I nostri vini, le cantine

OFFERTA: ANNATA 2018 – UNA SINGOLARE SELEZIONE PER PASQUA

L’annata 2018 con i migliori vini della Fattoria del Colle in Toscana: Cenerentola Doc Orcia, Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe, Spumante Brut Rosè Metodo Classico

 

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Per il pranzo di Pasqua e per festeggiare la primavera ed i momenti di convivialità con gli amici due vini rossi e anche le bollicine!

Un’opportunità unica per gli amici del Club di Donatella. Tre versioni dell’annata 2018 della Fattoria del Colle a confronto, compresa l’esclusiva anteprima del Cenerentola Orcia DOC 2018:

– 2 bottiglie di Cenerentola Orcia Doc 2018 BIOLOGICO in anteprima
– 2 bottiglie di Supertuscan – IGT Toscana, Il Drago 2018, le ultime bottiglie
– 2 bottiglie di Spumante Metodo Classico 2018
– 1 volume “Toscana, terra di vini- Tuscany, land of wines” della Regione Toscana con spiegazioni sulle Denominazioni toscane, ed i vitigni usati nella nostra regione.

 

IL SANGIOVESE PROTAGONISTA, MA ANCHE AFFABILE PARTNER IN QUESTA OFFERTA

2 dei vini in questa selezione vedono l’aggiunta di altri vitigni al Sangiovese, varietà che portano struttura e potenza.

Il Sangiovese alla Fattoria del Colle cresce in un territorio di 17 ettari con esposizioni a sud-ovest, con terreni calcareo-argillosi particolarmente ricchi di micronutrienti minerali: condizioni ideali per conferire ai vini grande corredo polifenolico, profondità e potenziale evolutivo.

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Per chi non conoscesse già la Fattoria del Colle, essa ha al centro una villa del Cinquecento con un antico borgo trasformato per ospitare i turisti in camere, appartamenti e ville, tre piscine, un ristorante, una sala banchetti e conferenze, la zona per il benessere naturale e la scuola di cucina.
Nell splendida cantina per i vini Chianti Superiore, Supertuscan e Doc Orcia una nuova sala è dedicata al vigneto di Sangiovese che attraverso un video si racconta nelle 4 stagioni e in 4 momenti diversi della giornata.

 

AFFINA IN CANTINA IL TUO VINO AL CASATO PRIME DONNE

Un progetto nuovo ed entusiasmante per chi ama il grande vino da invecchiamento e sogna di avere il suo angolino in una cantina prestigiosa di Montalcino

 


Realizzare questo sogno da wine lovers e creare intorno ad esso una community di nuovi amici diventa possibile con “Affina in cantina” un progetto creato e realizzato da Vigneron.wine.
E’ possibile comprare le bottiglie ora e lasciarle ad affinare nella cantina Casato Prime Donne di Montalcino, dove ci sono le condizioni ideali di temperatura, umidità e buio.

 

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AFFINA IL TUO VINO IN CANTINA – DIVENTA PROTAGONISTA NELLA TERRA DEL BRUNELLO

Un’esperienza da veri appassionati che permette, anche a chi non ha a casa un luogo ideale per il vino, di comprare e conservare bottiglie importanti da bere, magari fra qualche anno, in un giorno importante.
Chi acquista riceverà un certificato e le sue bottiglie avranno un codice di identificazione univoco in modo che non possano essere sostituite e siano sempre conservate in un apposito spazio della cantina. Dopo 3-6 anni, quando il vino avrà raggiunto il TOP qualitativo, il wine lover potrà ritirarle senza altri costi aggiuntivi per la loro conservazione anche se il valore del vino sarà sicuramente aumentato.

 

AVERE BOTTIGLIE IN AFFINAMENTO AL CASATO PRIME DONNE, ANDARLE A VEDERE E RITIRARLE PIAN PIANO

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La consegna avverrà al Casato Prime Donne di Montalcino oppure chiedendo la spedizione a casa (da pagare a parte) anche di una bottiglia alla volta.
C’è anche un’assicurazione di Generali Italia stipulata da Vigneron.wine per le bottiglie in affinamento nel caso di rotture o danneggiamenti. Copre il 100% del loro valore di acquisto e la metà dell’incremento maturato nel tempo.

 

DONATELLA E VIOLANTE CINELLI COLOMBINI PROMETTONO DI CONSERVARE CON CURA LE BOTTIGLIE

Su Vigneron.wine è possibile consultare l’Osservatorio del Vino che traccia l’incremento di pregio del vino nel tempo. Inoltre ogni amico, possessore di bottiglie in affinamento al Casato Prime Donne di Montalcino, ha una sezione riservata “La mia Cantina” per gestire il ritiro delle sue bottiglie.

