Personaggi e Luoghi

ADDIO MARCELLO

CI HA LASCIATO IERI NOTTE MARCELLO PELAGATTI PADRE DI MIO GENERO ENRICO. UN ADDIO INASPETTATO CHE HA RESO TUTTI INCREDULI E TRISTI

Marcello Pelagatti

Marcello Pelagatti

Marcello Pelagatti si era rotto il femore la Vigilia di Natale, era stato curato bene e mio genero Enrico era molto ottimista sul suo recupero. Poche ore prima di morire aveva salutato sorridente il nipotino, il figlio e sua moglie Violante dicendo <<a domani>>. Nella notte invece la situazione era precipitata e in pochi minuti tutto era finito.
Si erano salutati come avviene fra persone che si vogliono bene ma non si aspettavano che fosse l’ultimo addio.
Marcello aveva avuto una vita piena di interessi: famiglia, lavoro, caccia, collezionismo, amici. Aveva perso l’amatissima moglie Rossella e la voglia di vivere nell’estate 2023. Da quel momento aveva iniziato un conto alla rovescia nell’attesa di rivederla in cielo. E ora sono di nuovo insieme.

LE DONNE DEL VINO A MONTEPULCIANO

DUE CANTINE BELLISSIME E DIVERSE, ASSAGGI IN ANTEPRIMA E LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO CHE ISPIRA CORAGGIO NELLA CORNICE DI MONTEPULCIANO “PERLA DEL CINQUECENTO”

valdipiatta Montepulciano

valdipiatta Montepulciano

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda 

Giovedì 26 febbraio le Donne del Vino della Toscana visiteranno una delle denominazioni più importanti della regione – il Vino Nobile di Montepulciano – e una delle più belle piccole città d’arte d’Italia.
Un percorso nel vino, nella storia e nel coraggio femminile che arricchirà di suggestioni e informazioni.

LA CANTINA DI CATERINA DEI

Prima tappa nelle Cantine di Caterina Dei. Una cantina d’autore progettata con criteri di sostenibilità da Alessandro Bagnoli e comprendente la bottaia costruita come una cattedrale dedicata al travertino e ai suoi suggestivi colori. La degustazione sarà arricchita dall’anteprima del Vino Nobile di Montepulciano 2022 e dalla Riserva Bossona 2019. Due assaggi davvero straordinari.
Il percorso prosegue nel centro storico di Montepulciano importante centro etrusco e romano che visse il suo periodo aureo nel rinascimento al punto da essere definita la “Perla del Cinquecento”. Il nomignolo deriva dalla bellezza dei monumenti che rispecchiano l’influenza culturale e politica di Firenze e furono progettati da architetti di grandissima importanza: Antonio da Sangallo il Vecchio, Jacopo Barozzi detto il Vignola e Baldassarre Peruzzi.

2 SOSTE DOLCI NELLA CAMPAGNA PIÙ BELLA DEL MONDO

FREDO E BUONGUSTO LE 2 GELATERIE CHE ADDOLCISCONO IL VIAGGIO IN VAL D’ORCIA FRA ARTE, PAESAGGIO, VINI E BISTECCA CHIANINA PARTENDO DALLA FATTORIA DEL COLLE

Gelateria Fredo Lia Biagiotti

Gelateria Fredo Lia Biagiotti

di Donatella Cinelli Colombini, wine destination, Casato Prime Donne Montalcino 

Cosa può arricchire un territorio pieno di piccole città d’arte, di paesaggi armonici che sembrano usciti da un dipinto rinascimentale, con in bocca il sapore del Brunello e della Doc Orcia esaltati dalla bistecca di Chianina alla brace cosparsa da scaglie di tartufo bianco?
In estate un gelato artigianale può completare il piacere di una vacanza in Val d’Orcia ed ecco due gelaterie che valgono una sosta golosa.
Sono a venti minuti in auto dalla Fattoria del Colle un luogo dove è possibile soggiornare in un’atmosfera sospesa nel tempo che unisce una storia nobile di 400 anni a un’informalità campagnola.

