I nostri vini, le cantine

BRUNELLO DI MONTALCINO PRIME DONNE 2021 BIO E VIGNA

IL PRIMO BRUNELLO “SINGLE VINEYARD” DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI E’ SELEZIONE PRIME DONNE

Sangiovese per il Brunello vendemmia 2021 Toscana Montalcino Casato Prime Donne

Sangiovese per il Brunello vendemmia 2021 Toscana Montalcino Casato Prime Donne

La vigna Prime Donne ha un’estensione di circa 5 ettari e  nell’azienda di Donatella Cinelli Colombini viene chiamata Ardita per la presenza di un’istallazione artistica firmata da Marco Pignattai e raffigurante una vacca chianina in acciaio a specchio, che porta appunto quel nome. E’ una delle migliori vigne di Montalcino. Un vigneto che ogni anno, con ogni tipo di clima, produce un’uva perfetta con grappoli e acini piccoli e una maturazione omogenea.
Fu piantato nel 2002 a 225 metri sul mare in un terreno di origine Plio Quaternaria con prevalenza di argille e sabbie marine. Ha avuto un inizio stentato e tutt’ora non ha una grande vigoria, anzi non ha quasi mai bisogno di vendemmia verde perché produce spontaneamente circa un chilo d’uva a pianta.
Come tutti i grandi vigneti del mondo la vigna Ardita ha bisogno di pochissime attenzioni, in altre parole “fa tutto da sola” grazie a un terroir particolarmente vocato. Anche in cantina il vino ottenuto dal vigneto Ardita non ha bisogno di interventi umani perché è senza difetti per questo è sufficiente conservarlo con cura in botti della migliore qualità.
Il cambio di nome da Ardita a Prime Donne dipende dalla predilezione delle assaggiatrici del Progetto Prime Donne che,  nella degustazione alla cieca dell’intera produzione aziendale, molto spesso preferiscono la struttura potente e vellutata del vino del vigneto Ardita. In passato chiedevano di maturarlo in botte (15-20 hl) ma ora sono affascinate anche dall’impronta dei tonneau da 5- 7 ettolitri specialmente quando sono piegati a vapore.

L’ANNATA 2021 A MONTALCINO

Quella del 2021 verrà ricordata come la vendemmia più lunga e costosa perché l’uva è stata scelta nelle vigne grappolo per grappolo. A causa di una corrente artica che percorse l’Europa alla fine di aprile, una buona parte dei germogli furono bruciati dal gelo mentre quelli che erano ancora chiusi si aprirono in ritardo molti giorni dopo. Il ciclo vegetativo delle viti iniziò dunque in tempi diversi e per questo l’uva arrivò a maturazione in tempi diversi.
I grappoli e gli acini erano piccoli e bellissimi. Ma per coglierli nel momento di perfetta maturazione i vendemmiatori dovettero sceglierli a mano spostandosi da una vigna all’altra. Un lavoro enorme.
La fase di maturazione molto lunga di questa annata ha creato i presupposti per l’ottima struttura dei vini e la loro particolare vocazione al lungo invecchiamento.

DONATELLA SENZA CELLULARE A MALTA

DISAVVENTURA A LIETO FINE DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CHE VA A MALTA PER UNA MASTERCLASS DEI SUOI VINI E APPENA ARRIVATA PERDE LO SMART PHONE SU UN’AUTO BOLT

Gozo-Malta-Vini e Capricci di Abraham Said - Masterclass con i vini di Donatella Cinelli Colombini

Gozo-Malta-Vini e Capricci di Abraham Said – Masterclass con i vini di Donatella Cinelli Colombini