Da parte nostra, promettiamo di avere la massima cura delle bottiglie acquistate dagli amici appassionati con il progetto “Affina in cantina”. Loro potranno venire a vederle e chiederci delle foto per controllarle ogni tanto.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2017

La vendemmia 2017 del Casato Prime Donne ci regala un Brunello “mediterraneo” potente e setoso, che darà il meglio di sé nei primi 15 anni di vita

 

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C’è una frase celebre Winston Churchill (statista e Premio Nobel per la Letteratura 1874-1965) che corrisponde al sentimento dei vignaioli del Brunello nel 2017 <<Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare>>.

 

MONTALCINO REGNO DEL GRANDE SANGIOVESE NEL 2017

Per la verità Montalcino è fra i distretti del vino più beneficati dal global warming e, anche nel 2017, è stato risparmiato da gelate e altre intemperanze climatiche che hanno colpito altre zone.
Tuttavia, l’estate 2017 è stata torrida anche nel Brunello. Mentre i boschi di querce diventavano arancio in piena estate, i vignaioli del Casato Prime Donne a Montalcino accudivano le vigne di Sangiovese con la zappa aiutandole a superare lo stress. Alla fine la coltivazione biologica, che ha reso più soffice e vivo il terreno, oltre alla riduzione dei grappoli e la gestione della chioma per ombreggiare, hanno dato i loro frutti.
Poca uva molto buona.

 

BRUNELLO 2017 VENDEMMIA CON SUPER SELEZIONE DELL’UVA

La vendemmia è stata un lavoro certosino. L’uva è stata raccolta a mano dividendo i grappoli dei due lati delle spalliere. Qualcosa di lento, artigianale e molto impegnativo sia sotto il profilo organizzativo che da un punto di vista economico.
Ma <<per migliorare bisogna cambiare>> e forse cambiare significa tornare ai sistemi dei nonni e recuperare dalla memoria le vecchie pratiche di vigna. Ed ecco che, come un tempo, i vignaioli hanno colto prima l’uva meno buona e poi sono ritornati nelle stesse vigne per prendere quella destinata al Brunello. La cantiniera Barbara Magnani ha battezzato questo sistema <<vendemmia all’incontrario>>.
Il risultato è un Brunello “mediterraneo” estremamente appagante, con più alcol ed estratti rispetto al solito, ma con una freschezza sorprendente, un’eccellente piacevolezza del sorso e una buona persistenza.
Darà forse il meglio di sé nei primi 10-15 anni di vita.
Nel 2017 non è stato prodotto il Brunello Riserva e la selezione Prime Donne è stata ridotta alla metà del normale. Questo ci ha permesso di innalzare la qualità di questo Brunello di Montalcino classico.

 

OFFERTA: MIX DI VINI FIORI ALL’OCCHIELLO

Per i nostri wine lovers una selezione speciale dalle nostre due cantine ed un esclusivo collegamento online con Donatella e Violante Cinelli Colombini

 

Speciale-selezione-mix-di-vini-fiori-all-occhiello-Donatella-Cinelli-Colombini

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BRUNELLO 2015, SUPERTUSCAN IL DRAGO E LE 8 COLOMBE 2018 ED IL NOSTRO ORCIA DOC LEONE ROSSO 2019 A CASA VOSTRA

Per i momenti di relax a casa, per chi ama sperimentare piatti da tutto il mondo e anche mescolarli nella stessa cena. Per chi si diverte e si emoziona abbinando cibi e vini di culture diverse.
A questi wine lover proponiamo un cartone da 6 bottiglie con tre family wine provenienti dai vigneti di Donatella Cinelli Colombini e maturati nelle sue cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle a sud del Chianti, in Toscana. Il cartone arriverà direttamente a casa vostra.

 

Vi riproponiamo il Brunello di Montalcino 2015 del Casato Prime Donne, un’annata a 5 stelle, più pronto da aprire adesso, per una serata con gli amici o per una cenetta romantica a due. Un’annata straordinaria che è stata celebrata ancora prima di andare sul mercato, e dove l’andamento climatico mostra le caratteristiche dei migliori millesimi di Brunello. La stampa internazionale ha premiato questo vino con valutazioni eccellenti:
• “TRE BICCHIERI” Vini d’Italia 2021 – Gambero Rosso
• 95 James Suckling
• 94 Wine Spectator
• 94 Wine Advocate – Robert Parker
• 93 Decanter
• 92 Wine Enthusiast
• 90+ Vinous – Antonio Galloni

 

Il Drago e le 8 Colombe 2018 invece proviene dalla Fattoria del Colle dove tre vitigni sono usati con creatività e producono un vero “vino d’autore” IGT Toscana.
E’ dedicato sì allo staff tutto al femminile delle nostre cantine, le 8 Colombe, ma dando un ruolo importante a Carlo Gardini, il drago, il marito di Donatella Cinelli Colombini, unico maschietto che può dire la sua in cantina!

 

Il vino Leone Rosso Doc Orcia 2019, una vera anteprima, è dedicato agli antenati della proprietaria che costruirono la Fattoria del Colle e che avevano un leone rampante nel loro stemma. Le uve per il Leone Rosso Doc Orcia nascono proprio qui. Questa è una vendemmia memorabile. Classificata 5 stelle per la perfetta qualità dell’uva.

