ETICHETTE DEI VINI PER LA CINA SONO POCO RISPETTOSE

Basta draghi in etichetta il commento del MW cinese Xing Wei

ETICHETTE DEI VINI PER LA CINA SONO POCO RISPETTOSE

IL MASTER OF WINE XING WEI BOCCIA LE ETICHETTE ISPIRATE AGLI STEREOTIPI CINESI “SCELTA PIGRA, INEFFICACE E POCO RISPETTOSA” CHE APPAIONO FOLKLORISTICHE

Il Drago e le 8 colombe IGT toscana supertuscan

Il Drago e le 8 colombe IGT toscana supertuscan

DI Donatella Cinelli Colombini, winedestination, Fattoria del Colle Trequanda, Casato Prime Donne Montalcino 

Due articoli di The Drink BusinessGamberoRosso riportano le dichiarazioni del Master of Wine Xing Wei sulle etichette dei vini destinati al mercato cinese che lui giudica, per la quasi totalità, caricature della cultura cinese. In qualche modo la reazione del giovane wine educator assomiglia a quella che suscitano in noi i ristoranti italiani all’estero dove gli stereotipi, tipo tovaglie a quadri e fiaschi impagliati, non corrispondono a materie prime e sapori autenticamente italiani.

IL PACKAGING DEVE ESPRIMERE RISPETTO PER LA CULTURA CINESE

Alla fine solo il packaging di Penfolds e Lafite, cantine molto radicate nel mercato cinese, vengono promosse dal Master of Wine. Il primo ha puntato sul colore rosso che per i cinesi è benaugurale mentre il nome del vino in mandarino suona come “correre verso la ricchezza”. Lafite ha inserito il carattere cinese corrispondente al numero 8 che simboleggia la fortuna e l’eternità.
A ProWine Hong Kong Xing Wei ha detto << comunicare con il pubblico cinese non vuol dire appiccicare un drago sull’etichetta>> ed io posso confermare la correttezza di questa dichiarazione con un’esperienza diretta. Ho un vino che si chiama “Il drago e le 8 colombe” ed è dedicato alla presenza maschile nella mia cantine dove lavorano solo donne. E’ un supertuscan potente che contiene Sangiovese, Sagrantino e Merlot. In etichetta ha un drago circondato da colombe su fondo rosso. Originariamente era destinato al mercato cinese ma in realtà lo vendiamo soprattutto in Canada. La reazione del mercato cinese al mio vino è stata la stessa che il Master of Wine descrive per le centinaia di etichette contenenti l’animale zodiacale dell’anno: drago, coniglio, serpente… tutti con pessimi risultati commerciali. Esattamente come è successo a me. Per dialogare con i consumatori cinesi è necessario capire e rispettare la loro cultura.
E questo è solo una parte del problema: serve autorevolezza, una percezione dell’Italia più convincente e importante. Come l’aurea che accompagna i vini francesi.
Anche le descrizioni dei vini vanno calati nella cultura cinese senza i riferimenti ad alimenti – come cassis e ribes nero – che sono poco conosciuti nel gigante asiatico.

CHI E’ XING WEI IL FILOSOFO MASTER OF WINE CINESE

Laureato in Filosofia all’Università Renmin (Cina), ha sviluppato il suo interesse per il vino durante gli studi post-laurea in Francia.
Nel 2014 è tornato in Cina ed ha iniziato a lavorare come comunicatore, consulente, giudice, wine educator al fianco di Fongyee Walker MW ed Edward Ragg MW. Xing Wei è Master of Wine dal 2024.
Ha anche un negozio specializzato in vini blend dove avvengono degustazioni, didattica e vendita di bottiglie. Inoltre si occupa di formazione online sul vino e produzioni di video per i social media dove ha 400.000 follower.



                                                                       
Cinelli Colombini
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