GELATERIA FREDO DI LIA BIAGIOTTI

A Pienza Fredo è una gelateria, pasticceria e cioccolateria inaugurata nel 2013 dai fratelli Biagiotti. Lia, le seconda generazione,  ha aggiunto qualche tecnica moderna. 25 anni un diploma delle Scuola Tessieri di alta pasticceria, il più prestigioso centro di formazione in Toscana. Uno stage da Rossano Vinciarelli, campione del mondo di pasticceria nel 2014. Tessieri e Vinciarelli sono amici che stimo moltissimo da anni e questo accresce la mia fiducia nella giovane gelatiera di Pienza. Rossano Vinciarelli realizzò la torta celebrativa del vino Cenerentola Doc Orcia quando il vino venne presentato.

COME NASCE IL TURISMO DEL VINO IN ITALIA

LA STORIA DI CANTINE APERTE IL FORTUNATO EVENTO CHE HA DIFFUSO IL TURISMO DEL VINO FACENDO PASSARE LE CANTINE TURISTICHE ITALIANE DA 25 A 25.000 IN 30 ANNI

 

cantine aperte

cantine aperte

Donatella Cinelli Colombini racconta la storia come ha inventato Cantine aperte e Calici di Stelle e come le aziende del vino italiane si sono trasformate in wine destinations

1992 PRIMA INDAGINE SUI TURISTI DEL VINO

Prima indagine sui visitatori delle cantine italiane effettuata sulle cantine associate alla VIDE Vitivinicoltori Italiani d’Eccellenza ed elaborata dalla Professoressa dell’Università Bocconi Magda Antonioli Corigliano.
In quel momento c’erano solo 25 cantine accessibili al pubblico in modo continuativo. Nessuno pensava alle cantine o alle città del vino come mete turistiche anche se c’erano wine lovers italiani e esteri che andavano ad approvvigionarsi di bottiglie. Si trattava comunque di acquirenti occasionali che non suscitavano flussi continuativi. Nessuna azienda di produzione enologica era realmente attrezzata con un punto vendita e una sala da degustazione per il pubblico.

1993 NASCONO IL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO E CANTINE APRTE

3 aprile – viene fondato il Movimento  Turismo del vino e Donatella Cinelli Colombini ne diventa la prima presidente.
9 maggio – prima edizione di Cantine aperte in 100 cantine toscane. Si tratta di un evento a rete e ogni cantina viene lasciata libera di organizzare liberamente la giornata con una sola regola uguale per tutti: i titolari devono essere presenti a ricevere i visitatori e offrire loro la visita gratuita agli impianti produttivi e un piccolo assaggio. Poi ciascuno vende i propri vini.

CHI E’ ROBERTA CORRÀ PERSON OF THE YEAR DI WINE ENTHUSIAST

SCHIVA AL PUNTO DA RISULTARE  INVISIBILE, ROBERTA CORRÀ È LA MARISA BELISARIO DEL VINO E DA 10 ANNI DIRIGE GIV IL MAGGIOR GRUPPO ENOLOGICO ITALIANO

 

Person of the year by Wine Enthusiast Roberta Corrà

Person of the year by Wine Enthusiast Roberta Corrà

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Nel presentarci  Roberta Corrà GamberoRosso usa la frase ha “viaggiato a fari spenti” cioè in modo da non farsi vedere ed è esattamente così, un protagonista invisibile come il direttore d’orchestra durante l’opera lirica che c’è ma si vede meno delle comparsi sul palcoscenico.

PERSON OF THE YEAR PER IL WINE ENTHUSIAST

Ci voleva Wine Enthusiast per accendere i riflettori con il premio “Person of the year” che la fa brillare a livello internazionale con il ruolo e l’importanza che merita. Questa la motivazione <<Named for her vision, perseverance, and an unshakable belief in the power of people. In an industry rooted in history, @corraroberta⁠ has become a leader who honors the past while boldly shaping the future of Italian wine. Learn more about her achievements in the bio link>>⁠. Nominata per la sua visione, la sua perseveranza e la sua incrollabile fiducia nel potere delle persone. In un settore radicato nella storia, @corraroberta è diventata una leader che onora il passato, plasmando con coraggio il futuro del vino italiano.

