. Ci sono pochi visitatori e ogni turista riceve il massimo dell’attenzione. Speriamo che le vostre cantine preferite siano le nostre e qui vi racconto cosa vedrete se venite in inverno al Casato Prime Donne di Montalcino o alla Fattoria del Colle di Trequanda.
La vigna in inverno è spoglia e nei vigneti biologici, come i nostri, è possibile vedere le erbe e soprattutto il favino, seminato a filari alternati. Camminando nella vigna noterete che abbiamo lavorato molto per “rigenerare” il terreno compattato dal passaggio dei trattori nei mesi estivi. Ora la terra è soffice, viva e capace di catturare l’acqua in occasione dei temporali monsonici che caratterizzano il nuovo clima.

POTATURE INVERNALI NEI VIGNETI

I primi mesi dell’anno sono quelli delle potature invernali che preparano la vite alla nuova produzione. Sono preceduti da una prepotatrice meccanica a cui segue la potatura manuale. Un tempo le forbici erano azionate solo dalla forza umana oggi impianti idraulici o batterie elettriche agevolano il lavoro e consentono, anche alle donne, di fare operazioni che altrimenti sarebbero faticose per i muscoli della mano. Si tratta di un lavoro tecnico che richiede competenza e attenzione. I neo assunti non vengono mai lasciati soli ma lavorano in coppia con i vignaioli più esperti. Gli errori “accecano le viti” cioè tolgono l’occhio che produrrà il tralcio con l’uva. Per questo i neofiti vendono formati con cura per mesi.

2 SOSTE DOLCI NELLA CAMPAGNA PIÙ BELLA DEL MONDO

FREDO E BUONGUSTO LE 2 GELATERIE CHE ADDOLCISCONO IL VIAGGIO IN VAL D’ORCIA FRA ARTE, PAESAGGIO, VINI E BISTECCA CHIANINA PARTENDO DALLA FATTORIA DEL COLLE

Gelateria Fredo Lia Biagiotti

Gelateria Fredo Lia Biagiotti

di Donatella Cinelli Colombini, wine destination, Casato Prime Donne Montalcino 

Cosa può arricchire un territorio pieno di piccole città d’arte, di paesaggi armonici che sembrano usciti da un dipinto rinascimentale, con in bocca il sapore del Brunello e della Doc Orcia esaltati dalla bistecca di Chianina alla brace cosparsa da scaglie di tartufo bianco?
In estate un gelato artigianale può completare il piacere di una vacanza in Val d’Orcia ed ecco due gelaterie che valgono una sosta golosa.
Sono a venti minuti in auto dalla Fattoria del Colle un luogo dove è possibile soggiornare in un’atmosfera sospesa nel tempo che unisce una storia nobile di 400 anni a un’informalità campagnola.

GELATERIA FREDO DI LIA BIAGIOTTI

A Pienza Fredo è una gelateria, pasticceria e cioccolateria inaugurata nel 2013 dai fratelli Biagiotti. Lia, le seconda generazione,  ha aggiunto qualche tecnica moderna. 25 anni un diploma delle Scuola Tessieri di alta pasticceria, il più prestigioso centro di formazione in Toscana. Uno stage da Rossano Vinciarelli, campione del mondo di pasticceria nel 2014. Tessieri e Vinciarelli sono amici che stimo moltissimo da anni e questo accresce la mia fiducia nella giovane gelatiera di Pienza. Rossano Vinciarelli realizzò la torta celebrativa del vino Cenerentola Doc Orcia quando il vino venne presentato.

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA DELLA FATTORIA DEL COLLE (1)

ISTRUZIONI PER CHI AMA L’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA E VUOLE SAPERE DI PIU’ SULLA QUALITA, IL PROGETTO ORCIAIA E LE VARIETA’ CHE PRODUCIAMO

Olive correggiolo Toscana Fattoria del Colle

Olive correggiolo Toscana Fattoria del Colle

di Alessia Bianchi, Fattoria del Colle Trequanda, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Donatella Cinelli Colombini

Da cosa dipende la qualità dell’olio extravergine? In misura quasi uguale deriva dalla natura e dall’uomo. Nella misura del 50% è il terroir ( il suolo e il microclima) a determinare la qualità dell’olio,  per il 25% dipende dalla cultivar cioè dalla sua coltivazione e del metodo di raccolta e infine il 25% è determinato dal frantoio e dalla conservazione.

