Vino salute e donne
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Quest’anno il convegno di Montalcino su “Vino e salute” organizzato da Stefano Ciatti, si colora di rosa. Le Donne del Vino sono presenti da protagoniste al consueto appuntamento di ottobre. Tanti gli argomenti trattati per capire gli effetti del vino sull’uomo: ginecologia, neurologia, chirurgia estetica, nutrizionistica …. Fino a temi più frivoli come la comunicazione e il gusto
Diana Lenzi della Fattoria di Petroio ha moderato il dibattito su “Mangiare e bere sano per le donne” mentre
a Donatella Cinelli Colombini è toccato un compito più intrigante e difficile: il dibattito di chiusura, nel pomeriggio del secondo giorno, sul tema “Centocinquant’anni d’Italia degustando tricolore: vino olio e miele”. Metto in campo tre provocazioni.
Quanto vale la degustazione degli esperti nell’epoca dei “gastrofanatici” cioè dei giudizi dati dai consumatori dei siti web?
Seconda domanda: meglio puntare sulla ricerca dell’eccellenza o sulla diversità cioè meglio un ottimo miele di acacia o un miele di cipolle?
Infine chiedo, esiste un gusto al maschile e un gusto al femminile oppure è più
probabile che sia l’olfatto a determinare un distinguo fra i generi?
Su questi tre punti hanno parlato Paolo Vagaggini enologo, Lorenzo Palazzoli medico e enogastronomo, Hubert Ciacci presidente degli apicoltori Asga e Andrea Sermonti giornalista.
La notizia positiva uscita dal convegno di Vino e Salute riguarda gli effetti benefici del vino maturato in botte, decisamente buoni per il sistema cardiocircolatorio al punto da poter sostituire l’aspirina giornaliera dei pazienti a rischio.
Diana Lenzi ha anche organizzato una degustazione con le bottiglie delle Donne del vino durante la cena di gala all’interno del suggestivo Quartiere Ruga.










