I nostri vini, le cantine

Cenerentola nascita di un vino destinato a diventare un mito

A volte le imprese impossibili si realizzano. Cenerentola diventa un vino da fiaba e scala le classifiche mondiali conquistando i cuori prima delle menti

Cenerentola Orcia Doc con-le-pietre-del-fiume-Orcia

Cenerentola Orcia Doc con-le-pietre-del-fiume-Orcia

di Donatella Cinelli Colombini

Cenerentola la storia impossibile della ragazza perseguitata dalla sorte e dalla cattiveria degli uomini che ha il coraggio di sfidare il suo destino e riscattarsi grazie alle sue buone qualità. Nella fiaba lei fa innamorare il principe che poi la sposa, nella realtà tutte le donne sognano la grande occasione che in poco tempo le porta in alto.
Ma poi non tutte le donne hanno il coraggio di provarci come Cenerentola.
Io invece adoro le sfide. Più sono difficili e più mi attraggono. E quella della Doc Orcia, denominazione nata il 14 febbraio del 2000 sulle alte colline fra i territori del Brunello e del Vino Nobile, sembrava proprio una sfida impossibile.

FOGLIA TONDA VITIGNO AUTOCTONO  SENESE  ABBANDONATO DA UN

Cenerentola-Doc-Orcia-con-la-corona-in-etichetta- e la-lampada-celebrativa

Cenerentola-Doc-Orcia-con-la-corona-in-etichetta- e la-lampada-celebrativa

SECOLO FRA OPPORTUNITA’ DI SCOPERTE E RICERCHE MANCATE

Capii subito che la competizione con le due sorelle più grandi e famose, doveva essere fatta con un uvaggio diverso dal loro. Usare il Sangiovese in purezza significava trasformare l’Orcia in un Brunello di serie C.

Questo perché Montalcino ha una vocazione straordinaria per il Sangiovese che arriva a livelli straordinari.
Ma anche nell’ipotesi di trovare terroir ancora migliori nell’Orcia non avevano un brand forte come il Brunello. Purtroppo il concetto “vince il più bravo” è vero nello sport ma non nel vino dove i valori simbolici – posizionamento, prezzo, fama ….. – hanno la prevalenza sulla qualità intrinseca delle bottiglie.
Serviva un vitigno indigeno complementare al Sangiovese. Già vent’anni fa i supertuscan erano in fase calante e quindi un blend con Merlot, Cabernet o Syrah era da escludere. Quindi mi misi a cercare un vitigno autoctono promettente. Lo trovai per caso a una degustazione organizzata dalla Regione Toscana all’Enoteca Italiana di Siena. Il vitigno foglia tonda abbandonato da oltre un secolo ma chiaramente descritto dai libri di ampelografia toscana. Era presente nei vigneti del Barone di Ferro a Brolio e persino nei vigneti urbani dentro le mura di Siena.

Brunello 2014 la rivincita su Decanter

Considerata un’annata minore, la vendemmia 2014 del Brunello, offre piacere a chi la beve. Una dote importante che Andrew Jefford spiega su Decanter

Andrew-Jefford-Decanter-sul-Brunello-2014

Andrew-Jefford-Decanter-sul-Brunello-2014

Di Donatella Cinelli Colombini

La vita di un produttore di vino è piena di sorprese: articolo di Decanter dedicato al piacere edonistico di bere vino, premia il Brunello 2014 e ci riempie di gioia.

I vini nati in vendemmia deboli sono come “Figli di un Dio minore” per scoprirne la bellezza bisogna superare i luoghi comuni. Questo è successo con il Brunello 2014 prodotto in un’annata piovosa e fredda che ci ha costretto a selezionare i grappoli fino a produrre un terzo del normale, usando per il Brunello l’uva che normalmente viene destinata alla selezione e alla riserva, quella dei vigneti TOP che non falliscono mai qualunque sia il clima.

BRUNELLO DI MONTALCINO 2014  BUONI GIUDIZI DELLA

Brunello 2014-Donatella-Cinelli-Colombini-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Brunello 2014-Donatella-Cinelli-Colombini-Casato-Prime-Donne-Montalcino

CRITICA INTERNAZIONALE

I giudizi della stampa specializzata internazionale erano stati favorevoli: 91/100 da Robert Parker -Wine Advocate e Wine Enthusiast 90/100 da Wine Spectator. Il mercato aveva apprezzato questo Brunello piacevole da bere e “spensierato” come lo definiva Monica Larner.
Tuttavia nessuno si era lanciato in veri “gridi di gioia” prima dell’articolo di Andrew Jefford Decanter contributing editor and multiple award-winnig author pubblicato sulla rivista enologica più importante del Regno Unito e fra le più autorevoli e influenti del mondo.