 

Brunello di Montalcino Prime Donne 2017

Il Brunello Prime Donne 2017 è una piccola selezione di 3.300 bottiglie ottenuta selezionando l’uva grappolo per grappolo nei vigneti di Donatella Cinelli Colombini

 

Brunello-di-Montalcino-Prime-Donne-2017-Casato-Prime-Donne

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Si tratta di una selezione estrema, fatta a mano, in un solo giorno impiegando oltre venti persone nella vigna.  Un’accuratezza che ha dato origine a un vino incredibilmente elegante e armonico.
Il Brunello Prime Donne 2017 ha un carattere “mediterraneo”, darà il meglio di sé da giovane ed ha il vigore dell’annata calda in cui è nato.

 

BRUNELLO PRIME DONNE 2017

Donatella Cinelli Colombini era molto indecisa se usare questo Brunello per produrre una Riserva oppure per la selezione Prime Donne. Ha sottoposto il quesito alle quattro super degustatrici che compongono il gruppo di assaggio del Brunello Prime Donne. A causa del covid non potevano riunirsi in cantina, come di consueto, e quindi hanno ricevuto i campioni a casa dando un responso scritto. Sono le Master of Wine, l’inglese Rosemary George e la svedese Madeleine Stenwreth, l’enotecaria Astrid Schwarz e la Sommelier Daniela Scrobogna. Le 4 esperte hanno deciso che questo Brunello era degno di diventare “selezione Prime Donne” e che rappresentava bene il territorio e l’annata.

 

ANNATA 2017

vendemmia-Brunello-Prime-Donne-2017-Donatella-Cinelli-Colombini

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Il 2017 è stata caratterizzata da due eventi climatici: una gelata alla fine di aprile che ha colpito quasi tutto il vigneto europeo lasciano miracolosamente indenne Montalcino e un’estate molto calda con 10 giorni consecutivi, ad agosto, con temperatura di 43°C. Quest’ultimo evento ha toccato anche il vigneto del Brunello.
La coltivazione biologica dei vigneti, i sovesci, le zappature frequenti e l’uso della chioma delle viti per ombreggiare i grappoli hanno contribuito in modo enorme a limitare i danni del caldo, dimostrando, ancora una volta, la grande vocazione del territorio di Montalcino e il vantaggio di rispettare la natura e limitare l’intervento umano lasciando che le viti reagiscano autonomamente, alle difficoltà climatiche.

 

IL PROGETTO PRIME DONNE

Il Progetto Prime Donne è nato nel 1998 quando la madre di Donatella Cinelli Colombini le ha donato il Casato Prime Donne perché vi creasse la sua produzione di Brunello. Si compone di quattro parti: la prima cantina italiana con un organico interamente femminile, il Brunello selezionato da un panel di assaggiatrici donne, il premio incentrato sui nuovi modelli di femminilità e il percorso con le dediche delle vincitrici e le opere di artisti toscani.

 

IL CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari nel Nord della collina montalcinese, a 230m sul mare su terreni di origine pliocenica caratterizzati da sabbie e argille marine. Si tratta del versante più fresco del territorio del Brunello dove le maturazioni sono più lente. L’edificio, che ospita la bottaia, fu costruito alla fine del Cinquecento dagli antenati dell’attuale proprietaria e ha intorno 17 ettari di vigneto coltivato a Sangiovese.

 

Leone Rosso 2019 Doc Orcia

Leone Rosso 2019 Doc Orcia 5 stelle con Sangiovese e Merlot in una piccola ed esclusiva produzione nata nei vigneti, vinificata e maturata alla Fattoria del Colle

 

Leone-Rosso-Doc-Orcia-2019-Fattoria-del-Colle-Donatella-Cinelli Colombini

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Il vino Leone Rosso Doc Orcia è dedicato agli antenati di Donatella Cinelli Colombini che costruirono la Fattoria del Colle nel 1592 e avevano un leone rampante nel loro stemma. Le uve per il Leone Rosso Doc Orcia nascono proprio nei vigneti della fattoria.

 

UN LEONE ROSSO SIMBOLO DEGLI ANTENATI CHE FONDARONO LA FATTORIA NEL 1592

Si tratta della famiglia Socini o Sozzini composta da giuristi e filosofi. Due di loro – Lelio (1525-1562) e Fausto (1539-1604)- sono passati alla storia per aver ricoperto un ruolo di rilievo fra i liberi pensatori europei che dettero vita al protestantesimo.
Fu proprio la loro opposizione alla Chiesa che portò la famiglia alla rovina e la Fattoria del Colle ad essere confiscata. La proprietà fu riacquistata dal bisnonno di Donatella, l’Ingegner Livio Socini intorno al 1919 che la comprò, quasi per caso, da un fallimento. Quando la visitò egli si accorse che nella cappella e nella villa del Colle c’erano i suoi stemmi identici e capì che il destino aveva rimesso nelle sue mani, dopo 400 anni, la fattoria fondata dal suo antenato Claudio Socini.

