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Le cantine in rosa e vino di genere

Fra le donne manager del vino, quelle con cantina, sono le più numerose e guidano il 30% delle aziende enologiche italiane

FattoriaDelColle-DonneDelVinoToscana

FattoriaDelColle-DonneDelVinoToscana

In oltre la metà dei casi la scelta di produrre vino deriva dall’esigenza di continuare la tradizione familiare e l’impresa degli avi. Scelta che in molti casi non coincide con il primo progetto professionale delle nostre produttrici, infatti molte di loro hanno studi e esperienze lavorative di tutt’altro genere alle spalle.

Come spesso avviene il livello di scolarizzazione delle donne è alto o medio alto. Fra le manager del vino  il 50% sono laureate e il 30% diplomate.  Nel 2009 Andrea Rea della SDA Bocconi, realizzò uno studio sulle Donne del Vino italiano che è tutt’ora la fonte più autorevole e documentata sulle produttrici di vino italiane.

Il Professor Rea le cataloga con i nomi delle griffe della moda. Un sistema inusuale ma molto efficace per definire i loro profilli.

Giappone, India e Stati Uniti dove chi compra il vino è donna

Alla domanda <il vino è una bevanda maschile o femminile> il 90% ha risposto <maschile > in Giappone il 42% degli intervistati ha risposto <femminile>

Londra -Violante e Donatella con 2 clienti di Harrods

Londra -Violante e Donatella con 2 clienti di Harrods

Questa e molte altre le sorprese di una grande indagine che Vinexpo (2009) la più grande fiera di vino del mondo, ha dedicato alle consumatrici  nel temativo di dare un profilo al nuovo protagonista dei consumi enologici. Il primo risultato sono 3 identikit: epicurea, moderna e libera da complessi.

La consumatrice “epicurea” beve almeno un bicchiere di vino alla settimana senza provare alcun imbarazzato. Considera il vino una componente qualificante del proprio stile di vita  e migliora consumi e  conoscenze con il passare degli anni.

La “Modena” sceglie soprattutto rossi ed è orientata dal proprio gusto personale piuttosto che dalle mode.

La “libera da complessi” decide in base al prezzo, alla regione viticola di provenienza e al vitigno.  Acquista vino nei negozi specializzati, in supermercato e solo marginalmente su internet. L’elemento forte, che emerge in questa, come da tutte le indagini successive, è l’autonomia delle scelte femminili, anzi quasi  l’impermeabilità rispetto ai guru e alle guide che invece sembrano orientare i consumi enologici maschili.

Identikit delle donne consumatrici, chi sono e cosa vogliono

Hanno cambiato l’ importanza degli aromi, l’estetica delle bottiglie, la forma dei punti vendita e creato il boom delle bollicine

Le Donne del vino in azione

Le Donne del vino in azione

Le donne giovani sono il segmento di consumatori in maggior crescita e hanno innescato una specie di rivoluzione costringendo produttori e venditori a guardarle con rispetto e persino con paura perché fra i loro tanti pregi loro hanno anche un difetto preoccupante: sono infedeli.

Andiamo dunque a vedere più da vicino il nuovo protagonista del mercato del vino, le consumatrici. Le percentuali dei bevitori abituali in Italia mostrano una prevalenza maschile del 58% contro il 41% delle donne. Fra i consumatori occasionali c’è invece un sostanziale equilibrio fra i due generi. Come dire: le donne bevono meno spesso ma forse in modo più attento anche perché usano il vino come strumento di socializzazione e persino di emancipazione. Sempre più spesso sono le donne a scegliere il vino al ristorante e persino a provarlo prima del servizio. Le donne bevitrici hanno smesso di sentirsi in imbarazzo e c’é persino, fra i maschi, chi le trova sexy.

A Montalcino, nella cantina di Illy, il re del caffè

Rossana Bettini Illy e suo marito Riccardo hanno una splendida proprietà a Montalcino in cui lei ha accolto il consiglio nazionale delle Donne del vino

Montalcino - Azienda Mastrojanni - Donne del vino

Montalcino - Azienda Mastrojanni - Donne del vino

Rossana è un giornalista e come tale iscritta alla Donne del Vino del Friuli Venezia Giulia. E’ entrata nel mondo del vino in punta dei piedi ma comincia a prenderci gusto, perchè le permette di esprimere la sua vitalità, la sua intelligenza ma anche la sua gentilezza ospitale.

La proprietà in cui ci accoglie si chiama “Mastrojanni” ed è in uno dei punti più belli della Toscana, in cima a una collina che scende ripida verso il torrente Asso. Il panorama è grandioso, con  boschi, castelli e vigneti su un terreno che sembra nato per produrre uva. E infatti il vino 2008 che Rossana mi mette nel bicchiere  è meraviglioso, potente e solare.  Al centro della proprietà c’è un doppio casale, circostanza inconsueta a Montalcino, che sembra indicare la presenza di un piccolo borgo ora non più esistente.  I primi documenti che lo riguardano sono del 1208 e parlano di un castello chiamato Oreto.

