Personaggi e Luoghi

CAMPERCHEF

SCOPRO UNA NUOVA TIPOLOGIA DI CUOCHI GRAZIE A GIANLUCA GABANINI E POI I LIBRI DEI CAMPER CHEF E PERSINO I BLOG MI APRONO UN MONDO MERAVIGLIOSO DI VIAGGI E SAPORI

Camperchef GUANLUCA GABANINI riso gamberi e avogado

Camperchef GUANLUCA GABANINI riso gamberi e avogado

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino

Lo so che è da ingenui ma non avevo mai pensato ci fosse una tipologia di esperti di cucina specializzati sui camper. Gli italiani hanno circa 250.000 camper per cui sicuramente c’è richiesta di indicazioni per cucinare a bordo senza rattristare il viaggio con una sequenza di panini, uova sode e spaghetti con sughi industriali.

Il mio primo contatto con i camperchef è arrivato insieme a una lettera di Gianluca Gabanini che mi chiedeva informazioni da inserire nel suo prossimo libro.

GUANLUCA GABANINI CAMPERCHEF E SOMMELIER

Figlio di macellai a Milano Marittima, fino da bambino aveva una gran passione per la cucina ma crescendo fece il manager e lasciò questa professione solo dopo la nascita dei figli per non passare la vita lontano da loro. Per un certo periodo aiutò la moglie in farmacia ma poi unì l’esperienza di camperista all’amore per la cucina creando ricette adatte alle piccole dimensioni di fornelli su ruote. Nella presentazione del suo primo libro leggo <<Gianluca condivide con noi il suo modo di vivere la cucina in movimento, tra natura, cultura e nuovi sapori. Un incontro che ispira a mettere in pratica il sogno di viaggiare, cucinare e vivere la libertà, con il camper come compagno ideale di viaggio>>. All’attività editoriale Gabanini unisce quella di chef per eventi inoltre partecipa a << fiere ed eventi tenendo show cooking durante i quali presento ricette e tecniche di cucina specifiche per chi cucina come me in piccoli ambienti>>.
Adesso prepara un nuovo ricettario che vuol essere anche una guida alla scoperta del vino e dei suoi territori. Gianluca Gabanini è anche Sommelier e intende portare i camperisti nelle cantine che accolgono le casette su ruote almeno per una notte offrendo ai turisti la possibilità di vedere le cantine e comprare le bottiglie.

PREMIO SEMPLICEMENTE DONNA A DONATELLA CINELLI COLOMBINI

FRA LE 13 VINCITRICI DELLA XIII EDIZIONE DEL PREMIO SEMPLICEMENTE DONNA C’È DONATELLA CINELLI COLOMBINI IN RAPPRESENTANZA DELL’IMPRENDITORIA PER IL SOCIALE

Donatella Cinelli Colombini fra le premiate Premio Semplicemente Donna a Castignon Fiorentino

Donatella Cinelli Colombini fra le premiate Premio Semplicemente Donna a Castignon Fiorentino

Castiglion Fiorentino, 21 novembre, Il  Premio Semplicemente Donna celebra l’impegno e il coraggio delle donne e vuole promuovere la cultura del rispetto e della parità di genere.
La cerimonia di premiazione al Teatro Comunale Mario Spina è stata condotta da Guido Andreucci e Giacomo Marinelli Andreoli, direttore di Umbria Tv. Prima e dopo questo momento solenne ci sono stati gli incontri con gli studenti degli Istituti della provincia di Arezzo.

SEMPLICEMENTE DONNA UN PREMIO CHE INSEGNA LA PARITA’ DI GENERE E IL CONTRASTO ALLA DISCRIMINAZIONE

Semplicemente Donna si sta affermando come un valido strumento di contrasto alla violenza di genere e alla discriminazione. Il metodo usato  è la diffusione di modelli positivi, capaci di ispirare, emozionare e offrire preziosi spunti di riflessione.
<<Mi sento orgogliosa e emozionata nell’essere proposta come modello>> dice Donatella Cinelli Colombini profondamente impressionata dallo spessore umano e professionale degli altri premiati. Fra loro Don Maurizio Patriciello, il sacerdote simbolo della “Terra dei Fuochi”, da anni in prima linea contro la camorra e l’inquinamento ambientale.
<< Con me c’erano Alessandra Accardo agente di Polizia di Stato, che nel 2022 fu vittima di violenza e tentato omicidio nel porto di Napoli. Successivamente Alessandra è diventata paladina di valori positivi e di solidarietà verso le altre donne che hanno bisogno di rinascere>>.
Diversa ma in cammino nella stessa direzione Federica Angeli giornalista de “La Repubblica” che vive sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia di Ostia e costituisce un esempio di libertà e coraggio civile.

