Turismo alla Fattoria del Colle

Casato Prime Donne rinnova le esperienze col Brunello

4 proposte per Brunello lovers che iniziano o approfondiscono la loro conoscenza dei vini di Montalcino e per gli incontentabili che ormai sanno quasi tutto

 

Esperienze-turistiche-nuove-col-Brunello-al-Casato-Prime-Donne

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Chi arriva a Montalcino ha curiosità diverse: c’è chi sa poco o niente di vino e conosce il Brunello quasi solo per sentito dire. Poi ci sono i wine lovers sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuove conoscenze sul Brunello. Infine c’è chi vuole solo momenti esclusivi, esperienze eccezionali fatte apposta per lui.
Il Casato Prime Donne, nella parte Nord del territorio del Brunello, propone 4 esperienze su misura per questi turisti del vino facendo vivere, a ciascuno di loro, qualcosa di emozionante e diverso da qualunque altra cantina.

 

CASATO PRIME DONNE UNA CANTINA SPECIALE PER CLIENTI SPECIALI

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Il Casato Prime Donne è un luogo molto speciale: è la prima cantina italiana con un organico di solo donne, esporta in 41 Paesi esteri e produce vini con rating altissimi nella stampa internazionale. Ma i visitatori trovano qualcosa in più di un casale della fine del Cinquecento pieno di botti e tini, c’è il racconto della storia di Montalcino per immagini, ci sono istallazioni di artisti toscani contemporanei, che permettono di vivere il vino in modo inconsueto. Questa ricchezza di elementi diversi arricchisce il percorso turistico ed ha permesso la creazione di 4 proposte di visita esperienziale capaci di emozionare e sorprendere gli appassionati di Brunello esordienti e molto esperti.
Per i programmi dettagliati e per prenotare basta cliccare accedendo al sito oppure telefonare allo +39 0577 662108

 

4 nuove esperienze per turisti, appassionati e grandi esperti

Visite con degustazione e non solo, proposte che divertono e insegnano in modo inconsueto e nuovo alla wine destination Fattoria del Colle

 

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Chi si è stufato di andare nelle cantine e sentirsi raccontare il processo produttivo del vino venga alla Fattoria del Colle e scoprirà una wine destination con 400 anni di storia che fa vivere esperienze emozionanti e trasferisce conoscenze in modo divertente, per il solo fatto di starci dentro e toccarle.

 

ESPERIENZE CON IL VINO NUOVE DIVERSIFICATE PER TURISTI E WINE LOVERS

La Fattoria del Colle è nel Sud della Toscana, a 18 km dall’uscita autostradale A1 Valdichiana. Produce Chianti Superiore e Doc Orcia ed è proprietà di Donatella Cinelli Colombini insieme alla cantina di Montalcino Casato Prime Donne.

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E’ dunque il grande vino da invecchiamento il protagonista di 4 proposte turistiche diverse, pensate per chi ama la campagna toscana e vuole scoprire le sue radici. Oppure per chi è un appassionato di vino e vuole cimentarsi con esperienze diverse da quelle di tutte le altre cantine, come la creazione del proprio Supertuscan. Infine, per super wine lovers, una full immersion nella storia, la coltivazione e le specificità del Sangiovese con due ore di lezione tenuta da docenti Wset oppure Sommelier professionisti insieme a visite didattiche e assaggi guidati.

 

PER AMANTI DELLA CAMPAGNA, APPASSIONATI DI VINO E PER GRANDI CONOSCITORI 4 PROPOSTE SU MISURA

Il tutto incorniciato da oliveti e vigneti della campagna più bella del mondo e con la possibilità di confrontarsi con le 3 enologhe dello staff tutto femminile delle cantine di Donatella Cinelli Colombini. Tanta tradizione e molta passione contagiosa per i grandi Brunello, Chianti, Supertuscan e Orcia.

Per informazioni e prenotazioni clicca il sito: www.cinellicolombini.it/wine-destination

 

ZUPPA FRANTOIANA PER GODERSI L’OLIO NOVO

Tipica della Toscana in ottobre e novembre, cioè dei giorni di raccolta delle olive, deriva il suo nome dalla capacità di esaltare il sapore dell’olio extravergine

 

Come tutte le minestre povere, la zuppa frantoiana diventa un piatto regale se è preparata con ingredienti sopraffini, come i fagioli migliori. Meglio usarne di diversa qualità e magari di tipologie antiche come il fagiolo di Sorana rosso, tanto amato da Leonardo da Vinci. I fagioli e il cavolo nero, così come il pane toscano lievitato naturalmente, sono capaci di esaltare l’olio extravergine di grande qualità come quello della Fattoria del Colle.