ROBBERTA CORRA’ MOLTA SOSTANZA E POCA APPARENZA

In altre parole le si riconosce il talento di leadership capace di unire tradizione, innovazione e centralità delle persone, valorizzando il vino italiano sui mercati globali. 

VINI DELLE DONNE NEI RISTORANTI BULGARI DI NIKO ROMITO

NEI RISTORANTI DI NIKO ROMITO DENTRO AI BULGARI HOTELS & RESORT DI TOKYO, PECHINO, SHANGHAI, DUBAI, PARIGI E BALI … CI SARÀ UNA SELEZIONE DEDICATA A 22 VIGNAIOLE

Lista di vini al femminile Roma Ristorante di Niko Romito nel Bulgari Hotel

Lista di vini al femminile Roma Ristorante di Niko Romito nel Bulgari Hotel

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino

Finalmente un’iniziativa concreta e importante per valorizzare il coraggio e il talento delle produttrici donne che stanno cambiando il volto delle loro denominazioni e di tutto il vino italiano. Sono 22 ed io non sono fra loro per questo posso applaudire a questa iniziativa con assoluta obiettività.

INIZIA DA ROMA LA PROPOSTA DEI VINI AL FEMMINILE NEI RISTORANTI BULGARI DI NIKO ROMITO

La sezione dedicata ai vini femminili e biologici sarà presente nelle carte dei vini, in modo permanente e in tutte le sedi mondiali dei Bulgari Hotels & Resorts. Si tratta dei Ristoranti con la cucina firmata da Niko Romito. Romito è insignito di 3 stelle Michelin dal 2014 e si distingue, nell’alta ristorazione italiana, per la sua proposta innovativa e identitaria e per la consapevolezza del significato etico e sociale del suo lavoro.
Il progetto del vino al femminile parte dal Ristorante di Roma con 11 produttrici presenti: Francesca Balestrieri, Maria Ernesta Berucci, Elisabetta Foradori, Arianna Occhipinti, Ilaria Salvetti, Gigliola Giannetti, Antonella Pacchiarotti, Helena Lageder, Caterina Sofia Mastella Allegrini, Elena Pantaleoni e Chiara Boschis.
Andrà avanti nei ristoranti di Niko Romito dentro al Bulgari Hotel & Resort di tutto il mondo: Tokyo, Pechino, Shanghai, Dubai, Parigi e Bali….

LA DOMESTICA A ORE DI SVEVA CASATI MODIGNANI

DOVETE LEGGERE QUESTO ROMANZO CHE VI DIVERTIRÀ E VI RIEMPIRÀ DI SPERANZA. SVEVA CASATI MODIGNANI CI REGALA UNA STORIA D’AMORE MERAVIGLIOSA

Sveva Casati Modignani La domestica ad ore

Sveva Casati Modignani La domestica ad ore

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

La Domestica ad ore ( Sperling & Kupfer pp 308 € 21) è in realtà la Contessa Isabella Boccadoro d’Este e la sua  storia è di una dolcezza infinita. L’ultimo libro di Sveva Casati Modignani ha una trama avvincente e descrive persone, luoghi e situazioni con la consueta penna scorrevole.
Ovviamente è una storia inventata e ovviamente la realtà di oggi è meno bella di quella descritta nel libro, ma leggere le pagine scritte dalla Casati Modignani, aiuta a sperare in un modo più buono e più bello. La realtà vera, quella della violenza domestica sulle donne, della povertà, della vecchiaia in solitudine … appare a tratti con tutta la sua ferocia, ma il libro è un inno alla speranza. Fin ora è solo un sogno che Sveva ci permette di condividere ma smettere di sperare sarebbe come arrendersi all’inevitabile deriva umana verso l’autodistruzione.
Invece Sveva Casati Modignani sembra dirci <<c’è tanta bontà dento di noi e ci sono tanti modi per tirarla fuori>>. E’ verissimo! Il racconto dolce e appassionato contenuto in questo libro ce lo insegna.