FESTA DI BIBENDA DEDICATA A PAOLA SIMONETTI

E’ SEMPRE BELLO ANDARE A RICEVERE UN PREMIO – IN QUESTO CASO PER IL BRUNELLO PRIME DONNE 2020 – MA QUESTA VOLTA VADO A RICORDARE UN’AMICA E UNA DONNA STRAORDINARIE

Bibenda 2025 5 grappoli per il Brunello 2020 Prime Donne

Bibenda 2025 5 grappoli per il Brunello 2020 Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

La festa per i 5 Grappoli della Guida Bibenda 2026 è uno degli appuntamenti più belli dell’anno per chi produce vino. Si svolge nella splendida cornice dell’Hotel Rome Cavalieri in un immenso salone arricchito da allestimenti sfavillanti, musica e personalità dello spettacolo e delle istituzioni.

PAOLA SIMOTETTI L’ANIMA DELLA GUIDA BIBENDA

Quella di quest’anno è la 28° edizione della Guida e della sua festa di presentazione. L’ultima guida curata da Paola Simonetti, perché lei ci ha lasciato l’8 novembre scorso.
Era lei l’anima della Guida Bibenda, il librone con all’interno 700 cantine italiane. Un volume curato impeccabilmente nei contenuti come nella grafica. Eppure, durante tutte le edizioni della “Festa dell’abbraccio” Paola rimaneva sempre in disparte lasciando tutto il palcoscenico al marito Franco Ricci vulcanico capo di FIS Fondazione Italiana Sommelier – Bibenda. Era sempre stato così. Paola e Franco Ricci hanno lavorato fianco a fianco per decine d’anni promuovendo, ispirando e spingendo la qualificazione del vino italiano ma era lui ad andare sotto i riflettori. Franco irruento e entusiasta, Paola pacata e tenace. Una coppia che ha saputo costruire tanto e bene per il vino italiano.
E ora che Paola non c’è più ho partecipato alla festa Bibenda 2026 in suo onore per dirle grazie.

CI HA LASCIATO MARIA GRAZIA LUNGAROTTI

LA VERA REGINA DEL VINO ITALIANO. MARIA GRAZIA LUNGAROTTI È STATA PER TUTTI UN ESEMPIO E UNA GUIDA. ORA GUARDIAMO A LEI CON RIMPIANTO E GRATITUDINE

Maria-Grazia-Lungarotti

Maria-Grazia-Lungarotti

Tutto il vino italiano deve molto a Maria Grazia Lungarotti. Ha mostrato il valore culturale del vino, ha inventato il modo di promuoverlo a livello internazionale, ha creato un prototipo di turismo del vino vincente e sempre attuale…. Come non dirle grazie!

Io ho imparato tanto da lei e ogni volta che la incontravo rimanevo sorpresa dal modo gentile con cui mi accoglieva e mi dedicava il suo tempo nonostante l’abisso fra la mia ignoranza e la profondità delle sue conoscenze e del suo pensiero.

