Personaggi e Luoghi

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DIVENTA GIOIELLO

3 ALLIEVE DI LAO ARTI ORAFE JEWELLEY SCHOOL DI FIRENZE REALIZZANO 3 GIOIELLI PER LE GIURATE E LA PRIMA DONNA 2025 VINCITRICE DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

LAO Arti Orafe le tre studentesse mostrano i gioielli realizzati sul tema dell'intelligenza artificiale per il Premio Casato Prime Donne

LAO Arti Orafe le tre studentesse mostrano i gioielli realizzati sul tema dell’intelligenza artificiale per il Premio Casato Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Montalcino 13 settembre 2025 la cerimonia del Premio Casato Prime Donne è anche il palcoscenico per i giovani scelti all’incubatore contenuto nel premio. Giovani destinati a diventare esempi per i propri coetanei nella convinzione che stimolare il loro impegno sia come accendere un fuoco che trasforma il loro talento in una luce per i loro coetanei e per la comunità in cui operano.

L’INCUBATORE DI TALENTI GIOVANILI DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

Camilla Radaelli, Martine Monciatti, Maria Ludovica Vippolis le tre allieve della scuola di gioielleria Le Arti Orafe consegnano i gioielli che hanno creato sul tema 2025, Intelligenza Artificiale, alle giurate e alla vincitrice del Premio Casato Prime Donne Darya Majidi. Darya è una delle 200 voci mondiali dell’IA e unica donna italiana in questa lista.

LAO – Arti Orafe Jewellery School è una scuola con un laboratorio sperimentale dove la civiltà umana guida il processo creativo e usa competenze tecniche per interpretare stili, tendenze e culture diverse riportando il gioiello alla sua dimensione di opera d’arte in miniatura dove il metallo prezioso è un mezzo e non un fine.

Fondata nel 1985 da Giò Carbone, LAO è la prima scuola italiana dedicata allo studio dell’oreficeria contemporanea dove l’apprendimento è fondato sull’acquisizione di competenze tecniche si uniscono alla ricerca artistica.

PREMIO CASATO PRIME DONNE SABATO 13 SETTEMBRE A MONTALCINO

“CON COMPETENZE, CUORE E CORAGGIO LE DONNE CREERANNO UN MONDO MIGLIORE” QUESTA LA DEDICA DI DARYA MAJIDI DONNA 4.0 VINCITRICE DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE

Insieme a lei, premiati anche i giornalisti Lara Loreti e Giorgio Dell’Orefice

Rinnovata anche in questa edizione la valorizzazione di giovani talenti con tre riconoscimenti speciali

Darya Majidi_UN Women Italy Premio Casato Prime Donne 2025

Darya Majidi_UN Women Italy Premio Casato Prime Donne 2025

Montalcino (Si), 4 settembre 2025.- Ci vorranno 120 anni per arrivare alla parità di genere secondo le stime del Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum, che ogni anno misura i progressi fatti dalle donne su quattro fronti: economia, istruzione, salute e politica. É vero che l’Europa guida la classifica mondiale, con l’Islanda saldamente in testa, ma il nostro Paese è solo all’85° posto. Un primo passo avanti per l’Italia in direzione della parità di genere è la certificazione UNI/PdR 125:2022 cioè la Certificazione di genere che a tre anni dalla pubblicazione, ha visto l’adesione di 8.100 imprese, tra cui anche le cantine di Donatella Cinelli Colombini, le prime in Italia con un organico interamente femminile.

LA CERAMICA TOSCANA DI TENDENZA

NELLA CAMPAGNA FIORENTINA DA 600 ANNI ACQUA, TERRA E FUOCO DIVENTANO CERAMICA D’ARTE. NON PENSATE A DECORI ANTICHEGGIANTI BENSÌ A FORME DI TENDENZA E TRADIZIONE

Toscana Lovers, ceramiche per pinzimonio e olio EVO della Fattoria del Colle

Toscana Lovers, ceramiche per pinzimonio e olio EVO della Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

