Eric Guido Tag

 Natale si avvicina, ecco 2 Brunello e 1 Orcia per voi!

cenerentola 2019 DOC Orcia, Brunello di Montalcino 2020, sottobottiglia in resina artigianale

Volete ricevere direttamente a casa vostra questa offerta fatta di 3 Magnum  € 264,00 ?

Questa offerta pensa alla programmazione delle feste natalizie, ovvero al “party planning”. 3 magnum differenti da usare durante i momenti di convivialità in famiglia o con gli amici (ultime bottiglie disponibili). Bottiglie che saranno anche apprezzate come regali da collezionisti di vini pregiati.

 

🎁 insieme alle bottiglie  troverete: un bellissimo sotto bottiglia in resina direttamente dai nostri negozi di Toscana lovers e creato da Riccardo Marzi

 

Cosa c’è di speciale in questa offerta?

Il pregio di una bottiglia magnum di vino risiede nella sua eccellente capacità di conservare e far evolvere il vino, grazie al minor contatto con l’ossigeno e alla capacità di resistere meglio agli sbalzi di temperatura, rispetto a una bottiglia standard. Oltre ai benefici qualitativi, il formato magnum offre un forte impatto scenico in occasioni speciali e rappresenta un regalo sorprendente e memorabile.

VINOUS 90, 94,91, 90 A CHIANTI, ORCIA E VINSANTO

ERIC GUIDO ASSAGGIA 4 VINI DI DONATELLA CINELLI COLOMBINI, ATTRIBUISCE PUNTEGGI ALTISSIMI E SCRIVE DESCRIZIONI TALMENTE EVOCATIVE DA SUSCITARE ODORI E SAPORI

Eric Guido è un giovane critico enologico di enorme talento. Per Vinous assaggia i vini italiani, quelli della costa pacifica, Paso Robles e Slovenia. Ama il vino ma anche la cucina -soprattutto italiana – si occupa di scrittura creativa, copywriting, fotografia, editing digitale. Tutto ad altissimi livelli.
Nel gennaio 2024 ha assaggiato 4 vini della Fattoria del Colle e poi ha pubblicato i giudizi nel portale di Antonio Galloni Vinous. Due critici che non fanno sconti a nessuno e hanno costruito la loro reputazione sull’integrità. Per questo i loro giudizi sono importanti. Ovviamente servono al mercato, orientando gli acquisti ma soprattutto servono ai produttori come me che vogliono capire se le loro scelte stilistiche stanno andando nella direzione giusta. E quella che ho scelto è la territorialità.

ERIC GUIDO DI VINOUS E I NUOVI BRUNELLO 2020 E RISERVA 2019

94 PUNTI PER IL BRUNELLO RISERVA 2019, 93 E 91 PER IL BRUNELLO PRIME DONNE E BRUNELLO CLASSICO 2020. I COMMENTI DI ERIC GUIDO SULLE NUOVE ANNATE IN VENDITA

di Donatella Cinelli Colombini, #winedestination, #brunellodimontalcino

Vinous è un portale di recensioni sui vini creato da Antonio Galloni partendo da “Piedmont Report” (2004). E’ giovane ma si sta affermando come uno dei più autorevoli repertori di wine reviews