 

La Fattoria ha sei ettari di oliveto in una delle zone più vocate della Toscana, sulle colline di Trequanda, nella bassa Valdorcia.
La zona dove si trova la Fattoria, è rinomata da secoli per l’eccellente qualità del suo olio extravergine. Grazie alla sua altitudine (400 metri sul mare), alla sua ventilazione e al terreno calcareo, la qualità dell’olio è spontaneamente ottima.

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Negli oliveti ci sono le varietà Moraiolo e Correggiolo (frantoio) con cui produciamo un blend Dop Toscana e due monocultivar. Tutti biologici. Le olive non hanno mai avuto trattamenti chimici e sono raccolte quando sono ancora verdi per essere subito spremute in un piccolo frantoio artigiano che lavora lentamente e a bassa temperatura.

WSET la Fattoria del Colle diventa sede dei corsi

La Fattoria del Colle è una “Satellite Site” di BWine, International Wine School di Bianca Mazzinghi formatrice ufficiale Wset. Corso di secondo livello a gennaio

 

Di Donatella Cinelli Colombini

Fattoria-del-Colle-sede-dei-corsi-WSET-Donatella-Cinelli-Colombini

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Le lezioni si svolgeranno nell’antico fienile della Fattoria del Colle che è stato recentemente restaurato e contiene una sala di 90 m2 aperta da grandissime finestre con vista sulle vigne, climatizzata e attrezzata con amplificazione e sistema di proiezione.

 

IL FIENILE DELLA FATTORIA DEL COLLE DIVENTA LA SEDE DEI CORSI WSET

Un ambiente ideale per concentrarsi sulle lezioni e degustare. Le due cantine della Fattoria del Colle e del Casato Prime Donne esportano in 41 Paesi esteri ed hanno 10 vini con rating sopra i 90/100, offrono quindi il complemento ideale ai corsi.
La Fattoria del Colle è circondata da vigneti, oliveti e da un panorama di armoniosa bellezza. E’ attrezzata con un ristorante, camere e appartamenti agrituristici per chi volesse rimanere a dormire durante i corsi che durano più giorni (2° e 3° livello).
La posizione è centrale perché nel raggio di 50km troviamo moltissimi territori del vino: Chianti Classico senese, Cortona, Nobile di Montepulciano, Orcia e naturalmente Brunello.
Chi è un professionista del vino e vuole arricchire la sua formazione, oppure spera di lavorare nel wine business troverà nel corsi Wset uno strumento di crescita e di apertura di orizzonti.

 

Olio nuovo 2021 poco ma BIO e buono

Il caldo e la siccità hanno ridotto drasticamente le olive 2021 ma l’olio extravergine è pieno di sapore. La raccolta della Fattoria del Colle è già iniziata

 

Toscana-olio-nuovo-2021-Fattoria-del-Colle

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di Donatella Cinelli Colombini

La raccolta è appena iniziata ma la scarsità di olive è ben evidente: alcuni alberi sono interamente senza frutti e altri hanno dei rami belli carichi e tutto il resto della chioma vuoto. Apparentemente sono gli olivi di varietà Moraiolo quelli che hanno sofferto di più.  Per fortuna la resa in olio è buona e il gusto del liquido dorato è intenso per cui bastano poche gocce per riempire di sapore le verdure e i piatti cotti.

 

L’OLIO EXTRAVERGINE BIO DELLA FATTORIA DEL COLLE

La Fattoria del Colle ha due piccoli oliveti per un totale di 6 ettari, piantati dopo la gelata del 1985 che uccise quasi tutti gli alberi antichi. Si salvarono solo poche olivastre lungo le strade a sterro.
Negli oliveti ci sono le varietà Moraiolo e Correggiolo (frantoio) con cui produciamo un blend Dop Toscana e due monocultivar. Tutti biologici.

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La zona di Trequanda, dove si trova la Fattoria, è rinomata da secoli per l’eccellente qualità del suo olio extravergine. Grazie alla sua altitudine (400 metri sul mare), alla sua ventilazione e al terreno calcareo, la qualità dell’olio è spontaneamente ottima. Anche la mosca olearia è rarissima e quindi non c’è uso di chimica. Produrre in modo biologico è davvero facile.
La raccolta avviene a mano con l’aiuto di rastrelli e reti. Ogni giorno le olive arrivano nel frantoio Sant’Angelo di Castelmuzio che dista solo pochi chilometri dalla Fattoria del Colle. La frangitura avviene a bassa temperatura (meno di 27°C) con un impianto Pieralisi. Il maestro frantoiano Paolo Bindi ha esperienza e un occhio attento per preservare la fragranza del frutto e le sue virtù salutari.
La produzione annuale è piccola e oscilla fra 10-15Hl. L’olio extravergine viene conservato al buio e a temperatura controllata in fusti di acciaio e poi imbottigliato senza filtraggio. E’ possibile acquistarlo alla Fattoria del Colle oppure online.

