I nostri vini, le cantine

I BRUNELLO DI DONATELLA AL TOP NELLE GUIDE ITALIANE

5 grappoli di Bibenda, 3 bicchieri del Gambero Rosso, 4 viti di AIS, 3 stelle oro di Veronelli, Guida essenziale di Cernilli: Donatella Cinelli Colombini al top.

 

Brunello-Brunello-Prime-Donne-2015-Donatella-Cinelii-Colombini

Brunello-Brunello-Prime-Donne-2015-Donatella-Cinelii-Colombini

Un successo enorme per i Brunello di Montalcino di Donatella Cinelli Colombini che ottengono premi in tutte le principali Guide italiane dei vini. L’ultimo riconoscimento è arrivato il 6 novembre e riguarda:

 

5 GRAPPOLI DI BIBENDA DELLA FONDAZIONE ITALIANA SOMMELIER

Bibenda 2021 della Fondazione Italiana Sommlier guidata da Franco Ricci, che assegna la valutazione di eccellenza con 5 grappoli, al Brunello Prime Donne 2015.
Bibenda ha una sede straordinaria al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotels & Resorts, uno degli alberghi più belli della capitale. I sommelier romani operano qui da quasi cinquant’anni e dal 2013 hanno costituito la loro Fondazione che organizza corsi, pubblicazioni, convegni e degustazioni a livello altissimo. Ogni anno l’Oscar del vino, organizzato da Bibenda Fondazione Italiana Sommelier FIS, è uno degli eventi più attesi del calendario enologico italiano. Nel 2003, ha insignito Donatella Cinelli Colombini con il titolo di migliore produttore italiano ed ora l’Oscar è bene in vista nella cantina della Fattoria del Colle.

 

Bibenda-5-grappoli-Brunello-di-Montalcino-Donatella-Cinelli-Colombini

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GUIDA ESSENZIALE AI VINI D’ITALIA DI DANIELE CERNILLI

Tornando ai riconoscimenti ottenuti in questo autunno che sembra coprire i vini di Donatella di una pioggia dorata, pochi giorni fa era uscita la Guida essenziale dei vini d’Italia di Daniele Cernilli con la scheda di Donatella Cinelli Colombini e un bel 93/100 al Brunello <<trama gustativa compatta, elegante e scorrevole con tannini raffinati e una freschezza che dona alla progressione slancio e una sensazione avvolgente>>.

 

3 STELLE ORO DI VERONELLI E 4 VITI DELLA GUIDA AIS – VITAE

Il Brunello Prime Donne aveva già festeggiato l’assegnazione delle Tre stelle oro de I vini di Veronelli e il massimo riconoscimento di 4 viti della Guida VITAE dell’Associazione Italiana Sommelier curata per la Toscana da Leonardo Taddei.

 

Vino e cantine locomotori della ripresa del turismo italiano

Food and wine sono la prima calamita dei turisti stranieri, le nostre cantine attraggono anche il 38% degli italiani e possono far ripartire il turismo tricolore

 

Vino e cantine-locomotori-della-ripresa-turistica-italiana

Vino e cantine-locomotori-della-ripresa-turistica-italiana

di Donatella Cinelli Colombini

Le wine destination come Montalcino o Barolo <<si sono riempite persino nell’estate 2020 a differenza delle città d’arte>> dice Donatella Cinelli Colombini, ideatrice della giornata Cantine aperte e prima portabandiera dell’enoturismo italiano. Ora sembra un sogno lontano ma l’epidemia di coronavirus finirà e l’Italia deve farsi trovare pronta a giocare un ruolo da protagonista nel mercato turistico mondiale.

 

MUSEI VUOTI E CITTA’ DEL VINO PIENE NELL’ANNO DEL COVID

E’ quasi certo che l’onda lunga del covid non favorirà mostre e musei, teatri e monumenti d’arte al chiuso ma potrebbe trasformare le denominazioni del vino in attrattori capaci di richiamare visitatori dall’Italia e dall’estero e rimettere in moto l’intero turismo italiano.

Vino e cantine-locomotori-della-ripresa-turistica-italiana

Vino e cantine-locomotori-della-ripresa-turistica-italiana

Tuttavia, perché la locomotiva vino trascini la ripresa, bisogna che le grandi bottiglie e i loro luoghi di produzione diventino visibili, anzi molto visibili, delle vere rock star <<e non come appaiono nei siti ufficiali del turismo (italia.it e  visititaly.eu) dove sembrano desaparecidos>> commenta la Cinelli Colombini.