ATHOS MEIATTINI IO CASTELMUZIO E DINTORNI

IL LIBRO DI ATHOS MEIATTINI RACCONTA UNA PICCOLA COMUNITÀ DEL SUD DELLA TOSCANA CON IL SUO STILE DI VITA E I SUOI PERSONAGGI NELLA SECONDA METÀ DEL NOVECENTO

Athos Meiattini Io Castemuzio e dintorni

Athos Meiattini Io Castemuzio e dintorni

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Ho iniziato a leggere il libro di Athos Meiattini “Io, Castelmuzio e dintorni” (pp 185 €15 Effigi Edizioni) per amicizia verso l’ex sindaco di Trequanda che ha lavorato tanto e bene per la sua terra. Poi mi sono resa conto di avere tra le mani qualcosa di prezioso e importante. Leggetelo e capirete di più la Toscana di oggi.

IL BELLISSIMO RACCONTA DI ATHOS MEIATTINI  SULLA CASTELMUZIO DI UN TEMPO

Athos Meiattini ha qualche anno più di me, ma ricordiamo bene entrambi il periodo del boom economico, quando le campagne si spopolavano, avvenne la diffusione dei motorini e delle Fiat 500, nelle case contadine c’era tanta povertà, freddo e fame. Ma tutti avevano fiducia in un futuro migliore e questo li spingeva a impegnarsi con tutte le forze.
Io trascorrevo le estati a Montalcino, che a quell’epoca era molto povero, mentre Athos viveva a Castelmuzio frazione di Trequanda in un’area relativamente più sviluppata. Io discendevo da proprietari terrieri e professionisti mentre Athos era figlio di contadini. Quindi il suo racconto è molto più crudo dei miei romantici ricordi. Quando lui parla di fame intende esattamente i pasti di sola panzanella o di zuppa di pane che non bastavano per chi doveva lavorare dieci ore con la zappa.

FESTA DEGLI AUGURI DELLE DONNE DEL VINO AL CENTRO PECCI

LE DONNE DELVINO DELLA TOSCANA TRASCORRONO UNA GIORNATA NEL CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA PECCI DI PRATO PER VISITARE 3 MOSTRE E FARSI GLI AUGURI DI NATALE

Festa degli auguri delle Donne del Vino al Centro di Arte Contemporanea Pecci di Prato eccentrica-collezione-centro-pecci-vista-frontale-

Festa degli auguri delle Donne del Vino al Centro di Arte Contemporanea Pecci di Prato eccentrica-collezione-centro-pecci-vista-frontale-

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne a Montalcino 

Un appuntamento studiato nei dettagli da Laura Carrera riunirà una nutrita rappresentanza delle 130 Donne del Vino Toscane al Museo Luigi Pecci di Prato. Si tratta del principale Centro d’Arte Contemporanea in Toscana, nato nel 1988 come primo edificio espressamente creato per ospitare mostre ed eventi di arte contemporanea in Italia.
Le Donne del Vino avranno dunque una festa degli auguri memorabile domenica 14 dicembre. Comprenderà la visita delle mostre ospitate nel centro Pecci guidata dal direttore Stefano Collicelli Cagol che offrirà gratuitamente questa esperienza straordinaria.

STEFANO COLLICELLI CAGOL GUIDA LE DONNE DEL VINO ALLA COMPRENSIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA AL CENTRO PECCI

La visita inizierà con “Eccentrica” i capolavori della collezione del Centro Pecci presentati in un allestimento accogliente: Lucio Fontana, Anish Kapoor, Jannis Kounellis, Monica Bonvicini, Robert Morris, Chiara Fumai, Ilya Kabakov, Liliana Moro, l’architettura radicale, Fabio Mauri.

CAMPERCHEF

SCOPRO UNA NUOVA TIPOLOGIA DI CUOCHI GRAZIE A GIANLUCA GABANINI E POI I LIBRI DEI CAMPER CHEF E PERSINO I BLOG MI APRONO UN MONDO MERAVIGLIOSO DI VIAGGI E SAPORI

Camperchef GUANLUCA GABANINI riso gamberi e avogado

Camperchef GUANLUCA GABANINI riso gamberi e avogado

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino

Lo so che è da ingenui ma non avevo mai pensato ci fosse una tipologia di esperti di cucina specializzati sui camper. Gli italiani hanno circa 250.000 camper per cui sicuramente c’è richiesta di indicazioni per cucinare a bordo senza rattristare il viaggio con una sequenza di panini, uova sode e spaghetti con sughi industriali.

