I nostri vini, le cantine

ROSSO DI MONTALCINO DOC 2022 BIOLOGICO

IL 2022 CARATTERIZZATO DALLA SICCITA’ HA FATTO NASCERE UVE E VINI DI ECCEZIONALE STRUTTURA ED HA RICHIESTO UNA VINIFICAZIONE DELECATA PER RENDERE SETOSI I TANNINI

 

Rosso di Montalcino 2022 - Donatella Cinelli Colombini

Rosso di Montalcino 2022 – Donatella Cinelli Colombini

Il 2022 sarà ricordato come l’anno della siccità e del tannino. Gli acini erano piccolissimi. Il rapporto molto favorevole fra la buccia e il succo dell’uva a prodotto nel vino un’eccezionale concentrazione di sostanze nobili e soprattutto di tannini. Per questo la vinificazione è stata delicatissima e la macerazione a contatto con le bucce è stata allungata. In questo modo le cantiniere hanno reso setosi e non aggressivi, i tannini del nuovo vino. Con lo stesso scopo il futuro Rosso di Montalcino è stato messo in botte a novembre, un mese prima del solito.
Il risultato è un Rosso potente e solare, come il caldo dell’estate 2022, ma anche con un sorso sorprendentemente fresco grazie al perfetto contenuto acido dell’uva.

BRUNELLO RISERVA 2018 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

2018 vendemmia stile Novecento con l’uva per la riserva di Brunello raccolta per ultima per catturare ogni raggio di sole e cogliere grappoli e acini molto piccoli

 

Brunello riserva 2019 Donatella Cinelli Colombini

Brunello riserva 2018 Donatella Cinelli Colombini

Il Brunello di questa annata si caratterizza per una particolare ricchezza di profumi grazie alle notti fredde dell’intero periodo di maturazione e per l’evidente vocazione al lungo invecchiamento.
Il 2018 segue un’annata di caldo estremo e quindi tutti accolsero con gioia le piogge insistenti della primavera. In estate i temporali continuarono facendo lavorare moltissimo i vignaioli e preoccupando le cantiniere perché i grappoli, e soprattutto gli acini, erano troppo grossi. Inoltre una perturbazione di origine nordica, a fine agosto, aveva irrigidito gli acini. A settembre la svolta positiva: giornate assolate fecero tornare l’uva alle dimensioni ottimali ammorbidendo progressivamente le bucce. Per favorire l’azione del sole, le viti furono sfogliate. L’uva di Sangiovese per la riserva di Brunello 2018 fu colta il I° ottobre.

 

LA VENDEMMIA AL CASATO PRIME DONNE E IL RUOLO DELL’UVA DESTINATA ALLA RISERVA

Vale la pena spiegare come viene progettata la vendemmia al Casato Prime Donne di Montalcino. I vigneti sono intorno alla cantina. Sono su 4 tipi di suoli diversi e con diversa esposizione.

 

WINE DESTINATION FATTORIA DEL COLLE DI TREQUANDA

5 WINERY TOURS PER TURISTI E FAMIGLIE, PER APPASSIONATI E PER AMANTI DEL VINO ESIGENTISSIMI. ECCO 5 PROPOSTE PER LE CANTINE DELLA FATTORIA DEL COLLE

 

winery tours Toscana Fattoria del Colle

winery tours Toscana Fattoria del Colle

La Fattoria del Colle costruita nel 1592 dagli antenati di Donatella Cinelli Colombini oggi è trasformata in una destinazione turistica con ville, appartamenti e camere, 3 piscine, ristorante, sala banchetti, scuola di cucina, zona benessere, parchi e ovviamente vigneti e cantina. Un luogo dove il vino è protagonista del paesaggio, dei pasti, delle attività didattiche e ricreative. Le proposte per i turisti del vino sono 5 tagliate su misura per soddisfare target e interessi diversi. Per maggiori informazioni e per prenotare vai al sito.

 

PICCOLO BRUNCH SUPER TOSCANO

Per turisti e le famiglie- PICCOLO BRUNCH SUPER TOSCANO tour fotografico nei luoghi più belli, visita delle cantine e assaggio di 4 formaggi toscani con 4 vini a base di Sangiovese re del vigneto toscano. Chianti Superiore, Supertuscan Il Drago e le 8 colombe, Cenerentola Doc Orcia e Brunello di Montalcino. Una guida esperta aiuterà i partecipanti a scoprire i piaceri antichi di un abbinamento vino-formaggio con 2000 anni di storia.