La zona di Trequanda e la sua produzione di olio d’oliva sono tra le più note e apprezzate da secoli. È un piccolo territorio con molti terreni calcarei, la sua altitudine è di oltre 400 metri, ha un clima ventilato ed è lontano dal mare quindi la mosca oleica non arriva quasi mai. Questa zona è particolarmente adatta alla coltivazione dell’olivo e l’olio che qui si produce è di altissima qualità. La nostra produzione è interamente biologica. La Fattoria del Colle ha 6 ettari di oliveto con circa 1600 piante coltivate a VASO. Le varietà di olivi sono Frantoio – Correggiolo, Moraiolo e qualche  Olivastra. Le olive vengono raccolte a mano nei mesi di ottobre e novembre quando sono ancora verdi. Poi sono conservate in casse forate e trasportate ai vicini Frantoi. Dal 2025 è iniziata una ricerca e una differenziazione della molitura in 3 diversi frantoi della zona con lo scopo di aumentare la qualità e accentuare i caratteri distintivi dell’olio.

PROGETTO ORCIAIA DELLA FATTORIA DEL COLLE

La nuova orciaia è stata ricavata all’interno di due tini da vino dell’inizio del Novecento. Qui sono stati posizionati gli antichi orci di terracotta prodotti a Petroio, a pochi chilometri dalla Fattoria l Colle, qualche secolo fa.  Il progetto prevede di tornare a conservare l’olio negli antichi orci di terracotta come storicamente si faceva nelle nostre campagne. Alcuni di essi sono già stati restaurati. Il lavoro è stato lungo e complicato perché ha riguardato sia il rivestimento interno che il collegamento all’impianto di distribuzione dell’azoto per preservarne la qualità. Infatti l’olio deve essere conservato in contenitori lavabili e senza il contatto con l’ossigeno per impedire fenomeni di ossidazione.  

ESPERIENZA CON VINI MISTERIOSI AL CASATO PRIME DONNE

IL CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO PROPONE 5 ESPERIENZE TURISTICHE 2026. QUELLA NUOVA METTE ALLA PROVA I VISITATORI CON BOTTIGLIE COPERTE DI BRUNELLO E NON SOLO

Casato Prime Donne esperienze turistiche 2026

Casato Prime Donne Montalcino esperienze turistiche 2026

Tutte le cantine di Montalcino sono bellissime ma il Casato Prime Donne è unica perché i vigneti non contengono solo viti e la bottaia non contiene solo botti. Nella prima cantina italiana con un organico di sole donne che nel 2025 ha ottenuto anche la certificazione di genere, i wine lovers trovano molte sorprese e delle esperienze capaci di appassionare anche i più esperti.

L’ECCEZIONALITA’ DELLA VISITA DELLA CANTINA CASATO PRIME DONNE

Opere d’arte contemporanea arricchiscono il meraviglioso paesaggio della Valdorcia patrimonio Unesco dal 2004. Accanto dediche di grandi donne aiutano a riflettere e a rigenerarsi amplificando il beneficio di camminare in mezzo alla natura preservata dalla coltivazione BIO.
In cantina immagini dipinte e video raccontano la storia di Montalcino e il senso di appartenenza della sua gente. Un modo diverso per capire il Brunello e scoprire come solo li poteva nascere un vino unico e straordinario figlio di una terra e di un popolo dal carattere forte.

Foliage in Toscana per vedere i vigneti color oro

C’è un momento magico nei vigneti di Sangiovese che coprono come un broccato di velluto le colline toscane, il foliage, quando diventano giallo oro

 

Foliage-Toscana-Fattoria-del-Colle-autunno

Foliage-Toscana-Fattoria-del-Colle-autunno

di Donatella Cinelli Colombini

Dura pochi giorni ma è il periodo in cui la campagna toscana è più bella e fa capire quanto sia amata da chi ci vive e ci lavora. Il Sangiovese, vitigno principe, del Brunello, del Chianti e di moltissime denominazioni toscane, cambia colore dopo la vendemmia e le sue foglie verdi diventano gialle oro prima di cadere. Il risultato è spettacolare specialmente al tramonto quando la luce radente esalta la brillantezza dei colori. E specialmente in territori, come quello del Brunello e della Doc Orcia, che l’Unesco ha iscritto nel patrimonio dell’umanità nel 2004 per la magica armonia del paesaggio agricolo costellato da piccole città d’arte: Pienza, Montalcino, San Quirico, Buonconvento ….

