Personaggi e Luoghi

NELLE MARCHE CON LE DONNE DEL VINO

AMICIZIA, GRANDISSIMI VINI BIANCHI, LUOGHI FAMOSI, ALCUNI FAMOSISSIMI E TUTTI DIVERSI, UNA GASTRONOMIA FORMIDABILE: QUESTE SONO LE MARCHE DELLE DONNE DEL VINO

Donne del vino nelle Marche degustazione di vini bianchi a lungo invecchiamento

Donne del vino nelle Marche degustazione di vini bianchi a lungo invecchiamento

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Marche “la regione da amare” accoglie le Donne del Vino a braccia aperte con una spettacolare convention progettata nei minimi dettagli della delegata Daniela Sorana con l’amorevole cura di Nazzarena Ceci, l’entusiasmo di Stefania Palazzesi e di 35 socie entusiaste e generose. Esperienza favolosa! Brava alla Presidente Daniela Mastroberardino per aver sostenuto il progetto.
Un momento per di amicizia e affetto con tante persone che hanno una parte importante nel mio cuore. Io Marzia Morganti e Anna Di Martino arriviamo dalla Toscana in auto e l’avventura comincia.

UN SABATO CON LE DONNE DEL VINO

SABATO 15 GIUGNO MARIA GIULIA FROVA OSPITA LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA AL SUO CASTELLO DEL CORNO PER UNA GIORNATA TUTTE INSIEME E SCOPRIRE LE BUCHETTE DEL VINO

Maria Giulia Frova accoglie le Donne del Vino al Castello del Corno

Maria Giulia Frova accoglie le Donne del Vino al Castello del Corno

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Ci sono molte nuove Donne del Vino in Toscana e ora hanno voglia di stare insieme per conoscersi, trovare nuove amicizie, scambiarsi idee e consigli. Da questo desiderio nasce l’idea di una giornata informale tutte insieme al Castello del Corno di San Casciano Val di Pesa ospiti della past delegata Maria Giulia Frova. Una giornata dedicata al piacere di stare insieme e alla cultura del vino scoprendo che dietro ogni bottiglia c’è un pezzo di storia toscana.

LE 107 DONNE DEL VINO TOSCANE

Le Donne del Vino toscane sono 107 circa il 10% dell’intera associazione e si distinguono per il loro eccezionale attivismo: dall’inizio dell’anno hanno fatto i corsi sul vino in due Istituti Tristici e Alberghieri, hanno finanziato il Centro Antiviolenza “Insieme Valdelsa” con Amorim Cork Italia attraverso la racconta tappi di sughero usati e hanno visitato il Museo Ferragamo ascoltando la storia di Wanda Ferragamo, la mitica “magic Wanda” capace di ispirare coraggio e talento creativo. L’elenco si allunga con il webinar dell’Avvocatessa Claudia Del Re sulle nuove norme dell’etichettatura e la degustazione dei vini di 9 socie all’AIS Milano.
Fra le socie della delegazione toscana delle Donne del Vino compaiono molte nuove professioniste del vino come la grafica che disegna etichette e packaging, l’immobiliarista specializzata nella compravendita di cantine con vigneto, l’avvocatessa esperta in diritto vitivinicolo, chi si occupa di comunicazione digitale o di wine hospitality…. Accanto a loro produttrici, sommelier, ristoratrici, enotecarie, enologhe, esperte, giornaliste e addette ai settori commerciale e marketing del vino.

VINO O CELLULARE: A SCELTA IN UN RISTORANTE DI VERONA

IL NUOVO RISTORANTE AL CONDOMINIO DI VERONA OFFRE UNA BOTTIGLIA A CHI RINUNCIA AL TELEFONO DURANTE IL PASTO E LA NOTIZIA DEL DIGITAL DETOX FA IL GIRO DEL MONDO

Ristorante Al Condominio Verona mette a scelta vino o cellulare

Ristorante Al Condominio Verona mette a scelta vino o cellulare

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Forse era una mossa di marketing per lanciare il ristorante Al Condominio di recente apertura, forse dipende dalla nuova tendenza tech-free … sta di fatto che la notizia ha fatto il botto ed io l’ho letta sul portale neozelandese WineSearcher che l’aveva ripresa da The Guardian. E non erano le sole testate estere ad aver commentato l’iniziativa del locale di Verona.