 

PERCHE’ L’ECCELLENZE GASTRONOMICHE NON POSSONO TRAINARE LA RIPRESA TURISTICA

Una manovra che potrebbe funzionare anche con i forni del pane di Altamura, le cattedrali del prosciutto San Daniele o i profumatissimi magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano … se i luoghi dove nascono le eccellenze alimentari fossero organizzati come le cantine. In Italia ci sono 25-30.000 aziende enologiche aperte al pubblico di cui il 96% con punto vendita, visita guidata e degustazione (dati ENIT 2020) e circa 8.000 con una vera organizzazione per la wine hospitality.

 

3 stelle Veronelli, 4 viti AIS al Brunello Prime Donne

Il Brunello Prime Donne 2015 conquista i massimi riconoscimenti di 3 stelle oro della Guida I vini di Veronelli e 4 viti della Guida Vitae dei Sommelier AIS

 

 

I-vini-di-Veronelli-2021-Vitae-Guida-AIS-2021-Brunello-Prime-Donne-2015

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Un bottino di premi davvero grande per i Brunello di Donatella Cinelli Colombini nelle guide italiane dei vini. Dopo i Tre Bicchieri del Gambero Rosso al Brunello 2015 arrivano le tre stelle oro de I vini di Veronelli presentata a Bergamo il 22 ottobre e le quattro viti della Guida Vitae dei Sommelier AIS (responsabile per la Toscana: Leonardo Taddei) che verrà festeggiata a Roma sotto la nuvola di Fuksas il prossimo 28 novembre.

 

GUIDA I VINI DI VERONELLI E GUIDA VITAE  DI AIS

Gli ultimi due riconoscimenti vanno al Brunello Prime Donne 2015 che, fra le etichette di Donatella Cinelli Colombini, è quella dedicata all’universo femminile e alle scelte delle wine citics che tradizionalmente prediligono rossi dai caratteri più strutturati e potenti.

GuidaVeronelli2021-Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli, Alessandra Piubello

GuidaVeronelli2021-Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli, Alessandra Piubello

<<Un successo che premia il grande lavoro fatto in vigna e in cantina per tornare ad uno stile con forte impronta del terroir e della cultura di Montalcino>> dice Donatella raccontando come la scelta della viticultura biologica e della manualità sia andata di pari passo con la reintroduzione dei tini di cemento nudo, delle follature durante le fermentazioni e delle botti più grandi.
Le tre stelle oro della Guida I Vini di Veronelli (curata da Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli, Alessandra Piubello) sono l’occasione per ricordare Daniel Thomases, storico collaboratore della guida scomparso nel marzo scorso. Grande amico e divulgatore del vino italiano di cui tutti hanno un grato ricordo.

 

Cenerentola Orcia Doc 2017 DONATELLA CINELLI COLOMBINI

2017: la vendemmia più mediterranea mai avvenuta in Toscana che ha prodotto vini molto sensuali, caldi, potenti e capaci di dare il meglio di sé in gioventù, ecco il Cenerentola Doc Orcia.

 

LA VENDEMMIA 2017 DEL CENERENTOLA DOC ORCIA

Cenerentola-DOC-Orcia-Sangiovese-e-Foglia-Tonda

Nasce nell’annata più pazza dall’inizio del secolo: alla fine di aprile c’è stata una gelata primaverile che ha colpito l’intera Europa. Le nostre colline sono rimaste miracolosamente quasi indenni mentre, persino in Spagna o in Sicilia, le giovani gemme delle viti venivano bruciate.
Ma un altro pericolo era in agguato: dopo un inverno povero di piogge è arrivata un’estate africana che, all’inizio di agosto ha fatto salire i termometri a 40°C. Siepi di bosso, querce centenarie secche, torrenti senz’acqua e branchi di cinghiali assetati che mangiavano l’uva ancora acerba per dissetarsi.
Chi, come noi, pratica l’agricoltura biologica, ha avuto meno problemi di stress idrico nei vigneti perché le viti, sollecitate a reagire spontaneamente al clima, si sono mantenute in equilibrio naturalmente abbandonando una parte dei grappoli che sono rimasti verdi e sono stati tolti.