 

FOLIAGE NEI VIGNETI CON COLORI DIVERSI A SECONDA DEI VITIGNI

Il foliage, cioè lo spettacolo delle foglie che cambiano colore, costituisce un’attrazione turistica in Nord America dove vengono organizzati tour autunnali nei boschi di alberi ad alto fusto. Da noi in Italia non è ancora molto conosciuto anche perché la macchia mediterranea non offre grandi suggestioni, cosa che invece avviene nei vigneti e mi spinge a invitarvi a camminare in mezzo alla campagna del vino nel suo momento più bello. Attenzione, però …. il foliage dura pochi giorni. Sbrigatevi!

gastronomia-tartufo-autunno-Toscana-Fattoria-del-Colle

gastronomia-tartufo-autunno-Toscana-Fattoria-del-Colle

 

FOLIAGE E GASTRONOMIA TRADIZIONALE

Le suggestioni visive si associano alla possibilità di assaggiare l’olio nuovo e i tartufi bianchi. Piaceri semplici come la ricerca dei funghi nei boschi e il primo assaggio del vino nuovo con le castagne arrosto.
Questo è il bello del turismo autunnale che, quest’anno, per i problemi del covid deve svilupparsi a pochi chilometri da casa, possibilmente in luoghi in cui camminare da soli, all’aria aperta immersi nella natura. Un limite che forse può rivelarsi un’opportunità per godere nel silenzio uno spettacolo naturale con colori meravigliosi.

 

APPUNTAMENTO IMPERDIBILE CON TARTUFO BIANCO E GRANDI ROSSI

UN’ESPERIENZA STRAORDINARIA IN UNA NOBILE FATTORIA TOSCANA DOVE NASCONO TARTUFI BIANCHI DI STRAORDINARIA FINEZZA, UN BRUNELLO MOLTO PREMIATO E UN OLIO EVO SUPER

Fattoria del Colle Trequanda weekend del tartufo

Fattoria del Colle Trequanda weekend del tartufo

Rigenerarsi in mezzo a panorami modellati dalla mano dell’uomo nel corso dei secoli, nel periodo dell’anno in cui i vigneti di Sangiovese diventano un mando dorato sulle colline. E’ la stagione del tartufo bianco delle Crete Senesi conosciuto per la sua straordinaria eleganza al punto da rivaleggiare con quello di Alba. E’ la stagione del nuovo olio EVO che alla Fattoria del Colle è diversificato in 5 tipologie di cui uno conservato negli orci di terracotta d’antiquariato. E’ la stagione in cui è possibile assaggiare in anteprima il futuro Brunello 2021.
Ogni esperienza sarà memorabile e capace di lasciare un ricordo da mostrare agli amici con orgoglio. Per avere maggiori informazioni e per prenotare basta cliccare qui.

3 WEEKEND INDIMENTICABILI CON UN TARTUFO INEBRIANTE E GRANDI VINI

I primi 3 weekend di novembre in concomitanza con la Mostra Mercato del Tartufo bianco delle Crete Senesi
I soggiorni si svolgono alla Fattoria del Colle quasi un borgo costruito nel 1592 introno alla villa dove ancora oggi abita Donatella Cinelli Colombini e che aprirà le sale storiche per una visita guidata.

CAVOLO RIFATTO AL MODO DI MONTALCINO

LESSO, FRITTO E RIFATTO NEL POMODORO È UNA DELLE PRELIBATEZZE DELLE NONNE MONTALCINESI. IL CAVOLO COTTO TRE VOLTE È SAPORITISSIMO MA INDIGESTO E PERSINO DIETETICO

cavolo rifatto di Montalcino Fattoria del Colle Trequanda Donatella Cinelli Colombini

cavolo rifatto di Montalcino Fattoria del Colle Trequanda Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino

Il cavolo rifatto può essere servito come antipasto, come secondo oppure come contorno. Nelle Marche il cavolfiore fritto viene consumato senza pomodoro ed è delizioso. La ricetta che vi propongo è molto gustosa e può arricchire straordinariamente anche piatti banali come un roast beef o un petto di pollo. Rimanda alla cucina delle nonne che, con ingredienti poveri riuscivano a creare sapori straordinari, per cui scalda il cuore e non solo la bocca.
Ha anche un altro vantaggio: come tutto il cavolo è indigesto per cui sazia per molto tempo e favorisce la perdita di peso.
Va accompagnato con il bianco usato in cottura e quindi vi consiglio l’IGT Toscana Sanchimento della Fattoria del Colle un traminer con un pizzico di grechetto che, per un terzo, ha avuto una vinificazione Orange.