LA NUOVA TENDENZA TECH FREE PER IL TEMPO LIBERO

Purtroppo le coppie che cenano insieme a lume di candela e invece di guardarsi negli occhi scambiandosi dolci confidente stanno incollati ai rispettivi telefonini …. Le abbiamo viste tutti, anzi sono ormai la normalità. Per questo chiedere di abbandonare chat, gruppi whatsapp, mail, social network soprattutto in cambio di una bottiglia di buon vino appare una manovra eroica ma anche salutare.
La tendenza digital detox riguarda gli spazi dedicati al benessere e al tempo libero e comincia a prendere piede ma quella del ristorante Al Condominio è il primo caso nel veronese e forse in Italia.

DONNE DEL VINO TOSCANE 28 MAGGIO A BOLGHERI

VISITA ALLA CANTINA DEL SASSICAIA PER SOLE 30 PARTECIPANTI SUPER EXPERIENCE AD ARGENTIERA CON PRESENTAZIONE DEL LIBRO GENERAZIONI IN CAMPO DI PANITTERI E SAGGION

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

Convention 2024 a Bolgheri per le Donne del Vino toscane, il 28 maggio con un programma stellare: visita alla Tenuta San Guido ospiti di Priscilla Incisa della Rocchetta che racconterà la storia della tenuta e del vino Sassicaia facendo degustare il “Guidalberto” IGT Toscana rosso 2021 e “Sassicaia” Doc 2020. Sarà un’esperienza unica, accompagnata dai tanti miti che raccontano questo luogo straordinario: i cipressi cantati dal Premio Nobel Giosuè Carducci, il cavallo più premiato e la razza Dornello Olgiata, il rifugio faunistico WWF e, naturalmente, quel vino che, per primo, riuscì a battere gli Château francesi usando i loro stesso Cabernet Sauvignon. Era il 1978 e il vino era appunto il Sassicaia.

NELLA MOSELLA ALLA SCOPERTA DEL RIESLING TEDESCO

CON L’ACADEMIE INTERNATIONALE DU VIN NELLA MOSELLA PER SCOPRIRE LE DUE TIPOLOGIE DI RIESLING: QUELLO DOLCE TRADIZIONALE E QUELLO NUOVO PIU’ SECCO

Pietro Ratti - Rossana Gaja - Dr Looser e Donatella Cinelli Colombini nel territorio della Mosella

Pietro Ratti – Rossana Gaja – Dr Looser e Donatella Cinelli Colombini nel territorio della Mosella

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Il mio viaggio nella Mosella, regno del Riesling tedesco, avviene con mia figlia Violante. Lei partecipa per la prima volta ma si trova subito a suo agio fra i produttori di tutto il mondo che compongono l’Academie Internationale du Vin, del resto, condividere gli stessi interessi è un collante forte. Con noi ci sono anche Rossana Gaja e Pietro Ratti a formare il piccolo gruppo toscano.
Il viaggio è organizzato in modo impeccabile da Renate e Carl von Schubert.

I CORAGGIOSI PRODUTTORI DELLA MOSELLA

Organizzatissimi e capaci di resistere a ogni problema (sono tedeschi!) i produttori della Mosella hanno accolto entusiasticamente i 60 membri dell’Academie Intrenationale du Vin nonostante l’alluvione avvenuta pochi giorni prima e la gelata della fine di aprile, che ha bruciato una parte dei loro vigneti. Vediamo solo cumuli di materassi e mobili rotti davanti a un paio di case ma il resto è tutto pulito e in ordine. Eppure l’alluvione c’è stata: Dr Loosen ci dice che anche la sua tinaia era invasa dall’acqua.

ENOTURISMO 4.0 E IL NUOVO CENTRO STUDI LUMSA

A ROMA UNIVERSITÀ LUMSA CON DARIO STEFANO, RICCARDO COTARELLA, DONATELLA CINELLI COLOMBINI E LA MINISTRO DEL TURISMO DANIELA SANTANCHÈ MODERATI DA TIBERIO TIMPERI

Riccardo Cotarella, Dario Stefano. Daniela Santanché, Donatella Cienlli Colombini all'Università Lumsa

Riccardo Cotarella, Dario Stefano. Daniela Santanché, Donatella Cienlli Colombini, Gennaro Lasevoli,  Anna Isabella Squarzina, Giovanni Ferri, all’Università Lumsa

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Cosa cambia nel turismo italiano con l’apertura al pubblico di 25.000 cantine? A questa domanda cerca di dare una risposta il seminario “Evoluzione dell’offerta turistica e necessità formative” a cui hanno preso parte il Prorettore LUMSA Gennaro Lasevoli, i Presidenti dei Corsi in Mediazione Linguistica Anna Isabella Squarzina e in Economia Giovanni Ferri, insieme agli specialisti del vino e del turismo del vino. Occasione perfetta per annunciare la nascita del Centro studi sul turismo del vino e dell’olio, all’interno dell’Università Lumsa.