CHIANTI SUPERIORE DOCG 2021

CHIANTI SUPERIORE 2021 DELLA FATTORIA DEL COLLE UN FAMILYWINE PIENO DI ELEGANZA TOSCANA E DI ENERGIA GIOVANILE CHE METTE SAPORE IN OGNI SORSO

 

Chianti Superiore 2021 DOCG Donatella Cinelli Colombini

Chianti Superiore 2021 BIO Donatella Cinelli Colombini

La Fattoria del Colle è stata molto fortunata nel 2021: si è salvata dalla gelata e dalle grandinate che hanno colpito molte parti del vigneto italiano e toscano.
Una grande fortuna che i vignaioli di Donatella Cinelli Colombini hanno voluto vivere fino in fondo facendo una vendemmia curata nel dettaglio. L’anno chiamata “vendemmia puzzle” perché i vigneti sono stati divisi in piccole zone in base alla maturazione dell’uva. Il calendario della raccolta è stato costruito secondo la maturazione di ogni porzione facendo in modo che, ogni sera, i piccoli tini da fermentazione della cantina, fossero pieni. Un metodo che ha comportato maggiori costi, più personale e più tempo a causa dei continui spostamenti da un vigneto all’altro. Il risultato è un maggiore rispetto del frutto, che viene sempre colto nel momento del suo massimo potenziale e una crescita della qualità dei vini.

PROPOSTE PER IL VINO DOLCE TOSCANO

Enoturismo, abbinamenti alternativi, prezzi più alti …… Il 28 ottobre da Donatella Cinelli Colombini, le proposte delle Donne del Vino sui vini dolci toscani

Gianni Fabrizio con Donatella e Violante Cinelli Colombini e i 12 vini dolci delle Donne del Vino

Gianni Fabrizio con Donatella e Violante Cinelli Colombini e i 12 vini dolci delle Donne del Vino

Nella magica cornice della Fattoria del Colle di Trequanda, ospiti di Donatella Cinelli Colombini, che presentava il suo nuovo super Passito, 12 Donne del Vino della Toscana hanno offerto in assaggio i loro vini dolci e hanno proposto sette punti chiave per rilanciare il Vin Santo e gli altri vini dolci toscani.

 

VINI TOSCANI DOLCI CON GRANDE STORIA: ALEATICO, VIN SANTO, MOSCADELLO

Vini portati sulla costa Toscana dai greci in epoca preistorica, come l’Aleatico. Vini conosciuti e apprezzati fino dal Rinascimento come il Vin Santo. Oppure vini già esportati a Parigi e Londra nel 1685 come il Moscadello di Montalcino di cui scrive Francesco Redi.
Vini con un glorioso passato che vanno preservati e valorizzati esattamente come uno scavo archeologico oppure una chiesetta medioevale lungo la via Francigena perché sono parti della stessa civiltà e della stessa storia. Ma come riuscirci un’epoca in cui la paura di ingrassare, i limiti imposti dal codice della strada, lo stile di vita e i gusti alimentari allontanano i consumatori dai vini dolci in tutto il mondo?

BRUNELLO 2019 BIO CASATO PRIME DONNE

La super vendemmia 2019 segna l’inizio di una serie fortunata per Montalcino con 4 ottime annate consecutive. Una circostanza mai avvenuta in passato derivate dal nuovo clima

Il nuovo Brunello di Montalcino 2019 di Donatella Cinelli Colombini

Il nuovo Brunello di Montalcino 2019 di Donatella Cinelli Colombini

 

Quella 2019 è da considerare una delle migliori vendemmie di Montalcino con grappoli di Sangiovese piccoli, aperti e acini della dimensione di monetine da un centesimo. Un’uva perfetta per la produzione di un grande Brunello da invecchiamento. Infatti, trasformandosi in vino, dette subito colore e profumo al mosto. Per fissare la particolare ricchezza di materie nobili derivanti dall’uva, dopo la fermentazione alcolica, il futuro Brunello 2019, ha effettuato una macerazione molto lunga a contatto con le bucce ed è stato svinato con un ritardo di 10 giorni rispetto al normale.

