Turismo alla Fattoria del Colle

Tartufo bianco e spumante in Toscana

Spumante Rosè di Sangiovese in purezza e tartufo bianco delle Crete Senesi per indimenticabili weekend d’autunno in Toscana. La Fattoria del Colle vi aspetta!

 

tartufo-bianco-weekend-toscana

tartufo-bianco-weekend-toscana

Spumante rosè di Sangiovese in purezza, creato appositamente per il tartufo bianco delle Crete Senesi. Un diamante bianco che si distingue per il suo aroma raffinatissimo e il suo gusto vellutato. Per apprezzarlo al meglio sui tagliolini, sulla crema di ceci … Donatella Cinelli Colombini ha creato una piccolissima serie di 1.400 bottiglie di Brut Rosè da pasto, con 24 mesi sui lieviti, che unisce la freschezza tipica degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bollicine che fanno un lungo affinamento.
Un matrimonio all’insegna della naturalezza ma anche dei piccoli piaceri esclusivi della Toscana.

Per informazioni e prenotazioni: +39 0577 662108 oppure info@cinellicolombini.it. Il programma completo è nel sito.

Spumante-rosè-di-sangiovese-in-purezza-Donatella-Cinelli-Colombini

Spumante-rosè-di-sangiovese-in-purezza-Donatella-Cinelli-Colombini

 

WEEKEND DEL TARTUFO BIANCO 2021 ALLA FATTORIA DEL COLLE 2021

• 22-24 ottobre: in coincidenza con la festa dell’olio di Trequanda
Tartufo bianco tagliolini alla toscana Fattoria del Colle

• 30 ottobre – 1° novembre: Ponte di Ognissanti Halloween e il Trekking Urbano in coincidenza con la Festa dell’Olio nel piccolo borgo di Montisi – Montalcino (8 km dalla fattoria del Colle)

• 5-7 novembre

• 13-14 novembre: in coincidenza con la Mostra mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi a San Giovanni D’Asso – Montalcino (15 km dalla Fattoria del Colle)

 

FATTORIA DEL COLLE PER SCOPRIRE LA TOSCANA PIU’ VERA

La campagna toscana in autunno è una terra incantata. Dopo la vendemmia, i vigneti e i boschi cambiano di colore ed avviene il “foliage” quando il paesaggio si tinge di giallo e di arancio. Un momento ideale per le passeggiate e i safari fotografici, le serate di fronte al camino gustando l’olio nuovo sul pane appena arrostito.

L’autunno è il periodo per le cene a lume di candela con i tartufi bianchi insieme a un grandissimo spumante, per proseguire con i grandi rossi di cui la Toscana è orgogliosa insieme al bue chianino celebre fino dall’epoca romana.
Alla Fattoria del Colle in  Toscana, un luogo autentico con 400 anni di storia, in mezzo a vigneti e oliveti BIO per unire lo stile casual della campagna con l’eleganza delle cene romantiche.

 

Compleanni Violante e Donatella spengono le candeline

Violante è nata a Montalcino ed è molto orgogliosa di questo. Io sono nata a Siena 30 anni e due giorni prima, e anch’io sono molto orgogliosa

 

Donatella-Cinellicolombini-e-Violante Gardini-Cinellicolombni

Donatella-Cinellicolombini-e-Violante Gardini-Cinellicolombni

Violante è nata a Montalcino, l’unica della nostra famiglia con il nome della capitale del Brunello nel suo certificato di anagrafe. Molti penseranno che è un azzardo far nascere un bambino in un piccolissimo ospedale di provincia ma io ho sempre creduto che la gravidanza fosse una cosa naturale, da vivere in modo sereno, senza cambiare la propria vita. So bene che esistono le gravidanze a rischio e c’è chi, fra le mie amiche e le mie collaboratrici, ha passato molto mesi a letto con cerchiaggi e minacce di aborto. Ma quando tutto va bene, trasformare la gravidanza in una malattia con un cambio radicale del proprio stile di vita e di alimentazione, controlli frequentissimi …. È un modo per scoraggiare le imprese ad assumere donne e per scoraggiare le donne a fare figli. Il risultato è triste: l’Italia è al 140° posto nel mondo per natalità con 7 baby ogni mille abitanti.

 

VIOLANTE MONTALCINESE DOCG NATA NELLA CAPITALE DEL BRUNELLO

Violante è nata con una gravidanza perfetta e un parto perfetto: sono arrivata all’ospedale verso le sette, dopo che mio marito Carlo, sollecitato da mia madre per partire, si era messo a farsi la barba. Per fortuna il tragitto era breve. Alle nove Violante era nata ed era bellissima, senza arrossamenti, senza la testa a pera di tanti bambini nati con parto naturale. Ho passato un paio di notti in ospedale con i punti che mi tiravano ma l’unico vero problema è stato l’enorme afflusso di amici che venivano a salutarmi.
All’inizio volevamo chiamare la piccola Elisa ma c’era Elisabetta Gardini, nota conduttrice televisiva e il cognome di mio marito Carlo è appunto Gardini, per cui decidemmo per Violante.