 

OLIO EXTRAVERGINE PER I BAMBINI

Oltre alle tradizionali bottiglie in vetro dallo scorso anno la Fattoria del Colle propone anche l’olio per bambini confezionato in barattoli metallici rivestiti da un’etichetta piena di GANGHERETTI, piccoli mostri disegnati dal pittore Alessandro Grazi. Le lattine sono piccole perchè i bambini possano prenderle in mano da soli (0,25 e 0,50 L) e hanno uno spazio dove ognuno può scrivere il proprio nome.
I Gangheretti sono i 92 folletti che leggendariamente popolano la Fattoria del Colle. Sono azzurri, odorano d’aglio e fanno continuamente degli scherzi.
L’olio extravergine è l’alimento più salutare che ci dona la natura. Per questo è importante che i bambini lo consumino regolarmente e per questo è importante conservarlo al buio, dove non ci sono odori e al fresco ma non al freddo perché congela molto prima dell’acqua. La cattiva conservazione distrugge gran parte delle capacità salutistiche dell’extravergine: l’acido oleico per esempio, un grasso monoinsaturo capace di regolare i livelli di colesterolo. L’olio evo riduce la probabilità di infarto, diabete, cancro e invecchiamento.

 

Tartufo bianco e spumante in Toscana

Spumante Rosè di Sangiovese in purezza e tartufo bianco delle Crete Senesi per indimenticabili weekend d’autunno in Toscana. La Fattoria del Colle vi aspetta!

 

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Spumante rosè di Sangiovese in purezza, creato appositamente per il tartufo bianco delle Crete Senesi. Un diamante bianco che si distingue per il suo aroma raffinatissimo e il suo gusto vellutato. Per apprezzarlo al meglio sui tagliolini, sulla crema di ceci … Donatella Cinelli Colombini ha creato una piccolissima serie di 1.400 bottiglie di Brut Rosè da pasto, con 24 mesi sui lieviti, che unisce la freschezza tipica degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bollicine che fanno un lungo affinamento.
Un matrimonio all’insegna della naturalezza ma anche dei piccoli piaceri esclusivi della Toscana.

Per informazioni e prenotazioni: +39 0577 662108 oppure info@cinellicolombini.it. Il programma completo è nel sito.

Spumante-rosè-di-sangiovese-in-purezza-Donatella-Cinelli-Colombini

Spumante-rosè-di-sangiovese-in-purezza-Donatella-Cinelli-Colombini

 

WEEKEND DEL TARTUFO BIANCO 2021 ALLA FATTORIA DEL COLLE 2021

• 22-24 ottobre: in coincidenza con la festa dell’olio di Trequanda
Tartufo bianco tagliolini alla toscana Fattoria del Colle

• 30 ottobre – 1° novembre: Ponte di Ognissanti Halloween e il Trekking Urbano in coincidenza con la Festa dell’Olio nel piccolo borgo di Montisi – Montalcino (8 km dalla fattoria del Colle)

• 5-7 novembre

• 13-14 novembre: in coincidenza con la Mostra mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi a San Giovanni D’Asso – Montalcino (15 km dalla Fattoria del Colle)

 

FATTORIA DEL COLLE PER SCOPRIRE LA TOSCANA PIU’ VERA

La campagna toscana in autunno è una terra incantata. Dopo la vendemmia, i vigneti e i boschi cambiano di colore ed avviene il “foliage” quando il paesaggio si tinge di giallo e di arancio. Un momento ideale per le passeggiate e i safari fotografici, le serate di fronte al camino gustando l’olio nuovo sul pane appena arrostito.

L’autunno è il periodo per le cene a lume di candela con i tartufi bianchi insieme a un grandissimo spumante, per proseguire con i grandi rossi di cui la Toscana è orgogliosa insieme al bue chianino celebre fino dall’epoca romana.
Alla Fattoria del Colle in  Toscana, un luogo autentico con 400 anni di storia, in mezzo a vigneti e oliveti BIO per unire lo stile casual della campagna con l’eleganza delle cene romantiche.