Brunello 2007 da Venezia con amore

I sommelier veneziani Mauro Di Barbora “pentito”, secondo alcuni, “eretico” con Silvia Rossetto “militante” e la loro splendida degustazione del Brunello 2007

 

Brunello-2007-Silvia -Rossetto-Mauro-Di-Barbora

Brunello-2007-Silvia -Rossetto-Mauro-Di-Barbora

Introduzione di Donatella Cinelli Colombini

<<Ci sono giorni che nascono così, belli e fortunati, anche se non sai il perché. Poi entri in cantina e decidi che un Brunello di Montalcino DOCG 2007, del Casato Prime Donne dell’eccellente vigneron Donatella Cinelli Colombini, di cui guarda caso trovi una bottiglia, spiega ampiamente la fortuna di questa giornata>>. Così inizia il primo messaggio, con allegate note di degustazione, di due sommelier veneziani che si firmano <<Silvia Rossetto (militante, che ha fatto anche le foto) e Mauro Di Barbora (io, il “pentito” o, secondo alcuni, “l’eretico”)>>.
Nell’e-mail successiva, che autorizza la pubblicazione delle note di assaggio, c’è un’altra frase che mi fa battere il cuore <<Se le mie parole, le foto, nate con un altro sommelier ed amica, Silvia Rossetto, che ha degustato il Suo squisito Brunello di Montalcino 2007 assieme a me, Le hanno portato gioia, ne sono molto felice>>.

Sono io ad essere felice per aver suscitato piacere, con i miei vini e ringrazio Mauro e Silvia per avermi donato questa gioia e questa descrizione del Brunello 2007.

Note di degustazione di Silvia Rossetto Sommelier

 

BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG 2007 DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Vini di territorio, di “terroir”, vini dell’anima……dell’uomo
100% Sangiovese Grosso (il clone con cui si producono Rosso e Brunello di Montalcino, Rosso e Vino Nobile di Montepulciano), da vigne situate su una piccola collina esposta a mezzogiorno, nella zona nord di Montalcino, quella più fresca, a 225 m slm, con terreno argillo-limoso, 5.500 ceppi per ha, in conduzione biologica certificata, resa di 55 q/ha, potatura secca con il sistema Simonit-Sirch.
Per questo Brunello di Montalcino vinificazione in piccoli tini di acciaio inox o di cemento non vetrificato, affinamento da 2 a 3 anni, in tonneaux e successivamente in botte grande, il resto in bottiglia.

Thomas Taddeo il wine blog tender

Il suo portale si chiama Hipstrewine dove hipster indica chi segue trends e fashions. Uno staff di degustatori giovani e tanta voglia di rinnovere il wine influencer

 

Thomas Taddeo Hipsterwine

Thomas Taddeo Hipsterwine

Di Donatella Cinelli Colombini

 

La zona di Arezzo sembra una fucina di talenti per la sommelerie italiana con la scuola concorsi, i campioni mondiali, italiani e regionali che si susseguono quasi ogni anno. Anche il giornalismo enologico e la critica del vino hanno un terreno fertile nella terra di Mecenate e Petrarca. Uno di loro è Thomas Taddeo, classe 1988, nome d’arte Hipsterwine. Una carriera fulminea che lo porta a interessarsi di enogastronomia dal 2008 e nel 2016, ad aprire i suoi canali on line. Nel 2019 arriva la consacrazione: Vinitaly International lo premia come miglior comunicatore under 35 sulle piattaforme social. Un premio che riconosce il lavoro fatto visitando cantine, assaggiando migliaia di etichette e raccontandole nei social network. Oggi è un comunicatore digitale, scrittore freelance e anche Sommelier in carne e ossa nel ristorante.