Alla fine la vendemmia d’uva 2017 è stata la più piccola mai raccolta.
Mentre il Sangiovese, uva principale della Toscana, ha sofferto la sete ed il caldo, il Foglia Tonda, vitigno locale ancora molto raro, ha avuto una delle sue migliori performance qualitative.

 

CENERENTOLA DALLA FIABA AL VINO

Il motivo di questo buffo nome è nella somiglianza fra la fiaba di Cenerentola e la Doc Orcia, denominazione nata nel 2000 nelle alte colline che si trovano in mezzo ai territori del Brunello di Montalcino e del Vino Nobile di Montepulciano. Una circostanza apparentemente sfavorevole, con due sorellastre più grandi e famose che sono invitate ai banchetti reali, mentre la giovane Doc Orcia viene ignorata. Ma è anche una circostanza che sprona alla combattività e alla creatività.
Ecco che la Doc Orcia, con tanto coraggio e un pizzico di magia, sfida le sorelle.

Val d’Orcia il Tocco di Cenerentola vale un Sesterzo

Una novella da notte d’estate in Valdorcia di Lucia Bigozzi suscitata da tre vini Doc Orcia: Cenerentola, Tocco e Sesterzo. Le suggestioni di una terra magica

 

Lucia-Bigozzi-Il-Tocco-di-Cenerentola-vale-un-Sesterzo

Lucia-Bigozzi-Il-Tocco-di-Cenerentola-vale-un-Sesterzo- Da-Calici-di-Stelle-a-un-sogno-in-Valdorcia

Di Lucia Bigozzi
Cenerentola non aspetta più il principe azzurro. Sa che può cavarsela benissimo da sola e, in fondo, i principi azzurri non esistono. Noblesse oblige, ma qui la nobiltà non c’entra.
Indossa un bell’abito, elegante nella sua essenzialità, una forma rotonda, avvolgente, sensuale quel tanto che basta ad esaltare una femminilità marcata ma mai ostentata. Cammina, leggiadra, sui colli della Val d’Orcia, attraversa le distese di grano color oro, il vento s’impiglia nei lunghi capelli. Sorride, è fiera della potenza che sa esprimere e porta nel mondo il “vino più bello del mondo”.
Bello anziché buono? C’è una ragione che rimanda al legame con la terra di Val d’Orcia, paesaggio unico della Toscana meridionale, dal 2004 patrimonio Unesco, patrimonio dell’umanità.

Lucia-Bigozzi-Il-Tocco-di-Cenerentola-vale-un-Sesterzo

Lucia-Bigozzi-Il-Tocco-di-Cenerentola-vale-un-Sesterzo

Nel bello sta il buono, ma è la bellezza di un luogo unico a rendere unico ciò che la terra produce e l’uomo cura, in una simbiosi perfetta.
Il Tocco è come una carezza, un soffio leggero, morbido, che circonda e inebria col suo profumo. Rosso profondissimo, come le mani che ne trasformano l’essenza; come il sole che picchia duro nei tramonti d’agosto e prepara il raccolto che verrà; come la fatica del lavoro, lungo le pendici del monte Amiata dove il clima e la terra fanno l’amore e generano Il Tocco.
Il Tocco di Cenerentola vale un Sesterzo. Ha un colore granato intenso, segnato dal tempo che passa e dalla storia che sedimenta momenti, ricordi, incontri, persone. L’armonia è il tratto distintivo del Sesterzo, il fascino che sprigiona al naso e in bocca.
Nelle notti d’estate, Cenerentola posa il suo Tocco sul Sesterzo ed esalta la magia di una serata a Castiglion d’Orcia. E’ qui, nei colli della valle dove si affacciano dodici borghi antichi che la Doc Orcia vive nell’impegno di quaranta aziende “micro” che compongono il Consorzio in un terroir molto variegato che conferisce al vino una personalità diversa da vigna a vigna e, talvolta, dentro la stessa vigna.

OFFERTA CLUB: BRUNELLO 2015 – 3 BICCHIERI GAMBERO ROSSO

12 bottiglie di Brunello 2015 premiato con TRE BICCHIERI dalla Guida dei Vini del Gambero Rosso, direttamente a casa vostra per pranzi e regali speciali

 

Siamo onorati di annunciarvi che il Brunello di Montalcino DOCG 2015 di Donatella Cinelli Colombini è stato premiato dalla guida Vini d’Italia 2021 del Gambero Rosso con i Tre Bicchieri. Questo vino ha eccellenti giudizi dalla principale critica del vino internazionale: 94/100 Wine Advocate Robert Parker, 94/100 Wine Spectator, 95/100 James Suckling.