Il mio primo contatto con i camperchef è arrivato insieme a una lettera di Gianluca Gabanini che mi chiedeva informazioni da inserire nel suo prossimo libro.

GUANLUCA GABANINI CAMPERCHEF E SOMMELIER

Figlio di macellai a Milano Marittima, fino da bambino aveva una gran passione per la cucina ma crescendo fece il manager e lasciò questa professione solo dopo la nascita dei figli per non passare la vita lontano da loro. Per un certo periodo aiutò la moglie in farmacia ma poi unì l’esperienza di camperista all’amore per la cucina creando ricette adatte alle piccole dimensioni di fornelli su ruote. Nella presentazione del suo primo libro leggo <<Gianluca condivide con noi il suo modo di vivere la cucina in movimento, tra natura, cultura e nuovi sapori. Un incontro che ispira a mettere in pratica il sogno di viaggiare, cucinare e vivere la libertà, con il camper come compagno ideale di viaggio>>. All’attività editoriale Gabanini unisce quella di chef per eventi inoltre partecipa a << fiere ed eventi tenendo show cooking durante i quali presento ricette e tecniche di cucina specifiche per chi cucina come me in piccoli ambienti>>.
Adesso prepara un nuovo ricettario che vuol essere anche una guida alla scoperta del vino e dei suoi territori. Gianluca Gabanini è anche Sommelier e intende portare i camperisti nelle cantine che accolgono le casette su ruote almeno per una notte offrendo ai turisti la possibilità di vedere le cantine e comprare le bottiglie.

PREMIO SEMPLICEMENTE DONNA A DONATELLA CINELLI COLOMBINI

FRA LE 13 VINCITRICI DELLA XIII EDIZIONE DEL PREMIO SEMPLICEMENTE DONNA C’È DONATELLA CINELLI COLOMBINI IN RAPPRESENTANZA DELL’IMPRENDITORIA PER IL SOCIALE

Donatella Cinelli Colombini fra le premiate Premio Semplicemente Donna a Castignon Fiorentino

Donatella Cinelli Colombini fra le premiate Premio Semplicemente Donna a Castignon Fiorentino

Castiglion Fiorentino, 21 novembre, Il  Premio Semplicemente Donna celebra l’impegno e il coraggio delle donne e vuole promuovere la cultura del rispetto e della parità di genere.
La cerimonia di premiazione al Teatro Comunale Mario Spina è stata condotta da Guido Andreucci e Giacomo Marinelli Andreoli, direttore di Umbria Tv. Prima e dopo questo momento solenne ci sono stati gli incontri con gli studenti degli Istituti della provincia di Arezzo.

SEMPLICEMENTE DONNA UN PREMIO CHE INSEGNA LA PARITA’ DI GENERE E IL CONTRASTO ALLA DISCRIMINAZIONE

Semplicemente Donna si sta affermando come un valido strumento di contrasto alla violenza di genere e alla discriminazione. Il metodo usato  è la diffusione di modelli positivi, capaci di ispirare, emozionare e offrire preziosi spunti di riflessione.
<<Mi sento orgogliosa e emozionata nell’essere proposta come modello>> dice Donatella Cinelli Colombini profondamente impressionata dallo spessore umano e professionale degli altri premiati. Fra loro Don Maurizio Patriciello, il sacerdote simbolo della “Terra dei Fuochi”, da anni in prima linea contro la camorra e l’inquinamento ambientale.
<< Con me c’erano Alessandra Accardo agente di Polizia di Stato, che nel 2022 fu vittima di violenza e tentato omicidio nel porto di Napoli. Successivamente Alessandra è diventata paladina di valori positivi e di solidarietà verso le altre donne che hanno bisogno di rinascere>>.
Diversa ma in cammino nella stessa direzione Federica Angeli giornalista de “La Repubblica” che vive sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia di Ostia e costituisce un esempio di libertà e coraggio civile.

