CrowdWine e il vino guarda avanti

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CrowdWine e il vino guarda avanti

Federico Gordini presidente della Milano Wine Week crea il CrowdWine la prima piattaforma di crowdfunding dedicata al mondo del vino italiano

Federico-Gordini-Milano-Wine-Week

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Di Donatella Cinelli Colombini

Federico Gordini dopo aver creato la Milano Wine Week, spettacolare kermesse della grande enologia per strade, palazzi e negozi della capitale meneghina, ha tirato fuori un’altra super idea dal suo cappello da mago del wine marketing. Si chiama CrowdWine e fa incontrare produttori di vino di qualità con i wine lovers creando finanziamenti per i primi e acquisti esclusivi en-primeur per i secondi.

Ci sono persone che non si arrendono di fronte alle difficoltà, che hanno visione e coraggio per

CrowdWine-e-Brunello-Casato-Prime-Donnei

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cui realizzano progetti rivoluzionari. Federico Gordini è uno di loro. Come se il covid invece di deprimerlo gli avesse dato la carica.

MILANO WINE WEEK E FEDERICO GORDINI

Eccolo a presentare l’edizione 2020 della Milano Wine Week in programma il 3-11 ottobre dedicata ai winers cioè a “PEOPLE LEAVING A MARK ON THE FUTURE OF WINE” le persone che lasciano un segno nel futuro del vino.

Insieme alla nuova edizione della MWW, mentre l’intero comparto del vino italiano ed internazionale sta vivendo una metamorfosi  strutturale, commerciale e relazionale senza precedenti, il mio amico Federico si inventa CrowdWine la prima piattaforma di crowdfunding dedicata alle cantine italiane. << Innovazione ed etica al servizio del business>> spiega Gordini << uno strumento di micro-finanziamento condiviso che permette alla comunità dei wine lovers di sostenere economicamente le aziende in cui credono>>.

CROWDWINE PER LE PICCOLE CANTINE CHE CERCANO SUPPORTERS

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La piattaforma Crowdwine indirizza i winelovers di tutto il mondo all’acquisto di bottiglie provenienti da 20 piccole e piccolissime realtà produttive di eccellenza di tutte le regioni italiane e li spinge ad instaurare un rapporto fidelizzato con esse.  In pratica vengono scelte due etichette per ogni cantina e offerte, per 40 giorni, ad un prezzo molto conveniente. Fin qui la cosa sembra una normale vendita on line ma poi arriva la novità: uno dei due vini è en primeur, cioè un “future” non ancora in commercio.  Se il winelover deciderà di comprare il vino in anteprima, riceverà le foto dei processi produttivi fino al giorno in cui verrà messo in vendita e finalmente gli verrà spedito.

IL BRUNELLO PRIME DONNE IN CROWDWINE

Mia figlia Violante Gardini (la vulcanica Cinellicolombini Jr) ha parlato con Federico Gordini e si è letteralmente innamorata del progetto CrowdWine per cui ha deciso di partecipare al primo gruppo di cantine proponendo il Brunello di Montalcino DOCG Prime Donne 2015 e l’anteprima del Brunello di Montalcino 2016. Due annate 5 stelle di straordinario livello. Io sono stata coinvolta per scrivere la scheda del vino e poi per fare il video di presentazione, io vecchietta in un progetto super giovane!

Tornando a CrowdWine il winelover trova nella piattaforma varie opzioni: può acquistare direttamente dal produttore una cassa di 6 bottiglie ad un prezzo vantaggioso. Oppure può prenotare 6 bottiglie che usciranno in commercio nel 2021 godendo di condizioni vantaggiose e della possibilità di assaggiarle per primo. Infine può prenotare “Due calici in cantina” visita con assaggio per coppie che, nel nostro caso, riguarda il Casato Prime Donne di Montalcino.

CROWDWINE UNA RIVOLUZIONE ETICA NELL’E-COMMERCE DEL VINO

Lo spirito di CrowdWine è quello dello sharing e del supporto alle comunità locali. E’ infatti inserito nel portale eppela.com che propone azioni come “insieme a San Vivaldo” che  aiuta un convento a rinascere, oppure “facciamo insieme cultura etica” che contiene webinar e ancora “sostieni gli artisti” un modo nuovo e molto attuale di unire attraverso i valori etici. In pratica parte dalle convinzioni che accomunano chi produce e chi contribuisce economicamente per creare un legame duraturo e fidelizzante.  Bellissimo, rivoluzionario, visionario, solo Federico Gordini poteva pensare qualcosa del genere. Sono orgogliosa di partecipare.

 

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