I nostri vini, le cantine

OFFERTA: 6 BOTTIGLIE DI SPUMANTE BRUT ROSE’

E’ uno spumante metodo classico prodotto in sole 1433 bottiglie. Una bollicina elegante da tutto pasto e particolarmente adatta per i tagliolini al tartufo

 

Offerta-Spumante-brut-rosè-metodo-classico-di-sangiovese-in-purezza

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Novità assoluta da assaggiare per primi. Per la prima volta Donatella Cinelli Colombini usa la sua uva di Sangiovese per produrre una piccolissima serie di un grande spumante.

E’ stato realizzato con le uve 2018 della Fattoria del Colle. Unisce la freschezza tipica degli spumanti italiani all’intensità gustativa delle bollicine che hanno un lungo affinamento.

Donatella Cinelli Colombini ha lavorato tre anni per creare questo spumante sotto la direzione di Josef Reiterer della celebre cantina altoatesina  “Arunda”.

Per produrre il brut rosè che vi proponiamo è stata scelta una piccola vigna con viti di Sangiovese particolarmente adatte che sono state vendemmiate a mano. E’ stata costruita una sala buia e fredda (12°C) nella cantina della Fattoria del Colle dove solo state messe le tradizionali pupitre ed è avvenuto il remuage a mano delle bottiglie. Girando le bottiglie potrete vedere dei piccoli segni bianchi che sono serviti alle cantiniere per questa operazione giornaliera e attenta.

 

PREZZO SPECIALE PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

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Cartone da 6 bottiglie di Spumante Brut Rosè metodo classico (annata 2018)

Euro 247,00 (invece di 301,00)

Per chi vuole raddoppiare comprando 12 bottiglie il prezzo è ancora più conveniente

Euro 475,00 (invece di 602,00)

Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero

I successi di-vini di Cenerentola

La Doc Orcia Cenerentola 2017 ha appena ricevuto 92 centesimi dal Wine Spectator a conferma di una qualità che si mantiene molto alta ogni anno

 

Cenerentola-doc-Orcia-2016

Cenerentola-doc-Orcia-2016

Di Donatella Cinelli Colombni

E’ sempre difficile superare l’assicella dei 90 centesimi sulla stampa internazionale quando il vino è di una denominazione emergente. Ma ancora più difficile è ottenere che il vino sia degustato spesso e mantenga, anno dopo anno dei punteggi molto alti.

 

IL PALMARES DEL CENERENTOLA DOC ORCIA

Cenerentola Doc Orcia ci è riuscita.
Dalla vendemmia 2010 a oggi ha ottenuto punteggi stellari da Wine Spectator: annata 2010 91/100, annata 2013 90/100, annata 2016 93/100, annata 2017 92/100.

Cenerentola-Doc-Orcia-92/100-Wine-Spectator

Cenerentola-Doc-Orcia-92/100-Wine-Spectator

A questo si aggiungono ratings molto positivi di Robert Parker-Wine Advocate, James Suckling, Wine Enthusiast per un totale di 10 giudizi sopra i 90 punti nelle ultime 5 annate prodotte.
Un palmares strepitoso per un vino di una denominazione nata nel 2000 e ancora molto piccola di dimensione, come la Doc Orcia su cui attrarre l’attenzione dei critici è difficilissimo. E’ un risultato strepitoso soprattutto perché l’uvaggio è nuovo di zecca e unisce al Sangiovese un vitigno autoctono minore – il Foglia Tonda- resuscitato da un oblio durato un secolo. Il blend è diverso rispetto alle due uve assaggiate in purezza: facendo un paragone con la moda, l’elegante e verticale l’uva principe della Toscana fa pensare a un abito di Armani, mentre il Foglia Tonda, potente e esuberante, richiama Cavalli o Dolce e Gabbana.

 

Al via la vendemmia 2021 con il Brunello in ritardo

La vendemmia 2021 di Donatella Cinelli Colombini è iniziata il 31 agosto alla Fattoria del Colle con l’uva Traminer. Il Sangiovese per il Brunello previsto a fine settembre

 

La-vendemmia-2021-inizia-alla-Fattoria-del-Colle-con-l'uva-bianca

La-vendemmia-2021-inizia-alla-Fattoria-del-Colle-con-l’uva-bianca

Di Donatella Cinelli Colombini

Per i vignaioli il 2021 è un’annata col batticuore.
Come se non bastasse il covid, il clima ha mostrato tutta la ferocia di una situazione ormai fuori controllo. La gelata dell’inizio di aprile è passata sui vigneti d’Europa con effetti devastanti in Champagne, Borgogna, Toscana dove ha colpito a un’altitudine precisa fra i 200 e i 300 metri sul mare.
Poi le inondazioni in Germania e gli incendi in California.
Ormai non piove, viene una cascata d’acqua in poche ore. Non grandina ma arriva un bombardamento di palle gelate grosse come noci. Le grandinate 2021 sono state tre volte più numerose di quelle dello scorso anno in Italia.
Per non parlare del caldo. Nemmeno nel 2017 ci sono state punte di 40°C come nella settimana di Ferragosto. Per fortuna è durato molto meno di quattro anni fa e ci sono state delle piogge a interrompere lo stress delle vigne che, intanto, si erano bloccate.

