Personaggi e Luoghi

LUCA BIANCHINI E LE RAGAZZE DI TUNISI

E’ IL PIÙ BEL LIBRO SCRITTO DA LUCA BIANCHINI. E’ INTENSO, COINVOLGENTE, A TRATTI IRONICO E RACCONTA LA VITA DEGLI ITALIANI NATI IN TUNISIA E DEL LORO RIMPATRIO

LUCA BIANCHINI LE RAGAZZE DI TUNISI

LUCA BIANCHINI LE RAGAZZE DI TUNISI

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino 

“le ragazze di tunisi” è la storia di tre sorelle che vivevano in Tunisia mantenendo la propria identità e persino l’uso del dialetto siciliano pur essendo nate in Africa.

LUCA BIANCHINI E MAMMA PINA

Fra gli italiani di questa comunità la più celebra è sicuramente Claudia Cardinale ma c’era anche la madre di Luca. Mamma Pina all’anagrafe Giuseppina e in famiglia Pippineddra. L’ho conosciuta a Trequanda dove incontravo lei e suo marito Livio alla messa domenicale. Lui era originario del delizioso paese toscano dove c’è la Fattoria del Colle ed era rimasto legato alla terra di origine pur vivendo a Torino. Se Livio aveva mantenuto l’accento toscano Pina aveva una chiara cadenza siciliana e, prima di questo libro, credevo fosse una dei tanti siciliani arrivati in Piemonte con la prospettiva di lavorare in fabbrica. Invece Luca è andato a Tunisi ed ha recuperato anche le pagelle di sua madre.

VINITALY 2026 DIVENTA HUB

4 MILA CANTINE, 1000 TOP BUYER DI 70 PAESI E SOPRATTUTTO DA CANADA E USA, 100 EVENTI E TANTE NUOVE TENDENZE IN UN VINITALY 2026 CON MENO GLAMOUR E PIÙ BUSINESS

di Donatella Cinelli Colombini, Padiglione 6 Stand D4

Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino  

Vinitaly 2026

Vinitaly 2026

Le cantine ben organizzate, hanno fatto lo scouting che serve a individuare potenziali importatori presenti a Vinitaly ed hanno già l’agenda piena di appuntamenti anche con i buyer con cui lavorano. Costa infatti molto meno far assaggiare i nuovi vini in fiera piuttosto che spedire i campioni oppure andare a trovare gli importatori nei loro mercati.  La partecipazione a Vinitaly è quindi solo una piccola parte, anche se importantissima, del lavoro degli uffici commerciali. Poi c’è il follow up che a volte dura mesi o anni.

1000 BUYER ALLA RICERCA DI AFFARI

Per le cantine esordienti o poco attrezzate, c’è un sistema di matching che permette di trovare i contatti giusti fra i 1000 top buyer che Vinitaly ha invitato tramite ICE. Il gruppo di importatori più numeroso proviene da USA e Canada (+31 operatori) ma ci sono anche buyer da mercati promettenti come India, Thailandia, Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine. Infine importatori dal Sudamericana con il Brasile in prima linea, nella speranza che parta l’accordo Mercosur. Nel primo Vinitaly, con Gianni Bruno direttore Generale, la strategia sembra essere “più business e meno glamour” in linea con le esigenze delle cantine alle prese con un periodo particolarmente complicato.
Per Vinitaly il competitore diretto non è più Prowein che è stato disertato in massa dalle cantine italiane, bensì Wine Paris. Una fiera che è andata molto bene per le imprese del nostro Paese, ed ha alle spalle il mastodontico sistema di pernottamenti e trasporti della capitale francese. Alla fine la competizione non è solo sul business fieristico, che Vinitaly può vincere, quanto sulla logistica di Verona che non può eguagliare quella della capitale francese.

VINITALY CON SIGARO TOSCANO E VIN SANTO

A VINITALY IL 13 APRILE ALLE 17 LE DONNE DEL VINO TOSCANE PROPONGONO UNA DEGUSTAZIONE INCONSUETA DI VIN SANTO IN COLLABORAZIONE CON IL CLUB AMICI DEL TOSCANO

Carpineto Vin Santo del Chianti

Carpineto Vin Santo del Chianti

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Degustazione di due Vin santo – Carpineto e Castello di Sonnino – in abbinamento a una selezione di sigari. Evento patrocinato dalla Regione Toscana che viene rappresentata dell’Assessore Leonardo Marras e dal suo dirigente Gennaro Giliberti che hanno invitato il Capo Dipartimento Misaf Giuseppe Blasi a Presidente del Consiglio Regionale Stefania Saccardi.