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle-Toscana

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Un filo misterioso con il passato che anche Donatella Cinelli Colombini ha sentito quando suo padre Fausto le donò la Fattoria del Colle nel 1998.

 

LEONE ROSSO DOC ORCIA 2019

Quella del 2019 è una vendemmia memorabile. Classificata 5 stelle per la perfetta qualità dell’uva: grappoli piccoli, acini piccoli, maturi e sani. Una impressionante quantità di sostanze nobili che, dalle bucce dell’uva, sono andate nel mosto colorandolo in poche ore e che poi sono state estratte attraverso una macerazione più lunga del solito.

 

DOC ORCIA IL VINO PIU’ BELLO DEL MONDO

La denominazione Orcia è nata il 14 febbraio 2000 nelle colline che si trovano in mezzo ai territori del Brunello e del Vino Nobile. Un’area bellissima della Toscana meridionale, per gran parte iscritta, dal 2004, nel patrimonio dell’Umanità dell’Unesco proprio per il paesaggio agricolo preservato nei secoli.
Per questo la Doc Orcia viene definita “vino più bello del mondo”.
Così come la vicinanza due grandissime DOCG – Nobile e Brunello – ha spinto i produttori Orcia a crescere qualitativamente molto in fretta e crearsi un’identità distintiva nei confronti dei milioni di turisti ed escursionisti, soprattutto esteri, che arrivano in zona attratti dalla bellezza dei luoghi e la bontà dei vini.

 

I premi italiani dei vini di Donatella Cinelli Colombini

Guide italiane e punteggi esteri premiano il Brunello 2016 ma non solo. Nell’anno del maggior successo commerciale del Casato Prime Donne e della Fattoria del Colle

 

Premi-e-punteggi-Guide-dei-Vini-2022-Donatella-Cinelli-Colombini

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Come ogni anno, i mesi autunnali coincidono con l’uscita delle Guide dei vini italiani e anche quest’anno il “bottino” ottenuto dalle etichette di Donatella Cinelli Colombini è abbondante e importante.

 

GUIDE ITALIANE DEI VINI OTTIMI GIUDIZI

La novità di cui siamo più lieti è di rivedere la nostra cantina nella guida Slow wine. Ne siamo lietissimi perché la filosofia Slow è la nostra filosofia: vitigni autoctoni, bio, rispetto delle tradizioni e legame con le comunità locali. 5 grappoli al Brunello Prime Donne da Bibenda edita della FIS di Franco Ricci, vino che ottiene anche le tre stelle oro da Veronelli. Massimo punteggio da parte di Vitae di AIS, due bicchieri rossi nel Gambero Rosso, presenza sulla Guida essenziale di Daniele Cernilli – Doctor Wine dove è presente anche il Cenerentola Doc Orcia con un bel 92/100.

 

Brunello-2016 GOLD-MeranoWineFestival-Premi-e-punteggi-Guide-dei-Vini-2022-Donatella-Cinelli-Colombini

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VINUM E LA GRANDE DAME DEL BRUNELLO

Insomma molto, molto bene, un consenso forte da parte della stampa italiana più autorevole. Contemporaneamente arrivano altre note positive. Vimun pubblica il Dossier Top of Toskana 2021/2022 con una serie di articoli introduttivi fra cui uno intitolato “Die Grande Dame des Brunello” che l’amico Angelo Gaja ha prontamente segnalato a Donatella con un messaggio <<E’ chiaro anche per quelli che non parlano tedesco, chapeau>>.

 

WINE SPECTATOR, SUCKLING, MERANO WINE FESTIVAL

Ottengono 92centesimi il Supertuscan il Drago e le 8 Colombe 2018 da parte di James Suckling e il Cenerentola Doc Orcia 2017 da parte di Wine Spectator.
E ancora Eric Guido di Vinous pubblica un post di apprezzamento sul Rosso di Montalcino che gli era piaciuto moltissimo e poi scrive un email << My opening of the 2018 Rosso last night was a way for me to season my palate. :)>> che forte Eric!!!!

OFFERTA: BRUNELLO 2017 E RISERVA 2016 IN ANTEPRIMA

Gli amici del Club di Donatella saranno fra i primi nel mondo ad assaggiare il Brunello 2017 e la meravigliosa Riserva 2016 della cantina Casato Prime Donne

 

BRUNELLO RISERVA 2016 E BRUNELLO 2017 A CASA VOSTRA

Per iniziare il nuovo anno come sogna ogni grande appassionato di vino.