Ho tardato a raccontarvi questa disavventura perché mi vergognavo della mia dabbenaggine che mi ha fatto sentire più vecchia di quanto sono.
Avevo incastrato due appuntamenti consecutivi. Il primo all’Università Cattolica di Piacenza con un bel convegno delle Donne del Vino dell’Emilia Romagna. Il secondo a Malta con un viaggio di tre giorni per riaprire la nostra casa di Gozo e guidare la masterclass sui miei vini con il nostro importatore Abraham Said – Vini e Capricci.
Sono partita per Malta dall’aeroporto di Roma già piuttosto stanca ma anche entusiasta dalla prospettiva di rincontrare gli amici. Le isole maltesi mi hanno accolto con un caldo abbraccio. Volo perfetto macchina che arriva subito per portami al fast ferry, brevissima attesa prima di imbarcarmi sul traghetto ma appena seduta a bordo mi accorgo di non avere più il cellulare. Il comandante del traghetto fa controllare nella sala d’aspetto dell’imbarco ma non lo trovano. Io sono in un bagno di sudore e la mia mente sotto choc non riesce ancora a pensare a una soluzione per tirarmi fuori dai guai.

LA RICERCA DELLO SMARTPHONE DI DONATELLA NELL’AUTO BOLT

All’attracco di Gozo mi aspettano Henry e Martha Vella amici gozitani che fortunatamente avevo avvertito prima di perdere il telefono. Lui è ingegnere aerospaziale e lei dentista. Insieme a mio genero Enrico a Firenze entrano nel Cloud e cominciano a seguire il mio smartphone capendo due cose: non era acceso e quindi la persona che lo detiene non vuole rubarlo e che il telefono è ancora sull’auto Bolt che mi ha portato dall’aeroporto al traghetto perché si muove.
Comincia la caccia all’autista che non risponde alle chiamate anche azionando un dispositivo sonoro molto rumoroso. La ricerca di un contatto con l’agenzia Bolt di Malta è complicato ma alla fine Martha e Henry riescono a trovarlo.

5 GRAPPOLI AL BRUNELLO PRIME DONNE 2020

LA GUIDA BIBENDA DELLA FONDAZIONE ITALIANA SOMMELIER ASSEGNA IL PREMIO DEI 5 GRAPPOLI ALLA SELEZIONE PRIME DONNE DEL BRUNELLO 2020 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Bibenda festa in occasione della consegna dei 5 grappoli Franco Ricci presidente FIS

Bibenda festa in occasione della consegna dei 5 grappoli Franco Ricci presidente FIS

La lettera firmata da Franco Ricci per l’assegnazione dei 5 grappoli al Brunello Prime Donne inizia con un riferimento alla visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla sede di FIS Fondazione Italiana Sommelier, avvenuta nel marzo scorso.
<<Ascoltare le nostre e vostre parole e parlarci di vino, sentirsi contento “dal bel mondo che rappresentiamo” ci ha gratificato come non mai!>>.
E’ un orgoglio e un incoraggiamento per tutti quelli che lavorano nel wine business, dai vignaioli ai sommelier dei ristoranti stellati.

FESTA BIBENDA IL 22 NOVEMBRE ALL’HOTEL ROME CAVALIERI

La festa per la consegna dei 5 grappoli, sabato 22 novembre, coincide quest’anno con la celebrazione dei 60 anni di attività di Franco Ricci e dell’associazione dei sommelier romani da lui guidata. Un percorso a tratti complicato ma anche ricco di successi <<siamo alla 28a Edizione della nostra GUIDA BIBENDA che ha raggiunto un numero a sei zeri di persone che la consultano>> spiega Franco <<l’orgoglio del Vino Italiano, assieme all’Olio, alle Grappe e alle Camere su Vigna, così com’è noto, abbiamo chiamato i Resort dei Produttori, si mostra a tutti attraverso la grande vetrina di Bibenda>>

ETICHETTE DEI VINI PER LA CINA SONO POCO RISPETTOSE

IL MASTER OF WINE XING WEI BOCCIA LE ETICHETTE ISPIRATE AGLI STEREOTIPI CINESI “SCELTA PIGRA, INEFFICACE E POCO RISPETTOSA” CHE APPAIONO FOLKLORISTICHE

