Personaggi e Luoghi

CHARLIE ARTURAOLA : L’AMORE E’ LA PARTE PIU’ BELLA DEL VINO

PER L’AMERICAN WINE ASSOCIATION E’ UNO DEI 10 MIGLIORI PALATI DEL MONDO, MA CHARLIE ARTURAOLA E’ ANCHE UN COMUNICATORE E UN CREATIVO SENZA EGUALI

 

CHARLIE ARTURAOLA

CHARLIE ARTURAOLA SOMMELIER ATTORE

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

In un’epoca dove ogni disciplina ha i suoi super esperti è difficile che un personaggio eclettico riesca a brillare, ma Charlie Arturaola ci riesce.
Le <<radici della mia famiglia, da parte di madre sono francesi e da parte di padre sono basche >> ha spiegato a James Magazine, ma in realtà è uruguaiano nato a Montevideo anche se ha lasciato il suo Paese quando aveva 19 anni iniziando un viaggio nel mondo che non si è mai fermato e <<ora ho in tasca 5 passaporti diversi>>.

Parla 5 lingue e mescola parole inglesi, spagnole e italiane risultando più efficace e coinvolgente di chi usa una lingua sola. Ha un approccio umanistico al vino basato su una conoscenza sconfinata di territori, vini e persone. Perché <<ogni sorso di vino è un sorso di storia!>>come scrive nel suo sito e per questo si definisce Basco, perché suo nonno era basco ma anche perché sono stati i baschi a portare in Uruguay il Tannat che è la prima uva-vino che Charlie ha incontrato.

30 ANNI DI TURISMO DI VINO IN ITALIA E DI MTV

STEFANIA SACCARDI “LA TOSCANA PROMOTRICE DELL’ENOTURISMO” CELEBRA A PALAZZO VECCHIO LA RICORRENZA E PREMIA LE CANTINE PIU’ MERITEVOLI DELLA REGIONE

 

 

 

Violante e Donatella Cinelli Colombini con la Vicepresidente della Toscana Stefania Saccardi

Violante e Donatella Cinelli Colombini con la Vicepresidente della Toscana Stefania Saccardi

Cantine Aperte con 100 cantine toscane, su idea di Donatella Cinelli Colombini, segna l’inizio del turismo del vino in Italia. Da quel momento un lungo processo di crescita commentato dalla figlia Violante presiede il Movimento Turismo del Vino in Toscana << oggi l’offerta è cambiata radicalmente, le cantine sono sempre accessibili al pubblico ma MTV Toscana è ancora il locomotore della loro evoluzione>>

Trent’anni di storia di enoturismo italiano, nato dalla decisione di 100 cantine toscane di aprire le loro porte ai visitatori domenica 9 maggio 1993. Da questo esempio di coraggio e capacità di fare squadra prende il via il Movimento Turismo del Vino e la moda dei winery tours in Italia. Una rivoluzione sorridente che ha cambiato le imprese di produzione e persino il peso del vino nel business turistico nazionale.

Per celebrare l’anniversario si è svolta giovedì 19 ottobre, nella Sala degli Elementi di Palazzo Vecchio a Firenze, la cerimonia promossa proprio dal Movimento Turismo del Vino Toscana alla quale ha partecipato la vicepresidente regionale e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi. Con lei, Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente MTV Toscana e la vicesindaca e assessora al turismo del Comune di Firenze Alessia Bettini.

RICORDANDO CESARE INTRIERI

CI HA LASCIATO IERI CESARE INTRIERI FRA I MAGGIORI ESPERTI ITALIANI DI VITICULTURA

Cesare Intrieri primo a sinistra ccademiaViteVino2023

Cesare Intrieri primo a sinistra AccademiaViteVino

Eravamo lontanissimi parenti ma lui parlava di me come di “mia cugina” e ci siamo sempre stimati e voluti bene.