 

VENDEMMIA 2021 SCARSA D’UVA MA LE PREMESSE PER UNA BUONA VENDEMMIA CI SONO

Fare delle previsioni in questo momento è come scommettere su un numero alla roulette.

Vendemmia-2021-Traminer-Fattoria-del-Colle

Vendemmia-2021-Traminer-Fattoria-del-Colle

L’unica cosa sicura è la scarsità uva. Un tempo consideravamo questa circostanza quasi una benedizione e la premessa per una vendemmia 5 stelle. L’esperienza degli ultimi vent’anni, invece, ci dice che, in Toscana, le vendemmia migliori sono anche abbondanti: 2010, 2016, 2019. Tuttavia le premesse per una buona vendemmia ci sono.
Evidentemente il Sangiovese sta trovando un nuovo equilibrio e per produrre un’uva con maturazione tecnologica e polifenolica contemporanea, ha bisogno di vigore. Una situazione che richiede umiltà e coraggio di rimettersi in gioco ascoltando i messaggi che arrivano dalle piante e cambiando il modo di coltivarle. Secondo me la chiave dei successi futuri è sotto terra.

 

Offerta: anteprima Chianti Superiore DOCG 2019 cinque stelle

I nostri affezionati wine lover berranno per primi,  il Chianti Superiore DOCG 2019 BIO vendemmia 5 stelle. A casa con cavatappi professionale e pompetta

 

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

La vendemmia 2019 è stata straordinaria per il Sangiovese in Toscana. Grappoli piccoli, acini piccoli e maturazione perfetta. La forte escursione termica del settembre 2019 ha determinato l’elemento caratterizzante dei vini di questa annata che è la ricchezza dei profumi.

Assaggiare per primi l’annata 2019 del Chianti Superiore vi permette di apprezzare e far apprezzare, ai vostri amici, un piccolo capolavoro. E’ un grande vino giovane e contemporaneamente è facile da bere e da accompagnare con qualunque piatto: dalla bistecca fiorentina cotta alla brace ad un brunch con salumi e formaggi ma persino con piatti asiatici. Infatti il grande pregio del Chianti è di essere straordinariamente facile da abbinare e mantenere la sua piacevolezza con tutti i cibi salvo con cose assolutamente inappropriate come il gelato. Ma siamo certi che non farete niente del genere.
Anzi per facilitarvi il servizio in tavola uniamo alle bottiglie un cavatappi professionale e una pompetta (funziona a stantuffo basta metterla sulla bottiglia senza tappo, alzare e abbassare la parte superiore finché diventa dura) per estrarre l’aria dalle bottiglie rimaste a metà per poi finire il Chianti Superiore il giorno dopo e magari scoprendo che vi piace ancora di più.

Il Chianti Superiore è una tipologia di Chianti di livello più alto: l’uva proviene da vigneti poco produttivi e al vino si richiede un livello “superiore” come indica il nome.
Quello che vi proponiamo proviene dai vigneti della Fattoria del Colle, che fu costruita dagli antenati dell’attuale proprietaria, Donatella Cinelli Colombini nel 1592.

 

OFFERTA PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Offerta-Chianti-2019-12-bottiglie-Donatella-Cinelli Colombini

Cartone da 12 bottiglie di Chianti Superiore BIO DOCG 2019 + un cavatappi professionale e una pompetta per estrarre l’aria: Euro 119 (anziché Euro 156)
Per chi vuole raddoppiare comprando 24 bottiglie il prezzo è ancora più conveniente
Euro 233 (invece di Euro 312)
Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero.

 

Forme del Verde e Paesaggi Musicali con assaggio 

La cultura che rivitalizza e rinnova i territori ed i piccoli borghi, ecco il messaggio che arriva da San Quirico e che prende sapore con il vino Orcia

 

Forme-nel-verde-2021-inaugurazione

Forme-nel-verde-2021-inaugurazione

Di Donatella Cinelli Colombini

L’arte come strumento per arricchire di significati il paesaggio e aiutare la comprensione delle sue specificità. Con questa idea Mario Guidotti ideò “Forme nel verde” facendo esporre celebri scultori contemporanei negli Horti Leonini, un giardino all’italiana creato alla fine del Cinquecento all’interno di San Quirico d’Orcia. Un parco storico, molto famoso che diventava una galleria d’arte contemporanea.