<<Tra i luoghi della Val di Pesa, Valdelsa e Val di Virginio c’è il laboratorio dove nascono le nostre ceramiche, incastonato tra i vigneti e le colline>> racconta Sara Petreni accogliendoci nel negozio Toscana Lovers di Siena, in Piazza Indipendenza a pochi passi da Piazza del Campo dove si corre il Palio. << Sono ancora realizzate con la vecchia tecnica del tornio, del colaggio e della pressa in un connubio di stili. Dal country chic con tinte polverose e dettagli shabby al classico e contemporaneo. Le mani che prima disegnano e poi modellano l’argilla>>. Sara mostra il risultato del paziente lavoro dei ceramisti: coppette, piatti, vassoi, brocche, oliere … i colori sono tipici della tavolozza e dei paesaggi toscani. <<Ogni sfumatura è unica, realizzata dal pennello di un vero artista che dona un tocco di chiaro scuro facendo vibrare così la ceramica>>.
Gli oggetti in vendita da Toscana Lovers sembrano di un nuovo design e invece raccontano una storia antica.

OMEGA MART SEMBRA UN SUPERMERCATO MA E’ UN’OPERA D’ARTE

OMEGA MART A LAS VEGAS, REGNO DEL GIOCO D’AZZARDO, È UN LUOGO IMMERSIVO A METÀ FRA IL REALE E L’IMMAGINARIO DOVE COSE APPARENTEMENTE NORMALI SI DEFORMANO E CAMBIANO

l'immaginario al posto del reale Omega Mart

l’immaginario al posto del reale Omega Mart

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Siete mai entrati in un “non luogo” come un ospedale, una grande sala d’aspetto, un parcheggio sotterraneo …. quando sono vuoti? Fanno sentire a disagio e spaventano perché sono innaturali e senza gli esseri umani c’è una sorta di eco che sembra minaccioso e quasi un’assenza d’aria. Sono i così detti “spazi liminali” che hanno qualcosa familiare e allo stesso tempo estraneo. Luoghi o momenti sospesi fra realtà e immaginario che evocano sentimenti di nostalgia, desolazione. Nell’universo digitale, gli spazi liminali hanno assunto un significato particolare e si caratterizzando con immagini di bellezza inquietante. Di questa estetica fanno parte le Backrooms un fenomeno internet diffusosi circa cinque anni fa che propone luoghi surreali immensi e labirintici come una sequenza infinita di stanze vuote, un percorso lungo muri gialli che non finiscono mai …. Si tratta sempre di situazioni claustrofobiche e angoscianti di cui esiste anche una versione horror chiamata Creepypasta.

OMEGA MART E IL SUPERMERCATO SI TRASFORMA IN MODO IRONICO E IRREALE

La ricerca artistica su questo punto di confine fra il reale e l’immaginario ha una sua espressione in dimensioni reali e enormi a Las Vegas dove è stato costruito un finto supermercato che in realtà è un’opera d’arte gigante. Porta i visitatori in un ambiente surreale che sembra familiare ma in realtà è deformato. Gli artisti cercano di ottenere un effetto di spaesamento che suscita una riflessione sul consumismo e il rapporto con i non luoghi.

PASTIZZI MALTESI E IL BIANCO SUPERTUSCAN

I PASTIZZI SONO FAGOTTINI RIPIENI DI RICOTTA E PISELLI. A MALTA SONO IL TIPICO CIBO DI STRADA. ACCOMPAGNATI AL BIANCO TOSCANO IGT SANCHIMENTO SONO STREPITOSI

Malta Gozo Pastizzi con IGT Toscana Bianco Sanchimento

Malta Gozo Pastizzi con IGT Toscana Bianco Sanchimento

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Nelle isole maltesi i pastizzi sono ovunque: nelle bancarelle, nelle vetrinette dei bar, degli alimentari e dei fornai ma non sempre sono buoni. Spesso rimangono per ore negli espositori e il ripieno diventa asciutto, cambia sapore, mentre la pasta trasuda unto. Sono i pastizzi acquistati dai turisti perché i maltesi comprano solo quelli appena sfornati. Mezze lune o rosette di pasta sfoglia o pasta filo con dentro un impasto di ricotta salata oppure formaggio fresco e piselli stufati con pepe, prezzemolo e menta. Spesso accanto ai pastizzi classici c’è la versione con ripieno di carne oppure di tonno. Quelli più rustici dei fornai tradizionali sono fatti con pasta di pane e, a mio avviso, sono i più buoni.