Donatella-Cinellicolombini-e-Violante Gardini-Cinellicolombni

Donatella-Cinellicolombini-e-Violante Gardini-Cinellicolombni

Violante di Baviera è stata la prima governatrice di Siena donna e la sola ad avere il coraggio di decidere i confini delle Contrade con il bando del 1730. Il passaggio di questa grande donna nell’ospedale di Montalcino, dove è nata mia figlia, è ricordato con una bella targa fuori dell’ingresso.

 

DONATELLA SENESE NATA NELLA CITTA’ DEL PALIO

All’inizio Violante era buonissima ma poi è diventata un’urlatrice. Ha dormito per la prima volta una notte intera a quattro anni e questo ha determinato la decisione di lasciarla figlia unica.
Io invece sono nata nella casa dei miei nonni paterni, nella strada intitolata ai miei antenati Lelio e Fausto Socino, liberi pensatori fra i più noti esponenti della Riforma Protestate in Italia.
Era molto caldo e mia madre si era abbuffata di cocomero. Due circostanze che indubbiamente complicarono il travaglio e, insieme al via vai di parenti nella camera, la spinsero ad una decisione <<il prossimo figlio nascerà in ospedale>> e infatti, mio fratello Stefano, è nato a Firenze, tre anni dopo, in clinica.
Sia io che Violante siamo state bambine molto coccolate, avevamo montagne di giochi. Io avevo ereditato quelli della famiglia materna fra cui una cucina in miniatura con la stufa, dei mini piatti, tegamini in rame, bicchierini in vetro, del primo novecento che praticamente distrussi. Violante invece aveva tanti di quei doni che quando decidemmo di donarli all’orfanatrofio di Montepulciano servirono due viaggi per trasportarli.

 

Weekend della vendemmia 2021 a tutto Sangiovese

Visite in vigna per vendemmiare e in cantina. Assaggi dalle botti e poi Brunello, Chianti e Orcia. Masterclass sul Sangiovese ed experience enologo per un giorno

 

weekend-della-vendemmia-a-tutto-Sangiovese

weekend-della-vendemmia-a-tutto-Sangiovese

di Donatella Cinelli Colombini

Due appuntamenti a settembre: 17-19 e 24-26 per partecipare alla vendemmia 2021. Un’esperienza indimenticabile con il Sangiovese da cui nascono i grandi vini rossi toscani come Brunello e Chianti.

 

WEEKEND DELLA VENDEMMIA IN TOSCANA: A LEZIONE DI SANGIOVESE

Cogliere l’uva, imparare ad assaggiarla per valutare la maturità dei grappoli. Gustare il mosto e capire quando da succo si trasforma in vino.
Degustare il vino dalle botti e poi quello già in bottiglia. Provare addirittura a trasformarsi in enologo e fare il blend del proprio Supertuscan.
Visitare le cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nel Chianti e nella Doc Orcia scoprendo come una piccola realtà molto artigianale è riuscita a portare 10 vini oltre i 90 centesimi sulla stampa internazionale. Un risultato strabiliante con punte di eccellenza nelle bottiglie premiate con rating fino a 97/100.

 

Fattoria-del-Colle-cantina-weekend-della-vendemmia-a-tutto-Sangiovese

Fattoria-del-Colle-cantina-weekend-della-vendemmia-a-tutto-Sangiovese

LA VENDEMMIA NELLE CANTINE CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO E DELLA FATTORIA DEL COLLE NEL CHIANTI E DOC ORCIA

Vivere la vendemmia in cantine d’eccellenza, dove la qualità è una costruzione quotidiana, è entusiasmante e trasmette entusiasmo, oltre che tante informazioni.
Il programma dei weekend della vendemmia è molto intenso ed ha il suo momento clou nella master class tenuta da un grandissimo esperto di Sangiovese. Si tratta di un’opportunità unica per gli amanti dei grandi vini rossi toscani: Sabato 18, Leonardo Taddei, delegato AIS per Lucca e responsabile della didattica e della guida Vitae per tutta la Toscana; sabato 25 David Pieroni wine ambassador per Vigneron.wine e collaboratore della guida Slow Wine. Tema del suo incontro “il sangiovese storia e leggende”.
Il vitigno principe della Toscana (64% del totale), il Sangiovese, è anche quello con il maggior numero di cloni (108). E’ una vite “territoriale” cioè produce uve diverse a seconda del terroir in cui è piantata. Per questo la sua comprensione richiede un grande esperto capace di condurre i wine lovers alla scoperta dei suoli toscani nella loro straordinaria diversità: macigno del Chianti, galestro, alberese, argille e sabbie marine. Un puzzle che sembra un gioco e poi, nel bicchiere, diventa profumo e sapore.
Il weekend della vendemmia inizia il venerdì sera e si conclude a metà della domenica. Ha un ritmo intenso per consentire ai partecipanti di vivere molte esperienze coinvolgenti ma anche di tornare a casa in tranquillità.

 

Perché è così difficile la ripartenza?