UNA VITA DEDICATA ALLA CULTURA , AL VINO E ALL’UMBRIA

Da giovane era una donna bellissima. Si narra che il suo arrivo a Torgiano, al fianco del marito Giorgio Lungarotti, fece sensazione. Lei era vedova con due figli e una laurea in storia dell’arte. Lui era un uomo intelligente, bello, ricco e ambizioso. Insieme trasformarono Torgiano in una star dell’enologia mondiale.
Innovatori in tutto: crearono il primo grande concorso enologico italiano -il Banco d’assaggio di Torgiano- che fu determinate per la crescita qualitativa di tutto il settore, il Museo del Vino MUVIT che tutt’ora è considerato il più bello in Italia, l’albergo Le Tre Vaselle primo albergo 5 stelle nella campagna del vino … e non solo.  Dalle cantine Lungarotti uscivano vini come il Rubesco portabandiera della migliore enologia italiana nel mondo. Io ricordo le bottiglie di vino Lungarotti sui voli intercontinentali che avevano un piccolo cartiglio legato al collo con l’invito a visitare Torgiano. Pionieri anche nel turismo del vino.

ARTE E VINO A MONTALCINO CON BIZHAN BASSIRI E WINENEWS

ARTE CONTEMPORANEA COME CONTAMINAZIONE E COME RICERCA DEL MODO PER SALVARE IL MONDO DALL’AUTUDISTRUZIONE MA ANCHE PER RIBADIRE CHE IL VINO E’ CULTURA

Bizhan Bassiri con l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” Montalcino casa di WineNews

Bizhan Bassiri con l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” Montalcino casa di WineNews

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle di Trequanda

Alessandro Regoli e Irene Chiari portano a Montalcino la fondazione Bizhan Bassiri con l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” dell’artista iraniano e il convegno che riunisce personalità, di ambiti diversi, in un dialogo sul significato dell’arte.

VENE D’ORO DI BIZHAN BASSIRI NELLA CASA DI WINENEWS

L’opera “Vene d’Oro” è in una grotta a piano terra della sede di WineNews, il notissimo portale online sul vino italiano. Si arriva all’opera di Bizhan Bassiri passando da stanze, sempre più piccole, che arrivano alla roccia viva su cui è costruito Montalcino. Per terra Alessandro Regoli ha disposto delle rocce laviche a formare un tappeto sui due lati di una passerella in pietra. L’ultima e più piccola grotta ha una porta angusta e una sola pietra su cui camminare. Sembra la pietra di chiusura caduta dalla porta stessa. Di fronte la roccia calcarea di Montalcino ha una forma irregolare da cui escono dei rigagnoli di bronzo placcato in oro che l’artista ha inserito quasi a suggerire la ricchezza misteriosa della crosta terrestre, sembrano i ruscelli di lava incandescente che, dal vulcano Amiata, milioni di anni fa, hanno spinto verso il basso la materia su cui è costruita Montalcino.
Al primo colpo d’occhio l’effetto è inquietante. Fa sentire quanto l’uomo poco conosce e poco capisce la terra su cui cammina. Una terra che è sempre in grado di sorprenderlo.
Poi ci sono suggestioni diverse come il passaggio dal bronzo all’oro che tanto impegnò gli alchimisti del passato.
Purtroppo, esiste anche il passaggio dall’oro al bronzo delle armi. Un passaggio che caratterizza la nostra epoca, come è stato detto dagli artisti nel convegno.
Nell’insieme l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” fa quello che deve fare l’opera d’arte contemporanea: ti costringe a pensare al destino dell’uomo.

LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA A LEZIONE DI AI

DARYA MAJIDI INSEGNA I PRINCIPI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALLE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA OSPITI DEL CONSORZIO TOSCANA IGT PRESIEDUTO DA CESARE CECCHI

Darya Majidi Premio Casato Prime Donne 2025 3

Darya Majidi Premio Casato Prime Donne 2025 3

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino 

Un appuntamento strepitoso per 25 delle 133 Donne del Vino toscane. La più grande e attiva delegazione regionale d’Italia vivrà una delle sue giornate più importanti mercoledì 22 ottobre: una lezione di due ore sull’Intelligenza Artificiale tenuta da Darya Majidi. La prima creata appositamente per il mondo del vino, la prima creata per le Donne del Vino.
Ospiterà questo inedito appuntamento il Consorzio Toscana IGT dove il Presidente Cesare Cecchi e il Direttore Stefano Campatelli si uniranno alle Donne del Vino per ascoltare la lezione di Darya, una delle 200 migliori voci mondiali individuate da Linkedin sull’Intelligenza artificiale. Una lista in cui ci sono solo 4 italiani e lei è la sola donna.
La lezione di due ore impegnerà le 25 Donne del Vino che porteranno i loro PC portatili per fare piccoli esercizi. La lezione, infatti, non sarà dall’alto in basso ma procederà come un dialogo stimolante e ricco di sorprese. Darya Majidi è infatti convinta che nelle donne c’è un potenziale superiore a quello che loro stesse pensano.