 

FORME NEL VERDE DA 50 ANNI A SAN QUIRICO

FORME-NEL-VERDE-guida-per-il-visitatore

FORME-NEL-VERDE-guida-per-il-visitatore

Un’idea rivoluzionaria 50 anni fa che, nel tempo, ha portato in Valdorcia artisti del calibro di Pistoletto e Maurizio Cattelan. Oggi la ricorrenza del cinquantenario diventa il motivo per un’edizione antologica di Forme nel Verde e un suo allargamento per favorire la visita dell’intero territorio. Ecco che le opere dello scultore Helidon Xhixha, di origine albanese ma attualmente attivo fra Milano e Dubai, illuminano luoghi simbolo della campagna toscana: il promontorio antistante la cappella di Vitaleta, la vasca di Bagno Vignoni, il bosco di cipressi nelle brulle colline delle Crete senesi e ovviamente il centro storico di San Quirico d’Orcia. Enormi istallazioni di acciaio inox che si incorporano con l’ambiente e catturano il sole.
Altre mostre (tutte dal 24 luglio al 2 novembre) riguardano le ceramiche del Sei e Settecento per le quali San Quirico è giustamente famosa da secoli, a cui si unisce l’esposizione delle produzioni fittili contemporanee di POL Polloniato e l’antologica degli artisti che hanno esposto a Forme nel Verde dal 1971 al 2021.

 

PAESAGGI MUSICALI, CONCERTI CON ASSAGGIO DI VINO

Nuove suggestioni in luoghi antichi che riguardano anche la musica con i concerti di Paesaggi Musicali Toscani dal 16 al 27 agosto, in certi casi nelle stesse location. Quattro appuntamenti di questi concerti saranno arricchiti dall’offerta di un calice di vino Orcia che i partecipanti potranno sorseggiare ascoltando la musica: lunedì 16 agosto nel Giardino Nilde Iotti a San Quirico d’Orcia (ore 21,15), mercoledì 18 agosto presso la Cappella di Vitaleta (ore 19), lunedì 23 agosto a Vignoni Alto (ore 19) e giovedì 26 agosto a Palazzo Piccolomini di Pienza (ore 18,30). Un modo nuovo ed affascinante per arricchirsi di emozioni visive, auditive e gustative in armonia le une con le altre. Ma anche un modo nuovo per collegare la cultura, i luoghi e le produzioni locali con effetto rigenerante. Quasi una terapia che riconcilia con la vita dopo gli anni del covid.

 

Chianti Superiore 2019 cinque stelle BIO

Chianti Superiore biologico di una vendemmia a 5 stelle. Family wine cioè vino di fattoria della Toscana: nato dalle vigne e nelle cantine della Fattoria del Colle

 

Chianti-Superiore-2019-BIO-Fattoria-del-Colle

Chianti-Superiore-2019-BIO-Fattoria-del-Colle

Questa tenuta fu costruita nel 1592 dagli antenati dell’attuale proprietaria Donatella Cinelli Colombini che in vent’anni l’ha riportata all’antico splendore. La sua altitudine, di 404 metri sul mare, con notti fresche, consente una maturazione lenta e graduale dell’uva. La Fattoria si trova nel Sud della Toscana su un terreno di età neo quaternaria con sabbie marine e argille. I vigneti sono sulla sommità delle colline in posizioni ben esposte al sole con ottima ventilazione.

 

CHIANTI SUPERIORE 2019 BIO DELLA FATTORIA DEL COLLE

Il Chianti Superiore è una tipologia di Chianti di livello più alto: l’uva proviene da vigneti poco produttivi e al vino si richiede un livello “superiore” come indica il nome.

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle

Vendemmia-2019-Fattoria-del-Colle

Nel 2019 il clima è stato particolarmente favorevole. La primavera piovosissima, specialmente a aprile e maggio, ha idratato il terreno permettendo alle viti di sopportare bene il caldo dell’estate. Ci sono state solo due grandi perturbazioni (I° luglio e 15 settembre) per un totale di quasi 200 mm d’acqua. Sono state il tocco che serviva per una vendemmia capolavoro. L’uva 2019 era perfetta con grappoli e acini molto piccoli, sani e maturi in modo equilibratissimo.
La forte escursione termica del settembre 2019 ha determinato l’elemento caratterizzante dei vini di questa annata che è la ricchezza dei profumi.

 

2019 VENDEMMIA CAPOLAVORO CON GRANDI PROFUMI

TIPOLOGIA: rosso secco.
ZONA DI PRODUZIONE: Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle
CARATTERI DELL’ANNATA: inverno arido, aprile e maggio molto piovosi, estete calda interrotta da due temporali.
Settembre con giornate assolate e notti quasi fredde che hanno consentito una maturazione graduale dell’uva e una straordinaria sintesi dei profumi.
UVAGGIO: Sangiovese con piccole aggiunte di uve autorizzate in Toscana
VENDEMMIA: raccolta manuale con selezione dei grappoli nella vigna per cogliere solo l’uva con lo stesso livello di maturazione. Questo ha comportato ripetuti passaggi negli stessi vigneti ed ha permesso di vinificare in modo separato e ottimale l’intera produzione. In cantina è stata effettuata un’ulteriore selezione degli acini (meccanica e manuale) sul tavolo di cernita.
VINIFICAZIONE: grappoli sani e maturi. Acini di calibro molto piccolo. Vinaccioli perfettamente lignificati. Ottimo Ph e contenuto di polifenoli estraibili. La vinificazione è stata regolare: 10 giorni di fermentazione alcolica seguita da 15 giorni di macerazione a contatto con le bucce dell’uva.
QUANTITA’ PRODOTTA: 45.000 bottiglie.