 

Compleanni Violante e Donatella spengono le candeline

Violante è nata a Montalcino ed è molto orgogliosa di questo. Io sono nata a Siena 30 anni e due giorni prima, e anch’io sono molto orgogliosa

 

Donatella-Cinellicolombini-e-Violante Gardini-Cinellicolombni

Donatella-Cinellicolombini-e-Violante Gardini-Cinellicolombni

Violante è nata a Montalcino, l’unica della nostra famiglia con il nome della capitale del Brunello nel suo certificato di anagrafe. Molti penseranno che è un azzardo far nascere un bambino in un piccolissimo ospedale di provincia ma io ho sempre creduto che la gravidanza fosse una cosa naturale, da vivere in modo sereno, senza cambiare la propria vita. So bene che esistono le gravidanze a rischio e c’è chi, fra le mie amiche e le mie collaboratrici, ha passato molto mesi a letto con cerchiaggi e minacce di aborto. Ma quando tutto va bene, trasformare la gravidanza in una malattia con un cambio radicale del proprio stile di vita e di alimentazione, controlli frequentissimi …. È un modo per scoraggiare le imprese ad assumere donne e per scoraggiare le donne a fare figli. Il risultato è triste: l’Italia è al 140° posto nel mondo per natalità con 7 baby ogni mille abitanti.

 

VIOLANTE MONTALCINESE DOCG NATA NELLA CAPITALE DEL BRUNELLO

Violante è nata con una gravidanza perfetta e un parto perfetto: sono arrivata all’ospedale verso le sette, dopo che mio marito Carlo, sollecitato da mia madre per partire, si era messo a farsi la barba. Per fortuna il tragitto era breve. Alle nove Violante era nata ed era bellissima, senza arrossamenti, senza la testa a pera di tanti bambini nati con parto naturale. Ho passato un paio di notti in ospedale con i punti che mi tiravano ma l’unico vero problema è stato l’enorme afflusso di amici che venivano a salutarmi.
All’inizio volevamo chiamare la piccola Elisa ma c’era Elisabetta Gardini, nota conduttrice televisiva e il cognome di mio marito Carlo è appunto Gardini, per cui decidemmo per Violante.

Donatella-Cinellicolombini-e-Violante Gardini-Cinellicolombni

Donatella-Cinellicolombini-e-Violante Gardini-Cinellicolombni

Violante di Baviera è stata la prima governatrice di Siena donna e la sola ad avere il coraggio di decidere i confini delle Contrade con il bando del 1730. Il passaggio di questa grande donna nell’ospedale di Montalcino, dove è nata mia figlia, è ricordato con una bella targa fuori dell’ingresso.

 

DONATELLA SENESE NATA NELLA CITTA’ DEL PALIO

All’inizio Violante era buonissima ma poi è diventata un’urlatrice. Ha dormito per la prima volta una notte intera a quattro anni e questo ha determinato la decisione di lasciarla figlia unica.
Io invece sono nata nella casa dei miei nonni paterni, nella strada intitolata ai miei antenati Lelio e Fausto Socino, liberi pensatori fra i più noti esponenti della Riforma Protestate in Italia.
Era molto caldo e mia madre si era abbuffata di cocomero. Due circostanze che indubbiamente complicarono il travaglio e, insieme al via vai di parenti nella camera, la spinsero ad una decisione <<il prossimo figlio nascerà in ospedale>> e infatti, mio fratello Stefano, è nato a Firenze, tre anni dopo, in clinica.
Sia io che Violante siamo state bambine molto coccolate, avevamo montagne di giochi. Io avevo ereditato quelli della famiglia materna fra cui una cucina in miniatura con la stufa, dei mini piatti, tegamini in rame, bicchierini in vetro, del primo novecento che praticamente distrussi. Violante invece aveva tanti di quei doni che quando decidemmo di donarli all’orfanatrofio di Montepulciano servirono due viaggi per trasportarli.

 

Weekend della vendemmia 2021 a tutto Sangiovese

Visite in vigna per vendemmiare e in cantina. Assaggi dalle botti e poi Brunello, Chianti e Orcia. Masterclass sul Sangiovese ed experience enologo per un giorno

 

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di Donatella Cinelli Colombini

Due appuntamenti a settembre: 17-19 e 24-26 per partecipare alla vendemmia 2021. Un’esperienza indimenticabile con il Sangiovese da cui nascono i grandi vini rossi toscani come Brunello e Chianti.

 

WEEKEND DELLA VENDEMMIA IN TOSCANA: A LEZIONE DI SANGIOVESE

Cogliere l’uva, imparare ad assaggiarla per valutare la maturità dei grappoli. Gustare il mosto e capire quando da succo si trasforma in vino.
Degustare il vino dalle botti e poi quello già in bottiglia. Provare addirittura a trasformarsi in enologo e fare il blend del proprio Supertuscan.
Visitare le cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nel Chianti e nella Doc Orcia scoprendo come una piccola realtà molto artigianale è riuscita a portare 10 vini oltre i 90 centesimi sulla stampa internazionale. Un risultato strabiliante con punte di eccellenza nelle bottiglie premiate con rating fino a 97/100.