COLTELLI DA TAVOLA TUTTI DIVERSI

SET DI 6 COLTELLI DA CARNE ESEGUITI A SCARPERIA CON LAME D’ACCIAIO FORGIATO E MANICI IN LEGNI DIVERSI PER METTERE IN TAVOLA LA TRADIZIONE ANTICA E IL DESING MODERNO

Coltelli da carne di Scarperia Toscana Lovers

Coltelli da carne di Scarperia Toscana Lovers

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Sulla lama forgiata realizzata con acciai rigorosamente selezionati il logo è impresso in profondità. Un segno di originalità, di valore che contraddistingue il lavoro dei maestri coltellinai di Scarperia. <<Si, perché questa operazione può avvenire solo quando la lama non è ancora stata indurita mediante tempra. Il marchio punzonato è quindi un segno di artigianalità diverso dai punzoni fatti a laser sui coltelli industriali>> spiega Sara Petreni accogliendo i clienti nel negozio Toscana Lovers di Siena (Piazza Indipendenza) e mostrando tutta la sua competenza sulle “lame taglienti” che da cinque secoli sono il vanto della Toscana.

COME NASCONO LE LAME TAGLIENTI DI SCARPERIA

<<Lame rigide e appuntite, affilatura precisa e resistente che permette un taglio perfetto delle carni>> continua Sara << Tagliare dolcemente, senza sforzo, questo semplice gesto quotidiano diventerà pura poesia. Una bistecca accompagnata da un calice di Brunello, magari quello del Casato Prime Donne a Montalcino, sarà un’esperienza unica grazie alla maestria degli artigiani di Scarperia>>.

Scarperia è un borgo di origine medioevale, circondato dalle verdi colline del Mugello e situato a pochi chilometri da Firenze. Dal Rinascimento è famosa nel mondo come “la città dei ferri taglienti”. Tutta l’esperienza di secoli di tradizione e storia viene perpetuata nei coltelli e negli utensili da taglio moderni.

ANGELUS LA SAGA INFINITA

CHÂTEAU ANGÉLUS; DOPO LA VERTENZA SULLA CLASSIFICAZIONE CHE LO NOMINAVA PREMIER GRAND CRU CLASSÉ ‘A’, ARRIVANO LE LITI FAMILIARI E L’AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA

Chateau-Angelus- degustazione di Luciano Pignataro 1

Chateau-Angelus- degustazione di Luciano Pignataro 1

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Apparentemente la famiglia de Boüard, titolare di Château Angélus passa più tempo in tribunale che in cantina. Infatti le notizie che la riguardano sono più spesso polemiche e vertenze legali che apprezzamenti dei suoi meravigliosi vini. Ora leggo che è in amministrazione controllata a causa dei conflitti interni alla proprietà.
Ma che disastro e che tristezza.

 

RICAPITOLIAMO LA STORIA DALLA VERTENZA SULLA PROMOZIONE A PREMIER GRAND CRU CLASSÉ ‘A’

Come è ben noto le cantine di Bordeaux sono classificate dal 1855 secondo una piramide. Periodicamente questa graduatoria viene rivista ma le revisioni del 2006 e del 2012 hanno suscitato aspre vertenze legali. Al centro della contesa Château Angélus che aveva ricevuto l’ambitissimo ruolo di Grand Cru Classé, Premier Grand Cru Classé e Premier Grand Cru Classé ‘A’.