Vinitaly business anche a tavola

Vinitaly significa degustazioni, contatti commerciali, giornalisti, convegni ma non solo … alla sera ci sono cene e persino occasioni danzanti

Donne del vino-Verona-12 Apostoli- Presidente Elena Martuscello

Donne del vino-Verona-12 Apostoli- Presidente Elena Martuscello

Durante il giorno tutti sono a lavoro negli stand dove gli operatori,  soprattutto quelli dei nuovi mercati, sono arrivati in gran numero, ma la sera i ristoranti e i palazzi del centro storico di Verona si popolano per nuovi appuntamenti, spesso più proficui dei primi. Cene con importatori, cene di gala e persino cene con ballo come quella organizzata dai giovani dell’AGIVI giovani imprenditori vitivinicoli italiani.

Io vi mostro le immagini di due cene diverse ma molto belle: la cena delle Donne del vino nel ristorante I Dodici apostoli e la cena in smoking e abito da sera organizzata dal Comitato Grandi Cru a Palazzo della Ragione, un luogo particolarmente suggestivo per le pareti affrescate come una casa medioevale.   La prima è in uno dei locali più esclusivi e migliori di Verona. E’ costruito sopra i templi della città romana ancora oggi accessibili attraverso la bottiglie La cornice della seconda cena, il Palazzo della Ragione si trova nel cuore romatico della città di Giulietta e Romeo, fra Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori.

Un 8 marzo “di vino”

Vi racconto come hanno festeggiato le Donne del vino della Toscana e i Sommelier Ais di Livorno nel ristorante stellato Michelin di Luciano Zazzeri

Paola Rastelli AIS Livorno - Donne del vino Toscana - 8 marzo 2012

Paola Rastelli AIS Livorno - Donne del vino Toscana - 8 marzo 2012

Allegra Antinori, Chiara Cortonesi di Banfi, Antonietta Corsi Francois del Castello di Queceto, Caterina Dei,  Antonella D’Isanto de I Balzini,  Tiziana Frescobaldi, Laura Marzari di Agrilandia,  Maria Elena Zonin della fattoria Il Palagio ed io.

Ecco le protagoniste della cena dell’8 marzo – festa delle donne – nel ristorante “La Pineta” di Marina di Bibbona. Quasi un sacrario della cucina di pesce incorniciato dai pini e lambito dalle onde del mare. Questa la cornice per una serata memorabile, allegra e piena di nuove amicizie. Una serata all’insegna dei vini delle donne e della cucina d’autore, che ha entusiasmato i 50 commensali, consapevoli di partecipare a un evento irripetibile ed esclusivo.

Grandi cerimonieri i Sommelier AIS di Livorno guidati dalla vulcanica Paola Rastelli.

Ricetta: seppia nera con triglia di Zazzeri per le Donne

8 marzo con le Donne del vino della Toscana, i Sommelier AIS di Livorno e lo chef stellato Michelin del Luciano Zazzeri del ristorante La Pineta di Bibbona visto per voi da Marzia Morganti Tempestini [caption id="attachment_6816" align="alignleft" width="221" caption="Luciano Zazzeri ricetta seppia nera con triglie"][/caption] L’8 marzo - festa delle donne - una serata da sogno, tutta in rosa, vedrà protagoniste le Donne del Vino della Toscana coordinate da Donatella Cinelli Colombini e i sommelier AIS di Livorno guidati da Paola Rastelli e il grande chef Luciano Zazzeri che ha studiato un menù speciale per una festa della donna indimenticabile. A...

Donne del vino toscane e mimose, l’8 marzo da Luciano Zazzeri

10 Donne del vino toscane e la delegazione AIS di Livorno di Paola Rastelli festeggiano l’ 8 marzo con una cena esclusiva nel Ristorante stellato Michelin La Pineta

FattoriaDelColle-DonneDelVinoToscana

FattoriaDelColle-DonneDelVinoToscana

L’importante ruolo delle donne nel mondo del vino è ormai evidente in tutti i campi: produttrici eccellenti, sommelier preparate, consumatrici responsabili … a loro un grande chef come Luciano Zazzeri ha dedicato un menù di alta cucina di ispirazione toscana. Accompagnerà i 40 vini d’eccellenza che le produttrici presenti offriranno in degustazione ai 50 commensali della serata: si parte con una minestra di pesce con carpaccio di gallinella come antipasto, per proseguire con un raviolo di mare con crema d’aglio e salvia fritta e una seppia nera con filetti di triglia spadellati come secondo prima di concludere con un tortino di mele con gelato al Vin Santo.

Mai soli alla Fattoria del Colle

Vi aspettereste la solitudine della campagna e invece no! D’inverno è proprio il momento in cui vengono tanti amici. In un sol giorno sono arrivati alla Fattoria del Colle Rolf e Ulrike Lieb giornalisti tedeschi residenti in Chianti e Nicola Masiello Presidente dei Sommelier FISAR 

Nicola Masiello e Donatella Cinelli Colombini

Nicola Masiello e Donatella Cinelli Colombini

Nicola ha portato le targhe che ricordano la partecipazione del Consorzio del Brunello e delle Donne del Vino al Congresso Nazionale Fisar. Una bella festa che ha riunito a Siena tutte le delegazioni italiane.

                                                                       
Cinelli Colombini
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