Cesare Intrieri era uno dei maggiori esperti italiani di viticultura e per anni ha avuto la cattedra di questa materia all’Università di Bologna. Amava l’innovazione, sentimento rafforzato dai soggiorni e dalle collaborazioni con la facoltà di agraria di UC Davis in California. A lui si devono molti studi pionieristici e, di recente, un grande impegno in favore delle nuove viti resistenti alle malattie fungine.
Sempre elegante e composto, Cesare sapeva dare il suo contributo scientifico con gentilezza e, se necessario, con pazienza. A me ha dato un grande aiuto sul vitigno Foglia Tonda facendo produrre barbatelle dalle piante madri del vitarium dell’Università di Bologna. Il nostro miglior vigneto di Foglia Tonda contiene le sue viti.

ARTUR BODINI SOMMELIER DEL SALENTO E DELL’ALBANIA

E’ la dimostrazione vivente che il vino unisce le persone e persino i popoli. Artur Bodini delegato FISAR di Lecce, Brindisi e Taranto formerà anche i Sommelier albanesi

 Artur Bodini sommelier del Salento e dell'Albania

Artur Bodini sommelier del Salento e dell’Albania

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination 

 

 

Artur Bodini è arrivato in Italia a 17 anni, nel 1991 nell’anno in cui le navi traversavano l’Adriatico stracariche di giovani albanesi che venivano in Italia a cercare fortuna.

In Albania Bodini era studente del terzo anno delle superiori. Poi la grande avventura. Il suo primo periodo in Italia è stato durissimo con 15 giorni nel campo profughi di San Severo vicino a Foggia. Lui non si arrende e torna a scuola alternando la frequenza all’istituto alberghiero con il lavoro all’Hotel Flora di Milano Marittima. E’ proprio a scuola che scopre la sua passione per i grandi vini durante il corso da Sommelier tenuto dal quello che considera il suo vero maestro: Roberto Gardin fra i maître sommelier più apprezzati d’Italia che oggi insegna all’Alma Scuola Internazionale della Cucina Italiana. 

FERNANDO BOTERO

UN RICORDO COMMOSSO E GRATO DI FERNANDO BOTERO E IL RACCONTO DEL MIO INCONTRO CON LUI IN OCCASIONE DEL PALIO DI LUGLIO 2002

 

Fernando Botero Palio

Fernando Botero Palio

d Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Ho incontrato Fernando Botero nel 2002 quando venne a Siena per il Palio del 16 agosto che aveva dipinto.
Questa mia testimonianza vuole essere un omaggio grato a un grande uomo e a un grande artista che ha contribuito in modo originale e importante alla civiltà del nostro tempo insegnandoci l’importanza di mischiare le culture per creare qualcosa di nuovo.

CHI ERA FERNANDO BOTERO

E’ nato a Medellin, in Columbia nel 1932. Dalla zona delle Ande si trasferisce a Bogotà nel 1952 e qui conosce esponenti dell’avanguardia culturale colombiana e diventa amico di Garcia Lorca. Successivamente studia a Madrid, a Parigi e a Firenze dove matura un grande amore per il Rinascimento.
Il suo stile è assolutamente personale e distintivo. Botero dilata le forme fino a rendere irreali personaggi e paesaggi e usa il colore come elemento emozionale e indipendente dai soggetti che diventano simboli senza tempo.
Botero è considerato uno degli artisti più importanti dell’America Latina con opere esposte nei maggiori musei del mondo.
Nel 2002 il Comune di Siena chiese a Botero di dipingere il Palio di agosto e una delegazione andò a Parigi per ottenere la sua disponibilità e spiegargli il meccanismo abbastanza complicato, di questa realizzazione. Il Palio ha dimensioni e forma obbligate, deve contenere l’immagine della Madonna Assunta e i simboli delle Contrade che partecipano alla carriera, va presentato dall’artista in persona e soprattutto è un regalo a Siena cioè non viene pagato.