 

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LA VENDEMMIA NELLE CANTINE CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO E DELLA FATTORIA DEL COLLE NEL CHIANTI E DOC ORCIA

Vivere la vendemmia in cantine d’eccellenza, dove la qualità è una costruzione quotidiana, è entusiasmante e trasmette entusiasmo, oltre che tante informazioni.
Il programma dei weekend della vendemmia è molto intenso ed ha il suo momento clou nella master class tenuta da un grandissimo esperto di Sangiovese. Si tratta di un’opportunità unica per gli amanti dei grandi vini rossi toscani: Sabato 18, Leonardo Taddei, delegato AIS per Lucca e responsabile della didattica e della guida Vitae per tutta la Toscana; sabato 25 David Pieroni wine ambassador per Vigneron.wine e collaboratore della guida Slow Wine. Tema del suo incontro “il sangiovese storia e leggende”.
Il vitigno principe della Toscana (64% del totale), il Sangiovese, è anche quello con il maggior numero di cloni (108). E’ una vite “territoriale” cioè produce uve diverse a seconda del terroir in cui è piantata. Per questo la sua comprensione richiede un grande esperto capace di condurre i wine lovers alla scoperta dei suoli toscani nella loro straordinaria diversità: macigno del Chianti, galestro, alberese, argille e sabbie marine. Un puzzle che sembra un gioco e poi, nel bicchiere, diventa profumo e sapore.
Il weekend della vendemmia inizia il venerdì sera e si conclude a metà della domenica. Ha un ritmo intenso per consentire ai partecipanti di vivere molte esperienze coinvolgenti ma anche di tornare a casa in tranquillità.

 

Perché è così difficile la ripartenza?

Mano d’opera che non si trova, aumento dei prezzi, impianti diventati fragili dopo un anno di stop, pochi turisti esteri …. La ripartenza è faticosa

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La-ripartenza-difficile-problema-mano-d’opera-in-vigna-Casato-Prime-Donne-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Per fortuna i vaccini funzionano e i contagi calano, per questo il turismo e i consumi stanno riprendendo, ma la ripartenza, dopo il covid, è più complicata del previsto. Il problema maggiore è la carenza di mano d’opera. Chi ha il reddito di cittadinanza non vuole perderlo e accetta di lavorare solo al nero. Nei centri per l’impiego alzano le braccia di fronte alle richieste delle aziende e alle liste di disoccupazione vuote. Per lavorare nelle vigne ci hanno proposto solo due marocchini che non hanno mai toccato una vite. Francamente, i vigneti del casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda, sono i nostri gioielli e hanno bisogno di mani esperte.

RIPARTENZA POST COVID MENO MANO D’OPERA E CI SONO RINCARI

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Altro grosso problema sono gli aumenti nell’ordine del 5-10% su carta, vetri, tappi …. E se quelli sull’acciaio possono esser giustificati non si capisce come sia aumentato tutto il resto. Forse la ripartenza significa anche pagare le perdite accumulate dei mesi del contagio ma noi del turismo non abbiamo potuto aumentare i prezzi e neanche il listino del vino è stato alzato rispetto all’inizio del 2020 quando nessuno conosceva la parola covid.

I GUASTI NEGLI IMPIANTI FERMI DA TROPPO TEMPO

Terzo ma serio problema riguarda i guasti. Un anno di fermo è stato disastroso per gli impianti, le caldaie, gli intonaci e persino i mobili. Il numero di guasti, motori bruciati (tremo al pensiero di quando riapriremo la zona per il benessere naturale)  … è impressionante e se aggiunto agli investimenti in connettività e risparmio energetico, resi necessari dal nuovo stile di vita post pandemico, portano molto in alto il totale. Per fortuna il vino e soprattutto il Brunello hanno riempito i buchi nel bilancio fatti da agriturismo e ristorazione ma certo il conto è stato salato.

COLOMBINO OLIO PER IL BAMBINO

Un extravergine per baby in piccoli barattoli di metallo con etichette piene di mostri. Per far amare ai bambini il più salutare prodotto della terra: l’olio

 

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Colombini-olio-per-il-bambini-Fattoria-Del-Colle-Toscana-Donatella-Cinelli-Colombini

Sono lontani i tempi delle merende a base di pane, pomodoro appena colto nell’orto, olio e sale. Avevano un profumo e un sapore meravigliosi ma anche un aspetto meno attraente delle merendine.
Eppure sono proprio gli alimenti antichi e naturali che fanno crescere sani i bambini.