Mano d’opera che non si trova, aumento dei prezzi, impianti diventati fragili dopo un anno di stop, pochi turisti esteri …. La ripartenza è faticosa

La-ripartenza-difficile-problema-mano-d'opera-in-vigna-Casato-Prime-Donne-Fattoria-del-Colle

La-ripartenza-difficile-problema-mano-d’opera-in-vigna-Casato-Prime-Donne-Fattoria-del-Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Per fortuna i vaccini funzionano e i contagi calano, per questo il turismo e i consumi stanno riprendendo, ma la ripartenza, dopo il covid, è più complicata del previsto. Il problema maggiore è la carenza di mano d’opera. Chi ha il reddito di cittadinanza non vuole perderlo e accetta di lavorare solo al nero. Nei centri per l’impiego alzano le braccia di fronte alle richieste delle aziende e alle liste di disoccupazione vuote. Per lavorare nelle vigne ci hanno proposto solo due marocchini che non hanno mai toccato una vite. Francamente, i vigneti del casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a Trequanda, sono i nostri gioielli e hanno bisogno di mani esperte.

RIPARTENZA POST COVID MENO MANO D’OPERA E CI SONO RINCARI

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Ripartenza-difficile-per-la-mancanza-di-turisti-esteri

Altro grosso problema sono gli aumenti nell’ordine del 5-10% su carta, vetri, tappi …. E se quelli sull’acciaio possono esser giustificati non si capisce come sia aumentato tutto il resto. Forse la ripartenza significa anche pagare le perdite accumulate dei mesi del contagio ma noi del turismo non abbiamo potuto aumentare i prezzi e neanche il listino del vino è stato alzato rispetto all’inizio del 2020 quando nessuno conosceva la parola covid.

I GUASTI NEGLI IMPIANTI FERMI DA TROPPO TEMPO

Terzo ma serio problema riguarda i guasti. Un anno di fermo è stato disastroso per gli impianti, le caldaie, gli intonaci e persino i mobili. Il numero di guasti, motori bruciati (tremo al pensiero di quando riapriremo la zona per il benessere naturale)  … è impressionante e se aggiunto agli investimenti in connettività e risparmio energetico, resi necessari dal nuovo stile di vita post pandemico, portano molto in alto il totale. Per fortuna il vino e soprattutto il Brunello hanno riempito i buchi nel bilancio fatti da agriturismo e ristorazione ma certo il conto è stato salato.

COLOMBINO OLIO PER IL BAMBINO

Un extravergine per baby in piccoli barattoli di metallo con etichette piene di mostri. Per far amare ai bambini il più salutare prodotto della terra: l’olio

 

Colombini-olio-per-il-bambini-Fattoria-Del-Colle-Toscana-Donatella-Cinelli-Colombini

Colombini-olio-per-il-bambini-Fattoria-Del-Colle-Toscana-Donatella-Cinelli-Colombini

Sono lontani i tempi delle merende a base di pane, pomodoro appena colto nell’orto, olio e sale. Avevano un profumo e un sapore meravigliosi ma anche un aspetto meno attraente delle merendine.
Eppure sono proprio gli alimenti antichi e naturali che fanno crescere sani i bambini.

<<Proviamo allora a dare un aspetto più baby friendly ai cibi salutari per primo l’olio extravergine>>. Da questa idea nasce l’olio per bambini confezionato in barattoli metallici rivestiti da un’etichetta piena di GANGHERETTI piccolo mostri disegnati dal pittore Alessandro Grazi. Le lattine sono piccole perchè i bambini possano prenderle in mano da soli (0,25 e 0,50 L) e hanno uno spazio dove ognuno può scrivere il proprio nome.

 

OLIO PER BAMBINI DELLA FATTORIA DEL COLLE

L’olio extravergine all’interno dei barattoli è BIO e proviene dai 6 ettari di oliveti della Fattoria del Colle nella Toscana più interna. Si trovano su alte colline (400 metri sul mare)

gangheretto-Alessandro-Grazi-olio-per-bambini-extravergine della -Fattoria-del-Colle-in-Toscana

gangheretto-Alessandro-Grazi-olio-per-bambini-extravergine della -Fattoria-del-Colle-in-Toscana

ventilate con terreno sabbioso dove gli olivi sono coltivati da oltre 2000 anni. Le olive degli alberi di correggiolo (frantoio) e moraiolo vengono raccolte a mano con piccoli rastrelli  e poi spremute a bassa temperatura nel frantoio Sant’Angelo di Castelmuzio a 10 km dalla fattoria. Tutto nel massimo rispetto della tradizione e della natura.
Ma torniamo ai Gangheretti, cioè ai piccoli mostri disegnati nell’etichetta. Si tratta dei folletti che abitano la Fattoria del Colle e sono raccontati in una fiaba che trascrivo qui sotto. C’era una volta ….

 

92 GANGHERETTI

Era la notte dei tempi e li c’erano solo boschi. Il primo contadino sentì che al Colle c’era qualcosa di magico e cercò di farlo uscire dalla terra.
Ogni notte dormiva in un punto diverso finché sentì dove il suo cuore era più felice. Aveva un aratro simile a un chiodo, aspettò la notte di mezza estate e lo infilò in terra per tre volte. La magia si liberò come un soffio di vento che mosse le foglie, fece schiudere i fiori e intrecciò la lunga barba del contadino come una forchetta in un piatto di pinci. Uno dopo l’altro dal buco dell’aratro uscirono 92 folletti. Erano azzurri, con un corpicino simile a un aglio ma profumavano di lavanda.