Il Drago e le 8 colombe IGT toscana supertuscan

Il Drago e le 8 colombe IGT toscana supertuscan

DI Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Due articoli di The Drink BusinessGamberoRosso riportano le dichiarazioni del Master of Wine Xing Wei sulle etichette dei vini destinati al mercato cinese che lui giudica, per la quasi totalità, caricature della cultura cinese. In qualche modo la reazione del giovane wine educator assomiglia a quella che suscitano in noi i ristoranti italiani all’estero dove gli stereotipi, tipo tovaglie a quadri e fiaschi impagliati, non corrispondono a materie prime e sapori autenticamente italiani.

IL PACKAGING DEVE ESPRIMERE RISPETTO PER LA CULTURA CINESE

Alla fine solo il packaging di Penfolds e Lafite, cantine molto radicate nel mercato cinese, vengono promosse dal Master of Wine. Il primo ha puntato sul colore rosso che per i cinesi è benaugurale mentre il nome del vino in mandarino suona come “correre verso la ricchezza”. Lafite ha inserito il carattere cinese corrispondente al numero 8 che simboleggia la fortuna e l’eternità.
A ProWine Hong Kong Xing Wei ha detto << comunicare con il pubblico cinese non vuol dire appiccicare un drago sull’etichetta>> ed io posso confermare la correttezza di questa dichiarazione con un’esperienza diretta. Ho un vino che si chiama “Il drago e le 8 colombe” ed è dedicato alla presenza maschile nella mia cantine dove lavorano solo donne. E’ un supertuscan potente che contiene Sangiovese, Sagrantino e Merlot. In etichetta ha un drago circondato da colombe su fondo rosso. Originariamente era destinato al mercato cinese ma in realtà lo vendiamo soprattutto in Canada. La reazione del mercato cinese al mio vino è stata la stessa che il Master of Wine descrive per le centinaia di etichette contenenti l’animale zodiacale dell’anno: drago, coniglio, serpente… tutti con pessimi risultati commerciali. Esattamente come è successo a me. Per dialogare con i consumatori cinesi è necessario capire e rispettare la loro cultura.

NEL BRUNELLO È LA VENDEMMIA DEL SECOLO?

PER CHI, COME NOI, È BIO, HA LAVORATO MOLTO IN VIGNA E HA RACCOLTO UVA PERFETTAMENTE MATURA PRIMA DELLE PIOGGE, CREDO PROPRIO DI SI. E’ IL BRUNELLO PERFETTO

Toscana vendemmia 2025 Donatella Cinelli Colombini

Toscana vendemmia 2025 Donatella Cinelli Colombini

Un clima ideale con un inverno e una primavera piovosi che hanno reso la terra viva e idratata. Periodi caldissimi brevi a giugno (2 settimane) e agosto (nella prima quindicina) e per il resto temperature sotto la fatidica soglia dei 35°C che mette viti e umani a dura prova soprattutto di notte. Ci sono stati grossi temporali periodici che hanno smorzato il caldo e innaffiato i vigneti evitando stress idrici fino alla vendemmia.
Nessun eccesso di umidità come nel 2023 e nessun lungo periodo caldo come nel 2024. Tutto perfetto e alla fine grappoli piccoli e spargoli, acini piccoli (peso medio 1,50), morbidissimi e maturazioni graduali molto armoniche.