 

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I wine lovers di tutto il mondo sono in attesa del Brunello di Montalcino Riserva 2016 che è considerato uno delle migliori vendemmie da un secolo a questa parte. Nel 2016, nei vigneti del Casato Prime Donne il ciclo vegetativo delle viti – dal germoglio alla vendemmia – fu più lungo del solito, questo fece nascere dell’uva in perfetto equilibro e dei Brunello profondi, appaganti, raffinati e adatti al lungo invecchiamento.

Il totale rispetto dell’uva e la ricerca della purezza che caratterizza tutto il nostro lavoro – dalla vigna alla bottiglia – vi sorprenderà nel 2017. Si tratta di un’annata molto calda dove i vignaioli hanno dimostrato tutto il loro talento. Hanno capito i bisogni delle viti di Sangiovese, coltivandole in modo biologico, e aiutandole a sopportare il sole. Il terreno argilloso e freddo dei vigneti di Donatella Cinelli Colombini e qualche piccola pioggia hanno permesso la produzione di uva di ottima qualità da cui è nato un Brunello che vi sorprenderà per la sua piacevolezza, eleganza e setosità.

Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari di cui quasi la metà di vigneto nella varietà Sangiovese. La coltivazione è biologica, certificato dal 2018. La tenuta di Donatella Cinelli Colombini era già dei suoi antenati nel 1592. Si trova nella zona Nord di Montalcino dove il clima è più fresco e i terreni sono più freddi e ricchi di argille.

 

BRUNELLO DI MONTALCINO RISERVA 2016

Nella meravigliosa vendemmia 2016 cinque stelle, il miglior Brunello Riserva mai prodotto al Casato Prime Donne, destinato al lunghissimo invecchiamento

 

Montalcino-tinaia-Brunello-Casato-Prime-Donne

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C’è una magia, un mistero, una bellezza … nella natura che va capita e valorizzata. Nel 2016 nei vigneti del Casato Prime Donne a Montalcino è avvenuta una di queste meraviglie nell’uva di sangiovese per il Brunello.

 

LA MAGIA DEL BRUNELLO 2016 NATO DA UN LUNGO CICLO VEGETATIVO

Ogni anno, per produrre l’uva, la vite compie un ciclo vegetativo simile alla gravidanza che fa nascere i bambini.
Per le donne dura nove mesi, per la vite sei.
Due mesi dal germoglio alla fioritura, due mesi dalla fioritura all’invaiatura, cioè al cambio di colore dei grappoli, e gli ultimi due mesi fino alla vendemmia.
Con il cambiamento climatico il germoglio avviene, spesso, 15 giorni prima e quindi anche la vendemmia si svolge generalmente in anticipo sul calendario tradizionale, quando il clima è ancora molto caldo.
Invece, nel 2016, il ciclo vegetativo, cioè la gravidanza dell’uva, è iniziata presto e finita tardi perché nell’ultima fase il clima ha rallentato la maturazione.

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Questo ha creato un autentico capolavoro nei vigneti del Casato Prime Donne. L’uva perfetta che ha prodotto un Brunello elegantissimo e appagante, setoso come un velluto molto spesso, profondo e capace di sfidare il tempo.

 

IL CASATO PRIME DONNE A MONTALCINO

Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari di cui quasi la metà di vigneto nella varietà Sangiovese. La coltivazione è biologica, certificato dal 2018. La tenuta di Donatella Cinelli Colombini era già dei suoi antenati nel 1592. Si trova nella zona Nord di Montalcino dove il clima è più fresco e i terreni sono più freddi e ricchi di argille.
La coltivazione e la vendemmia sono manuali. Poco prima della completa maturazione, l’uva viene assaggiata per dividere le vigne in piccole parcelle con caratteri omogenei e decidere il calendario della raccolta. La zona con maggior potenziale qualitativo viene destinata alla produzione del Brunello Riserva.

 

Casato Prime Donne rinnova le esperienze col Brunello

4 proposte per Brunello lovers che iniziano o approfondiscono la loro conoscenza dei vini di Montalcino e per gli incontentabili che ormai sanno quasi tutto

 

Esperienze-turistiche-nuove-col-Brunello-al-Casato-Prime-Donne

Esperienze-turistiche-nuove-col-Brunello-al-Casato-Prime-Donne

Chi arriva a Montalcino ha curiosità diverse: c’è chi sa poco o niente di vino e conosce il Brunello quasi solo per sentito dire. Poi ci sono i wine lovers sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuove conoscenze sul Brunello. Infine c’è chi vuole solo momenti esclusivi, esperienze eccezionali fatte apposta per lui.
Il Casato Prime Donne, nella parte Nord del territorio del Brunello, propone 4 esperienze su misura per questi turisti del vino facendo vivere, a ciascuno di loro, qualcosa di emozionante e diverso da qualunque altra cantina.