 

WINE WEEKEND DI INIZIO ESTATE IN TOSCANA

Wine experience alla Fattoria del Colle nel cuore della Toscana per rigenerarsi e acculturarsi su Brunello di Montalcino, Chianti e Orcia durante i weekend di inizio estate

 

Fattoria-de-Colle-murales-di-Cenerentola-all'ingresso

Fattoria-de-Colle-murales-di-Cenerentola-all’ingresso

Nella Toscana dei grandi vini rossi, in una fattoria storica, per vivere esperienze uniche e piacevoli come visite guidate con assaggi itineranti, cene gourmet con 3 piatti pensati e abbinati a specifici vini, il gioco dell’enologo, la preparazione del formaggio …… tanti momenti coinvolgenti a cui possono aggiungersi trekking, safari fotografici, assaggi con vista davanti a panorami mozzafiato oppure passeggiate e soste per godere del silenzio e dei profumi della campagna.

 

LA FATTORIA DEL COLLE UN ANGOLO INTATTO DI ANTICA TOSCANA

La Fattoria del Colle  (clicca per prenotare) è nata nel 1592 come un borgo rurale che, nei secoli, si è miracolosamente conservato e offre soggiorni in appartamenti, camere e ville. Sono arredati con mobili autentici e un confort moderno nella semplicità accogliente, tipica della campagna. Intorno ci sono parchi attrezzati, 3 piscine, ristorante, sala per le feste, scuola di cucina e zona per il benessere naturale.

 

LE CANTINE DEL BRUNELLO, DEL CHIANTI E DELLA DOC ORCIA ED IL LORO SUCCESSO INTERNAZIONALE

Cantine-Orcia-Doc-Chianti-Supertuscan-Fattoria-del-Colle-Toscana

Cantine-Orcia-Doc-Chianti-Supertuscan-Fattoria-del-Colle-Toscana

La cosa più importante è ovviamente il vino. La proprietaria, Donatella Cinelli Colombini, ha creato alla Fattoria del Colle di Trequanda ed al Casato Prime Donne di Montalcino le prime due cantine italiane con un organico di sole donne. Una bandiera per l’enologia al femminile che in soli 22 anni è riuscita a produrre una gamma di vini di assoluta eccellenza, 9 dei quali con punteggi superiori a 90/100 sulla stampa specializzata internazionale e un’esportazione in 39 Paesi del mondo.

 

WINE EXPERIENCE IN FATTORIA PER I WEEKEND DI INIZIO ESTATE

Il programma che viene proposto ai partecipanti dei weekend del vino di inizio estate, alla Fattoria del Colle, comprende quattro appuntamenti giornalieri: due visite guidate dedicate a vino e storia intercalate da assaggi, un’esperienza sul formaggio e una cena con tre piatti abbinati a tre vini capaci di esaltarne il sapore. Le visite sono inconsuete e sorprendenti. Nell’orto ci sono i fiori e le essenze spontanee della Toscana che vengono servite in insalata dal ristorante della fattoria ma anche il pepe, l’aglione, la cola, l’assenzio … e tante piante da cui imparare … come la “consolida” con cui venivano fatte le antiche ingessature. Anche in cantina i visitatori troveranno delle sorprese, come la sala immersiva in cui sentire e vedere cosa avviene nei vigneti nelle diverse ore del giorno e nelle diverse stagioni.

 

Cosa insegna una gamba rotta

Una gamba rotta insegna che in un attimo la tua vita può cambiare, che gli ospedali sono un capolavoro sanitario ma un disastro organizzativo e tanto altro

 

Donatella-Cinelli-Colombini-al-Senato-con-3-ministri-Dario-Stefano e il-piede-rotto

Donatella-Cinelli-Colombini-al-Senato-con-3-ministri-Dario-Stefano e il-piede-rotto

Di Donatella Cinelli Colombini

Sembra assurdo ma l’esperienza della gamba rotta (frattura di 3 malleoli e lussazione) mi ha rivelato molte cose di me e del mondo che mi circonda. Cose che non conoscevo o che pensavo non mi riguardassero. Non sapevo di riuscire a sopportare il dolore. Non sapevo che sarei entrata in sala operatoria calma e non tremolante. Non sapevo che affrontare la disabilità, la non autosufficienza sarebbe stato così difficile: da non poter fare la doccia da sola in poi. Non avevo l’esatta percezione di quanto uno scalino possa diventare una barriera insormontabile e le scale di casa un’autentica prigione.

 

UNA GAMBA ROTTA INSEGNA COSA SONO LE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Per una persona sana è difficile capire cosa significhi essere non autosufficiente e soprattutto immaginare che può succedere a chiunque in un attimo.

il-piede-rotto-di-Donatella-due-mesi-dopo-l'intervento-stampelle-e-tutori

il-piede-rotto-di-Donatella-due-mesi-dopo-l’intervento-stampelle-e-tutori

Ho imparato che il gesso è più comodo del tutore. Il tutore non scivola sulle lenzuola e di notte va infilato in un sacchetto (il mio era di una borsa di Fendi molto chic!) ma permette di ricominciare a camminare. Ho imparato che la fisioterapia del piede è molto meno dolorosa di quella del braccio. E devo alla bravissima Simona Ghezzi se ho ricominciato a camminare senza stampelle dopo due mesi dall’operazione.