 

CHE COS’E’ HIPSTERWINE

Hipsterwine-certificato-Cenerentola-DOC-Orcia-Donatella -Cinelli-Colombini

Hipsterwine-certificato-Cenerentola-DOC-Orcia-Donatella -Cinelli-Colombini

E’ un portale creato a “immagine e somiglianza” di Thomas Taddeo. Il concetto diventa più chiaro traducendo il nick name di Thomas cioè Hipster che indica <<a person who follows the last trends and fashions>>, una persona che segue le ultime tendenze e le cose più di moda, cioè uno che vuole essere veramente cool. In altre parole il nostro sommelier ha l’ambizione di diventare la Ferragni del vino.
E speriamo che ce la faccia! C’è un oceano da esplorare e alcuni wine expert americani che possono essere dei buoni esempi.
Hipsterwine nasce nel 2019 come wine review rivolta ai grandi winelovers ma anche a chi fa i primi passi nel mondo del vino. C’è un team di degustatori giovani formato nel vivaio – e non possiamo definirlo in altro modo – dell’AIS Associazione Italiana Sommelier che a Arezzo, complice il vulcanico Delegato Massimo Rossi, trasforma tanti appassionati di vino di talenti in professionisti di altissimo profilo.
I degustatori di Hipsterwine sono, oltre a Thomas, Mattia Cheli, Eleonora Randellini e Sara Coleschi.

 

DOC ORCIA BIO LEONE ROSSO 2018

Primo vino DOC Orcia BIO di Donatella Cinelli Colombini è il Leone Rosso 2018, quasi un Super Tuscan a base di  Sangiovese e Merlot

 

Orcia DOC 2018 Leone Rosso Fattoria del Colle Donatella Cinelli Colombini

Orcia DOC 2018 Leone Rosso Fattoria del Colle Donatella Cinelli Colombini

IL LEONE RAMPANTE E GLI ANTENATI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Il nome del vino ed il leone rampante nella sua etichetta si riferiscono allo stemma degli antenati di Donatella Cinelli Colombini, che nel 1592 costruirono la Fattoria del Colle dove nasce questo vino. Si tratta di un’antica e ricca famiglia toscana di giuristi e filosofi, i Socini o Sozzini. I nomi di Lelio (1525-1562) e Fausto (1539-1604) Socini sono scritti nei libri di filosofia fra i liberi pensatori per la loro opposizione alla Chiesa e i loro scritti sul dogma della Trinità. Purtroppo queste loro convinzioni, li resero famosi, ma li ridussero in povertà perchè furono scomunicati e i loro beni furono confiscati. La Fattoria del Colle tornò di proprietà della famiglia solo nel 1919 quando fu acquistata dal nonno di Donatella, l’Ingegner Livio Socini.
Ancora oggi lo stemma della famiglia, con il leone rampante, è visibile negli ingressi e nei soffitti della villa del Colle.

 

CrowdWine e il vino guarda avanti

Federico Gordini presidente della Milano Wine Week crea il CrowdWine la prima piattaforma di crowdfunding dedicata al mondo del vino italiano

Federico-Gordini-Milano-Wine-Week

Federico-Gordini-Milano-Wine-Week

Di Donatella Cinelli Colombini

Federico Gordini dopo aver creato la Milano Wine Week, spettacolare kermesse della grande enologia per strade, palazzi e negozi della capitale meneghina, ha tirato fuori un’altra super idea dal suo cappello da mago del wine marketing. Si chiama CrowdWine e fa incontrare produttori di vino di qualità con i wine lovers creando finanziamenti per i primi e acquisti esclusivi en-primeur per i secondi.

Ci sono persone che non si arrendono di fronte alle difficoltà, che hanno visione e coraggio per

CrowdWine-e-Brunello-Casato-Prime-Donnei

CrowdWine-e-Brunello-Casato-Prime-Donne

cui realizzano progetti rivoluzionari. Federico Gordini è uno di loro. Come se il covid invece di deprimerlo gli avesse dato la carica.

MILANO WINE WEEK E FEDERICO GORDINI

Eccolo a presentare l’edizione 2020 della Milano Wine Week in programma il 3-11 ottobre dedicata ai winers cioè a “PEOPLE LEAVING A MARK ON THE FUTURE OF WINE” le persone che lasciano un segno nel futuro del vino.

Insieme alla nuova edizione della MWW, mentre l’intero comparto del vino italiano ed internazionale sta vivendo una metamorfosi  strutturale, commerciale e relazionale senza precedenti, il mio amico Federico si inventa CrowdWine la prima piattaforma di crowdfunding dedicata alle cantine italiane. << Innovazione ed etica al servizio del business>> spiega Gordini << uno strumento di micro-finanziamento condiviso che permette alla comunità dei wine lovers di sostenere economicamente le aziende in cui credono>>.