FEMMINICIDIO MARISA LEO COME DONATELLA BRIOSI

ANCORA UNA DONNA DEL VINO UCCISA CON UNA PERCENTUALE DEL 2 X 1000 SUPERIORE ALLA MEDIA ITALIANA CHE FA RIFLETTERE SU QUANTO SIANO ESPOSTE LE DONNE IN CARRERA

 

Marisa Leo Donna del vino femminicidio

Marisa Leo Donna del vino femminicidio

di Donatella Cinelli Colombini 

Ora è il momento delle lacrime per ricordare Marisa Leo come donna, madre, compagna di esperienze e di momenti importanti all’insegna del vino e delle Donne del Vino.
Poi bisogna fare qualcosa per fermare questa catena femminicidi: muore una donna ogni 170 ore, il 12% in più fra il 2022 e l’anno precedente.

MADAME CLICQUOT LO CHAMPAGNE SONO IO

Barbie Nicole Ponsarden la mitica Veuve Clicquot in un romanzo di Adriana Assini che ci fa vivere la storia di una donna straordinaria e innovatrice

Madame Clicquot Lo Champagne sono io di Adriana assini presentato da Donatella Cinelli Colombini

Madame Clicquot Lo Champagne sono io di Adriana assini presentato da Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini  #winedestination

Lei è la vera capostipite delle Donne del Vino, Barbie Nicole Ponsarden la rivoluzionaria che, per prima diventa protagonista nel mondo, tutto maschile, del vino di lusso. Rivoluziona anche lo Champagne perché nella sua maison viene inventata la “table de remuage” che permette di togliere i sedimenti al vino e la tipologia rosè.
Adriana Assini, nel suo bellissimo romanzo storico, intitolato Madame Clicquot ( pp. 226 € 16,90) ci fa vivere accanto a questa donna incredibile per tutta la sua lunga vita. Con una tecnica descrittiva quasi pittorica, ci introduce nei salotti, nelle cave e nei vigneti dello Champagne, Sono gli anni turbolenti delle guerre napoleoniche e della restaurazione. Le donne non possono neanche aprire autonomamente un conto in banca.

LO CHAMPAGNE SONO IO

Barbie nasce nel 1777 a Reims da un barone liberale ma decisamente opportunista, non è bella ma ha una vitalità trascinante. A 21 anni sposa François Clicquot erede di un’agiata famiglia che produce tessuti e vino ma, sei anni dopo, rimane vedova. Giovanissima, sfidano il perbenismo del tempo, prende le redini dell’azienda del marito defunto la espande anche aggirando l’embargo di Napoleone contro la Russia.

Addio Rossella lasciati cullare nelle braccia del Signore

Rossella Colzi Pelagatti, mamma di mio genero Enrico è morta ieri sera lasciando dietro di se rimpianto e affetto. Ricordiamola nelle preghiere

Rossella e Enrico Pelagatti

Rossella e Enrico Pelagatti

di Donatella Cinelli Colombini

Penso con tenerezza al mio consuocero Marcello che è stato un marito esemplare, al fratello di Rossella, Piero che le è stato vicino sempre e soprattutto nei momenti più duri. Penso a Enrico che ha visto sua madre lottare contro il male e spegnersi fra sofferenze atroci. Ho il cuore stretto pensando a queste persone buone e al loro dolore.
Rossella era una donna forte nei principi, nella rettitudine. E’ stata forte anche nella fede accettando la malattia e la prospettiva di una morte prossima dolorosissima. Mi ha sempre colpito la sua umiltà, il rifiuto di ogni ostentazione e arroganza. Per questo, ricordandola, desidero citare il passo del Vangelo di Luca che forse la rappresenta meglio.
Racconta dell’incontro di Maria con la cugina Elisabetta. Maria è poco più di una bambina, è incinta di Gesù ma non sa ancora se Giuseppe la sposerà. La sua è una situazione molto pericolosa ma lei si mette a disposizione del progetto del Signore senza riserve.
Dio non spiana la strada a chi crede in Lui e la situazione di Maria assomiglia a quella di chi, come Rossella, deve affrontare un’atroce sofferenza, lasciare i propri cari e, nonostante questo, prega e si affida a Lui.