Una degustazione di due Vin santo – Carpineto e Castello di Sonnino – in abbinamento a una selezione di sigari. Una esplorazione di sensazioni e suggestioni che parte da due prodotti icona della terra di Dante. Il Toscano intorno al quale si riunisce il Club ha recentemente esplorato la complicità dei sigari con mondi diversi come la musica la moda e le auto di lusso. In questo caso l’abbinamento è con il Vin Santo uno dei più antichi e nobili prodotti delle cantine toscane.
Il nome Vin Santo si lega leggendariamente all’esclamazione del Cardinal Bessarione durante il Concilio di Firenze del 1439 “Hoc Xanthos est!” in riferimento al colore “xanthos”, letteralmente “biondo” oppure al paragone con i vini di Xanto/Santo (Santorini, Grecia).

CLUB AMICI DEL TOSCANO E DONNE DEL VINO TOSCANE

I Vin Santo del Chianti sono vini da meditazione perfetti per chi cerca un’esperienza di degustazione raffinata e autenticamente toscana. Lo stesso spirito che si richiede per il fumo del sigaro.

PRIMA MASTER OF WINE DONNA ITALIANA CRISTINA MERCURI

AVVOCATESSA, GRINTOSA, IDEALISTA E SUPER COMPETENTE NEL VINO QUESTA È CRISTINA MERCURI PALADINA DEL RINNOVAMENTO DELLA COMUNICAZIONE E DEL RUOLO DELLE DONNE

Cristina Mercuri MW degusta i vini delle Donne del Vino

Cristina Mercuri MW degusta i vini delle Donne del Vino

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

La notizia era attesa perché da anni Gabriele Gorelli diceva <<Cristina sarà la prima Master of Wine donna italiana>> tuttavia vederla proclamare dalla prestigiosa istituzione londinese fa molto piacere.

I MASTER OF WINE UN GRUPPO RISTRETTO DI GURU DELVINO

L’esame per diventare Master odf Wine è molto difficile e i new entry sono sempre molto pochi. Quest’anno hanno ottenuto l’ambito riconoscimento solo 4 esperti: Karen Hong Liu MW (Hong Kong), Cristina Mercuri MW (Italy), Kim Oshiro MW (US), and Bryce Wiatrak MW (US). Nel totale i Master of wine sono 422 provenienti da 30 Paesi. Gli italiani sono quattro e oltre a lei ci sono Gabriele Gorelli, Andrea Lonardi e Pietro Russo.

MICHEL ROLLAND UN ENOLOGO CHE HA SEGNATO UN’EPOCA

MICHEL ROLLAND È STATO L’ENOLOGO PIÙ INFLUENTE DEL MONDO PER TRENT’ANNI E SICURAMENTE IL MIGLIOR INTERPRETE DELL’ENOLOGIA INTERVENTISTA DI FINE NOVECENTO

Michel Rolland l'enologo più influente fra la fine del Novecento e l'inizio del Duemila

Michel Rolland l’enologo più influente fra la fine del Novecento e l’inizio del Duemila

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Nel periodo in cui i grandi vini acquistavano prestigio e mercato internazionale Rolland è stato consulente di 150 fra le cantine più importanti del mondo volando fra 14 diversi Paesi.
<<Se oggi nel mondo si producono tanti vini buoni come non mai, il merito, è di Michel Rolland. Con il grande critico Robert Parker, fondatore di “The Wine Advocate” e del “100 point system”, sono stati coloro che, per primi, a partire dagli Anni Settanta del Novecento, hanno cambiato il gusto del vino mondiale, rivoluzionando il nostro settore. >> Scrive Alessandro Regoli su WineNews mettendo in parallelo i due personaggi chiave di un’epoca e di uno stile del vino orientato su modelli internazionali dominanti.