L’OFFERTA ENOTURISTICA CRESCE E SI STRUTTURA COME MOSTRA IL MANUALE ENOTURSMO 4.0

La necessità di un Centro studi e di una struttura formativa specifica nasce dalla brusca accelerata, in investimenti e business, delle wine destination negli ultimi 10 anni. Essa viene rilevata con chiarezza da Nomisma -Wine Meridian nell’indagine effettuata nel 2023 su 265 cantine e 145 città del vino. I dati sono pubblicati nel manuale “Enoturismo 4.0” firmato da due dei relatori del seminario: Dario Stefano e Donatella Cinelli Colombini.

VINO NOBILE ECLISSI E RINASCITA

IL MALE OSCURO DEL VINO NOBILE CHE DA QUARANT’ANNI SEMBRA STENDERE UN’OMBRA SU QUESTA DENOMINAZIONE: CAUSE E RIMEDI NELLE PAROLE DI AVIGNONESI, BOSCARELLI E POLIZIANO

 

Vino-Nobile-di-Montepulciano

Vino-Nobile-di-Montepulciano

Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 

Ancora una volta è un articolo di WineSearcher a suggerirmi l’argomento.
Tuttavia il problema mi è ben noto. Io come tutti i membri dei board dei consorzi toscani ricevo i report compilati da Avito, il network che riunisce tutte le denominazioni toscane, e il grafico del Vino Nobile di Montepulciano mostra un andamento discendente dei volumi “rivendicati” cioè prodotti come Vino Nobile. Tendenza che si è arrestata solo nel 2021 grazie alle azioni audaci e, per fortuna efficaci, messe in campo del Presidente del Consorzio Andrea Rossi. Rossi è stato un ottimo sindaco di Montepulciano ed è un ottimo presidente del Consorzio anche se questa carica è talmente stressante da farlo stare davvero male.

GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 8

GLI INNOVATORI “DOLCI” CHE HANNO CAMBIATO IN MODO ELEGANTE: BEPI QUINTARELLI, LOUDOVICO ANTINORI, LIVIO E MARCO FELLUGA, AMPELIO BUCCI, GIULIO FERRARI E I LUNELLI

Giuseppe Quintarelli uva

Giuseppe Quintarelli uno degli innovatori del vino italiano

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination

 

Ci sono molti modi per cambiare le cose e affermare un’idea differente. C’è chi lo fa urlando la propria insofferenza e chi invece parla sottovoce ma è spinto avanti dalla fiducia nelle proprie idee, il coraggio di uscire dal coro e la tenacia di non fermarsi di fronte alle difficoltà ma di andare avanti raccogliendo sempre più seguaci.
Come vedete dall’importanza dei personaggi che descrivo in questo post, non c’è una graduatoria nella sequenza delle persone raccontate fra gli innovatori del vino italiano ma un ordine casuale dettato, qualche volta dall’affetto, ma più spesso dai nomi che mi vengono in mente pensando a specifici caratteri della loro personalità o della loro opera. Alcuni sono morti ma la maggior parte sono ancora fra noi e ci guidano con l’esempio e la visione. Vorrei che, leggendo queste note, mi suggeriste altri nomi perché io sono una produttrice che abita in un angolo della campagna toscana e non una giornalista che partecipa a eventi e press tour per cui conosco molti ma non conosco tutti i territori del vino con i loro personaggi e la loro storia. Ho bisogno del vostro aiuto per creare la rassegna dei 100 innovatori del vino italiano. Per favore mandatemi i vostri suggerimenti donatella@cinellicolombini.it

GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 7

CINQUINA DI RIBELLI: BAROLO BOYS, JOSKO GRAVNER, WALTER MASSA, BIBI GRAETZ, VINI VERI. OGNUNO LASCIA UNA TRACCIA FORTE E POSITIVA MA ANCHE MOLTO SCOPIGLIO

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Questo gruppo è composto da “bastian contrari” persone che hanno avuto il coraggio di uscire dal coro in modo esplosivo andando contro convenzioni, familiari, colleghi, vicini e persino clienti. Alcuni sono stati considerati un pericolo anziché i pionieri del rinnovamento ma il loro coraggio ha avuto sempre un effetto tonico, anche su chi pensava in modo completamente diverso ha comunque allargato gli orizzonti e ha messo sul tavolo argomenti su cui confrontarsi.