IL BRUNELLO 2019 E IL NUOVO CLIMA

Il Brunello di Montalcino 2019 Biologico del Casato Prime Donne festeggia gli effetti del nuovo clima che ha premiato soprattutto le zone più fresche del Brunello. La zona Nord della collina di Montalcino, dove si trova la tenuta di Donatella Cinelli Colombini, è sempre stata considerata il versante più umido e meno assolato. Circostanza che un tempo era una disgrazia e ora è una fortuna perché, insieme alla ricchezza di argilla che rende il terreno freddo, permette una maturazione graduale dell’uva anche nelle attuali estati calde.
Ovviamente le viti sono coltivate in modo diverso dal passato, ad esempio, i vignaioli cercano di ridurre la superficie di foglie attive (giovani) a 80 cm2 per ogni kg d’uva, in modo da contenere la traspirazione e quindi il consumo di acqua. Così come è cambiata la gestione delle chiome delle viti che ora servono per ombreggiare l’uva e proteggerla dal sole mentre un tempo venivano cimate (tagliate). Infatti, trent’anni fa, i raggi del sole erano cercati mentre ora sono evitati. Il vigneto BIO come il nostro, ha dunque un aspetto più disordinato rispetto al passato, con tanta erba e tanti tralci ma, questa apparenza selvaggia, corrisponde anche a un maggiore rispetto della natura e delle esigenze delle viti.

 

OLIO EXTRAVERGINE 2023 DELLA FATTORIA DEL COLLE

POCO MA BUONO E PIU’ DOLCE DEGLI ANNI PASSATI. ARRIVA L’OLIO EVO 2023 DEGLI OLIVETI BIO DELLA FATTORIA DEL COLLE PER PIATTI PRELIBATI E LA SALUTE DI CHI LO CONSUMA

Olio monocultivar Moraiolo e Correggiolo 2023

Olio monocultivar Moraiolo e Correggiolo 2023

L’olio evo sarà poco anche quest’anno. Ormai ci siamo abituati a raccogliere poche olive ma continuiamo ad amare gli alberi che caratterizzano il nostro paesaggio. Trequanda, dove si trova la Fattoria del Colle, è stata inscritta nel registro dei “Paesaggi rurali di interesse storico” proprio grazie agli oliveti che coprono le sue colline e che, fino dal Rinascimento, hanno suscitato la produzione di orci di terracotta nella frazione di Petroio.

DESCRIZIONE DELL’OLIO EXTRAVERGINE 2023

Nel 2023 l’allegagione delle olive è avvenuta in ritardo a causa delle piogge. Anche i periodi caldi e siccitosi che sono seguiti hanno ridotto la produzione facendo cadere una parte delle olive.
Tuttavia proprio a causa del clima, la “resa” cioè la percentuale di olio ottenuta da ogni quintale di olive, è superiore agli anni passati.

VENDEMMIA 2023 NEL BRUNELLO E NELL’ORCIA

VIOLANTE PER LA PRIMA VOLTA DA SOLA A DIRIGERE LA VENDEMMIA MENTRE IO SONO A MALTA. RACCONTO DI UNA RACCOLTA DELL’UVA CHE NESSUNO DIMENTICHERA’ MAI

 

Vendemmia 2023 Violante Cinellicolombini con il selettore degli acini Pellenc

Vendemmia 2023 Violante Cinellicolombini con il selettore degli acini Pellenc

Di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

La vendemmia più difficile della nostra vita.
Mio marito Carlo in ospedale a Malta dopo una caduta dalle scale, nella nostra casa di Gozo, che lo ha portato in sala operatoria e poi in rianimazione. Ora sta recuperando pian piano: parla, mangia e muove gambe e braccia ma all’inizio è stata davvero dura.
Violante, fra un viaggio e l’altro a Malta, ha diretto l’azienda e la vendemmia. Per la prima volta da sola a gestire il momento più importante dell’anno e con una grossa novità rispetto al passato: il lettore ottico per la selezione dell’uva.
La vendemmia è stata eccellente per qualità e scarsissima per quantità. La metà dello scorso anno.
Oltre alla peronospora, abbiamo preso 3 piccole grandinate e poi l’assalto degli ungulati. I caprioli hanno saltato la rete dei vigneti del Casato Prime Donne a Montalcino e i turisti lasciavano aperti i cancelli dei recinti della Fattoria del Colle invitando i cinghiali a merenda.
Il 2023 sarà ricordato come l’anno della peronospora. Un <<disastro annunciato>> dicono gli agronomi tedeschi che avevano vissuto la stessa esperienza prima di noi e chiedevano di modificare il regolamento biologico per avere gli strumenti di contrasto al temibile fungo. Richiesta a cui Italia e Francia si erano opposte facendo pagare un prezzo salato ai vignaioli bio. Speriamo che la prossima annata piovosa ci trovi più esperti e più attrezzati.