6 bottiglie di Superuscan e 16 ricette toscane

Direttamente a casa vostra 6 bottiglie di IGT Toscana Il Drago e le 8 Colombe 2016 Supertuscan insieme a un cavatappi professionale e un piccolo ricettario

 

Il Drago e le 8 Colombe IGT Toscana 2016 ha ottenuto 93 centesimi da parte di Robert Parker – Wine Advocate e 91 centesimi da James Suckling. Si tratta di un vino Supertuscan e di un family wine ottenuto con le uve di Sangiovese, Merlot e Sagrantino dei vigneti della Fattoria del Colle.

La vendemmia 2016 è una delle migliori degli ultimi 20 anni ed è classificata cinque stelle cioè il massimo.
Il Drago e le 8 Colombe 2016 è una piccola produzione di sole 16.000 bottiglie destinata ai wine lovers per i loro pranzi al ristorante e per i loro barbecue all’aperto.
Insieme a 6 bottiglie di Drago e le 8 Colombe arriverà a casa vostra un piccolo opuscolo con 16 ricette che vi permetteranno di cucinare piatti toscani antichi e moderni, come il baccalà alla fratina, i pinci, il panforte e il latte in piedi. Infine, nella stessa scatola del vino troverete un cavatappi professionale come quello usato dai sommelier.

 

Drago-e-le-8-Colombe-IGT-Toscana-2016-punteggi

Drago e le 8 Colombe – IGT Toscana 2016 -punteggi

OFFERTA 6 BOTTIGLIE DI IGT SUPERTUSCAN IL DRAGO E LE 8 COLOMBE 2016

Un ricettario toscano e un cavatappi professionale

 

PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA

Prezzo speciale di 97,00 Euro (anziché 119,00)
Offriamo gratuitamente le spese di spedizione in Italia e diamo 10€ di sconto per la spedizione all’estero.

 

PER CHI NON E’ ANCORA MEMBRO DEL CLUB DI DONATELLA

Prezzo speciale di 107,00 Euro (anziché 119,00)
A questo prezzo va aggiunta la spedizione in Italia che ha il costo di 18€, mentre la spedizione all’estero varia a seconda del Paese e verrà quantificata all’accettazione dell’ordine.

 

Pagamento con bonifico bancario o Carta di Credito Visa o Mastercard.

 

PER PRENOTARE IL VINO MANDARE UN’EMAIL A

vino@cinellicolombini.it
Questa offerta si concluderà il 2 giugno 2020

 

I suoni e gli odori della cantina

Ci sono suoni divertenti come il gorgogliare del vino nelle grandi botti di rovere e quelli che spaventano come lo splash del vino che cade a terra

 

di Donatella Cinelli Colombini

Montalcino Brunello Casato Prime Donne tino in fermentazione

Montalcino Brunello Casato Prime Donne tino in fermentazione

La cantina non è un ambiente silenzioso, come molti appassionati immaginano. Ovviamente la bottaia è sempre più quieta della tinaia o della zona di confezionamento dove c’è sempre qualche macchina in funzione ma anche fra le botti il silenzio assoluto è pressoché assente perché il vino si muove nelle botti e gorgoglia facendo uscire dal colmatore delle piccole quantità di gas. E’ come se borbottasse.

 

I RUMORI DELLA CANTINA

Ci sono poi i rumori che fanno partire a razzo gli enologi e sono quelli del vino che precipita a terra da una valvola chiusa male oppure da un tubo. Leggendo la testimonianza dell’enologo Oliver Styles risulta chiaro che la gente del vino ha una sorta di condizionamento verso il rumore di un liquido che cade a terra. Un suono che innesca in loro una reazione immediata <<l’ho sentito centinaia di volte e non smette mai di farmi fermare e alzare la testa come una gazzella a mezz’aria>>.