Ho imparato che mettersi le scarpe è l’unica cosa che non si può fare da soli.

 

OSPEDALI ITALIANI: CAPOLAVORO SANITARIO E DISASTRO ORGANIZZATIVO

Ciò che mi ha sbalordito è la doppia faccia degli ospedali. Da un lato la bravura di medici e infermieri e dall’altro la completa disorganizzazione dei servizi. Per far funzionare gli ospedali non serve altro personale sanitario ma dei manager molto energici. Cartellonistica sbagliata, fogli attaccati uno sopra l’altro e in numero enorme con effetto baraccopoli. Alla fine, anche se le indicazioni ci sono, non si trovano. Procedure amministrative complicate, lunghe da realizzare e poco digitalizzate, l’organizzazione è ancora pre-internet.

Accentua l’effetto degrado la pessima manutenzione: muri scrostati, ascensori lentissimi, pavimenti di materiali plastici presumibilmente adatti alla sterilizzazione ma pieni di gobbe. Così come è sconcertante lo scoordinamento dei servizi per cui, ad esempio, l’ingresso dei pazienti destinati alle sale operatorie non coincide con l’inizio della consegna delle sedie a rotelle. Come ci arrivano ai loro reparti?

Cos’è una wine destination come la Fattoria del Colle

La Fattoria del Colle è una wine destination che attrae appassionati desiderosi di esperienze vere e diverse con il vino. Qui vi spiego com’è e perché piace

 

Wine destination: nuova cantina della Fattoria del Colle in Toscana

Wine destination: nuova cantina della Fattoria del Colle in Toscana

di Donatella Cinelli Colombini

Chi pensa che solo le super stars del vino attraggano visitatori, sbaglia. Ovviamente, tanto più è importante ed esclusiva la cantina, tanto maggiore sarà la sua capacità di calamitare visitatori. Qualunque appassionato, dal posto più lontano della terra, fa i bagagli e parte, se riceve l’invito di una visita a Lafite o a Romanée Conti. Ma il wine lover che viene in Toscana forse trova affascinante l’idea di trascorrere una giornata alla Fattoria del Colle facendo esperienze capaci di arricchire le sue conoscenze in un luogo autentico e antico. Soprattutto perché ha la possibilità di vivere momenti unici che emozionano.

 

LE WINE DESTINATION IN ITALIA E NEL MONDO

Wine destination: spumante brut metodo classico - Fattoria del Colle - Toscana

Wine destination: spumante brut metodo classico – Fattoria del Colle – Toscana

Partiamo da qualche dato che fa capire l’importanza di distinguersi. Se cercate wine destination in Google troverete quasi 150 milioni di notizie. Nella prima pagina ci sono molte classifiche e vale la pena leggerle per capire cosa attrae i wine lovers in una località piuttosto che in un’altra.
Vine Pair propone la lista delle prime 10 mete enologiche del mondo. Al primo posto c’è Paso Robles in California, seguita da Valle de Guadalupe in Messico e Piedmont in Virginia.
Europeanbestdestinations.com fa salire sul podio l’Alentajo in Portogallo, seguito da Bordeaux e la Valle del Douro.
Booking mette in fila le wine destination italiane con Valdobbiadene, Barbaresco e Bolgheri nei primi tre posti.

 

COSA DEVE AVERE UNA WINE DESTINATION

Come si vede, le mete turistiche del vino esistono in tutto il mondo e quindi non basta offrire la visita fra le botti e la spiegazione del processo produttivo della propria denominazione, per intercettare i visitatori. Bisogna puntare su quello che distingue. Le cantine hanno caratteri molto diversi fra loro: alcune hanno il loro punto di forza nel prestigio e nella bellezza antica, come in Champagne, in altri casi l’attrazione maggiore sono le nuove infrastrutture degli archistar come in Cile.

SMART WORKING NEL VERDE ALLA FATTORIA DEL COLLE

Il WiFi è stato potenziato in ville, appartamenti e camere per consentire a chi vuole lavorare in smart working immerso nella natura e di alternare il pc con la vacanza rigenerante

 

Smart working e vacanza in Toscana alla Fattoria del Colle

Smart working e vacanza in Toscana alla Fattoria del Colle

Lavorare guardando le vigne e un paesaggio creato dai contadini in quasi mille anni, nel silenzio di una campagna incantata e magari con un calice di Brunello da sorseggiare con calma ….

Non assomiglia all’idea stressante dell’ingegnere che verifica i calcoli del cemento armato oppure dell’avvocato che studia una causa, ma forse la qualità del lavoro è anche migliore. Anzi forse arriva l’idea geniale, il colpo d’ala che fa risolvere i problemi!