LORENZA CERBINI E DONATELLA CINELLI COLOMBINI

DIALOGO SUL TURISMO DEL VINO FRA LORENZA CERBINI E DONATELLA CINELLI COLOMBINI. LORENZA E’ NATA AD AREZZO E VISSUTA A NEW YORK FA LA GIORNALISTA ED E’ DONNA DEL VINO

Lorenza Cerbini giornalista free lance del Corriere della Sera e Donna del Vino

Lorenza Cerbini giornalista free lance del Corriere della Sera e Donna del Vino

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Lorenza Cerbini è nata nella città medievale di Arezzo come lei stessa racconta nella sua presentazione, ha trascorso la sua vita adulta a New York. È corrispondente dagli Stati Uniti per la radio nazionale RTL 102,5. Ha scritto per La Repubblica, Corriere dello Sport, Gazzetta, Vogue, Speak Up, Meridiani, Dove, D, Corriere di Arezzo e… America Oggi. E’ adesso in Toscana per motivi familiari e recentemente è entrata fra le Donne del Vino della Toscana.

LORENZA CERBINI UNA TOSCANA GIORNALISTA A NEW YORK

Fra le frasi che contano per Lorenza c’è questa particolarmente significativa <<Non si può avere tutto dalla vita, ma almeno bisogna provarci. Coraggio!>> https://lorenzacerbini.weebly.com/
La conversazione con Lorenza nasce per un articolo del Corriere della Sera in occasione del Trentodoc Festival e poi si sviluppa con una serratissima serie di domande. Lorenza Cerbini lavora come freelance per il Corriere della Sera dal 2016 e i suoi contributi si caratterizzano sempre per un taglio anglosassone molto informativo, veloce e da inchiesta.

COLTELLO DEL SELLAIO DI SCARPERIA

ANTICAMENTE VENIVA IMPIEGATO PER IL TAGLIO DEL CUOIO DELLE SELLE DEI CAVALLI. OGGI LO USIAMO IN CUCINA PER TAGLIARE CIBI MOLTO DURI COME IL CIOCCOLATO O IL PANFORTE

Coltello del sellaio Scarperia Toscana Lovers 2025

Coltello del sellaio Scarperia Toscana Lovers 2025

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination,  Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Torniamo nei negozi Toscana Lovers, boutique del miglior artigianato toscano a Siena, Bagno Vignoni e Cortona. Qui ci sono i coltelli di Scarperia, le lame di cui la Toscana è orgogliosa fino dal Rinascimento. Scarperia è un borgo di origine medioevale situato a pochi chilometri da Firenze, famoso in tutto il mondo come “la città dei ferri taglienti”. La produzione di spade, stiletti e altri utensili da taglio nasce nel VX Secolo e continua senza interruzione fino ai nostri giorni in botteghe artigianali dove i macchinari fondamentali sono le mani dei maestri coltellinai.

OGNI COLTELLO DI SCARPERIA E’ UNICO

I coltelli di Scarperia uniscono passato e futuro grazie al design minimalista che sembra contemporaneo e invece affonda nella notte dei tempi. Forme che fanno risaltale la perfezione delle lame e la bellezza dei manici forgiati a mano e fatti di legni pregiati o di corno di bue.
Il legno di olivo che si distingue per le fiammature evidenti, per la fibratura irregolare e le venature particolari è un classico senza tempo.

I PRODUTTORI DI VINO PARLANO ALL’ONU

APPELLO DELL’ACCADEMIE INTERNATIONALE DU VIN AI CAPI DI STATO E DI GOVERNO RIUNITI A NEW YORK IN OCCASIONE DELL’ASSEMBLEA GENERALE PER L’80° ANNIVERSARIO DELL’ONU

Academie Internationale du Vin

Academie Internationale du Vin

Quello che segue è l’appello dei 98 membri dell’Academie Internationale du Vin affinché il vino torni ad essere un simbolo di civiltà e di convivialità e smetta di essere considerato un pericolo per la salute mescolandolo ai distillati o ad altre bevande che non hanno la stessa proprietà di allungare la vita.
Io sono orgogliosa di appartenere a un’associazione che esprime questi valori e queste iniziative