Montalcino Violante Cinelli Colombini tinaia Casato Prime Donne

Montalcino Violante Cinelli Colombini tinaia Casato Prime Donne

Sono persino in grado di distinguere i suoni e capire quasi subito cosa succede, ecco che un sempre pieno che trabocca <<emette un suono di schizzi di pioggia>>, mentre un tino in fermentazione che viene follato troppo energicamente e fa uscire del mosto  produce <<un suono a cascata>>.
Nelle cantine di Australia e Nuova Zelanda c’è spesso un impianto stereo che diffonde musica dalla mattina alla sera. Ecco che ogni vendemmia finisce per associarsi alle compilation scelte dall’enologo <<Central Otago l’enologo Dean Shaw ha forse il miglior impianto stereo di tutta la sua zona con un vasto repertorio musicale. Ma ci sono delle regole. Ogni album viene ascoltato per intero>>.
La percezione dei rumori della cantina è dunque qualcosa di importante per gli enologi ma anche gli odori, nel loro cervello, prendono un significato maggiore di quelli che hanno  per le persone normali.

 

Winelivery la app che porta il vino in tavola in 30′

Vi presento Winelivery e la sua creatrice Andrea Antinori, la app che in 5 anni ha rivoluzionato il consumo dei migliori vini che arrivano a casa in 30 minuti

winelivery Andrea Antinori intervistata da Chiara Giannotti

Winelivery Andrea Antinori intervistata da Chiara Giannotti

Di Donatella Cinelli Colombini

L’occasione nasce dalla decisione di Violante (la vulcanica Cinellicolombini jr) di vendere i nostri vini on line e dalla scelta di due top players Winelivery e Vivino. Una decisione che mi ha dato l’opportunità di conoscere una donna strepitosa: Andrea Antinori

WINELIVERY LA APP CHE PORTA IN TAVOLA IL VINO IN 30 MINUTI A TEMPERATURA DI SERVIZIO

Valtellinese, 32 anni con un passato in Guatemala e in Germania e una collaborazione con l’Università di Pavia come fisioterapista. <<Come mai un nome tedesco come Andrea?>> risponde <<i miei genitori hanno deciso di complicarmi la vita>> sorride e poi aggiunge << ora che mi occupo di vino, la domanda più frequente è sul cognome. Mi chiedono se sono parente dei famosi marchesi fiorentini. Vi svelo un segreto, purtroppo no>>.
Simpatica, diretta ed estroversa mi racconta che ha creato Winedelivery nel 2015 quasi per caso <<durante una cena con amici. Era finito il vino e da bravi millennials ci siamo messi a cercare sul telefono qualcuno che lo consegnasse a casa ma senza successo>>. Poco dopo, Andrea va a un matrimonio in USA e racconta l’episodio sentendosi dire <<ma lo stai che qui c’è già chi porta il vino a casa e c’è una richiesta che cresce>>. Andrea torna a Milano e decide di creare una start up per il wine delivery in mezzo allo scetticismo generale << non c’è offerta di servizi del genere>>. Lei coinvolge un amico esperto di informatica e gestione aziendale, Francesco Magro, con lui stipula l’atto costitutivo davanti al notaio di venerdì 17.

Da quel momento il venerdì 17 diventa il suo porta fortuna.

LA STORIA DI WINELIVERY

Gli inizi sono duri perché i due pionieri lavorano entrambi e seguono Winelivery nei ritagli di tempo. Il problema più grosso è quello finanziario finché non tentano un crowdfunding e arrivano in cassa 150.000€. Sono fra i primi a fare un’azione del genere e la stampa ne parla diffusamente dando visibilità al progetto. La crowdfunding ha una regola ferrea: chi riceve soldi deve tenere fede alle promesse e Andrea Antinori brucia le tappe da Milano a Torino poi a Bergamo e a Firenze.  L’operazione di ricerca di investimenti viene replicata con successo per due volte per un totale di quasi due milioni di Euro e l’obiettivo è aprire in 25 città, tutte le principali italiane. Nel futuro c’è l’estero a Parigi <<dove c’è un imitatore che stiamo tenendo d’occhio e a Monaco di Baviera>>.  Per ora l’unica attività all’estero è a Formentera.

DURANTE IL LOCKDOWN  WINELIVERY CONSEGNA 4.000 BOTTIGLIE AL GIORNO

Winelivery cresce a percentuali a tre cifre (intorno al +600%) fino al 2019 quando segna un “modesto” 250% sul 2018.Alla faccia degli scaramantici.