 

SMART WORKING CON VISTA E TREKKING

Smart working e vacanza in Toscana alla Fattoria del Colle

Smart working e vacanza in Toscana alla Fattoria del Colle

Lavorare in un territorio bellissimo permette di rigenerarsi ed accrescere le proprie performance professionali. La Fattoria del Colle è nella campagna più fotografata e utilizzata per spot pubblicitari al mondo. A cavallo fra la Val d’Orcia e le Crete Senesi. Ha un ristorante che serve antichi piatti toscani. C’è una sala banchetti dove, covid permettendo, organizzare compleanni o feste di laurea, ma anche team building e meeting di lavoro. Ci sono percorsi di trekking dedicati alla natura e al vino, 3 parchi attrezzati, un safari fotografico per immortalare i paesaggi più belli. Cosa più importante, il programma di esperienze propone ogni giorno più di un’attività. Intorno, il numero di piccole città d’arte da visitare è enorme: Cortona, Pienza, Montepulciano, Montalcino e poco più lontano Siena, Assisi, Arezzo ….

 

ESPERIENZE CON BRUNELLO E GRANDI VINI ROSSI

Ovviamente le opportunità più eccezionali sono per gli amanti dei grandi vini rossi e della buona tavola. Visite guidate nelle cantine del Brunello – Casato Prime Donne a Montalcino – e della Doc Orcia – Fattoria del Colle. Degustazioni itineranti che riguarderanno anche il vigneto. La scoperta dei piccoli segreti dei vini di Montalcino, del Chianti Superiore e dei Supertuscan avverrà anche durante degustazioni guidate. Vengono proposte la verticale di varie annate di Brunello e il “piccolo enologo” in cui ciascuno prepara il suo superuscan da etichettare e portare a casa per un assaggio con gli amici.

 

VACANZE BIO ALLA FATTORIA DEL COLLE

Ricarica per le auto elettriche, vigneti e oliveti BIO, pannelli solari, orto con erbe alimentari toscane… per vacanze sicure e a contatto con la natura

 

La novità è la colonnina di ricarica delle auto elettriche che i turisti più ecologisti troveranno proprio all’ingresso della Fattoria del Colle. E’ dell’azienda italiana E-Station ed ha una potenza massima di 22 kW con presa Tipo 2 (standard Europeo). Rimane sempre accesa, per cui chi vuole rifornirsi, anche di notte, può scaricare il QR code, pagare (Euro o,32/kWh ) e ricaricare la macchina.

Per ora le auto elettriche arrivate alla Fattoria del Colle sono poche ma in futuro sicuramente aumenteranno e dovremo mettere altre colonnine di rifornimento. Almeno speriamo!

 

COLONNINA PER LA RICARICA DELLE AUTO ELETTRICHE

Ricarica elettrica per auto alla Fattoria del Colle con Enrico Pelagatti

Ricarica elettrica per auto alla Fattoria del Colle con Enrico Pelagatti

Gli amanti della natura e i più sensibili all’ambiente noteranno i nostri sforzi per adattare una fattoria con 400 anni di età a un minor impatto ambientale: sono state cambiare tutte le lampadine mettendo quelle a basso consumo. Sono stati sostituiti i motori che raffreddano tini e zone di affinamento del vino con impianti di ultima generazione. Ai pannelli solari sul tetto della cantina ne sono stati aggiunti altri vicino all’ingresso ….

 

ORTO DI PIANTE ALIMENTARI SELVATICHE TOSCANE

Questi sono interventi che non influiscono sulla vacanza dei turisti mentre altre scelte ambientaliste si: l’orto ad esempio. Caterina ci ha guidato nella scelta delle piante alimentari selvatiche della Valdorcia. Erbe che fanno parte da secoli dei nostri prati e ora ci permettono di servire zuppe di pane e panzanelle di tipo ancestrale. Ovviamente l’orto contiene anche pomodori, zucchine … che arrivano in tavola per la gioia degli amanti delle insalate ma l’aglione, il dragoncello, la borragine … sono invece essenze che raccontano storie millenarie. Sapevate che il tipico aglio gigante che cresce nei nostri terreni sabbiosi è senza aglina e quindi non fa puzzare l’alito e viene chiamato “a prova di bacio”?

 

WINE DOGS – CANI DI CANTINA ORA E’ IL LORO MOMENTO

Cani come attrattiva turistica e come visitatori. Anche Wine Spectator mette i wine dogs in evidenza raccogliendo le immagini dei cani di produttori e wine lovers

 

wine-dogs-cani-vignaioli-Fattoria-del-Colle-Felix ottobre 2018

wine-dogs-cani-vignaioli-Fattoria-del-Colle-Felix ottobre 2018

Donatella Cinelli Colombini

Come ogni abbonato al Wine Spectator ricevo giornalmente delle comunicazioni, generalmente non le apro, ma questa era troppo forte <<Nel numero del 31 marzo, in vendita la prossima settimana, metteremo in evidenza una delle parti più apprezzate delle cantine visitabili: i loro cani! Abbiamo pensato che sarebbe stato divertente mettere in risalto anche alcuni dei cani dei nostri lettori! Inviaci le tue foto preferite del tuo cane o di te con il tuo cane, insieme ad alcuni elementi divertenti, fra ci selezioneremo quelle da pubblicare in WineSpectator.com/Dogs>>

WINE DOGS CHE PASSIONE ANCHE NOI NE AVEVAMO UNO E TUTTI LO AMAVANO

In effetti il mio adorato Felix, era la vera star della Fattoria del Colle. Ricordo quanti turisti ci hanno scritto <<how is Felix?>> oppure <<greetings to Felix>> perché lo ricordavano con affetto. Alfredo Santo, che ha celebrato il suo sessantesimo compleanno alla fattoria del Colle con un gruppo di amici ha poi raccolto le immagini della festa in un volume mettendo la sua foto con Felix in copertina. Quando Felix è morto, nell’inverno dello scorso anno ho ricevuto messaggi da tutto il mondo. Forse presto riprenderemo un nuovo Felix  intanto stiamo organizzando l’accoglienza per i cani e i gatti alla Fattoria del Colle. Chi ha la fortuna di avere un piccolo amore peloso deve sentirsi accolto.

