LUCA BIANCHINI E LE RAGAZZE DI TUNISI

LUCA BIANCHINI LE RAGAZZE DI TUNISI

LUCA BIANCHINI E LE RAGAZZE DI TUNISI

E’ IL PIÙ BEL LIBRO SCRITTO DA LUCA BIANCHINI. E’ INTENSO, COINVOLGENTE, A TRATTI IRONICO E RACCONTA LA VITA DEGLI ITALIANI NATI IN TUNISIA E DEL LORO RIMPATRIO

LUCA BIANCHINI LE RAGAZZE DI TUNISI

LUCA BIANCHINI LE RAGAZZE DI TUNISI

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Casato Prime Donne Montalcino 

“le ragazze di tunisi” è la storia di tre sorelle che vivevano in Tunisia mantenendo la propria identità e persino l’uso del dialetto siciliano pur essendo nate in Africa.

LUCA BIANCHINI E MAMMA PINA

Fra gli italiani di questa comunità la più celebra è sicuramente Claudia Cardinale ma c’era anche la madre di Luca. Mamma Pina all’anagrafe Giuseppina e in famiglia Pippineddra. L’ho conosciuta a Trequanda dove incontravo lei e suo marito Livio alla messa domenicale. Lui era originario del delizioso paese toscano dove c’è la Fattoria del Colle ed era rimasto legato alla terra di origine pur vivendo a Torino. Se Livio aveva mantenuto l’accento toscano Pina aveva una chiara cadenza siciliana e, prima di questo libro, credevo fosse una dei tanti siciliani arrivati in Piemonte con la prospettiva di lavorare in fabbrica. Invece Luca è andato a Tunisi ed ha recuperato anche le pagelle di sua madre.

LE RAGAZZE DI TUNISI MEMORIA DI UN MONDO CHE NON ESISTE PIU’

le ragazze di tunisi” (Mondadori pp.257 € 18,50) tutto scritto minuscolo è dedicato a lei e <<a tutte le donne della nostra famiglia che hanno lasciato a Tunisi una parte si sé>> perché ognuna di loro ha in Africa ricordi, giovinezza e radici come scriveva Claudia Cardinale << Amo la Francia, amo l’Italia ma la Tunisia resta per me il Paese del cuore>>.
Il libro è bellissimo, con personaggi ben delineati e una straordinaria capacità di racconto che permette al lettore di calarsi in una realtà poco conosciuta che viene descritta con scioltezza ma in modo estremamente dettagliato. La vita di una comunità siciliana in terra araba dove i francesi erano considerati la classe dirigente. Credo che il mio amico Luca abbia dovuto impegnarsi molto per entrare in quel mondo e costruire personaggi e storie capaci di avvincere i lettori e portarli nella situazione degli italiani emigrati in Africa. Ma c’è riuscito.
Nel libro c’è la sua consueta ironia anche se stemperata dalla ricerca del vero. Non ci sono personaggi celebri come nel suo libro su Eros Ramazzotti o come nella sua vita vera fra radio, televisione e eventi. Questo libro è una testimonianza bellissima di un mondo che esiste solo nella memoria di chi ha vissuto quei luoghi e quei momenti: gli italiani all’estero poi divenuti <<rapatriés de Tunisie>>.



                                                                       
Cinelli Colombini
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