 

CASATO PRIME DONNE UNA CANTINA SPECIALE PER CLIENTI SPECIALI

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Esperienze-turistiche-nuove-col-Brunello-al-Casato-Prime-Donne-sala-da-degustazione

Il Casato Prime Donne è un luogo molto speciale: è la prima cantina italiana con un organico di solo donne, esporta in 41 Paesi esteri e produce vini con rating altissimi nella stampa internazionale. Ma i visitatori trovano qualcosa in più di un casale della fine del Cinquecento pieno di botti e tini, c’è il racconto della storia di Montalcino per immagini, ci sono istallazioni di artisti toscani contemporanei, che permettono di vivere il vino in modo inconsueto. Questa ricchezza di elementi diversi arricchisce il percorso turistico ed ha permesso la creazione di 4 proposte di visita esperienziale capaci di emozionare e sorprendere gli appassionati di Brunello esordienti e molto esperti.
Per i programmi dettagliati e per prenotare basta cliccare accedendo al sito oppure telefonare allo +39 0577 662108

 

Rosso di Montalcino DOC 2019 di Donatella 

Rosso di Montalcino BIO di una vendemmia 5 stelle prodotto con cura artigianale al Casato Prime Donne, prima cantina italiana con un organico solo femminile

 

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<<Nella mia esperienza di produttrice di vino, che è ormai molto lunga, ricordo solo altre due vendemmie così: il 2010 e il 2016>> ha detto Donatella Cinelli Colombini, commentando l’annata 2019. Una conferma che Montalcino ha avuto una frequenza sempre maggiore di ottimi millesimi grazie al cambiamento climatico che avvantaggia la Toscana interna.

 

IL ROSSO DI MONTALCINO 2019 E LE VENDEMMIE 5 STELLE SEMPRE PIU’ FREQUENTI

Ci sono anche altri cambiamenti; contrariamente al passato le grandi vendemmie del nuovo millennio, generalmente, sono anche abbondanti d’uva inoltre e i vigneti sono ancora in vegetazione nei giorni della raccolta.
Altra caratteristica del 2019 e delle altre grandi vendemmie recenti di Montalcino è la piccola dimensione degli acini e dei grappoli. <<Sembra Cabernet>> disse a Donatella l’enologa Valerie Lavigne visitando le vigne per decidere il calendario della raccolta. Un commento che non rende giustizia al Sangiovese, re dell’enologia toscana, ma che aveva una punta di verità perché, nel 2019, il Sangiovese di Montalcino si è comportato esattamente come il più celebre vitigno francese cedendo subito moltissimo colore al mosto.

 

LO STESSO SANGIOVESE E I DUE VINI DIVERSI DI MONTALCINO

Sangiovese 2019 vendemmia dopo 4 giorni- Montalcino-Casato-Prime-Donne-Toscana

Sangiovese 2019 vendemmia dopo 4 giorni- Montalcino-Casato-Prime-Donne-Toscana

Il Rosso di Montalcino proviene dagli stessi vigneti di Sangiovese in cui nasce il Brunello. Le uve vengono scelte per diventare uno dei due vini in base alla componente di alcol, acidi e polifenoli che deve essere più abbondante per la tipologia destinata al lungo invecchiamento. Pochissimi vitigni hanno la straordinaria versatilità del Sangiovese nel produrre ottimi vini giovani e raffinatissime bottiglie longeve. Ma per ottenere le due tipologie è indispensabile cogliere l’uva a mano dividendo i vigneti, in base alla maturazione, in piccole zone, da vendemmiare, vinificare e maturare in botte separatamente. Un grande lavoro e una grande cura dei particolari, ma ne vale la pena, il risultato è strepitoso.

 

OFFERTA: ROSSO DI MONTALCINO, SUPERTUSCAN E ORCIA DOC BIO

12 bottiglie di family wines premiati dagli esperti di vino con ottimi giudizi, a casa vostra con 3 shopping bags per regalarne qualcuna agli amici

 

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Offerta-novembre-Rosso-di-Montalcino-Leone-Rosso-Orcia-Supertuscan-Il-Drago-e-le-8-colombe

RATINGS DEI VINI CHE VI PROPONIAMO IN QUESTA OFFERTA

Rosso di Montalcino DOC biologico: 90/100 Wine Spectator, 92/100 Vinous Antonio Galloni, 90/100 James Suckling, Medaglia Rossa di Merano Wine Festival
Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe IGT Toscana: 93/100 Robert Parker/Wine Advocate, 92/100 James Suckling, Medaglia Rossa di Merano Wine Festival
Leone Rosso Orcia Doc biologico: 92/100 James Suckling

 

VINI PRODOTTI IN PICCOLE QUANTITA’ DAI VIGNETI DELLE FATTORIE

Vi proponiamo 12 bottiglie di tre vini ottenuti dai vigneti di Donatella Cinelli Colombini in Toscana. Sono stati vendemmiati a mano, vinificati e maturati nelle cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle nel sud del Chianti. Le scatole arriveranno direttamente a casa insieme a tre buste singole che vi permetteranno, se lo volete, di regalare alcune di queste bottiglie ad amici wine lovers e parenti con la loro confezione originale. Nella scatola c’è anche il sigillo con il logo per chiudere la confezione. Sarà come se aveste comprato il vino direttamente nelle nostre cantine. Tutti questi vini sono delle novità appena uscite sul mercato e potrete assaggiarli e farli assaggiare come delle piccole “anteprime di Toscana”.

