VINOUS 90, 94,91, 90 A CHIANTI, ORCIA E VINSANTO

Toscana, Trequanda, Fattoria del Colle - Punteggi di Eric Guido di Vinous ai vini di Donatella Cinelli Colombini

VINOUS 90, 94,91, 90 A CHIANTI, ORCIA E VINSANTO

ERIC GUIDO ASSAGGIA 4 VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI, ATTRIBUISCE PUNTEGGI ALTISSIMI E SCRIVE DESCRIZIONI TALMENTE EVOCATIVE DA SUSCITARE ODORI E SAPORI

Eric Guido è un giovane critico enologico di enorme talento. Per Vinous assaggia i vini italiani, quelli della costa pacifica, Paso Robles e Slovenia. Ama il vino ma anche la cucina -soprattutto italiana – si occupa di scrittura creativa, copywriting, fotografia, editing digitale. Tutto ad altissimi livelli.
Nel gennaio 2024 ha assaggiato 4 vini della Fattoria del Colle e poi ha pubblicato i giudizi nel portale di Antonio Galloni Vinous. Due critici che non fanno sconti a nessuno e hanno costruito la loro reputazione sull’integrità. Per questo i loro giudizi sono importanti. Ovviamente servono al mercato, orientando gli acquisti ma soprattutto servono ai produttori come me che vogliono capire se le loro scelte stilistiche stanno andando nella direzione giusta. E quella che ho scelto è la territorialità.

VINOUS 90 PUNTI AL CHIANTI SUPERIORE DOCG 2022 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

<<Un mix vibrante di ciliegie schiacciate, menta e accenni di trucioli di pino si diffonde dal Chianti Superiore 2022. Questo è uno sforzo succoso, con un nucleo di acidità frizzante che guida un bel bilanciamento di toni minerali croccanti e frutti di bosco>>. La vinosità fragrante di questo Chianti Superiore nasce dal Sangiovese quasi in purezza e dalla conservazione in acciaio che lascia intatti i caratteri dell’uva.

VINOUS 94 PUNTI CENERENTOLA DOC ORCIA 2019 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

<<L’Orcia Cenerentola 2019 è intenso: si diffonde gradualmente con un mix fumoso di rocce frantumate, fiori secchi e ribes nero, complicato da una speziatura esotica che trovo selvaggiamente attraente. È setoso e rotondo, ma al tatto è piuttosto freddo. Profondità di frutti rossi e blu maturi assumono una sensazione tattile mentre minerali croccanti si saturano sotto un’aria di fiori viola interni. Questo finale è lungo, classicamente secco e strutturato, lasciando echi di liquirizia nera e salvia con una nota di testa di polvere di gesso >>. Parole che entusiasmano perché il vino Cenerentola è come la giovane della fiaba che sfida le sorellastre e alla fine viene notata dal principe che la sposa. Il vino nasce nella Doc Orcia, una denominazione incastrata fra i territori delle sorellastre Brunello e del Nobile di Montepulciano. E’ ancora un’esordiente nel panorama internazionale. A rendere più complicata la sfida del vino Cenerentola c’è l’uvaggio. E’ fatto con due vitigni autoctoni: Sangiovese e Foglia Tonda. Quest’ultimo è una vite poco conosciuta che, a volte, i critici, fanno fatica a capire. Eppure l’esuberanza potente del Foglia Tonda e l’eleganza austera del Sangiovese formano un blend moderno e convincente che ogni anno viene leggermente migliorato e infatti per Eric Guido il 2019 è << la migliore annata giovane di Cenerentola che abbia mai assaggiato>>.

VINOUS 91 PUNTI LEONE ROSSO DOC ORCIA 2021 DONATELLA CINELLI COLOMBINI

<<Dal carattere polveroso e intensamente floreale, l’Orcia Leone Rosso 2021 emerge lentamente con un seducente bouquet di violette secche, polvere di pietra e mirtilli selvatici. È piacevolmente rotondo e morbido, con accenti di frutti di bosco rossi aspri che compensano le consistenze setose mentre una sfumatura amara di chiodi di garofano emerge verso la fine>>. Il mio Orcia Doc per i pranzi informali con gli amici, appagante e versatile è fatto con Sangiovese, Merlot e Sagrantino. L’eleganza viene dal primo, la potenza dall’ultimo e la piacevolezza dal Merlot.

VINOUS 90 PUNTI VIN SANTO DEL CHIANTI DOC 2009 DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI

Io preferisco i vini secchi ma ringrazio per questo punteggio decisamente alto da parte di Eric Guido. La sua descrizione di ciò che ha sentito con il naso e la bocca è intrigante. << L’uvetta imbevuta di rum si unisce alla scatola di spezie di cedro, chiodi di garofano e mele candite mentre il Vin Santo del Chianti 2009 esce dal bicchiere. Setoso e rotondo, colpisce soprattutto per il suo fascino saporito, mentre i toni aspri degli agrumi e l’acidità succosa ravvivano un cuore di frutti di frutteto maturi e una ricchezza di caramello impreziosisce la chiusura. Il 2009 termina speziato e lungo, lasciando una risonanza di albicocche secche, pesche e ciliegie imbevute di rum>>



                                                                       
Cinelli Colombini
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