Joško Gravner

Joško Gravner

Come sempre, a costo di risultare noiosa, chiedo a tutti un contributo di idee per arrivare a 100 profili di innovatori del vino italiano. Io conosco tante persone ma non conosco tutti e sicuramente ho bisogno del vostro aiuto. Scrivetemi a donatella@cinellicolombini.it

I BAROLO BOYS

In realtà i Barolo boys sono sette e non tutti maschi: Elio e Silvia Altare, Giorgio Rivetti, Roberto Voerzio, Chiara Boschis e Elio Grasso e Lorenzo Accomasso. Accanto a loro, alla fine del Novecento, anche Alessandro e Bruno Ceretto, Enrico Scavino, Beppe e Marta Rinalidi, Beppe Caviola cominciano a sperimentare soluzioni nuove per produrre e affinare il loro vino.

IL MIO VINITALY

VI RACCONTO UN VINITALY TRABOCCANTE DI OPERATORI ESTERI E DI MINISTRI, CHE HA DATO OTTIMISMO ALLE CANTINE MA ANCHE VALORIZZANDO I NUOVI TREND NO ALCOL

Vinitaly 2024 Brunello di Montalcino

Vinitaly 2024 Brunello di Montalcino

 

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

 

 

Credevo che per me sarebbe stato il Vinitaly delle lacrime e invece è stato il Vinitaly degli abbracci. L’abbraccio del mondo del vino che mi sommerge di affetto. Avevo paura che mi facesse crollare e invece mi ha dato forza. Grazie!

DONATELLA WINE BLOGGER A VINITALY 2024

Sono a Vinitaly 2024 come wine blogger, ho l’accredito da attaccare al collo e posso entrare nella sala stampa. Devo quindi guardarmi intorno con occhi più esplorativi. Non sono andata alle cene e alle feste serali, non sono andata a Vinitaly in the City che anima le piazze di Verona con musica, assaggi, sport arte e cucina… quelli non posso raccontarveli. Ma la fiera me la sono fatta tutta cercando di capire come le cantine reagiscono alla crisi all’orizzonte e approfittano dell’enorme numero di 30.000 buyers di cui 1.200 top buyer provenienti da 140 Paesi esteri. Considerando che le cantine espositrici sono 4.000, nessuna è tornata a casa a mani vuote neanche imprese come noi che hanno già ottimi rapporti in 44 nazioni straniere e considerano Vinitaly quasi solo come una vetrina. Ovviamente questo succede se la fiera è stata preparata bene via telefono e mail ma, soprattutto, se Vinitaly viene sviluppato dopo ricontattando (per anni) tutti i buyers, nella convinzione che alla fine compreranno. L’epoca in cui si andava in fiera accalappiando i buyer che passavano davanti allo stand è finita da anni anche perché Veronafiere offre un sistema di matching digitale che permette di fissare appuntamenti con i compratori prima e durante Vinitaly.
In effetti, fino dal primo giorno, il numero di operatori presenti in fiera è enorme, gli stand sono pieni e, in alcuni padiglioni, è persino difficile camminare nei corridoi.

VINITALY 2024

VINITALY SFIDA IL VENTO CONTRARIO CHE SOFFIA SUL VINO PER PORTARE AVANTI LA NAVE ITALIANA. 30.000 BUYER DI CUI 1.200 TOP BUYER, MAI COSI’ TANTI IN FIERA

Vinitaly 2024

Vinitaly 2024

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

When the going gets tough, let the tough get going – quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E’ un detto americano che invita al coraggio nell’affrontare gli ostacoli e potrebbe essere il motto di Vinitaly 2024.

VINITALY DECISIVO PER RIDARE SLANCIO AL VINO E A TUTTO L’EXPORT AGROALIMENTARE ITALIANO

La fiera italiana è la terza in Europa sul vino dall’inizio dell’anno, ma a Wine Paris, la maggior parte dei produttori italiani erano in “fase esplorativa”, mentre ProWein sono andati bene solo gli espositori che avevano preparato bene la fiera. Quindi Vinitaly sarà decisivo per ridare slancio al mercato del vino italiano in evidente difficoltà.
Le campagne salutistiche, i cambiamenti demografici, le bevande alternative anche a base di cannabis… stanno velocemente modificando il contenuto dei calici soprattutto dei consumatori giovani.

Nel mondo, dopo il picco di consumi di vino del 2021, con 322 milioni di ettolitri, il mercato si è contratto a 304 milioni di ettolitri nel 2023.
L’export italiano va male soprattutto per le Dop rosse, che hanno registrato un -8% nel 2023 mentre crescono dealcolati, low alcol e naturali.