 

12 BOTTIGLIE PIENE DI VINI NUOVI E ECCELLENTI

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Donatella-Cinelli-Colombini-Offerta-novembre-Rosso-di-Montalcino-Leone-Rosso-Orcia-Supertuscan-Il-Drago-e-le-8-colombe

4 bottiglie del nuovo Rosso di Montalcino DOC 2019 BIO,
4 bottiglie di IGT Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe 2018,
4 bottiglie di Leone Rosso Orcia DOC 2019,
3 buste shopper singole

 

CONSIGLI SUGLI ABBINAMENTI CON IL CIBO

– Rosso di Montalcino 2019: è adatto per aperitivi oppure per pranzi a base di piatti saporiti preferibilmente toscani ma anche con la pizza ai funghi, oppure fuori pasto con pecorino toscano e fontina semi-stagionati.
– Supertuscan Il Drago e le 8 Colombe: vino molto versatile che accompagna cibi italiani ma anche asiatici. Provatelo con ramen o miso della cucina asiatica oppure con formaggi come un Cheddar, un Emmental o un Edam stagionati, per citare tre formaggi di grande storia che, se prodotti artigianalmente nei loro Paesi di origine, sono straordinariamente buoni.
– Leone Rosso Orcia Doc: anche questo è un vino facile da abbinare nel pasto e fuori pasto. Meglio con cibi poco grassi e untuosi, ma ottimo con grigliate e hamburger di ottima carne fresca oppure con salumi e formaggi italiani come il taleggio.

 

Cena di gala stellata al castello per l’Orcia DOC

La Orcia Doc, il vino più bello del mondo, protagonista della cena stellata – La Parolina – al Castello di San Giovanni e della masterclass di Francesco Lizio Bruno

 

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di Donatella Cinelli Colombini

Ci sono momenti che segnano la storia di una denominazione e questo è uno di essi. La Doc Orcia, nata il 14 febbraio 2000 sulle alte colline in mezzo ai territori del Brunello e del Vino Nobile, si è fatta spazio fra i rossi più famosi della Toscana e crescendo velocemente in qualità e reputazione.

 

LA GIOVANE DOC ORCIA ALLA CENA DI GALA DEL CASTELLO CON IL RISTORANTE STELLATO LA PAROLINA

Se dieci anni fa quasi nessuna cantina Orcia era commercializzata a Siena ora è diventata una protagonista del suo meraviglioso territorio che, prima del covid, aveva circa un milione di presenze turistiche e quasi altrettanti escursionisti. Flussi per la maggior parte stranieri e quasi tutti composti da wine lover. Un territorio in gran parte inscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco (2004) per l’integrità del suo paesaggio storico, da cui è nato il claim <<Orcia il vino più bello del mondo>>.

Ecco che l’Orcia DOC da vino quasi sconosciuto è diventato un must dell’esperienza turistica di chi arriva in questa zona e pian piano ha trasformato i circa 60 produttori in veri eroi che costruiscono la qualità dei loro vini con cura artigianale e difendono l’integrità agricola della loro meravigliosa terra.

 

MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO BIANCO DELLE CRETE SENESI 2021

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Avere una cena di gala nel medioevale castello di San Giovanni d’Asso con piatti di uno chef stellato è la consacrazione della crescita della Doc Orcia e dei suoi produttori.
Quando Angelo Cosseddu, consigliere del Comune di Montalcino incaricato di organizzare la Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi 2021, mi propose di accompagnare con i vini dell’Orcia la cena preparata dal ristorante “La Paolina” una stella Michelin con un menù di pesce preparato dagli Chef Iside De Cesare e Romano Gordini, mi sono detta “è una sfida che vinceremo” perché ci permette di mostrare la versatilità del nostro territorio, anche se restiamo una terra da vini rossi.
Da qui è partita una scommessa che ci ha portato a raccogliere 15 tipologie fra spumanti, bianchi, rosati, rossi e vini da dessert prodotti nel territorio Orcia e dare il sold out della cena con 130 partecipanti, 20 giorni di anticipo.

 

7 PIETANZE E 15 VINI PER LA CENA DELL’ORCIA AL CASTELLO DEL TARTUFO BIANCO

Ecco il menù: antipasto a giro braccio sala del Camino in Castello, Paninetto al nero di seppia con salmone irlandese, brisè con tartare di gambero e tenero di capra, Caviale di lenticchie nere, tagliatella di seppia, olio nuovo e Tartufo Bianco delle Crete Senesi. Segue la cena placé di tre portate, al secondo piano del Castello.
Io servirò il nuovo Spumante Brut Rosè Metodo Classico a base di Sangiovese 100% e la mia Cenerentola Doc Orcia che sta ottenendo punteggi sempre più alti da parte della critica internazionale. Ho come l’impressione che la favola della giovane che va al castello e poi sposa il principe si stia avverando. Ma a volte la realtà è persino meglio dei sogni.
Ecco che io ho invitato alcuni amici giornalisti TOP e loro hanno detto << si veniamo>>. Questo è l’inizio di un nuovo futuro per la Doc Orcia. Un futuro dove irriducibili vignaioli valdorciani creano un format a loro misura: giovani chef di grande talento e vini di produttori artigiani di grande talento in abbinamenti insoliti.