 

OFFERTA DI LUGLIO PER IL CLUB

Due cartoni con 10 bottiglie di Supertuscan bianco Sanchimento 2020 e 2 bottiglie di Passito di Traminer 2017 BIO, 2 drop stop personalizzati e un manuale sul vino

 

Offerta-di-luglio-per-il-club-Supertuscan-bianco-e-passito

Offerta-di-luglio-per-il-club-Supertuscan-bianco-e-passito

Dei vini straordinari che trasformano le vostre cene d’estate in momenti unici e indimenticabili. Si tratta di serie esclusive: il supertuscan Sanchimento IGT Toscana bianco è prodotto in 1.800 bottiglie e il passito in sole 346 piccole bottiglie da 375 ml.
Insieme verranno spediti a casa vostra un piccolo manuale “brief handbook” per grandi wine lovers e 2 drop stop personalizzati che vi aiuteranno a versare il vino nei calici.

 

PASSITO 2017 UNA PRODUZIONE  SUPER ESCLUSIVA

Il Passito è la passione di Carlo, marito della produttrice Donatella Cinelli Colombini, che lo cura personalmente. L’annata 2017 ha ottenuto 94/100 da parte di Robert Parker Wine Advocate che ha apprezzato il gusto mielato ed elegantissimo di questo vino da dessert.

Le uve per il Passito e il Supertuscan bianco Sanchimento sono prodotte nel piccolo vigneto BIO di varietà Traminer della Fattoria del Colle.

 

SANCHIMENTO 2020 SUPERTUSCAN BIANCO DI UNA VENDEMMIA 5 STELLE

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Offerta-di-luglio-per-il-club-Supertuscan-bianco-e-passito

Sanchimento Supertuscan IGT bianco è nato nella vendemmia 2020 cinque stelle.
Parte delle uve sono state vinificate con metodo tradizionale e parte con metodo orange, cioè a contatto con le bucce dell’uva e con lieviti indigeni. Prima dell’imbottigliamento il vino ottenuto con i due sistemi è stato unito per ottenere un bianco dal colore dorato e dal profumo complesso e leggermente minerale. In bocca il vino è armonico e sorprendentemente intenso. Vi affascinerà per il suo carattere elegante, fresco e insieme ricco.

 

OFFERTA PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Prezzo di 159 Euro (anziché 181 Euro)
Per due cartoni contenenti 10 bottiglie (750 ml) di Sanchimento IGT Bianco Supertuscan 2020 e 2 bottiglie (375 ml) di Passito di uve Traminer 2017, 2 drop stop e un manuale per wine lovers
Per chi vuole raddoppiare l’acquisto: 298 Euro (anziché 362 Euro)

 

95 per il Brunello Riserva 2015 Insider Wine Spectator

94 per il Brunello 2016 e il Brunello Prime Donne 2016 ottimi ratings dal Wine Spectator per due annate strepitose del Casato Prime Donne di Montalcino

 

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Di Donatella Cinelli Colombini

E’ sempre bello leggere buoni giudizi sui propri vini da parte dei super esperti e quando l’etichetta è nell’Insider di Wine Spectator è una gioia. Questa volta c’era il Brunello Riserva 2015 con un bel punteggio di 95. Il Brunello 2016 e il Brunello Prime Donne 2016 sono nelle pagine interne di Wine Spectator, entrambe con un ottimo 94.

 

Brunello 2015 Riserva 95 WS, Brunello e Brunello Prime Donne 2016 94WS

Le mie scelte in vendemmia, nella vinificazione e nella maturazione in botte si basano sulla ricerca dei caratteri originari più puri del Brunello. Il mio Brunello è elegante non opulento. E’ un’interpretazione del terroir di Montalcino molto attuale anche se ispirata ai Brunello dei nonni.

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94-Wine-Spectator-Brunello-2016-Prime-Donne-Donatella-Cinelli-Colombini

C’è chi se ne innamora e chi preferisce i Brunello più muscolari. Per questo io aspetto i giudizi dei wine critics a stelle e strisce con grande trepidazione. Per fortuna annate come la 2015 e la 2016 mettono tutti d’accordo. Anche Tom Hyland (Italian wine report) che abita a Chicago, ma scrive dei vini italiani da oltre 20 anni, ed è considerato fra i migliori ambasciatori della nostra enologia in USA, ha dato 93 al mio Brunello 2016.