2 magnum di Brunello Riserva 2012 e 2013

Due grandi annate di Brunello in versione Riserva e in bottiglia magnum con cassetta di legno direttamente a casa tua per le feste e le cene importanti

 


Tutto il Brunello è capace di vivere in bottiglia per molti anni ma la tipologia riserva nasce per il lunghissimo invecchiamento. Donatella Cinelli Colombini produce Brunello riserva solo nelle migliori vendemmie, selezionando a mano una piccola quantità d’uva Sangiovese assolutamente perfetta. Per questo il Brunello riserva è stato prodotto solo 10 volte negli ultimi 13 anni.
Si tratta di piccolissime quantità, per ogni annata sono state prodotte 6.000 bottiglie e 100 magnum.
Il formato magnum, da 1,5 litri è quello in cui il vino si conserva meglio. Se sei un wine lover e vuoi stupire gli amici con due Brunello strepitosi non lasciarti sfuggire l’acquisto delle magnum di Brunello riserva 2012 e 2013.
Arriveranno in cassetta di legno, direttamente a casa tua insieme a una pompetta per estrarre l’aria. Ti permetterà di conservare la bottiglia per bere il vino, con calma in più giorni.

 

OFFERTA BRUNELLO RISERVA 2012 E 2013 MAGNUM IN CASSETTA DI LEGNO

Riceverai direttamente a casa tua
IN CASSETTA DI LEGNO E CON UNA POMPETTA PER L’ESTRAZIONE DELL’ARIA

Brunello-riserva-2012-2013-Casato-Prime-Donne-Montalcino

Brunello riserva 2012-2013 Casato Prime Donne Montalcino

PER I SOCI DEL CLUB DI DONATELLA
Prezzo speciale di 248 Euro (anziché 310) fino al 19 maggio 2020
Offriamo gratuitamente le spese di spedizione in Italia e diamo 10€ di sconto per la spedizione all’estero.

 

PER CHI NON E’ ANCORA MEMBRO DEL CLUB DI DONATELLA
Prezzo speciale di 265 Euro (anziché 310) fino al 19 maggio 2020
A questo prezzo va aggiunta la spedizione in Italia che ha il costo di 18€ mentre la spedizione all’estero varia a seconda del Paese e verrà quantificata all’accettazione dell’ordine.

 

PAGAMENTO con bonifico bancario o carta di credito VISA o Mastercard

 

PER PRENOTARE LE DUE MAGNUM DI BRUNELLO RISERVA

Mandare un’email a vino@cinellicolombini.it
Questa offerta si concluderà il 19 maggio 2020

 

Donatella quarantena alla Fattoria del Colle

Sono fra i fortunati che hanno trascorso i due mesi di quarantena nella campagne toscana con un clima insolitamente caldo, tante cose da fare e la natura in fiore

 

Donatella Cinelli Colombini quarantena alla Fattoria del Colle

Donatella Cinelli Colombini quarantena alla Fattoria del Colle

Di Donatella Cinelli Colombini

Pensavo che interrompere i viaggi, gli appuntamenti, la tensione delle decisioni da prendere in fretta … avrebbe vuotato la mia vita rendendola una pausa rilassante. Invece è cambiata, ma non è rallentata.
Per certi versi la quarantena è stata piacevole e mi ha fatto riscoprire un rapporto più intimo con la campagna che ricordavo da giovanissima: silenziosa, senza turisti, con la possibilità di vedere giorno per giorno l’arrivo della primavera con i suoi fiori, i suoi colori e i rumori degli animali che cambiavano. Bellissimo!
E poi la libertà di mettersi i vestiti vecchi senza la paura di incontrare un visitatore o un giornalista. Fantastico!

 

QUARANTENA COVID DI DONATELLA ALLA FATTORIA DEL COLLE

Donatella Cinelli Colombini quarantena alla Fattoria del Colle

Donatella Cinelli Colombini quarantena alla Fattoria del Colle

Ma il lavoro cresceva giorno dopo giorno. All’inizio c’era la necessità mia ma soprattutto di mio marito Carlo, di fare da segreteria per gli impiegati in smart working. Poi la scoperta che lavorare da casa, senza essersi organizzati prima,  per molte persone è estremamente problematico. Alcuni hanno marito e figli collegati contemporaneamente e quindi linee lentissime, altri hanno bimbi piccoli …. Insomma c’era da sviluppare orari improbabili come se gli impiegati fossero in Cina o in America.