INGREDIENTI E DOSI PER IL CAVOLO RIFATTO PER 4 PERSONE

Per il cavolo: un grosso cavolfiore, 100 g di farina bianca, un uovo, olio di oliva extravergine, vino bianco secco, sale, pepe. Per la salsa di pomodoro: 500 g di pomodori molto maturi, olio extravergine, 2 spicchi d’aglio, mezza cipolla rossa, i costola di sedano, 1 carota, qualche foglia di basilico.

NOVITÀ GOLOSE PER CALICI DI STELLE ALLA FATTORIA DEL COLLE

LA CARNE IN GELATINA DELLA MACELLERIA BELLI E IL GELATO CANTUCCI E VIN SANTO DELLA GELATERIA BUON GUSTO. DUE PRELIBATEZZE IN ANTEPRIMA ALLA FATTORIA DEL COLLE

Macelleria Belli carne in gelatina creata in occasione di Calici di Stelle 2025 alla Fattoria del Colle

Macelleria Belli carne in gelatina creata in occasione di Calici di Stelle 2025 alla Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino

La festa all’aperto per Calici di Stelle 2025 alla Fattoria del Colle è stata l’occasione per presentare due nuove eccellenze gastronomiche nate nei laboratori della Macelleria Belli e nella Gelateria Buon Gusto. Due creazioni ispirate alla gastronomica storica del territorio cioè la Val d’Orcia e la Val di Chiana. I 70 partecipanti a Calici di Stelle erano entusiasti e noi ci auguriamo che diventino un successo permanente che tiene alto il nome della Toscana qui e nel mondo.

MACELLERIA BELLI

La storia della Macelleria Belli di Torrita inizia in un piccolo podere nelle vicinanze di Pienza dove viveva una grande famiglia contadina. Nel 1969 Alfiero Belli decise di lasciare il podere e andare a Torrita di Siena che in quel periodo era un piccolo centro particolarmente vivo per le tante nuove attività commerciali e produttive.

2025 ANNO DELLE VACANZE IN CAMPAGNA E IN MONTAGNA

TURISMO 2025: SPIAGGE VUOTE MENTRE CRESCONO I TURISTI NELLE METE MENO SCONTATE COME LA CAMPAGNA. GLI ITALIANI PRENOTANO PRIMA E RISCOPRONO IL TURISMO ORGANIZZATO

Fattoria del Colle Toscana massaggi con olio extravergine e vinoterpaia

Fattoria del Colle Toscana massaggi con olio extravergine e vinoterpaia

di Donatella Cinelli Colombini, wine destination, Casato Prime Donne

Prima di tutto la voglia di viaggi cresce e il 55% dei consumatori li ritiene più importanti che in passato.

2025 CALA IL TURISMO AL MARE E AUMENTA QUELLO NELLE LOCALITA’ ALTERNMATIVE

L’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi disegna i viaggi 2025 tornano ad essere momenti di rigenerazione e arricchimento a contatto con luoghi, persone e culture diverse dalla propria. Da questa esigenza la ricerca di esperienze autentiche ma anche di certezze come quella offerta dal turismo organizzato quando coniuga il confort e affidabilità con la personalizzazione e le emozioni.
Infatti il relax non basta più, chi viaggia vuole esperienze capaci di lasciare il segno o impegnarlo anche fisicamente nella ricerca di benessere nel corpo e nella mente. Il viaggio in gruppo vive una nuova primavera ma si concentra sulle motivazioni riunendo persone con gli stessi interessi piuttosto che clienti con la stessa destinazione. Questo trasforma il rapporto fra i partecipanti e crea relazioni vere fra di loro. Persino le spiegazioni delle guide cambiano e diventano un racconto coinvolgente a cui partecipano anche i turisti.
Alla fine il 15-25% di presenze in meno sulle spiagge mentre la montagna appare più attraente e meno colpita dalle ondate di calore che rendono soffocanti le città e il mare.

7 AGOSTO CALICI DI STELLE ALLA FATTORIA DEL COLLE

PIZZA, GRANDI VINI, SELFIE, MUSICA, BALLO E CENA A BUFFET PER UNA SERATA FRA LE VIGNE A CACCIA DI STELLE CADENTI, PROFUMI DELLA NOTTE E GELATO CREATO PER L’OCCASIONE

Calici di stelle 2025 alla Fattoria del Colle in Toscana

Calici di stelle 2025 alla Fattoria del Colle in Toscana

Serata del 7 agosto alla Fattoria del Colle di Trequanda per “Calici di stelle” con programma pieno di suggestioni. Passeggiata iniziale ai punti panoramici per i selfie al tramonto.