 

OFFERTA 12 BOTTIGLIE DI BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2015 “TRE BICCHIERI”

PER I MEMBRI DEL CLUB DI DONATELLA

2015 Brunello di Montalcino DOCG a €39,00 (prezzo a bottiglia) – comprando 11 bottiglie, riceverete una bottiglia omaggio

Brunello di Montalcino Casato Prime Donne 2015

Brunello di Montalcino 2015 offerta

Spedizione omaggio in Italia, per chi acquista dall’estero è previsto uno sconto di 20,00 Euro

 

PER CHI NON E’ ANCORA MEMBRO DEL CLUB DI DONATELLA

2015 Brunello di Montalcino DOCG a €39,00 (prezzo a bottiglia)

Spedizione omaggio in Italia, per chi acquista dall’estero è previsto uno sconto di 20,00 Euro

 

SPEDIZIONE GRATIS IN ITALIA E SCONTATA ALL’ESTERO

Nel prezzo è compreso il costo di spedizione in Italia e uno sconto di 20,00 euro per chi acquista dall’estero.

La spedizione all’estero varia a seconda del Paese e verrà quantificata all’accettazione dell’ordine.

Abbiamo delle condizioni molto vantaggiose per le spedizioni negli Stati Uniti, Canada, Giappone, Singapore, Hong Kong e Australia.

 

TRE BICCHIERI AL BRUNELLO 2015 DI DONATELLA

Tre Bicchieri, il prestigioso riconoscimento della Guida dei Vini 2021 del Gambero Rosso va al Brunello 2015 di Donatella Cinelli Colombini

 

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Tre Bicchieri – Guida ai Vini d’Italia del Gambero Rosso al Brunello di Donatella Cinelli Colombini

La presentazione avverrà a Roma il 16 ottobre nei Cinecittà Studios dove i vini premiati della Toscana verranno degustati insieme a quelli di Canton Ticino, Lazio, Campania, Marche e Umbria.

 

PRESENTAZIONE DEI TRE BICCHIERI DELLA TOSCANA IL 16 OTTOBRE A ROMA

Una giornata intera di evento con inizio alle 10 per la consegna dei diplomi e le foto celebrative a cui seguiranno due degustazioni (14-17/ 18-21) nel set “Antica Roma”. Uno scenario da film nel vero senso della parola che permetterà di superare lo stress delle mascherine e degli altri dispositivi anti covid. Proprio la necessità di rispettare le normative sanitarie ha imposto al Gambero Rosso di dividere la premiazione in tre giorni, dal 16 al 21 ottobre, con la Toscana, per fortuna, ad aprire la festa. Mia figlia Violante (la CinelliColombini Jr) sarà a Roma in forma smagliante e con scorta di mascherine e sanificanti, io invece, pur con molto dispiacere, ho rinunciato inchinandomi alla prudenza.

Vedremo se mi sarà possibile partecipare alle altre tappe del tour riservato ai vini premiati, che nei prossimi mesi toccherà Lecce, Milano, Napoli, Palermo e Torino.

 

COME AVVIENE LA SELEZIONE DEI BRUNELLO PREMIATI CON TRE BICCHIERI

La Guida dei Vini contiene oltre 22.500 vini recensiti prodotti da 2.542 cantine. Esserci è importante e soprattutto ottenere il simbolo dei tre bicchieri.

Gambero Rosso Tre bicchieri Brunello di Montalcino 2015

Brunello 2015 – Casato Prime Donne – Tre Bicchieri

Vorrei qui soffermarmi su qualche curiosità per quanto riguarda la selezione dei Brunello inseriti nella guida o premiati. Per noi di Montalcino tutto inizia con la richiesta delle bottiglie da assaggiare da parte del Consorzio del Brunello. Dopo qualche giorno arrivano i degustatori  che si sottopongono ad un tour de force assaggiando quasi 400 bottiglie, tutte rigorosamente bendate. Detto così sembra un’impresa goliardica e persino divertente, ma in realtà è qualcosa di faticosissimo. Ho fatto personalmente la giurata ad un solo concorso internazionale dove si assaggiavano 50 vini ogni mezza giornata, finendo esausta e con le papille gustative in grosso stress. Ovviamente gli assaggiatori del Gambero Rosso sono molto più allenati di me, ma degustare centinaia di rossi strutturati per il lungo invecchiamento è un lavoro pesante anche per i palati più allenati.
Dopo questa fase preliminare che riguarda praticamente tutti i produttori del Brunello, le cantine con vini candidati per i TreBicchieri ricevono una nuova richiesta di campioni da parte del Consorzio. Quest’anno la mia cantina Casato Prime Donne aveva entrambi i Brunello 2015 fra i selezionati.