VINOUS IL PORTALE DI RECENSIONI SUL VINO CREATO DA ANTONIO GALLONI

Ha 12 collaboratori fra cui due Master of Wine e Stephen Tanzer che ha fatto confluire nello stesso portale il suo International Wine Cellar. Ad Eric Guido è affidata la degustazione dei vini della maggior parte d’Italia fra cui Montalcino. In precedenza Eric ha diretto il settore vino e il marketing al dettaglio di Morrell Wine Group ed è anche un esperto di cucina e musica.
Dopo aver letto i suoi commenti gli abbiamo scritto <<Non ci meraviglia che ti piacciano di più il “Prime Donne “ e  il Brunello Riserva che sono più strutturati, ma spero tu abbia visto la nuova ricerca di purezza e territorialità che caratterizza tutti i nostri vini. E’ un progetto che abbiamo chiamato “Vineyard First” e dura da cinque anni. Il cambiamento più importante riguarda il momento della vendemmia. Noi cogliamo ogni parcella di vigna nel giorno esatto in cui arriva alla completa maturazione. Il risultato è che quando noi finiamo la vendemmia tutte le altre cantine di Montalcino la cominciano>>
In effetti i Vineyard first ci ha permesso di produrre vini che piacciono ai consumatori perché sono puri; comunicano il vitigno, il terroir e il clima. Possono sembrare semplici, quasi “minimalisti” ma in realtà sono l’espressione di un grande rispetto per la natura.

ARRIVANO I PRIMI PREMI AL BRUNELLO 2019 DA VINOUS

ERIC GUIDO ESORTA AD ALLACCIARE LE CINTURE, COME NEL DECOLLO AEREO, PERCHE’ IL BRUNELLO 2019 PORTA GLI APPASSIONATI IN CIELO

 

Il nuovo Brunello di Montalcino 2019 di Donatella Cinelli Colombini

Il nuovo Brunello di Montalcino 2019 di Donatella Cinelli Colombini

<< Le attuali uscite di Montalcino sono una ricchezza per i collezionisti e gli appassionati della denominazione>> scrive Eric Guido all’inizio del suo articolo sui Brunello 2019. << Questo è un anno in cui l’intera zona ha eccelso, da sud-ovest a est e da nord-est a ovest>> spiega il giovane ma bravissimo critico statunitense mostrando uno scaffale del Brunello pieno di << vini di livello mondiale di altissima qualità e, nella maggior parte dei casi, a prezzi ragionevoli>>.
Ma le considerazioni positive non si fermano qui, Eric Guido sottolinea anche la sequenza di tre ottime vendemmie 2019, 2020 e 2021 cominciando a tracciare le specificità di ciascuna << ….il 2019 offre una fusione di potenza ed eleganza in un modo raro pur mantenendo un delizioso equilibrio tra acidità e struttura… I termini classico, audace, dai toni freddi, croccante ed elegante riempiono le mie note di degustazione …. il 2020, un anno elegante con grande concentrazione e alcol elevato ….. infine, il 2021 presenta un matrimonio dei due precedenti, con frutta ricca, intensa, eleganza e strutture tanniche equilibrate >>.
Un tris d’assi che promette di far impazzire gli appassionati di vino e soprattutto i Brunello lovers.

TUTTI I MIEI VINI PREMIATI DI RECENTE

BRUNELLO MA NON SOLO ANCHE I MIEI VINI DOC ORCIA, L’IGT IL DRAGO E LE 8 COLOMBE, IL ROSSO DI MONTALCINO E IL CHIANTI SUPERIORE PREMIATI CON PUNTEGGI SOPRA I 90/100

 

 

 

 

I vini premiati di Donatella Cinelli Colombini

I vini premiati di Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini #winedestination

Ricevere rating sopra i 90 punti da parte dei maggiori giornali internazionali fa sempre piacere ma paradossalmente la felicità è maggiore quando il giudizio riguarda un vino diverso da quelli TOP perché significa che la cantina offre ai suoi clienti un livello di qualità molto alto su tutta la gamma. E’ insomma un segno di forza del brand e una conferma delle proprie scelte nei vigneti. Sono infatti le vigne il maggior impegno economico e organizzativo di ogni produttore piccolo ma con grandi ambizioni come me.
Qui vi mostro alcuni dei punteggi che mi hanno reso più felice negli ultimi mesi. Evidentemente anche i 94/100 sul mio Brunello Prime Donne 2018 (e i 93/100 sul Brunello) mi hanno riempito di orgoglio e sono grata a Monica Larner per aver ben recensito il mio vino su Wine Advocate Robert Parker. Per inciso anche il Master Sommelier John Szabo e il giornalista canadese Michael Godel hanno dato 94 centesimi al mio Brunello 2018 su “Wine Align”.
Ma qui vorrei parlavi delle altre mie etichette recensite negli ultimi mesi

VINOUS 93+ AL CENERENTOLA DOC ORCIA E 92 ALL’IGT IL DRAGO E LE 8 COLOMBE

Cenerentola Doc Orcia 2018 ha anche ottenuto 91/100 nel Falstaff Trophy 2023.