 

Brunello 2015 e 2016 due annate che piacciono a tutti

Sia Hyland che Bruce Sanderson, che assaggia per Wine Spectator, consigliano di bere i miei Brunello fra dieci anni e oltre. Il consiglio è giusto, si tratta di grandi vendemmie adatte per il lungo invecchiamento ma, secondo me sono molto appaganti anche adesso. Anzi è proprio questo il segreto del successo del sangiovese di Montalcino: è come un bellissimo giovane che sa invecchiare accrescendo la sua classe.
Ed ecco i ratings del Wine Spectator in base all’assaggio di Bruce Sanderson:

 

La cantina del vino Cenerentola

Festa toscana per l’inaugurazione della cantina della Fattoria del Colle, quasi una reggia per il vino Cenerentola diventata principessa della Doc Orcia

 

Il 26 giugno, Donatella Cinelli Colombini inaugurerà l’ampliamento e il restauro della cantina della Fattoria del Colle con la benedizione del Vescovo Stefano Manetti e un “déjeuner sur l’herbe”, per 150 perone. Verranno servite pietanze tipiche valdorciane accompagnate da Brunello, Orcia Doc, Chianti Superiore e Supertuscan. Una festa campestre secondo la grande tradizione toscana per celebrare la conclusione di un progetto che permette di aumentare la qualità dei vini e trasforma la Fattoria del Colle in una wine destination capace di attrarre appassionati e offrire loro esperienze e assaggi indimenticabili.

 

LA CANTINA SOTTERRANEA DEL VINO CENERENTOLA

La principale realizzazione è un grande ambiente sotterraneo destinato all’affinamento dei vini in bottiglia per il quale sono stati spostati 3.366 mc di terra e roccia (231 ore di martello pneumatico da parte della Ditta Edilpellegrini). Il progetto dell’Architetto Silvia Nucci, dello Studio Luigi Rocchi, prevedeva una sola grande stanza di 450m2 per l’affinamento del vino in bottiglia. Qui la temperatura deve rimanere a 16°C  costanti mentre nell’area per lo spumante scende a 12°C. E’ in questa zona, separata da pannelli, che hanno trovato posto le pupitre per il remuage manuale del brut rosè metodo classico ottenuto da uve di Sangiovese.

 

Cantina-di-Cenerentola-Fattoria-del-Colle-Toscana

Cantina-di-Cenerentola-Fattoria-del-Colle-Toscana

UN BOSCO DI QUERCE INVERNALE TRASFORMATO IN SILHOUETTE DI CORTEN

All’esterno Donatella Cinelli Colombini ha chiesto ai progettisti e agli artigiani che lavoravano al cantiere -tutti locali-, di ispirarsi a quello che vedevano intorno a loro. Donatella è infatti una forte oppositrice dei “non luoghi” che tolgono identità ai territori. Da questa richiesta e dai lunghi mesi di lockdown, che hanno confinato tutti intorno a casa, è nata l’idea di riprodurre in metallo i boschi di querce vicino alla Fattoria del Colle.

D’inverno gli alberi più nobili della macchia mediterranea, diventano un merletto di rami spogli che salgono verso il cielo. La giovane architetta Elisa Boldi (Coima) li ha disegnati come silhouette e li ha ritagliati con il laser su lastre di ferro facendoli poi aggredire dalla ruggine in modo che avessero lo stesso colore degli alberi. Infine il bosco di corten è stato messo, per 50 metri, intorno alla nuova cantina e a delimitare la terrazza panoramica sovrastante.  Le silhouette delle querce hanno consentito alla progettista Silvia Nucci di creare una continuità fra il nuovo edificio e la parte preesistente con la tinaia, la zona di imbottigliamento e una casa contadina costruita circa un secolo fa. In quest’ultimo edificio è stata realizzata la sala immersiva, con le library delle bottiglie antiquarie e un impianto di immagini, suoni e luci che insegna ai wine lovers ad “ascoltare le vigne”.

 

ROSSO DI MONTALCINO 2018 IN OFFERTA PER IL CLUB

6 bottiglie di Rosso di Montalcino: la DOC giovane che nasce negli stessi vigneti di Sangiovese del Brunello ma vuole essere bevuta prima

 

Rosso-di-Montalcino-2018-bio-offerta-per-il-club

Rosso-di-Montalcino-bio-DOC-2018-offerta-per-il-club

Il Rosso di Montalcino BIO che vi proponiamo nasce dai vigneti del Casato Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini nell’ottima vendemmia 2018 valutata 4 stelle.
Si tratta di un vino importante destinato solo ai ristoranti e ai wine lovers esigenti. Un family wine BIO che rende raffinato ogni calice.
6 bottiglie di DOC Rosso di Montalcino arriveranno direttamente a casa vostra insieme a un cavatappi professionale e una pompetta per l’estrazione dell’aria in modo che il vino ancora nella bottiglia si conservi in modo perfetto fino al giorno dopo.

 

ROSSO DI MONTALCINO PREZZO SPECIALE PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Cartone da 6 bottiglie di Rosso di Montalcino BIO DOC 2018 + cavatappi professionale + pompetta per estrarre l’aria:
Euro 127 (invece di 154)
Per chi vuole raddoppiare comprando 12 bottiglie il prezzo è ancora più conveniente
Euro 229 (invece di 288)
Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero

 

PREZZO PER CHI NON E’ ANCORA SOCIO DEL CLUB DI DONATELLA

Cartone da 6 bottiglie di Rosso di Montalcino BIO DOC 2018 + cavatappi professionale + pompetta per estrarre l’aria:
Euro 136 (invece di 154)
Per chi vuole raddoppiare comprando 12 bottiglie c’è un’ulteriore vantaggio
Euro 256 (invece di 288)
Spedizione gratis in Italia oppure sconto di 15 Euro per la spedizione all’estero

 

L’uva di Sangiovese coltivata a Montalcino ha qualcosa di speciale e quasi di magico: produce vini appaganti, armonici e vellutati da giovani che, nelle tipologie più strutturate, diventano Brunello e sono capaci di invecchiare per moltissimi anni.