EGREGI CAPI DI STATO E DI GOVERNO

Come prevenire e controllare le malate non trasmissibili senza al tempo stesso rinnegare le fondamenta delle  nostre culture, senza cancellare ciò che dà vita alle nostre civiltà? Questo è l’equilibrio che sarete chiamati a trovare il prossimo 25 settembre, in occasione della 4ª riunione di alto livello delle Nazioni Unite sulla prevenzione e il controllo delle malate non trasmissibili e sulla promozione della salute mentale e del benessere.
Il vino è al cuore di questa riflessione. Troppo spesso lo si riduce a una molecola di alcol. Troppo frettolosamente lo si accusa di essere una droga. Ma troppo raramente si riflette su ciò che esso incarna. Provenienti da venti Paesi diversi, i membri dell’Accademia Internazionale del Vino desiderano mettervi in guardia contro il pericolo di ridurre il vino a un semplice rischio sanitario, dimenticando così la sua dimensione culturale, sociale e umana.
Ecco ciò che è in gioco.

CICLO INFINITO 2025 INSTALLAZIONE ARTISTICA  DI GIULIA LAPENTA 

L’OPERA CHE ACCOMPAGNA LA DEDICA DELLA PRIMA DONNA 2025 DARYA MAJIDI È FIRMATA DA UNA STUDENTESSA DEL LICEO ARTISTICO DI SIENA DI 17 ANNI GIULIA LAPENTA

Ciclo infinito endless circle 2025 CasatoPrime Donne Montalcino Giulia Lapenta disegna i profili

Ciclo infinito endless circle 2025 Casato Prime Donne Montalcino Giulia Lapenta disegna i profili

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda 

Ciclo infinito -Endless cycle è un’installazione artistica alta circa 3,5 metri con un basamento in travertino di forma cilindrica tagliata a sega con parte superiore a spacco. Da questa base escono sei silhouette raffiguranti teste umane in ferro tondo pieno con diametro di 14 mm verniciate a mano con effetto metallico argento, oro e rame. I ferri salgono a formare i volti e poi scendono a infilarsi in terra. L’opera è stata realizzata dalla Ditta COIMA sotto la direzione dell’Architetto Elisa Boldi.

CICLO INFINITO ENDLESS CIRCLE DI GIULIA LAPENTA

La giovane artista Giulia Lapenta ha sviluppato il tema 2025 del Premio Casato Prime Donne che riguarda l’Intelligenza artificiale mandando un messaggio di allarme e l’auspicio di un ciclo che parte e arriva nella terra del nostro pianeta.

L’istallazione artistica è pensata in 5 elementi: la terra, il basamento, i ferri che collegano il basamento alle teste, le teste e le code. La terra è il punto di partenza, dalla terra esce il basamento che, con la sua forma cilindrica, simboleggia l’evoluzione dell’uomo e l’invenzione della ruota. Le teste rappresentano l’AI e il tentativo di ricreare l’intelligenza dell’uomo ma i fili metallici con cui sono fatte scendono poi a terra a indicare che l’intelligenza artificiale è all’interno di un ciclo perenne.  <<L’AI può ridurre la creatività umana e creare nuovi inquinamenti ma tornando alla terra è la terra che vince>> spiega la giovane arista esprimendo le sue preoccupazioni <<temo che l’AI tenterà di prendere il posto degli artisti>> Ma quando l’intelligenza artificiale arriva alla terra il ciclo ricomincia. C’è quindi la speranza di un finale che armonizzi uomini, natura e intelligenza artificiale.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DIVENTA GIOIELLO

3 ALLIEVE DI LAO ARTI ORAFE JEWELLEY SCHOOL DI FIRENZE REALIZZANO 3 GIOIELLI PER LE GIURATE E LA PRIMA DONNA 2025 VINCITRICE DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

LAO Arti Orafe le tre studentesse mostrano i gioielli realizzati sul tema dell'intelligenza artificiale per il Premio Casato Prime Donne

LAO Arti Orafe le tre studentesse mostrano i gioielli realizzati sul tema dell’intelligenza artificiale per il Premio Casato Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Montalcino 13 settembre 2025 la cerimonia del Premio Casato Prime Donne è anche il palcoscenico per i giovani scelti all’incubatore contenuto nel premio. Giovani destinati a diventare esempi per i propri coetanei nella convinzione che stimolare il loro impegno sia come accendere un fuoco che trasforma il loro talento in una luce per i loro coetanei e per la comunità in cui operano.