ADDIO AMPELIO RIPOSA IN PACE

CI LASCIA L’ULTIMO NOBIL HUOMO DEL VINO, AMPELIO BUCCI CAMPIONE DEI BIANCHI ITALIANI A LUNGO INVECCHIAMENTO

di Donatella Cinelli Colombini

Ampelio Bucci e il suo Verdicchio Villa Bucci riserva

lAmpelio Bucci e il suo Verdicchio Villa Bucci riserva

Avevo incontrato Ampelio Bucci molte volte, da tanti anni, durante i soliti raduni del vino dove vedi moltissima gente ma in realtà non riesci a parlare con nessuno. La nostra amicizia risale a 10 anni fa grazie a Jan D’Agata che ci invitò entrambi all’Ischia Vintage nell’Albergo Regina Isabella nella splendida isola campana. Dopo lo invitai all’ Union Européenne des Gourmet di Siena e della Toscana e lui ci offri una verticale sbalorditiva di Verdicchio Villa Bucci Riserva 2013, 2008, 2005, 1997 vintages colletions. Vini diversi ma talmente profondi, complessi e fini da rivaleggiare con i grandi Borgogna.

LA CREAZIONE DI VINI BIANCHI LONGEVI E MONUMENTALI

Mi piaceva il suo stile da gentiluomo d’altri tempi ma anche la sua laurea alla Bocconi e la sua esperienza in multinazionali estere del settore moda dove aveva imparato l’importanza dell’immagine.
E’ stato il primo a puntare sull’innalzamento qualitativo del Verdicchio. <<A me questo vino non piaceva …. mentre mi piacevano i vini della Borgogna. Quelli italiani mi parevano banali mentre la complessità e la raffinatezza dei francesi mi entusiasmava. Per questo ho seguito il modello francese>>. E lui riusciva a rivaleggiare con i grandi Chablis, con i suoi Verdicchio monumentali e capaci di sfidare il tempo. Ma <<nei vini bianchi, la capacità di invecchiamento comincia solo ora ad essere un elemento di immagine>> mentre Ampelio ha iniziato a lavorarci nel 1970.

ITALIA CHE IMPRESA!

ALESSANDRO SCAGLIONE CI RACCONTA 30 IMPRENSITORI DI SUCCESSO CHE SONO CAPACI DI ISPIRARE E DARE CORAGGIO IN UN MOMENTO DI GRANDE INCERTEZZA COME L’ATTUALE

Danilo Ragona la sua storia raccontata in Italia che impresa di Alessandro Scaglione

Danilo Ragona la sua storia raccontata in Italia che impresa di Alessandro Scaglione

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Tutto si riassume nella frase di Mark Twain <<creati un lavoro che ti piace e non dovrai lavorare un solo giorno in vita tua>> perché la storia degli imprenditori di successo è quella di giovani ottimisti che accettano il rischio con una voglia sconfinata di farcela. Storie felici anche se piene di peripezie.  Vicende che si nutrono dell’energia interiore dei protagonisti per creare sviluppo nella comunità in cui si sviluppano e, a volte, in intere regioni.
I personaggi di queste storie sono tutti famosi ma alcuni sono davvero straordinarie. Qui scrivo di tre di loro invitandovi a comprare il libro e leggere le altre biografie (“Italia che impresa” di Alessandro Scaglione,  Editore Guerini Next pp.150 €18)

BENEDETTA BRUZZICHES

Benedetta Bruzziches <<fin da piccola è considerata la pazza del paese di cinquemila anime che gira ricoperta di fiori con un innaffiatoio al posto della borsa>>. Ma lei, in realtà ha una creatività che ha solo bisogno di trovare gli strumenti giusti per concretizzarsi.

DA TOSCANA LOVERS IL CAFFÈ DIVENTA FIORITO

NUOVE NEL MODO POP DI USARE I MATERIALI, LE TAZZINE DA CAFFÈ DI RESINA DI TOSCANA LOVER MOSTRANO LA CREATIVITÀ DEGLI ARTIGIANI E PORTANO BELLEZZA NELLE NOSTRE CASE

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

tazzine da caffè e altri oggetti in resina da Toscana Lovers

tazzine da caffè e altri oggetti in resina da Toscana Lovers

Tazzine da caffè, non sono di vetro, non sono di ceramica, non sono di cristallo, non sono d’ambra e soprattutto non sono di PLASTICA! Si tratta di oggetti fatti a mano in resina, diversi uno dall’altro, ma tutti eseguiti con la creatività e la maestria tipica dei maestri artigiani toscani.