SCRIGNI DI EMOZIONI COLORATE DI IRMA PAULON

LA PITTRICE VENETA IRMA PAULON HA CREATO DELLE SERIE DI 9 PICCOLI DIPINTI CON I COLORI DELLA TOSCANA PER I VIAGGIATORI CHE VOGLIONO REALIZZARE UN’OPERA D’ARTE

Scrigno di emozioni colorate di Irma Paulon per Toscana Lovers

Toscana Lovers Irma Paulon Scrigno di emozioni colorate

 

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination #winetourism

E’ raro che un pittore accetti di condividere il proprio atto creativo con chi guarda.
In questo caso invece, Irma Paulon, ha deciso di coinvolgerci nella costruzione delle sue opere d’arte. << Caro viaggiatore, cara viaggiatrice, ti consegno questo piccolo pezzo di Toscana tra il blu del cielo e l’ocra il colore della terra, i colori dell’anima profonda del luogo che ho attraversato in silenzio e contemplazione>>.
Da viaggiatrice veneta ai viaggiatori di tutto il mondo che cercano di catturare e conservare le emozioni provate in una terra piena di storia, d’arte, di natura e di bellezza. La Toscana dove anche il terreno agricolo diventa capolavoro.

SCRIGNI DI EMOZIONI COLORATE PER PORTARE A CASA UN’OPERA D’ARTE UNICA E PERSONALIZZATA

Irma Paulon ha realizzato delle serie di 9 quadratini di cartone dipinti su entrambi i lati con acquarelli, tempere e pigmenti. 9 perché serviva un numero quasi magico, un numero che fosse la perfezione al quadrato, simbolo di immutabilità e completezza. Ha racchiuso i suoi 9 piccoli dipinti in “Scrigni di emozioni colorate” in modo che fossero protetti e facilmente trasportabili. In ogni scatolina ci sono un certificato di autenticità e una spiegazione che insegna a proseguire il suo lavoro creativo. << Caro viaggiatore, cara viaggiatrice, adesso sta a te ricreare un pezzo unico, usando tasselli impregnati di colori e racchiusi nel cuore della Toscana affinché possano essere una nuova originale opera d’arte>>.

VITICULTURA ITALIANA: SERVONO STRATEGIE O SI PERDE VALORE

La prolusione di Luigi Moio presidente OIV, all’Apertura del 74esimo anno dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino a Firenze ospiti della Regione Toscana

Rosario Di Lorenzo Accademia Italiana della Vite e del Vino

Rosario Di Lorenzo Accademia Italiana della Vite e del Vino

 

L’Ente fu fondato il 30 luglio 1949 a Siena con lo scopo di promuovere studi, ricerche e discussioni sui maggiori temi inerenti la vite ed il vino. Oggi l’Accademia è presieduta dal professor Rosario Di Lorenzo subentrato al professor Antonio Calò alla guida per 20 anni.

L’ACCADEMIA ITALIANA DELLA VITE E DEL VINO A FIRENZE

L’inaugurazione si è svolta a Firenze per volontà della Regione Toscana e in particolare della Vicepresidente Stefania Saccardi che ha sostenuto l’evento con l’obiettivo di riportare in Toscana questa Istituzione «Siamo felici che l’Accademia sia in Toscana>> ha detto <<la storia e le competenze di cui è custode sono oggi particolarmente preziose per la Regione e per il Paese nel momento dei cambiamenti climatici e della presenza di problematiche fitosanitarie che possono mettere a rischio il patrimonio vitivinicolo>>.