MICHEL ROLLAND L’ENOLOGO DEI VINI PIENI, ROTONDI, LEGGIBILI

<<Con Rolland non viaggiava solo una persona, ma un metodo: raccolte più tardive, maturità fenolica spinta, estrazioni più decise, uso calibrato (ma spesso volutamente evidente) del legno.
Il risultato erano vini più pieni, più rotondi, più leggibili. Vini che non chiedevano di essere capiti: si offrivano>> spiega Tommaso Ciuffoletti su Intravino

CHI È GIANNI BRUNO IL NUOVO DG DI VERONAFIERE

L’’UOMO VINITALY” GIANNI BRUNO ALLA FINE DI FEBBRAIO DIVENTERÀ DIRETTORE GENERALE DELL’ENTE FIERISTICO VERONESE, ESULTANO I PRODUTTORI DI VINO ITALIANO

Gianni Bruno nuovo Direttore Generale di Veronafiere

Gianni Bruno nuovo Direttore Generale di Veronafiere

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne a Montalcino, Fattoria del Colle a Trequanda 

Inizio con un commento personale, io scelgo gli amici per le loro capacità (gli stupidi mi annoiano) ma anche per i loro valori. Ne ho pochi ma sono tutte persone straordinarie.
Gianni Bruno è un mio grande amico da tanti anni perché è una grande persona.
Un uomo intelligente, leale, che nei progetti mette testa e cuore, ha visione e capacità manageriale. E’ facile volergli bene perché è buono. Aiuta anche chi non aiuta lui. E’ un mediatore ma non uno scalatore di carriera e questo lo ha penalizzato. Con più ambizione e meno lealtà avrebbe fatto tutt’altro percorso professionale ma forse non saremmo diventati amici.
Ma c’è ancora chi vede questi comportamenti come un pregio e quindi invece di andare in pensione, come si aspettava, Gianni Bruno è divento Direttore Generale di Veronafiere.

FEDERICO FELLINI E DONATELLA

I MIEI INCONTRI CON FEDERICO FELLINI E IL FASCINO DI UN UOMO STRAORDINARIO CON UN ASPETTO ORDINARIO CHE TRASFORMAVA COSE ORDINARIE IN MODO STRAORDINARIO

Federico Fellini with his wife and the Guidotti and Cinelli Colombini families

Federico Fellini with
his wife and the Guidotti and Cinelli Colombini families

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Parlo di fatti avvenuti una cinquantina d’anni fa. Federico Fellini veniva spesso alla fattoria di mia madre a Montalcino, grazie alla comune amicizia con Mario Guidotti, giornalista e animatore culturale. Dopo le prime visite più formali, il più grande regista italiano, cominciò ad arrivare senza preavvertire, come una persona di famiglia.
Il problema era che, spesso, i miei erano fuori e io dovevo accogliere Fellini da sola. Io ero una giovanissima e vivevo tra Montalcino e Siena un’esistenza molto borghese e decisamente provinciale. Ero abituata a incontrare intellettuali e persone famose perché la mia famiglia aveva sempre avuto quel tipo di frequentazioni ma Federico Fellini era decisamente fuori misura.
Quell’uomo era un mito, un genio riconosciuto a livello mondiale con 5 premi Oscar. Una fama talmente gigantesca che avrebbe intimidito gente molto più attrezzata di me. Davanti a lui ero nervosissima, mi sudavano le mani, non riuscivo a stare e ferma e soprattutto dicevo solo qualche frase cortese ma non sapevo dialogarci, mi sembrava di non avere niente di interessante da dire. Peccato!
Federico Fellini e sua moglie Giulietta Masina venivano in Toscana per “passare le acque” a Chianciano. Da li arrivavano a Montalcino per spezzare la monotonia della cura e forse anche per fare qualche stravizio. Spesso li accompagnava Mario Guidotti o l’allora giovanissimo Fabio Carlesi.

ROBERT ENGLE E LA SUA LEZIONE SUL TALENTO

Donatella Cinelli Colombini Robert Engle

Donatella Cinelli Colombini Robert Engle

HO INCONTRATO TANTE PERSONE STRAORDINARIE E ALCUNE DI LORO HANNO SEGNATO LA MIA VITA PER SEMPRE. UNO DI LORO È ROBERT ENGLE VINCITORE DEL PREMIO NOBEL PER L’ECONOMIA

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne di Montalcino, Fattoria del Colle di Trequanda 

Ho deciso di condividere con voi il ricordo di alcune persone e alcuni luoghi che sono stati molto importanti per me e spero saranno altrettanto utili a voi.