Quasi artisti, molto creativi e dotati di una manualità straordinaria … questi artigiani hanno la stessa mentalità di quelli che, nel Rinascimento, hanno riempito Firenze di capolavori. Per questo portare a casa un pezzo unico fatto da loro significa avere un oggetto autentico del “genio toscano” anche se non costa come una zuccheriera di Benvenuto Cellini.

LE TAZZINE DA CAFFE’ IN RESINA DI TOSCANA LOVERS

Le essenze toscane sono usate in modo giocoso ma elegante incorporandole nella resina. Spighe di grano, fiori, peperoncini, spezie, agrumi … una natura magicamente “sospesa” per divenire “eterna”. E’ proprio la trasgressività sorridente che rende pop queste tazzine. Straordinaria qualità di esecuzione, pensiero creativo e capacità compositiva di gran livello ma anche tanta leggerezza come se le tazzine dicessero <<usami tutti i giorni perché metterò gioia nel tuo caffè>>.

<<La combinazione di elementi naturali e di una resina speciale da origine a oggetti dove ogni colore e sfumatura vuole ripercorrere i cicli naturali e foglie, fiori, frutti e conchiglie diventano ambre fossili>>spiega Ilaria Perilli del negozio Toscana Lovers di Bagno Vignoni mostrando un’ampia gamma di vassoi, zuppiere, coppette  in resina. << Sono disponibili in una varietà di colori e nuance da abbinare alla tavola di ogni cliente per rendere la sua mise en place unica e originale.

ADDIO A ELISABETTA TOGNANA FONDATRICE DELLE DONNE DEL VINO

SI E’ SPENTA  STANOTTE  BETTY TOGNANA LA PRODUTTRICE VENETA-TOSCANA CHE CREO’ L’ASSOCIAZIONE DONNE DEL VINO NEL 1988

Elisabetta Tognana fondatrice delle Donne del Vino insieme a quattro socie a Firenze Palazzo Vecchio

Elisabetta Tognana fondatrice delle Donne del Vino insieme a quattro socie a Firenze Palazzo Vecchio

di Donatella Cinelli Colombini

Il triste annuncio è arrivato da Emanuela Stucchi Prinetti <<questa notte si è spenta Betty Tognana che delle Donne del Vino è stata la fondatrice. Ha lottato con la malattia e purtroppo non ce l’ha fatta. E’ stata una grande donna e tutte le dobbiamo riconoscenza per la sua forza vitale e per le sue idee. Domani alle 17 il funerale nella Chiesa di San Bartolomeo alle Volte Alte a Siena>>.

Al cordoglio delle Donne del Vino della Toscana, soprattutto di quelle che hanno conosciuto Elisabetta, si è aggiunto il rimpianto delle consigliere nazionali e poco dopo delle socie di tutta Italia riunite in assemblea. Elisabetta Tognana lascia dietro di se un ricordo e una gratitudine immensa per il suo contributo alla crescita dell’importanza e del numero delle donne nel comparto enologico.

Se oggi le Donne del Vino  italiane sono la più grande e attiva associazione del mondo questo è nato dal coraggio di una giovane veneta figlia di industriali della ceramica che arrivata in Toscana ha unito la sua passione per le corse in auto con la produzione di vino a Vistarenni nel Chianti Classico. Intraprendente e disposta a sfidare i luoghi comuni ha riunito un piccolo gruppo di pioniere fondando a Firenze l’Associazione Nazionale Donne del Vino. Un gruppo costituito, fino dal principio, da tutte le componenti della filiera: produttrici, enotecarie, ristoratrici, giornaliste sommelier … e fino dall’inizio pensato in modo democratico con un limite di durata per la presidenza. 

BROCCHE E BOTTIGLIE PER LA TAVOLA DESIGN MODERNO DI UNA TRADIZIONE ANTICA

DA TOSCANA LOVERS, BOUTIQUE DEL MIGLIOR ARTIGIANATO TOSCANO, A SIENA, CORTONA E BAGNO VIGNONI, METTONO IN VENDITA NUOVE CERAMICHE DI DESIGN PER LA TAVOLA ELEGANTE

Toscana Lovers, Bagno Vignoni, Ilaria Perilli con le Ceramiche virginia

Toscana Lovers, Bagno Vignoni, Ceramiche virginia

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

Ilaria Perilli che accoglie i clienti a Bagno Vignoni nel negozio Toscana Lovers presenta due oggetti appena creati nei laboratori di Ceramiche Virginia. Si tratta di una brocca e di una bottiglia in ceramica realizzate interamente a mano a Montelupo in Toscana.
Sembrano un’espressione di design attualissimo: sobri ed eleganti, forme quasi minimaliste e colore austero. Invece sono legati alla tradizione contadina della Toscana con i suoi usi i suoi costumi e le sue credenze. Solo la tecnica di esecuzione è qualitativamente migliore.
Questa è la magia dei maestri artigiani toscani che sanno riproporre il passato in modo contemporaneo.