IGT TOSCANA HA UN CONSORZIO RICONOSCIUTO

IGT TOSCANA OVVERO SUPERTUSCAN ORA HANNO UN CONOSRZIO RICONOSCIUTO GUIDATO DA CESARE CECCHI E STEFANO CAMPATELLI

IGT Toscana ora ha un consorzio IGT Toscana Sanchimento Donatella Cinelli Colombini

IGT Toscana ora ha un consorzio IGT Toscana Sanchimento Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Tutti pensavano che l’IGT – Indicazione geografica tipica – del vino toscano avesse da tempo un consorzio riconosciuto e uno strumento di tutela. Un pensiero derivante dal prestigio degli IGT di questa regione, la sola in cui le indicazioni geografiche tipiche rivaleggiano -per fama, qualità e prezzo – con le denominazioni più forti. In altre parole l’IGT toscano, caso unico in Italia, si posiziona sopra le DOC e non sotto. Persino lo sfuso IGT costa quanto e più del Chianti DOCG.
Fra gli IGT toscani non c’è più Sassicaia, che ora ha una DOC tutta sua, ma ci sono vini del calibro del Tignanello e Solaia di Antinori, Masseto e Gorgona di Frescobaldi, Le Pergole Torte di Montevertine, il Flaccianello della Pieve di Fontodi, il Testa Matta di Bibi Graetz…. I supertuscan che hanno rilanciato il vino toscano alla fine del Novecento e tutt’ora lo rappresentano nelle liste delle bottiglie da investimento.

FINALMENTE UN CONSORZIO PER I SUPERTUSCAN CHE, DOPO AVER CORSO DA SOLI ORA FARANNO SQUADRA

Finalmente, dopo decenni di “fai da te” l’IGT ha un consorzio autorizzato a tutelare il nome e a coordinare la promozione dell’Igt Toscana. Questo significa che potrà organizzare azioni collettive come degustazioni all’estero, press tour, campagne pubblicitarie …. Si chiama Consorzio Vino Toscana, è presieduto da Cesare Cecchi e diretto da Stefano. Nel Consiglio di amministrazione siedono i rappresentanti delle maggiori cantine regionali per dimensione e prestigio. I soci sono 130 compresa la mia azienda.

DONATELLA VI RACCONTA LE SUE CANTINE

Due cantine con una sola anima toscana e il sogno dell’eccellenza qualitativa al femminile. Il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle a Trequanda

Fattoria del Colle Trequanda

Fattoria del Colle Trequanda

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Il podere Casato era già dei miei antenati nel 1592. Nei secoli lo usavano per la caccia e per la luna di miele. Oggi la proprietà sembra vicina all’abitato di Montalcino in direzione Nord, verso Siena, ma a quell’epoca appariva remoto e in mezzo ai boschi adatto per un’intimità solitaria. Più recentemente il Casato è stato di mia nonna Giuliana Tamanti Colombini, poi di mia madre Francesca e in futuro andrà a mia figlia Violante.  Tutte donne per una cantina che è la prima cantina con un organico interamente femminile ed è stata ribattezzata: “Casato Prime Donne”.

CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Nel 1998, quando mia madre me lo donò, il Casato era quasi un rudere. In 25 anni si è trasformata in un’azienda capace di esportare in 44 Paesi del mondo con intorno 17 ettari (su una superficie totale di 40) di vigneti di Sangiovese BIO coltivati con cura maniacale. Io sono tradizionalista, amante della natura ma anche anticonformista e piuttosto ribelle. Per questo, nei miei primi anni da sola, ho cercato soluzioni nuove e diverse, poi sono ritornata ad essere la paladina di tutto ciò che è antico e manuale con le radici orgogliosamente nella terra.  I miei Brunello si distinguono per la loro eleganza armonica e sicuramente femminile.

TUTTI I MIEI VINI PREMIATI DI RECENTE

BRUNELLO MA NON SOLO ANCHE I MIEI VINI DOC ORCIA, L’IGT IL DRAGO E LE 8 COLOMBE, IL ROSSO DI MONTALCINO E IL CHIANTI SUPERIORE PREMIATI CON PUNTEGGI SOPRA I 90/100

 

 

 

 