Anche il nostro spumante nell’Olimpo dei 90 punti

IL BRUT ROSE’ SPUMANTE METODO CLASSICO 2018 OTTIENE 90/100 NELLA PRESTIGIOSA RIVISTA VINOUS CON L’ASSAGGIO DI ERIC GUIDO CHE PREMIA CON 92+ E 94 I BRUNELLO 2018

Vinous- 94/100 Brunello Prime Donne 2018 Donatella Cinelli Colombini

Vinous- 94/100 Brunello Prime Donne 2018 Donatella Cinelli Colombini

 

Nel mercato del vino esiste una linea invisibile che separa i milioni di bottiglie che arrivano dalle cantine di tutto il mondo da quelle che riescono a superare i 90 centesimi in una delle riviste internazionali più reputate cioè Wine Spectator, Robert Parker -Wine Advocate, James Suckling, Wine Enthusiast e Vinous.

 

VINOUS E LE DEGUSTAZIONI DI ERIC GUIDO

Quest’ultimo è arrivato più di recente ma si è rapidamente conquistato una fama di autorevolezza, competenza e assoluta integrità. Vinous è guidato da Antonio Galloni l’allievo di Robert Parker che sembrava destinato a succedergli quando le loro strade si sono divise. Il cuore di Galloni batte per il Piemonte ma conosce a fondo la Toscana. Negli assaggi italiani è affidato ad Eric Guido, un grande degustatore che unisce alla passione per il vino quella per la cucina, i cani, la fotografia e la bicicletta.
A lui dobbiamo una splendida descrizione del nostro Spumante Rosè Metodo Classico che trascrivo di seguito.

PUREZZA LA NUOVA PAROLA MAGICA DEL VINO

Nel vino c’è chi usa il termine “purezza” per indicare il monovitigno, chi per l’impronta del vitigno e del terroir e chi per l’assenza di aggiunte

 

Purezza-nel-vino-intesa-come-natura-senza-aggiunte-umane-Dominio-de--Aguila

Purezza-nel-vino-intesa-come-natura-senza-aggiunte-umane-Dominio-de–Aguila

di Donatella Cinelli Colombini

Ci sono parole che segnano tendenze e caratterizzano autentiche svolte del modo del vino. Si tratta di termini relativi a sistemi produttivi, oppure caratteristiche del terroir, o più spesso gusti che vanno per la maggiore. Non sempre durano molto, anzi recentemente cambiano con una frequenza impressionante. Qualche anno fa era il termine “vulcanico” spesso associato a “mineralità” poi è arrivata la “freschezza” e con crescente importanza il “naturale”. Da un paio d’anni leggo sempre più spesso nelle descrizioni dei vini leggo la parola “purezza”. La usa Monica Larner del Wine Advocate – Robert Parker, spesso anche Eric Guido di Vinous e sempre con accessione positiva.
Francamente non ci avevo fatto caso ma qualche giorno fa, durante una cena organizzata da Angelo Gaja, il direttore di WineNews Alessandro Regoli, ha chiesto cosa pensava della purezza alla mia enologa Valerie Lavigne. A quel punto ho cominciato a rifletterci.