Rosso-di-Montalcino-DOC-2018-con-cavatappi-e-pompetta

Rosso-di-Montalcino-DOC-2018-con-cavatappi-e-pompetta

Pochissimi terroir, nel mondo, riescono a produrre ottimi vini giovani e grandi vini da invecchiamento con una sola uva, ma Montalcino ha questa meravigliosa capacità con il suo Sangiovese.

Il Rosso di Montalcino di Donatella Cinelli Colombini si distingue per la sua eleganza e armonia. Nasce nei vigneti del Casato Prime Donne, la prima cantina italiana con un organico di sole donne. Si trova nella parte Nord di Montalcino il versante più fresco, con suolo argilloso che permette una maturazione lenta e regolare dell’uva. La cantina è aperta al pubblico e vi aspetta per farvi emozionare con le degustazioni itineranti che associano vino e musica.

 

ORCIA 2021, L’ANTEPRIMA DEL VINO PIU’ BELLO DEL MONDO

La giovane Doc Orcia ha organizzato due giorni di degustazioni per celebrare la ripartenza in coincidenza con l’inizio della stagione turistica

 

Orcia-Doc-area-di-produzione

Orcia-Doc-area-di-produzione

Una vera anteprima che si collega a quella degli altri vini toscani, quest’anno tutte spostate a maggio, ma che evidenzia l’importanza del turismo e del turismo del vino nel territorio di produzione. La maggior parte delle bottiglie di Orcia DOC sono infatti consumate e vendute ai wine lover che visitano il meraviglioso comprensorio agricolo, in gran parte iscritto nel patrimonio dell’umanità Unesco, dove nasce la Doc Orcia, il vino più bello del mondo. Per questo l’anteprima dell’Orcia Doc coincide con l’inizio della stagione turistica.

 

ORCIA LA CARTOLINA LIQUIDA DI UN MERAVIGLIOSO TERRITORIO DEL VINO

Il vino come “cartolina liquida” della propria terra d’origine. Questa è l’idea che muove la giovane Doc Orcia  e che  viene condivisa dall’Assessore all’Agricoltura Stefania Saccardi consegnando le prime 5 cantinette climatizzate del progetto di marketing che mira a consolidare il principale mercato della denominazione. Un comprensorio, di 12 comuni, che prima del covid registrava circa un milione di presenze turistiche e un milione di visitatori giornalieri, soprattutto stranieri.

Orcia-Doc-Cenerentola-Leone-Rosso-Donatella-Cinelli-Colombini

Orcia-Doc-Cenerentola-Leone-Rosso-Donatella-Cinelli-Colombini

Le cantinette sono armadi climatizzati disegnati dall’interior design L. Benà e realizzati da Intrac di Rovigo; verranno messi in ristoranti ed enoteche della zona. Serviranno a migliorare il servizio del vino Orcia e contemporaneamente a mostrare vigneti e cantine nel loro spettacolare territorio grazie ai display posizionati sullo sportello anteriore. Un esempio innovativo di marketing territoriale che vede alleati produttori e network distributivo. Il progetto è stato sostenuto dalla Regione Toscana dando un’applicazione esemplare alla strategia europea Farm to Fork.

 

IL PROGRAMMA DELL’ANTEPRIMA 2021 DEL VINO ORCIA

Torniamo al programma dell’Anteprima Orcia. Le degustazioni sono iniziate  il 14 maggio a Firenze con Primanteprima insieme agli altri consorzi toscani. Una kermesse ridimensionata dal covid a cui hanno partecipato  50 giornalisti specializzati italiani e esteri.

 

29 MAGGIO SEMINARIO AIS SUL VINO ORCIA

La giornata clou sarà il 29 maggio con un’agenda fittissima nel seicentesco Palazzo Chigi Zondadari di San Quirico d’Orcia. Al mattino il seminario per i sommelier AIS aperta dal saluto dal Presidente Toscano Cristiano Cini e dal Delegato senese Marcello Vagini. Dodici vini divisi in due serie che permetteranno di capire i terroirs e l’evoluzione nel tempo. In mezzo due relazioni, la prima storica di Massimo Castellani e la seconda agronomica di  tenuta da Francesco Lizio Bruno.
Il pomeriggio sarà dedicato al progetto PIF -Piani Integrati di Filiera- che oltre agli investimenti nelle imprese ha impegnato la denominazione sullo studio della propria identità e su un progetto di marketing audace e innovativo.