FESTA DI BIBENDA DEDICATA A PAOLA SIMONETTI

E’ SEMPRE BELLO ANDARE A RICEVERE UN PREMIO – IN QUESTO CASO PER IL BRUNELLO PRIME DONNE 2020 – MA QUESTA VOLTA VADO A RICORDARE UN’AMICA E UNA DONNA STRAORDINARIE

Bibenda 2025 5 grappoli per il Brunello 2020 Prime Donne

Bibenda 2025 5 grappoli per il Brunello 2020 Prime Donne

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle Trequanda

La festa per i 5 Grappoli della Guida Bibenda 2026 è uno degli appuntamenti più belli dell’anno per chi produce vino. Si svolge nella splendida cornice dell’Hotel Rome Cavalieri in un immenso salone arricchito da allestimenti sfavillanti, musica e personalità dello spettacolo e delle istituzioni.

PAOLA SIMOTETTI L’ANIMA DELLA GUIDA BIBENDA

Quella di quest’anno è la 28° edizione della Guida e della sua festa di presentazione. L’ultima guida curata da Paola Simonetti, perché lei ci ha lasciato l’8 novembre scorso.
Era lei l’anima della Guida Bibenda, il librone con all’interno 700 cantine italiane. Un volume curato impeccabilmente nei contenuti come nella grafica. Eppure, durante tutte le edizioni della “Festa dell’abbraccio” Paola rimaneva sempre in disparte lasciando tutto il palcoscenico al marito Franco Ricci vulcanico capo di FIS Fondazione Italiana Sommelier – Bibenda. Era sempre stato così. Paola e Franco Ricci hanno lavorato fianco a fianco per decine d’anni promuovendo, ispirando e spingendo la qualificazione del vino italiano ma era lui ad andare sotto i riflettori. Franco irruento e entusiasta, Paola pacata e tenace. Una coppia che ha saputo costruire tanto e bene per il vino italiano.
E ora che Paola non c’è più ho partecipato alla festa Bibenda 2026 in suo onore per dirle grazie.

CI HA LASCIATO MARIA GRAZIA LUNGAROTTI

LA VERA REGINA DEL VINO ITALIANO. MARIA GRAZIA LUNGAROTTI È STATA PER TUTTI UN ESEMPIO E UNA GUIDA. ORA GUARDIAMO A LEI CON RIMPIANTO E GRATITUDINE

Maria-Grazia-Lungarotti

Maria-Grazia-Lungarotti

Tutto il vino italiano deve molto a Maria Grazia Lungarotti. Ha mostrato il valore culturale del vino, ha inventato il modo di promuoverlo a livello internazionale, ha creato un prototipo di turismo del vino vincente e sempre attuale…. Come non dirle grazie!

Io ho imparato tanto da lei e ogni volta che la incontravo rimanevo sorpresa dal modo gentile con cui mi accoglieva e mi dedicava il suo tempo nonostante l’abisso fra la mia ignoranza e la profondità delle sue conoscenze e del suo pensiero.

UNA VITA DEDICATA ALLA CULTURA , AL VINO E ALL’UMBRIA

Da giovane era una donna bellissima. Si narra che il suo arrivo a Torgiano, al fianco del marito Giorgio Lungarotti, fece sensazione. Lei era vedova con due figli e una laurea in storia dell’arte. Lui era un uomo intelligente, bello, ricco e ambizioso. Insieme trasformarono Torgiano in una star dell’enologia mondiale.
Innovatori in tutto: crearono il primo grande concorso enologico italiano -il Banco d’assaggio di Torgiano- che fu determinate per la crescita qualitativa di tutto il settore, il Museo del Vino MUVIT che tutt’ora è considerato il più bello in Italia, l’albergo Le Tre Vaselle primo albergo 5 stelle nella campagna del vino … e non solo.  Dalle cantine Lungarotti uscivano vini come il Rubesco portabandiera della migliore enologia italiana nel mondo. Io ricordo le bottiglie di vino Lungarotti sui voli intercontinentali che avevano un piccolo cartiglio legato al collo con l’invito a visitare Torgiano. Pionieri anche nel turismo del vino.