Fattoria del Colle, ingresso di cantina,cuccie dei gatti

Fattoria del Colle, ingresso di cantina-cucce-dei gatti

Per questo l’iniziativa di Wine Spectator mi sembra giusta e opportuna. I cani sono grandi amici dei produttori di vino e degli appassionati di grandi vini.
Qui in Italia in una casa su due ci sono animali. Con il 52% abbiamo battuto i britannici (34%) che tradizionalmente adorano i quadrupedi. Nel nostro Paese la vendita dei prodotti per cani e gatti ha superato quella di prodotti per bambini. In altre parole quando Wine Spectator dice che in cantina dobbiamo aspettarci molti visitatori a quattro zampe dice la verità!

WINERY DOG HARD ROCK PER WINERY E LIBRI SUI CANI DELLE CANTINE

Poi c’è The Winery Dogs un super gruppo di hard rock formato nel 2012 a New York
C’è il Pet Winery Pet Bar creato per offrire bevande e prelibatezze salutari per cani e gatti analcoliche addizionate con vitamine e ottenute solo da materie prime BIO in California. Nel sito è visibile un video dove i quadrupedi bevono da calici da vino e da coppe per Champagne dei liquidi evidentemente molto graditi e sicuramente carissimi.
Altra cosa incredibile è la collana di libri di Craig McGill & Susan ElliottCraig sui cani delle cantine di California Oregon e di tutti gli Stati Uniti a cui si aggiunge il volume Wine cats. La seconda edizione del libro sui cani delle cantine californiane contiene oltre 120 ritratti dei fedeli pelosi – dai purosangue ai bastardini-intervallati da brevi saggi di Robert Parker Jr, Nick Ryan, Eve Bushman, Sam Neill e Max Allen. Da non credere.

La wine destination Fattoria del Colle riapre a maggio

Non vediamo l’ora di mostravi la nuova cantina con la zona spumante, i piccoli restauri, l’orto e farvi assaggiare le nuove annate dei vini le nuove ricette

 

Wine destination Fattoria del Colle - Trekking nei Vigneti - Toscana

Wine destination Fattoria del Colle – Trekking nei Vigneti – Toscana

di Donatella Cinelli Colombini

Siamo stati chiusi al pubblico ma non siamo mai stati fermi. Chi ci ha seguito sui social ha visto i premi che arrivavano da tutto il mondo per i nostri vini, la nascita del safari fotografico e la nuova cartellonistica, la sperimentazione dei piatti da parte della chef Doriana, le bottiglie di spumante sulle pupitre, la piantagione delle erbe spontanee valdorciane nell’orto ….

 

WINE DESTINATION: SALA IMMERSIVA CON LA VIGNA NELLE 4 STAGIONI

Tante piccole cose che stanno trasformando la Fattoria del Colle in una wine destination capace di offrire esperienze autentiche e coinvolgenti con il vino e con le antiche tradizioni toscane.

Wine destination Fattoria del Colle - Cantina

Wine destination Fattoria del Colle – Cantina

Ovviamente i cambiamenti più grandi sono nella cantina della Fattoria del Colle. La tinaia è ora chiusa ed ha una pensilina che coprirà l’uva in arrivo durante la vendemmia. Nella zona di confezionamento è già in funzione la nuova imbottigliatrice e fra poco ci sarà la nuova etichettatrice per garantire la massima cura anche nell’ultimo ma importante momento della produzione del vino. C’è una stanza immersiva dove i visitatori potranno vedere e sentire quello che avviene nella vigna nelle 4 stagioni e nelle diverse ore del giorno. Per imparare che la luce cambia il paesaggio e le cicale non si sentono sempre, ma anzi l’estate e l’inverno hanno i loro rumori e la tramontana ha un suono diverso dallo scirocco, mentre le campane sono ancora l’orologio delle campagne. Un’esperienza immersiva dove suoni, immagini e luci insegnano ai turisti che la meravigliosa campagna che hanno introno va guardata con occhio attento e fra qualche mese sarà completamente diversa.