 

CANTINE APERTE 2021 RIPARTENZA DOPO IL COVID

Cantine Aperte segna l’inizio della stagione enoturistica 2021 dopo il lunghissimo periodo covid che ha colpito anche i flussi verso i territori del vino

 

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Di Donatella Cinelli Colombini

Cantine Aperte 2021 al Casato Prime Donne ha un bellissimo programma con prenotazione obbligatoria. Si tratta di tre esperienze molto esclusive per un massimo di 15 persone ogni volta. Sono state organizzate wine experience nuove, diverse e molto emozionanti con il Brunello di Montalcino per far vivere ai partecipanti dei momenti arricchenti e divertenti in assoluta sicurezza.
Il Casato Prime Donne è una proprietà di 40 ettari con 17 ettari di vigna di Sangiovese. Era degli antenati dell’attuale proprietaria, Donatella Cinelli Colombini, già nel 1592 ed oggi è la prima cantina italiana con un organico interamente femminile. Si trova nel versante Nord della collina di Montalcino e offre panorami incantevoli e bellissime passeggiate in una natura incontaminata perché i vigneti sono biologici. Nel sito è ben spiegato il percorso stradale.

 

CANTINE APERTE SABATO 29 MAGGIO ALLE ORE 16 BRUNELLO EXPERIENCE

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Casato prime Donne di Montalcino (18€ a persona) – prenotazione obbligatoria: casato@cinellicolombini.it
Visita in vigna e in cantina con aneddoti e assaggi itineranti di Rosso, Brunello di Montalcino e Brunello Riserva. L’esperienza dura circa un’ora e permette di vedere i luoghi di vinificazione e maturazione in botte, i vigneti biologici di Sangiovese e le istallazioni artistiche come le stelle delle vendemmie di Brunello, il Modernacolo creato per Carla Fendi, la cornice per farsi i selfie …. Le spiegazioni introducono i visitatori alla storia di Montalcino e ai segreti produttivi del Brunello. Nella tinaia una proiezione di immagini e suoni introduce il visitatore nello spirito del popolo montalcinese.

 

CANTINE APERTE DOMENICA 30 MAGGIO ALLE ORE 12 DEGUSTAZIONE ENOMUSICALE

Casato prime Donne di Montalcino (24€ a persona) – prenotazione obbligatoria: casato@cinellicolombini.it

OFFERTA DI MAGGIO PER 6 VINI MISTI

6 vini diversi per due cene memorabili: IGT Supertuscan bianco e rosato. Doc Orcia Cenerentola, Brunello IOsonoDonatella, Vin Santo e Passito premiati

 

Brunello-IOsonoDonatella-Cenerentola-Doc-Orcia

Brunello-IOsonoDonatella-Cenerentola-Doc-Orcia-Donatella-Cinelli-Colombini-Toscana

Vini esclusivi, delle vere rarità prodotte in pochissime bottiglie. Family wine ottenuti dalle uve dei vigneti di Donatella Cinelli Colombini e maturati nelle sue cantine del Casato Prime Donne a Montalcino e della Fattoria del Colle in Toscana. Vini destinati ai wine lover più esigenti e a chi vuole vivere momenti unici gustando bottiglie straordinarie e rare. Arriveranno direttamente a casa vostra.

 

3 VINI PER UNA CENA ROMANTICA

–  1 bottiglia di Sanchimento IGT Toscana Bianco 2020 Biologico, in anteprima (serie da 2.000 bottiglie)

Passito-VinSanto-Donatella-Cinelli-Colombini-Toscana-Offerta-Club-Maggio

Passito-VinSanto-Donatella-Cinelli-Colombini-Toscana-Offerta-Club-Maggio

–  1 bottiglia di Cenerentola Orcia Doc 2017, sognando la Val d’Orcia in attesa di poter tornare in Toscana (serie di 9.300 bottiglie)

–  1 bottiglia di Passito IGT Toscana 2017, da 0,375lt, da servire fresco al fianco di un dessert cremoso … (serie da 346 bottiglie)

 

3 VINI PER UNA CENA MEMORABILE

–  1 bottiglia di Rosa di Tetto IGT Toscana Rosato 2019, perché un “Vino Rosa” è il modo più gentile per brindare all’inizio di una bella serata (serie da 2.000 bottiglie)
–  1 bottiglia di IOsonoDONATELLA Brunello di Montalcino 2012, il vino più importante prodotto da Donatella. Le ultimissime bottiglie disponibili che desideriamo vengano aperte in occasioni speciali (serie da 800 bottiglie)
–  1 bottiglia di Vin Santo del Chianti DOC 2008, da 0,75lt per finire in dolcezza e … se non finisci la bottiglia nessun problema perché il Vin Santo più conservarsi mesi chiuso con il proprio tappo di sughero (serie da 600 bottiglie)

 

Assaggi di Brunello 2001 e 2004. Retrospettiva come al cinema

Due articoli ci fanno assaporare i Brunello 2001 e 2004 con la guida di Eric Guido di Vinous e Monty Waldin di Decanter e i punteggi sono altissimi

 

Brunello di Montalcino Prime Donne 2013 - Donatella Cinelli Colombini

Brunello di Montalcino Prime Donne 2013 – Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini

Due articoli e due assaggi per capire l’evoluzione del Brunello, da vino concepito per sfidare il tempo a vino che deve associare longevità e giovanile piacevolezza. E’ il passaggio dalla “Filosofia Biondi Santi” al nuovo stile di un gran numero di produttori montalcinesi.