Non sono molto intelligente e nei test di QI non arrivo al minimo. Ma le persone di grande talento mi attraggono e non mi sento intimidita perché ne ho frequentate molte fino dall’infanzia. So di non fare lo stesso effetto a loro, ovviamente. Tuttavia non mi vergogno di prendere senza dare, oppure dando quelle poche cose che so su vino, donne del vino e turismo del vino. La vita è fatta così!

 

 

TAPPI, TACCHI E MIRACOLI

MADDALENA MAZZESCHI SI RACCONTA IN UN LIBRO CON GLI ANEDDOTI SPESSO ESILARANTI DI 40 ANNI DI PROFESSIONE NELLA COMUNICAZIONE DEL VINO DALLA LETTERA 33 AL CELLULARE

Maddalena Mazzeschi Tappi tacchi e miracoli presentazione del libro al Consorzio Vino Nobile

Maddalena Mazzeschi Tappi tacchi e miracoli presentazione del libro al Consorzio Vino Nobile

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Prima di tutto chi è Maddalena Mazzeschi. E’ umbra ma lega il suo nome a Montepulciano dove ha lavorato lungamente per il Consorzio del Vino Nobile per poi iniziare nel 1991 la libera professione come PR e consulente di marketing. Segue molte cantine ed ha organizzato per loro eventi e strategie anche molto innovative. E’ fra i collaboratori di WineSurf.
Ha collaborato anche con la mia azienda per un paio d’anni insegnandoci una maggior cura nel racconto tecnico del vino.
Quelli che molti non sanno è che Maddalena è consacrata secondo il rito dell’Orbo Virginum cioè è un apostolo laico in mezzo al Popolo di Dio. Anche per questo l’introduzione del libro è scritta dal Cardinale Ennio Antonelli.

TAPPI TACCHI E MIRACOLI BREVI RACCONTI ESILARANTI DI 40 ANNI DI STORIA DEL VINO

Il libro è in realtà un diario con brevi racconti scritti in due tempi: nel 2009 e poi nel 2025. La narrazione comincia quando Maddalena aveva 14 anni e arrivano ai nostri giorni. Lo stile è diretto, autoironico e racconta con fedeltà e dettaglio l’evoluzione del mondo che vino. Parte dagli anni eroici della sua affermazione qualitativa, segue la diffusione della cultura del vino e arriva della sua demonizzazione recente. Non ci sono scene da Oscar ma il racconto è talmente divertente da catturare l’attenzione anche sugli eventi più piccoli.

ADDIO MARCELLO

CI HA LASCIATO IERI NOTTE MARCELLO PELAGATTI PADRE DI MIO GENERO ENRICO. UN ADDIO INASPETTATO CHE HA RESO TUTTI INCREDULI E TRISTI

Marcello Pelagatti

Marcello Pelagatti

Marcello Pelagatti si era rotto il femore la Vigilia di Natale, era stato curato bene e mio genero Enrico era molto ottimista sul suo recupero. Poche ore prima di morire aveva salutato sorridente il nipotino, il figlio e sua moglie Violante dicendo <<a domani>>. Nella notte invece la situazione era precipitata e in pochi minuti tutto era finito.
Si erano salutati come avviene fra persone che si vogliono bene ma non si aspettavano che fosse l’ultimo addio.
Marcello aveva avuto una vita piena di interessi: famiglia, lavoro, caccia, collezionismo, amici. Aveva perso l’amatissima moglie Rossella e la voglia di vivere nell’estate 2023. Da quel momento aveva iniziato un conto alla rovescia nell’attesa di rivederla in cielo. E ora sono di nuovo insieme.

LE DONNE DEL VINO A MONTEPULCIANO

DUE CANTINE BELLISSIME E DIVERSE, ASSAGGI IN ANTEPRIMA E LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO CHE ISPIRA CORAGGIO NELLA CORNICE DI MONTEPULCIANO “PERLA DEL CINQUECENTO”

valdipiatta Montepulciano

valdipiatta Montepulciano

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Giovedì 26 febbraio le Donne del Vino della Toscana visiteranno una delle denominazioni più importanti della regione – il Vino Nobile di Montepulciano – e una delle più belle piccole città d’arte d’Italia.
Un percorso nel vino, nella storia e nel coraggio femminile che arricchirà di suggestioni e informazioni.