LA VENDEMMIA DEI BIANCHI E DEI ROSATI NEL 2025

La vendemmia inizia nella seconda metà di agosto cogliendo l’uva di Traminer per il bianco e il Sangiovese per la base spumante. Quest’ultima operazione serve anche a togliere i grappoli in eccesso alle vigne destinate a produrre i migliori Brunello e Orcia.
Una vendemmia manuale che continua fino ai primi di settembre quando viene raccolto il Merlot della Fattoria del Colle. Ma gli occhi sono puntati sulle vigne di Brunello dove la maturazione si sta completando con estrema regolarità: PH, acidità, alcool e maturità fenolica procedono insieme come nelle più stellate vendemmie del passato. I valori sono ottimali, i vinaccioli completamente lignificati.
Fra il 13 e il 14 settembre scendono su Montalcino 45mm di pioggia. <<Sembra un regalo per abbassare naturalmente il grado alcolico>> commenta Donatella Cinelli Colombini notando come l’uva sia perfettamente matura e sana. Nessun accenno di muffa benché le bucce siano morbidissime.

CERTIFICAZIONE DI GENERE

L’AZIENDA DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI HA OTTENUTO LA CERIFICAZIONE DI GENERE A CONFERMA DEL SUO LUNGO IMPEGNO IN FAVORE DELLE DONNE NEL MONDO DEL VINO

Le enologhe donne della Cantina di Donatella Cinelli Colombini

Le enologhe donne della Cantina di Donatella Cinelli Colombini

La Certificazione di Genere fa riferimento al Decreto UNI PdR 125 del 2022 che istituisce un sistema premiante per le imprese dove le donne hanno la stessa retribuzione e le stesse opportunità di carriera dei colleghi maschi. I vantaggi sono piccolissimi sgravi fiscali e ere punti aggiuntivi nei bandi per i fondi europei e italiani. Elemento quest’ultimo particolarmente importante per ottenere il cofinanziamento della promozione e dei nuovi investimenti.

CERTIFICAZIONE COME PROVA DEL LUNGO IMPEGNO DELLE AZIENDE DI DONATELLA IN FAVORE DELLE DONNE

Attualmente la Certificazione di genere è la 4° più utilizzata dalle imprese italiane con oltre 8mila aziende certificate. Chi esporta in Paesi come Svezia o Canada sa che gli importatori sono molto sensibili alla presenza delle certificazioni che comprovano l’impegno delle imprese nel rispetto dell’ambiente, dei dipendenti e delle comunità locali. In altre parole, è importante essere corretti ma, purtroppo, è ancora più importante poterlo provare.
Per questo motivo Donatella Cinelli Colombini ha certificato la sua azienda nel BIO dal 2018, adesso ha ottenuto la certificazione di genere e intende andare avanti su questa strada.
L’azienda Agricola di Donatella Cinelli Colombini ha ora la Certificazione di genere N° C727060 rilasciata il 18 settembre 2025 ottenuta con una procedura diretta da Ketty La Rocca. 

92 CENTESIMI AL ROSSO DI MONTALCINO 2022

OTTIMO GIUDIZIO DI 92/100 da WINE ENTHUSIAST SUL ROSSO DI MONTALCINO 2022 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CHE IN BOCCA RICHIAMA FRUTTI DI BOSCO CROCCANTI E FRESCHI

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination

Il Rosso di Montalcino 2022 nasce in un anno caldissimo e senza piogge per sette mesi.
Le enologhe del Casato Prime Donne videro arrivare in cantina un’uva con acini piccoli come piselli che si trasformarono in vini pieni di sostanze nobili e soprattutto tannini.

UN VINO NATO CON GENTILEZZA

Per ottenere vini setosi da un mosto così ricco era necessario vinificare con estrema delicatezza, poi allungare la macerazione a contatto con le bucce e quindi anticipare a novembre l’immissione in botte.
Il risultato è un piccolo capolavoro di armonia: un vino potente ma elegante e fresco grazie al perfetto contenuto acido dell’uva.

ROSA DI TETTO 2024 IGT TOSCANA ROSATO BIOLOGICO

IL ROSA DI TETTO 2024 SEGNA IL RITORNO ALLA PIÙ VECCHIA TRADIZIONE TOSCANA DEL VINO ROSATO, QUELLA DEI VINELLI COLORITI CHE I CONTADINI FACEVANO DI NASCOSTO

Rosati abbastanza intensi da accompagnare tutto il pasto e abbastanza morbidi da essere bevuti freddi.
La Fattoria del Colle produce vini rosati da oltre quarant’anni ma nel 2024, per la prima volta, parte dell’uva di questo vino, proviene dai vigneti di Montalcino del Casato Prime Donne. Circostanza che imprime una maggiore struttura al Rosa di Tetto.