<<Proviamo allora a dare un aspetto più baby friendly ai cibi salutari per primo l’olio extravergine>>. Da questa idea nasce l’olio per bambini confezionato in barattoli metallici rivestiti da un’etichetta piena di GANGHERETTI piccolo mostri disegnati dal pittore Alessandro Grazi. Le lattine sono piccole perchè i bambini possano prenderle in mano da soli (0,25 e 0,50 L) e hanno uno spazio dove ognuno può scrivere il proprio nome.

 

OLIO PER BAMBINI DELLA FATTORIA DEL COLLE

L’olio extravergine all’interno dei barattoli è BIO e proviene dai 6 ettari di oliveti della Fattoria del Colle nella Toscana più interna. Si trovano su alte colline (400 metri sul mare)

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ventilate con terreno sabbioso dove gli olivi sono coltivati da oltre 2000 anni. Le olive degli alberi di correggiolo (frantoio) e moraiolo vengono raccolte a mano con piccoli rastrelli  e poi spremute a bassa temperatura nel frantoio Sant’Angelo di Castelmuzio a 10 km dalla fattoria. Tutto nel massimo rispetto della tradizione e della natura.
Ma torniamo ai Gangheretti, cioè ai piccoli mostri disegnati nell’etichetta. Si tratta dei folletti che abitano la Fattoria del Colle e sono raccontati in una fiaba che trascrivo qui sotto. C’era una volta ….

 

92 GANGHERETTI

Era la notte dei tempi e li c’erano solo boschi. Il primo contadino sentì che al Colle c’era qualcosa di magico e cercò di farlo uscire dalla terra.
Ogni notte dormiva in un punto diverso finché sentì dove il suo cuore era più felice. Aveva un aratro simile a un chiodo, aspettò la notte di mezza estate e lo infilò in terra per tre volte. La magia si liberò come un soffio di vento che mosse le foglie, fece schiudere i fiori e intrecciò la lunga barba del contadino come una forchetta in un piatto di pinci. Uno dopo l’altro dal buco dell’aratro uscirono 92 folletti. Erano azzurri, con un corpicino simile a un aglio ma profumavano di lavanda.

 

WINE WEEKEND DI INIZIO ESTATE IN TOSCANA

Wine experience alla Fattoria del Colle nel cuore della Toscana per rigenerarsi e acculturarsi su Brunello di Montalcino, Chianti e Orcia durante i weekend di inizio estate

 

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Fattoria-de-Colle-murales-di-Cenerentola-all’ingresso

Nella Toscana dei grandi vini rossi, in una fattoria storica, per vivere esperienze uniche e piacevoli come visite guidate con assaggi itineranti, cene gourmet con 3 piatti pensati e abbinati a specifici vini, il gioco dell’enologo, la preparazione del formaggio …… tanti momenti coinvolgenti a cui possono aggiungersi trekking, safari fotografici, assaggi con vista davanti a panorami mozzafiato oppure passeggiate e soste per godere del silenzio e dei profumi della campagna.

 

LA FATTORIA DEL COLLE UN ANGOLO INTATTO DI ANTICA TOSCANA

La Fattoria del Colle  (clicca per prenotare) è nata nel 1592 come un borgo rurale che, nei secoli, si è miracolosamente conservato e offre soggiorni in appartamenti, camere e ville. Sono arredati con mobili autentici e un confort moderno nella semplicità accogliente, tipica della campagna. Intorno ci sono parchi attrezzati, 3 piscine, ristorante, sala per le feste, scuola di cucina e zona per il benessere naturale.

 

LE CANTINE DEL BRUNELLO, DEL CHIANTI E DELLA DOC ORCIA ED IL LORO SUCCESSO INTERNAZIONALE

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Cantine-Orcia-Doc-Chianti-Supertuscan-Fattoria-del-Colle-Toscana

La cosa più importante è ovviamente il vino. La proprietaria, Donatella Cinelli Colombini, ha creato alla Fattoria del Colle di Trequanda ed al Casato Prime Donne di Montalcino le prime due cantine italiane con un organico di sole donne. Una bandiera per l’enologia al femminile che in soli 22 anni è riuscita a produrre una gamma di vini di assoluta eccellenza, 9 dei quali con punteggi superiori a 90/100 sulla stampa specializzata internazionale e un’esportazione in 39 Paesi del mondo.