 

PROLUSIONE DI LUIGI MOIO SUL TEMA IL FUTURO DEL VINO NELL’EPOCA DELLA SOSTENIBILITA’

A parlare di futuro del vino è stato, nella sua prolusione, Luigi Moio, presidente dell’Oiv (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino), professore ordinario di Enologia alla Facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli e accademico. «L’attuale viticoltura italiana – ha detto – è destinata a perdere qualità e mercati se non mette a punto nuove strategie>> Secondo Moio «un primo aspetto da considerare è il cambiamento climatico. Ma fortunatamente su questo punto abbiamo un vantaggio naturale. I nostri vitigni storici sono quasi tutti tardivi, ossia caratterizzati da un ciclo vegetativo lungo, per cui non soffrono molto per un eventuale aumento della temperatura media annuale. Anzi. Alcuni di loro potrebbero addirittura avere dei vantaggi con un miglioramento notevole del potenziale enologico. E di conseguenza con l’ottenimento di vini maggiormente espressivi dei luoghi di origine. I nostri vini ottenuti dai vitigni italici hanno un vantaggio competitivo enorme».

L’ENIGMA DEL VINO ETRUSCO

Un omicidio avvenuto 2500 anni fa diventa la trama di un romanzo di archeologi, visioni e indagini di polizia e la storia lontana diventa attualità e svela misteri

tarquinia-bacco l'enigma etrusco del vino e dell'acqua

tarquinia-bacco l’enigma etrusco del vino e dell’acqua Gianfranco Bracci Rossana Cedergren

di Donatella Cinelli Colombini 

La storia comincia nel quinto secolo avanti Cristo e si conclude pochi mesi fa fra la Toscana e l’Umbria. Sapevo alcune vicende etrusche e mi ha divertito vederla trasformare in romanzo giallo da parte di Gianfranco Bracci e Rossana Cedergren 

 

GIANFRANCO BRACCI E ROSSANA CEDERGREN E IL LORO ENIGMA ETRUSCO

Conosco Bracci da molti anni come ottimo giornalista e fotografo di viaggi oltre che grande appassionato di esplorazioni a piedi e in bicicletta. Il comune amore per la natura e per l’archeologia sono alla base della collaborazione con la Cedergren che ha aggiunto, a tutti i temi precedenti, anche un profondo interesse per il vino.
Da questa unione di passioni nasce L’Enigma Etrusco dell’acqua e del vino (pp 234 € 15) un libro storico-poliziesco che racconta dell’omicidio del mercante di vino Petrus avvenuto a Populonia per mano di Velio della nobile famiglia etrusca Marcni produttori di vino vicino a Perugia. Ed è proprio preparando il terreno per piantare una vigna che viene scoperta la tomba di quel casato mentre sono le strane visioni di donne, etrusche e contemporanee, con occhi di colore diverso a guidare gli archeologi alla ricostruzione delle vicende di 2500 anni fa.

ALLA SCOPERTA DELL’ALTRO PIEMONTE CON LE DONNE DEL VINO

CONVENTION PER LE DONNE DEL VINO DI TUTTA ITALIA, DAL 15 AL 19 GIUGNO 2023, IN PIEMONTE PER INNAMORARSI DELLE CATTEDRALI SOTTERRANEEE DI ASTI, GAVI E TIMORASSO

Luigi e Carlo i Principi consorti delle Donne del Vino

Luigi e Carlo i Principi consorti delle Donne del Vino

Di Donatella Cinelli Colombini

La gioia di ritrovarsi insieme e condividere esperienze che stimolano e arricchiscono. Questo è il maggior motivo di attrazione per le Donne del Vino che ogni anno partecipano alla convention: Porto Piccolo in Friuli, Matera e il Vulture, la Sicilia e l’Etna, poi la sosta covid, la ripartenza in Campania e a Procida, quest’anno il viaggio è alla scoperta dell’altro Piemonte cioè dei territori del vino meno conosciuti.
Prima tappa giovedì sera alla cascina BINE’ dalla Donna del Vino Rosi Carlevaro per la foto di gruppo nel vigneto circolare e la cena all’aperto con un DJ enologo, la scoperta del Boca vino raro e di straordinaria freschezza, del Cortese <<che nel Gavi è presente al 100%>> con le sue misteriose mineralità e il piacere di grandi Barolo con la loro sontuosa armonia. Buffet di specialità locali come una deliziosa salsa all’aglio. Ammiriamo il coraggio delle donne piemontesi che sono il vero propulsore delle loro aziende familiari.