 

IL VENTESIMO ANNO E’ QUELLO RIVELATORE SULLA LONGEVITA’

Eric Guido, super assaggiatore dei vini italiani per Vinous, ha degustato il Brunello 2001 spiegando il motivo di una simile scelta: <<So why twenty years? Why not ten or thirty? Because, in my opinion, it is the twenty-year mark that proves the potential of a Brunello vintage. At ten years, a classically structured vintage is still in its adolescent stages (think 2010). At thirty years, only the best wines will still be drinking well (think 1990). However, at twenty years, you can assess from a broad range of producers if the vintage is ready to drink now, drink soon, or continue to stash away in your cellar>>. Allora perché vent’anni? Perché non dieci o trenta? Perché, secondo me, è il ventennale che dimostra le potenzialità di un’annata di Brunello. A dieci anni, un’annata strutturata in modo classico è ancora nelle sue fasi adolescenziali (si pensi al 2010). A trent’anni, solo i migliori vini potranno ancora bersi bene (si pensi al 1990). Tuttavia, a vent’anni, puoi valutare su un’ampia gamma di produttori se l’annata è pronta da bere oppure è meglio tenerla ancora in cantina.

 

COME E’ CAMBIATA LA FILOSOFIA DEL BRUNELLO NEGLI ULTIMI 20 ANNI

Come è successo a me, negli ultimi 20 anni, molti produttori di Montalcino hanno avuto una grande evoluzione, tornando a un rapporto più forte con la vigna e all’uso di botti di legno grandi. In questa evoluzione sono stati avvantaggiati i produttori che avevano mantenuto lo stile tradizionalista anche nel periodo in cui la critica premiava i Brunello maturati in barriques e provenienti dai vigneti delle zone più calde di Montalcino.
Un’altra evoluzione degli ultimi 20 anni è legata al clima che ha avvantaggiato le zone più fresche, come quella in cui si trova il Casato Prime Donne.
Il 2001 ebbe un inverno piovoso, una gelata primaverile ed un’estate calda ma interrotta da frequenti perturbazioni. Non era il clima ideale per i vigneti del Casato Prime Donne che danno il meglio con estati più asciutte. Tuttavia anche nel 2001 se la sono cavata bene.

 

OFFERTA: ROSSO, BRUNELLO E CHIANTI CLASSICO

3 bottiglie di Montalcino e 3 bottiglie del Chianti Classico unite dall’amicizia fra due giovani produttrici Violante Cinelli Colombini e Sofia Ruhne

 

Violante Cinelli Colombini e Sofia Ruhne dell'Az. Terreno con il loro grandi vini rossi

Violante Cinelli Colombini e Sofia Ruhne dell’Az. Terreno con il loro grandi vini rossi

La storia di questa amicizia è curiosa perché Violante Cinelli Colombini è nata e lavora a Montalcino, mentre Sofia Ruhne è svedese ma è cresciuta anche lei in Toscana, Sofia aveva solo sette anni e la sua famiglia si occupava principalmente di trasporti marittimi quando i suoi genitori Mats e Birgitta decisero di acquistare le prime vigne in Toscana.
Citando il Brunello di Montalcino ed il Chianti Classico, si parla di due grandi vini rossi che hanno reso celebre la Toscana in tutto il mondo. Due denominazioni che utilizzano il vitigno che più rappresenta la Toscana, il Sangiovese, esprimendo vini dalla diversa identità territoriale ma entrambi di altissima qualità e grande capacità di invecchiamento.

La famiglia Ruhne compra l’Azienda Terreno in Chianti Classico nel 1988 ma anche “The Winery Hotel” è parte della proprietà ed oggi entrambi sono gestiti da Sofia. In questo hotel situato a Stoccolma, i clienti possono vedere tutte le fasi della produzione del vino grazie all’uva fresca che arriva dalla Toscana. <<Sweden’s first combined urban winery and concept hotel>>, la prima combinazione fra una cantina urbana e un albergo di lusso esistente in Svezia.
Un progetto innovativo e molto ambizioso che ha l’obbiettivo di accrescere la cultura del vino e il numero di wine lovers appassionati in Svezia.
Dalla passione per i grandi vini rossi nasce il legame fra Sofia e Violante. Un legame che si è consolidato perché entrambe credono nel rispetto ambientale: l’Azienda Terreno produce solo vini bio e quelle di Violante – Fattoria del Colle e Casato Prime Donne – sono certificate dal 2018.
Dalla loro amicizia nasce l’idea di proporre ai membri dei wine club delle loro aziende una scatola mista con i vini di entrambe le cantine.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
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