 

IOsonoDonatella Brunello di Montalcino DOCG 2015

Il Brunello che Donatella Cinelli Colombini si è regalata quando ha realizzato il suo sogno di creare una cantina e un vino capaci di affermarsi nel mondo

 

IOsonoDobatella-2015-Brunello-di-Montalcino-Casato-Prime-Donne

IOsonoDobatella-2015-Brunello-di-Montalcino-Casato-Prime-Donne

Donatella Cinelli Colombini racconta come ha scalato la sua montagna lasciando il confort di una famiglia di affermati produttori di Brunello per creare un’azienda solo sua <<nel 1998 i miei genitori mi dettero due proprietà da ristrutturare in Toscana, ma all’inizio non c’erano cantine e i vigneti erano da ripiantare. Il mio piccolo team mi chiedeva “se qualcuno telefona cosa dobbiamo dire” e io risposi “dite che sono le aziende di Donatella Cinelli Colombini”>> un punto di partenza che la portò lontano.
In quel momento iniziale lei aveva molti dubbi perché ricordava la raccomandazione del nonno Giovanni Colombini <<mai dare il proprio nome all’azienda perché quando viene venduta è come dare la propria identità ad un altro>>.

 

DONATELLA LA GRANDE DAME DEL BRUNELLO MA ANCHE LA PASIONARIA E LA VISONARIA

Ma Donatella voleva farcela e i dubbi si trasformarono in opportunità perché già nel 2010 era capace di vendemmiare un grande Brunello e sei anni dopo era invitata a presentare la versione riserva, alla più esclusiva degustazione del mondo, la New York Wine Experience.

Montalcino-Casato-Prime-Donne-Vigneto-Ardita-Sangiovese

Montalcino-Casato-Prime-Donne-Vigneto-Ardita-Sangiovese

Un sogno che si realizza e che doveva essere celebrato trasformando la raccomandazione del nonno in un’affermazione orgogliosa “IOsonoDonatella” la pasionaria, la visionaria che punta sulle donne, la rivoluzionaria che apre le cantine italiane ai turisti, la Grande Dame del Brunello come l’ha recentemente chiamata Vinum <<e questo è il vino che mi racconta>>.

Nasce una piccolissima serie con il suo solo nome di battesimo che nel packaging racconta il suo passato di storica d’arte ed esperta in oreficeria medioevale. Sulla bottiglia di vetro c’è infatti un glitter che forma un anello con al centro il suo logo in oro come fosse un sigillo gotico.
Fin ora sono state prodotte 4 annate del Brunello IOsonoDonatella: 2010, 2012, 2013 e 2015 perché solo le migliori vendemmie danno origine a queste piccole selezioni di 600 o 1.300 bottiglie destinate ad un pubblico di appassionati che cercano vini rari e di grande qualità.

 

Donne in vino Siduri

Siduri dea babilonese del vino. Onav Modena e Grandangolo di Carpi per un progetto fotografico di Valeria Cremaschi sulla forza rivoluzionaria del vino al femminile

 

di Donatella Cinelli Colombini

Donne-in-vino-Siduri-Grandagolo-Carpi-Onav-Modena

Donne-in-vino-Siduri-Grandagolo-Carpi-Onav-Modena

Sono intitolate a Siduri una mostra fotografica allestita nel 2018 a Castiglion Olona (Va) e il suo catalogo appena stampato. Li hanno realizzati 12 fotografe unendo le forze di Onav Modena e del Gruppo Fotografico Grandangolo di Carpi con alla testa Vanda Marchesi Morselli e sua figlia Valeria Cremaschi.

 

SIDURI DONNE IN VINO

Racconta 22 storie di donne del vino. In alcuni casi si tratta di singoli ritratti in altri di gruppi.
Salvo poche eccezioni, l’aderenza al vero è totale, con una rara capacità introspettiva dei personaggi e una grande profondità di messaggio. Difficilmente il racconto fotografico è così forte e lontano dagli stereotipi. Soprattutto quando il soggetto è femminile, la ricerca della bellezza, spesso sovrasta la forza espressiva.
Ma non in questo caso.
“Siduri – Donne in Vino” ha la forza del racconto inedito, fuori dagli schemi e ci mostra una femminilità diversa e un modo di fare il vino diverso ma persino un’etica diversa.
Anche la scelta del titolo è singolare.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
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