L’ALTRO PIEMONTE CON I SUOI VINI AROMATICI

Venerdì è la giornata della visita nelle cantine: arriviamo a Canelli accolti dal Sindaco e poi entriamo nelle CANTINE BOSCA per la visita di una delle “Cattedrali Sotterranee” dell’Asti patrimonio UNESCO dal 2014. Il percorso si snoda fra le pupitre piene di 200.000 bottiglie di metodo classico ed è intercalato da video sulla storia della famiglia dal 1831 ad oggi passando per l’alluvione che letteralmente sommerse i locali ipogei.

ADDIO ILIO

Ilio Raffaelli, sindaco di Montalcino dal 1960 al 1980 e grande custode delle memorie della terra del Brunello, ci ha lasciati

Ilio Raffaelli

Ilio Raffaelli

Di Donatella Cinelli Colombini

Desidero ricordare, con affetto e gratitudine, Ilio Raffaelli un grande montalcinese a cui tutti dobbiamo molto.
Fa parte di quella generazione di pionieri che, cinquant’anni fa, con pochissimi mezzi ma tantissima intelligenza, tenacia e coraggio, misero le basi del successo odierno di questa terra. Rimasero mentre tanti andavano in città in cerca di fortuna. Vide nell’agricoltura una prospettiva quando la maggioranza puntava sull’industria. Nei momenti difficili non si arrese dando l’esempio e soprattutto mostrandosi sempre orgoglioso delle proprie radici.
Questo era Ilio Raffaelli, un uomo piccolo, con un volto che sembrava scolpito dalla fatica e degli occhietti sempre vigili. Ilio diceva sempre ciò che pensava e sapeva rimproverare se pensava che fosse utile per Montalcino.
Ho dei bellissimi ricordi di lui. Quando decisi di ricostruire nel bosco la capanna dei boscaioli e la carbonaia per valorizzare la figura del “brigante” Bruscone fu lui a realizzare il progetto e a farmi scoprire un mondo che sembrava lontano di secoli ed era invece quello dove Ilio stesso era cresciuto <<i boscaioli partivano dal paese con la porta legata sulle spalle e il resto della capanna lo costruivano da soli nel bosco …. Le mogli stavano con i loro uomini e partorivano lì …. i bambini imparavano usando filastrocche, canti … >>.

DONNE DEL VINO E VETRO LEGGERO

“Lo faccio ma non lo dico” cantine costrette ad usare il vetro leggero senza comunicarlo per non avere contraccolpi commerciali in Italia. L’analisi di Marta Galli

 

Convegno vetro leggero Vetreria etrusca

Convegno vetro leggero Vetreria etrusca

8 giugno, le Donne del Vino Toscane, guidate da Donatella Cinelli Colombini, sono alla Vetreria Etrusca di Montelupo Fiorentino ospiti della famiglia Bartolozzi, per parlare di bottiglie di vetro leggero per il vino. Il convegno è stato aperto dai saluti della Vicepresidente e Assessora all’Agroalimentare della Regione Toscana Stefania Saccardi e l’Assessore Stefania Fontanelli del Comune di Montelupo Fiorentino. E’ seguito un pranzo alla Torre Frescobaldi, sede del  Museo del Fiasco toscano e poi la visita alla Fattoria Dianella ospiti di Veronica Passerini d’Entreves.

LA RIDUZIONE DEL PESO DEL VETRO E LA SOSTENIBILITA’ DEL VINO

 

L’uso del vetro leggero è fondamentale per la sostenibilità del comparto enologico perché la produzione di ogni chilogrammo di vetro equivale all’emissione di 2,7 chilogrammi di CO2.

                                                                       
Cinelli Colombini
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