L’INCUBATORE DI TALENTI GIOVANILI DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

Camilla Radaelli, Martine Monciatti, Maria Ludovica Vippolis le tre allieve della scuola di gioielleria Le Arti Orafe consegnano i gioielli che hanno creato sul tema 2025, Intelligenza Artificiale, alle giurate e alla vincitrice del Premio Casato Prime Donne Darya Majidi. Darya è una delle 200 voci mondiali dell’IA e unica donna italiana in questa lista.

LAO – Arti Orafe Jewellery School è una scuola con un laboratorio sperimentale dove la civiltà umana guida il processo creativo e usa competenze tecniche per interpretare stili, tendenze e culture diverse riportando il gioiello alla sua dimensione di opera d’arte in miniatura dove il metallo prezioso è un mezzo e non un fine.

Fondata nel 1985 da Giò Carbone, LAO è la prima scuola italiana dedicata allo studio dell’oreficeria contemporanea dove l’apprendimento è fondato sull’acquisizione di competenze tecniche si uniscono alla ricerca artistica.

PREMIO CASATO PRIME DONNE SABATO 13 SETTEMBRE A MONTALCINO

“CON COMPETENZE, CUORE E CORAGGIO LE DONNE CREERANNO UN MONDO MIGLIORE” QUESTA LA DEDICA DI DARYA MAJIDI DONNA 4.0 VINCITRICE DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

Insieme a lei, premiati anche i giornalisti Lara Loreti e Giorgio Dell’Orefice

Rinnovata anche in questa edizione la valorizzazione di giovani talenti con tre riconoscimenti speciali

Darya Majidi_UN Women Italy Premio Casato Prime Donne 2025

Darya Majidi_UN Women Italy Premio Casato Prime Donne 2025

Montalcino (Si), 4 settembre 2025.- Ci vorranno 120 anni per arrivare alla parità di genere secondo le stime del Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum, che ogni anno misura i progressi fatti dalle donne su quattro fronti: economia, istruzione, salute e politica. É vero che l’Europa guida la classifica mondiale, con l’Islanda saldamente in testa, ma il nostro Paese è solo all’85° posto. Un primo passo avanti per l’Italia in direzione della parità di genere è la certificazione UNI/PdR 125:2022 cioè la Certificazione di genere che a tre anni dalla pubblicazione, ha visto l’adesione di 8.100 imprese, tra cui anche le cantine di Donatella Cinelli Colombini, le prime in Italia con un organico interamente femminile.

LA CERAMICA TOSCANA DI TENDENZA

NELLA CAMPAGNA FIORENTINA DA 600 ANNI ACQUA, TERRA E FUOCO DIVENTANO CERAMICA D’ARTE. NON PENSATE A DECORI ANTICHEGGIANTI BENSÌ A FORME DI TENDENZA E TRADIZIONE

Toscana Lovers, ceramiche per pinzimonio e olio EVO della Fattoria del Colle

Toscana Lovers, ceramiche per pinzimonio e olio EVO della Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

<<Tra i luoghi della Val di Pesa, Valdelsa e Val di Virginio c’è il laboratorio dove nascono le nostre ceramiche, incastonato tra i vigneti e le colline>> racconta Sara Petreni accogliendoci nel negozio Toscana Lovers di Siena, in Piazza Indipendenza a pochi passi da Piazza del Campo dove si corre il Palio. << Sono ancora realizzate con la vecchia tecnica del tornio, del colaggio e della pressa in un connubio di stili. Dal country chic con tinte polverose e dettagli shabby al classico e contemporaneo. Le mani che prima disegnano e poi modellano l’argilla>>. Sara mostra il risultato del paziente lavoro dei ceramisti: coppette, piatti, vassoi, brocche, oliere … i colori sono tipici della tavolozza e dei paesaggi toscani. <<Ogni sfumatura è unica, realizzata dal pennello di un vero artista che dona un tocco di chiaro scuro facendo vibrare così la ceramica>>.
Gli oggetti in vendita da Toscana Lovers sembrano di un nuovo design e invece raccontano una storia antica.

                                                                       
Cinelli Colombini
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