 

Vendemmia 2020 si profila un’altra doppietta a 5 stelle

Vendemmie 2019 e 2020 come gemelli diversi: entrambe meritevoli del massimo punteggio ma anche di essere capite nelle diversità come le 2015 – 2016

 

Brunello-Vendemmia-2020-Casato-Prime-Donne-le-due-giovani-enologhe-Giada-e-Sabrina

Brunello-Vendemmia-2020-Casato-Prime-Donne-le-due-giovani-enologhe-Giada-e-Sabrina

di Donatella Cinelli Colombini

E’ sempre difficile brillare accanto ad una stella di prima grandezza: sarà difficile per chi correrà i 100 metri dopo Usain Bolt, è stato difficile per tutti i matematici dopo Albert Einstein ed è difficile per qualunque imprenditore confrontarsi con Jeff Bezos di Amazon.
E’ la stessa cosa per l’annata 2020. Non riesce a brillare dopo una vendemmia capolavoro come la 2019 anche se è una delle migliori raccolte d’uva degli ultimi 20 anni, sicuramente meritevole delle 5 stelle che premiano le migliori annate di Montalcino.

 

LA VENDEMMIA COVID DEL 2020

Ma andiamo per ordine raccontando nel dettaglio la vendemmia dell’anno covid, la prima con le mascherine e la necessità di allontanare chiunque avesse avuto rapporti, anche indiretti, con persone positive. E’ stato brutto dire a due vendemmiatori con i figli in una classe in quarantena <<dovete stare a casa finchè non avete un tampone negativo>> ed è stato difficile dire alla nostra consulente enologa Valerie Lavigne << se non riesce a farsi il tampone prima di partire dalla Francia dovrà rinunciare a venire>>. Il rischio del contagio ha creato tanta paura, tanti problemi e comunque un’atmosfera molto meno gioiosa del solito.

 

CLIMA: VENDEMMIA 2020 DAL SECCHISSIMO AL PIOVOSISSIMO

Vendemmia-2020-Montalcino-Casato-Prime-Donne-Violante-e-Enrico

Vendemmia-2020-Montalcino-Casato-Prime-Donne-Violante-e-Enrico

C’è stata una gelata durante il germoglio (18-23 marzo) alla fine di marzo. Inizialmente le vigne sembravano indenni ma poi abbiamo visto che l’uva era decisamente meno del solito.
L’inverno è stato mite e arido. In primavera abbiamo subito un attacco di oidio nei vigneti della Fattoria del Colle e i trattoristi hanno passato notti insonni per dare zolfo alle vigne prima dell’alba.
A giugno finalmente è arrivata l’acqua con un mese piovosissimo. Il caldo torrido è iniziato alla metà di luglio ed è durato fino alla metà di settembre quasi senza piogge salvo una bella precipitazione a fine agosto. Per fortuna l’escursione termica fra la notte e il giorno è stata sempre forte.
L’invaiatura è avvenuta alla fine di luglio e l’ultima fase della maturazione è stata accelerata dal caldo, specialmente a settembre quando le temperature diurne si sono mantenute sopra i 32°C. Le vigne non sono state sfogliate per proteggere l’uva dal sole che comunque ha fatto dei danni.
Il guaio è che le perturbazioni sono arrivate proprio durante la vendemmia e il costante rischio pioggia ha costretto tutti ad un lavoro accelerato, con grande batticuore e persino qualche preghierina per cui in vigna è stata trasmessa anche Radio Maria.