ARTE E VINO A MONTALCINO CON BIZHAN BASSIRI E WINENEWS

ARTE CONTEMPORANEA COME CONTAMINAZIONE E COME RICERCA DEL MODO PER SALVARE IL MONDO DALL’AUTUDISTRUZIONE MA ANCHE PER RIBADIRE CHE IL VINO E’ CULTURA

Bizhan Bassiri con l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” Montalcino casa di WineNews

Bizhan Bassiri con l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” Montalcino casa di WineNews

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino, Fattoria del Colle di Trequanda

Alessandro Regoli e Irene Chiari portano a Montalcino la fondazione Bizhan Bassiri con l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” dell’artista iraniano e il convegno che riunisce personalità, di ambiti diversi, in un dialogo sul significato dell’arte.

VENE D’ORO DI BIZHAN BASSIRI NELLA CASA DI WINENEWS

L’opera “Vene d’Oro” è in una grotta a piano terra della sede di WineNews, il notissimo portale online sul vino italiano. Si arriva all’opera di Bizhan Bassiri passando da stanze, sempre più piccole, che arrivano alla roccia viva su cui è costruito Montalcino. Per terra Alessandro Regoli ha disposto delle rocce laviche a formare un tappeto sui due lati di una passerella in pietra. L’ultima e più piccola grotta ha una porta angusta e una sola pietra su cui camminare. Sembra la pietra di chiusura caduta dalla porta stessa. Di fronte la roccia calcarea di Montalcino ha una forma irregolare da cui escono dei rigagnoli di bronzo placcato in oro che l’artista ha inserito quasi a suggerire la ricchezza misteriosa della crosta terrestre, sembrano i ruscelli di lava incandescente che, dal vulcano Amiata, milioni di anni fa, hanno spinto verso il basso la materia su cui è costruita Montalcino.
Al primo colpo d’occhio l’effetto è inquietante. Fa sentire quanto l’uomo poco conosce e poco capisce la terra su cui cammina. Una terra che è sempre in grado di sorprenderlo.
Poi ci sono suggestioni diverse come il passaggio dal bronzo all’oro che tanto impegnò gli alchimisti del passato.
Purtroppo, esiste anche il passaggio dall’oro al bronzo delle armi. Un passaggio che caratterizza la nostra epoca, come è stato detto dagli artisti nel convegno.
Nell’insieme l’opera “Vene d’Oro del Pensiero Magmatico” fa quello che deve fare l’opera d’arte contemporanea: ti costringe a pensare al destino dell’uomo.

LE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA A LEZIONE DI AI

DARYA MAJIDI INSEGNA I PRINCIPI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ALLE DONNE DEL VINO DELLA TOSCANA OSPITI DEL CONSORZIO TOSCANA IGT PRESIEDUTO DA CESARE CECCHI

Darya Majidi Premio Casato Prime Donne 2025 3

Darya Majidi Premio Casato Prime Donne 2025 3

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle di Trequanda, Casato Prime Donne di Montalcino 

Un appuntamento strepitoso per 25 delle 133 Donne del Vino toscane. La più grande e attiva delegazione regionale d’Italia vivrà una delle sue giornate più importanti mercoledì 22 ottobre: una lezione di due ore sull’Intelligenza Artificiale tenuta da Darya Majidi. La prima creata appositamente per il mondo del vino, la prima creata per le Donne del Vino.
Ospiterà questo inedito appuntamento il Consorzio Toscana IGT dove il Presidente Cesare Cecchi e il Direttore Stefano Campatelli si uniranno alle Donne del Vino per ascoltare la lezione di Darya, una delle 200 migliori voci mondiali individuate da Linkedin sull’Intelligenza artificiale. Una lista in cui ci sono solo 4 italiani e lei è la sola donna.
La lezione di due ore impegnerà le 25 Donne del Vino che porteranno i loro PC portatili per fare piccoli esercizi. La lezione, infatti, non sarà dall’alto in basso ma procederà come un dialogo stimolante e ricco di sorprese. Darya Majidi è infatti convinta che nelle donne c’è un potenziale superiore a quello che loro stesse pensano.

                                                                       
Cinelli Colombini
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