ROSA DI TETTO IGT TOSCANA

La scelta di produrre un rosato più strutturato deriva dal successo internazionale di questa tipologia e dalla richiesta di rosati con maggiore personalità e capacità di invecchiamento. Un cambiamento che ha coinciso con un ritorno alle origini, ispirandosi agli “acquati” prodotti dai contadini toscani da epoca immemorabile. Quelli di un secolo fa erano rosati fragranti ma di scarsa qualità ottenuti trafugando una parte del mosto all’inizio della fermentazione oppure facendo rifermentare le vinacce. Erano quindi vini poveri.

BRUNELLO 2020 SCELTO DA JAMES MAGAZINE

IL BRUNELLO 2020 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI NELLA VETRINA DI JAMES MAGAZINE E’ FRA I PREFERITI DI PAOLO VALENTE CHE LO DESCRIVE NEL SUO ARTICOLO

James Magazine il Brunello 2020 di Donatella Cinelli Colombini in vetrina

James Magazine il Brunello 2020 di Donatella Cinelli Colombini in vetrina

Di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne

James Magazine è un magazine online diretto dal giornalista e wine critic Bruno Petronilli che si ispira alla massima di Fëdor Dostoevskij “la bellezza salverà il mondo”. Concetto che viene declinato in <<lusso del piacere, tra champagne e grandi vini, arte, ristoranti, viaggi, resort esclusivi, spirits, sigari. James Magazine, ovvero passioni, irrefrenabili ed abbaglianti, che dominano l’animo, il cuore e la mente>>.

I BRUNELLO 2020 MESSI IN VETRINA DA JAMES MAGAZINE

In occasione di Benvenuto Brunello ha effettuato l’assaggio dell’annata 2020 definita dallo speciale panel organizzato dal Consorzio come <<Accattivante, brillante, succulenta>> aggettivi a cui James Magazine aggiunge le parole <<versatile e vocata all’invecchiamento>>.
Vedere il mio Brunello fra quelli preferiti per la vendemmia 2020 è un piacere e una soddisfazione. I tre Brunello 2020 in vetrina sono Vigna Montosoli di Canalicchio di Sopra, Donatella Cinelli Colombini e Podernovi di San Polo di Marilisa Allegrini. Seguono altre 12 etichette la maggior parte delle quali sono selezioni o single vineyard. Il mio Brunello è invece la tipologia classica, quella che consideriamo di stile più verticale, elegante e capace di esprimere terroir, annata e vitigno.

CANTINE APERTE AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO IN TOSCANA

24 E 25 MAGGIO PER PARTECIPARE IN ANTEPRIMA ALL’ ESPERIENZA “BRUNELLO E OLIO EVO DI FATTORIA” CON ASSAGGI E UN ITINERARIO COINVOLGENTE NEI VIGNETI E IN CANTINA

Cantine aperte 2025 Casato Prime Donne Montalcino Toscana

Cantine aperte 2025 Casato Prime Donne Montalcino Toscana

Il Casato Prime Donne è la cantina di Donatella Cinelli Colombini e sua figlia Violante a Montalcino. Per Cantine Aperte 2025 propone 4 appuntamenti sabato 24 e domenica 25 maggio (ore 11,00 e 15,00) con un’esperienza riguardante il Brunello e l’Olio evo di fattoria. La cantina è la prima in Italia con un organico di sole donne. Il visitatore trova un luogo incantevole con uno spettacolare panorama, un ambiente salubre grazie alla coltivazione biologica e molte cose inconsuete da vedere e provare.