Una serata accompagnata da 4 grandi vini: Spumante brut metodo Classico, Supertuscan Rosato Rosa di tetto, Orcia Doc Cenerentola e il Brunello 2018 annata preferita da Donatella Cinelli Colombini.

La musica di Andrea Pinsuti per rendere più piacevole la cena e poi per ballare.

I profumi della notte di Gloria Del Dottore che creeranno nuove suggestioni di relax ma anche per essere più sexy.
L’aperitivo con pizza tema nazionale di Calici di Stelle 2025 scelto dal Movimento Turismo del vino. E ovviamente la cena pensata come una festa nell’aia. Gran finale con il gelato artigianale appositamente creato del maestro gelataio Nicola Sgarbi della Gelateria Buon Gusto.

RIGENERARSI E RIGENERARE CON IL TURISMO IN TOSCANA

TURISMO COME CREAZIONE DI BENESSERE PER SE STESSI E PER IL TERRITORIO DOVE SI SVOLGE IL VIAGGIO CON ESPERIENZE E NON VISITE, NELLA NATURA E NELLA CIVILTA’ LOCALI

esperienza turistica enologo per un giorno Fattoria del colle Trequanda Toscana

esperienza turistica enologo per un giorno Fattoria del colle Trequanda Toscana

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Il turismo rigenerativo è una nuova tendenza che rispecchia la consapevolezza di essere nel 10% di popolazione mondiale privilegiata che, tuttavia, produce la metà delle emissioni di gas serra. Insieme a questa sensibilità cresce il bisogno di ritrovare sé stessi ascoltando il proprio corpo. Una necessità che genera il desiderio di occuparsi del proprio benessere fisico e psicologico minacciato da un senso crescente di incertezza e insicurezza.
Ecco che il viaggio non comprende più solo visite ma esperienze di ciò che è naturale, diverso e da preservare. Il turismo rigenerativo non è la cura di tutti i mali dell’uomo contemporaneo ma risponde ai suoi bisogni. Restituisce valore ai territori e agli ecosistemi dove avviene il viaggio. Non consuma i territori che visita ma aiuta la loro sopravvivenza. Propone uno stile più minimalista e sostenibile a diretto contatto con la natura e la vita del luogo.
La Fattoria del Colle, a Trequanda nel Sud della Toscana, incarna pienamente questo approccio, offrendo esperienze che arricchiscono sia i visitatori che l’ambiente circostante.

IMMERSIONE AUTENTICA NEL TERRITORIO

La Fattoria del Colle è un borgo cinquecentesco miracolosamente intatto, circondato da 336 ettari di vigneti, oliveti, seminativi, boschi e riserve di tartufi. Gli ospiti possono soggiornare in camere, appartamenti e ville ricavati dalle antiche abitazioni contadine dove i mobili sono di piccolo antiquariato locale e sembra di abitare nella casa dei nonni toscani. La fattoria offre anche un ristorante di cucina tradizionale dove tutto è fatto a mano, una scuola di cucina, un centro per il benessere naturale e attività all’aperto come 4 percorsi di trekking 3 piscine e 3 parchi che permettendo un’immersione totale nella natura.

I TOPINI DI MONTALCINO

FIORI DI ZUCCA RIPIENI DI CARNE TRADIZIONALI NELLE CASE CONTADINE DI MONTALCINO CHE FAMILIARMENTE TUTTI CHIAMANO TOPINI PERCHE’ SONO TONDEGGIANTI ED HANNO LA CODA

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Fino a cinquant’anni fa Montalcino era un paese povero dove le famiglie mangiavano poca carne e molta verdura perché tutti avevano un orto. Per questo la poca carne di bue spesso era lesso che veniva aggiunta di salsicce e rigatino per poi andare a riempire cipolle, carciofi, zucchini, patate … a seconda della stagione dell’anno. Le massaie erano infatti riuscite a inventare deliziose pietanze che sfamavano anche le famiglie più numerose e più povere. Oggi i fiori di zucca ripieni o topini, come sono chiamati nel lessico montalcinese, sono una rarità golosa. Infatti benchè siano buonissimi da mangiare e sia possibile prepararli prima scaldandoli in forno al momento del servizio, hanno una preparazione lunga. Circostanza, quest’ultima, che scoraggia le giovani con pochissimo tempo a disposizione.

                                                                       
Cinelli Colombini
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