 

12 bottiglie di family wines toscani TOP a casa tua

Brunello, Supertuscan, Orcia Doc, IGT Toscana delle cantine di Donatella Cinelli Colombini. 12 bottiglie di family wines, vini prodotti in piccole serie per rendere eccezionali i tuoi pranzi e le tue cene

 

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  • 3 Bottiglie di Brunello 2015 – 94/100 Wine Advocate Robert Parker, 94/100 Wine Spectator Grande vino rosso da bere con formaggi e carne arrosto oppure da conservare per una grande occasione fra moltissimi anni
  • 3 Bottiglie Supertuscan Il Drago e le 8 colombe 2016 – 93/100 Wine Advocate Robert Parker 93/100 Vinous Antonio Galloni – Vino rosso potente elegante e vellutato (Sangiovese, Merlot e Sagrantino) da gustare ora oppure fra 10 anni
  • 3 bottiglie Leone Rosso Doc Orcia 2018 BIO – 92/100 James Suckling – Vino rosso giovane potente e morbido fatto con uve Sangiovese e Merlot per piccole cene da wine lovers
  • 3 Bottiglie IGT Toscana bianco Sanchimento 2019 BIO – E’ una rarità, prodotto con uva Traminer in sole 2000 bottiglie vi sorprenderà per la sua ricchezza, eleganza e piacevolezza
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OFFERTA 12 BOTTIGLIE DI FAMILY WINES

 

PER I MEMBRI DEL CLUB DI DONATELLA

Prezzo speciale di 185,00 Euro (invece che 232,00 Euro)

PER CHI NON E’ ANCORA MEMBRO DEL CLUB DI DONATELLA

Prezzo speciale di 212,00 Euro (invece che 232,00 Euro)

 

SPEDIZIONE GRATIS IN ITALIA E SCONTATA ALL’ESTERO

Nel prezzo è compreso il costo di spedizione in Italia e uno sconto di 20,00 euro per chi acquista dall’estero.
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Abbiamo delle condizioni molto vantaggiose per le spedizioni negli Stati Uniti, Canada, Giappone, Singapore, Hong Kong e Australia.

 

CRONACA 2020 NELLE VIGNE E NELLE CANTINE DI BRUNELLO

Nell’anno covid le vigne sono le uniche ad aver avuto la vita facile: accudite nonostante il lockdown, mai come quest’anno l’obiettivo era la bassa produzione

 

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Invaiatura Sangiovese 2020 – Violante – Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Nel trambusto dei primi giorni del lockdown, mentre tutti gli italiani si chiudono in casa, i miei vignaioli continuano ad andare nelle vigne con le autodichiarazioni in macchina e le prime mascherine sul volto. Per complicare le cose, intorno al 20 marzo, mentre i germogli delle viti sono appena spuntati, arriva un’ondata di freddo che arrostisce le giovani foglioline. Poco male, tutti sappiamo che bisogna sperare in un’annata scarsa perché il covid devasterà i mercati. Devastazione che è poi avvenuta anche più del previsto. Per questo decido di abbandonare 4 vigneti per un totale di 8 ettari. Su queste superfici, che ovviamente ritengo le meno qualitative, facciamo solo lo stretto indispensabile.

 

GELATA PRIMAVERILE E RIDUZIONE SPONTANEA DELLA PRODUZIONE D’UVA

Insomma prendo in anticipo le decisioni del Ministro Bellanova sulla vendemmia verde.
L’inverno 2019-2020 è stato mite e asciutto. Durante il lookdown, alla Fattoria del Colle deserta io e mio marito Carlo ci consoliamo prendendo il sole all’ora di pranzo. La fioritura avviene fra la fine di maggio (a Montalcino) e l’inizio di giugno (alla Fattoria del Colle).

 

INVERNO ASCIUTTO E MITE, GIUGNO PIOVOSO, LUGLIO TORRIDO

Germoglio-20 marzo-2020-Fattoria-del-Colle

Prima del germoglio – 15 marzo 2020 – Fattoria del Colle

A giugno, dopo mesi di “asciuttore” arriva finalmente la pioggia facendoci tirare un sospiro di sollievo perché nonostante il covid eravamo riusciti a piantare una nuova vigna al Casato Prime Donne. Se non fosse piovuto avremmo dovuto innaffiarla.
Ma la pioggia ha anche risvolti negativi: ci sono grandi attacchi di oidio e i vignaioli ingaggiano un’autentica battaglia per difendere i vigneti. Per fermare la muffa bianca, in un’azienda biologica come la nostra, bisogna lavorare di notte e interrompere i trattamenti di zolfo ai primi raggi del sole. Uno sforzo notevole per i trattoristi e un grosso fastidio per i primi turisti arrivati alla Fattoria del Colle per rigenerarsi dopo i mesi di quarantena in casa. Pazienza, le viti passano avanti a tutto.
Decisamente il 2020 è un anno complicato per tanti motivi.