 

LA DIFFICOLTA’  DI PROGETTARE LA  FASE 2 NEL TURISMO

Poi c’è stata la corsa a ostacoli per capire se e come riattivare le attività turistiche dopo l’epidemia covid mentre i 17 matrimoni prenotati per l’estate 2020, venivano cancellati uno dietro l’altro. Una specie di rompicapo fra norme igieniche, leggi sul lavoro, tabelle di costi, indicazioni dei consulenti …. e la consapevolezza che i 16 addetti al turismo della Fattoria del Colle rimarranno senza stipendio se non apriamo oppure se il Governo non concederà la cassa integrazione. Alla fine una sola certezza: sarebbe meglio rimanere chiusi al turismo nel 2020 e comunque, per far lavorare tutti bisogna che ciascuno riduca il proprio orario e si sposti dove ci sono cose da fare. E sperando che basti.
In mezzo a questi affanni cresceva la richiesta di interviste, tutorial, foto, video, partecipazione a programmi TV, collegamenti radiofonici ….. un’ondata di richieste senza precedenti, come se tutti si fossero improvvisamente messi a fare blog, webTV, podcast …. E cercassero persone capaci di esporre anche dati oltre che opinioni.

 

Vivino il super portale dei wine lovers

I vini di Donatella Cinelli Colombini in vendita su Vivino e lei ci racconta “da dentro” il portale più utilizzato dai migliori consumatori di tutto il mondo

 

Vivino la più grande app e e-commerce del vino

Vivino la più grande app e e-commerce del vino

Di Donatella Cinelli Colombini

Le mie cantine arrivano per ultime sulle piattaforme di vendita on-line. La colpa è mia e si lega a una forma di rispetto nei confronti degli importatori. Sono una signora di campagna all’antica che gioca con il digitale ma non lo capisce. Ecco che l’arrivo del covid ha spinto mia figlia Violante a insistere <<dai mamma buttiamoci>> e allora ci siamo buttate cominciando dal primo, il più celebre e reputato portale di informazioni, recensioni ed e-commerce: Vivino.

Ovviamente conoscevo Vivino e l’ho usato come qualunque persona che ama le super bottiglie, ma non avevo mai avuto un dialogo diretto con i suoi manager e non sapevo le logiche che guidano l’acquisizione dei vini da vendere. Quest’ultima cosa è la più semplice, anzi quasi ovvia per un portale che raccoglie il giudizio dei consumatori: per essere venduti su Vivino bisogna avere buone recensioni. E quelle dei miei vini sono ottime.
I manager italiani di Vivino sono smart: veloci, capaci di ascoltare, fanno le domande giuste e le elaborano. Il country manager per l’Italia si chiama Mauro Bricolo ed è davvero forte.

Brunello 2015 Donatella Cinelli Colombini Montalcino Casato Prime Donne

Brunello 2015 Donatella Cinelli Colombini Montalcino Casato Prime Donne

Ci ha persino detto <<è meglio che un vino sia su molte piattaforme di e-commerce, perché questo lo rende più visibile e più richiesto>>. Un modo di pensare avanti, lontanissimo dall’approccio geloso dei commercianti vecchio stile! Le novità sono  il flash sale, cioè le offerte lampo che durano da due a cinque giorni a prezzi vantaggiosi (hanno un successo commerciale strepitoso) e  il marketplace. In Italia Vivino ha 35 store attivi Vino75, ma vuole crescere ancora.

Qualche curiosità: le ore in cui si concentra la vendita sono la mattina fra le 9 e le 10, ma anche il pomeriggio fra le 18 e le 20. Il momento di punta è il Black Friday.

 

Brunello riserva 2013 oro al concorso Texsom

Il Brunello di Montalcino Riserva 2013 vince la medaglia d’oro al Texsom International Awards. Concorso enologico dei migliori sommelier USA

 

Oro al Brunello riserva 2013 di Donatella Cinelli Colombini

Texsom premia con l’oro il Brunello Riserva 2013

Il Texas, terra di petrolio ma anche di mandrie e bistecche, è fra i mercati più importanti per il Brunello e infatti il Consorzio dei produttori vi organizza spesso grandi degustazioni con grande successo di buyer e di appassionati.