 

UNA CANTINA CHE SOMIGLIA AD UN BOSCO CON DENTRO BOTTIGLIE

La nuova bottiglieria sotterranea di 450 mq (18°C) contiene la stanza, a temperatura più bassa (12°C), dove lo spumante riposa sui lieviti dopo la presa di spuma. Si tratta di una produzione artigianale di 1800 bottiglie all’anno di spumante metodo classico ottenute da uve Sangiovese. Anche il remuage delle bottiglie sulle pupitre viene fatto a mano.
La cosa più spettacolare è il rivestimento esterno della nuova sezione della cantina con un bosco in corten disegnato dall’Architetto Elisa Boldi a somiglianza delle querci nel periodo invernale. Di notte il bosco di metallo è retroilluminato e fa pensare ad uno scenario fiabesco. Naturalmente la cosa più preziosa, anche se meno scenografica, sono le bottiglie all’interno. Stanno ottenendo una raffica di premi da tutto il mondo. Gli ultimi sono dalla GuidaBIO che ha assegnato l’eccellenza di 5 foglie al Chianti Superiore 2018 e 4 foglie al Leone Rosso Doc Orcia e al Rosso di Montalcino Doc 2018.

 

Mamma Francesca finisce 90 anni

Francesca Colombini Cinelli spenge 90 candeline ma rimanda la festa dopo il mio piede ingessato per gustare insieme tortellini, meringhe e Brunello

 

Francesca Colombini Cinelli con Carlo, Donatella, Violante, Stefano e Giovanni

Francesca Colombini Cinelli con Carlo, Donatella, Violante, Stefano e Giovanni

Di Donatella Cinelli Colombini

Mia madre Francesca è nata a Modena dove suo nonno, Pio Colombini, insigne dermatologo, era rettore dell’Università. Un ruolo prestigioso, nel secondo più antico ateneo italiano (che Pio Colombini riempì di lapidi autocelebrative), e in una città piccola ma colta e ricca, che tutta la famiglia visse molto felicemente. A riprova di questo sentiment, mia madre, ha appeso in camera da letto, la foto dell’edificio dove nacque, ma ricorda con una punta di orgoglio <<nella casa di Montalcino arrivò la corrente elettrica prima che in quella di Modena>>. Del periodo emiliano è rimasto, in famiglia, un amore sviscerato verso i tortelli fatti a mano.

 

FRANCESCA COLOMBINI A MONTALCINO NEL LIBRO “IL VINO FA LE GAMBE BELLE”

Figlia unica, mia madre è stata educata quasi come un uomo: andava a caccia e sapeva guidare trattori e camion. Prima e durante la seconda guerra mondiale, mio nonno Giovanni Colombini la rendeva partecipe di tutto ciò che avveniva. Gran parte dei suoi ricordi sono raccontati nel libro intitolato Il vino fa le gambe belle (2005). Una narrazione che riguarda anche la successiva metamorfosi di Montalcino da borgo rurale florido e guerriero, in insediamento povero a causa dell’esodo delle campagne e infine nelle città del Brunello.

Francesca Colombini Cinelli con Donatella e Stefano

Francesca Colombini Cinelli con Donatella e Stefano

Il soggiorno a Montalcino di mia madre si interruppe nel dopoguerra con un lungo soggiorno a Firenze, città a lei molto cara. Qui ha frequentato Istitut Français di Firenze, una scuola superiore dove lei acquisì una padronanza della lingua che ha mantenuto tutta la vita. Viveva nella “Casa di Boccacio” dove ora abita mia figlia Violante con il marito Enrico. Qui siamo cresciuti io e mio fratello Stefano, prima del trasferimento a Siena che coincise con la morte di mia nonna Giuliana, adorata moglie di Giovanni Colombini.

 

GIOVANNI E FRANCESCA COLOMBINI ALLA FATTORIA DEI BARBI

Fu in questi anni che mia madre iniziò a lavorare alla Fattoria dei Barbi andando avanti e indietro, ogni giorno, con una Cinquecento FIAT bianca. La ricerca di alternative all’agricoltura mezzadrile del passato, fu un’impresa che mio nonno Giovanni e mia madre Francesca, vissero insieme con fatica, tenacia e creatività. Lui estroverso e cresciuto fra gli accademici, amava circondarsi di intellettuali e aveva un approccio più colto e visionario. Lei pragmatica e dotata di un’eccellente capacità organizzativa (lei, io e mia figlia Violante siamo dislessiche, una disabilità che diventa un punto di forza per i managers) si dedicava al lavoro operativo. Una situazione che in qualche modo mi favorì, perché mamma Francesca sfuggiva le occasioni sociali amate da mio nonno, per cui ero soprattutto io ad accompagnarlo. Questo mi dette modo di capire il cambiamento di considerazione verso il vino e il lavoro della terra, così come mi insegnò a progettare mescolando lungimiranza e concretezza. Credo di aver avuto la mia vera formazione professionale proprio in quei viaggi.
Mia madre Francesca e mio nonno Giovanni, insieme misero le basi dell’azienda attuale trasformando le piccole attività di cantina, caseificio, salumeria e ristorazione, nel prototipo dell’attuale agricoltura polifunzionale che sa affrancarsi dall’industria agroalimentare e parte dai campi per arrivare sulla tavola dei consumatori. Un anticipo di quasi cinquant’anni al progetto europeo Farm-Fork.
Dopo la morte di mio nonno Giovanni Colombini, nel 1976, mamma ha guidato la Fattoria dei Barbi da sola per oltre vent’anni dando alle cantine un mercato e una reputazione internazionali. Se mio nonno aveva avuto le intuizioni, fu lei a creare le strutture produttive con muri ed impianti.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
Privacy Overview

Questo sito web utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito ritieni più interessanti e utili.