Giappone, India e Stati Uniti dove chi compra il vino è donna

Londra -Violante e Donatella con 2 clienti di Harrods

Giappone, India e Stati Uniti dove chi compra il vino è donna

Alla domanda <il vino è una bevanda maschile o femminile> il 90% ha risposto <maschile > in Giappone il 42% degli intervistati ha risposto <femminile>

Londra -Violante e Donatella con 2 clienti di Harrods

Londra -Violante e Donatella con 2 clienti di Harrods

Questa e molte altre le sorprese di una grande indagine che Vinexpo (2009) la più grande fiera di vino del mondo, ha dedicato alle consumatrici  nel temativo di dare un profilo al nuovo protagonista dei consumi enologici. Il primo risultato sono 3 identikit: epicurea, moderna e libera da complessi.

La consumatrice “epicurea” beve almeno un bicchiere di vino alla settimana senza provare alcun imbarazzato. Considera il vino una componente qualificante del proprio stile di vita  e migliora consumi e  conoscenze con il passare degli anni.

La “Modena” sceglie soprattutto rossi ed è orientata dal proprio gusto personale piuttosto che dalle mode.

La “libera da complessi” decide in base al prezzo, alla regione viticola di provenienza e al vitigno.  Acquista vino nei negozi specializzati, in supermercato e solo marginalmente su internet. L’elemento forte, che emerge in questa, come da tutte le indagini successive, è l’autonomia delle scelte femminili, anzi quasi  l’impermeabilità rispetto ai guru e alle guide che invece sembrano orientare i consumi enologici maschili.

Continuando a esaminare gli studi sulle wine lovers ecco che i profili divisi per nazionalità riservano più di una

Zagabria- Miva Wine Gallery - M.Vukelic - S.Vukelic- J.Mohor

Zagabria- Miva Wine Gallery - M.Vukelic - S.Vukelic- J.Mohor

sorpresa. Le consumatrici di vino statunitensi sono donne in carriera con un reddito intorno ai 75.000 $ e circa 35 anni di età.  Preferiscono i rossi italiani e consumano più vino degli uomini anche se la loro spesa è decisamente più morigerata. In effetti il prezzo é il secondo elemento di scelta dopo il vitigno e precede, nella classifica di importanza la zona di produzione e il colore (Vinexpo 2009). Per loro il vino è un’alternativa alla birra ed ai superalcolici. Un’alternativa che a loro piace di più e accompagna meglio il cibo oltre ad essere più salutare rispetto alle altre bevande alcoliche. In effetti l’utilizzo del vino è legato al pasto, alla convivialità e ai momenti di relax.

Le donne comprano la stragrande maggioranza del vino consumato a casa. Questa quota tocca l’80% in Gran Bretagna dove la scelta delle tipologie é fortemente condizionata dal prezzo.

Cina -consumatrici di vino

Cina -consumatrici di vino

È forse questa la discriminate maggiore fra i comportamenti d’acquisto delle consumatrici delle diverse nazionalità. Se per le britanniche conta il costo e per la americane, come abbiamo visto, la cosa principale è il vitigno, le francesi pongono invece maggiore attenzione alla zona di provenienza.

C’è invece un elemento di convergenza sul colore: il rosso. Contrariamente a ogni aspettativa il 51% delle donne preferisce i vini rossi (Vinexpò 2011). Anzi la predilezione per i grandi rossi maturati in legno sembra andare di pari passo con l’aumento di competenze enologiche. Fra i consumatori intenditori le donne sono una minoranza ma è proprio questo segmento che beve rosso. Sono invece le signore più attempate che privilegiano i bianchi mentre è evidente come il recente successo dei rosati sia stato innescato dal maggior apprezzamento femminile per questo tipo di vino rispetto al gusto maschile.

Chiudo con uno sguardo all’India ( AM Mindpower Solution New Delhi) dove i consumatori di vino saranno 7 milioni nel 2015 e

First Lady di Warwick South Africa

First Lady di Warwick South Africa

le donne guidano l’aumento dei consumi di vini da cinque anni. La crescita delle bottiglie bevute dalle signore è stata infatti del 28,7% mentre quella maschile del 17,3%. Forse bere vino fa status e quindi diventa un ulteriore fattorie di parità fra i sessi in un Paese dove la distanza fra i generi è ancora molto forte.

Visto per voi da Donatella Cinelli Colombini  Donna del vino

wine-destination

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