LA CANTINA DI CATERINA DEI

Prima tappa nelle Cantine di Caterina Dei. Una cantina d’autore progettata con criteri di sostenibilità da Alessandro Bagnoli e comprendente la bottaia costruita come una cattedrale dedicata al travertino e ai suoi suggestivi colori. La degustazione sarà arricchita dall’anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2022 e dalla Riserva Bossona 2019. Due assaggi davvero straordinari.
Il percorso prosegue nel centro storico di Montepulciano importante centro etrusco e romano che visse il suo periodo aureo nel rinascimento al punto da essere definita la “Perla del Cinquecento”. Il nomignolo deriva dalla bellezza dei monumenti che rispecchiano l’influenza culturale e politica di Firenze e furono progettati da architetti di grandissima importanza: Antonio da Sangallo il Vecchio, Jacopo Barozzi detto il Vignola e Baldassarre Peruzzi.

2 SOSTE DOLCI NELLA CAMPAGNA PIÙ BELLA DEL MONDO

FREDO E BUONGUSTO LE 2 GELATERIE CHE ADDOLCISCONO IL VIAGGIO IN VAL D’ORCIA FRA ARTE, PAESAGGIO, VINI E BISTECCA CHIANINA PARTENDO DALLA FATTORIA DEL COLLE

Gelateria Fredo Lia Biagiotti

Gelateria Fredo Lia Biagiotti

di Donatella Cinelli Colombini, wine destination, Casato Prime Donne Montalcino 

Cosa può arricchire un territorio pieno di piccole città d’arte, di paesaggi armonici che sembrano usciti da un dipinto rinascimentale, con in bocca il sapore del Brunello e della Doc Orcia esaltati dalla bistecca di Chianina alla brace cosparsa da scaglie di tartufo bianco?
In estate un gelato artigianale può completare il piacere di una vacanza in Val d’Orcia ed ecco due gelaterie che valgono una sosta golosa.
Sono a venti minuti in auto dalla Fattoria del Colle un luogo dove è possibile soggiornare in un’atmosfera sospesa nel tempo che unisce una storia nobile di 400 anni a un’informalità campagnola.

GELATERIA FREDO DI LIA BIAGIOTTI

A Pienza Fredo è una gelateria, pasticceria e cioccolateria inaugurata nel 2013 dai fratelli Biagiotti. Lia, le seconda generazione,  ha aggiunto qualche tecnica moderna. 25 anni un diploma delle Scuola Tessieri di alta pasticceria, il più prestigioso centro di formazione in Toscana. Uno stage da Rossano Vinciarelli, campione del mondo di pasticceria nel 2014. Tessieri e Vinciarelli sono amici che stimo moltissimo da anni e questo accresce la mia fiducia nella giovane gelatiera di Pienza. Rossano Vinciarelli realizzò la torta celebrativa del vino Cenerentola Doc Orcia quando il vino venne presentato.

COME NASCE IL TURISMO DEL VINO IN ITALIA

LA STORIA DI CANTINE APERTE IL FORTUNATO EVENTO CHE HA DIFFUSO IL TURISMO DEL VINO FACENDO PASSARE LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE DA 25 A 25.000 IN 30 ANNI

 

cantine aperte

cantine aperte

Donatella Cinelli Colombini racconta la storia come ha inventato Cantine aperte e Calici di Stelle e come le aziende del vino italiane si sono trasformate in wine destinations

1992 PRIMA INDAGINE SUI TURISTI DEL VINO

Prima indagine sui visitatori delle cantine italiane effettuata sulle cantine associate alla VIDE Vitivinicoltori Italiani d’Eccellenza ed elaborata dalla Professoressa dell’Università Bocconi Magda Antonioli Corigliano.
In quel momento c’erano solo 25 cantine accessibili al pubblico in modo continuativo. Nessuno pensava alle cantine o alle città del vino come mete turistiche anche se c’erano wine lovers italiani e esteri che andavano ad approvvigionarsi di bottiglie. Si trattava comunque di acquirenti occasionali che non suscitavano flussi continuativi. Nessuna azienda di produzione enologica era realmente attrezzata con un punto vendita e una sala da degustazione per il pubblico.