 

2 medaglie d’oro e 2 rosse da Merano Wine Festival

Ancora successi per Brunello 2015 e Vin Santo del Chianti 2007 premiati con medaglia d’oro da The WineHunter Award fra 700° vini degustati

Merano-WineFestival premia Vin Santo e Brunello di Donatella Cinelli Colombini

Merano-WineFestival premia Vin Santo e Brunello di Donatella Cinelli Colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

E’ un momento molto bello per i vini di Donatella Cinelli Colombini con Andrew Jefford della rivista inglese “Decanter” che sceglie il suo Brunello come vino del mese, il monopolio canadese dell’Ontario LCBO che decide di acquistare l’IGT – Supertuscan Il Drago e le 8 colombe, lo stesso vino che ottiene 93/100 da Eric Guido dello statunitense Vinous insieme al Rosso di Montalcino e Merano WineFestival che assegna due medaglie d’oro

MERANO WINEFESTIVAL 2020

Un buon motivo per parlare della mitica super degustazione meranese.
Il Merano WineFestival è stato creato nel 1992 da The WineHunter, Helmuth Köcher ed è il primo evento del vino in Europa ad aver selezionato i suoi partecipanti in base alla qualità ed a presentarli in un ambiente esclusivo e capace di esaltarne i caratteri.
Nel 2020 l’appuntamento è per il 6 al 10 Novembre, ha per tema “Back to the roots” e la grande ambizione di rilanciare il settore vitivinicolo italiano dopo il Covid-19. Secondo le previsioni sarà il primo grande evento del vino dopo l’epidemia.

Brindisi con vista nell’Orcia vino più bello del mondo

10 cantine della Doc Orcia offrono assaggi e paesaggi, esperienze uniche, rigeneranti, di vini che diventano cartoline liquide del proprio territorio

Orcia-Doc- Brindisi-con-vista-Rocca d'Orcia vigne

Orcia-Doc- Brindisi-con-vista-Rocca d’Orcia vigne

Nell’anno in cui l’enoturismo riscopre le esperienze all’aria aperta, come il trekking e le visite guidate nei vigneti, i panorami assumono una nuova importanza. L’Orcia, che vanta il paesaggio agricolo più celebre e celebrato, un autentico miracolo di armonia e bellezza, lo propone come scenario dei propri assaggi.

BRINDISI CON VISTA NEL VINO PIU’ BELLO DEL MONDO

Nei mesi di agosto e settembre 10 cantine della Doc Orcia offriranno un brindisi con panorama a tutti coloro che

Orcia-Doc- Brindisi-con-vista-vigna-Pienza

Orcia-Doc- Brindisi-con-vista-vigna-Pienza

prenoteranno (la prenotazione è obbligatoria) una visita con degustazione. <<E’ il nostro modo per offrire benessere dopo il lockdown>> ha spiegato la Presidente del Consorzio del Vino Orcia, Donatella Cinelli Colombini, facendo diretto riferimento alla “terapia del paesaggio”. Bellezza dei panorami come tocca sana della mente insieme allo stimolo positivo che viene dalla scoperta di una giovane denominazione come l’Orcia nata nel 2000 nel Sud della Toscana, fra i territori del Brunello e del Vino Nobile, che si sta facendo notare come una delle Doc emergenti in Italia

Sanchimento IGT 2019 Toscana bianco

Da uve Traminer del piccolo vigneto accanto alla Cappella della Fattoria del Colle nella migliore vendemmia del secolo con un pizzico orange

 

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IGT Toscana bianco Sanchimento – Donatella Cinelli Colombini – Fattoria del Colle

Primo vino 2019 di Donatella Cinelli Colombini rivela una nuova voglia di sperimentare. Le uve di Traminer usate per produrlo sono state, in piccola parte, macerate insieme alle bucce con il tipico sistema degli orange wines, e poi aggiunte al vino bianco prodotto con metodi tradizionali. Si tratta solo di un tocco orange ma il Sanchimento 2019 appare completamente diverso dalle annate precedenti con più struttura e profumi che richiamano la frutta gialla. Qualcosa di nuovo, raffinato e persino più versatile nell’abbinamento con il cibo perché capace di accompagnare formaggi giovani e piatti leggermente saporiti.
Sanchimento IGT 2019 è un vino BIO prodotto con le uve Traminer del piccolo vigneto che si trova intorno alla Cappella di San Clemente (o San Chimento come nell’antica lingua locale) alla Fattoria del Colle. L’edificio fu costruito nel 1592 dagli antenati dell’attuale proprietaria, mentre il vigneto fu piantato da suo padre nel 1989. Il Traminer è una varietà inconsueta in Toscana che, grazie ai 404 metri sul mare della Fattoria del Colle e alle sue notti fresche, arriva a maturazione preservando freschezza e aromi.
Sanchimento IGT è prodotto in sole 2.600 bottiglie