 

TEXCOM IL PIU’ SELETTIVO CONCORSO ENOLOGICO IN USA

Vincere una medaglia d’oro al concorso TexsomThe most selective competition in Unites States” con il Brunello Riserva 2013 è molto importante sia per la produttrice Donatella Cinelli Colombini sia per l’importatore USA Banville Wine Merchants. Il concorso si avvale di una giuria internazionale di 70 professionisti del vino di altissimo livello, fra cui molti Master of Wine e Master Sommelier. Valuta le bottiglie in modo bendato durante tre giornate di degustazione.
Viene organizzato da Texcom, fondata nel 2005 come “Texas Sommelier Conference” da due Master Sommelier – James Tidwell e Drew Hendricks –,  con lo scopo di innalzare la professionalità di chi deve scegliere e servire i vini. Nel tempo Texsom ha sviluppato attività di formazione, divulgazione con mezzi social e un vero giornale, concorsi per sommelier e per vini. Lo standard altissimo di ogni iniziativa ha trasformato Texsom in un locomotore nella preparazione dei migliori Sommelier. Nel Continente americano, infatti, hanno in mano gran parte della comunicazione social di argomento enoico e guidano il settore distributivo del vino in ristoranti, enoteche e non solo.

 

Texsom oro al Brunello

Texsom oro al Brunello di Montalcino Riserva 2013

BRUNELLO 2013 RISERVA UN’ANNATA DA INVECCHIAMENTO VINCE L’ORO AL CONCORSO TEXSOM

Vincere una medaglia d’oro al Texsom International Awards è più di un premio importante. Questo significa che il Brunello di Montalcino Riserva 2013 ha un’altissima qualità percepita dai professionisti del vino USA, cioè del più importante mercato mondiale del Brunello.
Figlio di un’annata fresca il Brunello 2013 è partito in sordina, come capita a tutti i vini di Montalcino più longevi. Per questo, pur avendo un giudizio di solo 4 stelle, ha poi superato, al giudizio di tutti i maggiori esperti, l’annata 2012 che si fregiava di 5 stelle. Il Brunello Riserva 2013 (94/100 da Robert Parker-Wine Advocate) conferma la vocazione di questo vino al lungo invecchiamento rivelandosi di straordinaria eleganza e armonia.

 

Brunello Riserva si nasce non si diventa

Come e perché un Brunello diventa riserva. Una scelta che nasce nella vigna e viene confermata negli anni, dagli assaggi durante la maturazione in botte

 

Brunello Riserva

Brunello di Montalcino Riserva Donatella Cinelli Colombini

Il Brunello Riserva è uno dei più grandi vini rossi del mondo per la sua straordinaria qualità e per la vocazione al lunghissimo invecchiamento. Sfida i secoli, questo Brunello non diventa riserva, nasce per diventare riserva fin dall’inizio, nel momento in cui viene scelta l’uva per produrlo.
E’ il terroir di Montalcino che crea un autentico capolavoro.
Il Brunello di Montalcino riserva di Donatella Cinelli Colombini è prodotto dalle uve di Sangiovese del Casato Prime Donne, una proprietà di 40 ettari, di cui 16 coltivati a vigneto, nel versante Nord di Montalcino. Si tratta della zona più fresca del territorio del Brunello, quella in cui le maturazioni sono più lente e regolari anche grazie a terreni di bassa fertilità che danno poca uva da cui si ottengono vini caratterizzati da alta intensità sensoriale e note floreali e fruttate.

Brunello riserva punteggi di Wine Spectator

Brunello riserva Donatella Cinelli Colombini Mostra i punetggi di Wine Spectator

Il Brunello Riserva viene prodotto solo nelle migliori annate, quando il clima fa nascere grappoli piccoli e aperti con acini piccoli e perfettamente maturi. In genere sono anni con inverni piovosi ed estati fresche ma soleggiate che si concludono con forti escursioni termiche fra la notte e il giorno nel mese di settembre.

 

UVAGGIO DEL BRUNELLO RISERVA DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

100% Sangiovese.
Nei 16 ettari di vigneto del Casato Prime Donne, ogni anno, l’enologa Valerie Lavigne sceglie uno o due ettari con l’uva migliore destinandola al Brunello Riserva. La selezione viene fatta assaggiando l’uva, come un secolo fa, le analisi di laboratorio confermano la decisione.
Con lo stesso assaggio, viene fissato il giorno della vendemmia che è fatta a mano scegliendo grappolo per grappolo. Un modo di lavorare lento e attento che permette di mandare in cantina solo uva perfetta, allo stesso livello di maturazione. Generalmente l’uva migliore proviene dal vigneto Ardita.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
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