I vini premiati di Donatella Cinelli Colombini

I vini premiati di Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Ricevere rating sopra i 90 punti da parte dei maggiori giornali internazionali fa sempre piacere ma paradossalmente la felicità è maggiore quando il giudizio riguarda un vino diverso da quelli TOP perché significa che la cantina offre ai suoi clienti un livello di qualità molto alto su tutta la gamma. E’ insomma un segno di forza del brand e una conferma delle proprie scelte nei vigneti. Sono infatti le vigne il maggior impegno economico e organizzativo di ogni produttore piccolo ma con grandi ambizioni come me.
Qui vi mostro alcuni dei punteggi che mi hanno reso più felice negli ultimi mesi. Evidentemente anche i 94/100 sul mio Brunello Prime Donne 2018 (e i 93/100 sul Brunello) mi hanno riempito di orgoglio e sono grata a Monica Larner per aver ben recensito il mio vino su Wine Advocate Robert Parker. Per inciso anche il Master Sommelier John Szabo e il giornalista canadese Michael Godel hanno dato 94 centesimi al mio Brunello 2018 su “Wine Align”.
Ma qui vorrei parlavi delle altre mie etichette recensite negli ultimi mesi

VINOUS 93+ AL CENERENTOLA DOC ORCIA E 92 ALL’IGT IL DRAGO E LE 8 COLOMBE

Cenerentola Doc Orcia 2018 ha anche ottenuto 91/100 nel Falstaff Trophy 2023.

I VINCITORI DEL PREMIO CASATO PRIME DONNE 2023

LA PRIMA DONNA 2023 MARIA CANABAL PER IL GIORNALISMO PREMIATI IRENE CHIARI E ALESSANDRO REGOLI DI WINE NEWS, LOREDANA SOTTILE E GIANLUCA ATZENI DI TREBICCHIERI

 

Irene Chiari e Alessandro Regoli vincitori del Premio Casato Prime Donne 2023

Irene Chiari e Alessandro Regoli WineNews vincitori del Premio Casato Prime Donne 2023

Nel 2023 il premio Casato Prime Donne sceglie uno dei personaggi che hanno lavorato di più in favore della parità di genere nel food & wine: Maria Canabal fondatrice e organizzatrice del Forum Parabere. Dal 2015 ogni anno, il forum riunisce, in un luogo diverso, 400 donne provenienti da ogni parte del mondo: cuoche e scienziate, ingegneri e contadine, antropologhe, produttrici di vino e agronome.  Parabere non ha scopi di lucro ed è finalizzato all’empowering /empowerment mediante tre ingredienti: informazione, insegnamento e modelli di ruolo. Cerca quindi di creare un network che accresca le opportunità per le partecipanti e accresca la loro consapevolezza. Nel 2015 Maria Canabal è stata riconosciuta tra le “Most Influential Women in Gastronomy” dalla Foundation Woman’s Week e i suoi libri di cucina sono stati premiati dai Gourmand Cookbooks Awards come “Migliori al mondo”.

La giuria del Premio Casato Prime Donne, presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, insieme al Sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli e al Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci hanno scelto due dei maggiori portali di informazione sul vino come vincitori dei premi giornalistici per il loro contributo nella valorizzazione di Montalcino e dei suoi vini.

IL SUPER PASSITO DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Nuovo look per il passito BIO 2018 di Donatella Cinelli Colombini che inaugura uno stile più ricercato e punta in alto. Piccolissima serie di 364 bottiglie da 375 CL

Nuovo look per il passito di Donatella Cinelli Colombini

Nuovo look per il passito di Donatella Cinelli Colombini

E’ destinato ai grandi amanti dei vini dolci e custodito in piccoli scrigni azzurri che ne valorizzano il carattere esclusivo e prezioso. Il passito è ottenuto dalle uve di Traminer aromatico del vigneto che circonda la cappella della Fattoria del Colle. Si trova a 404 metri sul mare su un terreno di sabbie marine e arenarie del pliocene. Le viti piantate nel 1970, sono coltivate con grande rispetto dell’ambiente e, dal 2018, hanno la certificazione biologica.

La produzione di Passito nasce dalla passione del marito di Donatella, Carlo Gardini e dell’enologa Barbara Magnani. Entrambi si dedicano con grande passione a questa piccolissima produzione. Tutto il processo è molto artigianale: la vendemmia è manuale e, ogni anno, segna l’inizio della raccolta dell’uva. I grappoli vengono deposti in cassettine traforate di 5 kg ciascuna dove appassiscono al sole. Ogni giorno l’ordine delle cassette viene invertito in modo che tutte godano della stessa ventilazione e l’uva si asciughi gradualmente mentre di notte sono spastate all’interno in modo da preservarle dall’umidità. Donatella racconta divertita la reazione del marito quando vede cadere qualche goccia di pioggia e si precipita in cantina per mettere al coperto la sua preziosa uva in appassimento.

                                                                       
Cinelli Colombini
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