 

WINE EXPERIENCE IN FATTORIA PER I WEEKEND DI INIZIO ESTATE

Il programma che viene proposto ai partecipanti dei weekend del vino di inizio estate, alla Fattoria del Colle, comprende quattro appuntamenti giornalieri: due visite guidate dedicate a vino e storia intercalate da assaggi, un’esperienza sul formaggio e una cena con tre piatti abbinati a tre vini capaci di esaltarne il sapore. Le visite sono inconsuete e sorprendenti. Nell’orto ci sono i fiori e le essenze spontanee della Toscana che vengono servite in insalata dal ristorante della fattoria ma anche il pepe, l’aglione, la cola, l’assenzio … e tante piante da cui imparare … come la “consolida” con cui venivano fatte le antiche ingessature. Anche in cantina i visitatori troveranno delle sorprese, come la sala immersiva in cui sentire e vedere cosa avviene nei vigneti nelle diverse ore del giorno e nelle diverse stagioni.

 

Cosa insegna una gamba rotta

Una gamba rotta insegna che in un attimo la tua vita può cambiare, che gli ospedali sono un capolavoro sanitario ma un disastro organizzativo e tanto altro

 

Donatella-Cinelli-Colombini-al-Senato-con-3-ministri-Dario-Stefano e il-piede-rotto

Donatella-Cinelli-Colombini-al-Senato-con-3-ministri-Dario-Stefano e il-piede-rotto

Di Donatella Cinelli Colombini

Sembra assurdo ma l’esperienza della gamba rotta (frattura di 3 malleoli e lussazione) mi ha rivelato molte cose di me e del mondo che mi circonda. Cose che non conoscevo o che pensavo non mi riguardassero. Non sapevo di riuscire a sopportare il dolore. Non sapevo che sarei entrata in sala operatoria calma e non tremolante. Non sapevo che affrontare la disabilità, la non autosufficienza sarebbe stato così difficile: da non poter fare la doccia da sola in poi. Non avevo l’esatta percezione di quanto uno scalino possa diventare una barriera insormontabile e le scale di casa un’autentica prigione.

 

UNA GAMBA ROTTA INSEGNA COSA SONO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Per una persona sana è difficile capire cosa significhi essere non autosufficiente e soprattutto immaginare che può succedere a chiunque in un attimo.

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il-piede-rotto-di-Donatella-due-mesi-dopo-l’intervento-stampelle-e-tutori

Ho imparato che il gesso è più comodo del tutore. Il tutore non scivola sulle lenzuola e di notte va infilato in un sacchetto (il mio era di una borsa di Fendi molto chic!) ma permette di ricominciare a camminare. Ho imparato che la fisioterapia del piede è molto meno dolorosa di quella del braccio. E devo alla bravissima Simona Ghezzi se ho ricominciato a camminare senza stampelle dopo due mesi dall’operazione.

Ho imparato che mettersi le scarpe è l’unica cosa che non si può fare da soli.

 

OSPEDALI ITALIANI: CAPOLAVORO SANITARIO E DISASTRO ORGANIZZATIVO

Ciò che mi ha sbalordito è la doppia faccia degli ospedali. Da un lato la bravura di medici e infermieri e dall’altro la completa disorganizzazione dei servizi. Per far funzionare gli ospedali non serve altro personale sanitario ma dei manager molto energici. Cartellonistica sbagliata, fogli attaccati uno sopra l’altro e in numero enorme con effetto baraccopoli. Alla fine, anche se le indicazioni ci sono, non si trovano. Procedure amministrative complicate, lunghe da realizzare e poco digitalizzate, l’organizzazione è ancora pre-internet.

Accentua l’effetto degrado la pessima manutenzione: muri scrostati, ascensori lentissimi, pavimenti di materiali plastici presumibilmente adatti alla sterilizzazione ma pieni di gobbe. Così come è sconcertante lo scoordinamento dei servizi per cui, ad esempio, l’ingresso dei pazienti destinati alle sale operatorie non coincide con l’inizio della consegna delle sedie a rotelle. Come ci arrivano ai loro reparti?

Cos’è una wine destination come la Fattoria del Colle

La Fattoria del Colle è una wine destination che attrae appassionati desiderosi di esperienze vere e diverse con il vino. Qui vi spiego com’è e perché piace

 

Wine destination: nuova cantina della Fattoria del Colle in Toscana

Wine destination: nuova cantina della Fattoria del Colle in Toscana

di Donatella Cinelli Colombini

Chi pensa che solo le super stars del vino attraggano visitatori, sbaglia. Ovviamente, tanto più è importante ed esclusiva la cantina, tanto maggiore sarà la sua capacità di calamitare visitatori. Qualunque appassionato, dal posto più lontano della terra, fa i bagagli e parte, se riceve l’invito di una visita a Lafite o a Romanée Conti. Ma il wine lover che viene in Toscana forse trova affascinante l’idea di trascorrere una giornata alla Fattoria del Colle facendo esperienze capaci di arricchire le sue conoscenze in un luogo autentico e antico. Soprattutto perché ha la possibilità di vivere momenti unici che emozionano.