1993 NASCONO IL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO E CANTINE APRTE

3 aprile – viene fondato il Movimento  Turismo del vino e Donatella Cinelli Colombini ne diventa la prima presidente.
9 maggio – prima edizione di Cantine aperte in 100 cantine toscane. Si tratta di un evento a rete e ogni cantina viene lasciata libera di organizzare liberamente la giornata con una sola regola uguale per tutti: i titolari devono essere presenti a ricevere i visitatori e offrire loro la visita gratuita agli impianti produttivi e un piccolo assaggio. Poi ciascuno vende i propri vini.

CHI E’ ROBERTA CORRÀ PERSON OF THE YEAR DI WINE ENTHUSIAST

SCHIVA AL PUNTO DA RISULTARE  INVISIBILE, ROBERTA CORRÀ È LA MARISA BELISARIO DEL VINO E DA 10 ANNI DIRIGE GIV IL MAGGIOR GRUPPO ENOLOGICO ITALIANO

 

Person of the year by Wine Enthusiast Roberta Corrà

Person of the year by Wine Enthusiast Roberta Corrà

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Nel presentarci  Roberta Corrà GamberoRosso usa la frase ha “viaggiato a fari spenti” cioè in modo da non farsi vedere ed è esattamente così, un protagonista invisibile come il direttore d’orchestra durante l’opera lirica che c’è ma si vede meno delle comparsi sul palcoscenico.

PERSON OF THE YEAR PER IL WINE ENTHUSIAST

Ci voleva Wine Enthusiast per accendere i riflettori con il premio “Person of the year” che la fa brillare a livello internazionale con il ruolo e l’importanza che merita. Questa la motivazione <<Named for her vision, perseverance, and an unshakable belief in the power of people. In an industry rooted in history, @corraroberta⁠ has become a leader who honors the past while boldly shaping the future of Italian wine. Learn more about her achievements in the bio link>>⁠. Nominata per la sua visione, la sua perseveranza e la sua incrollabile fiducia nel potere delle persone. In un settore radicato nella storia, @corraroberta è diventata una leader che onora il passato, plasmando con coraggio il futuro del vino italiano.

ROBBERTA CORRA’ MOLTA SOSTANZA E POCA APPARENZA

In altre parole le si riconosce il talento di leadership capace di unire tradizione, innovazione e centralità delle persone, valorizzando il vino italiano sui mercati globali. 

VINI DELLE DONNE NEI RISTORANTI BULGARI DI NIKO ROMITO

NEI RISTORANTI DI NIKO ROMITO DENTRO AI BULGARI HOTELS & RESORT DI TOKYO, PECHINO, SHANGHAI, DUBAI, PARIGI E BALI … CI SARÀ UNA SELEZIONE DEDICATA A 22 VIGNAIOLE

Lista di vini al femminile Roma Ristorante di Niko Romito nel Bulgari Hotel

Lista di vini al femminile Roma Ristorante di Niko Romito nel Bulgari Hotel

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Finalmente un’iniziativa concreta e importante per valorizzare il coraggio e il talento delle produttrici donne che stanno cambiando il volto delle loro denominazioni e di tutto il vino italiano. Sono 22 ed io non sono fra loro per questo posso applaudire a questa iniziativa con assoluta obiettività.

INIZIA DA ROMA LA PROPOSTA DEI VINI AL FEMMINILE NEI RISTORANTI BULGARI DI NIKO ROMITO

La sezione dedicata ai vini femminili e biologici sarà presente nelle carte dei vini, in modo permanente e in tutte le sedi mondiali dei Bulgari Hotels & Resorts. Si tratta dei Ristoranti con la cucina firmata da Niko Romito. Romito è insignito di 3 stelle Michelin dal 2014 e si distingue, nell’alta ristorazione italiana, per la sua proposta innovativa e identitaria e per la consapevolezza del significato etico e sociale del suo lavoro.
Il progetto del vino al femminile parte dal Ristorante di Roma con 11 produttrici presenti: Francesca Balestrieri, Maria Ernesta Berucci, Elisabetta Foradori, Arianna Occhipinti, Ilaria Salvetti, Gigliola Giannetti, Antonella Pacchiarotti, Helena Lageder, Caterina Sofia Mastella Allegrini, Elena Pantaleoni e Chiara Boschis.
Andrà avanti nei ristoranti di Niko Romito dentro al Bulgari Hotel & Resort di tutto il mondo: Tokyo, Pechino, Shanghai, Dubai, Parigi e Bali….

                                                                       
Cinelli Colombini
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