CANTINE APERTE AL CASATO PRIME DONNE DI MONTALCINO

L’esperienza turistica 2025 “Brunello e olio evo di Fattoria” si aggiunge alle altre quattro già proposte al Casato Prime Donne. E’specificamente pensata per chi è ama sia di vino che di olio extravergine. Comprende la visita guidata della bottaia con due assaggi da botte “barrel tasting” dei futuri Brunello 2024 e 2023 accompagnati da pane toscano (sciapo), sale e olio. Il percorso è particolarmente coinvolgente grazie ai pannelli che intercalano le botti e illustrano la storia di Montalcino. Nella tinaia video con suoni e immagini raccontano l’anima della popolazione ed è persino possibile imparare il trescone ballo tradizionale della vendemmia.
Nella sala da degustazione i visitatori trovano l’assaggio di tre oli extravergine prodotti nell’altra tenuta di Donatella Cinelli Colombini, la fattoria del Colle che si trova a Trequanda in una zona molto rinomata per i suoi oliveti. I tre oli sono nelle varietà Moraiolo, Correggiolo e misto. Insieme saranno in assaggio Chianti Superiore DOCG, Brunello di Montalcino 2020 anche nella versione Prime Donne e il Brunello Riserva accompagnati da uno spuntino di pane e salsiccia secca. L’esperienza insegna l’evoluzione del Brunello dalla botte alla riserva. In modo semplice è possibile imparare a distinguere il gusto e l’uso delle diverse tipologie d’olio evo.

SANCHIMENTO IGT TOSCANA BIANCO 2024 BIOLOGICO

2024 VENDEMMIA ABBONDANTE E QUALITATIVA IN CUI L’UVA DI TRAMINER DEL SANCHIMENTO È STATA VINIFICATA IN ACCIAIO, IN ANFORA DI TERRACOTTA E IN CERAMICA CLAYVER

Di Donatella Cinelli Colombini. winedestination 

SANCHIMENTO UN SUPERTUSCAN DA VIGNETI BIOLOGICI E TURISTICI

Sanchimento è ottenuto dalle uve biologiche del piccolo vigneto intorno alla cappella della Fattoria del Colle dedicata a San Clemente o Chimento come veniva chiamato lo stesso santo in epoca medioevale. Il vino prende quindi il suo nome dalla piccola chiesa cinquecentesca. Sia la cappella che il vigneto accanto sono aperte alle visite turistiche, anzi proprio dal vigneto di uva traminer usata per il vino Sanchimento, è il punto di partenza per il trekking nei vigneti che conduce i visitatori a scoprire tutte le varietà d’uva coltivate alla Fattoria del Colle mediante l’uso di cartelli e QRcode.

LA PARTICOLARE VINIFICAZIONE DEL SANCHIMENTO

Le cantiniere guidate dall’enologa Barbara Magnani hanno messo a punto un procedimento molto particolare per il Sanchimento IGT Toscana bianco. Un metodo inedito che riesce a esaltare le caratteristiche del vitigno, aumentare la complessità del vino e i suoi caratteri distintivi.

VINOUS 90, 94,91, 90 A CHIANTI, ORCIA E VINSANTO

ERIC GUIDO ASSAGGIA 4 VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI, ATTRIBUISCE PUNTEGGI ALTISSIMI E SCRIVE DESCRIZIONI TALMENTE EVOCATIVE DA SUSCITARE ODORI E SAPORI

Eric Guido è un giovane critico enologico di enorme talento. Per Vinous assaggia i vini italiani, quelli della costa pacifica, Paso Robles e Slovenia. Ama il vino ma anche la cucina -soprattutto italiana – si occupa di scrittura creativa, copywriting, fotografia, editing digitale. Tutto ad altissimi livelli.
Nel gennaio 2024 ha assaggiato 4 vini della Fattoria del Colle e poi ha pubblicato i giudizi nel portale di Antonio Galloni Vinous. Due critici che non fanno sconti a nessuno e hanno costruito la loro reputazione sull’integrità. Per questo i loro giudizi sono importanti. Ovviamente servono al mercato, orientando gli acquisti ma soprattutto servono ai produttori come me che vogliono capire se le loro scelte stilistiche stanno andando nella direzione giusta. E quella che ho scelto è la territorialità.