 

COME APPAIONO LE CANTINE ON LINE 16

Dopo il Covid, l’immagine digitale della cantina è più importante e forma una ragnatela di canali di dialogo con buyers, clienti e followers

 

cantina-online-donatella-cinelli-colombini

cantina-online-donatella-cinelli-colombini

Di Donatella Cinelli Colombini

Il sito vetrina esiste ancora ma serve meno di prima anche se i potenziali importatori lo usano per decidere se sviluppare i contatti. La difficoltà di viaggiare, soprattutto su rotte intercontinentali, impedisce loro di vedere personalmente l’azienda e la visione delle foto e dei video del sito influisce sulla decisione così come, ovviamente, la degustazione dei vini.  Per questo le cantine hanno tutto l’interesse a migliorare l’esperienza online del proprio sito sotto il profilo tecnico – rendendolo veloce, facile da usare – e esteticamente piacevole con grafica, immagini e video accattivanti.

 

IMMAGINE REALE E IMMAGINE DIGITALE DELLE CANTINE

Tuttavia la comunicazione online è ormai qualcosa di molto complesso e dinamico che assorbe tempo e risorse alle cantine ma offre anche ottime opportunità di business soprattutto sul fronte turistico.

Assaggi di Brunello 2001 e 2004. Retrospettiva come al cinema

Due articoli ci fanno assaporare i Brunello 2001 e 2004 con la guida di Eric Guido di Vinous e Monty Waldin di Decanter e i punteggi sono altissimi

 

Brunello di Montalcino Prime Donne 2013 - Donatella Cinelli Colombini

Brunello di Montalcino Prime Donne 2013 – Donatella Cinelli Colombini

di Donatella Cinelli Colombini

Due articoli e due assaggi per capire l’evoluzione del Brunello, da vino concepito per sfidare il tempo a vino che deve associare longevità e giovanile piacevolezza. E’ il passaggio dalla “Filosofia Biondi Santi” al nuovo stile di un gran numero di produttori montalcinesi.

 

IL VENTESIMO ANNO E’ QUELLO RIVELATORE SULLA LONGEVITA’

Eric Guido, super assaggiatore dei vini italiani per Vinous, ha degustato il Brunello 2001 spiegando il motivo di una simile scelta: <<So why twenty years? Why not ten or thirty? Because, in my opinion, it is the twenty-year mark that proves the potential of a Brunello vintage. At ten years, a classically structured vintage is still in its adolescent stages (think 2010). At thirty years, only the best wines will still be drinking well (think 1990). However, at twenty years, you can assess from a broad range of producers if the vintage is ready to drink now, drink soon, or continue to stash away in your cellar>>. Allora perché vent’anni? Perché non dieci o trenta? Perché, secondo me, è il ventennale che dimostra le potenzialità di un’annata di Brunello. A dieci anni, un’annata strutturata in modo classico è ancora nelle sue fasi adolescenziali (si pensi al 2010). A trent’anni, solo i migliori vini potranno ancora bersi bene (si pensi al 1990). Tuttavia, a vent’anni, puoi valutare su un’ampia gamma di produttori se l’annata è pronta da bere oppure è meglio tenerla ancora in cantina.

 

COME E’ CAMBIATA LA FILOSOFIA DEL BRUNELLO NEGLI ULTIMI 20 ANNI

Come è successo a me, negli ultimi 20 anni, molti produttori di Montalcino hanno avuto una grande evoluzione, tornando a un rapporto più forte con la vigna e all’uso di botti di legno grandi. In questa evoluzione sono stati avvantaggiati i produttori che avevano mantenuto lo stile tradizionalista anche nel periodo in cui la critica premiava i Brunello maturati in barriques e provenienti dai vigneti delle zone più calde di Montalcino.
Un’altra evoluzione degli ultimi 20 anni è legata al clima che ha avvantaggiato le zone più fresche, come quella in cui si trova il Casato Prime Donne.
Il 2001 ebbe un inverno piovoso, una gelata primaverile ed un’estate calda ma interrotta da frequenti perturbazioni. Non era il clima ideale per i vigneti del Casato Prime Donne che danno il meglio con estati più asciutte. Tuttavia anche nel 2001 se la sono cavata bene.

 

                                                                       
Cinelli Colombini
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