Questo lo scenario a cui Vinitaly tenta di dare il contrattacco.  La partita è difficile anche per le sue enormi dimensioni e la necessità di agire da diverse posizioni: politica, commerciale e culturale.

GLI INNOVATORI DEL VINO ITALIANO 6

ATTILIO SCIENZA, GIUSEPPE LIBERATORE, OSCAR FARINETTI, FEDE E TINTO, DANIELE CERNILLI 5 PERSONAGGI CHE HANNO RIVOLUZIONATO LA CULTURA ITALIANA DEL VINO

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Mi sono accorta di essere troppo prolissa e torno alle sette righe, dei primi profili di questa rassegna di innovatori del vino italiano. Questa volta ho scelto 5 personaggi non produttori che hanno dato una svolta alla percezione del vino da parte dell’opinione pubblica o del sistema normativo.

Desidero ribadire ancora una volta la richiesta a mandarmi suggerimenti e consigli. Vorrei arrivare a 100 profili ma non conosco tutti gli uomini e le donne che hanno rivoluzionato il vino italiano e quindi ho bisogno del vostro aiuto. Non c’è una graduatoria, le persone descritte sono scelte con estrema libertà e sono tutte meritevoli. Anzi ho lasciato indietro alcuni nomi eccellenti per essere sicura che, andando avanti,

Attilio Scienza Merano

Attilio Scienza fra gli innovatori del vino italiano

il livello fosse sempre uguale.

ATTILIO SCIENZA L’AGRONOMO SUPER STAR

Ha reso popolare la figura dell’agronomo. Attilio Scienza è stato il primo studioso di vigneti e viti a uscire dall’ambito accademico per diventare una celebrità conosciuta anche dal trade e dagli appassionati. 32 testi e 380 pubblicazioni scientifiche, un numero impressionate di premi. Ha insegnato viticultura all’Università di Milano e presieduto l’Istituto di San Michele all’Adige.

FESTA A NIPOZZANO PER GLI 80 ANNI DI EMAUELE PELLUCCI

FESTA A SORPRESA ORGANIZZATA DA AGNESE PELLUCCI PER IL PADRE EMANUELE INVITANDO I SUOI “AMICI DEL VINO” DI TUTTA LA VITA: PRODUTTORI, ENOLOGIE E GIORNALISTI

 

Emanuele Pellucci festeggia i suoi 80 anni a Nipozzano con la sua famiglia e i suoi amici

Emanuele Pellucci festeggia i suoi 80 anni a Nipozzano con la sua famiglia e i suoi amici

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

La cornice del Castello di Nipozzano è spettacolosa, si tratta di un maniero medioevale con cassero, mura di cinta e borgo, che, nel rinascimento, i nobili fiorentini Albizi trasformarono in elegante residenza e ritrovo di artisti e letterati finchè Leonia degli Albizzi, moglie di Angelo Frescobaldi trasferì la proprietà nella famiglia del marito e degli attuali proprietari. Nipozzano è il cuore dei possedimenti Frescobaldi e nei salotti è possibile vedere le foto dei reali e dei Presidenti che l’hanno visitato: Re Carlo d’Inghilterra, il Presidente Clinton … Essere ospiti in un posto del genere fa sentire privilegiati e parti di una storia importante.

 

FESTA A SORPRESA PER GLI 80 ANNI DI EMANUELE PELLUCCI

Anche la festa a sorpresa per gli 80 anni di Emanuele Pellucci è qualcosa di importante e parteciparvi fa sentire privilegiati.

ADDIO MARCO FELLUGA

Ancora un addio a un grande del vino italiano Marco Felluga

Marco-Felluga

Marco-Felluga

Con il fratello Livio fu tra i primi a intuire il grande potenziale del vino friulano. Prima insieme e, dal 1956 separatamente, Livio nei Colli Orientali del Friuli, e Marco nel Collio.

A fianco della cantina che porta il suo nome, nel 1967, Marco Felluga acquisisce Russiz Superiore, antica proprietà sulle colline di Capriva del Friuli.  Instancabile e estroverso è il primo a credere davvero nel marketing e, quando diventa presidente del Consorzio Collio, per due mandati, dal 1999 al 2005, convince Oliviero Toscani, più conosciuto fotografo e comunicatore italiano, a creare una campagna pubblicitaria che rimane nella storia della comunicazione per la sua forza trasgressiva. Un episodio che la dice lunga sulla personalità innovativa e intraprendente di Marco Felluga.

                                                                       
Cinelli Colombini
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