MONTELUPO FIORENTINO ANTICO CENTRO CERAMICO TOSCANO

<< Per comprendere e apprezzare il valore delle ceramiche di Montelupo Fiorentino, dobbiamo rifarci all’enorme patrimonio della storica tradizione della ceramica di Montelupo come testimoniano vari documenti giuridici artistici e letterari ricollegati al ritrovamento di reperti ceramici rinvenuti in scavi archeologici>> spiega Ilaria << Proprio per questo Montelupo, che ha avuto nel Rinascimento il suo periodo più fiorente, nasce e si sviluppa come centro di produzione di ceramiche artistiche del “Contado” di Firenze e la sua storia, la sua evoluzione e le sue botteghe sono da sempre legati a questa matrice artistica.>>

IN OREGON CON L’ACADEMIE INTERNATIONALE DU VIN

DONATELLA E VIOLANTE DI NUOVO IN VIAGGIO, QUESTA VOLTA, ALLA SCOPERTA DEL NUOVO REGNO DEL PINOT NOIR. IN OREGON FRA CANTINE, DEGUSTAZIONI E QUERCIA BIANCA AMERICANA

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle di Trequanda 

Dopo un travagliatissimo viaggio di andata che è durato quasi due giorni io e Violante arriviamo  finalmente in Oregon per visitare le cantine e degustare il Pinot Noir del Nuovo Mondo.

L’Académie Internationale du Vin riunisce produttori, enologi, giornalisti e grandi buyer di vino di tutto il mondo. C’è la crème de la crème. Il gruppo degli italiani è piccolo ma molto unito. Oltre a Donatella e Violante ci sono Angelo e Rossana Gaja e Pietro Ratto a cui saltuariamente si aggiungono Maurizio Zanella, Salvatore Geraci o Franco Martinetti.

ROASTBEEF AL LIMONE DI MARIALUCE

LA MAESTRIA DI CERTE CUCINE DOMESTICHE RIVALEGGIA CON QUELLA DEI GRANDI CHEF MA È NELLE CASE CHE PIATTI SEMPLICI DIVENTANO CAPOLAVORI DA GUSTARE CON GLI AMICI

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

 

Ingredienti Roast Beef al limone di Marialuce - Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle

Ingredienti Roast Beef al limone di Marialuce – Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle

Marialuce Papini Losappio è una fiorentina che vive a Montalcino da quarant’anni. Suo marito Massimo è stato primario dell’ospedale per moltissimi anni e ha fatto nascere anche mia figlia Violante. La sua casa è sempre stata ospitale e lei è un’ottima cuoca che riesce a trasformare piatti anche semplici in pietanze prelibate. In occasione del suo ultimo invito ci ha servito un roastbeef al limone strepitoso.

RICOTTA LIME E BOTTARGA DI FIORELLA VANNONI

RICOTTA LIME E BOTTARGA RICETTA DI FIORELLA VANNONI TRATTA DAL LIBRO LA RAGAZZA DELL’APPARITA CHE RACCONTA LA FIGURA E L’ESEMPIO DI QUESTA DONNA STRAORDINARIA

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #orciadoc

Lo scorso 5 febbraio nell’Archivio di Stato di Siena è stato presentato il libro La ragazza dell’Apparita che racconta la vita e la personalità di Fiorella Vannoni. Anch’io ho scritto un piccolo contributo in questo volumetto e dovevo andare alla presentazione per parlare di Fiorella come agricoltrice.