 

LE WINE DESTINATION IN ITALIA E NEL MONDO

Wine destination: spumante brut metodo classico - Fattoria del Colle - Toscana

Wine destination: spumante brut metodo classico – Fattoria del Colle – Toscana

Partiamo da qualche dato che fa capire l’importanza di distinguersi. Se cercate wine destination in Google troverete quasi 150 milioni di notizie. Nella prima pagina ci sono molte classifiche e vale la pena leggerle per capire cosa attrae i wine lovers in una località piuttosto che in un’altra.
Vine Pair propone la lista delle prime 10 mete enologiche del mondo. Al primo posto c’è Paso Robles in California, seguita da Valle de Guadalupe in Messico e Piedmont in Virginia.
Europeanbestdestinations.com fa salire sul podio l’Alentajo in Portogallo, seguito da Bordeaux e la Valle del Douro.
Booking mette in fila le wine destination italiane con Valdobbiadene, Barbaresco e Bolgheri nei primi tre posti.

 

COSA DEVE AVERE UNA WINE DESTINATION

Come si vede, le mete turistiche del vino esistono in tutto il mondo e quindi non basta offrire la visita fra le botti e la spiegazione del processo produttivo della propria denominazione, per intercettare i visitatori. Bisogna puntare su quello che distingue. Le cantine hanno caratteri molto diversi fra loro: alcune hanno il loro punto di forza nel prestigio e nella bellezza antica, come in Champagne, in altri casi l’attrazione maggiore sono le nuove infrastrutture degli archistar come in Cile.

SMART WORKING NEL VERDE ALLA FATTORIA DEL COLLE

Il WiFi è stato potenziato in ville, appartamenti e camere per consentire a chi vuole lavorare in smart working immerso nella natura e di alternare il pc con la vacanza rigenerante

 

Smart working e vacanza in Toscana alla Fattoria del Colle

Smart working e vacanza in Toscana alla Fattoria del Colle

Lavorare guardando le vigne e un paesaggio creato dai contadini in quasi mille anni, nel silenzio di una campagna incantata e magari con un calice di Brunello da sorseggiare con calma ….

Non assomiglia all’idea stressante dell’ingegnere che verifica i calcoli del cemento armato oppure dell’avvocato che studia una causa, ma forse la qualità del lavoro è anche migliore. Anzi forse arriva l’idea geniale, il colpo d’ala che fa risolvere i problemi!

 

SMART WORKING CON VISTA E TREKKING

Smart working e vacanza in Toscana alla Fattoria del Colle

Smart working e vacanza in Toscana alla Fattoria del Colle

Lavorare in un territorio bellissimo permette di rigenerarsi ed accrescere le proprie performance professionali. La Fattoria del Colle è nella campagna più fotografata e utilizzata per spot pubblicitari al mondo. A cavallo fra la Val d’Orcia e le Crete Senesi. Ha un ristorante che serve antichi piatti toscani. C’è una sala banchetti dove, covid permettendo, organizzare compleanni o feste di laurea, ma anche team building e meeting di lavoro. Ci sono percorsi di trekking dedicati alla natura e al vino, 3 parchi attrezzati, un safari fotografico per immortalare i paesaggi più belli. Cosa più importante, il programma di esperienze propone ogni giorno più di un’attività. Intorno, il numero di piccole città d’arte da visitare è enorme: Cortona, Pienza, Montepulciano, Montalcino e poco più lontano Siena, Assisi, Arezzo ….

 

ESPERIENZE CON BRUNELLO E GRANDI VINI ROSSI

Ovviamente le opportunità più eccezionali sono per gli amanti dei grandi vini rossi e della buona tavola. Visite guidate nelle cantine del Brunello – Casato Prime Donne a Montalcino – e della Doc Orcia – Fattoria del Colle. Degustazioni itineranti che riguarderanno anche il vigneto. La scoperta dei piccoli segreti dei vini di Montalcino, del Chianti Superiore e dei Supertuscan avverrà anche durante degustazioni guidate. Vengono proposte la verticale di varie annate di Brunello e il “piccolo enologo” in cui ciascuno prepara il suo superuscan da etichettare e portare a casa per un assaggio con gli amici.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
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