 

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Traminer – Toscana – vendemmia 2019 – Fattoria del Colle

SANCHIMENTO UN BIANCO TOSCANO DA UVE TRAMINER

TIPOLOGIA: bianco secco
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle
CARATTERI DELL’ANNATA: inverno arido, aprile e maggio molto piovosi, estate molto calda anche se interrotta da due grandi perturbazioni il I° luglio e il 15 settembre che hanno comunque idratato il terreno.
UVAGGIO: Traminer

 

VENDEMMIA E VINIFICAZIONE DEL SANCHIMENTO 2019

VENDEMMIA: 10 Settembre. Raccolta manuale, i grappoli sono stati deposti in cassette e refrigerati prima della vinificazione.
VINIFICAZIONE: una piccola quantità d’uva tenuta a contatto con le bucce. Il resto dell’uva è stata pressata e il mosto ottenuto è stato raffreddato a 4°C per la decantazione statica delle fecce. Dopo 12 ore il mosto limpido è stato travasato e lasciato riscaldare fino a 14°C quando sono stati aggiunti lieviti. La fermentazione è durata 18 giorni a una temperatura di 16-18°C.
QUANTITA’ PRODOTTA: 2.000 bottiglie.

 

Cenerentola nascita di un vino destinato a diventare un mito

A volte le imprese impossibili si realizzano. Cenerentola diventa un vino da fiaba e scala le classifiche mondiali conquistando i cuori prima delle menti

Cenerentola Orcia Doc con-le-pietre-del-fiume-Orcia

Cenerentola Orcia Doc con-le-pietre-del-fiume-Orcia

di Donatella Cinelli Colombini

Cenerentola la storia impossibile della ragazza perseguitata dalla sorte e dalla cattiveria degli uomini che ha il coraggio di sfidare il suo destino e riscattarsi grazie alle sue buone qualità. Nella fiaba lei fa innamorare il principe che poi la sposa, nella realtà tutte le donne sognano la grande occasione che in poco tempo le porta in alto.
Ma poi non tutte le donne hanno il coraggio di provarci come Cenerentola.
Io invece adoro le sfide. Più sono difficili e più mi attraggono. E quella della Doc Orcia, denominazione nata il 14 febbraio del 2000 sulle alte colline fra i territori del Brunello e del Vino Nobile, sembrava proprio una sfida impossibile.

FOGLIA TONDA VITIGNO AUTOCTONO  SENESE  ABBANDONATO DA UN

Cenerentola-Doc-Orcia-con-la-corona-in-etichetta- e la-lampada-celebrativa

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SECOLO FRA OPPORTUNITA’ DI SCOPERTE E RICERCHE MANCATE

Capii subito che la competizione con le due sorelle più grandi e famose, doveva essere fatta con un uvaggio diverso dal loro. Usare il Sangiovese in purezza significava trasformare l’Orcia in un Brunello di serie C.

Questo perché Montalcino ha una vocazione straordinaria per il Sangiovese che arriva a livelli straordinari.
Ma anche nell’ipotesi di trovare terroir ancora migliori nell’Orcia non avevano un brand forte come il Brunello. Purtroppo il concetto “vince il più bravo” è vero nello sport ma non nel vino dove i valori simbolici – posizionamento, prezzo, fama ….. – hanno la prevalenza sulla qualità intrinseca delle bottiglie.
Serviva un vitigno indigeno complementare al Sangiovese. Già vent’anni fa i supertuscan erano in fase calante e quindi un blend con Merlot, Cabernet o Syrah era da escludere. Quindi mi misi a cercare un vitigno autoctono promettente. Lo trovai per caso a una degustazione organizzata dalla Regione Toscana all’Enoteca Italiana di Siena. Il vitigno foglia tonda abbandonato da oltre un secolo ma chiaramente descritto dai libri di ampelografia toscana. Era presente nei vigneti del Barone di Ferro a Brolio e persino nei vigneti urbani dentro le mura di Siena.

                                                                       
Cinelli Colombini
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