PICCOLA AVVENTURA DI VIAGGIO

Sembrava una cosa semplice e si è rivelata un’avventura. Durante il tragitto verso Siena, in curva, ho sfiorato un altro veicolo, lo specchietto retrovisore si è piegato in dentro sfondando il mio finestrino. Mi sono trovata coperta di vetri rotti. Non avevo il telefono e sono riuscita a chiamare la Fattoria del Colle solo con una chiamata telegrafica dal cellulare dell’automobilista con cui mi ero scontrata. Dall’azienda sono venuti a soccorrermi in otto. Mi ha commosso l’affetto che mi dimostravano, ma ero stupita dall’aver suscitato un così grande allarme perché ero incolume e avevo solo bisogno di un’altra auto per proseguire verso Siena. Sono arrivata all’Archivio di Stato con un’ora di ritardo e il sudore che mi colava dalla fronte per aver corso dal parcheggio e poi salito le scale fino al quarto piano. Mamma mia! Sono comunque riuscita a dare la mia testimonianza di Fiorella Vannoni agricoltrice coraggiosa, intraprendente e visionaria davanti a una sala gremitissima.
Oggi vorrei presentarvi qui una delle ricette presenti nel libro e che ben rappresenta la personalità di Fiorella, un mix di tradizione e innovazione, audacia e riflessione, fantasia e ragionamento.

DONNE DEL VINO TOSCANE AL FRANTOIO BUONAMICI

15 APRILE SULLE COLLINE DI FIESOLE NEL FRANTOIO PIÙ INNOVATIVO LE DONNE DEL VINO SVILUPPANO, CON UNA VISITA, IL TEMA DELL’ANNO “DONNE VINO E INNOVAZIONE”

degustazione di olio delle Donne del Vino toscan al frantoio Buonamici

degustazione di olio delle Donne del Vino toscane al frantoio Buonamici

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

Una serata primaverile per capire come l’innovazione possa trasformare anche le attività più antiche dell’agricoltura in qualcosa di avanzato, rispettoso della natura e orientato all’eccellenza qualitativa. Un modo inedito e stimolante per dare attuazione al tema dell’anno “donne vino e innovazione” simboleggiato dalla donna con i capelli pieni di rotelle che Federica Cecchi ha disegnato nel logo nazionale 2025 delle Donne del Vino. Un’immagine stampata anche su borse da shopping che le socie toscane hanno ricevuto in dono durante Vinitaly e con cui hanno letteralmente invaso il web.

CESARE E CESARA BUONAMICI

Il 15 aprile le Donne del Vino della Toscana vistano il frantoio Buonamici sulle colline di Fiesole. Un frantoio storico che ha ricevuto nuova fama da un progetto enorme e visionario che ha rivoluzionato il concetto di “oliviera” appoggiandosi su un progetto architettonico ipogeo spettacolare e una concezione che lo rende turistico e attrattivo tutto l’anno.
In passato era soprattutto il grande talento giornalistico di Cesara Buonamici opinionista e conduttrice televisiva delle reti Mediaset a dare fama al nome Buonamici ma il nuovo frantoio è diventato una star capace di brillare di luce propria.

VIOLANTE CI PARLA DI ENOTURISMO E ALCOL TEST

VIOLANTE GARDINI CINELLI COLOMBINI PRESIDENTE MOVIMENTO TURISMO DEL VINO INTERVISTATA DA “I GRANDI VINI” DIRETTO DA GIOVANNI PELLICCI, SU ENOTURISMO E ALCOL TEST

Violante Gardini Cinelli Colombini Presidente del Movimento turismo del vino

Violante Gardini Cinelli Colombini Presidente del Movimento turismo del vino

Le recenti modifiche al Codice della Strada, volute dal Ministro Matteo Salvini, hanno scosso il mondo del vino italiano. Ristoranti, wine bar e luoghi di degustazione, come le cantine turistiche, stanno studiando le soluzioni per contrastare il probabile calo futuro dei consumi e quindi dei fatturati.

LA CARENZA DI INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO COMPLICA IL VIAGGIO DI CHI VUOLE ASSAGGIARE

Nelle zone di campagna, dove nascono i grandi vini, mancano taxi o servizi di trasporto pubblico capaci di far arrivare e ripartire i turisti senza guidare. Per questo il direttore della rivista “I Grandi Vini” ha chiesto a Violante Gardini Cinelli Colombini, neo eletta presidente del Movimento Turismo del vino, come consiglia di affrontare il problema alle 700 cantine socie.
Qui riporto alcune parti dell’intervista suggerendovi di andarla a leggere integralmente in “I Grandi Vini” diretto da GIOVANNI PELLICCI

                                                                       
Cinelli Colombini
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