WINE SPECTATOR PER IL BRUNELLO 2020 E LA RISERVA 2019

Brunello Riserva 2019 Wine Spectaor punteggio 95/100

Brunello Riserva 2019 Donatella Cinelli Colombini Wine Spectaor punteggio 95/100

2 ANNATE 5 STELLE A CONFRONTO NELLA VALUTAZIONE DEL WINE SPECTATOR CHE PREMIA I VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI CON 95,93 E 90 CENTESIMI E BELLISSIMI COMMENTI

di Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Io e Violante eravamo appena arrivate a Vinitaly quando sul mio telefonino vedo l’annuncio dell’Insider del Wine Spectator. Si tratta di una sorta di preview della rivista in arrivo, che segnala ad appassionati e operatori, le cose da comprare. C’era scritto <<36 Sensational Brunellos: Delicious, ageworthy Sangioveses from celebrated Tuscan wineries, including Biondi-Santi, Lisini, Carpineto, Donatella Cinelli Colombini and more across three vintages>> 36 sensazionali Brunello: deliziosi Sangiovese da invecchiamento provenienti da celebri cantine toscane, tra cui Biondi-Santi, Lisini, Carpineto, Donatella Cinelli Colombini e altre, in tre annate.
Un bel modo di iniziare la fiera veronese e poi arriva il messaggino di Bruce Sanderson assaggiatore e Senior Editor del Wine Spectator << I wish you buon coraggio during Vinitaly>>. Parole che vogliono essere un incoraggiamento a non arrendersi mentre la questione dei dazi spaventa tutti.

DONATELLA CINELLI COLOMBINI E AIS

DUE GRANDI RICONOSCIMENTI PER BRUNELLO PRIME DONNE E CENERENTOLA DOC ORCIA DA PARTE DI AIS CON UN PREMIO A ECCELLENZA DI TOSCANA E LA PRESENZA A VINITALY

AIS Toscana premio 2025 a Cenerentola Doc Orcia con la Vicepresidente Stefania Saccardi

AIS Toscana premio 2025 a Cenerentola Doc Orcia con la Vicepresidente Stefania Saccardi

Di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, Fattoria del Colle, Casato Prime Donne 

Il legame di amicizia e di stima fra la Associazione Italiana Sommelier e Donatella Cinelli Colombini dura da tantissimi anni e assomiglia a un percorso condiviso.

ECCELLENZA DI TOSCANA PREMIO A CENERENTOLA DOC ORCIA

Qui racconto le due ultime tappe di questo cammino. Cominciamo con la cerimonia inaugurale di Eccellenza di Toscana 2025 evento organizzato da AIS Toscana e dedicata alle 101 migliori etichette della regione.
L’inaugurazione di Eccellenza di Toscana è avvenuta nella splendida cornice dell’auditorium della Camera di Commercio di Firenze. Qui Donatella Cinelli Colombini ha ricevuto dal Presidente AIS Toscana Cristiano Cini, il premio nella categoria “Sangiovese abbinato a vitigni minori”. Il riconoscimento riguardava il vino Cenerentola Doc Orcia nel cui uvaggio è presente il vitigno autoctono Foglia Tonda.
Eccellenza di Toscana è giunta quest’anno alla 23sima edizione e si svolge alla Stazione Leopolda con un programma che unisce degustazioni e convegni. Un programma che ha coinvolto anche le Donne del Vino toscane guidate da Donatella Cinelli Colombini, con l’assaggio delle DOCG toscane.

                                                                       
Cinelli Colombini
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